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La Serie A Fabless mette la quinta: Pescara e Bitonto ok, battute Molfetta e Audace negli anticipi

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Gli anticipi della quinta giornata della Serie A Fabless rispettano i pronostici della vigilia. Pescara e Bitonto agganciano provvisoriamente il TikiTaka in vetta superando Molfetta (4-0 al PalaRigopiano con bis di Pato e reti di Taty e Rozo) e Audace Verona (9-1 a domicilio con doppiette di Lucilèia, Renatinha e Mansueto, più i gol di Grieco, Diana e Tampa).


LE ALTRE GARE –
 Domenica start alle 15 con Kick Off-Vip, a seguire Atletico Foligno-Lazio (16:30), CMB-Cagliari (17:30) e alle 18 gran finale con Okasa Falconara contro TikiTaka. Tutte le partite saranno trasmesse sul canale YouTube della Divisione Calcio a 5.

SERIE A FABLESS – 5ª GIORNATA
SABATO 9 NOVEMBRE – ORE 18.30

PESCARA FEMMINILE-FEMMINILE MOLFETTA 4-0

AUDACE VERONA-BITONTO 1-9

Francesca Salaorni: “Felice della nuova vita in panchina, ferita nel rivedere il mio 23 stampato sulle maglie del Chievo”

Nei giorni scorsi abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Francesca Salaorni, ex calciatrice, con una vita spesa in gialloblù con la Fortitudo Mozzecane poi diventata Chievo Verona Women, che un anno ha terminato la carriera da calciatrice.

“A distanza di un anno non nascondo che ogni tanto ripenso ad alcune partite o allenamenti che ho vissuto. Con le mie ex compagne di squadra ci capita di mandarci video di situazioni di gioco particolarmente divertenti, ma anche azioni da brividi o momenti da dimenticare”.

L’ex Chievo, poi aggiunge: “Negli ultimi anni si era creata una coesione particolare tra tante giocatrici. Ci sono troppi momenti che vorrei rivivere. L’anno scorso guardavo spesso il video della mia ultima partita e di quell’uscita dal campo, ora sto provando a disintossicarmi e a concentrarmi su questa nuova vita. Sono ricordi che lasciano il segno e quel video ce l’ho impresso nella memoria”.

Sul suo addio al calcio giocato la classe ’94 aggiunge: “Purtroppo per un problema fisico ho dovuto appendere le scarpe al chiodo, è stata una delle decisioni più sofferte che io abbia mai preso. Anzi, se avessi ascoltato gli specialisti che mi hanno seguita in questi anni avrei dovuto smettere un paio d’anni prima per preservare il mio ginocchio. Quando sei li però fai fatica a essere lucidi, è troppo bello questo sport e non si vorrebbe mai smettere credo”.

La veronese, a riguardo continua: “Ora mi aspetta una nuova operazione, non mi pento di aver provato a giocare il piú possibile. I sogni sono sempre tanti, ma della mia carriera non mi posso lamentare. Ho fatto delle scelte di vita e sono riuscita a dedicarmi quasi totalmente al calcio, sono felice cosi. Una cosa che forse mi è mancata è il vivere facendo solo calcio”.

Al termine della carriera di Francesca era stato annunciato il ritiro del numero 23 del Chievo, recentemente rivisto nuovamente sulle maglie delle clivensi Chievo: “Alla mia ultima partita, il 28 maggio 2023, la società ha annunciato di voler ritirare per sempre la mia maglia numero 23. Un gesto inaspettato ma ho apprezzato tantissimo. Dopo 21 anni passati a vestire la stessa maglia, è sicuramente un modo di riconoscere questo mio attaccamento che c’è sempre stato. Questo ovviamente mi ha commossa. Ho sempre deciso di rimanere, ho sempre dato tutta me stessa, sia quando le cose andavano bene che quando c’erano difficoltà, ho sempre creduto nel progetto e mi sento di aver portato avanti gli ideali che credevo rispecchiassero quelli della società. Siamo cresciuti insieme”.

Francesca Salaorni dopo il ritiro della maglia numero 23 del Chievo Verona

L’ex difensore, poi, ci confida: “Vedere quel 23 di nuovo stampato sulla maglia di una giocatrice, in primis mi ha colto di sorpresa, poi mi ha ferita. Sono molto dispiaciuta del comportamento della società, della presidentessa e dei dirigenti che sono li da anni e che mi conoscono bene. Ovviamente ho provato a contattarli per capire questa loro scelta, ma non ho mai ricevuto risposta. Sono una persona che crede nei gesti e nelle parole che vengono dette, questo loro comportamento mi crea molto dispiacere. Era stato un gesto bellissimo e ovviamente non obbligato. Avrei preferito un semplice grazie alla fine della mia carriera, piuttosto che questo rimangiarsi quanto fatto e detto. Come le bugie hanno le gambe corte, quando fai qualcosa e non ci credi davvero poi fai presto a dimenticarti cosa hai fatto e a fare questo scivoloni”.

