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Juniores C -Buscemi e Milazzo firmano il tricolore: il Catania FC batte il Torino FC e vola sul tetto d’Italia

Credit LND

Per la prima volta le due finaliste si sono affrontate per contendersi il tricolore di categoria, regalando spettacolo ed emozioni al pubblico presente. Il Catania FC ha conquistato l’accesso alla finale eliminando la Roma CF, imponendosi per 4-2 dopo i calci di rigore al termine dei tempi regolamentari conclusi sull’1-1. Il Torino FC, invece, aveva raggiunto l’atto conclusivo superando il FC Südtirol grazie alla rete decisiva di Cavaglià. Per le rosseazzurre si tratta di un risultato storico: è infatti il primo titolo di Campione d’Italia nella categoria Under 19, un traguardo che premia il lavoro svolto dalla società, dallo staff tecnico e da un gruppo di ragazze protagoniste di una stagione straordinaria.

Il successo della formazione Under 19 arricchisce ulteriormente un’annata da ricordare per il club rossazzurro. Lo scorso 24 maggio, infatti, la prima squadra del Catania FC ha conquistato la promozione in Serie B Femminile, centrando uno storico traguardo che testimonia la crescita dell’intero movimento femminile etneo. La conquista del titolo nazionale Juniores rappresenta così la conferma dell’ottimo lavoro svolto dal Catania a tutti i livelli, dalla prima squadra al settore giovanile.

Cronaca. Catania aggressivo nel primo tempo. La formazione di Massimino si presenta in buona forma. Milazzo prova il sinistro, ma la conclusione è troppo lontana dalla porta difesa da Cornaglia. Dolza Cogni non si intende con la compagna e la sfera viene recuperata da Orlando. Ferlito si mette in mostra: salta due avversarie, ma viene fermata da Zoia. L’attaccante mette comunque in difficoltà il settore mancino del Torino. Arriva anche il colpo di testa di Cavaglià, ma il tentativo non va a buon fine. Le rossoblù continuano a fare pressing, mentre Divittorio viene ammonita per un intervento su Altafin. Al 20’ Sciuto lotta con Dolza Cogni, riesce a sfilarsi e guadagna una rimessa laterale, raccogliendo gli applausi della tifoseria catanese. Al 25’ arriva il cooling break. Alla ripresa il Toro di Battaglino prova a reagire: Dolza Cogni non trova lo scarico giusto e Milazzo recupera il pallone. Calcio piazzato per il Catania: si incarica della battuta Divittorio, ma Cornaglia interviene e sventa il pericolo. Davanti alla porta avversaria anche Sciuto non riesce a concretizzare l’occasione. Il pressing delle catanesi resta alto: Ferlito arriva al tiro di testa in area, ma ancora una volta Cornaglia è pronta e blocca la palla gol. Altafin gioca un’ottima partita per il Torino, mentre Ferlito è tra le migliori del Catania. Nel finale calcio di punizione granata: Sciuto recupera palla, arrivano i rinforzi e la difesa avversaria riesce a chiudere.

Un minuto dopo la ripresa il Catania sblocca la gara: Buscemi firma il vantaggio con una splendida incornata. Battaglino prova a cambiare inserendo Armellini al posto di Nardi, ma la squadra di Massimino continua a spingere e trova anche il raddoppio con Milazzo. Il Torino prova a reagire: Cortese lavora su Guarini, ma le rossazzurre non concedono spazi. Al 18’ Longo, con il destro, sfida Orlando ma non trova lo specchio della porta. Grande partita di Carlotta Sciuto, ex giocatrice della Rappresentativa Nazionale U17 LND guidata da Marco Cantestro. Cortese e Longo non riescono a intendersi davanti alla porta difesa da Orlando. Al 25’, complice una giornata molto calda, arriva il secondo cooling break. Alla ripresa ottimo lavoro di Cortese per Guarini e poi per Ardita, ma Orlando è attenta e in uscita sventa il pericolo. Ferlito si rende pericolosa in area di rigore, ma Cornaglia risponde presente e neutralizza l’occasione che avrebbe potuto valere la terza rete. Guarini entra in area, ma trova la chiusura di Ardita. Nel finale il Torino prova l’assalto con otto calci d’angolo conquistati, ma il Catania regge e riesce a distendersi fino al triplice fischio.

Sugli spalti una buona presenza di pubblico, oltre al Presidente LND Giancarlo Abete, hanno preso posto anche Daniele Orlando (consigliere Federale LND e Vice Presidente FIGC), Massimo Ciaccolini (segretario generale LND), Mariangela D’Ezio (vicesegretario LND), Luca Maurina (coordinatore del consiglio di Dipartimento), Luigi Barbiero (coordinatore Dipartimento Interregionale), Patrizia Cottini (Segretario del Dipartimento Calcio Femminile) e Marco Palagiano (consigliere DCF).

