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NWSL: goleada del Gotham al Bay, l’Orlando Pride vince lo scontro diretto contro il Washington Spirit

I playoff della National Women’s Soccer League si avvicinano sempre di più. L’Orlando Pride si è già assicurato lo Shield e il primo posto in campionato, mentre il North Carolina Courage si è piazzato in modo stabile al quinto posto. Mancano ancora le ultime tre posizioni per delineare il quadro definitivo dei playoff, e poche partite al termine di una prima parte di stagione intensa e piena di sorprese, di addii e di goal incredibili.

Lo Houston Dash ha perso, nella prima partita della giornata, in casa contro il Chicago Red Stars con il punteggio finale di 2 a 0, rimanendo definitivamente fuori dalla zona playoff e dalla possibile caccia dell’ultimo posto per giocarseli.
La formazione di Houston non ha giocato un match passivo, ha invece avuto quattro importantissime occasioni da goal, ma non è riuscita a oltrepassare il portiere avversario. Dall’altra parte, il Chicago ha subito trovato il vantaggio con il terzo goal di Ludmila in tre partite, e ha poi raddoppiato con un calcio di rigore trasformato senza indugi da Ally Schlegel poco prima dell’intervallo, permettendo alle ospiti di terminare il primo tempo con un cospicuo vantaggio.
La reazione della squadra di casa è arrivata nella ripresa, con ancora quarantacinque minuti per provare a ribaltare il risultato, ma la difesa compatta del Chicago Red Stars, che ha quasi trovato la terza rete con una strepitosa Mallory Swanson, è riuscita a mantenere la propria porta inviolata.

Un’altra vittoria in trasferta è stata quella dell’Angel City per 1 a 0 in casa del Seattle Reign, arrivando all’ottava partita consecutiva con almeno un goal segnato, un buon segnale in fase realizzativa per una formazione, quella dell’Angel, che avrebbe potuto dare qualcosa di più e trovare i playoff con qualche giornata d’anticipo.
Il primo e unico goal del match è stato segnato dal difensore Vignola al 34′, al termine di una bella giocata di dai-e-vai con Alyssa Thompson. Il Seattle ha avuto le sue chance per provare a pareggiarla, compreso un insidioso colpo di testa di Ana-Maria Crnogorčević poco prima dell’intervallo, ma l’estremo difensore dell’Angel City DiDi Haračić ha difeso con le unghie e con i denti la sua linea di porta, permettendo alla squadra di portare a casa tre preziosissimi punti che lasciano ancora qualche spiraglio di speranza.

Se c’è una squadra che ha passato una stagione travagliata e, per certi versi, deludente in confronto alle aspettative iniziali, quella è il San Diego Wave, che ha perso in trasferta per 2 a 1 contro il North Carolina Courage, squadra che ha invece dimostrato di potersela giocare con le big in testa alla classifica e si è assicurata un buon quinto posto in vista dei playoff.
Il Courage ha annientato le avversarie già nel corso del primo tempo, con le reti di Aline Gomes e Manaka Matsukubo, mentre il Wave ha accorciato le distanze al minuto 84′ con il goal del difensore Hanna Lundkvist, andata a colpire di prima un pallone pennellatole sulla testa dagli sviluppi di un calcio d’angolo; il Wave, in fiducia e alla disperata ricerca del pareggio, è quasi riuscito a portarsi a casa un punto con un tiro in pieno recupero di Mya Jones che è stato salvato dal portiere Kaleigh Kurts proprio sulla linea. Il Courage, con questa vittoria, ha portato a 20 il numero di partite giocate in casa senza subire sconfitte.

Una stagione da incorniciare, quella del Gotham: la squadra di New York ha vinto in casa con una manita ai danni del Bay, che è uscito dal match con le ossa rotte.
Le attuali detentrici della NWSL Champions hanno disputato una partita superba e conquistato un impensato, visto l’inizio del campionato, podio.
Jenna Nighswonger ha portato in vantaggio le newyorchesi su rigore, mentre Asisat Oshoala ha pareggiato i conti al 18′ con il suo settimo goal in stagione.
Nel secondo tempo, Rose Lavelle ha segnato il terzo goal, seguita due fiammate sensazionali di Esther che hanno fatto perdere tutte le (poche) speranze rimaste al Bay, e Cece Kizer ha infine segnato l’ultima rete delle padrone di casa al minuto 84′.

Il Kansas City Current ha messo in cassaforte un’altra vittoria, nel match contro il Racing Louisville, trionfando in trasferta per 2 reti a 0 al Lynn Family Stadium, mettendo un punto finale alla striscia di sei risultati utili per le padrone di casa.
Al 2′, Temwa Chawinga ha trovato la prima rete della partita e il suo goal numero 18 in campionato, aggrappandosi al record di Samantha Kerr di 18 reti in una sola stagione.
La formazione ospite ha cominciato forte il secondo tempo e gestito molto bene il gioco, ma il Racing non è riuscito a trovare il pareggio, e ha invece subito la seconda rete a opera di Vanessa DiBernardo su punizione.