Ora per Francesca una nuova avventura in panchina. La coach sottolinea: “Nell’estate 2023, grazie al corso speciale per ex calciatori e calciatrici organizzato da AIC, ho preso il patentino Uefa B ma ero convinta di non voler allenare. Sempre nello stesso anno e sempre grazie ad AIC, ho seguito il corso di Team Management in quanto ero convinta di voler iniziare il post carriera facendo il team manager. E cosi è stato, o almeno per la prima parte sella stagione sportiva 2023/2024. Ho iniziato come team manager in eccellenza femminile all’USD Cadore, una squadra dilettantistica di Verona. Poi a gennaio mi è stato chiesto di prenderne in mano la gestione tecnica, e dopo i primi dubbi e le prime incertezze mi sono decisa a buttarmi. Quest’anno sono stata riconfermata, quindi mi sa che me la sono cavata l’anno scorso. Scherzi a parte, ho scoperto un qualcosa che non pensavo, allenare mi sta piacendo e tanto lo devo anche all’ambiente sereno e al gruppo di ragazze che ha voglia di imparare e crescere. Siamo dilettanti ma lavoriamo con serietà”.

Sulla sua presenza in panchina, poi, coach Salaorni evidenzia: “Per ora sta andando bene, mi sto divertendo molto ed è un ruolo molto stimolante. Essere stata calciatrice ad un buon livello mi sta aiutando a gestire diverse situazioni. Sono una mister che pretende tanto, ma cerco sempre di non proporre esercitazioni e situazioni in cui ci sia competizione e divertimento. Mi piace smorzare l’ambiente con alcune battutine. Poi ogni tanto mi concedo qualche partitella con loro, è troppo bello stare in campo. Alle ragazze cerco in primis di trasmettere l’amore per questo sport e la fame di migliorarsi e di crescere. La società ha tutta la filiera femminile, e ha giovani calciatrici molto promettenti, da inizio stagione in prima squadra stanno giocando alcune 2008, 2009 e 2010. In generale, che siano giovani o veterane l’obiettivo è che capiscano come comportarsi in campo, vorrei fossero autonome il più possibile”.

Sul calcio femminile di oggi, invece, l’ex calciatrice, con un breve trascorso in Islanda con il Reykjavík, ci dice: “Le cose per fortuna sono cambiate e stanno cambiando. Le giovani hanno molte più possibilità di iniziare a giocare perché il numero di squadre sta crescendo. Siamo in un momento storico in cui il calcio femminile sta iniziando a prendere i suoi spazi, ma purtroppo ci sono spesso progetti poco lungimiranti. Bisogna avere pazienza e cercare di creare realtà solide se si vuole favorire e permettere una crescita continua. Il fatto che esistano molte realtà con società professioniste alle spalle e il fatto che ora si possa sognare già da piccole di fare le professioniste e di fare le calciatrici di lavoro è sicuramente la differenza sostanziale tra il calcio di adesso e quello di quando ho iniziato”.

La chiusura dell’intervista è, infine, sulla visibilità riservata al movimento: “Penso ci sia ancora tanto lavoro da fare, e tante barriere e pregiudizi ancora da abbattere. Però vedere eventi come Juve Roma allo Juventus con più di 30.000 persone è quello che dimostra l’aumento di visibilità ed interesse nel movimento. Quando possibile, noi come società cerchiamo di portare le ragazze a vedere le partite della nazionale o della serie A femminile. Piano piano speriamo che si riescano a riempire gli stadi come in tanti altri paesi europei”.

Dilaga il Como a Seregno, Napoli sconfitto per 3-0

Credit Photo: Daniela Belmonte - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Trasferta complicata per il Napoli Femminile che cade sotto i colpi potenti del Como che si impone per 3-0, con la doppietta di Nischler e il gol dell’ex di Del Estal.

Mister Mango schiera il Napoli con un 4-3-3, tra i pali si rivede Bacic difesa dalla linea a quattro formata da Lundorf, Di Marino, Pettenuzzo e Giordano. Centrocampo a tre con Di Giammarino, Langella che debutta in Serie A dal 1′ e il ritorno in campo di Muth dopo la squalifica. In attacco tridente composto da Moretti, Jelcic e Banusic.

