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La straordinaria storia di Michelle Heyman, la bomber australiana

“Sembra un nuovo inizio”, dice Michelle Heyman, ancora con gli occhi luminosi e raggiante anche dopo una dura giornata di allenamento al campo internazionale australiano di giugno. Heyman festeggerà il suo 36° compleanno a luglio ma, anziché rilassarsi, questa straordinaria atleta sta vivendo una spettacolare rinascita. Cinque anni dopo aver chiuso la sua carriera internazionale, e aver preso una pausa completa dal calcio, è tornata nella squadra delle Matildas e pronta a guidare l’attacco delle australiane al torneo di calcio olimpico femminile.

“Sono pronta. Sorrido. Sono piena di felicità”, dichiara tramite i canali della FIFA. “È questa l’energia che cerco di portare alla squadra. Sto facendo la cosa che amo e amo far parte di questo fantastico gruppo. Finora è stato un anno incredibile”. Heyman ha fatto ritorno alle Matildas nella partita di qualificazione olimpica femminile AFC di febbraio contro l’Uzbekistan. L’allenatore Tony Gustavsson voleva colmare il vuoto lasciato dall’infortunata Sam Kerr e si è rivolto alla veterana attaccante del Canberra United, che si era fatta strada nella competizione femminile dell’Australian A-League.

Nominata tra le sostitute per la partita di andata a Tashkent, Heyman è stata introdotta subito dopo l’ora di gioco, quando la partita era ancora senza reti. Dopo nove minuti della sua prima apparizione in Australia in 1.929 giorni, Heyman ha interrotto il digiuno con un colpo di testa predatorio, avviando la sua squadra verso una vittoria per 3-0. Il meglio, tuttavia, doveva ancora venire. Heyman era nella formazione titolare per la partita di ritorno quattro giorni dopo e, di fronte a una folla febbrile di oltre 50.000 persone a Melbourne, ha segnato una tripletta nei primi 16 minuti e ne ha aggiunta una quarta prima dell’intervallo. “Volevo godermela tutta perché non sapevo se avrei avuto un’altra opportunità di indossare quella maglia e giocare di fronte al pubblico di casa”, riflette. “Quindi, è stato come, ‘Usciamo e divertiamoci con i nostri amici’. Mi sono subito adattato di nuovo allo stampo di chi ero come giocatore, e ora è molto più piacevole perché mi sento così libero e senza pressione. Lo faccio solo per me e per la mia famiglia. È una sensazione incredibile avere quel tipo di potere per te stesso”.

Heyman si è presa il suo suddetto anno sabbatico calcistico nel 2019, spiegando di essere “mentalmente prosciugata” dopo oltre un decennio di esibizioni ai massimi livelli. “Non ero in un bel posto”, ammette. La pandemia di COVID-19 ha colpito l’anno successivo e, con Heyman che si sentiva “annoiata e un po’ intrappolata” durante un periodo di lockdown, il suo amore per il gioco si è riacceso. “Un giorno, sono uscita e ho iniziato a tirare calci a una palla contro il muro”, racconta. “La mia compagna era dentro a guardarmi e mi ha detto: ‘Hai sorriso per tutto il tempo che eri lì fuori, come ti rende così felice?’ Le ho detto che era proprio quello che facevo da quando ero bambina. Ho preso la palla il giorno dopo e sono andata al parco e l’ho calciata di nuovo, poi ho iniziato a portarla a passeggio con me. Dopodiché, ho iniziato a correre un po’ di più e a fare le cose che facevo per l’allenamento”.

