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Bologna, domani il primo test contro il Sassuolo

Photo Credit: Bologna FC 1909

L’allenamento mattutino al Villaggio della Salute Più ha concluso il ritiro delle nostre rossoblù, che da lunedì riprenderanno a sostenere le sedute al campo sportivo “Bonarelli” di Granarolo dell’Emilia in vista dell’inizio di campionato. Il Club desidera ringraziare tutto il personale di servizio per l’ospitalità che ha reso impeccabile il ritiro a Monterenzio.

Domani sarà già tempo di scendere in campo per prendere il ritmo-gara: alle 18:00 c’è il calcio d’inizio dell’amichevole contro il Sassuolo, formazione in Serie A ormai da sei stagioni. Al Mapei Football Center l’ingresso è gratuito.

Ufficializzato il calendario, si parte il 15 settembre: subito la supersfida tra Sassuolo e Milan, protagoniste dell’ultima finale Scudetto

La Divisione Serie A Femminile Professionistica ha ufficializzato il calendario del Campionato Primavera 1, che prenderà il via domenica 15 settembre per chiudersi domenica 19 aprile 2025. Invariata la formula: saranno infatti 12 le squadre ai nastri di partenza, con le prime quattro classificate che accederanno alla Final Four e le ultime due che retrocederanno in Primavera 2. La stagione si aprirà con la supersfida tra Sassuolo e Milan, riedizione dell’ultima finale Scudetto vinta lo scorso 11 maggio dalla formazione rossonera (3-1 dopo i tempi supplementari), che al Viola Park di Bagno a Ripoli ha conquistato il primo tricolore della sua storia.

La Roma, campionessa d’Italia tra il 2020 e il 2023, inizierà il suo cammino ospitando il Parma, le neopromosse Como Women e Napoli Femminile sono invece attese dai match casalinghi con Juventus e Inter. Nella seconda giornata spazio al ‘classico’ tra Juventus e Roma (22 settembre e 19 gennaio), le squadre che si sono contese il titolo per quattro anni consecutivi, mentre il derby di Milano (8 dicembre e 13 aprile) è in programma alla decima.

CAMPIONATO PRIMAVERA 1 FEMMINILE
Detentrice del titolo: Milan

Girone unico (12 squadre): Arezzo Calcio Femminile, Como Women, Fiorentina, Hellas Verona, Inter, Juventus, Milan, Napoli Femminile, Parma, Roma, Sampdoria, Sassuolo

PRIMA GIORNATA (domenica 15 settembre)
Como Women-Juventus
Fiorentina-Arezzo Calcio Femminile
Napoli Femminile-Inter
Roma-Parma
Sampdoria-Hellas Verona
Sassuolo-Milan

Le regine del gol: Salma Paralluelo e Caroline Graham-Hansen, alchimia perfetta

Prosegue la nostra analisi della top 5 delle coppie d’attacco di calcio femminile. Vi avevamo lasciato con la formidabile classifica delle migliori realizzatrici d’Europa e i loro numeri impressionanti. Come in ogni storia di coraggio, passione e umanità, le regine del gol scendono in campo partita dopo partita per lasciare il segno.

Top 5 – la classifica

  1. Salma Paralluelo (21) e Caroline Graham Hansen (20), 41 gol con il Barcellona;
  2. Khadja Shaw (21) e Lauren Hemp (11), 32 gol con il Manchester City;
  3. Tabitha Chawinga (18) e Marie-Antoinette Katoto (11), 29 gol con il Paris Saint Germain;
  4. Ewa Pajor (18) e Vivien Endemann (9), 27 gol con il Wolfsburg;
  5. Alba Redondo (16) e Gabi Nunes (11), 27 gol con il Levante.

Le prime due giocatrici hanno fatto sognare la Catalogna e tutti i tifosi blaugrana. Stiamo parlando di Salma Paralluelo e Caroline Graham-Hansen, capaci di realizzare 41 gol complessivi in stagione.

Dall’atletica al calcio, lo sport e la dinamicità scorrono nelle vene di Salma Paralluelo. Figlia di padre spagnolo e madre equatoguineana, in seguito a un infortunio al ginocchio smette di competere nell’atletica e nel 2022 firma un contratto con il Barcellona. È l’inizio di una favola. A soli 19 anni segna il gol decisivo nei tempi supplementari contro i Paesi Bassi, diventando la più giovane calciatrice spagnola a segnare in un Mondiale, superando con una finta il difensore prima di concludere a rete con un sinistro letale. Un gol e 2 assist per Salma Paralluelo in 5 apparizioni alle Olimpiadi di Parigi. E con 20 reti in 19 presenze nell’ultima stagione di Liga F, la stella spagnola proverà a essere nuovamente inarrestabile il prossimo anno.

