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Le migliori partite della stagione 2025/26 della Women’s Champions League

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla fine di una stagione che ha portato rimonte drammatiche, gol spettacolari e prestazioni da scoperta, ripercorriamo alcune delle partite più memorabili. La UEFA Women’s Champions League 2025/26 è stata la prima con un nuovo formato di fase di campionato e ha offerto emozioni, cadute e abilità fino alla finale di Oslo. Guardiamo indietro ad alcune delle partite più memorabili della stagione.

Bayern 3-2 Arsenal, Terza Giornata

Dopo aver conquistato la prima vittoria della difesa del titolo al Benfica nella seconda giornata, l’Arsenal si è portato in vantaggio di due gol prima dell’intervallo a Monaco grazie a un colpo di testa di Emily Fox e un tiro da lontano di Mariona Caldentey. Tuttavia, a metà del secondo tempo, i subentrati del Bayern hanno iniziato a cambiare la partita. Alara e Pernille Harder sono entrati dalla panchina per pareggiare la squadra tedesca, prima che il capitano Glódís Viggósdóttir trasformasse un cross di Klara Bühl a quattro minuti dalla fine, conquistando una vittoria sensazionale nel finale.

Bühl ha fornito l’assist per tutti e tre i gol del Bayern negli ultimi 23 minuti di partita.

Juventus 3-3 OL Lionnes, Quarta giornata

L’Arsenal non è stata l’unica squadra a lasciar scappare un vantaggio nella fase di campionato – la Juventus è stata sul punto di un memorabile trionfo contro i vincitori record della competizione quando il rigore di Wendie Renard al 90° minuto ha salvato un punto per la OL Lyonnes in una partita emozionante con sei gol. I campioni italiani conducevano 3-0 all’intervallo grazie ai gol di Chiara Beccari, Michela Cambiaghi e Tatiana Pinto, e l’inizio perfetto della fase di campionato dell’OL Lionnes sembrava destinato a concludersi con una pesante sconfitta. Invece, è iniziata una rinascita nel secondo tempo quando Tabitha Chawinga ha segnato all’ora di gioco, con un colpo di testa di Marie-Antoinette Katoto che ha poi ridotto lo svantaggio a un gol a poco più di dieci minuti dalla fine. Al termine del tempo, l’OL Lyonnes ha ottenuto un rigore e Renard ha trasformato con sicurezza pareggiando al termine di una partita mozzafiato.

Arsenal 3-1 Chelsea, gara d’andata dei quarti di finale

Momenti salienti dei quarti di finale della Women’s Champions League: Arsenal 3-1 Chelsea

Entrambe le squadre hanno realizzato gol spettacolari mentre i campioni in carica, l’Arsenal, hanno sfruttato il vantaggio del campo nel primo incontro europeo tra questi rivali londinesi. L’attaccante dell’Arsenal Stina Blackstenius ha aperto le marcature con un colpo di punizione di testa e Chloe Kelly ha raddoppiato il vantaggio dei Gunners con un tiro da lontano. Lauren James ha abilmente inserito un tiro da fuori area per ridurre lo svantaggio per le Blues, ma Alessia Russo ha avuto l’ultima parola controllando con destrezza e tirando in rete per dare all’Arsenal un vantaggio che il Chelsea non è riuscito a ribaltare nonostante la vittoria per 1-0 nel ritorno.

Barcellona 6-0 Real Madrid, ritorno dei quarti di finale

Una folla di 60.067 persone ha potuto assistere a una sensazionale prestazione offensiva dei tre volte campioni al loro ritorno al Camp Nou. Alexia Putellas ha ceduto ai tifosi di casa dopo aver celebrato la sua 500ª apparizione al Barcellona con il gol d’apertura, poi quattro sue compagne di squadra l’hanno seguita fino al tabellone.

Caroline Graham Hansen ha offerto una prestazione come Giocatrice della Partita segnando due volte e servendo un’altra palla, come le seconde classificate della scorsa stagione hanno dimostrato perché sono diventate una forza dominante in questa competizione negli ultimi anni.

