Home Blog Pagina 97

Caterina Ambrosi, Parma: “Figurine Panini? Momenti come questi meritano di avere il giusto valore”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

È stata presentata oggi a Roma, presso il Salone d’Onore del CONI, la collezione Panini “Calciatrici 2025-2026”, la seconda edizione dell’album di figurine dedicato al calcio femminile italiano. All’evento ha partecipato anche Caterina Ambrosi, capitano del Parma Calcio Women, in rappresentanza delle calciatrici protagoniste della nuova collezione, che celebra il movimento femminile dalla Serie A Women fino alla Serie C, passando per la Nazionale. L’album si compone di 339 figurine, di cui 54 su materiale speciale, e racconta il percorso, il talento e l’identità delle atlete che animano i campionati nazionali.

Tra le novità di questa edizione, l’ampliamento della collezione alla Serie C e uno spazio dedicato ai nuovi trofei della Serie A Women e ai recenti risultati delle Nazionali giovanili e maggiore. ‘È stato un evento molto bello – ha dichiarato Ambrosi – perché momenti come questi meritano di avere il giusto valore, il valore che realmente rappresentano per tutto il movimento. Iniziative di questo tipo fissano un punto importante, un riferimento da mantenere e perseguire per continuare a crescere su questa strada’.

La presentazione ha visto la partecipazione del Presidente della FIGC Gabriele Gravina, della Presidente della Serie A Women Federica Cappelletti e della Direttrice Mercato Italia Collezionabili di Panini Martina Limoni. Seguiranno ulteriori iniziative promozionali nei prossimi mesi, tra cui i “Panini Days” negli stadi della Serie A Women.

Nicoletta Mazza, Lumezzane: “Partita complicata, brave a farla nostra”

Photo Credit: FC Lumezzane

Nicoletta Mazza, la vittoria è importante per allungare sulle inseguitrici al secondo posto.
La vittoria è importantissima, soprattutto per continuare sulla striscia positiva dei risultati. Dobbiamo confermare i punti che abbiamo conquistato all’andata per ritornare ad avere proiezioni positive e ce l’abbiamo fatta“.

Il Lumezzane ha saputo fare sua la gara con qualche rischio di troppo, segnale che la squadra è matura, capace di fare su anche gare sporche su campi difficili.
È stata una partita complicata. Il primo tempo abbiamo incontrato un avversario molto chiuso, con linee serrate, quindi cercare di fare gioco era diventato difficile. Il secondo tempo, invece, si sono aperte un po’ di più e questo ci ha portato ad avere più occasioni, ma ovviamente a correre anche qualche rischio d’altra parte. Se vuoi vincere le partite la coperta la devi un po’ tirare“.

Importanti i recuperi di Merli e Licari.
Importanti i recuperi di Merli e Licari, ma importanti tutte le calciatrici della rosa che sono sempre a disposizione. Anche chi non ha la possibilità di entrare o chi ha la possibilità di giocare meno, però davvero il gruppo è importantissimo e fondamentale per noi, quindi spero di riuscire a metterli in campo tutte il più tempo possibile“.

Le probabili formazioni per le gare di andata degli spareggi di Women’s Champions League

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Diamo una mano ai fantallenatori di UEFA Women’s Champions League pronosticando le probabili formazioni per le gare di andata dei quattro spareggi per la fase a eliminazione diretta, in programma 11 e 12 febbraio.

Mercoledì 11 febbraio

OH Leuven – Arsenal (18:45 CET)

OH Leuven: Seynhaeve; Nagy, Janssen, Hermans, Everaerts; Biesmans, Pusztai, Bosteels; Kuijpers, Conijnenberg, Reynders
Out: Veefkind (suspended)

Arsenal: Van Domselaar; Fox, Wubben-Moy, Catley, McCabe; Little, Maanum, Caldentey; Mead, Russo, Smith
Out: Borbe (back), Hinds (knee), Reid (knee)

Paris FC – Real Madrid (21:00 CET)

Paris FC: Chavas; N’Dongala, Ould Hocine, Greboval, Bogaert; Korosec, Scott, Le Moguedec, Garbino; Mateo, Sangare
Out: Corboz (knee), Davis (motivi personali), Dufour (non specificato)

Real Madrid: Misa Rodríguez; Eva Navarro, María Méndez, Lakrar, Yasmim; Däbritz, Angeldahl, Weir; Athenea, Feller, Linda Caicedo
Out: Santiago (suspended), Frohms (knee), Bruun (testa), Keukelaar (non specificato)

Giovedì 12 febbraio

Wolfsburg – Juventus (18:45 CET)

