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Nazionale U16 Femminile Italia, il poker è servito: 4-1 al Galles, a Tirana arriva il secondo successo nel Torneo di Sviluppo UEFA

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio
Vince ancora la Nazionale Under 16 Femminile, che dopo il successo all’esordio (3-2) con la Norvegia batte 4-1 il Galles e, in attesa dell’ultimo incontro di giovedì con l’Albania, ipoteca la vittoria del Torneo di Sviluppo UEFA in corso di svolgimento a Tirana. Alla ‘House of Football’, quartier generale della federcalcio albanese, l’Italia è padrona assoluta del campo: la squadra di Priscilla Del Prete mostra un predominio sul piano tecnico-tattico e un’invidiabile condizione atletica che le permette di dilagare nel finale, quando con il Galles sbilanciato alla ricerca del pareggio si aprono invitanti praterie.

“La cosa che più mi piace di questo gruppo – il commento di Del Prete – è che non molla mai, anche andando sotto nel punteggio so che la squadra lotterà fino alla fine. In questi mesi abbiamo dato dei principi di gioco che le ragazze hanno recepito bene. Vogliamo essere sempre aggressive e anche oggi siamo riuscite a pressare alto per novanta minuti”.

LA PARTITA. Pur avendo cambiato dieci undicesimi della formazione scesa in campo sabato con la Norvegia, l’Italia mantiene la sua identità di gioco e cerca di ostacolare sul nascere la manovra avversaria. Il pressing alto dà i suoi frutti al 13’, quando Josephine Brunetti (Juventus) ruba un pallone nella trequarti avversaria e, dopo aver chiuso un triangolo con Sara Elshamy, trafigge Bryan da pochi passi. Le Azzurrine sfiorano il raddoppio con la stessa Elshamy, poi è la traversa a negare il 2-0 a Elisa Vianello. Nella ripresa, in una delle poche sortite offensive, il Galles trova il pareggio grazie a Stiens, ma a riportare subito avanti l’Italia ci pensa un altro prodotto del vivaio bianconero, Martina Battocchio, a segno con una prodezza balistica su calcio piazzato. È ancora la centrocampista della Juventus a sorprendere con una conclusione dalla distanza il portiere gallese per poi servire a Federica Faggioli (Fiorentina) l’assist del definitivo 4-1.

TORNEO DI SVILUPPO UEFA

PRIMA GIORNATA (11 aprile)
Italia-Norvegia 3-2
Albania-Galles 1-3

SECONDA GIORNATA (13 aprile)
Italia-Galles 4-1
Ore 15: Albania-Norvegia

Classifica: Italia 6 punti, Galles 3, Norvegia e Albania 0

TERZA GIORNATA (16 aprile)
Ore 12: Italia-Albania
Ore 15: Norvegia-Galles

 

Mister Ardito, Freedom: “Col Bologna grandissima gara, tutte concentrate verso l’obiettivo!”

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Bologna è ormai da tempo una delle forze più in forma e consolidate della Serie B femminile e si classifica sempre tra le prime della classe. Giocare a Granarolo, in casa rossoblù, significa dover gestire un fortino e una partita che non va mai presa sottogamba. Proprio in casa del Bologna, contro le aspettative iniziali alla vigilia, la Freedom di Mister Michele Ardito ha strappato un pareggio importantissimo per vedere il proprio percorso verso le prime cinque andare avanti a spron battuto; dall’altra parte, le padrone di casa hanno subito una frenata per il consolidamento del proprio quarto posto in serie cadetta.
Proprio il tecnico ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali della Società raccontando in breve la difficile gara contro le rossoblù, decisa, sponda cuneese, da una doppia prodezza di Sofia Pasquali, che ancora una volta ha scritto il proprio nome sul tabellino delle marcatrici e si è fatta traghettatrice della propria squadra.