Una vittoria impensabile, quella dell’Utah Royals in casa di una squadra in forma come il Portland Thorns per 2 a 1. Il Royals, fanalino di coda della NWSL per buona parte del campionato, ha invece avuto un periodo di costante crescita che l’ha portato dall’ultimo al decimo posto con cinque punti di vantaggio dall’ultima squadra in classifica.
Il primo tempo, nient’affatto entusiasmante, ha permesso alla ripresa di dare spettacolo. Lo Utah ha sbloccato la partita grazie ad Hannah Betfort, che ha segnato il “goal dell’ex”, seguita dal colpo di testa di Mina Tanaka terminato in rete soltanto tre minuti più tardi. Il Portland ha risposto al 54′ convertendo un tiro dal dischetto grazie a Moultrie, ma non è riuscito a trovare il pareggio nonostante abbia provato fino all’ultimo a pressare le avversarie.

Sotto la pioggia battente, l’Orlando Pride ha continuato la sua serie di vittorie contro il Washington Spirit, domando la squadra che ha cominciato la sua cavalcata verso i playoff a campionato inoltrato e che li ha raggiunti senza difficoltà, con il risultato di 2 reti a 0.
Il Pride si è assicurato la vittoria con un tiro dal dischetto e un autogoal delle avversarie, la cui partita è stata dettata dal bisogno di trovare il pareggio con una formazione orfana di molte titolari; le ospiti hanno provato a dettare il loro gioco e a pressare il Pride, senza però riuscire a centrare lo specchio della porta.
Il Pride è passato in vantaggio al 57′ grazie alla rete di un’intramontabile Marta, un tiro dal dischetto procurato da un’altra calciatrice fenomenale, Barbra Banda, e il raddoppio è arrivato un quarto d’ora dopo con un autogoal di Adriana.

Michela Macalli: “Donne alla riscossa. Tra qualche anno arriveranno grosse soddisfazioni anche per la Nazionale”

Per la rubrica “A pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Michela Macalli. La manager sportiva apre la chiacchierata sul passaggio al professionismo vissuto molto da vissuto molto da vicino, operativa in CRL LND FIGC già dal 2016:
La crescita del calcio femminile è sotto gli occhi di tutti. Il processo in Italia è iniziato qualche anno fa quando nel 2016 sotto la gestione del Presidente Carlo Tavecchio, con il quale io collaborai come promoter per lo sviluppo calcio femminile. All’epoca ero io il progetto pilota che doveva aumentare i numeri delle tesserate in tutta Italia.
Come? In primis creando obbligatorietà graduale nelle società professionistiche maschili di avere una categoria femminile nel settore giovanile.
Creando poi fusioni e società satellite provenienti dalla LND. Ci sono state così delle riforme. Inutile sottolineare, e l’ho provato anche io personalmente quotidianamente e per anni purtroppo, che ancora le opportunità quando si parla di una donna nel calcio lato management in Italia non sono le stesse che per un uomo.
Spero vivamente che nel tempo questa differenza venga limata sempre di più, che vengano riconosciute l’effettive qualità professionali che una persona ha indipendentemente dal sesso”.

L’ex collaboratrice proprio di Carlo Tavecchio per la LND poi aggiunge:
Per quanto riguarda gli introiti e la visibilità, spesso si propone il paragone sbagliato con il calcio maschile.
Ovvio che i ricavi dagli sponsor o dai diritti televisivi, ad esempio, non potranno essere mai uguali. Perché? La risposta mi pare ovvia, ciò che i club e la televisione acquisisce tramite abbonamenti vari genera il valore di vendita da proporre al pubblico.
Al momento dobbiamo essere onesti e prendere per buona la grande crescita arrivata in meno di un decennio per le squadre femminili. Cominciamo a veder giocare le ragazze anche negli stadi dei colleghi uomini di Serie A, usare gli stessi impianti, cosa che sembrava un sogno sino a qualche anno fa“.

Michela licenziata Agente FIFA nel 2010, inviata anche per l’emittente quatariana beIN SPORTS FRANCE con Alex Ruiz, a riguardo dell’analisi della situazione attuale femminile della palla rotonda continua:
In Italia abbiamo alcune donne professioniste e capaci affermate, che stimo moltissimo, quali Guarino e Panico, quest’ultima poi approdata nello staff del Lione. Insieme a loro, anche se in ambito non tecnico, ma manageriale ci definisco come il precursore di tutto il movimento. Ci sono state donne che nel calcio hanno fatto da ponte per questa trasformazione, lavorando con etica, dignità e grande forza per fare bene al movimento. Ci siamo riuscite, quindi io ringrazierei tutte queste donne, comprese i Mister sopraccitati, per quello che hanno fatto e faranno.
Credo che al momento posso ancora condividere la scelta in generale delle società professionistiche maschili italiane che magari hanno puntato su profili diversi per lo staff, anche delle squadre in rosa. Ad oggi infatti gli allenatori, tecnici, che possono aver avuto carriera professionistica prima da giocatore e poi anche da allenatore sono al per la gran maggioranza maschili. Condividendo infatti con alcuni club l’idea che al momento per avere una crescita di qualità e proporzionale preferiscono puntare su allenatori maschi cresciuti in società professionistiche dai settori giovanili a giocatori in una prima squadra. Al momento, quindi si pensa che queste figure hanno una visione non solo tecnica professionistica ma anche una visione manageriale della gestione del gruppo. Questo significa che tra qualche anno le ragazze che vediamo oggi sui campi avranno quell’esperienza che ad oggi è ancora rara, per arrivare un giorno a diventare dei grandi tecnici e manager di società professionistiche femminili”.