Parte subito il salita il match per le azzurre che dopo 36 secondi sono già sotto, con il gol di Nischler che sorprende la retroguardia azzurra e porta in vantaggio le lariane. Risponde subito il Napoli con Jelcic che dai 25 metri calcia col destro che si stampa sulla traversa. Il Napoli soffre tanto il possesso del Como che continua a creare, al 5′ con Bergersen che converge dalla fascia sinistra e serve in mezzo Kerr che di testa spizza ma Bacic è attenta e blocca. Ancora Como al 19′ con il lancio di Berta Bou con lo splendido aggancio di Del Estal che si gira e calcia al volo ma blocca Bacic seppur il guardalinee avesse già alzato la bandierina del fuorigioco. Reazione Napoli al 26′ con la falcata di Moretti sulla fascia che crossa per Banusic che viene anticipata in extremis da Rizzon. Occasione per il pareggio per le azzurre al minuto 33′ con il fallo di Cecotti su Pettenuzzo, l’arbitro assegna un calcio di rigore per il Napoli che Banusic spreca stampando sulla traversa dagli undici metri. Raddoppia il Como al 41′ con il gol dell’ex di Del Estal che con un destro al volo fulmina Bacic che può solo sfiorare il pallone. Il Napoli subisce il colpo e infatti dopo due minuti il Como fa 3-0, con Karlernas che calcio col destro incrociato, Bacic alza sul palo ma sulla ribattuta arriva Nischler che fa 3-0.

Nella ripresa Mango prova a mescolare le carte con un triplo cambio sostituendo Di Marino (diffidata) con Sandvej, Banusic con Sciabica e Langella con Adugbe passando al 4-4-2. La sostanza non cambia e il Como continua a macinare azioni da rete, la più pericolosa da inizio ripresa al 56′ con la conclusione dalla distanza di Petzelberger ma Bacic respinge. Ancora Como con una scatenata Del Estal che al volo con la punta calcia sul primo palo ma trova una gran parata di Bacic. Al minuto 80′ occasione per il 4-0 del Como con Picchi che in dribbling salta due avversarie e in uno contro uno con Bacic riesce anche a saltarla ma da posizione troppo defilata non riesce a buttare in porta il pallone. Termina su risultato di 3-0 il match con le lariane che salgono a quota 13 punti agganciando il Milan. Terza sconfitta il cinque partite per il Napoli.

Como 3-0 Napoli | 1′ Nischler (COM), 41′ Del Estal (COM), 43′ Nischler (COM)

Ammonizioni: 32′ Berta Bou (COM), 33′ Cecotti (COM)

Como (4-3-1-2): Gilardi; Bergersen, Rizzon, Berta Bou, Cecotti (45′ Marcussen); Petzelberger, Karlernas (60′ Conc), Vaitukaityte; Nischler (72′ Picchi); Kerr (60′ Skorvankova), Del Estal (78′ Bolden) | A disp: Bianchi, De Bona, Guagni, Ruma, Sagen, Spinelli

Napoli (4-3-3): Bacic; Lundorf, Di Marino (45′ Sandvej), Pettenuzzo, Giordano; Muth, Langella (45′ Adugbe), Di Giammarino; Moretti (57′ Giai), Jelcic  (70′ Martinovic), Banusic (45′ Sciabica) | A disp: Beretta, Fracaros, Nambi, Novellino, Sliskovic

 

 

Suzanne Bakker, Milan: “Prestazione insufficiente nel primo tempo. Migliorate nel secondo ma troppo tardi.”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Durante la 9° giornata di Serie A si è giocata la partita Juventus-Milan terminata con il secco punteggio di 3-0 per le padrone di casa. Prima pesante sconfitta per le rossonere che, in ogni caso, concludono il girone di andata in crescendo: un solo punto raccolto nelle prime 3 uscite, contro le 4 vittorie nelle ultime 6, con anche il successo in Coppa Italia contro la Freedom. Al termine del match ha rilasciato un’intervista l’allenatrice Suzanne Bakker, che ha parlato così della prestazione.

Mister, male il primo tempo, meglio il secondo, ma la Juventus è comunque stata troppo superiore. “Sì, come hai detto, i primi 10 minuti non sono stati buoni. Poi, sai, quando vai sotto 2-0 contro questa grande squadra, con tante giocatrici di qualità, è difficile rimontare. Dopo, nel secondo tempo, abbiamo giocato meglio e mantenuto meglio il possesso e penso che avremmo meritato di segnare ma, comunque, non avremmo meritato la vittoria. Congratulazioni a loro!”