OL Lyonnes 3-1 Arsenal, seconda gara della semifinale

Momenti salienti delle semifinali: OL Lyonnes 3-1 Arsenal (4-3 in gara)

In una ripetizione della semifinale della scorsa stagione tra queste squadre, la situazione si invertì, con l’OL Lyonnes che dovette recuperare uno svantaggio di un gol nel ritorno. Wendie Renard ha pareggiato il pareggio complessivo dal dischetto e Kadidiatou Diani ha allungato la gamba su calcio d’angolo di Jule Brand, portando i padroni di casa in vantaggio. Russo sembrava aver portato la semifinale ai tempi supplementari quando ha segnato da distanza ravvicinata al 76° minuto, ma Brand ha risposto con un gol sontuoso nel finale – controllando con il piede destro il pallone pallonato di Melchie Dumornay prima di infilare con il sinistro per mandare le otto volte campionesse in finale.

Barcellona 4-2 Bayern Monaco, seconda gara della semifinale

Un match d’andata combattuto per 1-1 a Monaco ha preparato un ritorno avvincente. Il Barcellona ha offerto una prestazione offensiva fluida e il Bayern ha lottato fino alla fine nel tentativo di raggiungere la sua prima finale. Salma Paralluelo ha sbloccato il risultato ma, entro quattro minuti, Pernille Harder ha servito Linda Dallmann per pareggiare nuovamente il punteggio. Sono seguite occasioni da entrambe le parti, anche se il Barcellona sembrava aver costruito un vantaggio incolmabile quando Alexia Putellas ha segnato due volte e Ewa Pajor ha segnato il suo nono gol della stagione. Tuttavia, un gol di Harder al 71° minuto ha dato al Bayern lo slancio per tentare una rimonta, e Dallmann ha colpito la traversa in una conclusione emozionante che si è conclusa con il Barcellona che ha raggiunto la sesta finale consecutiva.

Barcellona 4-0 OL Lionnes, finale

Cinque volte vicecampionessa della Women’s Champions League, Ewa Pajor ha segnato due volte a Oslo, il suo decimo e undicesimo gol della stagione le hanno garantito la giornata di vincere la medaglia da vincitrice – e il premio come miglior marcatore. L’OL Lyonnes ha soffocato il Barça nel primo tempo, negando loro il possesso palla e creando occasioni. Lindsey Heaps è stato negato per fuorigioco, mentre è servito un bel intervento del Cata Coll per respingere una punizione di Selma Bacha. Pajor era andata vicina al gol con un pallonetto nel primo tempo, ma ha trovato la sua distanza dieci minuti dopo l’intervallo, superando la sua marcatrice e incurvando un tiro rasoterra superando Christiane Endler. L’internazionale polacca ha poi segnato il secondo gol mentre l’OL Lyonnes inseguiva ombre nell’area di rigore, e Salma Paralluelo ha aggiunto un bel tocco con due conclusioni nel finale.

Sara Meini: “Giugliano commentatrice? Felice come quando fu annunciata Sara Gama”

Da qualche giorno sono iniziati i Mondiali di calcio maschili. A commentare, sulle reti RAI, la manifestazione c’è anche la calciatrice della Roma e della Nazionale Manuela Giugliano. Il tutto fu annunciato la scorsa settimana durante l’intervallo di Italia-Serbia, vinta dalle Azzurre a Pisa per 3-0, con Alessandro Antinelli che rese ufficiale la presenza di Manuela Giugliano da opinionista nelle trasmissioni RAI dei Mondiali maschili. La notizia arrivò al microfono di Sara Meini che tramite social ha postato: “Qualcuno avrà pensato a un errore. Si intervistano da soli. E invece no. Era un modo diverso per annunciare una novità importante”.

La giornalista della RAI poi ha continuato aggiungendo: “A Notti Mondiali ci sarà una commentatrice tecnica donna. E sarà Manuela, capitana della Roma e con già 101 presenze nella nostra Nazionale maggiore. Manuela è stata eletta miglior giocatrice del campionato italiano, durante il Mondiale sarà l’ospite di punta della trasmissione condotta da Alessandro Antinelli”.

Sara Meini ha quindi concluso il suo post cosi: “Una bellissima notizia, per il calcio femminile e non solo. Così come quando annunciarono Sara Gama per gli scorsi europei femminili. Inutile dirvi quanto sia felice: credo si possa immaginare. Un’altra bellissima idea, complimenti a Rai Sport. In bocca al lupo, grande Manu”.

