Home Blog Pagina 872

Storie della Women’s Champions League: Chelsea fuori con 11 punti, in tre qualificate con 9

Photo Credit: Alessandro Bugelli - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quella da poco archiviata resterà dopo quattro edizioni l’ultima fase a gironi del format che ha accompagnato la Women’s Champions League. Tante le statistiche e i record da sottolineare in questo periodo di gare ufficiali.
In ognuna delle quattro edizioni sono state sei le partite della prima fase con un totale,  quindi, di 24 gare: la prima con il format attuale risale all’annata 21/22. Con il margine di distacco più ampio sulla seconda, ben 9 punti, nella fase a gironi di Women’s Champions League a passare il turno sono state il Barcellona (2021/22) ed il Lione (2024/25) mentre con il minor numero di punti per un piazzamento tra le prime due nella fase a gironi ci sono state Arsenal (2021/22), Benfica (2023/24) e Wolfsburg (2024/25) che hanno ottenuto il pass con sole 9 lunghezze. A non superare, invece, il turno con il maggior numero di punti ottenuto nella fase a girone è stato con 11 punti il Chelsea nella stagione 2021/22.

 

Andrea Soncin, CT Nazionale femminile, il traino azzurro per grandi risultati ad Euro 2025

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale italiana femminile di Andrea Soncin, è questa per definizione il nuovo volto delle nostre ragazze per il prossimo Campionato Europeo che si terrà in Svizzera nella prossima estate.

Una avventura iniziata a settembre 2023, con il cambio sulla panchina azzurra (dopo anni di Milena Bertolini) che ha rappresentato, ad oggi, un periodo ricco di sfide e di traguardi molto importanti. Un bilancio per il tecnico azzurro molto positivo: in 15 mesi, su 17 gare, tra Nations League, qualificazioni europee e amichevoli, ha portato a casa 7 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte, raccogliendo ben 27 punti complessivi, con una media di 1,59 punti a partita. Inoltre se si vuole analizzare il dettaglio delle nostre ragazze Azzurre hanno segnato 25 gol (con una media di 1,47 a partita) e ne hanno subiti 14 (0,82 a partita), dimostrando una ottima solidità difensiva e grandi capacità realizzative.

Dei 1.530 minuti disputati sotto la guida di Andrea Soncin, l’Italia è stata in vantaggio per 533 minuti (pari al 34,8%), in parità per 772 minuti (per il 50,5%), e in svantaggio per 220 minuti (14,4%), sottolineando la capacità del nuovo gruppo di mantenere il controllo delle gare.

La miglior prestazione dell’era Soncin è senza dubbio in Nations League, dove la nostra Nazionale ha ottenuto la permanenza in Lega A, la massima categoria europea, superando per 2 a 1 la Spagna Campione del mondo in carica in trasferta, senza non dimenticare l’importante pareggio conseguito contro la Svezia (1-1), numero uno del ranking FIFA. Questi risultati, arrivati entrambi in trasferta, hanno permesso alle Azzurre di superare proprio le scandinave nella classifica finale del Girone.

Altro grande successo è stato il primo posto nel Girone di qualificazione ad Euro 2025, ottenuto davanti a squadroni quali Olanda e Norvegia. La vittoria decisiva per 4-0 contro la Finlandia ha certificato la qualificazione diretta.

Ma non tutto è andato al meglio, se pensiamo alla pesante sconfitta contro l’Inghilterra per 5-1, ci racconta come sia largo il divario con le grandi squadre dei massimi livelli Europee. La sconfitta contro la Finlandia per 2-1 e il pareggio 0-0 contro l’Irlanda evidenziano la necessità di lavorare ancora molto come squadra per trovare il giusto equilibrio anche contro le big.

.Soncin il trascinatore, Andrea il CT del cambiamento è stato definito dopo il naturale crollo mediatico di Milena, ebbene adesso occorre volare alti su questo nuovo ciclo per dimostrare che anche l’ Italia può scrivere la storia ad Euro 2025.

Allarme rosso(nero), brusca frenata nella corsa alla Poule Scudetto. Il 2025 per ripartire

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Non sarà una pausa natalizia del tutto tranquilla in casa rossonera. Quello che doveva essere un buon punto di partenza rischia solo di essere una tappa intermedia di un percorso che potrebbe terminare nel modo non auspicato.