La grazia con cui Caroline Graham-Hansen accarezza il pallone è come una rinfrescante brezza in un giorno di agosto. Il talento della numero 10 del Barcellona, unito alla sua forza fisica e alle sgroppate sulla fascia che ne caratterizzano lo stile di gioco, illumina ogni stadio. In cinque stagioni al Wolfsburg ha messo a segno 52 goal in 132 presenze tra campionato e coppa, periodo della sua carriera in cui la norvegese matura fino a consacrarsi con la maglia blaugrana. Arrivata alla quinta annata con il Barca, Graham-Hansen ha superato proprio quest’anno il proprio primato di gol stagionali in carriera. Sono 21, infatti le marcature messe a segno in Liga F, e a dirla tutta, non se l’è cavata male nemmeno con gli assist, 19. Nessuna come lei in Europa, cosa altro aggiungere?

Non perdetevi il prossimo appuntamento con Le regine del gol! Le prossime due protagoniste giocano in Women’s Super League e hanno sfiorato di vincere il campionato, di chi staremo parlando?

I pensieri di Vangsgaard da Louisville

Amalie Vangsgaard, nuovo acquisto della Juventus Women, ha parlato, direttamente dagli Stati Uniti, dell’esperienza delle bianconere a Louisville per il torneo internazionale “The Women’s Cup”.

La nuova numero 14 bianconera si è soffermata inizialmente sui suoi primi giorni in bianconero: «Essendo appena arrivata alla Juventus, questo torneo offre una buona opportunità per avvicinarsi alla squadra e crescere come giocatrice. Abbiamo lavorato insieme solamente un paio di settimane, ma direi che siamo una squadra piuttosto aggressiva che vuole fare gol e creare occasioni. E questo è un modo divertente di giocare».

Successivamente spazio all’esperienza in Kentucky per la competizione “The Women’s Cup”: «Gli USA sono tra i leader mondiali nel calcio femminile, di conseguenza è ovviamente bello essere qui e vedere il loro stile di gioco. Penso che sia davvero positivo per il calcio femminile avere un torneo del genere. Tra i lati positivi del torneo c’è l’opportunità di sfidare squadre provenienti da nazioni come Cile e Brasile, è una buona occasione per vedere come giocano a calcio. Vincere il trofeo? Significherebbe molto per la squadra: dimostrerebbe che abbiamo fatto una buona preseason e che il lavoro che stiamo facendo sta andando nella direzione corretta».

Spagna-Germania 0-1: la Cancelliera annulla la Reina, per le tedesche c’è il quarto bronzo

È il 97′, Spagna-Germania è sullo 0-1 e la vittoria sembra vicina. Poi ad un certo punto la disattenzione di Minge, che scalcia Lucía García per un rigore che può mutare il corso di una partita comunque ben giocata dalla Nationalmaanschaft. Certo, la traversa nel primo tempo – galeotta per Abelleira e Bonmatí – ha avuto un discreto merito, al pari della rete di Gwinn (rigore) e dell’errore di Schüller a tu per tu con Cata Coll. L’unica vera opportunità delle Iberiche nel secondo tempo era capitata ad Hermoso, il cui colpo di testa era stato ben respinto da Berger.

La portera Teutonica si prepara così a fronteggiare l’ennesimo penalty dell’Olimpiade, e lo fa con il solito carisma da chi ha già affrontato sfide più grandi e ben più importanti di una semplice partita di calcio. Colei che ha sconfitto due tumori alla tiroide (2017 il primo, 2022 il secondo) fronteggia quella che è considerata “la Reina” del fútbol, Alexia Putellas, che infatti posa il pallone sul dischetto con la solita regalità. Sguardo fisso verso la porta, occhi un pelo rossi (solita giornata infernale ai Giochi Olimpici), e la responsabilità di un tiro che cambierebbe sicuramente la partita.