Ardito ha innanzitutto rivolto una serie di complimenti alle sue ragazze, dichiarando che il gruppo ha giocato una partita di altissimo livello e che avrebbe addirittura meritato qualcosa di più. Suo malgrado, ha dovuto ammettere che le occasioni ci sono state, ma che non sono state sfruttate al meglio dalla compagine biancoblù; guardando il bicchiere mezzo pieno, vanno rimarcati l’impegno e la gestione tattica di tutta la gara, a suo dire esemplari: «Abbiamo fatto una grandissima gara e, probabilmente, avremmo meritato qualcosa in più. Ma questo è il calcio: se non la metti dentro, non vinci le partite. Comunque, grande prestazione, grande sviluppo tattico della manovra, grande impegno da parte di tutte.»

Ad aggiungersi a un’avversaria di grande valore, il forfait all’ultimo secondo della portiera titolare biancoblù. Il posto tra i pali è toccato a Rebecca Blatti, che ha disputato un’ottima gara e ha saputo tenere al meglio il suo posto, così come tutta la squadra impegnata sul rettangolo verde: «Tra l’altro, abbiamo dovuto fare a meno, all’ultimo, del nostro portiere titolare, ma Rebecca Blatti si è comportata molto bene, dimostrandosi ancora una volta affidabile: è la conferma che la squadra era concentrata sul proprio obiettivo. Quindi complimenti a tutte per una prova importante.»

Lucia Pastrenge, Ternana Women: “Mi sento maturata nella gestione del pallone e delle energie durante l’arco della gara”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo una partenza a rilento, con una salvezza che sembrava difficile da raggiungere, la Ternana Women ha alzato i giri del motore allontanandosi dalla zona rossa. Servono, però, ancora punti pesanti per la permanenza nella categoria come ha dichiarato anche Lucia Pastrenge al portale UmbriaTag24. La classe 2002, infatti, alla testata umbra sul momento di sosta ha sottolineato: “In queste settimane senza partite ufficiali è importante tenere alta la concentrazione ma soprattutto il morale. Non è facile, ma stiamo cercando di lavorare e di mantenere alta l’intensità”.

 La centrocampista, poi, sulla classifica delle ragazze guidate da Mauro Ardizzone ha ammesso:Ci stiamo focalizzando sull’obiettivo salvezza senza contare troppo i punti. Ogni domenica dobbiamo scendere in campo pensando di vincere la partita, con in testa solo la voglia di raggiungere la salvezza il più presto possibile”.
Sulle prossime uscite, invece, l’ex di Inter, Como e Fiorentina ha evidenziato: “Dobbiamo entrare in partita da quando l’arbitro fischia il calcio d’inizio, non dieci o cinquanta minuti dopo. Forse la concentrazione è un elemento su cui dobbiamo migliorare”.

Le numero 8 delle umbre ha poi aggiunto sulla stagione: “Sarà un bilancio positivo se riusciremo a raggiungere la salvezza, allora sì che sarò contenta e soddisfatta del mio percorso. Mi sento maturata nella gestione del pallone ma anche delle energie durante l’arco della gara”.
Pastrenge, infine, ha concluso mandando un messaggio ai tifosi ai quali ha chiesto: “Di continuare a supportarci come hanno fatto durante tutta la stagione. Sono preziosi per noi giocatrici e devono credere nella salvezza come ci crediamo noi come gruppo squadra”.

Andrea Soncin, Nazionale Femminile: “Ci vorranno anima, cuore e qualità”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Domani (alle 18:15, in diretta tv su Rai 2) tornano in campo le Azzurre per riprendere il cammino sulla strada per il Mondiale. Opportunità, pressione. Consapevolezza. Le parole chiave alla vigilia di Serbia-Italia emergono con la loro profondità ed escono più volte dalle labbra del Ct Soncin e della capitana Cristiana Girelli, seduti l’uno accanto all’altra nella solennità dell’aula magna di Coverciano. Sulle pareti sono presenti le immagini dei quattro trionfi mondiali azzurri e il pensiero vola immancabilmente anche a quanto successo qualche settimana fa a Zenica.