Il girone di andata del Milan, infatti, era stato abbastanza positivo: 13 punti fatti e una difesa che fino a quel momento sembrava essere il punto di forza di una squadra che aveva solo bisogno di aggiustare leggermente la mira per essere una reale contendente alla Poule Scudetto. Ecco, qualcosa si è inceppato. L’unica sconfitta roboante della prima metà di campionato era stata quella contro la Juventus: secco 3-0 grazie alle reti di Cristiana Girelli, Arianna Caruso e Sofia Cantore. Nonostante questo scivolone la formazione di Suzanne Bakker aveva vinto tutte le partite che doveva vincere, esclusa quella contro il Como, aveva ottenuto un punto nel Derby di Milano, mai scontato, e se l’era giocata con Roma e Fiorentina costringendole a dover ribaltare il risultato. Dall’inizio del girone di ritorno però sono arrivati soli 2 punti in 4 partite, con 3 gol fatti e 6 subiti, e il distacco dalle lariane, principali antagoniste alla corsa alla Poule Scudetto, è aumentato a 4 distanze.

La 1° giornata di ritorno sarebbe dovuta essere la base di lancio per le rossonere, dato che ospitavano al Puma House of Football proprio il Como di Stefano Sottili. Era lo snodo principale per dare una definitiva sterzata al campionato e mettere la freccia sulle comasche, ma le cose non sono andate come dovevano e il risultato finale è stato quello dell’andata.
È vero, nelle successive due partite sono arrivati due pareggi contro le più quotate Fiorentina e Inter: una con una prestazione di cuore e sacrificio che ha portato le ragazze di Bakker a rimontare da 2-0 a 2-2 e l’altra offrendo al pubblico di San Siro la dimostrazione di voler portare a casa i 3 punti nel Derby, comandando per gran parte dei minuti l’Inter ma senza riuscire a portare a casa il bottino pieno.
Le sensazioni positive, però, non sono state confermate e, anzi, si sono sciolte come neve al Sole nella partita finale del 2024: sconfitta per 2-0 contro la Lazio, con doppietta dell’ex Martina Piemonte, condita anche dall’autogol al 92’ di Amanda Tampieri a Genova che ha concesso i 3 punti al Como in una gara imbrigliata, perché quando tutto va male ci si mette anche la sfortuna: com’è solito dire: “Piove sul bagnato”.

Le certezze che il quartetto difensivo aveva offerto all’andata sembrano essere scomparse ed infatti negli ultimi 2 match è partita titolare Allyson Swaby a sostituire una Nadine Sorelli non più così brillante come nelle prime uscite (è del 2005, ha tutte le attenuanti del caso). Le poche note positive di questo inizio di girone di ritorno sono Nadia Nadim, che ha finalmente trovato la prima rete con il Milan (mai banale, pensa a San Siro contro l’Inter), e, soprattutto, Monica Renzotti, ala destra classe 2005 che si è presa definitivamente la titolarità sulla sua fascia di competenza. Dribbling, sacrificio, spunto nell’uno contro uno e assist, tutto il repertorio che caratterizza l’esplosione della giovane freccia milanista di Brescia a cui manca solo la gioia personale del gol, ancora non arrivato.

In ogni caso il Milan ha bisogno di riorganizzare le idee e ripartire il più forte possibile nel 2025 per alimentare quella fiamma di speranza nella Poule Scudetto che si è affievolita con gli ultimi risultati. Non tutto è buttato, l’ultima casella dista “solo” 4 punti e ci sono ancora 5 partite da giocare: la rimonta è possibile ed è ciò che tutti i tifosi rossoneri sperano che accada.

PSG: entusiasmo dopo il successo per 3-0 sul Sant’Etienne

Credit Photo: PSG

Nel finale del 2024 il PSG, ha vinto contro  il Sant’ Etienne per 0-3, allo stadio Geoffroy-Guichard. Nona vittoria in undici gare in campionato per il Paris Saint-Germain che sale a 28 punti, a -3 dal Lione primo in classifica e a +4 sul Paris FC terzo, che ha visto andare in rete la solita Marie-Antoinette Katoto, per lei 8° e 9° gol  stagionale, contro un Saint-Etienne indebolito da numerose assenze.

Nel post gara il difensore del PSG Griedge Mbock , out da agosto, ha affermato: “Sapevamo di giocare contro una squadra che di spessore. Era importante gestire bene i nostri momenti anche se a volte siamo state un po’ frettolose. Abbiamo fatto, comunque, quello che dovevamo fare. Era importante prendere i tre punti, a livello personale è bello essere di nuovo con la squadra”.

Sulla sponda opposta a parlare è stata la punta Amandine Pierre-Louis: “Sono super orgogliosa della mia squadra. Ci sono molte giocatrici internazionali al PSG e penso che abbiamo risposto alla sfida, soprattutto nei duelli singoli. Abbiamo avuto la fortuna di giocare al Geoffroy-Guichard e di dare una bella partita agli spettatori nonostante il punteggio. Il gruppo è unito e penso che dobbiamo pensare al meglio per noi ed il nostro futuro”.