Premiazioni. Trofeo consegnato al capitano Rita Russo dal presidente Giancarlo Abete e dal coordinatore del consiglio di Dipartimento Calcio Femminile Luca Maurina. Coinvolti anche  Daniele Ortolano, Luigi Barbiero, Patrizia Cottini e Marco Palagiano. Riconoscimento alla terna arbitrale da Luca Maurina.

TABELLINO

TORINO FC-CATANIA CF 0-2
Reti: 1’ st Buscemi (C), 8’st Milazzo (C)

Torino FC (3-4-2-1): Cornaglia; Zoia (22’st La Rocca), Raballo, Degani; Nota, Cavaglià (28’st Scolamiero), Dolza Cogni (29’st Romano), Altafin (8’ st Cortese), Nardi (3’st Armellini), Longo; Guarini. A disp. Gonella, Falconi, Gullo, Cardonati. All. Roberto Battaglino

Catania FC (3-5-2): Orlando; Russo (24’st Crimi N), Divittorio, Milazzo (28’st La Porta); Buscemi (24’st Gallo), Ardita, Bilardi (14’st Crimi C.), Sciuto, Lanteri; Saraniti, Ferlito. A disp. Catania, Guglielmino, Compagnini. All.  Andrea Massimino

Arbitro: Manuel Di Martino di Roma 1
Assistenti: Fabrizio Caprari e Guglielmo Giammarco di Roma 1

Ammonite: Divittorio (C), Russo (C)
Recupero: 3’pt, 4st 

Albo d’oro Juniores2025-2026 Catania FC; 2024-2025 Roma CF;2023-2024 Roma CF;2022-2023 Roma CF; 2021-2022 Pordenone; 2020-2021 e 2019-2020 non disputato per Covid; 2018-2019 Perugia; 2017-2018 Venezia; 2016-2017 Fiammamonza; 2015-2016 Ligorna; 2014-2015 Pro Hellas Monteforte; 2013-2014 Vicenza; 2012-2013 Roma; 2011-2012 Jesina

CMB, la stagione è perfetta: dopo la Coppa Italia, arriva anche lo scudetto! 3-2 al Bitonto in un PalaErcole strapieno

LA FINALE – Minuti iniziali di sostanziale equilibrio, che Guarino prova a spezzare col power-play: la mossa tentata al 6’ porta effettivamente alla prima grossa occasione con Grieco (destro a giro su assist di Cenedese), ma poco dopo è Renatinha – MVP della gara e miglior realizzatrice di tutta la regular season – a mettere dentro a porta vuota stappando la finale. Altra chance per il Bitonto al 12’ con la girata di Bruninha dalla destra: Dibiase conserva il vantaggio chiudendo sull’angolo più lontano e Taty allunga col più facile dei gol: piattone da centro area su imbucata di Marta. Guarino ancora col power-play e stavolta la mossa paga, ma tra il gol di Lucilèia al tris di Marta (gol di testa su imbeccata di Renatinha) passano appena 9”.  Le leonesse non si scompongono e ci riprovano col 5vs4: finisce sul palo l’imbucata di Cenedese per Nicoletti, poi è Grieco a divorarsi un gol praticamente già fatto. Ma la rete tanto cercata arriva proprio allo scadere: sinistro imprendibile di Ghilardi e 3-2 all’intervallo.

SECONDO TEMPO – All’alba della ripresa, guizzo di Vanin dalla lunghissima distanza, ma Torma vola all’incrocio e poco dopo costringe la collega Dibiase a una parata molto simile. Come nel primo tempo, Guarino attende il 6’ per reinserire il portiere di movimento: il Bitonto aumenta così il possesso e alza la pressione. Vanin rischia l’autorete sul mancino di Ghilardi destinato all’angolino, a seguire tentativo di Cenedese neutralizzato da Dibiase, poi premiata come miglior portiere della finale secca. Senza Torma tra i pali, il CMB potrebbe chiuderla in ripartenza sull’asse Renatinha-Marta, ma Luciléia sventa prima sulla spagnola e poi su Vanin. Il Bitonto chiude all’assalto con Ghilardi e Grieco, mentre l’ultimissima occasione arriva con Lucilèia: l’eterna numero 10 gira verso la porta il lob di Diana Santos e va ad un soffio dal pareggio. Non c’è più tempo al PalaErcole: leonesse ko a testa altissima, ma la festa è tutta del CMB. Coppa Italia e scudetto: la stagione perfetta è servita.

CMB FUTSAL TEAM-BITONTO 3-2 (3-2 p.t.)