L’opinionista per TV e giornali bergamasca, laureata in scienze motorie, sul calcio femminile nostrano aggiunge: “Tecnici come mister Alessandro Spugna AS ROMA, che ho avuto il piacere di conoscere, Gianpiero Piovani FC INTERNAZIONALE o Andrea Soncin ITALIA ne sono 3 esempi lampanti. Hanno una mentalità da club professionistico, maturata spesso grazie anche ad una carriera da calciatore importante, trasferite anche alle squadre che hanno guidato“.

Macalli, intervistata nei giorni scorsi anche dallo storico giornale inglese ‘THE TIMES’ parlando di Atalanta in Champions League,
conclude con le Azzurre, alle quali Michela strizza l’occhio:
La Nazionale affidata a Soncin può solo che fare bene. Dobbiamo pensare in positivo per le tante leve giovani che stanno crescendo velocemente. Il CT è stato bravo, in poco tempo, a mettere la sua impronta su questa squadra, con tanta organizzazione, sedute d’allenamento con alta intensità ed una grande gestione dello spogliatoio.
Per il prossimo Europeo? Sono certa che faremo bene, ci vuole tempo per puntare a qualcosa di davvero importante ma sono fiduciosa. Tra qualche anno competeremo, senza dubbi, almeno per una medaglia”.

Freedom FC Women: il terzo posto no, non l’avevo considerato

Credit Photo: Stefano Petitti - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Prosegue l’incredibile cammino della Freedom FC Women, che ora si trova al terzo posto da sola, dietro alle corazzate Parma e Ternana, e davanti al duo rossoblù Bologna e Genoa. Una posizione che ora deve sciogliere gli ultimi dubbi e candidare le cuneesi alla massima serie, seppur ovviamente l’idea iniziale resti quella di fare il maggior numero di punti possibili e vedere la classifica soltanto con la nuova stagione.

Ma la squadra di Ardito continua a dimostrare un carattere invidiabile. Non importa quanto l’avversario faccia l’incontro o quanto sfrutti le occasioni; le piemontesi hanno sempre qualcosa in più. È il coraggio di stupire, la voglia di sorprendere, il coniglio dal cilindro che risolve le gare più complicate.

E difatti quella con le bianconere romagnole è stata complicata, con Sofia Testa che risponde a Pasquali annullando qualsivoglia tentativo di fuga e di indirizzare la sfida sui binari che voleva la Freedom. Ed esce la classica partita in cui le biancoblù sprecano qualche chance di troppo, mentre sul fronte difensivo Korenciova è letteralmente un muro. La svolta giunge al 72′ con Mastrantonio, che pesca Semanova, la quale trova il corridoio perfetto per Zanni. L’infortunio al naso di Trevisan complica ulteriormente una giornata no per il Cesena, e il 3-1 di Semanova nel recupero è fisiologico. A questo punto, si attende soltanto un esame maturità, un altro contro una rossoblù. Finita la pausa Nazionali, la Freedom FC Women affronterà il Bologna. Quel match potrà dirci davvero tutto quello che non siamo ancora riusciti a dire su questa squadra.

Il tabellino (fonte: Freedom FC Women)

FREEDOM FC (4-3-1-2): Korenciova, Cuciniello, Maffei, Brscic, Giuliano (45′ Mastrantonio); Tudisco (65′ Semanova), Devoto, Zanni (74′ Borello); Tamborini (84′ Martin), Coda (65′ Dicataldo), Pasquali. A disp. Nucera, Stankova, Micheli, Imprezzabile. All. Ardito.

CESENA (4-2-3-1): Serafino, Testa E., Trevisan, Groff (84′ Harvey), Casadei; Lamti, Mak; Tironi, Testa S. (74′ Jansen), Petrova (65 D’Elia); Di Luzio. A disp. Battilana, Belloli, Vergani, Belli. All. Conte.

Arbitro: Guglielmo Noce di Genova (Minopoli di Napoli ed Adinolfi di Salerno)

Ammonite: Devoto, Mastrantonio e Maffei (F), Groff (C)

Una strepitosa Del Estal regala al Como la prima vittoria in trasferta

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Partita capolavoro, come la famosa sinfonia di Beethoven: per Elisa. In questo caso, Elisa del Estal, mattatrice del match che, con una personale tripletta, ha messo K.O. il Sassuolo allo stadio Enzo Ricci.

Le lariane partono subito in quinta trovando la rete del vantaggio intorno alla mezz’ora grazie alla rete di Nischler; rete che verrà, poi, pareggiata verso lo scadere del primo tempo.

Le formazioni sono schierate molto bene in campo, e le occasioni non mancano da ambo le parti; nella ripresa, è il Sassuolo a sfiorare subito il raddoppio e, su capovolgimento di fronte, anche le ragazze del Como si avvicinano pericolosamente alla rete avversaria.