Di fronte a lei, stesso sguardo concentrato, Ann-Katrin Berger, con le mani dietro la schiena per quella posa che la pagina Cerëtta ha definito da “umarell“, l’anziano che guarda i cantieri. C’è serenità nel volto dell’estremo difensore tedesco. È uno scontro politico, la Regina contro la Cancelliera. Lo stadio si ammutolisce, il tempo si ferma. C’è solo il rumore del battito cardiaco delle 22 in campo. Si trattiene il fiato, la tensione cresce. E poi si batte. Putellas sceglie l’angolo alla sinistra del portiere, ma conclude a mezza altezza. Berger intuisce e respinge. È bronzo per la Germania, il quarto della sua storia Olimpica (oro nel 2016). Decide tutto una donna fortissima, già eroina dei rigori contro il Canada – due parate e un gol – che aveva già tenuto in piedi il punteggio. Se esistesse un Pallone d’Oro per una sola edizione dei Giochi Olimpici, la tedesca lo avrebbe vinto senza problemi.

SPAGNA (4-3-3): Cata Coll; Hernandez (72′ Carmona), Aleixandri, Codina (85′ Lucía García), Batlle; Putellas, Abelleira (85′ Guijarro), Bonmatí; Hermoso, Paralluelo, del Castillo (72′ Caldentey). C.T.: M. Tomé

GERMANIA (4-4-2): Berger; Rauch, Hegering, Hendrich, Linder; Bühl (46′ Schüller), Minge, Popp, Gwinn (90’+6′ Doorsoun); Brand, Nüsken. C.T.: H. Hrubesch

Marcatrici: 65′ Gwinn rig.

Ammonizioni: 63′ Cata Coll (S)

Arbitro: Katia García (Mex)

Note: Putellas (S) fallisce rigore (parato) al 90’+9′; recupero pt 4′, st 9′

Roberto Salterio è il nuovo allenatore dello Spezia Women

Photo Credit: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Roberto Salterio è il nuovo tecnico dello Spezia Women: questa la notizia formalizzata dalla stessa società nelle scorse ore.

Salterio è reduce dall’esperienza biennale nel Pavia Academy sotto lo stesso ruolo e siederà ora in panchina dopo il percorso nella medesima categoria della Prima Squadra bianconera, chiuso al quarto posto (complice una lunga scalata ottenuta grazie a molteplici risultati ottimali consecutivi nella seconda fase di campionato).
Ecco le prime dichiarazioni di quest’ultimo:Sono molto contento di essere allo Spezia Women e ho accettato questa sfida con grande entusiasmo. Ho trovato un ambiente serio e motivato, che mi dà grande fiducia.
Per me il lavoro di squadra e la cura dei dettagli sono fondamentali per raggiungere obiettivi importanti. Ho già visto diverse partite e sono convinto di avere a disposizione delle ottime giocatrici e una società eccellente.
Ringrazio tutti per questa straordinaria opportunità“.

Fantallenatore: per la Roma il nome caldo è Kadeisha Buchanan

Era un sabato tranquillo, trascorso in spiaggia senza nemmeno litigare con il vicino di ombrellone che ha deciso di trasformarsi in DJ Farlocco, pompando musica dalle casse bluetooth ad altissimo volume. Per fortuna, i tappi per le orecchie sono un’ottima invenzione. Ma mentre ci isolavamo dal frastuono esterno, un grosso fragore di pensieri ci ha squassato il cervello. Come si organizzerà la Roma per il dopo Bartoli? Il simbolo delle Giallorosse si è trasferita all’Inter e ha lasciato libero uno spot nella rosa. Secondo il vostro Fantallenatore, se la società ha effettuato questa mossa, è perché sta cucinando un piatto davvero sfizioso.

Roma: per la difesa arriva un nome dagli ultimi Giochi Olimpici

A rinforzare il reparto arretrato (salvo sorprese per la porta, Lukášová e Ceasar rappresentano più di un lucchetto), per ovviamente crescere soprattutto in campo europeo, non può non arrivare un nome che garantisca esperienza, che abbia un bel Palmarés, e che abbia giocato nei migliori campionati europei. Chi corrisponde a questi parametri? Ovviamente, Kadeisha Buchanan del Chelsea, giunta ai Quarti di Finale nell’ultima Olimpiade. 5 campionati, 3 Coupe de France e 5 Champions League con il Lione, due campionati e una FA Cup con le Blues. Profilo perfetto per il nostro campionato, considerando che porta anche centimetri e fisicità che non guastano mai. In alternativa, anche Perle Morroni sembra essere un prospetto interessante, peraltro svincolata dopo aver appena salutato il Lione.