SERIE A TESYS – PLAYOFF SCUDETTO
QUARTI DI FINALE
1) CMB FUTSAL TEAM-CAGLIARI (gara-1 4-1, gara-2 5-1)
2) OKASA FALCONARA-TIKITAKA FRANCAVILLA 5-0 (1-2, 4-2)
3) BITONTO-SOCCER ALTAMURA (8-7 d.t.r., 6-2)
4) WOMEN ROMA-LAZIO 5-0 (2-6, 2-1)

SEMIFINALI 
X) CMB FUTSAL TEAM-OKASA FALCONARA 4-1 (gara-1 4-3)
Y) 
WOMEN ROMA-BITONTO 3-4 (6-8 d.t.s.)

FINALE – GARA UNICA 
CMB FUTSAL TEAM-BITONTO 3-2

 

ALBO D’ORO SERIE A FEMMINILE
1992/1993 Roma 3Z, 1993/1994 n.d., 1994/1995 Squash 88 Roma, 1995/1996 Torrino, 1996/1997 Il Brigante Napoli, 1997/1998 Dentecane Avellino, 1998/1999 New Club Fioranello Roma, 1999/2000 Lazio, 2000/2001 Lazio, 2001/2002 Roma RCB, 2002/2003 Lazio, 2003/2004 Roma RCB, 2004/2005 Real Statte, 2005/2006 Real Statte, 2006/2007 Città di Pescara, 2007/2008 Lazio, 2008/2009 Real Statte, 2009/2010 ISEF Poggiomarino, 2010/2011 Montesilvano, 2011/2012 Pro Reggina, 2012/2013 AZ Gold, 2013/2014 Lazio, 2014/2015 Ternana, 2015/2016 Montesilvano, 2016/2017 Olimpus Roma, 2017/2018 Ternana, 2018/2019 Futsal Salinis, 2019/2020 non assegnato, 2020/2021 Montesilvano, 2021/2022 Città di Falconara, 2022/2023 Bitonto, 2023/2024 Bitonto, 2024/2025 Okasa Falconara, 2025/2026 CMB Futsal Team

London City Lionesses, Elene Lete rinnova con il club fino al 2028

Screenshot: World Sevens Football Official YouTube Channel

Elene Lete, portiere delle London City Lionesses, ha ufficialmente prolungato al 2028 il suo attuale contratto con il club (che era in scadenza il prossimo anno). Arrivata a Londra la scorsa estate dalla Real Sociedad, la spagnola classe 2002 è sin da subito divenuta uno dei membri fissi della squadra, giocando da titolare a tutte le partite della Women’s Super League 2025/2026.

Lete, a livello internazionale, ha rappresentato le Rojas in tutte le categorie giovanili e ha debuttato (per la prima e, finora, unica volta) in nazionale maggiore nel febbraio 2023, nell’incontro di Cup of Nations vinto per 3-0 contro la Repubblica Ceca, mantenendo il clean sheet fino al termine del match.

Sono felicissima di aver firmato un nuovo contratto con questo club” ha dichiarato Lete ai microfoni del club. Qui alle LCL ci si allena con le migliori giocatrici del mondo, la competizione in campionato è altissima ed è fantastico essere qui. (…) Ogni giorno do il massimo per questo club. Sento di migliorare quotidianamente insieme alle giocatrici, allo staff e a tutti coloro che lavorano nella società“.

 

Laura Tinari: “Talento è una delle parole più rappresentative sicuramente della Serie B”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

‘Abbiamo celebrato una stagione indimenticabile, perchè il futuro lo costruiamo adesso’. Si apre cosi un post social della Serie B Femminile che nei giorni scorsi ha avuto i riflettori puntati con l’evento B to Be, dedicato interamente alla Serie B Femminile. Lo stesso evento era stato annunciato come ‘Emozioni condivise di una stagione unica’ e ‘Una stagione da celebrare insieme a chi l’ha resa speciale’.

A riguardo Laura Tinari, presidente della Serie B Femminile, aveva affermato tramite i canali ufficiali della cadetteria: “Responsabilità vuol dire anche visione del gestire l’oggi ma guardando al domani”.
Laura Tinari ha quindi continuato aggiungendo durante l’evento: “La parola talento è una di quelle più rappresentative sicuramente della Serie B. Da questa officina del talento nasce anche il futuro del calcio italiano”.


La stessa dirigente ha poi concluso affermando: “Questo talento viene fuori grazie al grande lavoro che fanno le società. Chiudiamo questa stagione oggi e apriamo subito la successiva, perché il nostro lavoro non si ferma mai. Il nostro domani ora”.