Il risultato dice che il Milan è stato sconfitto 3-0, cosa pensa che avrebbe dovuto fare la sua squadra? Possiamo dire che il secondo tempo è stato migliore e ci sono state tante occasioni per segnare. Quale pensa che sia stato il problema che ha impedito al Milan di fare gol? “Penso che nella prima frazione ogni palla che abbiamo giocato era imperfetta; nel secondo tempo abbiamo cercato di giocare con i nostri centrocampisti e dopo andavamo ad affrontare l’1 contro 1, c’erano molti spazi per farlo; abbiamo dimostrato di saperlo fare, migliorando nella seconda metà di partita: abbiamo creato occasioni ma era troppo tardi.”

Avevate concesso pochissimi gol fino ad adesso. Oggi avete preso 2 gol nei primi minuti e poi un altro. Quali sono state le difficoltà in questa partita e cosa è andato male, considerando comunque che la Juventus è una squadra forte. “Nella prima parte, e in realtà in tutto il primo tempo, il modo con cui abbiamo giocato sulle fasce non è stato buono, il legame tra il nostro terzino destro e l’ala destra non è stato buono, così come è successo a sinistra. Abbiamo dato loro tempo e spazio per crossare e in questo modo loro creavano occasioni, non eravamo nelle posizioni corrette perché delle volte il terzino destro rimaneva troppo fuori e poi ci ritrovavamo con l’1 contro 1 nelle parti centrali del campo e questo non dobbiamo farlo.”

Giada Greggi, AS Roma: “Vincere con la seconda in classifica ed accorciare è fondamentale per il nostro percorso”

Credit Photo: Emanuele Colombo- Photo Agency Calcio Femminile italiano

Giada Greggi, l’attaccante della AS Roma che ha permesso di portare a casa tre punti fondamentali contro la Fiorentina, al termine del match (nel mix zone) attraverso i canali ufficilai del Club giallo-rosso ha dichiarato: Una vittoria importante e sofferta? “Sì, assolutamente, è una vittoria importantissima, anche perché stiamo rincorrendo, visti i risultati iniziali. Vincere con la seconda in classifica e accorciare ancora le distanze è fondamentale per il nostro percorso di recupero”.

Gara che ha visto le padrone di casa giocare un primo tempo arrenbante, con molte occasioni per il raddoppio, ma ciò che conta di più oltre al risulato e il non aver preso reti, e Giada conferma questo : “Finalmente! Questa è la prima partita in campionato in cui non prendiamo gol. Sono molto contenta e faccio i complimenti a tutte le mie compagne, perché è stata fatta una partita di sacrificio e di sofferenza in determinati momenti”.

Adesso la Roma sarà impegnata in Champions Legaue, contro le Francesi dell’ Olympique Lione (in testa a pari merito con due vittorie a testa) e servirà ancora una gara di sacrificio.

“Assolutamente si, confessa Greggi in chiusura. Il Lione è una squadra importante, lo sappiamo, e la Champions è una competizione difficile ma allo stesso tempo molto entusiasmante. Quindi, è una fortuna giocare partite di questo tipo. Ci aspettiamo tantissimi tifosi, perché avremo moltissimo bisogno di loro e della carica che ci danno”.

Gian Loris Rossi, coach Sassuolo: “Contro la Samp una grande partita. Da adesso parte un nuovo campionato”

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Le parole dell’allenatore del Sassuolo Gian Loris Rossi al termine della partita vinta dalle neroverdi per 3-0 sulla Sampdoria nella nona giornata della Prima Fase di Serie A.

Grande prestazione e grande partita sotto tutti i punti di vista. Abbiamo messo in campo tutto quello che facciamo durante la settimana. Cosa importante è il fatto che non abbiamo subito alcun gol. Era fondamentale togliere pressione alle ragazze e questo è stato un valore aggiunto. Finalmente ci siamo liberati di due mesi difficili. Prepareremo la sfida contro la Juventus con un altro slancio: da adesso inizia un nuovo campionato“.

Sebastian De La Fuente, Fiorentina Femminile: “Non siamo state abbastanza efficaci da raggiungere il nostro scopo”.

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nella 9° giornata di Campionato di Serie A, la Fiorentina ha giocato contro la Roma, in trasferta al Tre Fontane. La partita tra le due compagini è terminata con il risultato di 1-0 per le padrone di casa.
Le Viola, nonostante le occasioni per salvare il risultato, non sono riuscite nell’impresa e questo ha lasciato non poco rammarico alla squadra che è scesa in campo con l’intento di portare a Firenze un risultato positivo.