“È normale che tutto ciò che sta succedendo in questo momento storico al calcio italiano ci chiama in causa” sottolinea il commissario tecnico. “Ci vorrà solidità e grande attenzione; tanta anima e tanto cuore. Stiamo curando tutti i dettagli per prepararci al meglio alla partita: siamo concentrate sul nostro percorso” continua Soncin, dosando bene le parole ed enfatizzando come al suo solito il plurale al femminile, per dare risalto a tutto il movimento.

Dalle  parole di Cristiana Girelli – conferma il Ct Soncin – c’è consapevolezza del momento e di come dover gestire le varie fasi della partita. Domani servirà pazienza, nel senso di qualità. Abbiamo qualità per gestire al meglio le varie fasi di gioco, per poter determinare noi i tempi e per prevenire eventuali transizioni che possono capitare attaccando un blocco basso”.

Infine un appunto sul calcio più in generale, guardando anche oltre i confini nazionali: Marie-Louis Eta, la neo allenatrice dell’Union Berlino, è infatti il primo tecnico donna a sedersi sulla panchina di uno dei cinque maggiori campionati europei maschili. Soncin: “Voglio sottolineare la progettualità del club: è questo che dobbiamo prendere come spunto di riflessione. Può essere fonte di ispirazione per tutti i club maschili”.

L’ELENCO DELLE CONVOCATE

Portieri: Rachele Baldi (Roma), Astrid Gilardi (Como Women)*, Laura Giuliani (Milan), Margot Shore (Marsiglia);
Difensori: Caterina Ambrosi (Parma), Valentina Bergamaschi (Roma), Lucia Di Guglielmo (Washington Spirit), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (London City Lionesses), Marika Massimino (Ternana), Elisabetta Oliviero (Lazio), Cecilia Salvai (Juventus), Angelica Soffia (Milan);
Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Giulia Dragoni (Roma), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Emma Severini (Fiorentina);
Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Agnese Bonfantini (Fiorentina), Michela Cambiaghi (Juventus), Sofia Cantore (Washington Spirit), Cristiana Girelli (Bay FC), Benedetta Glionna (Inter), Martina Piemonte (Lazio).

*Convocata in sostituzione di Francesca Durante (Lazio)

Guida completa alla semifinale della Women’s Champions League Bayern vs Barcellona

Le semifinali della UEFA Women’s Champions League sono state fissate, con le sfide del 25/26 aprile e del 2/3 maggio che decideranno quali due squadre si affronteranno nella finale di Oslo.

I detentori del titolo Arsenal affrontano una rivincita della loro drammatica semifinale contro i vincitori record di otto volte OL Lyonnes la scorsa stagione, con la squadra del nord di Londra ancora una volta in casa nella gara d’andata. Nel frattempo, il Barcellona punterà a raggiungere una sesta finale consecutiva senza precedenti, affrontando una squadra che cerca di raggiungere la sua prima finale, il Bayern Monaco.

Strada verso la finale di Oslo

Semifinali:

Bayern Monaco vs Barcellona
Arsenal vs OL Lionnes

Prima andata: 25/26 aprile
Seconda andata: 2/3 maggio

Finale (Ullevaal Stadion, Oslo: 23 maggio):

Bayern Monaco / Barcellona vs Arsenal / OL Lionnes (18:00)

Bayern Monaco vs Barcellona

Bayern vs Barcellona in Europa

Fase di campionato 2025/26: Barcellona 7-1 Bayern

Fase a gironi 2022/23: Barcellona 3-0 Bayern, Bayern 3-1 Barcellona

Semifinali 2018/19: Bayern 0-1/0-1 Barcellona (aggregazione: 0-2)

La prima squadra nominata in casa nella gara d’andata d’apertura della partita di andata

È stata una prestazione straordinaria per il Barcellona nella prima giornata, segnando sette gol contro il Bayern, che si è rapidamente ripreso e ora ha guadagnato una rivincita. Il Barcellona ha raggiunto la sua prima finale nel 2019 battendo il Bayern, che nel 2022/23 ha inflitto ai Blaugrana la prima sconfitta su sole due partite nelle 30 partite della fase a gironi e della fase di campionato finora.