Wolfsburg: Johannes; Linder, Kleinherne, Küver, Pujols; Minge, Peddemors; Huth, Popp, Bussy; Beerensteyn
Out: None

Juventus: De Jong; Krumbiegel, Calligaris, Harviken, Carbonell; Wälti, Schatzer, Bonansea; Tatiana Pinto, Beccari, Girelli
Out: None

Atleti – Manchester United (21:00 CET)

Atleti: Lola Gallardo; Silvia Lloris, Lauren, Carmen Menayo, Andrea Medina; Fiamma, Bøe Risa, Júlia Bartel; Alexia Fernández, Jensen, Amaiur Sarriegi
Out: Gio Garbelini (ankle), Luany (suspended), Macarena Portales (unspecified)

Manchester United: Tullis-Joyce; Janssen, Le Tissier, Sandberg, Riviere; Zigiotti Olme, Miyazawa, Park; Malard, Naalsund, Terland
Out: Galton (back), Toone (hip)

Ritorno degli spareggi

Mercoledì 18 febbraio

Real Madrid – Paris FC (18:45 CET)
Arsenal – OH Leuven (21:00 CET)

Giovedì 19 febbraio

Juventus – Wolfsburg (18:45 CET)
Manchester United – Atleti (21:00 CET)

PRIMAVERA 1 – Riscatto Roma con la Juventus: adesso le ‘big four’ viaggiano in fila indiana verso le finali

Credit Photo: Ilaria Corongiu- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Caduta a Firenze sette giorni prima, la Roma si è prontamente riscattata davanti al pubblico amico, piegando nientemeno che la capolista del campionato di Primavera 1, nonché rivale per eccellenza, Juventus. Questo, senza ombra di dubbio, il risultato più importante di una 14^ giornata che ha visto le due milanesi dilagare praticamente a braccetto (hanno entrambe tennisticamente vinto, per di più col medesimo risultato, in casa dei due fanalini di coda della classifica). Vittoria anche per la terza forza Sassuolo, mentre si sono chiuse in parità sia la sfida di Parma, dov’era di scena la Fiorentina, che quella di Verona dove l’Arezzo ha fatto visita all’Hellas.

Partendo proprio dal big match del turno, andiamo a raccontare maggiormente nel dettaglio quelle che sono stati i risultati della domenica. Allo stadio ‘CPO Giulio Onesti’ della capitale, le “lupacchiotte” Lexine Farrugia e Rosanna Ventriglia (marcatrici principali della formazione giallorossa) hanno inflitto il secondo dispiacere stagionale alla capolista bianconera, ma tutta la squadra ha saputo esprimersi al meglio delle sue possibilità, non concedendo possibilità di replica alle avversarie. Il risultato, ai fini pratici, non cambia alcuna posizione in graduatoria, con le due rivali che restano rispettivamente quarta (la Roma) e prima (la Juventus), ma ricompatta sensibilmente il quartetto al vertice.

Il distacco dalla quinta in classifica, è adesso salito a cinque lunghezze e comincia ad essere un vantaggio importante, se non persino rassicurante. Quella quinta posizione è attualmente mantenuta dall’Arezzo, che è andato a conquistarsi un punto al ‘Sinergy Stadium’ di Verona, terreno di casa della Hellas. L’1-1 finale, ha visto le padrone di casa portarsi in vantaggio (al 22’) con Federica Anghileri, mentre il pareggio amaranto è arrivato quattordici minuti più tardi, per merito di Eva Hervieux. Nel corso della ripresa, le due contendenti hanno continuato a darsi battaglia, ma il punteggio non è più cambiato.

Se alle ragazze aretine va concessa, ancora, qualche possibilità di rientro nelle prime quattro posizioni (che, lo ricordiamo, regalano l’accesso alle final four per lo scudetto), altrettanto dev’essere fatto anche per l’Inter, che segue l’Arezzo con un solo punto in meno. Le nerazzurre del mister Marco Mandelli, hanno vissuto una domenica di quasi assoluto riposo, andando a vincere per 6-1 a Brescia. La formazione interista ha aperto il proprio score grazie a Martina Bressan e lo ha chiuso con Nicole Compiani ma, nel mezzo, ci sono state le doppiette di Martina Romanelli ed Alessia Saragoni. Della ‘solita’ Linda Zambelli, invece, l’unico centro della squadra di casa. Come detto, anche l’altra formazione milanese, il Milan, ha ottenuto il medesimo risultato a Cesena: la strada, per le “diavoline” è stata spianata da un’autorete cesenate, arrivata già al 17’ del primo tempo. Sempre nella prima frazione, è arrivato anche il raddoppio a firma di Louise Bro Strauss, mentre è stato nella ripresa che la formazione rossonera, esattamente in una quindicina di minuti, ha dilagato, centrando altre quattro volte il bersaglio con Laura Cortinovis, Giorgia Galluzzi, Elena Vitale ed Annais Stendardi. Per la formazione bianconera, guidata dal tecnico Maurizio Benedetti, è invece arrivata la marcatura di Valentina Rocchi.