Le lacrime di orgoglio dell’Italia: ora l’obiettivo è il Mondiale in Brasile

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale di calcio italiana femminile è stata eliminata dagli Europei in Svizzera in semifinale contro l’Inghilterra, dopo i tempi supplementari. Il vantaggio di Barbara Bonansea al minuto 33 aveva avvicinato le Azzurre al sogno della finale, diventato sempre più concreto grazie al muro alzato dalla difesa della squadra di Soncin, caduto soltanto nel penultimo minuto di recupero del secondo tempo, al 97’, quando Agyemang ha trovato la rete del pari per le inglesi. C’era l’aria dei calci di rigore, ma proprio un tiro dal dischetto concesso alla selezione di Sarina Wiegman al 119’, sbagliato da Kelly ma poi ribadito in rete dalla stessa sulla respinta, ha portato l’Inghilterra in finale. Le lacrime delle calciatrici italiane al triplice fischio hanno testimoniato la passione che le ragazze di Soncin hanno messo in campo a Ginevra e in tutto il torneo. Ma non è stato solo quell’aspetto a portare l’Italia fino alle semifinali, perché il CT ha creato un gruppo solido, equilibrato, in cui l’entusiasmo è tornato a scaldare il cuore delle calciatrici e di tutti i tifosi italiani.

Una squadra che durante l’Europeo ha espresso un calcio di un buonissimo livello, battendo il Belgio nella prima gara della fase a gironi e venendo raggiunta dal Portogallo solo nel finale della seconda sfida (1-1). La sconfitta con la Spagna nell’ultima gara del gruppo B ha comunque mostrato segni di crescita importanti per l’Italia femminile e le conferme sono poi arrivate dalle due gare contro Norvegia e Inghilterra. Prima la vittoria contro le scandinave (2-1), grazie a una super Cristiana Girelli, autrice di una doppietta, poi la grande prestazione in semifinale contro l’Inghilterra. Resta il rammarico per una finale sfiorata per pochi minuti ma l’orgoglio e la consapevolezza con cui la squadra di Soncin torna a casa sono, forse, gli elementi più importanti che accompagneranno le Azzurre verso un altro viaggio e obiettivo: i Mondiali FIFA del 2027 in Brasile. L’orgoglio di Soncin e l’emozione di Girelli: “Sono state gettate le basi per continuare a crescere. Il fatto di essere arrivati a un minuto dalla finale e non averla raggiunta ci deve dare uno stimolo per fare un altro step in avanti. Abbiamo un altro obiettivo: il Mondiale in Brasile. La parola che ci resta è orgoglio. Le ragazze devono essere orgogliose di quello che è stato fatto, aver tenuto testa alle campionesse in carica ci deve dare tanta convinzione per il futuro”, ha dichiarato il CT dell’Italia, Andrea Soncin, alla Rai dopo la sconfitta in semifinale.

Cristiana Girelli, capitano e numero 10 della Nazionale, protagonista di un grande torneo, ha postato un messaggio bellissimo sui propri social, la mattina dopo l’eliminazione dall’Europeo, sottolineando il lavoro svolto sul campo e nel cuore di tutti i tifosi: “Abbiamo dato tutto. Davvero Tutto. Eravamo a un minuto e venti dal nostro e dal vostro sogno. Quel sogno che abbiamo inseguito, difeso, sudato, da quando siamo arrivate in Svizzera. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario. Abbiamo fatto rumore, quello che entra dentro e non ti lascia più. Siamo un gruppo, prima di tutto. Una squadra che si è sostenuta, spinta, scelta. Ognuna di noi ha dato l’anima per questi colori. L’azzurro che veste la pelle, ma soprattutto il cuore. L’abbiamo fatto per noi, per chi ha creduto in noi, per chi ci ha seguito e ci ha sostenuto anche da lontano. E per tutte quelle bambine che sognano di diventare donne capaci di lasciare un segno. Perché qui si è accesa una fiamma: pura, intensa, bellissima. Una fiamma fatta di emozioni vere, di cuore, di orgoglio. E allora vi chiediamo solo questo: NON DIMENTICATE. Non dimenticate cosa possiamo essere, non dimenticate cosa possiamo farvi provare. Siamo donne. Giochiamo a calcio”.

Il Como 1907 punta sulle giovanissime: l’Open day lariano si rivolge a loro

credit photo: Fabrizio Brioschi - photo agency Calcio Femminile Italiano

Il Como 1907 continua a crescere e a rendersi protagonista attraverso diverse iniziative nel territorio lariano che spingono anche le più giovani a far sentire la propria voce. Coerentemente con quanto annunciato nella propria dichiarazione d’intenti, infatti, la società intende diventare una realtà consolidata del calcio della Penisola sia nel settore maschile (che infatti ha raggiunto la qualificazione in Champions League), sia nel femminile (che nella prossima stagione giocherà in massima serie) a tutti i livelli.