Bayern Monaco (Germania)

Fase di campionato: 4° posto
1-7 a vs Barcellona
2-1 h contro Juventus
3-2 h vs Arsenal
3-1 a vs Paris Saint-Germain
2-2 a vs Atlético de Madrid
3-0 h vs Vålerenga

Quarti di finale
5-3 contro Manchester United (3-2 assist, 2-1 orizzonte)

Miglior marcatore: Pernille Harder 7

Classifica UEFA coefficients (fine 2024/25): 4
Come si sono qualificati: Campioni
di Germania Scorsa stagione: Quarti
di finale Onorificenze nazionali: 7 x campioni di Lega, 2 x vincitori
di coppa Record europeo precedente: Semifinali (2018/19, 2020/21)

Record in semifinale: G0 L2

Semifinali precedenti

2020/21: 3-5 assist vs Chelsea (2-1 h, 1-4 p)
2018/19: 0-2 agg vs Barcellona (0-1 h, 0-1 p)

Campagna in poche parole

Il Bayern iniziò con una sconfitta per 7-1 a Barcellona, ma presto trovò il ritmo. La subentrata Lea Schüller ha segnato in profondità nei minuti di recupero per battere la Juventus, e il Bayern è poi rimontato da due punti per battere il detentore del titolo dell’Arsenal, prima di incastrare un pareggio all’Atlético de Madrid con vittorie su Paris Saint-Germain e Vålerenga, assicurando il quarto posto e un posto nei quarti di finale. A quel punto, Schüller si era unito agli avversari del Man Utd, ma il Bayern aveva ancora Pernille Harder e l’attaccante danese li ha portati in vantaggio due volte nella gara d’andata di Old Trafford. I padroni di casa hanno pareggiato in entrambe le occasioni, ma la subentrante Momoko Tanikawa ha poi segnato un brillante gol vittoria, pochi giorni dopo il ritorno dalla vittoria del Giappone nella AFC Asian Women’s Cup a Sydney. Nonostante lo United abbia pareggiato il risultato complessivo nel ritorno, il Bayern ha segnato due volte negli ultimi nove minuti.

Allenatore: José Barcala

Il Barcala è stato nominato allenatore del Bayern all’inizio di questa stagione, portando con sé una grande esperienza da allenatore che risale a due decenni fa. La sua carriera è iniziata nella sua Galizia natale come allenatore giovanile con l’Atlético Coruña Montañeros e il Deportivo La Coruña, dove è tornato come responsabile dell’allenamento giovanile nel 2014 dopo un anno trascorso all’Università del Queensland. Nel novembre 2017, Barcala è tornato in Australia come allenatore dell’accademia Brisbane Roar, prima di diventare assistente al Bordeaux nel gennaio 2019 e poi passare all’Aarau svizzero nel 2021, lavorando anche come suo ex allenatore dei Girondins Pedro Martínez Losa come numero due della Scozia. Nel 2023, Barcala ha ottenuto il suo primo ruolo da capo allenatore senior al Servette FCCF, vincendo il doppio nella prima delle due stagioni precedenti al passaggio al Bayern.

Lo sapevi?

Klara Bühl weighed in with a league phase/group stage-record eight assists.

Barcellona (Spagna)

Fase di campionato: 1° posto
7-1 h contro Bayern Monaco
4-0 a contro Roma
3-0 h vs OH Leuven
1-1 a contro Chelsea
3-1 h vs Benfica
2-0 a vs Paris FC

Quarti di
finale 12-2 contro Real Madrid (6-2 assist, 6-0 h)

Capocannoniere: Ewa Pajor 7

Classifica UEFA coefficiente (fine 2024/25): 1
Come si sono qualificati: campioni di Spagna
Scorsa stagione: Secondi
posti Onorificenze nazionali: 10 x campioni di Lega, 11 x vincitori
di coppa Record europeo precedente: Vincitori x 3 (2020/21, 2022/23, 2023/24)