Fra le prime della classifica, ha ottenuto il bottino pieno anche la terza forza Sassuolo, che ha violato il terreno di casa del Genoa. Allo stadio ‘Nazario Gambino’ di Arenzano (Genova), le ragazze rossoblù hanno pagato dazio nella prima metà di gara, quando hanno incassato le reti neroverdi di Paulina Stanic, arrivate in apertura e chiusura di frazione. Al 4’ della ripresa, però, Ilaria Matzedda riapriva la partita siglando la rete delle “grifoncine”, ma al 33’ era ancora l’attaccante neroverde a siglare la sua personale tripletta, chiudendo la contesa. L’ultimo incontro del programma, che vedeva impegnate Parma e Fiorentina, si è invece chiuso a reti inviolate, nonostante il grande impegno ed il grande ritmo messo in campo da entrambe le formazioni.

Come accennato in precedenza, la classifica vede ora le prime quattro (nell’ordine, Juventus, Milan, Sassuolo e Roma) distanziate di un punto una dall’altra, con la coppia Arezzo-Inter, posizionate rispettivamente a cinque e sei punti dall’ultima posizione utile per l’accesso ai play off, ancora potenzialmente in corsa per la qualificazione. Molto più arretrate, Parma, Genoa, Fiorentina ed Hellas Verona compongono una sorta di centro-bassa classifica, ma senza rischi di alcun genere: sono infatti Brescia e Cesena, a chiudere la graduatoria con soli tre punti all’attivo ciascuna e ben dieci di ritardo da una ormai ipotetica salvezza.

Come tutte le settimane, anche il prossimo quindicesimo impegno stagionale (il quarto del girone di ritorno) propone sfide molto interessanti: Inter ed Arezzo avranno confronti (rispettivamente contro l’ospitato Milan e l’ospitante Sassuolo) che se vinti potrebbero rilanciarle verso l’alto, mentre più tranquilla dovrebbe essere la giornata della Roma, che ospiterà il Cesena. Qualche insidia in più è riservata alla Juventus, ospitante un Parma che qualche scherzetto a Vinovo (Torino) l’ha già confezionato. Infine, se Fiorentina e Genoa, si incroceranno al ‘Viola Park’, in una sfida da centro classifica senza grandi obiettivi, il Brescia, che ospiterà la terz’ultima Hellas Verona, potrebbe trovarsi di fronte all’ultima, preziosa, possibilità di ritrovare un pizzico di spinta in chiave permanenza in Primavera 1.

RISULTATI PRIMAVERA 1

Genoa – Sassuolo                      1-3

Parma – Fiorentina                     0-0

Roma – Juventus                       2-0

Cesena – Milan                          1-6

Hellas VR – Arezzo                     1-1

Brescia – Inter                          1-6

CLASSIFICA PRIMAVERA 1

Juventus 32 pt; Milan 31; Sassuolo 30; Roma 29; Arezzo 24; Inter 23; Parma e Genoa 19; Fiorentina 15; Hellas VR 13; Cesena e Brescia 3

Info date e orari verso la finale di Oslo della Women’s Champions League

Mentre le prime quattro classificate della fase campionato (Barcelona, OL, Chelsea e Bayern) si sono qualificate direttamente ai quarti di finale, i club che hanno chiuso dal 5° al 12° posto vanno agli spareggi di febbraio per un posto nei quarti. In questi spareggi, le campionesse in carica dell’Arsenal affronteranno l’OH Leuven, club che ha superato la fase campionato nella sua stagione d’esordio in Europa, ma ha perso 3-0 in casa contro le Gunners nella sesta giornata. Le vincitrici affronteranno il Chelsea nei quarti di finale.

Il Wolfsburg, due volte campione, incontra la Juventus. L’OL Lyonnes, otto volte vincitore del torneo, attende la vincente nei quarti di finale. Le due squadre madrilene affronteranno avversari già incontrati nella fase campionato. Il Real Madrid incontrerà il Paris FC, con cui ha pareggiato 1-1 nella fase campionato in Spagna, e la squadra vincitrice affronterà il Barcelona, club che punta a raggiungere la sesta finale (sarebbe un record).

L’Atleti affronta il Man Utd, che ha vinto 1-0 a Madrid nella seconda giornata. Il Bayern München affronterà la vincente di quella partita. Anche le potenziali semifinali sono state definite dal sorteggio e, con Arsenal e Barcelona sui lati opposti del tabellone, potrebbe ripetersi la finale del 2025 se entrambe le squadre riusciranno ad arrivare all’atto conclusivo di Oslo.