Ben consapevoli dell’importanza di un settore giovanile di talento e che possa venir formato in modo totalmente simile a quello delle grandi squadre europee (la Masia del Barcellona, fucina di talenti del calibro di Claudia Pina, Jana Fernandez e Clara Serrajordi ne è un chiaro esempio) il club ha annunciato, tramite un breve comunicato sui suoi canali social e societari, un Open Day di calcio femminile di livello base che si svolgerà presso il Centro Sportivo Eracle di Cesnate con Bernate (in provincia di Como).
Quale modo migliore, dunque di farsi conoscere e di raccontarsi se non tramite una sessione d’allenamento rivolta alle bambine che hanno il desiderio di mettersi alla prova?

Lunedì 15 giugno dalle ore 17:00 (con inizio alle 17:30) le piccole aspiranti calciatrici nate tra il 2016 e il 2018 e non ancora tesserate FIGC potranno partecipare gratuitamente all’Open Day seguite nell’allenamento dallo staff lariano che insegnerà loro, con le proprie metodologie, quelli che sono i rudimenti base della disciplina calcistica.

Si tratta di un’iniziativa importante anche per quanto riguarda il futuro del movimento calcistico femminile perché se davvero si vuole far crescere il calcio femminile in Italia, ad essere coinvolte devono essere proprio le giovanissime le quali devono poter trovare degli spazi a loro dedicati e strutture all’avanguardia in cui poter esprimere al meglio il proprio talento.

 

Federica Marzi, Littoriana: “Con me porterò emozioni forti, determinazione e la gioia immensa dello spogliatoio”

Nel girone C di Serie B a ben figurare è stato la Littoriana, che ha chiuso al terzo posto con 33 punti in classifica. A vestire la maglia della squadra laziale è stata Federica Marzi che abbiamo raggiunto per un’intervista nella quale ha dichiarato: “Sposare il progetto della Littoriana è stata una scelta dettata dalla serietà della società e dalla chiarezza dei loro intenti. Fin dai primi contatti ho percepito la volontà di costruire un progetto solido e ambizioso. I miei obiettivi personali coincidono sempre con quelli della squadra: volevo dare il massimo, mettere la mia esperienza a disposizione del gruppo e crescere ancora. Il club voleva dimostrare di poter competere ad alti livelli, e direi che la risposta sul campo c’è stata”.

Sul campionato giocato, invece, la calcettista ha affermato: “È stata un’annata intensa, un vero e proprio viaggio. Raggiungere la zona play-off è un traguardo importante, frutto di tanto sacrificio, lavoro settimanale e di un gruppo che non ha mai mollato nei momenti di difficoltà. Per me personalmente è stata una stagione stimolante: quando lotti per obiettivi così alti, ogni partita ti richiede il 100% dal punto di vista mentale e fisico. Sono felice di aver contribuito a questo percorso e, a livello personale, vincere la classifica marcatori ed essere capocannoniere del campionato è un orgoglio immenso. Ci tengo però a dire che è un traguardo che condivido al 100% con le mie compagne: se ho segnato così tanto è solo grazie al gioco di squadra, al loro supporto in campo e alla fiducia che lo staff e la società hanno riposto in me fin dal primo giorno”.

Sul gruppo C di Serie C la giocatrice ha poi aggiunto: “​Il nostro girone è stato estremamente competitivo, con squadre attrezzate e campi difficili dove non era mai scontato fare punti. In generale, credo che l’intero campionato di Serie B abbia espresso un livello tecnico e tattico davvero alto quest’anno. Non ci sono state partite “facili” o dal risultato scritto, il che rende il nostro piazzamento play-off ancora più prezioso e dimostra la crescita generale di tutta la categoria”.
La giocatrice ha quindi inviato un messaggio a tifosi e compagne di squadra: “​Alle mie compagne e allo staff voglio dire un immenso grazie. Abbiamo condiviso sudore, gioie e momenti complessi, ma l’abbiamo sempre fatto insieme, da vera squadra. Ai tifosi va la nostra gratitudine per non averci mai fatto mancare il loro supporto: il loro calore sugli spalti è stato l’uomo in più in campo e un motivo d’orgoglio per tutte noi”.

Sui ricordi di questa annata Federica Marzi ci ha invece ammesso: “Sicuramente porterò con me le emozioni forti vissute nelle partite decisive, la determinazione nei momenti più duri e la gioia immensa dello spogliatoio dopo le vittorie più sudate, quelle nate dal cuore e dal gruppo. Ma al di là del campo, il ricordo più bello resta lo spessore umano e la vicinanza della società. Ci tengo a ringraziare profondamente il Presidente e tutta la dirigenza per averci trasmesso serenità, ambizione e per non averci mai fatto mancare nulla. In particolare, poi, un pensiero speciale va al mister: una persona così professionale e preparata non avevo mai avuto la fortuna di incontrarla, e tutto quello che mi ha insegnato quest’anno, sia a livello umano che sportivo, lo porterò sempre con me. Sono proprio questi valori e questi incontri che rendono davvero speciale una stagione”.