Verso il 60imo minuto di gioco, mister Sottili decide di fare due cambi e il Como, che già prima delle sostituzioni stava giocando a ritmi elevatissimi, mette il turbo: neanche tre minuti e la Del Estal è più veloce e scaltra delle avversarie e insacca il goal del vantaggio, beffando tutta la retroguardia neroverde.

Sugli spalti non c’è neanche il tempo di sedersi dopo l’esultanza che, la stessa spagnola, ancora più veloce delle avversarie, insacca il suo personale raddoppio.

A tredici minuti dalla fine le ragazze padroni di casa riescono ad accorciare le distanze e a sperare, così, di riuscire a strappare almeno un punto; ma tra il dire e il fare c’è di mezzo ancora la nostra Elisa che di testa, su preciso cross dalla sinistra, incorna la rete del definitivo 2-4.

Per le ragazze del Como Women si tratta della prima vittoria in trasferta, una vittoria importante e ottenuta con pieno merito contro una squadra ostica come il Sassuolo.

Ma cosa è cambiato rispetto al Como visto nelle precedenti uscite? I goal, quelle palle che finivano da ogni parte tranne che dentro la porta, finalmente oggi si sono decise a entrarci!

Per il resto, a sentire le voci di molti, non è cambiato nulla: l’atteggiamento in campo è sempre stato lo stesso: la voglia di dare sempre il massimo senza lasciarsi intimorire dall’avversario non è mai venuta meno. E oggi sono arrivati anche quei goal troppo a lungo repressi e che aspettavano solo di uscire fuori.

Undici Amazzoni lariane.

Natanaele Rullo

Nicoletta Mazza e Melissa Nozzi, Lumezzane: “Gara difficile, dopo la sosta ci attendono scontri diretti importanti”

Photo Credit: FC Lumezzzane

Nicoletta Mazza nel post-partita di Parma-Lumezzane commenta così la sconfitta delle sue ragazze: “Nonostante il divario tecnico importante abbiamo giocato un gran primo tempo, devo fare i miei complimenti alle ragazze per l’atteggiamento. È stato un mese molto complicato a causa di un calendario difficile. Dobbiamo essere soddisfatte, anche se chiaramente vorremmo fare sempre punti. Ora la sosta ci servirà per riposare e preparare al meglio le gare del mese di novembre che saranno, eccezion fatta per la sfida al Bologna, degli scontri diretti“.

Esordio da titolare in stagione per Melissa Nozzi: “Sicuramente sono contenta sotto il punto di vista personale per essere scesa in campo dal primo minuto dopo un inizio di campionato per me difficile, ma il risultato lascia l’amaro in bocca. La stagione dal punto di vista dei risultati sta andando nel modo corretto, dopo la sosta avremo delle gare più abbordabili dove l’obiettivo sarà quello di esultare per punti importanti“.

Beatrice Merlo, Inter: “Contente di aver lottato con la Juventus. Risultato giusto”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Parità a reti inviolate tra Inter e Juventus, prodotto uscente della settima gara di campionato disputata tra le due formazioni presso l’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano.
La squadra di mister Gianpiero Piovani, in tale circostanza padrona di casa, ha saputo gestire con coraggio e devozione l’efficace pressing delle ospiti, spazzando via quelle che potevano essere vere e proprie possibilità di vantaggio.
Per la medesima si tratta del terzo risultato in parità ottenuto fino ad ora nel percorso di serie A, grazie al quale al momento la stessa può dire di saldare il terzo posto in classifica.

Oltre alla guida nerazzurra, a concedere qualche battuta ai microfoni del club nel post gara è stata Beatrice Merlo, capitana nerazzurra:Un risultato giusto perché eravamo le uniche due squadre a non avere ancora perso. Abbiamo dimostrato di poter lottare per le posizioni di testa e siamo contente di aver lottato con la Juventus.
Stavo per segnare, ma purtroppo non è andata beneha confermato la calciatrice, in riferimento alla traversa da lei colpita proprio negli attimi finali.

Ora è testa alla prossima contro le viola; a questo proposito la stessa ha concluso, dicendo:sappiamo che la Fiorentina è forte, ma adesso ci sarà la pausa delle nazionali e poi ci concentreremo sulla sfida“.

Arezzo Calcio Femminile: con il Brescia non va, le Leonesse passano 3-0

Credit Photo: Stefania Bisogno - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Domenica da dimenticare per l’Arezzo Calcio Femminile, che perde la seconda partita consecutiva dopo il 2-1 di Pavia, e perde terreno sulle squadre che stanno davanti. Sconfitta pesante soprattutto perché le bresciane erano (e tutt’ora sono) in lotta per non retrocedere, piazzate nelle ultime tre posizioni della graduatoria.