Attacco: serve una punta per garantire turnover

Per l’attacco invece, serve un nome pesante, sempre in ottica europea, con Alice Corelli che maturerà esperienza nel corso della stagione, e Valentina Giacinti che ha bisogno di un meritato turnover. Un nome pesante, forse fuori portata, è quello di Marie-Antoinette Katoto, che è legata al PSG. Per cui, visto che nell’ultima Olimpiade si è distinta per velocità, fisicità e senso del gol, crediamo che Gabi Portilho sia il profilo perfetto per l’attacco della squadra di Spugna. Sarebbe un discreto salto di qualità per la classe ’95 del Corinthians, che giocherebbe in una formazione che le garantirà di giocare in Europa maturando quell’esperienza definitiva per il 2027, anno in cui il Brasile ospiterà il Mondiale.

Alessia Tuttino: “Bello vedere le Azzurre fronteggiare a testa le big europee, ci toglieremo ancora soddisfazioni”

Nelle ore passate abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Alessia Tuttino.
L’ex calciatrice del Tavagnacco, che ha dalla sua 133 presenze e 10 reti con la maglia Azzurra, sulla Serie A alle porte ci dice:

“Manca poco, mi aspetto un campionato ricco di emozioni. Le prime della classe hanno fatto tanti acquisti, vedremo poi ragazze giovani e di prospettive mandate in prestito che magari si rivelano le migliori le campionato, Sicuramente mi piacerà vedere i nuovi innesti, in particolare le straniere, come integreranno nel nostro campionato, ma spero vivamente ci sia la volontà di far crescere il movimento italiano”.

L’attenzione dell’ex di Roma e Verona si sposta poi sulla Champions sulla quale ci confida:
“Sarà importantissima per la visibilità del calcio femminile in generale ma soprattutto per il nostro movimento italiano. Spero migliorino tutte il loro cammino in questa competizione, magari emulando le emozioni vissute qualche tempo fa con il Bardolino. La Serie A futura, con il passaggio a 12 squadre, poi potrà dare più spazio alle cosiddette squadre minori. Credo anche che il divario sarà sempre più ampio, per sostenere certi costi non ci sono ancora società all’altezza sia per quanto riguarda A e B”.

La classe ’83 nata ad Udine, che ha partecipato agli Europei del 2009 e del 2013, poi a proposito di Nazionale ci dice:
“L’impatto positivo di Soncin me lo auguravo, lo conosco poco però ha creato una bella atmosfera attorno alla Nazionale con i risultati ma anche con il bel gioco in campo. Si nota una certa serenità nel viso delle ragazze che ha contribuito ai buoni risultati ottenuti. C’era bisogno di voltare pagina e lo si è fatto nella maniera giusta. Ci sono le basi per dare fastidio a tutte le nazionali che ad oggi sono molto più avanti di noi. Sono realtà che stiamo affrontando a testa alta e con il carattere che solo l’Italia sa mettere, nel prossimo Europeo potremo ritagliarci grandi soddisfazioni”.

La chiusura, invece, è con una riflessione del momento del calcio femminile:
“L’attenzione senza ombra di dubbio è aumentata, basti vedere anche lo share che c’è durante le partite. Si può e si deve continuare a fare di più garantendo più partite in chiaro, per far arrivare anche alle persone più scettiche che il calcio non è solo al maschile. Spero anche che il professionismo non cancelli il bello del calcio femminile, che non si parli solo di soldi e manager e tutto quello che ci gira attorno ma bensì del bel gioco espresso, del professionismo delle calciatrici e della voglia di far crescere ancora questo movimento”.

Buona la prima, per la Juventus Women, nella “The Women’ s Cup” a Louisville

Primo match negli Stati Uniti per la Juventus Women contro il Colo Colo, nel primo impegno a Louisville della “The Women’s Cup”, e prima vittoria: le bianconere superano per 4 a 1.

Le ragazze della Juventus Women piazzano il poker ontro il Colo Colo nella prima gara in terra americana: a segno Sofia Cantore, Cristiana Girelli, Amalie Vangsgaard ed Arianna Caruso. 