La conclusione è sul primo Mondiale giocato nel futsal femminile cosi commentato da Federica Marzi: “​Questo primo Mondiale storico è una pietra miliare fondamentale. Il movimento del futsal femminile merita da tempo questa vetrina internazionale. Un evento di tale portata non solo ripaga i sacrifici di tantissime atlete, ma è cruciale per dare visibilità mediatica, attirare investitori e, soprattutto, per ispirare le bambine e le giovani ragazze che si approcciano a questa disciplina. È la dimostrazione che il futsal femminile è una realtà straordinaria e in continua espansione”.

Milan e Mascarello ancora insieme: “Questa maglia ha un peso importante”

Photo Credit: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Campionato concluso da ormai qualche settimana per il Milan che guarda già in ottica 2026-2027. In attesa dei primi colpi del mercato estivo da consegnare a coach Suzanne Bakker le rossonere, infatti, hanno ufficializzato il primo rinnovo di mercato. Si tratta di Marta Mascarello, classe 1998, che ha allungato di altri due anni il suo rapporto con il Milan.

Tramite i canali ufficiali del club è stata reso noto che Mascarello, approdata in rossonero nell’estate 2022, ha firmato fino al 30 giugno 2028. Dopo il primo anno  in prestito dalla Fiorentina è stata acquistata e in totale ha collezionato sino ad oggi ben 93 presenze nelle gare ufficiali.

Nella nota del club si legge: “Da oggi la sua storia col club proseguirà per altri due anni. Una storia di fiducia reciproca costruita nel tempo. In quattro anni è diventata il metronomo del centrocampo del Milan, la giocatrice a cui sono state affidate la chiavi della mediana. Qualità, intelligenza e tecnica, Marta detta i tempi della squadra e si spende in entrambe le fasi”.

La stessa calciatrice nata a Bra, ex anche di Tavagnacco e Cuneo, invece ha affermato tramite i canali ufficiali del Milan: “Questa maglia ha un peso importante, indossarla ogni giorno è una responsabilità che cresce nel tempo”.

 

Rosanna Ventriglia (AS Roma): una macchina da gol per la nazionale e per le giallorosse

18 anni appena compiuti. Tre presenze e un gol in Women’s Champions League, 80 reti in quattro anni nelle giovanili della Roma Women, 14 marcature con la maglia della nazionale. Sono alcuni dei numeri pazzeschi di Rosanna Ventriglia, attaccante classe 2007 della Primavera giallorossa, con già sei presenze in prima squadra, e terminale offensivo dell’under 19 azzurro di Nicola Matteucci.

Nativa di Maddaloni, in provincia di Caserta, Ventriglia è alla quarta stagione con la maglia della Roma. Il suo debutto nell’under 17 giallorosso allenato da Priscilla Del Prete avviene nella stagione 2022/2023, coincisa con ben 33 reti della giovane punta e con la conquista dello scudetto di categoria. L’anno successivo la classe 2007 sale nell’under 19 di Francesco Viglietta, squadra in cui milita ancora oggi e che compete nella Primavera 1. Ventriglia segna a raffica: nella stagione 2024/2025 realizza ben 23 gol, vincendo il titolo di capocannoniera. Quest’anno, nei primi undici turni di campionato, ha timbrato il cartellino già otto volte, sette di queste nelle ultime sei partite, trascinando le giallorosse all’attuale terzo posto in classifica, a soli tre punti dalla capolista Juventus.

Tenendo conto sia delle gare ufficiali sia delle amichevoli internazionali, lo score realizzativo di Ventriglia è ottimo anche con la maglia azzurra. La classe 2007 infatti ha realizzato una doppietta nella sua unica presenza con l’under 16 nel 2023; è autrice di quattro marcature in undici partite con l’under 17 e ha segnato, per ora, otto gol con l’under 19 (pur essendo rimasta a secco nell’europeo di categoria giocato la scorsa estate). Lo scorso novembre Ventriglia è stata protagonista, con una splendida tripletta, del roboante successo per 10-1 contro l’Irlanda del Nord, valido per il primo turno del round 1 di qualificazione agli europei, superato in scioltezza dalle azzurrine di Matteucci con due vittorie e un pareggio. Il ct si affida anche alla vena realizzativa della classe 2007 per le prossime partite del round 2: la numero 18 azzurra cercherà di trovare ancora la via del gol, e soprattutto di ottenere, assieme alle sue compagne, l’accesso alla fase finale del torneo continentale.