Women’s Champions League, fasi a girone: le partite ed i club con più reti nelle ultime quattro edizioni

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Quella da poco archiviata resterà dopo quattro edizioni l’ultima fase a gironi del format che ha accompagnato la Women’s Champions League. Tante le statistiche e i record da sottolineare in questo periodo di gare ufficiali.
In ognuna delle quattro edizioni sono state sei le partite della prima fase con un totale,  quindi, di 24 gare: la prima con il format attuale risale all’annata 21/22. Queste le vittorie più ampie nella fase a gironi di Women’s Champions League:

Barcellona – Benfica 9-0 (19/10/2022)
Slavia Praga – Lione 0-9 (14/11/2023)
Barcellona – Hammarby 9-0 (16/10/2024)
Zürigi – Arsenal 1-9 (21/12/2022)
Chelsea – Vllaznia 8-0 (26/10/2022)

Per il maggior numero di gol in una partita della fase a gironi di Women’s Champions League invece da evidenziare 10 marcature in due match: Zürigo – Arsenal 1-9 (21/12/2022) e St. Pölten – Wolfsburg 2-8 (22/12/2022)

Per concludere a comandare la classifica dei club con il maggior numero di gol nella fase a gironi di Women’s Champions League c’è il Barcellona con 106 reti seguita dal Lione a 73, dal Chelsea a 66 poi a 54 il Bayern Monaco a 52 il Wolfsburg
e a 50 l’Arsenal.

 

Serie A: ecco le calciatrici più presenti della prima parte di campionato, sette sempre in campo

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nella Serie A femminile sono trascorse, sino ad ora, 13 giornate. Tante le gare giocate con 1170 minuti, recuperi a parte, trascorsi.
Questa la tabella per ognuna delle 10 squadre di campionato con le giocatrici con oltre 900 minuti disputati in questa Serie A. Sette quelle che hanno giocato tutti e 1170′ di questo inizio di Serie A, due sono dell’Inter.

In casa Como Women sempre in campo Giulia Rizzon con Astrid Gilardi che tocca i 1125′, Liucija Vaitukaitytė a 1078′, Nadine Nischler 1014′, Mina Bergersen a 995′ e Elisa del Estal a 927′. Per la Fiorentina in testa Emma Færge a 1134′. Tanto minutaggio anche per Agnese Bonfantini a quota 1097′, Cecilie Fiskerstrand a 1080′, Emma Severini 1047′, Maria Luisa Filangeri a 1013′, Verónica Boquete 1003′ e Emma Snerle a 992′.

Nell’Inter due le giocatrici mai sostituite, ovvero, Ivana Andrés Sanz e Marija Ana Milinković. In evidenza, poi, Kate Bowen con 994′, Cecilía Rúnarsdóttir a 990′, Lina Magull a 955′, Beatrice Merlo 912′ e Tessa Wullaert a 907′.
Nella Juventus nessuna calciatrice sopra i 900 minuti giocati: da menzionare Lindsey Thomas a 888′, Emma Kullberg a 881′ e Cristiana Girelli a 839′.

Tra le giocatrici della Lazio mai fuori dal campo Sara Cetinja, 1170′, con Federica D’Auria a 1155′, Elisabetta Oliviero a 1095′, Louise Eriksen a 1061′, Flaminia Simonetti a 930′ e Megan Jane Connolly a 900′.
Per il Milan sempre in campo Laura Giuliani tallonata da Angelica Soffia, a 1161′,  Julie Piga, a 1158′,  e Evelyn Ijeh, 1155′, insegue a 905′ Silvia Rubio.

Nel Napoli Femminile Tecla Pettenuzzo risulta prima con 1170′ con alle spalle Matilde Lundorf Skovsen con 1129 minuti seguita da Doris Bačic a 1080′ e Michela Giordano a 929′.
Nella Roma leader assoluta Manuela Giugliano con 1089′ con Camelia Ceasar a quota 1080′, Moeka Minami a 1069′, Giada Greggi 1005′, Valentina Giacinti 921′ chiude la parte alta Elena Linari a 900′.

In casa Sassuolo primeggia Kassandra Missipo con 1170 minuti, seguono Gina Maria Chmielinski, 1034 minuti giocati, Benedetta Orsi a quota 990′ come Solène Durand e Cecilia Prugna 960′.
Per la Samp risulta più presente Alice Benoît  con1042 minuti con alle spalle Victoria Della Peruta 974′,  Elena Pisani a 958′ con Cecilia Re a 945′ e Federica Cafferata 920′.