Record in semifinale: P6 L2

Precedenti semifinali
2024/25: 8-2 contro Chelsea (4-1 a casa, 4-1 a vicenda)
2023/24: 2-1 a seconda contro Chelsea (0-1 a casa, 2-0 a casa)
2022/23: 2-1 a seconda contro Chelsea (1-0 a partita, 1-1 a casa)
2021/22: 5-3 a segno contro Wolfsburg (5-1 a casa, 0-2 a casa)
2020/21: 3-2 a partita contro Paris Saint-Germain (1-1 a casa, 2-1 a casa)
2019/20: 0-1 contro Wolfsburg (a San Sebastián)
2018/19: 2-0 contro Bayern Monaco (1-0 a casa), 1-0 h)
2016/17: 1-5 agg vs Paris Saint-Germain (1-3 h, 0-2 p)

Campagna in poche parole

Il Barcellona è stato l’unico club a chiudere primo nel proprio girone in tutte e quattro le stagioni del formato precedente e, nella fase di campionato rinnovata, ha naturalmente conquistato la vetta, conducendo dopo ogni giornata una volta iniziata battendo il Bayern 7-1. L’unico ‘scivolone’ è stato un pareggio per 1-1 contro il Chelsea, con cui il Barcellona ha condiviso sia il maggior numero di gol nella fase di campionato (20) sia il minor numero di gol subiti (3). A parte i play-off a eliminazione diretta, il Barcellona ha assicurato che la sua serie di successi nei quarti di finale dal 2018/19 continuasse, vincendo per 6-2 la gara d’andata contro il Real Madrid. Una settimana dopo, il Barcellona disputò la sua prima partita al rinnovato Camp Nou e più di 60.000 spettatori erano presenti per assistere alla vittoria per 6-0, con Alexia Putellas che celebrò la sua 500ª partita di club con il gol d’apertura.

Allenatore: Pere Romeu

Romeu è stato centrocampista difensivo come giocatore nella squadra dilettantistica Sarrià, dove ha iniziato anche ad allenare a livello giovanile, poi ha lavorato al L’Hospitalet prima di essere reclutato dal Barcellona nel 2017. A La Masia, Romeu ha assistito Sergi Milà a livello Under-16 e U17, assumendo poi il suo primo ruolo da senior come numero due di Rubén de la Barrera durante il suo breve periodo al Viitorul Constanța rumeno nel 2020. Romeu è tornato al Barcellona nel 2021 come assistente del nuovo allenatore femminile Jonatan Giráldez, vincendo dieci trofei in tre stagioni, inclusi due titoli di Champions League. Quando Giráldez ha deciso di andarsene dopo la stagione 2023/24, Romeu è stato promosso come suo sostituto, conquistando il doppio spagnolo nella sua prima stagione e raggiungendo la finale di Champions League.

Lo sapevi?

Il Barcellona ha portato il proprio record di semifinali consecutive a otto e potrebbe stabilire un nuovo traguardo raggiungendo la finale per il sesto anno consecutivo, uno in più rispetto all’attuale record ex aequo dell’OL.

 

Giulia Dragoni: “Maglia azzurra? Importante onorarla. Dopo aver saltato l’europeo, ho tanta voglia di arrivare al mondiale!”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Si respira aria di riscatto a Coverciano dove le azzurre stanno approcciando al training col pensiero Brasile 2027. Ebbene, la Nazionale del CT Andrea Soncin è ancora alle prese con la fase a gironi per provare a trovare un posto al prossimo mondiale; vicinissimo è il faccia a faccia con la Serbia atteso questo martedì, illuminante su una papabile chance cambia scenario: l’Italia, infatti, intende dare una veloce “sterzata” alla competizione dopo la sconfitta rimediata in apertura contro la Svezia e la parità con la Danimarca, valse l’attuale terzo posto del Gruppo A.

A poco più di 24 ore dal fischio d’inizio, a pronunciarsi sul caso è stata Giulia Dragoni; la centrocampista 19enne, ospite a Vivo Azzurro Tv, ha fatto sapere: “dopo aver saltato l’europeo per infortunio, ho davvero tanta voglia di arrivare al mondiale e spero si percepisca già solo in allenamento. Ora abbiamo due appuntamenti fuori casa e vincerli ci darebbe positività e coraggio anche per affrontare le prossime partite. Siamo comunque tutte fiduciose”.