Sicuramente, prendere un gol dopo un solo minuto non ha aiutato, con Ilaria Alice Berti (scuola Juventus) a trafiggere Bartalini, punendo così il primo errore difensivo delle amaranto. Il gol a freddo permette comunque alle toscane di reagire, e producono diverse opportunità, una con Toomey al 12′, e soprattutto la traversa di Corazzi al 22′. Al 36′ però, un’altra giocatrice arrivata in prestito dalla Juventus in estate, Magdalena Sobal, trova il 2-0 di pallonetto, con Bartalini fuori dai pali e la sola Blasoni a proteggere la porta.

Il 2-0 taglia le gambe alle amaranto, che faticano a reagire e ad entrare in area con la convinzione che avevano nel primo tempo. Tanto che il 3-0 di Sobal giunge al 75′ su cross basso dalla destra, a chiudere un pomeriggio da dimenticare. Dopo la sosta, il cammino riprenderà sul campo del Cesena, squadra a sua volta alla ricerca di risalire dopo un avvio complicato.

Il tabellino (fonte: Arezzo Calcio Femminile)

ACF AREZZO: Bartalini, Tuteri (Carcassi 71’), Licco, Corazzi (Martino 71’), Lunghi (Taddei 45’), Zito, Lorieri (Fortunati 80’), Toomey (Nasoni 63’), Fracas, Blasoni, Razzolini. A disposizione: Pieri, Carcassi, Barsali, Santini Margherita, Taddei, Nasoni, Santini Martina, Martino, Fortunati. All. Ilaria Leoni

BRESCIA: Tasselli, Nicolini, Brayda, Magri, Sobal (Cacciamali 81’), Morreale (Celestini 90’), Berti (Pedrini 45’), Hjohlman (Bossi 90’), Kuratomi, Zanoletti, Berveglieri (Farina 63’). A disposizione: Cazzioli, Bossi, Celestini, Tunoaia, Cacciamali, Farina, Pedrini Raccagni, Razza. All. Giovanni Valenti

Marcatrici: Berti (1’), Sobal (36’), Sobal (75’)

Angoli: 10 – 2

Recupero: 1’ – 4 ’

Atlético e Real Madrid inseguono il Barcellona

Rosa Otermin, Atlético Madrid - Real Sociedad
Credit Photo: Atlético Madrid, X

Atlético e Real Madrid inseguono il Barcellona. In attesa degli scontri diretti le colchoneras battono 1-0 di misura un’ottima Real Sociedad con il goal di Rosa Otermin. Anche il Real Madrid vince il posticipo contro il Madrid CFF dopo l’ottima vittoria in settimana in Champions per 4-0 contro il Celtic. Signe Bruun segna nel primo tempo portandosi a tre goal in campionato. La partita è combattuta ma sono le merengues ad aggiudicarsela riportandosi a 2 punti dalla capolista.

Anche il Barcellona aveva vinto nettamente in Europa in settimana addirittura per 9-0 vendicando la sconfitta all’esordio. E replica contro il malcapitato Levante che pareggia con un’autorete il vantaggio di Vicky Lopez. Si sblocca finalmente Francisca Nazareth che il tecnico Pere Romeu continua a proporre in campionato. Poi nella ripresa Claudia Pina e Irene Paredes arrotondano il risultato.
Nelle zone alte pareggio tra Levante Badalona ed UD Tenerife per 0-0 così come tra Eibar e Deportivo La Coruna nella parte più in basso della classifica. Il Siviglia batte 1-0 all’Espanyol con il goal di Fatou Kanteh al 73°, al terzo centro in questo campionato. L’Athletic viene fermato dal Valencia con Vitoria Almeida che annulla il vantaggio della bomber Nahikari Garcia che sta ritrovando la forma a Bilbao. Blanquinegres sempre ultime in classifica ma con segnali di ripresa. Il Betis centra la prima vittoria vincendo il derby andaluso contro il Granada. Rosa Marquez Baena porta subito avanti le biancoverdi, poi pareggia nella ripresa Edna Imade su rigore. Decide la sfida l’ex Barça Carla Armengol Joaniquet con il goal vittoria. Sono anche le prime due reti del Betis in questo campionato avaro di emozioni fino ad oggi per le andaluse.

Risultati settima giornata:

LEVANTE BADALONA – UD TENERIFE 0-0
GRANADA – REAL BETIS 1-2
ATLETICO MADRID – REAL SOCIEDAD 1-0
SIVIGLIA – ESPANYOL 1-0
ATHLETIC CLUB – VALENCIA CFF 1-1
EIBAR – DEPORTIVO LA CORUNA 0-0
LEVANTE UD – FC BARCELLONA 1-4
MADRID CFF – REAL MADRID 0-1

Classifica:

Barcellona 21
Atlético Madrid, Real Madrid   19
Levante Badalona 14
Real Sociedad 12
Athletic 11
Siviglia  10
UD Tenerife 9
Eibar 7
Deportivo La Coruna, Granada, Madrid CFF 6
Espanyol, Levante, Real Betis 5
Valencia 2

Classifica marcatrici:

Ewa Pajor (Barcellona) 9

Alexia Putellas (Barcellona) 6

Amaiur Sarriegi (Real Sociedad) 4

Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid), Aitana Bonmatì, Caroline Graham Hansen, Claudia Pina (Barcellona), Edna Imade (Granada), Signe Bruun, Caroline Weir (Real Madrid), Manuela Venegas (Real Sociedad), Fatou Kanteh, Natalia Alessandra Padilla Bidas (Siviglia), Gift Monday (UD Tenerife) 3