Serie C, l’Alcione Milano acquisisce ufficialmente il titolo sportivo del Gatteo Mare

La Serie C, immersa nel proprio mercato per dare spessore all’organico in vista della prossima stagione, nelle ultime settimane ha già lasciato intendere che quella che sta per cominciare sarà un’annata interessante e con, come sempre, dei cambiamenti nei gironi anche a livello di Società coinvolte. Il Girone C, in particolare, lo scorso campionato è stata dominato dall’Original Celtic, dal Nuova Alba e dal Gatteo Mare, che con un colpo di coda ha centrato i playoff da primo in classifica.

La squadra che si è arresa al Sudtirol a due passi dalla papabile promozione in Serie B è divenuta protagonista di una news importante di cui si era parlato spesso nelle ultime settimane, non dal punto di vista del calciomercato delle sue giocatrici, bensì a un livello ulteriore e onnicomprensivo. A tal proposito, la giornalista ed esperta di mercato Daniela Belmonte aveva affermato che l’Alcione Milano, di proprietà di Elena Tagliabue (madre dell’ex Capitana dell’Inter Regina Baresi, interessata al movimento calcistico al femminile e alla sua evoluzione e Presidente, appunto, di una squadra al femminile) era intenzionato a disputare la prossima stagione a questo livello, tanto da muoversi sul mercato sondando terreni vari per aggiungere giocatrici esperte della categoria al proprio organico e arrivare da “novelline”, ma competitive (qualcosa che, proprio nel Girone C, si è visto anche quest’anno).

Già a metà maggio si vociferava di questa cessione, sempre stando a quanto dichiarato da Belmonte, da parte della formazione romagnola, adesso è a tutti gli effetti ufficiale l’acquisizione del titolo sportivo del Gatteo Mare da parte della Società milanese, che ora è a tutti gli effetti una delle prossime contendenti della Serie C che comincerà tra qualche mese, ed è stato reso noto attraverso una nota ufficiale della FIGC pubblicata lo scorso 12 giugno.

Da questa cessione deriva un numero elevato di giocatrici di esperienza in categoria e valore senza tesseramento, ma il tempo per cercare una nuova squadra in cui disputare la prossima stagione è ancora tanto e l’ex compagine romagnola sicuramente si ritroverà in categoria, benché spezzettata. Il Gatteo Mare chiude la sua storia calcistica al femminile, per il momento, consapevole di aver disputato un’ultima stagione in rossoblù a un livello altissimo, con un organico con tutte le carte in regola per il salto di categoria e con l’opportunità di affermare che la penultima stagione, strappata con le unghie e con i denti ai playout, è stata soltanto un brutto sogno prima di arrivare alla vetta della classifica, il vero traguardo per tutti i sacrifici portati avanti da Società, ragazze, Staff.

Elisa Bartoli e Lucia Di Guglielmo si sposano: ieri il ‘si’ per le due Azzurre

Un sabato unico per Lucia Di Guglielmo ed Elisa Bartoli che, nella giornata di ieri, sono convolate a nozze. Le due calciatrici, infatti, si sono unite in matrimonio legando in maniera ancora più forte la loro storia d’amore. Bartoli e Di Guglielmo hanno sfoggiato entrambe un bellissimo abito bianco per il rito civile che ha avuto come culmine il fatidico ‘si’.

Una relazione, tenuta tutto sommato sempre riservata, che ha vinto anche sulla distanza che separa ormai da diversi anni le due atlete. Elisa Bartoli, classe ’91 nata a Roma, ha giocato con la squadra della sua città dal 2018 al 2024 mentre Lucia Di Guglielmo, pisana classe ’97, è approdata alle rive del Tevere nel 2021 salutando Roma alla fine dello scorso anno. Prima Bartoli ha salutato il giallorosso due stagioni fa per approdare a Milano, sponda Inter, mentre poi Di Guglielmo è volata a Washington negli USA. Nel mezzo anche tante gare con la Nazionale che ha visto le due calciatrici convocate in Azzurro, nuovamente insieme, nelle ultime due gare giocate contro Serbia e Svezia.