Heyman decise presto di tornare a giocare a calcio agonistico e mise in moto le cose firmando per la squadra dilettantistica Sydney University FC. “Ho dovuto convincere la mia compagna”, racconta. “Le ho solo detto, ‘Sono di nuovo un’atleta, ci trasferiamo a Sydney!’ Mi ha sostenuto molto. Vedermi di nuovo con una maglia australiana… Ha pianto più di chiunque altro al mondo! È stata la cosa più carina che abbia mai visto in tutta la mia vita perché ha visto tutto il duro lavoro che avevo fatto”. Prima che Heyman potesse anche solo pensare di raggiungere di nuovo tali vette, ha dovuto dimostrare il suo valore per la Sydney University. La sua prima partita di ritorno ha immediatamente placato ogni preoccupazione di aver perso un passo nel suo anno lontano dallo sport. “L’allenatore mi ha detto, ‘Michelle, non ti farò giocare più di 25 minuti. Vedremo come andrà’. Stavo guardando la partita e pensavo, ‘Vedo dei piccoli buchi e cosa sta succedendo qui… Sarà divertente’. “Sono scesa in campo e, con i miei primi due tocchi, ho battuto un giocatore e poi ho finito per segnare subito un gol. Ho capito allora, ‘Posso farcela’. Fortunatamente, Vicki Linton (l’allenatrice del Canberra United) stava guardando e abbiamo parlato subito dopo la partita. Mi ha detto, ‘Sì, ce l’hai ancora. Torna a Canberra, per favore!’ È stato perfetto.”

Una Heyman rinvigorita ha segnato regolarmente per il Canberra United da allora e, a febbraio, è diventata la prima giocatrice nella storia della A-League Women’s a raggiungere il traguardo dei 100 gol. La sua forma prolifica non è stata sufficiente per guadagnarsi un posto nella squadra delle Matildas per la Coppa del Mondo femminile FIFA dell’anno scorso, tuttavia. Invece, Heyman si è unita alle migliaia di australiane che hanno ruggito per la nazione ospitante dagli spalti mentre si imbarcavano in un’indimenticabile corsa verso le semifinali. Un anno dopo, è sul punto di rappresentare il suo paese a Parigi 2024.

“Questo è tutto per me”, dice Heyman, che si è fatta tatuare gli anelli olimpici sul bicipite destro dopo aver giocato a Rio 2016. “Da bambina ero una piccola atleta, il mio obiettivo era andare alle Olimpiadi. Essere ai Giochi nel 2016 è stata una sensazione incredibile ed ero così orgogliosa di far parte del Team Australia. Essere parte di qualcosa di più grande è speciale per me”. Heyman, la cui biografia su Instagram recita semplicemente “Calciatrice. Olimpionica”. – conserva ricordi incredibilmente affettuosi di Rio, nonostante abbia subito una straziante sconfitta ai rigori contro il Brasile nei quarti di finale. “È stata dura. Non avevamo nessuno che ci sosteneva, i tifosi erano piuttosto cattivi! Ma immagino che te lo debba aspettare, giocando contro il Brasile in Brasile.

Alla domanda se si sente appesantita dalle aspettative per essere la principale fonte di gol dell’Australia in assenza del capitano Kerr, la risposta di Heyman riflette il suo senso di calma e fiducia in se stessa. “No, non sento alcuna pressione”, dice. “Voglio fare tutto il possibile per vincere le partite e non devo essere io a segnare tutti i gol. Voglio creare quante più opportunità possibile ed essere la giocatrice di squadra di cui l’Australia ha bisogno. Più marcatrici hai, meglio è. Questa è una cosa che abbiamo: un sacco di giocatrici che sanno segnare. Il mio atteggiamento è: proviamoci e basta”. Se le Matildas vogliono vincere la loro prima medaglia olimpica, dovranno farlo nel modo più difficile dopo essere state sorteggiate con gli ex campioni USA e Germania nel Gruppo B.

Flaminia Simonetti saluta l’Inter: “Cara Inter, sarai sempre nel mio cuore”

Credit Photo: Marco Montrone - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Flaminia Simonetti ha annunciato tramite il suo profilo Instagram il suo addio all’Inter. La centrocampista romana ha salutato le neroazzurre dopo 4 stagioni, 69 presenze e sei gol con queste parole:

“Sei stata casa più di qualsiasi altro posto.
È stato un piacere ed un immenso onore far parte di questo viaggio bellissimo.
Cara Inter, sarai sempre nel mio cuore”.