I numeri di Ventriglia non passano inosservati e anzi vengono premiati dall’allenatore della Roma Women, Alessandro Spugna, che, nella stagione 2024/2025, comincia a convocare la classe 2007 in prima squadra, per gli allenamenti e per le partite. Con le giallorosse Ventriglia vive, nel dicembre 2024, una settimana da sogno. Il giorno di Santa Lucia compie gli anni (sono 17!) e l’indomani festeggia il suo compleanno con il debutto in Serie A: è il minuto 80 di Napoli-Roma, la squadra ospite sta perdendo 1-0; Spugna inserisce proprio Ventriglia, attaccante, al posto di Thogersen, difensore, per tentare di ribaltare il risultato. Cosa che accade: le capitoline, grazie anche al contributo e alle giocate della numero 35, rimontano e battono le avversarie, segnando due reti nei minuti finali dell’incontro. Ma la settimana dell’apoteosi non è ancora finita: il 17 dicembre si gioca allo stadio “Tre Fontane” Roma-Galatasaray, gara valida per la sesta e ultima giornata dei gironi della Women’s Champions League, e Ventriglia, convocata, si siede in panchina. Al minuto 61 l’attaccante Alice Corelli chiede il cambio e Spugna getta nella mischia proprio la numero 35. La classe 2007 si fa trovare pronta: nonostante l’emozione, gioca con grande determinazione e tecnica e trova addirittura la via del gol, siglando la seconda rete della squadra di casa (che chiuderà la pratica con le turche con un secco 3-0). Una settimana indimenticabile, un regalo di Natale in anticipo per la Roma e per la stessa Ventriglia che non a caso, a fine gara, definisce quello che sta vivendo come «un sogno fantastico».

A distanza di un anno da quei giorni indimenticabili, Ventriglia si sente «cresciuta sia mentalmente sia fisicamente», come afferma in un’intervista alla Figc. Appassionata di libri e di psicologia, la classe 2007 è all’ultimo anno delle superiori e a giugno affronterà gli esami di maturità. Nel frattempo, sul campo da calcio, la giovane attaccante continua a sfidare se stessa, spostando l’asticella sempre un po’ più in alto. Il 2026 che sta per cominciare si prospetta ricco di impegni, di obiettivi, personali e di squadra, e di sogni. Innanzitutto, il campionato Primavera, da provare a vincere con l’under 19 giallorosso; poi, le gare con la nazionale, tra il round 2 di qualificazione all’europeo e i successivi mondiali under 20 nel prossimo settembre. Nel mentre le partite con la Roma Women: dopo il debutto, alla classe 2007 manca solo il primo gol in Serie A. Ventriglia ha già ampiamente dimostrato di saper segnare e di farlo a raffica. E dopo aver cominciato così bene, non si vuole più fermare.

Le migliori partite della stagione 2025/26 della Women’s Champions League

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla fine di una stagione che ha portato rimonte drammatiche, gol spettacolari e prestazioni da scoperta, ripercorriamo alcune delle partite più memorabili. La UEFA Women’s Champions League 2025/26 è stata la prima con un nuovo formato di fase di campionato e ha offerto emozioni, cadute e abilità fino alla finale di Oslo. Guardiamo indietro ad alcune delle partite più memorabili della stagione.

Bayern 3-2 Arsenal, Terza Giornata

Dopo aver conquistato la prima vittoria della difesa del titolo al Benfica nella seconda giornata, l’Arsenal si è portato in vantaggio di due gol prima dell’intervallo a Monaco grazie a un colpo di testa di Emily Fox e un tiro da lontano di Mariona Caldentey. Tuttavia, a metà del secondo tempo, i subentrati del Bayern hanno iniziato a cambiare la partita. Alara e Pernille Harder sono entrati dalla panchina per pareggiare la squadra tedesca, prima che il capitano Glódís Viggósdóttir trasformasse un cross di Klara Bühl a quattro minuti dalla fine, conquistando una vittoria sensazionale nel finale.

Bühl ha fornito l’assist per tutti e tre i gol del Bayern negli ultimi 23 minuti di partita.

Juventus 3-3 OL Lionnes, Quarta giornata

L’Arsenal non è stata l’unica squadra a lasciar scappare un vantaggio nella fase di campionato – la Juventus è stata sul punto di un memorabile trionfo contro i vincitori record della competizione quando il rigore di Wendie Renard al 90° minuto ha salvato un punto per la OL Lyonnes in una partita emozionante con sei gol. I campioni italiani conducevano 3-0 all’intervallo grazie ai gol di Chiara Beccari, Michela Cambiaghi e Tatiana Pinto, e l’inizio perfetto della fase di campionato dell’OL Lionnes sembrava destinato a concludersi con una pesante sconfitta. Invece, è iniziata una rinascita nel secondo tempo quando Tabitha Chawinga ha segnato all’ora di gioco, con un colpo di testa di Marie-Antoinette Katoto che ha poi ridotto lo svantaggio a un gol a poco più di dieci minuti dalla fine. Al termine del tempo, l’OL Lyonnes ha ottenuto un rigore e Renard ha trasformato con sicurezza pareggiando al termine di una partita mozzafiato.