Intervistato nel post partita, il Mister Sebastian De La Fuente ha riassunto con le sue parole (attraverso i siti istituzionali del Club viola) lo stato d’animo sia delle atlete che degli addetti ai lavori. La partita della Fiorentina è stata nel complesso buona e ha offerto ai tifosi gigliati, accorsi a Roma per sostenere la propria squadra, una bella prestazione nonostante il risultato. Le calciatrici erano in partite e sono state pericolose per le padrone di casa sino all’ultimo, dimostrazione della loro crescita e di quanto si senta la loro presenza nel campionato: “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile. A noi, come abbiamo detto anche prima dell’inizio del match, interessava fare il risultato quindi siamo un po’ dispiaciuti e penso che avremmo meritato di tornare a casa dal Tre Fontane con un esito positivo.
Poco tempo dopo aver subito il primo gol abbiamo fatto il nostro gioco con qualche possibilità di pareggiare; questo è successo nella prima frazione e anche nella seconda, ma non siamo state abbastanza efficaci da raggiungere il nostro scopo. Era anche importante mostrare in campo la nostra presenza e questo credo che si sia visto”.

Il dispiacere per quanto successo sul rettangolo verde non deve inficiare l’umore della Fiorentina. La squadra di Firenze, infatti,  la settimana prossima giocherà contro il Napoli e, come detto anche dall’allenatore gigliato, cercherà di fare il meglio possibile per ritrovare la vittoria e i tre punti: “La consapevolezza viene da quello che diciamo sempre e che si vede in campo. Dobbiamo pensare partita dopo partita: quella di oggi ci ha detto che ci siamo e possiamo competere a questi livelli. Ci ha detto anche che il nostro secondo posto in classifica non è un caso. Abbiamo terminato il girone d’andata con 21 punti meglio dell’anno scorso, e stiamo migliorando il nostro percorso. Ora il nostro pensiero sarà rivolto verso il Napoli. Pensiamo a fare punti contro le partenopee e vincere a Napoli. 
In questo momento, ti dico, sono dispiaciuto per le ragazze perchè hanno fatto uno sforzo grande, una partita importante per cercare di portare punti a casa. Il calcio, purtroppo, è anche questo”.

Massimiliano Canzi, Juventus Woman dopo la vittoria sul Milan: “Abbiamo ancora dei margini di miglioramento”

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Massimiliano Canzi, tecnico della Juventus Women, al termine della gara contro il Milan vinta con un convincente 3 a 0, ha risposto alle domande dei media presenti in sala stampa:“Da quando è iniziata la stagione stiamo bene, anche fisicamente. Stando bene fisicamente fai risultato, attacchi di più, pressi di più. Quando si dice che vincere aiuta a vincere è la verità, e poi stiamo anche subendo poco”.

Ancora una volta, la parola d’ordine per la squadra è “prestazione”, quello su cui le bianconere devono lavorare in allenamento e mettere in pratica una volta in campo, e i risultati dimostrano che questa mentalità è vincente: “Nelle ultime partite non abbiamo sbagliato l’approccio alla gara, e mi piace sottolinearlo. Al di là del goal, perché quello può arrivare anche di fortuna, è difficile recuperare mentalmente una partita che hai approcciato male. Alle ragazze lo dico sempre: noi dobbiamo pensare a lavorare sulla prestazione, poi il risultato a volte arriva, a volte no, però noi dobbiamo lavorare sempre sulla prestazione, e devo dire che su quest’aspetto sono state molto brave”.

Il mister bianconero si è dimostrato soddisfatto sia per il risultato sia per la prestazione delle Juventus Women che, di fatto, non hanno permesso al Milan di diventare pericoloso, se non in pochissimi guizzi delle rossonere. Se in fase difensiva hanno marcato bene a uomo tutte le calciatrici e sono uscite bene dalle situazioni complicate, in fase offensiva le bianconere hanno giocato un match aggressivo costruendo moltissimo: “Noi giochiamo a uomo nella fase difensiva, alcune volte cerchiamo magari la superiorità in qualche zona di campo. Gli accoppiamenti sono una cosa su cui lavoriamo tanto. In fase di non possesso abbiamo indovinato anche le marcature e fatto bene, però credo che abbiamo fatto anche un’ottima fase di possesso”.

La partita contro l’Arsenal, con il fischio d’inizio fissato per martedì 12 novembre alle ore 18:45, diventerà un pensiero per la squadra a partire da oggi, e la squadra si preparerà fisicamente e tatticamente per essere in condizione di fare risultato: “Fino adesso abbiamo giocato molte partite uomo su uomo, e anche tante le abbiamo giocate con delle marcature, alcune in altre zone di campo con degli scivolamenti a zona. Non abbiamo ancora pensato alla partita con l’Arsenal, e cercheremo di fare il meglio possibile. Sappiamo di potercela giocare con chiunque, e cercheremo le soluzioni migliori sotto l’aspetto tattico pur sapendo che poi quello che conta è l’aspetto mentale e l’approccio alla gara”.