Una gara che parte bene per le ragazze di Canzi, dove al 10′ grazie alla dinamicità di Barbara Bonansea che dribbla due avversarie, poi serve Sofia Cantore che calcia forte e supera l’estremo difensore cileno ed è 1 a 0.

Nonostante ritmi di gioco brillanti il match resta giocato ad armi pari ed il primo tempo si chiude con il vantaggio minimo delle bianconere.

La ripresa vede molti cambi e le avversarie ne approfittano con Balmaceda dalla lunga distanza che inizialmente sembrava un cross ma diventa un tiro, non ci arriva Capelletti, ed è l’ 1 a 1. La Juve non ci stà e tre minuti dopo azione costruita da Chiara Beccari che serve in profondità con i giri giusti Sofia Cantore, palla in mezzo per Cristiana Girelli che di maestria riporta avanti le bianconere. Sul finale la stanchezza si fa sentire ma i nuovi ingressi portano ancora molto buon gioco: al 82′ il cross di Valentina Bergamaschi trova la testa di Barbara Bonansea che serve in area piccola Amalie Vangsgaard che  in acrobazia mette il suo sigillo per la terza rete. Nei minuti di recupero un ottimo assist di Sofia Cantore trova la compagna Arianna Caruso che calcia dall’altezza del dischetto e segna il definitivo poker bianconero.

Adesso appuntamento nella notte tra (martedì 13 e mercoledì 14 agosto in Italia) per la finale del torneo.

Queste le formazioni ufficiali:

Juventus Women: Capelletti; Lenzini, Calligaris, Boattin, Krumbiegel, Bennison, Caruso, Bonansea, Cantore, Girelli, Lehmann. A disposizione: Gama, Kullberg, Schatzer, Rosucci, Vangsgaard, Bragonzi, Beccari, Thomas, Bergamaschi, Pelgander, Mustafic, Mallardi, Gallo. Allenatore: Canzi.

Colo Colo: Torrero; Clavuo, Cifuente, Bogarin, Acevedo, Balmaceda, Jimenez, Lopez, Aedo, Acuna, Grez. A disposizione: Mellado, Diaz, Ramirez, Hidalgo, Alvarez, Duran, Urrutia, Grant, Sanhueza, Mardones, Collinao. Allenatore: Silveira.

Maria Rita Pascale, Cagliari BS: “Esperienza con emozioni uniche, viaggio breve ma intenso condiviso con persone fantastiche”

Credit: Cagliari BS

Nei giorni scorsi settimane si è conclusa l’attività agonistica del beach soccer delle squadre femminili per la stagione 2024. Dopo la Women Euro Winners Cup 2024, manifestazione andata in scena a Nazaré, in Portogallo sono scattate Serie A, Coppa Italia e Supercoppa. Nella massima serie sei le squadre partecipanti che dopo la prima fase sono diventate quattro: ad aggiudicarsi l’ambito tricolore è stato il Cagliari. In casa sarda abbiamo raggiunto, la classe ’95, Maria Rita Pascale che sulla parte finale stagione ha sottolineato:

“Dopo la partita di Coppa Italia, persa ai tempi regolamentari, avevamo solo tanta voglia di fare risultato, portando a casa dopo la Supercoppa il secondo trofeo della stagione. Non è stato facile perchè il Terracina è sempre un avversario di tutto rispetto. Ne è uscita una partita bellissima, per fortuna poi i calci di rigore hanno favorito noi. Restano le emozioni provate che porterò con me per sempre”.

Semifinali e finali giocate in due giorni, l’estremo difensore campano a riguardo sottolinea: “Non è facile gestire le energie giocando due gare in meno di 24 ore, ma non ci abbiamo pensato più tanto. Volevamo a tutti i costi portare a casa la coppa, soprattutto per qualche compagna che purtroppo è dovuta rimanere a casa e per il presidente che ci mette grande cuore e passione, e questa è stata la spinta che ci ha permesso di fare una corsa in più, un salto in più, uno sforzo in più”.

Doppio successo, con Serie A e Supercoppa, quindi per Pascale e per il suo Cagliari. Il portiere chiude la chiacchierata confidandoci:
Di questa stagione mi resteranno le emozioni provate lungo tutto il percorso. Ho conosciuto delle persone fantastiche, ho condiviso con loro tanto tempo e sono felice siano state loro le mie compagne in questo ‘breve’ ma intenso viaggio”.

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