Arsenal 3-1 Chelsea, gara d’andata dei quarti di finale

Momenti salienti dei quarti di finale della Women’s Champions League: Arsenal 3-1 Chelsea

Entrambe le squadre hanno realizzato gol spettacolari mentre i campioni in carica, l’Arsenal, hanno sfruttato il vantaggio del campo nel primo incontro europeo tra questi rivali londinesi. L’attaccante dell’Arsenal Stina Blackstenius ha aperto le marcature con un colpo di punizione di testa e Chloe Kelly ha raddoppiato il vantaggio dei Gunners con un tiro da lontano. Lauren James ha abilmente inserito un tiro da fuori area per ridurre lo svantaggio per le Blues, ma Alessia Russo ha avuto l’ultima parola controllando con destrezza e tirando in rete per dare all’Arsenal un vantaggio che il Chelsea non è riuscito a ribaltare nonostante la vittoria per 1-0 nel ritorno.

Barcellona 6-0 Real Madrid, ritorno dei quarti di finale

Una folla di 60.067 persone ha potuto assistere a una sensazionale prestazione offensiva dei tre volte campioni al loro ritorno al Camp Nou. Alexia Putellas ha ceduto ai tifosi di casa dopo aver celebrato la sua 500ª apparizione al Barcellona con il gol d’apertura, poi quattro sue compagne di squadra l’hanno seguita fino al tabellone.

Caroline Graham Hansen ha offerto una prestazione come Giocatrice della Partita segnando due volte e servendo un’altra palla, come le seconde classificate della scorsa stagione hanno dimostrato perché sono diventate una forza dominante in questa competizione negli ultimi anni.

OL Lyonnes 3-1 Arsenal, seconda gara della semifinale

Momenti salienti delle semifinali: OL Lyonnes 3-1 Arsenal (4-3 in gara)

In una ripetizione della semifinale della scorsa stagione tra queste squadre, la situazione si invertì, con l’OL Lyonnes che dovette recuperare uno svantaggio di un gol nel ritorno. Wendie Renard ha pareggiato il pareggio complessivo dal dischetto e Kadidiatou Diani ha allungato la gamba su calcio d’angolo di Jule Brand, portando i padroni di casa in vantaggio. Russo sembrava aver portato la semifinale ai tempi supplementari quando ha segnato da distanza ravvicinata al 76° minuto, ma Brand ha risposto con un gol sontuoso nel finale – controllando con il piede destro il pallone pallonato di Melchie Dumornay prima di infilare con il sinistro per mandare le otto volte campionesse in finale.

Barcellona 4-2 Bayern Monaco, seconda gara della semifinale

Un match d’andata combattuto per 1-1 a Monaco ha preparato un ritorno avvincente. Il Barcellona ha offerto una prestazione offensiva fluida e il Bayern ha lottato fino alla fine nel tentativo di raggiungere la sua prima finale. Salma Paralluelo ha sbloccato il risultato ma, entro quattro minuti, Pernille Harder ha servito Linda Dallmann per pareggiare nuovamente il punteggio. Sono seguite occasioni da entrambe le parti, anche se il Barcellona sembrava aver costruito un vantaggio incolmabile quando Alexia Putellas ha segnato due volte e Ewa Pajor ha segnato il suo nono gol della stagione. Tuttavia, un gol di Harder al 71° minuto ha dato al Bayern lo slancio per tentare una rimonta, e Dallmann ha colpito la traversa in una conclusione emozionante che si è conclusa con il Barcellona che ha raggiunto la sesta finale consecutiva.

Barcellona 4-0 OL Lionnes, finale

Cinque volte vicecampionessa della Women’s Champions League, Ewa Pajor ha segnato due volte a Oslo, il suo decimo e undicesimo gol della stagione le hanno garantito la giornata di vincere la medaglia da vincitrice – e il premio come miglior marcatore. L’OL Lyonnes ha soffocato il Barça nel primo tempo, negando loro il possesso palla e creando occasioni. Lindsey Heaps è stato negato per fuorigioco, mentre è servito un bel intervento del Cata Coll per respingere una punizione di Selma Bacha. Pajor era andata vicina al gol con un pallonetto nel primo tempo, ma ha trovato la sua distanza dieci minuti dopo l’intervallo, superando la sua marcatrice e incurvando un tiro rasoterra superando Christiane Endler. L’internazionale polacca ha poi segnato il secondo gol mentre l’OL Lyonnes inseguiva ombre nell’area di rigore, e Salma Paralluelo ha aggiunto un bel tocco con due conclusioni nel finale.

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