Il sorteggio della fase a eliminazione diretta di UEFA Women’s Champions League ha definito il tabellone dagli spareggi alla finale di Oslo del 23 maggio. Il sorteggio è stato effettuato dall’ambasciatrice della finale, Maren Mjelde e dalla direttrice UEFA per il calcio femminile, Nadine Kessler.

Tabellone completo della fase a eliminazione diretta di Women’s Champions League

Spareggi per la fase a eliminazione diretta

Andata:

Mercoledì 11 febbraio

OH Leuven – Arsenal (18:45)
Paris FC – Real Madrid (21:00)

Giovedì 12 febbraio

Wolfsburg – Juventus (18:45)
Atlético de Madrid – Manchester United (21:00)

Ritorno:

Mercoledì 18 febbraio

Real Madrid – Paris FC (18:45)
Arsenal – OH Leuven (21:00)

Giovedì 19 febbraio

Juventus – Wolfsburg (18:45)
Manchester United – Atlético de Madrid (21:00)

Quarti di finale

Atlético de Madrid / Manchester United – Bayern München
Paris FC / Real Madrid – Barcelona
OH Leuven / Arsenal – Chelsea
Wolfsburg / Juventus – OL Lyonnes

Andata: 24/25 marzo
Ritorno: 1/2 aprile

Semifinali

1: Atlético de Madrid / Manchester United / Bayern München – Paris FC / Real Madrid / Barcelona
2: OH Leuven / Arsenal / Chelsea –
Wolfsburg / Juventus / OL Lyonnes

Andata: 25/26 aprile
Ritorno: 2/3 maggio

Finale (Ullevaal Stadion, Oslo: 23 maggio)

Vincente Semifinale 1 – Vincente Semifinale 2

 

Veronica Sotgiu, Torres Women: “La forza principale del club secondo me é l’abnegazione totale di tutte, in campo non ci risparmiamo”

Photo Credit: Alessandro Sanna

La Torres Women milita nel girone A di serie C e sta dimostrando tutto il suo carattere combattivo e ricco di voglia di imporre sul rettangolo verde il proprio gioco. Le ragazze, guidate in panchina da Emanuele Riu, hanno infatti interiorizzato quella mentalità che è necessaria per superare le difficoltà in maniera concreta e produttiva.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto per un’intervista Veronica Sotgiu, centrocampista classe 1989 e Capitana della Torres, per parlare del suo rapporto con il gruppo squadra ma anche dei suoi progetti futuri e di chi, nel suo percorso da sportiva, ha rappresentato per lei una guida.

In questa stagione ia squadra si è rinnovata e le nuove arrivate, sia straniere che italiane, si sono ben ambientate con chi già vestiva la maglia rossoblù. Le ragazze sarde, presenti quando la Torres ha raggiunto la serie C dopo aver vinto il campionato d’Eccellenza, rappresentano il punto di partenza di un organico che sa bene ciò che vuole e come ottenere i frutti dal proprio lavoro.

“Il gruppo quest’anno é nuovo rispetto allo scorso anno, le ragazze straniere e i nuovi acquisti si sono ambientate bene e il clima negli allenamenti è positivo.
Tengo comunque a sottolineare l’importanza di ragazze come Clara Marras, Maria Adelaide Prato, Giada Billi, Gaia Cossu e Anna Maria Uzzanu, ragazze sarde con cui abbiamo fatto il passo più importante, ovvero vincere il campionato d’eccellenza.
L’ossatura della squadra per me devono sempre essere le ragazze locali, sempre presenti e di grande supporto”.

Proprio questa comunione d’intenti, e la voglia di dare sempre il massimo per raggiungere i propri scopi, è la più grande forza del gruppo. Ognuna di loro dalle veterane a chi è arrivata dopo fa la sua parte sul rettangolo verde. La partita contro l’Angelo Baiardo, terminata con un pareggio, è un esempio della forza d’animo che contraddistingue la Torres.

“La forza principale del club secondo me é l’abnegazione totale di tutte, in campo non ci risparmiamo. Siamo sempre a disposizione, alcune compagne sono subentrate nella ripresa e si sono fatte trovare pronte, dando grande supporto e aiuto alla squadra. La partita che ci rappresenta meglio penso sia il pareggio contro l’Angelo Baiardo. Molte di noi stavano male, proprio male fisicamente, era difficile anche respirare per molte di noi.
A fine primo tempo sembravamo in terapia intensiva  ma siamo comunque scese in campo e abbiamo dato davvero l’anima, rischiando anche di vincere. É stata una partita di sacrificio e il risultato positivo é scaturito dall’impegno di tutte.”