La cerimonia tenuta in Toscana, nelle vicinanze di Grosseto, è stata piuttosto sobria e intima con diverse calciatrici, ed ex compagne delle neospose, presenti. Diverse, ovviamente, le giocatrici che hanno vestito il giallorosso della Roma e che hanno fatto i loro auguri tramite social, per l’unione delle due giocatrici, come Rachele Baldi e Giada Greggi per passare ad Annamaria Serturini e Benedetta Glionna ma anche Gioia Masia, Marta Varriale, Caterina Bargi, Claudia Ciccotti, Cecilia Prugna e Chiara Robustellini.

Martina Sechi, San Marino Academy: “Quello contro il Trastevere è un gol che mi è venuto abbastanza spontaneo, per l’anno prossimo spero di riprendermi al meglio possibile”

credit photo: ©️ClaudioEnea - San Marino Academy

Ci sono storie d’amore destinate a far parlare e quella di Martina Sechi per il calcio è tra queste. Nata e cresciuta in Sardegna, tra il maestrale e paesaggi che raccontano pieni d’orgoglio una storia ed una tradizione millenaria, la classe 2003 di Carbonia (Sud Ovest dell’Isola), ha mosso i primi passi, palla (o qualunque oggetto si avvicinasse alla forma sferica) al piede nella squadra della sua città, il Carbonia Calcio.
La voglia di affermarsi in un mondo in rapido cambiamento ed evoluzione come il calcio femminile, poi, l’ha portata a scegliere di spostarsi dapprima a Cagliari e in seguito nella Penisola mossa dalla voglia, da attaccante di razza quale è, di prendere il mondo a morsi a forza di gol.
Roma, Florentia San Gimignano, Firenze, Cesena, una breve parentesi tra Bologna e Chievo Verona, San Marino… in ogni squadra in cui Martina ha avuto modo di giocare ha dimostrato tutto il proprio talento diventando tra i prospetti più interessanti del calcio femminile della Penisola e, complice anche la giovane età, dal grande margine di crescita.

La Fiorentina l’ha voluta fortemente tra le sue fila della Primavera dopo averla vista all’opera con la maglia della Florentia. Tra le Gigliate la classe 2003 ha messo a segno ben 26 reti e, anche grazie al suo valido operato, la sua squadra ha disputato le Final Four e, in quell’occasione, la sua doppietta ha permesso di battere l’Inter.
In prestito al Cesena (gennaio 2023) la giovane attaccante sarda ha segnato 6 gol in 17 partite giocate e l’anno successivo, indossando la casacca del club romagnolo, ha ricompensato la fiducia riposta su di lei dalla società che riconosciuto le sue qualità mettendo a segno 18 reti in 25 partite disputate.
La scorsa stagione ha visto Martina dividersi tra Bologna e Chievo Verona e far fronte ad un infortunio che l’ha costretta ad uno stop forzato affrontato con grande forza d’animo, circondata dalle persone che le vogliono bene e desiderosa di recuperare al meglio la propria condizione fisica. Durante i mesi estivi, con questo scopo, ha affrontato la preparazione alla stagione supportata dal team Viola e poi è passata in prestito alla San Marino Academy.

Tra le Titane la sua stagione 2025-2026 è stata costellata di successi tanto da diventare la miglior marcatrice della squadra di mister Piva e da venir premiata nella serata della B to Be, l’evento ufficiale promosso da FIGC e Serie B per dare la giusta rilevanza alle protagoniste del campionato cadetto.
Il riconoscimento a lei attribuito è quello che premia il miglior gol della stagione, quello del 15 novembre segnato contro il Trastevere su assist di Elena Casadei, che Martina conosce sin da quando militavano assieme nel Cesena e Casadei era la Capitana della formazione Romagnola.
Intervistata dopo aver ricevuto il premio, la numero 14 del San Marino ha descritto brevemente il momento precedente al gol con queste parole:

“Devo dire che è un gol che mi è venuto abbastanza spontaneo. Per fortuna conosco già da un paio di anni la mia compagna di squadra Elena Casadei che so che mette un po’ questi cross: sono stata brava nel farmi trovare al posto giusto al momento giusto e poi la palla è lì, cerchi di colpirla al meglio possibile e speri che vada dentro.”