La stessa calciatrice si è, poi, aperta sulla questione carriera personale, lasciandosi andare a particolari inediti aneddoti: “mi sono posta tanti obiettivi e posso affermare che questa è una stagione positiva per me. Cosa spero? Che sia solo l’inizio di tante belle cose. Sono diversi gli step che potrei ancora fare, ma l’infortunio mi ha dato modo di capire che nulla è scontato e che bisogna sempre dare l’anima per ogni pallone.

Le aspettative su di me? Ammetto che non ci voglio pensare; penso a divertirmi, ad essere serena ed a trasmettere questa serenità anche alle mie compagne. La vicinanza della mia famiglia, come sempre, è fondamentale nel mio percorso.

Rito personale prima di giocare? Allaccio sempre la scarpa sinistra e poi la destra, sopratutto sull’esterno, perché…così narra la leggenda!”.

L’imminente avversaria delle italiane presenta stessa situazione: è, infatti, reduce da una sconfitta con la Danimarca e da un pari (in questo caso a reti bianche) con la Svezia. Chi tra le due sfoggerà la miglior performance? Lo si saprà presto.

Cristiana Girelli punta la Serbia: “Ci manca il sapore della vittoria”

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Opportunità, pressione. Consapevolezza. Le parole chiave alla vigilia di Serbia-Italia (domani alle 18:15, in diretta tv su Rai 2) emergono con la loro profondità ed escono più volte dalle labbra del Ct Soncin e della capitana Cristiana Girelli, seduti l’uno accanto all’altra nella solennità dell’aula magna di Coverciano. Sulle pareti sono presenti le immagini dei quattro trionfi mondiali azzurri e il pensiero vola immancabilmente anche a quanto successo qualche settimana fa a Zenica.

Cristiana Girelli non cerca certamente alibi né di nascondersi: “Anche per noi è stato un grande dispiacere che la nazionale maschile non si sia qualificata. Cosa provo nell’avere più occhi addosso, ora che noi siamo le uniche a poter andare a un Mondiale per l’Italia calcistica? Penso che la pressione sia un privilegio, perché è una responsabilità, qualcosa che ti tiene vivo e che ti fa dare qualcosa in più. Personalmente la pressione mi è sempre piaciuta: significa che quello che fai conta veramente tanto”.

Quindi un pensiero sulla sua esperienza oltreoceano, iniziata circa un mese fa dopo l’ultimo raduno: “Sta andando molto bene. Ho trovato un ambiente carico di sorrisi e di energia, che sto provando a riportare qui in Nazionale. E là mi parlano molto bene di noi, del nostro calcio; rimarcano sempre la grande passione che abbiamo. Al di là dell’aspetto prettamente tecnico, è bello che abbiano questa considerazione di noi. Spesso tendiamo ad autosabotarci, ma invece godiamo di un’ottima stima”.

Che partita sarà quella di domani in Serbia? “Serviranno cuore e grinta, che avete visto e che sappiamo di poter dare: sappiamo quanto è importante per il nostro percorso. Dobbiamo essere consapevoli che vincendo tutte e quattro le partite che ci rimangono possiamo andare direttamente al Mondiale: non è presunzione ma consapevolezza. Credo che questa squadra possa farcela. La Serbia è squadra organizzata e ben strutturata, con delle idee precise di gioco. Ma noi vogliamo tornare a vincere: ci manca il sapore del successo”.

Sud America: Argentina e Colombia al comando delle qualificazioni per il Mondiale

Nell’estate del prossimo anno il Brasile ospiterà i Mondiali femminili, che vedranno partecipare 32 nazionali provenienti da tutto il mondo come già successo in Australia e Nuova Zelanda nell’ultima edizione giocata nel 2023. Oltre alle verdeoro, padrone di casa, il Sud America vedrà protagoniste di sicuro altre tre formazioni: sono quattro, infatti, i posti diretti riservati al Sud America con uno andato di diritto al Brasile, Paese ospitante.