Nahikari Garcia, Irene Oguiza (Athletic), Lauren Eduarda Leal Costa, Sheila Guijarro (Atlético Madrid), Vicky Lopez, Keira Walsh (Barcellona), Ana Lucia de Teresa Romero (Deportivo La Coruna) Esperanza Pizarro (Eibar) Laura Requena (Granada), Ivonne Chacon (Levante), Maria Llompart (Levante Badalona), Kamilla Melgard (Madrid CFF), Olga Carmona, Caroline Moller (Real Madrid),  Rinsola Babajide (UD Tenerife) 2

Nerea Nevado, Clara Pinedo Castresana, Maite Valero Elia, Maite Zubieta Aranbarri  (Athletic), Emily Assis de Carvalho, Gabriela Garcia, Synne Jensen, Rosa Otermin, Gio Queiroz, Vilda Boe Risa (Atlético Madrid), Ona Battle, Esmee Brugts, Ingrid Engen, Jana Fernandez, Francisca Nazareth, Irene Paredes, Fridolina Rolfo, Marta Torrejon (Barcellona), Milene Cabral, Oyala Enrique (Deportivo La Coruna), Arene Altonaga, Ane Campos Andueza, Margherita Monnecchi, Elba Vergés Prats (Eibar), Arola Aparicio Gili, Ainoa Campo, Lice Chamorro (Espanyol), Andrea Gomez Olivier,  Ornella Maria Vignola (Granada), Estela Carbonell, Erika Gonzalez (Levante), Ghiziane Chebak, Irina Uribe Garcia, Ana Gonzalez, Sonia Garcia Majarin, Macarena Portales (Levante Badalona), Barbara Lopez Gorrado, Kayla McCoy, Allegra Poljak (Madrid CFF), Carla Armengol Joaniquet, Rosa Marquez Baena (Real Betis), Filippa Angeldahl, Linda Caicedo, Athenea Del Castillo, Maria Mendez, Maite Oroz, Sandie Toletti (Real Madrid), Klara Cahinova, Nerea Eizaguirre, Sanni Franssi, Claire Lavogez, Elena Guridi Mesonero, Lucia Pardo (Real Sociedad), Nazaret Martin (Siviglia), Jassine Bloom, Claudia Iglesias (UD Tenerife), Vitoria Almeida, Phornetia Browne, Ascension Martinez Salinas (Valencia) 1

Le parole di Alexander Straus, allenatore del Bayern Monaco: “Le Juventus Women sono una squadra solida, la Champions è il loro posto”

Photo Credits: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Bayern Monaco ha vinto in trasferta contro le Juventus Women nella seconda gara dei gironi di Champions League; ciò non toglie, alle bianconere allenate da Massimiliano Canzi, che abbiano giocato un match di tutto rispetto e che abbiano dato prova di una buona solidità in tutte le fasi della partita, subendo due goal su palla inattiva. In poche parole, sono stati gli episodi a decidere le sorti del match, e l’ha accennato anche l’allenatore delle tedesche.

L’allenatore delle bavaresi Alexander Straus ha riconosciuto a più riprese la forza e la bravura delle sue avversarie, che aveva avuto modo di incontrare in una delle amichevoli pre-season e di studiare proprio in vista di questa partita, dove non sono mancate le sorprese sia nella formazione, sia nel gioco proposto dalla Juventus: «Abbiamo giocato contro di loro nella pre-season, e abbiamo guardato e analizzato la squadra con molta attenzione, quindi le “conoscevamo” molto bene. Se c’è stata una cosa che mi ha sorpreso, è stata la formazione titolare dall’inizio», ha affermato, poi si è spostato sulla partita giocata dalle sue, di cui si è dichiarato soddisfatto a scapito di alcuni momenti del match in cui si sono trovate in difficoltà: «Abbiamo trovato gli spazi che dovevamo trovare, abbiamo controllato bene le avversarie con il possesso palla e abbiamo controllato il gioco fin dall’inizio, e trovato anche il vantaggio. Ci sono stati dei problemi nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo, loro hanno avuto delle belle occasioni per segnare e calciato dei tiri insidiosi, e abbiamo sentito molto la pressione addosso alla fine del primo tempo e all’inizio della ripresa; per il resto, credo che abbiamo gestito bene il resto della partita. Abbiamo avuto un buon possesso palla e giocato bene, cosa che non è scontata contro un team così forte che era imbattuto e che sta avendo un inizio di campionato molto interessante. Posso dire che la vittoria è stata molto importante.»