In riferimento ai problemi fisici che hanno un po’ frenato le sue prestazioni in campo nella seconda parte della stagione che si è appena conclusa (comunque positive, segno della grande resilienza che è anche un po’ tipica di chi ha la Sardegna nel DNA) Martina ha raccontato che sembrano risolti e che il suo desiderio per il prossimo anno è tornare a segnare con continuità:

“Diciamo che è stato un finale di stagione personalmente abbastanza complesso però dovrei aver risolto tutti i problemi che mi hanno dato fastidio in questi ultimi due anni e quindi per l’anno prossimo spero di riprendermi al meglio possibile e riprendere a fare una buona quantità di gol”. 

Speciale finale scudetto, CMB e Bitonto all in. Angelica Dibiase-Luciléia: “Daremo il massimo”

Credit: Divisione C5

DIBIASE – A un passo dalla gloria, Angelica Dibiase non sta nella pelle per l’emozione. “Entrambe daremo il massimo per lo spettacolo, cercando di spuntarla in una gara complicatissima. La nostra avversaria ha tanta esperienza a livello di finali, anche noi siamo esperte parlando di singoli, ma questa è la prima finale tricolore che vivremo di gruppo. Da lucana, sono orgogliosa di tutto il cammino fatto finora e faremo di tutto per mettere la ciliegina sulla torta”.  Servirà anche la spinta del PalaErcole per chiudere un percorso fatto di sole vittorie. “I numeri sono molto positivi, ma di fronte avremo un Bitonto che non lascerà nulla al caso. Si parte 0-0 e nello sport, in particolare nel futsal, può succedere di tutto. Al di là dell’esito, sono strafelice di essere arrivata fin qui con questa squadra e con questa società, che merita tutto ciò che di bello possa esserci”.

LUCILÉIA – Decima finale con la maglia del Bitonto, la terza che mette in palio lo scudetto. Luciléia, capitano da 12 reti solo nei playoff, è pronta a trascinare le sue. “Questa sfida è qualcosa di speciale per noi, perché tra tutte è stata la più difficile da conquistare. Chiaro che il CMB sia una montagna da scalare per tutto quello che ha dimostrato, ma noi ce la giocheremo. La loro imbattibilità? Il futsal a volte regala sorprese: anche se le nostre possibilità di riuscita sono inferiori rispetto alle loro, abbiamo la nostra chance e proveremo a sfruttarla”. Ultimo atto di una stagione di grandi cambiamenti che non ha però intaccato lo spirito delle leonesse. “Non so se nella mia vita mi capiterà un’altra finale, per cui me la vivrò a 360°. I nostri tifosi ci faranno sentire a casa e a loro dedicheremo il nostro impegno totale: questa finale è di tutti coloro che hanno creduto in noi”.

Speciale finale scudetto, Massimiliano Neri e Dino Guarino per completare l’opera: “Gara dalle mille insidie”

Credit: Bitonto

NERI – Lucane imbattute e già vittoriose in Coppa Italia. Manca solo la ciliegina sulla torta per completare una stagione da sogno. “Una finale in gara unica è una partita dalle mille insidie – rimarca Massimiliano Neri -. Noi dobbiamo essere bravi a non pensare al nostro ruolo di favoriti, ma a focalizzarci su quello ciò che c’è da fare. Dovremo essere in grado di provare a gestire tutte le possibili evoluzioni della partita, in modo lucido e con la giusta mentalità. A questo appuntamento ci stiamo preparando come facciamo sempre, e cioè lavorando sodo e cercando di non sottovalutare nulla. Il Bitonto è una squadra esperta e ben preparata, ha giocatrici che sanno vincere questo tipo di partite: servirà il miglior CMB, ma questo lo sappiamo bene.