Sabato sono andate in scena le gare del quinto turno, con nove squadre al via, che hanno visto molto combattute tutte e quattro le gare giocate. La Colombia, infatti, ha battuto 2-1 il Venezuela e l’Argentina ha superato in trasferta 0-1 il Cile. Il Paraguay, poi, ha piegato 2-0 l’Ecuador con il Perù che ha vinto 2-1 sull’ Uruguay mentre a riposare è stata la Bolivia. Domani si ritorna in campo per il sesto turno della competizione, delle nove da disputare.

Dopo cinque turni la classifica, nella rassegna iniziata nell’ottobre del 2025, vede davanti due squadre a pari merito. Argentina e Colombia, infatti, primeggiano con 10 punti, con quattro gare giocate a testa, mentre seguono Venezuela a 8 e Cile a 7, ma con una partita giocata in più rispetto alle due battistrada. Con 6 punti, poi, Paraguay e Peru, che ha già riposato, e con 5 l’Ecuador mentre chiudono con 2 l’Uruguay e con 1 la Bolivia, con le ultime due che hanno già osservato il turno di stop.

Domani si torna in campo con la sesta giornata che vedrà in campo Bolivia-Uruguay, Perù-Paraguay, Venezuela-Argentina e Colombia-Cile. A riposare sarà, invece, l’Ecuardor.

Marco Canestro, Rappresentativa LND: “Importante confrontarsi ad alto livello. Futuro? Spero non ci si accontenti di sapere che il calcio femminile è possibile”

Photo Credit: LND Femminile

C’è un’Italia forte e unita da una passione unica, illuminata da una grande scuola non solo sportiva ma anche di vita: la Rappresentativa Nazionale Femminile LND. Sotto la guida del tecnico Marco Canestro, questo “laboratorio di talenti” ha vissuto ancora una volta mesi di straordinaria intensità, confermandosi portatore sanissimo di valori per i quali nord e sud si trovano sotto un’unica bandiera.

Fondamentali sono state le mirate scelte per le performance alla settima edizione della Viareggio Women’s Cup, durante la quale la selezione Under 20 ha dimostrato di non essere solo una comparsa. Raduni serrati ed il costante rapporto con quattro delle realtà Primavera dei club più titolati (tra queste Sassuolo, Milan e Juventus) hanno dato prova di una personalità che va oltre il semplice risultato sportivo (la compagine è arrivata in finale ma ad aver la meglio son state le bianconere).

Il risultato non è, infatti, volontà primaria del gruppo creato; a confermarlo proprio Canestro che, in esclusiva alla nostra redazione, ha affermato: «la Rappresentativa è nata con altri obiettivi e quello che conta è riuscire a dare la possibilità alle calciatrici di confrontarsi ad alto livello, poiché il confronto è sinonimo di crescita. Incontrare in due mesi le prime quattro in classifica del campionato Primavera (citate poc’anzi) non può che essere un plus per questo tipo di intenzione.

Aggiungo che sono tanti i sacrifici che queste ragazze fanno ed è giusto riconoscerli!».

La convocazione è senza dubbio un evento importante per le calciatrici, che possono rapportarsi con nuovi volti dalle peculiarità differenti e respirare ancor di più la libertà di espressione del proprio gioco; ma cosa lascia, emozionalmente e professionalmente, stare alla guida di questi gruppi variegati? L’abbiamo chiesto alla stessa guida che ha ammesso: «basti pensare che il giorno prima dell’ultima partita è sempre molto duro…il momento dei saluti è devastante! Stavolta, dopo ben quattro anni, abbiamo dovuto congedare anche Isabel “Isy” Pisoni (capitana della squadra la quale ha ricevuto da Massimo Barozzi – comitato organizzatore – il trofeo del secondo posto raggiunto N.d.R) che per noi era diventata quasi come una nipotina, ma la Rappresentativa è bella anche per questo; si percepisce un ambiente dove si sta bene insieme e di questo io e tutto lo staff siamo davvero felici».