L’allenatore norvegese ha ribadito il suo rispetto verso le Juventus Women, visto che la partita è stata in equilibrio per quasi tutti i minuti regolamentari e la squadra di casa ha dato filo da torcere alle bavaresi, merito di una rosa ampia e ricca di calciatrici importanti: «Credo che la Juventus sia una squadra davvero molto forte contro cui giocare, e la rispetto moltissimo. Hanno ottenuto risultati importanti dall’inizio della stagione, le calciatrici che fanno parte della squadra sono molto brave, perciò è parecchio difficile giocare contro squadre di questo calibro per tutti e novanta i minuti, più recupero. Fa parte del gioco compattarsi e difendere, ed è questo il modo in cui di solito si sviluppano le partite. Devi creare delle situazioni favorevoli, siamo entrati bene in partita e abbiamo controllato il pallone cambiando anche assetto in un paio di occasioni. Credo che il momento più complicato da gestire sia stata la serie di calci d’angolo nati dopo l’incursione di Vangsgaard, e poi ha influito anche la situazione del calcio di rigore, e quindi avevamo bisogno di arrivare all’intervallo in vantaggio. Penso che la squadra ci sia riuscita piuttosto bene, e non ho mai avuto dubbi sulla loro capacità di controllare la partita.»

In confronto allo scorso anno, il cammino di vittorie e di risultati che le bianconere stanno facendo in campionato e in Champions è noto anche all’estero, motivo per cui l’esito del match non era già scritto, specie dopo quanto fatto dalle Juventus Women contro il Paris Saint-Germain, formazione che ha sempre rivestito un ruolo di protagonista in Champions League e che è invece andata a sbattere contro il muro delle bianconere, uscendo al secondo turno: «Credo che la Juventus sia cresciuta moltissimo rispetto allo scorso anno. Sono diventate più coraggiose e aggressive nel modo in cui fanno pressing, e in come riescono a ritagliarsi gli spazi in campo, credo che tutte queste cose si siano viste anche in campionato, dove il dominio degli ultimi due anni è stato della Roma. Adesso sembra che la Juventus stia girando meglio, e credo che questo sia un grandissimo segno di crescita. Sono infatti cresciute moltissimo e l’hanno dimostrato. A volte è importante cambiare le carte in tavola, mischiarle e fare come la Juventus, per tornare alla vittoria. Quando riesci a battere il Paris Saint-Germain sia all’andata sia al ritorno con due vittorie nelle qualificazioni ai gironi di Champions, vuol dire che la Champions League è il posto giusto, e che è giusto che stiano dove sono ora.»

La partita contro il Wolfsburg, terminata con una sconfitta per il Bayern Monaco, non ha affatto avuto ricadute sul gioco delle bavaresi, capaci di concentrarsi unicamente sulle Juventus Women e di giocare i novanta minuti con una performance di livello contro un’avversaria che non ha mollato fino alla fine in un calendario fitto di impegni difficili: «Siamo stati molto bravi anche contro il Wolfsburg e abbiamo dominato la partita, se si guarda oltre al risultato finale, infatti credo che il match sia stato deciso da due errori individuali delle nostre; abbiamo anche sprecato un bel numero di occasioni da goal, quindi non ero preoccupato della performance che avrebbero fatto le ragazze, sapevo che avrebbero fatto bene, ed è sempre difficile da prevedere se giochi contro così tante squadre importanti come lo sono l’Arsenal, il Wolfsburg e ora la Juventus, tre importantissimi team europei. Con tutti questi match così vicini nel tempo, sono i piccoli dettagli che fanno la differenza. Non potevamo sapere il risultato finale della partita di stasera, ma sapevamo bene che avremmo giocato al meglio delle nostre possibilità, ed è per questo che ero sicuro che il risultato contro il Wolfsburg non avrebbe influito quasi per niente su di noi.»

Mister Straus si è focalizzato su quanto sia importante, per lui e per il gioco che vuole proporre con la sua squadra, il dominio sul campo in termini di possesso e di gioco imposto sulle avversarie per riuscire a trovare la giusta continuità e le vittorie: «Del nostro match ho apprezzato moltissimo il dominio che abbiamo mantenuto, perché è qualcosa in cui siamo cresciuti molto, e all’inizio della stagione avevamo bisogno che questo accadesse per cominciare con il piede giusto. Abbiamo dominato fin dall’inizio in campionato, e adesso stiamo facendo bene anche contro squadre di calibro europeo, e credo fortemente che, se si riesce a controllare bene il pallone, ci siano molte più probabilità di vincere andando avanti nel tempo; puoi perdere una partita qua e là ma, se vuoi vincere nel lungo periodo, la chiave è il dominio.»

Prima di concludere l’intervista, l’allenatore del Bayern Monaco ha parlato brevemente della caratteristica del gioco delle sue ragazze che ha permesso alla squadra di trovare la vittoria, vale a dire riuscire a capitalizzare le occasioni su palla inattiva, una fase su cui punta molto e che cerca di valorizzare in modo da diventare pericolose anche nel corso di tutti e novanta i minuti: «Siamo molto bravi a sfruttare le occasioni che nascono da corner, segniamo molto in questo modo, ed è una fase fondamentale del nostro gioco. Credo che la Juventus sia stata molto brava nel corso della partita in questo tipo di fase, soprattutto in fase offensiva, hanno avuto molti calci d’angolo e sono state pericolose. Siamo pronti anche all’evenienza di dover gestire una situazione del genere da calcio d’angolo, su punizione e via dicendo, come anche i rimpalli in area di rigore che ci sono stati e che potrebbero esserci.»