Parlando, ora, più strettamente della sua persona, Veronica Sotgiu ci ha raccontato di come essere Capitana sia sicuramente una responsabilità ma anche un onore soprattutto per chi, come lei, è nata e vive a Sassari per cui la Torres è ben più che una semplice squadra.
C’è una sensazione, che è quella di volgere lo sguardo agli spalti e trovare quelli delle persone a cui si tiene di più, che è impagabile e quanto di più prezioso possa esistere.

“La fascia da Capitano? Noi siamo una squadra molto giovane, non é sempre facile gestire tutte le situazioni. Il Capitano é giusto che abbia più responsabilità e sia sempre presente, anche se comunque le mie compagne sono molto mature e tengono alla maglia. Io credo sempre che per una persona nata e vissuta a Sassari sia un orgoglio e un onore ancora più importante indossare la fascia della squadra della propria città, ma alzare lo sguardo e vedere le persone a me care in tribuna la domenica è la cosa più bella in assoluto. Cerco di essere un esempio impegnandomi in tutti gli allenamenti e la domenica, non dando mai nulla per scontato, perché il posto fisso in campo secondo me non esiste per nessuno. Soprattuto io spiego sempre che il duro lavoro e la serietà ripagano a lungo andare, allearsi bene e fare una vita sana permettono di giocare a livelli importanti, ancor di più di questi tempi in cui il calcio femminile ha iniziato il decollo”.
Ha proseguito la centrocampista spiegando nel dettaglio come ogni suo gesto in campo e fuori da esso sia volto ad essere un esempio: “E’ giusto avere sempre rispetto per la società, mister, dirigenti e Presidente: Gestire una squadra dilettante a livello femminile é davvero difficile e noi siamo fortunate ad avere la società che abbiamo e ad indossare questa maglia. I momenti difficili, poi, in una stagione sono diversi, bisogna stringere i denti e provarci sempre e comunque, solo così si possono superare, lavorando e impegnandosi”.

Il futuro, così come Sotgiu lo immagina, la vedrà con gli scarpini ai piedi ma in panchina perché vivere di calcio è una vocazione e non termina quando si esce dal rettangolo verde all’ultima partita da calciatrice.

“Il mio futuro tra cinque anni? Non con la maglia da gioco ma magari con le scarpette si, a bordo panchina. Cinque anni sono tanti ormai, spero di chiudere bene, arriverà il momento a breve, o quest’anno o massimo il prossimo e sono sicura che mi piacerà andare dall’altra parte, anche se la vita cambierà, è un processo fisiologico da accettare”.

Ad ultimo, ma non certamente per importanza, è giusto menzionare tutte quelle persone che nel percorso atletico sono state vicine alla numero 10. Ognuno di loro ha lasciato una traccia indelebile nella preparazione e nel cuore di Veronica: a partire da Antonello Lisai, suo primo mentore e colui che per la prima volta l’ha soprannominata ‘Zanzara’ e le ha assegnato quel 10 che è stato una costante in tutta la sua carriera.
Dopo di lui mister Mario Silvetti con il suo carisma e personalità forte e Manuela Tesse nome ormai sempre più celebre nel panorama calcistico femminile italiano e non solo.

“Sarei folle e ingrata a nominare solo un allenatore. Ho avuto allenatori preparati, che hanno ottenuto o risultati più importanti e stanno avendo carriere illustri, mister mi hanno aiutato molto. L’allenatore che per primo ha inciso nella mia vita é stato Antonello Lisai e so che se dovesse leggere quest’articolo gli strapperò un sorriso . È stato il mio primo mister alla Torres femminile, mi ha fatto innamorare ancora di più del calcio, lui mi ha battezzata come “Zanzara” e lui mi ha dato la maglia numero 10, da lì è iniziato tutto. Quindi Lisai è il mister che ho come primo allenatore nel cuore. In seguito a 17 anni ho avuto mister Mario Silvetti, tatticamente il più forte in assoluto, personalità, carisma, grande considerazione delle giovani. Mi ha fatto piangere molte volte per i suoi rimproveri, ma credo di aver imparato tantissimo e soprattutto mi ha dato la possibilità di scendere in campo con ragazze davvero forti, aiutandomi a crescere. Mister Manuela Tesse, la quale sta avendo una carriera luminosa, che si merita, l’unica donna allenatrice che ho avuto, carattere da vendere, grinta e preparazione alla partita di alto livello. Spero possa proseguire nel migliore dei modi”.