Nonostante l’allenatore sia alla guida della squadra da pochi mesi, si vede che ha lasciato un’impronta sull’atteggiamento e sul clima all’interno dello spogliatoio, perché il pensiero costante delle ragazze non è giocare per sé stesse, bensì per la squadra, e lavorare come squadra, cedendo il posto anche alle altre compagne. Un altro punto importante affrontato è il momentaneo primato in classifica, difficile da preventivare a inizio stagione: “È difficile fare previsioni. Come abbiamo sempre detto, lavoriamo partita per partita, e in questo momento non stiamo a guardare le distanze. Fa piacere essere davanti, perché è inutile negarlo. In questo momento siamo il migliore attacco e non siamo la miglior difesa, anche se si è ridotto il gap che c’era con le altre squadre. Abbiamo ancora dei margini di miglioramento. Non è facile combattere su due fronti, tre con la Coppa Italia, dove non puoi regalare niente a nessuno, altrimenti rischi di non passare il turno. Ho la possibilità di far ruotare le ragazze, e l’hanno capito. Lo spirito all’interno della squadra è buono, quindi non ci sono musi lunghi. Tutte stanno giocando: chi non gioca dall’inizio, subentra e diventa importante, chi magari non subentra gioca la partita dopo, e questo sempre grazie alla rosa che mi è stata messa a disposizione”.

Margherita Brscic, Freedom FC Women: “Abbiamo una rosa ampia su cui possiamo contare”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alle 14:30 di domenica 10 novembre la Freedom FC Women ospiterà il Pavia Academy al “Paschiero”, dopo la sfida di Coppa Italia contro il Milan. La società ne ha approfittato per una veloce intervista pre-gara a Margherita Brscic, riportata nel comunicato ufficiale della società.

In questa categoria nessun impegno va sottovalutato, sia contro chi è davanti a te in classifica, sia contro chi ti guarda da dietro: si tratta in ogni caso di grandi squadre, a cui bisogna fare sempre attenzione e contro le quali bisogna scendere in campo con l’atteggiamento giusto. La fatica delle tre gare in sette giorni un po’ c’è e, forse, non eravamo troppo abituate a questa frequenza di partite, però abbiamo una rosa ampia su cui possiamo contare dalla prima all’ultima e penso che mister Ardito saprà sfruttare l’aiuto di tutte le giocatrici disponibili”.

Serie A eBay La Juventus batte il Milan e allunga in vetta, Fiorentina ko con la Roma. Primo hurrà del Sassuolo

Credit: Andrea Iommarini PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Sabato decisamente dolce per la Juventus, che regola 3-0 il Milan tra le mura amiche dello stadio Vittorio Pozzo e, complice la sconfitta della Fiorentina (battuta 1-0 dalla Roma), allunga in vetta alla classifica, salendo a 25 punti e quindi a +4 sulla Viola. Le bianconere ci mettono soltanto cinque minuti per sbloccare la gara. Cross dalla destra di Lenzini, Girelli sbuca sul secondo palo e scavalca Giuliani con un perfetto pallonetto di testa che vale l’uno a zero e le consente di sbloccarsi in casa dopo quasi nove mesi. Passano quattro minuti e la Juve raddoppia con un’azione quasi fotocopia della precedente. Cross di Cantore dalla destra, Girelli stavolta fa sponda in acrobazia sul secondo palo e rimette al centro, dove Caruso può spingere in rete da due passi e siglare il quarto gol personale contro il Milan. Al 17’ Giuliani si esalta e nega il tris alle avversarie: Cantore perfetta nell’eludere il fuorigioco avversario e sfondare in area, ma il suo destro viene deviato in angolo dalla grande ex di giornata. Il Milan si fa finalmente vedere a metà primo tempo: Ijeh lavora benissimo dal limite per poi incrociare col mancino, Peyraud-Magnin le risponde deviando in angolo. Al netto di qualche sfuriata offensiva, le rossonere restano in partita soltanto grazie alle parate di Giuliani, visto che la numero uno resta decisiva lungo tutto il primo tempo. Al 33’ è invece Thomas a graziare le avversarie sugli sviluppi di un corner. L’esterna francese stacca infatti solissima nel cuore dell’area avversaria, girando però alto di testa. Nel finale di frazione, la Juventus va ancora vicina al gol. Cantore di nuovo perfetta nell’attaccare la profondità e presentarsi davanti a Giuliani; un po’ meno nel calciare, poiché il suo destro supera la capitana avversaria ma si stampa sul palo. All’intervallo, il 2-0 è pertanto risultato che sta decisamente stretto alle padrone di casa.