GUARINO – La sfida è ardua, ma all’altezza di un Bitonto che (ancora una volta) è arrivato fino in fondo. “Cercheremo di abbassare il livello delle nostre avversarie, limitando gli uno contro uno e garantendo sempre copertura in difesa – la tattica di Dino Guarino -. Affronteremo giocatrici con individualità eccezionali, ma ci siamo allenati proprio per questo tipo di partite: oltre ad essere forti tecnicamente e fisicamente, sono abituate a gare che sottopongono a grande pressione, per cui punteremo forte sull’approccio. Sarà una fase in cui resistere, senza abbatterci se dovessimo andare sotto e senza distrarci se dovessimo passare in vantaggio. Renderemo questa finale uno spot per il futsal femminile. Il risultato sarà conseguenza di quanto mostrato in partita, ma – al di là di come andrà – ci lasceremo alle spalle una stagione che ci ha viste fare un grandissimo lavoro”.

Gemma Grainger, Norvegia: “Siamo molto contente dei tre punti, è importante continuare a vincere le partite”

Dopo aver perso contro la Germania venerdì scorso, la Norvegia ha giocato l’ultima partita di qualificazione diretta ai Mondiali di Brasile 2027 contro l’Austria e ha vinto per 2-1 con i gol, entrambi nel secondo tempo, di Bjelde e Graham Hansen. Con questo risultato la Nazionale di Gemma Grainger si è portata al secondo posto del proprio giorne d’appartenenza (A4) e affronterà i play-off.

Dopo un primo tempo senza reti, la seconda frazione è iniziata alla grande: la Norvegia è partita subito all’attacco e ha preso il comando quando Guro Reiten ha servito Thea Bjelde, che ha segnato di testa il gol dell’1-0 sul secondo palo.
“Non ho avuto il tempo di pensare molto. Ma è stato fantastico”, ha raccontato Bjelde, intervistata a TV2. Poco dopo  Caroline Graham Hansen ha raddoppiato il vantaggio da cinque metri su cross di Blakstad.
“È fantastico aver ottenuto questa vittoria. Nel primo tempo abbiamo faticato, ma poi abbiamo avuto un inizio di secondo tempo pazzesco”. Julie Blakstad a TV 2 ha ripercorso con queste parole i momenti appena precedenti al suo gol”.

Barbara Dunst ha accorciato le distanze per l’Austria cinque minuti dopo l’intervallo, prima che l’estremo difensore austriaco Mariella El Sherif parasse il rigore di Caroline Graham Hansen allo scoccare dell’ora di gioco.
“Siamo molto contente dei tre punti, è importante continuare a vincere le partite. Il primo tempo non è stato un granché, ma dopo l’intervallo siamo state molto meglio. Abbiamo fatto una bella chiacchierata durante l’intervallo e abbiamo iniziato il secondo tempo alla grande”, anche la CT Gemma Grainger, terminata la gara, ha dato la sua visione dell’accaduto.

Caroline Graham Hansen ha segnato un gol e sbagliato un rigore ed intervistata si è detta felice per i gol messi a segno, meno per quelli presi: “Tre punti all’Ullevaal sono fantastici. Abbiamo segnato qualche gol, non mi piace molto che abbiamo subito reti, ma tutto sommato sono soddisfatta. Ci sono stati molti aspetti positivi nelle qualificazioni. Stiamo facendo bene e abbiamo fatto progressi. Dobbiamo solo continuare a lavorare, così in autunno ci saranno i play-off”.

La Norvegia, quindi, dovrà disputare due turni di spareggio. L’Europa ha undici posti disponibili per i Mondiali in Brasile nel 2027 e quattro di questi andranno alle quattro vincitrici dei gironi del livello A delle qualificazioni mentre gli altri sette saranno assegnati tramite partite di spareggio che si disputeranno in autunno.
Con il secondo posto nel girone, la Norvegia è testa di serie nel sorteggio per i turni di spareggio. Ci sono due turni di spareggio e il sorteggio si terrà il 18 giugno alle 12:00. In qualità di seconda classificata del girone A, le norvegesi affronteranno una nazionale di categoria C nel primo turno. Le due partite del primo turno si disputeranno tra il 7 e il 13 ottobre e la Norvegia giocherà l’ultima partita in casa.
In caso di vittoria, la Norvegia affronterà una delle vincitrici delle partite del «percorso 2», composto dalle quarte classificate del livello A e dalle prime, seconde e terze classificate del livello B. Le partite si disputeranno tra il 26 novembre e il 5 dicembre e la Norvegia giocherà l’ultima partita in casa.