Coppa Italia Regionale femminile, si chiude la prima fase: tutte le gare in programma

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

IL REGOLAMENTO – Ai quarti di finale parteciperanno le sei società vincenti gli abbinamenti e la prima e la seconda classificate del Triangolare A. Le predette società disputeranno gare di andata e ritorno ad eliminazione diretta.

COPPA ITALIA REGIONALE FEMMINILE – PRIMA FASE

TRIANGOLARE
A)
 ENERGY SAVING FUTSAL-QUARTU 2-4, FREEDOM FC-ENERGY SAVING FUTSAL 2-6, QUARTU-FREEDOM FC 11/02 ore 15
Classifica: QUARTU e ENERGY SAVING FUTSAL 3 punti, FREEDOM FC 0

ABBINAMENTI – RITORNO – 11/02
B) PIEDICASTELLO-BFC 1909 10/02 ore 20 (and. 0-9)
C) TRODICA FUTSAL-MEDIOLANUM MARTINSICURO ore 21 (1-2)
D) PISTOIA WOMAN-CIRCOLO LAVORATORI TERNI 15/02 ore 17 (4-3)
E) FB5 TEAM ROME-FUTSAL SAN SEVERO ore 18 (11-0)
F) ATLETICO CITTÀ DI TARANTO-RIONE CICALESI ore 20 (3-3)
G) ARCUDACE PALMI CLUB-AGIRA ore 19.30 (9-1)

QUARTI DI FINALE (and. 25/02, rit. 04/03)
1) VINCENTE ABBINAMENTO B-SECONDA TRIANGOLARE A
2) VINCENTE TRIANGOLARE A-VINCENTE ABBINAMENTO C
3) VINCENTE ABBINAMENTO D-VINCENTE ABBINAMENTO E
4) VINCENTE ABBINAMENTO F-VINCENTE ABBINAMENTO G

Quarti di finale Women’s Europa Cup: le osservate speciali

Ecco le calciatrici che potrebbero fare la differenza nei quarti di finale di Women’s Europa Cup. L’edizione inaugurale della UEFA Women’s Europa Cup è arrivata ai quarti di finale che prevedono gare d’andata e ritorno l’11 e il 18 febbraio. UEFA.com accende i riflettori su una calciatrice per squadra delle otto contendenti che potrebbe essere decisiva. Il tabellone della fase a eliminazione diretta di Women’s Europa Cup

Quarti di finale

Andata

Mercoledì 11 febbraio
Sparta Praha – Austria Wien (12:00)
Häcken – Breidablik (18:30)
Eintracht Frankfurt – Nordsjælland (18:30)
Sporting CP – Hammarby (20:45)

Ritorno

Mercoledì 18 febbraio
Nordsjælland – Eintracht Frankurt (18:00)
Hammarby – Sporting CP (19:00)
Breidablik – Häcken (19:00)
Austria Wien – Sparta Praha (19:30)

Semifinali (24/25 marzo e 1/2 aprile)
1: Sparta Praha / Austria Wien – Sporting CP / Hammarby
2: Eintracht Frankfurt / Nordsjælland – Häcken / Breidablik

Finale (25 o 26 aprile e 2 o 3 maggio)

Austria Wien: Courtney Strode

L’Austria Wien punta a diventare la prima squadra austriaca a raggiungere una semifinale europea nel calcio femminile. Ambizione testimoniata dall’ingaggio dell’attaccante statunitense Courtney Strode. La 27enne, figlia dell’ex finalista del doppio misto al Roland Garros, Charles Strode, è arrivata dallo Young Boys dopo due stagioni consecutive da capocannoniera del campionato svizzero. Con esperienze anche in Francia e Svezia, Strode è una punta centrale mobile che ha garantito continuità realizzativa all’Austria Wien, risultando decisiva sia con una doppietta nel secondo turno di qualificazione di Women’s Champions League contro il Minsk, sia nel cammino in Women’s Europa Cup fino ai quarti di finale.

Breidablik: Agla María Albertsdóttir

Agla María Albertsdóttir in azione contro il Fortuna HjørringUEFA via Getty Images

Durante la pausa invernale, il Breidablik, campione d’Islanda, ha perso diverse pedine chiave, ma la squadra che ha eliminato il Fortuna Hjørring con una clamorosa rimonta esterna agli ottavi conserva ancora molto talento, su tutte l’attaccante della nazionale islandese Agla María Albertsdóttir. La 26enne, cresciuta nel club fin dall’esordio a 15 anni e con tre Women’s EURO alle spalle, conosce bene anche l’Häcken, avversario nei quarti, avendovi giocato nel 2022 prima di tornare al Breidablik per la terza volta in carriera.