Bakker predispone due cambi a inizio secondo tempo, facendo subentrare Dompig e Mesjasz, ma la musica non cambia comunque. La Juventus resta infatti padrona del campo, continua a inanellare occasioni da gol e cala il tris al 53’. Caruso imbuca in verticale per Cantore, la quale entra in area, sterza per saltare Sorelli e poi infila all’incrocio più lontano con un gran destro a giro. Il Milan potrebbe sbloccarsi all’ora di gioco, quando Soffia si ritrova a tu per tu con Peyraud-Magnin nell’area piccola; la numero 20 rossonera perde però il tempo per battere a rete, agevolando l’uscita bassa dell’avversaria. Mister Canzi ridisegna il 3-4-3 bianconero con due doppi cambi in dieci minuti, ma è il Milan ad avere qualche occasione nel finale di gara. La più importante matura all’80’, con Dompig che entra in area da sinistra e calcia di destro sul primo palo, trovando l’attenta risposta di Peyraud-Magnin. A quattro dal 90’ ci prova invece Cesarini direttamente su calcio di punizione, ma il suo sinistro dai 27 metri è troppo debole e centrale. In pieno recupero riecco una sfuriata offensiva della Juve. Contropiede orchestrato e poi concluso Lehmann ma, su assist un po’ arretrato di Girelli e a porta praticamente vuota, la numero sette non inquadra lo specchio. Finisce 3-0 per la capolista, che ottiene così il 12° risultato utile consecutivo in campionato e centra pure il terzo clean sheet consecutivo (non succedeva da tre anni). Il Milan incassa invece il quarto ko, oltre alla sesta sconfitta in sette trasferte contro la Juve nella massima serie, e non aveva peraltro mai subito due gol nei primi 10 minuti di un match di Serie A in tutta la sua storia.

Il sabato della Serie A eBay 2024/25 si apre però con la vittoria della Roma, che batte 1-0 la Fiorentina e sale così al terzo posto in classifica con 18 punti, scavalcando l’Inter. Con questo successo, la Roma diventa la seconda squadra capace di restare imbattuta per 15 partite consecutive contro una singola avversaria dalla stagione 1995/96 – era dei tre punti a vittoria – dopo l’AGSM Verona. L’avvio delle campionesse d’Italia è arrembante, tanto che Fiskerstrand è chiamata due volte alla parata nei primi tre minuti di gioco, e al 9’ arriva infatti il vantaggio giallorosso. Greggi riceve al limite da Giacinti e scarica in porta un destro che si insacca all’incrocio dei pali, trovando il suo primo gol in questo campionato (quarto segnato alla Fiorentina in carriera) e sbloccando così la gara. La Viola manovra soprattutto sulla corsia di destra ma nel primo tempo non riesce praticamente mai a impegnare Ceasar. Non mancano i tiri (sei) ma difetta molto la precisione, specialmente da fuori area, per la squadra allenata da De La Fuente. La Roma controlla invece ritmi e possesso, sfiorando il raddoppio al 34’: Thogersen lavora benissimo sull’out di destra, liberando Viens in area di rigore; la canadese mette in mezzo un tiro cross su cui Giacinti arriva però con un pizzico di ritardo, non riuscendo così a deviare in rete col sinistro in spaccata. Sei minuti più tardi le padrone di casa si vedono negare la gioia del 2-0 da una bella parata di Fiskerstrand, con la numero uno della Fiorentina che risponde al sinistro ravvicinato di Viens. Dopo la prima metà di partita, il vantaggio romanista è ampiamente meritato.

Al rientro dagli spogliatoi, la Viola perde Filangeri per un piccolo problema fisico, dovendo così far subentrare Tortelli. Nei primi 20 minuti della ripresa i ritmi di gioco sono davvero molto bassi e nessuna delle due squadre crea occasioni da gol. Bisogna pertanto attendere fino al 67’ per assistere al primo squillo del secondo tempo: Bonfantini riceve sulla destra, si accentra e, dal vertice dell’area, calcia col mancino a giro, sfiorando il secondo palo. La Roma arretra invece tantissimo il proprio baricentro, non inquadrando quasi mai lo specchio della porta avversaria, e nemmeno le sostituzioni decise da mister Spugna riescono a rianimare la manovra giallorossa. La Viola, dal canto suo, accumula tanto possesso palla ma non lo concretizza minimamente, tanto che Ceasar deve compiere una sola parata in tutta la ripresa. In pieno recupero succede comunque di tutto. Le padrone di casa sfiorano il 2-0 ma il tentativo di Aigbogun viene respinto sulla linea di porta da Pastrenge. Sul ribaltamento di fronte, Bonfantini è già pronta a esultare per il pareggio, ma il suo destro in corsa dagli 11 metri colpisce in pieno Janogy e viene deviato involontariamente dalla compagna sopra la traversa. Fa festa allora la Roma, che allunga peraltro diverse serie positive in Serie A: 15 risultati utili consecutivi contro la Fiorentina, 23 le partite casalinghe senza sconfitte – l’ultima gara persa risale all’11 dicembre 2022, 2-4 contro la Juventus – oltre che a 41 le gare interne di fila con almeno un gol realizzato. La Fiorentina raccoglie invece il sesto ko consecutivo in trasferta in Serie A contro la formazione giallorossa e prosegue nella sua striscia di gare senza vittorie (9) sul campo romano.