Germania:  Giulia Gwinn è la giocatrice nazionale dell’anno 2024

Nei giorni scorsi dalla Germania è rimbalzata la voce dell’elezione a giocatrice dell’anno di Giulia Gwinn.  La 25enne, che ha segnato otto gol e 3 assist in 18 partite, è stata proclamata dai tifosi attraverso un contest.
La stessa calciatrice ha ammesso:
“Questo è qualcosa che mi rende estremamente orgogliosa. È un grande onore perché parla di coerenza e prestazioni per un periodo di tempo più lungo. Naturalmente, questo premio è particolarmente bello perché proviene dai fan.  Inoltre è speciale perché mi dimostra di essere tornata dopo i miei due gravi infortuni e che posso giocare di nuovo ai miei massimi livelli.

Sono stata in campo in tutte le 18 partite della nazionale. È molto bello poter essere di nuovo lì regolarmente. Abbiamo affrontato un cambio di allenatore, insieme ci siamo qualificati per i Giochi Olimpici, insieme abbiamo vinto la medaglia di bronzo. La maggior parte di noi non è mai stata ai Giochi Olimpici. E questo evento ha davvero superato ogni aspettativa, bellissimo poter vivere questo fascino speciale che esiste solo durante i Giochi Olimpici.

All’inizio, abbiamo viaggiato molto in tutto il paese perché le nostre sedi erano sparse in tutta la Francia. Siamo riuscite a trascorrere gli ultimi giorni con gli altri atleti a Parigi. È stato semplicemente fantastico. Abbiamo vissuto momenti che rimarranno per sempre, che si sono impressi in noi. Non lo dimenticherò mai”.

Sofia Cantore, una stella nata in una notte magica

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

“Seconda stella a destra, questo è il cammino. E poi dritto fino al mattino. Poi la strada la trovi da te…..” queste parole tratte della famosa canzone di Edoardo Bennato (L’isola che non c’è) introducono la storia di una stella: Sofia Cantore.

Giovane astro, attaccante della Juventus Women e della Nazionale Italiana, che con determinazione, esplosività ed estro ha dimostrato e dimostra la sua visione di gioco sia in punta d’attacco che da giocatrice esterna. La passione per il gioco del calcio nasce in Sofia, non su una isola, ma nell’oratorio della parrocchia di San Vittore Martire di Missaglia dove gioca in una squadra mista per i campionati CSI di calcio a 7 della provincia di Lecco.

“Se ci credi ti basta, perché poi la strada la trovi da te…”, prosegue la nostra canzone, ed è cosi per la nostra stella Sofia ha trovato la sua strada, credendoci ogni giorno, per un ruolo un posto nel mondo del calcio femminile di alto livello. Dopo un breve passaggio con la Fiammamonza, in serie C, viene data in prestito alla Juventus nel 2017 dove inizia quel sogno che oggi possiamo con orgoglio raccontare.

Possente nella velocità e nella progresione della corsa, oltre all’intensità atletica, Sofia evidenzia interessanti doti tecniche che potrebbero fare di lei anche una perfetta esterna di centrocampo: conduce palla con sicurezza ed efficacia, vede e premia i movimenti delle attaccanti con lanci in profondità ed infine, nel crearsi i presupposti per effettuare un lancio o un cross, sfrutta la sua abilità nel dribbling dove mette insieme padronanza del possesso palla, coscienza dello spazio attorno a sé e rapidità di gambe unita a controllo del corpo.

Ma se si vuole proseguire il nostro racconto, sulla melodia di una musica e magari restando con le cuffie ad ascoltare ancora Bennato (feat Gianna Nannini) dopo che “il vento accarezza le bandiere, arriva un brivido e ti trascina via, e scioglie in un abbraccio la follia” (Notti magiche) è questa l’avventura che inizia da bambina e ti porta sempre più lontano, non è una favola ma la splendida realtà italiana che indossa una maglia, quella azzurra, per fare sognare tutti noi in questa sua grande avventura.

“Sotto il cielo di un’estate italiana” ci saranno i Campionati Europei Femminili in Svizzera e vogliamo pensare questo bravo suonato e cantato da milioni di italiani per i campionati del mondo nel 1990, che è stato il singolo più venduto in Italia ed ha raggiunto la prima posizione in Svizzera possa essere di buon auspicio per Sofia Cantore e per la nostra Nazionale nelle sfide europee della prossima estate.