Eintracht Frankfurt: Elisa Senss

All’età di 28 anni, Elisa Senss si è affermata come una delle migliori centrocampiste difensive d’Europa. Trasferitasi dal Bayer Leverkusen al Frankfurt nel 2024, è stata una presenza fissa della nazionale tedesca nella corsa verso le semifinali di UEFA Women’s EURO 2025 e verso la finale di UEFA Women’s Nations League. Dotata di tecnica e di una grande mentalità difensiva, potrebbe essere decisiva anche in questa Women’s Europa Cup.

Häcken: Felicia Schröder 

Il talento di Felicia Schröder è esploso precocemente: a 16 anni ha segnato sia all’andata che al ritorno contro il Twente nelle sue prime due partite di Women’s Champions League 2023/24 con l’Häcken, trascinando il club fino ai quarti. La scorsa stagione è entrata nel giro della nazionale maggiore svedese e ha chiuso da capocannoniera della Damallsvenskan con 30 gol e vinto il titolo nazionale. Schröder ha rinnovato il contratto con l’Häcken e potrebbe conquistare un trofeo UEFA poco dopo il 19° compleanno (13 aprile).

Hammarby: Alice Carlsson

Con le partenze di Julie Blakstad e Smilla Holmberg durante la pausa invernale svedese, sarà un Hammarby diverso quello che affronterà lo Spor5ting CP; ma al centro della difesa rimane un volto familiare, quello di Alice Carlsson. Capitano dell’Hammarby dal suo approdo nella squadra nel 2020, quando militava nella seconda divisione svedese, Carlsson ha svolto un ruolo centrale nell’ascesa del club verso la vetta del calcio svedese ed europeo grazie alla sua leadership, alla sua abilità difensiva e alla sua autorevolezza in fase di possesso.

Nordsjælland: Anna Walter

Affrontare il Frankfurt non sarà facile per il Nordsjælland, alla sua seconda partecipazione alle competizioni UEFA, ma la sua squadra giovane è ricca di talento. Tra queste c’è la 21enne attaccante Anna Walter, che ha segnato in cinque delle otto partite europee disputate in questa stagione, comprese etrambe le sfide di qualificazione alla Women’s Champions League del Nordsjælland prima del trasferimento in Women’s Europa Cup. Walter ha già raggiunto la doppia cifra nel campionato danese, mentre tra i momenti salienti del 2025 figurano il suo debutto nella nazionale maggiore danese e l’elezione a Talento dell’Anno del suo Paese.

Sparta Praha: Michaela Khýrová

La calciatrice della nazionale ceca, Michaela Khýrová, è tornata allo Sparta Praha dallo Slavia nel 2024, cinque anni dopo essersi trasferita nella direzione opposta. Nel suo precedente club, la centrocampista ha dimostrato di avere un fiuto particolare per i gol importanti in Europa, avendo segnato il gol decisivo nella prima vittoria in assoluto dello Slavia nella fase a gironi della Women’s Champions League contro il St. Pölten. Con la maglia dello Sparta ha offerto una prestazione ancora migliore nella partita di ritorno degli ottavi di finale di Europa Cup contro lo Young Boys, avendo segnato una tripletta nella vittoria per 4-0 in trasferta che ha ribaltato la sconfitta per 3-0 in casa.

Sporting CP: Telma Encarnação

Telma Encarnação è entrata nella storia nel 2023 avendo segnato il primo gol in assoluto del Portogallo nella fase finale della Coppa del Mondo femminile FIFA, contro il Vietnam. Dopo il trasferimento allo Sporting CP l’anno successivo, adesso Encarnação spera di lasciare un altro segno aiutando la sua squadra a diventare la prima semifinalista del suo Paese in competizioni femminili UEFA per club. È stata fondamentale per la qualificazione dello Sporting ai quarti, segnando tre gol nelle due partite degli ottavi contro il Glasgow City, con una splendida prestazione individuale nella rimonta della partita di ritorno.

Troppo Cesena per l’Arezzo: la prestazione analizzata da mister Benedetti e Tuteri

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Non il risultato sperato ma l’unica risposta c’è stata: negativo l’epilogo del fine settimana per l’Arezzo, impegnato localmente contro il Cesena. Nello spazio del Bruno Nespoli, alla formazione casalinga non è bastata Mariagiulia Tuteri, unica autrice del primo ed unico goal di giornata a favore amaranto; l’avversaria – quarta in classifica- è riuscita, infatti, a spuntarla con un tris servito tra 16’ e 67’.

Tre punti lasciati andare ed una prestazione che non ha funzionato sotto vari punti di vista; a spiegarli nel post gara l’allenatore amaranto Andrea Benedetti: “Abbiamo avuto delle difficoltà nel primo tempo e concesso occasioni che solitamente non concediamo. Subito il 2-0 abbiamo messo la partita ancora più in salita, nonostante potessimo già riaprirla direttamente nella prima fase; più aggressivo l’atteggiamento nel secondo tempo.