Nell’ultimo anticipo di questa nona giornata ecco il primo successo stagionale per il Sassuolo, che supera 3-0 la Sampdoria, chiude una striscia di sei sconfitte consecutive in campionato e lascia l’ultimo posto in classifica. Il successo permette infatti alla squadra allenata da Rossi sale infatti a quattro punti, scavalcando proprio la Samp, ferma invece a tre e al sesto ko in questa Serie A eBay 2024/25. La prima occasione del match matura al 10’ ed è per la formazione neroverde: Dhont riceve in profondità, entra in area e incrocia col destro da posizione defilata, senza però trovare la porta. Passano due minuti e la formazione di casa si porta in vantaggio. Lancio illuminante di Mella per Sabatino, la numero nove aggancia in area e scavalca Tampieri con un delizioso pallonetto, firmando così l’1-0 ma anche il suo primo gol in campionato. La reazione blucerchiata non tarda ad arrivare, concretizzandosi tuttavia soltanto con un impreciso e velleitario tentativo di Heroum dalla lunghissima distanza. Al 29’ il Sassuolo trova invece il 2-0, ancora con Sabatino. Calcio di rigore conquistato da Mella – fallo di Panzeri al termine di un’azione confusa nell’area della Samp – e la numero nove spiazza Tampieri dal dischetto, siglando la doppietta personale. Sette minuti più tardi, la squadra ospite rischia di incassare pure il terzo gol, ma la sua numero uno si supera deviando in angolo un sinistro ravvicinato di Mella. A fine primo tempo, il doppio vantaggio neroverde è più che meritato.

L’inizio di ripresa è caratterizzato da poche emozioni, almeno finché Tampieri non si esalta con una stupenda parata di piede sul destro sottoporta di Prugna. La numero uno blucerchiata si conferma grande protagonista, tenendo aperto questo match, mentre le compagne non riescono invece a incidere nella metà campo avversaria. Forte del doppio vantaggio, il Sassuolo lascia quasi completamente l’iniziativa alla Sampdoria, soffrendo comunque molto poco in fase difensiva e non disdegnando qualche sortita in contropiede. La squadra allenata da Corti inanella prolungati ma sterili possessi palla, non arrivando praticamente mai a impegnare Durand. Il tecnico ospite cerca così soluzioni in uscita dalla panchina, dando spazio alla coppia Della Peruta-Zamanian e passando a un 3-4-3 molto fluido. Al 78’ grande occasione per le ospiti: cross dalla sinistra di Cimò, Della Peruta devia in maniera fortuita e Mella salva sulla linea. Gol sbagliato e gol subito, secondo una legge spietata del calcio. Le neroverdi recuperano palla sulla trequarti avversaria, Sabatino lancia nello spazio Missipo e la numero 12 scarta Tampieri per firmare il 3-0 col destro a porta vuota. All’83’ le padrone di casa possono calare il poker, ma stavolta Missipo non centra lo specchio da posizione invitante e dopo assist di puro altruismo ricevuto da Fisher. Il risultato non cambia fino al triplice fischio di Gangi e il pubblico accorso all’Enzo Ricci può festeggiare il primo successo in campionato del Sassuolo.

Risultati della 9ª giornata di Serie A eBay 2024/25

Roma-Fiorentina 1-0
9’ Greggi (R)

Juventus-Milan 3-0
5’ Girelli (J), 9’ Caruso (J), 53’ Cantore (J)

Sassuolo-Sampdoria 3-0
11’ Sabatino (S), 29’ rig. Sabatino (S), 78’ Missipo (S)

Como-Napoli
Domenica ore 12:30

Inter-Lazio
Domenica ore 15:00

Programma 10ª giornata di Serie A eBay 2024/25

Sabato 16 e domenica 17 novembre

Napoli-Fiorentina
Sampdoria-Inter
Juventus-Sassuolo
Roma-Lazio
Milan-Como

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