Calciomercato NWSL: Sandra Paños è una nuova giocatrice del San Diego Wave

In attesa dell’arrivo in pompa magna di Lindsey Heaps, che ha salutato ufficialmente il Lione per approdare tra le mura di casa con la maglia del Denver Summit subito dopo il percorso da Capitana della Nazionale a stelle e strisce, i movimenti di mercato di National Women’s Soccer League non si limitano a rinnovi, tra cui quello della giovanissima e promettente rookie Faith Nguyen tra i pali dell’Angel City dopo il suo approdo lo scorso gennaio con un contratto di appena sei mesi.

Lo scorso 10 giugno, il San Diego Wave ha ufficializzato attraverso i propri canali l’acquisto dal Club América dell’ex Barcellona e Campionessa del Mondo con la maglia della Spagna Sandra Paños. La classe 1992 iberica ha firmato un contratto che la legherà al Wave fino al 2028, di conseguenza si tratta di un legame destinato a durare almeno tre anni (in attesa dei documenti). Dopo una parentesi nella Liga messicana (che sta comunque crescendo e attirando un numero sempre maggiore di calciatrici internazionali), la portiera ha deciso di provare questa nuova esperienza.

La calciatrice ha concluso con la ciliegina sulla torta del titolo “Portiera della Finale” appena un mese fa tre anni durante i quali ha vestito i colori del Club América in 72 gare e ha subito, nella stagione del 2026, appena 13 gol totali; è stata anche determinante nel conquistare ben tre titoli con la formazione messicana, che la saluta dunque a malincuore, ma con la consapevolezza di aver ottenuto tanto grazie a lei. Non servono, invece, presentazioni per quel che riguarda la sua carriera con la maglia della Roja e del Barça, di cui rimane la portiera, per il momento, più importante della storia.

«Sono davvero felice di indossare la maglia del San Diego e di cominciare questo nuovo capitolo della mia vita. Il Wave ha un gruppo di calciatrici talentuose, e ad avermi attirato qui sono stati la Società dalle basi molto solide e le ambizioni di quest’ultima. Non vedo l’ora di portare la mia esperienza a tutto il gruppo e di fare tutto il possibile per aiutare il Wave a competere per la Championship», le prime parole della spagnola ne rimarcano l’esperienza, la competitività e il desiderio di essere un faro per tutte le compagne.

Il San Diego Wave ha approcciato la stagione giocando 13 partite ad alta intensità e, al momento, detiene il primato in classifica con 25 punti in totale in attesa della ripresa del campionato. Che sia questo l’anno buono per provare a portarsi a casa il titolo dopo due anni a bocca asciutta?

Serie B Femminile: Claudia Palombi e Romina Pinna in testa alla classifica delle bomber

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il campionato di Serie B Femminile ha visto concludersi la sua stagione: nelle ventisei giornate disputate sono state tante le reti siglate. Questo il punto per quanto riguarda la classifica marcatrici della cadetteria.

In testa alla graduatoria della cadetteria troviamo Claudia Palombi della Res Donna Roma con 18 reti seguita da Romina Pinna del Lumezzane con 17 marcature realizzate. A chiudere il podio, invece, Sofieke Jansen del Bologna con 13 siglature in campionato. Appena fuori dalle prime tre, poi, c’è Greta Di Luzio con 12 reti con Giada Burbassi del Lumezzane ad 11. In doppia cifra troviamo anche Elisa Del Estal del Como 1907 e Alessia Rognoni del Bologna.

Grande affollamento a quota 9 reti, invece, con Giulia Parodi del Vicenza, Isabel Cacciamali del Brescia, Sofia Pasquali e Silvia Zanni della Freedom, Giusy Moraca e Valentina Giacinti del Como 1907. Nutrita anche il gruppo con 8 reti, che chiudono la top 20 delle marcatrici stagionali. Spazio, infatti, per Vischi del Trastevere, Martina Sechi del San Marino Academy, Paola Fadda del Cesena, Tatiana Bonetti e Giorgia Berveglieri della Freedom, Veronica Boquete e Roberta Picchi del Como 1907.

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