Non è mancato il discorso sull’evoluzione del femminile nello stivale; tanti passi in avanti ma anche tanti aspetti ancora da rivedere, secondo il tecnico, che si è dilungato, dicendo: «la visibilità fa tanto, a parer mio, e questa manca. Va bene mandare qualche volta in onda la serie A o gestirla tramite le note piattaforme a pagamento, così come “pescare” le gare della serie B da ulteriori siti, ma non basta; c’è bisogno di mostrare quello che le ragazze sanno fare.

A mancare, in ogni caso, è anche la stabilità: in che senso? I numeri non sono un problema, ma ancora oggi troppe realtà nascono e muoiono con grande facilità; la continuità, da questo punto di vista, è cosa rara. Certamente una ragazza, dopo un po’, tende a “disperdersi” perché quasi costretta ad aggregarsi continuamente ad una nuova squadra.

Non dimentichiamo, inoltre, che la differenza la fa sempre la base, che si parli di settore giovanile o di dilettantismo. Creare fondamenta forti dovrebbe essere la normalità, ma non è poi così tanto possibile se si continuano a pescare troppe figure dall’estero ed a non puntare maggiormente sui talenti del nostro territorio, concedendo loro la possibilità di crescere; lo fanno le maschili e le femminili, ma in questo modo si crea solo una squadra più forte che può dare qualche certezza in più dal punto di vista del risultato, il problema principale, invece, rimane poiché quelle determinate ragazze non sono cresciute all’interno di un contesto women italiano».

Per ultimo (non per importanza) l’auspicio per presente e futuro imminente della figura coinvolta nella piacevole chiacchierata: «spero che non ci si accontenti di vedere e sapere che il calcio femminile è possibile – ha concluso -. Sono molteplici gli step fatti in questi anni, ma non devono bastare perché c’è ancora tanta qualità da portare e quantità da trovare.

L’obiettivo è capire come fare sempre meglio, anche perché lo sport femminile (non solo il calcio, quindi) merita davvero tanto; si spera che i risvolti nazionali diano la spinta per arrivare ancora più in alto!».

Si ringrazia il tecnico Marco Canestro e la LND Femminile per la gentile concessione.

L’Union Berlino entra nella storia: Marie-Louise Eta è la prima allenatrice nella Bundesliga

L’Union Berlino entra nella storia del calcio tedesco, Marie-Louise Eta è ufficialmente la prima allenatrice a guidare una squadra maschile in Bundesliga, nel tentativo di centrare la salvezza.

La speranza è che non sia l’unica, ci viene da pensare, oppure che Marie sia la prima di una lunga serie di allenatrici che potrebbero portare lustro al Calcio tedesco. Notizie così importanti non sono solo in chiave da calciomercato, ma sopratitto in chiave “genere”. Non siamo ancora in quel momento, ma intanto oggi in Bundesliga arriva la prima grande rivoluzione che portano quel cambiamento che da troppo tempo stiamo attendendo a tutti i livelli sportivi.

La professionista trentaquattrenne, subentra a Steffen Baumgart, esonerato insieme ai suoi assistenti Danilo de Souza e Kevin McKenna dopo la sconfitta per 3-1 sul campo dell’Heidenheim, ultimi in classifica. L’annuncio di un cambiamento era già da tempo, vista la classifica, ma è solamente giunto dopo l’ennesima gara in esterna giocata sotto tono. Maria Luoise, finora alla guida della formazione maschile Under 19, era già stata designata a inizio mese come futura allenatrice della squadra femminile del club a partire dalla prossima stagione. Ora avrà cinque gare a disposizione per mantenere l’Union in Bundesliga: un compito d’avvero arduo e molto ddificile, ma non impossibile. Eta aveva già segnato un primato nel 2023 diventando la prima donna vice-allenatrice in Bundesliga e nei principali cinque campionati Europei.

Nel 2024 aveva inoltre sostituito temporaneamente l’allenatore Nenad Bjelica nelle attività con i media durante un periodo di squalifica. “È un piacere che Marie-Louise Eta abbia accettato questo incarico ad interim prima di assumere il ruolo previsto in estate alla guida della prima squadra femminile”, ha dichiarato il direttore sportivo Horst Heldt.

 

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