La Sofia, che oggi raccontiamo ne ha già fatta di strada, poiché porta tra le sue valigie porta il ricordo di Verona, dove ha collezionato, in Serie A, 3 gol in 14 presenze; per poi trasferirsi nella Florentia San Giminiano, con 9 reti in 22 apparizioni per chiudere a Sassuolo, la sua gavetta, con 8 score in 14 presenza nella massima serie.

All’alba di una nuova stagione, quella in corso per intenderci, nella stagione che potremmo definire più proficua con la maglia bianco nera (in 11 presenze) ha già siglato 5 reti senza dimenticare le 4 reti nella Uefa Women’s Champions League (8 totali in carriera) per un inizio stagione da vera protagonista. In Nazionale maggiore non è da meno poichè ha 31 presenze e 4 reti, tre delle quali molto recenti: doppietta contro Malta e gol della vittoria contro la Germania (in questi ultimi due mesi); una crescita esponenziale che porta la giovane calciatrice sulla vetta del calcio mondiale.

Questo è il cammino della nostra stella: Sofia, che è appena al suo inizio, che porti d’ispirazione a molte bambine che come lei hanno sognato, sperato e lottato per la speranza di essere un giorno tra le grandi del calcio femminile. Questa è la musica che ci piace cantare ogni giorno, per le giovani promesse italiane come la nostra Sofia, sempre dritte per quella strada che con saggezza, le porti a sognare con noi, per “quell’isola che invece c’è!”.

Jordan Nobbs dell’Aston Villa, ha ufficialmente stabilito il maggior numero di presenze nella Women’s Super League (WSL).

Jordan Nobbs dell’Aston Villa, ha ufficialmente stabilito un nuovo record: il maggior numero di presenze nella Women’s Super League (WSL).

La trentunenne che ha messo in mostra le sue eccezionali abilità in campo durante la partita dell’Aston Villa contro il Brighton, allo stadio Broadfield, ha scritto la storia con la sua 193a presenza nella lega inglese, di cui 36 giocate con i colori bleu-grana.

Nobbs che è fortemente legata al Club dell’Arsenal, dove ha giocato per circa 12 anni, prima di separarsi dai Gunners nel gennaio 2023, e trasferisti al Villa, durante il suo illustre periodo alla società rivale, ha accumulato 157 presenze in WSL, conquistando tre titoli WSL, quattro FA Cups e cinque League Cups. L’amore dei tifosi dei Gunners risuona ancora nei cieli londinesi ed in molti che lamentano la sua partenza.

Il suo trasferimento all’Aston Villa ha suscitato sorpresa come una delle mosse più inaspettate nella storia della WSL, spinta dal suo desiderio di avere tempo di gioco regolare. Quasi immediatamente, ha lasciato il segno, realizzando quattro gol in sole 11 presenze durante la sua stagione inaugurale con il club, affermandosi rapidamente come una giocatrice chiave. Jordan Nobbs attualmente ha superato Sophie Ingle, del Chelsea, che deteneva il precedente record di 192 presenze.

La forza di Haley Bugeja: “Si ad intesa e positività. Il calcio? È tutto”

“Il mio obiettivo? Dare il meglio ed aiutare la squadra”: sono queste le parole dettate recentemente da Haley Bugeja ai microfoni di Inter TV, disponibili alla raccolta di dichiarazioni tutte nerazzurre da inserire nel magazine digitale “Match Day Programme”.
La calciatrice maltese dalla casacca 7, infatti, ha preso parte all’iniziativa in vista di Inter-Como del comparto maschile disputata recentemente, esprimendosi in merito alla sua personale seconda stagione a Milano ed offrendo, così, una totale visione di quella che è l’attuale esperienza di campionato. Ecco quanto detto: “Il nostro è un gruppo variegato che mi sta aiutando a crescere dal punto di vista non solo calcistico ma anche mentale; l’aiuto reciproco è fondamentale ed i margini di miglioramento si ampliano con un mix di giovani calciatrici d’esperienza”.

Dedizione ed ambizione sono caratteristiche che fanno parte della carriera di ogni figura della rosa; in tale miratissimo caso, il calcio è motivo di felicità e di orgoglio, aspetto che risulta ancor più evidente da quanto esposto proprio dall’attaccante 2004: “Questo sport per me è tutto, la cosa più importante della mia vita dopo la mia famiglia.
Mi ha dato tanto, aiutandomi a crederci e provarci fino in fondo.
I miei punti di forza? La grande intesa con le mie compagne e la positività che mi piace sempre portare all’interno della squadra”.

Sono 34, per ora, gli scontri in doppia stagionalità arricchiti dalla presenza di Bugeja, tra forza, creatività e velocità.

DA NON PERDERE...