Cesena sconfitto sul campo della Freedom

Photo Credit: Cesena FC Femminile

Il Cavalluccio è sceso in campo con lo spirito giusto, in casa di una pretendente per la promozione in Serie A.

Lo svantaggio iniziale è stato recuperato dopo pochi minuti a dimostrazione della voglia della squadra di Mister Conte di fare bene.

Purtroppo nonostante tra il primo e il secondo tempo il Cesena riesca a costruisce tanto, tantissimo, manca lo spunto finale per ritrovare la rete. La Freedom dal canto suo ha saputo invece concretizzare le occasioni avute riuscendo a portarsi a casa la vittoria.

Il Cavalluccio scenderà in campo dopo la sosta contro l’Arezzo, bisogna ripartire e continuare a lavorare per migliorare una condizione di classifica che non può soddisfare nessuno.

La Serie B è un campionato lungo e difficile, bisogna lavorare a testa bassa e continuare ad andare avanti tutti insieme: squadra, staff, Società e tifosi, un solo cuore.

CRONACA

Primo tempo
5’ pt – Zanni riceve palla da Pasquali e cerca la porta: Serafino para in due tempi
11’ pt – Rimessa laterale di Testa E. che serve Di Luzio in area, la numero 99 controlla, si gira e calcia sul secondo palo: attenta Korenciova che para
12’ pt – Di Luzio da posizione defilata prova a sorprendere il portiere, ma il tiro è centrale e facile da parare
15’ pt – GOL FREEDOM! Tamborini vede l’inserimento di Pasquali e serve la compagna: sorpresa la difesa bianconera, Serafino esce ma la numero 23 riesce a metterla nell’angolino!
18’ pt – LA PAREGGIA SUBITO IL CESENA! Mak su calcio di punizione da centrocampo, trova in area Testa Sofia che stoppa il pallone e sorprende Korenciova con un tiro cross che si insacca dietro al portiere!
34’ pt – Filtrante dalle retrovie per la Freedom, Testa E. non intercetta e favorisce Zanni che cerca il secondo palo: Serafino mette fuori. Dal corner successivo c’è il traversone di Todisco che impegna ancora Serafino che rimette in angolo
41’ pt – Due contro due al limite dell’area bianconera, Coda serve Zanni che di prima cerca la rete: tiro morbido, facile per Serafino
43’ pt – Cross in area di Petrova, per poco non agganciano né Tironi né Di Luzio e il traversone finisce fuori

Secondo tempo
2’ st – Petrova dribbla la difesa e serve Di Luzio che effettua un traversone in area: ci arriva Testa Sofia ma il tiro è centrale
16’ st – Occasionissima per il Cesena con il cross di Petrova: esce Korenciova con il pugno, ci arriva Mak in spaccata ma l’ottimo riflesso del portiere avversario salva di nuovo la porta
19’ st – Di Luzio scambia con Testa S. che calcia da posizione defilata: Korenciova mette fuori!
22’ st – Cross teso in area di Di Luzio, Maffei intercetta ma ci arriva Testa Sofia: il suo tiro finisce di poco fuori dal palo alla destra del portiere Si va bene dai
27’ st – RADDOPPIO FREEDOM! Semanova riceve pallone da Mastrantonio, Trevisan scivola e non intercetta il tiro lento in area: ne approfitta Zanni che ci si avventa sopra e batte Serafino!
34’ st – Cross sulla sinistra di D’Elia che sfiora l’incrocio dei pali!
39’ st – Cross di Casadei in area, ci arriva di testa Tironi ma è bravissima Korenciova a toccare e mettere fuori!
41’ st – Di Luzio controlla palla in area, calcia sul primo palo ma Korenciova è attenta e para, sulla ribattuta ancora la numero 99 che ci riprova ma il portiere le nega ancora la gioia del gol
50’ st – LA FREEDOM CALA IL TRIS! Semanova riceve palla e trova Serafino fuori dall’area bianconera: facile il terzo gol delle piemontesi!

Freedom: Korenciova, Maffei, Brscic, Tamborini (38’ st M. Santamaria) Tudisco (22’ st Semanova), Giuliano (1’ st Mastrantonio), Devoto, Cuciniello, Pasquali, Zanni (28’ st Borello), Coda (22’ st Dicataldo). A disp: Nucera, Stankova, Micheli, Imprezzabile. All: Ardito.
Cesena: Serafino, Testa E, Groff (38’ st Harvey), Trevisan, Casadei, Mak, Lamti, Testa S. (28’ st Jansen), Petrova (20’ st D’Elia) Tironi, Di Luzio. A disp: Belli, Battilana, Belloli, Milan, De Sanctis, Vergani. All: Conte.
Arbitro: Guglielmo Noce di Genova
Assistenti: Andrea Minopoli di Napoli e Davide Adinolfi di Salerno
Ammonizioni: 17’ pt Devoto [F], 18’ st Mastrantonio [F], 24 ‘ st Groff [C]
Reti: 15’ pt Pasquali [F], 18’ pt Testa S. [C], 27’ st Zanni [F], 50’ st Semanova [F]

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