La squadra? Ha dato tutto – ha aggiunto lo stesso ai microfoni di Amaranto Channelma dobbiamo migliorare sotto alcuni aspetti perché abbiamo concesso a volte delle situazioni troppo facili. Ci abbiamo provato fino in fondo, anche nelle difficoltà”.

A succedere al commento del coach, proprio quello di Tuteri (a segno al 52’) che ha riferito: “a me dispiace e spero dispiaccia a tutte perché è stata una partita con due facce. Un primo tempo un po’ addormentato da parte nostra mentre al Cesena faccio tanti complimenti, una squadra fatta di giovanissime che hanno tanta fame, grinta ed aggressività.

Nel secondo tempo forse è stato proprio il risultato a darci un attimo di click; abbiamo giocato meglio, dimostrato che sappiamo farlo, come in altre partite, però dopo è stato difficile da ribaltare.

Anche noi dobbiamo avere fame, soprattutto davanti ai nostri tifosi, e bisogna trovare le motivazioni sullo 0-0 e non sul 2-0. Guardiamo avanti alle prossime partite cercando di ribaltare i risultati negativi che abbiamo fatto all’andata”.

A proposito di prossimi appuntamenti, domenica sarà la volta dell’incontro con la Freedom, compagine in avanti in fase d’andata. L’ACF riuscirà ad invertire il trend?

Gianpiero Piovani, Inter Women: “Questa squadra ha qualità, cattiveria e maturità”.

credit photo: Giuseppe Fierro - photo agency calcio femminile italiano

Le parole del coach nerazzurro dopo la vittoria per 3-0 contro la Fiorentina, nella gara valida per la 13ª giornata.

Una grande vittoria ottenuta grazie a una prestazione perfetta: l’Inter Women vince 3-0 all’Arena Civica, grazie alle reti di Magull, Bugeja e Polli. Le nerazzurre hanno gestito la gara con autorità, creando diverse occasioni e non correndo mai pericoli. Con questi tre punti l’Inter resta seconda a quota 27 punti. Al termine della partita il tecnico nerazzurro Gianpiero Piovani, in esclusiva ai microfoni di Inter TV:

“Sono sempre più sorpreso dalla performance di queste ragazze perché stanno davvero facendo una rincorsa incredibile. Noi ci crediamo, perché viste questo tipo di prestazioni dobbiamo per forza crederci. Abbiamo tanta qualità, ma allo stesso tempo anche tanta cattiveria agonistica che ci porta a fare quel salto di qualità che prima magari ci mancava. Adesso abbiamo anche un po’ di furbizia, e questo è veramente molto importante per una squadra come la nostra, che non può sbagliare niente. Le squadre che ci sono davanti, in questo caso la Roma, hanno un vantaggio che permette loro di sbagliare. Noi purtroppo no, dobbiamo continuare su questa strada. Il campionato è ancora lungo, ma dopo il periodo di difficoltà che abbiamo avuto, anche a causa degli infortuni, queste ragazze stanno facendo qualcosa di straordinario. Sono da ringraziare. Sottolineo anche l’importanza della panchina: le ragazze che entrano sono sempre positive. Anche oggi Polli è entrata e ha fatto gol. Sono molto contento perché avere tante giocatrici a disposizione, per uno staff e per me in modo particolare, è fondamentale. Conta tanto questa vittoria, anche considerando i successi di Juventus e Roma. Noi però dobbiamo vivere la giornata e continuare su questa strada. Adesso chi giocherà contro l’Inter metterà il doppio delle forze, perché stiamo facendo davvero bene. Ma dobbiamo restare noi stessi, con grande umiltà, lavorare come facciamo in settimana, proporre anche cose nuove e far crescere le ragazze che ne hanno bisogno insieme a quelle già pronte. È bello vedere questo percorso di crescita, soprattutto dopo un momento di grande difficoltà: siamo stati bravi a restare uniti e a superare un ostacolo molto alto. Ora abbiamo davanti una strada che possiamo continuare a percorrere, una macchina che possiamo tenere in strada solo noi. Ora arriva la sfida contro il Parma. Ha perso male contro il Sassuolo, ma conosco molto bene l’allenatore: li fa giocare molto bene ed è una squadra organizzata. Dobbiamo studiare la partita giorno per giorno e lavorare come abbiamo fatto oggi. La partita l’avevamo preparata così ed è andata a finire in questo modo. Questo è un grande merito delle ragazze. Poi, in fondo, dipende solo da noi”.

DA NON PERDERE...