Juventus Women, Jennifer Echegini lascia le bianconere

Credit Photo: Alessandro Belli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

I canali ufficiali della società bianconera hanno annunciato che Jennifer Echegini non è più una giocatrice della Juventus Women. È ufficiale il passaggio della calciatrice nigeriana, classe 2001, al PSG.

Termina, così, dopo sei mesi l’avventura in bianconero di Joe. Dal 13 gennaio, giorno del suo esordio nella vittoria casalinga contro il Milan, è riuscita a segnare dieci reti e a fornire un assist in sedici gare giocate tra campionato e Coppa Italia.

Matteo Pachera è il nuovo allenatore del Bologna

Photo Credit: Bologna FC 1909

Il Bologna FC 1909 comunica che, per la stagione sportiva 2024/25, ha affidato il ruolo di responsabile della prima squadra femminile a Matteo Pachera.

Nato a Bussolengo (VR) il 18 marzo 1978, il neotecnico delle rossoblù – appena entra nel mondo professionistico – instaura un legame di campo che “ritrova” anche a Bologna: tra il 1995 e il 1996 gioca in Serie B nel Chievo Verona il cui Direttore Sportivo era l’attuale Responsabile dell’area tecnica rossoblù, Giovanni Sartori. Era presente, anche se sulla panchina del Dall’Ara, in Bologna-Chievo 1-0 del 2 giugno 1996, quando il gol di Bresciani regalò ai rossoblù la promozione in Serie A. Prosegue, poi, la carriera tra Brescello, Trento e altre compagini tra i Dilettanti.

Prima di appendere le scarpe al chiodo inizia a collaborare con il Chievo Verona come allenatore delle giovanili. È un percorso che interrompe nell’estate 2018, spostandosi qualche mese dopo nell’Hellas Verona per guidare la Primavera femminile. Nel gennaio 2020 viene promosso in prima squadra, al tempo in Serie A, riuscendo a raggiungere la promozione, traguardo che ripete anche nella stagione successiva. Nel dicembre 2021 viene esonerato, mentre nel gennaio 2023 è richiamato dallo stesso club scaligero – nel frattempo retrocesso in Serie B – che lo confermerà anche per l’ultima annata appena terminata. Arriva a Bologna con un 6° posto alle spalle, 15 vittorie in 30 partite e il 4° miglior attacco del campionato (74 gol).

DICHIARAZIONI
Sul progetto Bologna
: “Sposarlo è stato molto semplice: già dal primo incontro con il direttore Fruzzetti ho percepito idee chiare ed ambizione. Non c’è stato bisogno di discutere su nulla“.
Sui primi tre posti che consentiranno la A: “È una grande opportunità, il Bologna vuole essere protagonista in questo campionato“.
Sul rapporto con Giovanni Sartori: “L’ho conosciuto quando ero calciatore, avevo 16-17 anni, è una bravissima persona che sa il fatto suo, come ha dimostrato negli anni a venire. Mi ero trovato benissimo e sono molto felice di incontrarlo di nuovo“.
Sulla decisione di allenare le categorie femminili: “Ho avuto la fortuna, ai tempi del Chievo, di allenare delle ragazze durante un camp in America: mi è piaciuta la loro capacità d’apprendimento. In Italia mi è capitata quest’occasione, sinceramente mi diverto tantissimo“.

STAFF
Allenatore
: Matteo Pachera
Viceallenatrice: Cristina Cassanelli
Preparatore atletico: Andrea Calzolari
Allenatore dei portieri: Paolo De Lucca
Medico: Francesco Agostinis
Fisioterapista: Martina Spigno
Recupero infortuni: Martina Perugini
Team manager: Lorenzo Gelosini

Nazionale femminile, Andrea Soncin: “Per centrare l’obiettivo servirà concretezza”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Venerdì a Sittard (ore 20.45, Rai Sport) l’Italia è attesa dalla penultima gara del girone contro i Paesi Bassi. Sarà fondamentale fare punti per giocarsi tutto il 16 luglio a Bolzano con la Finlandia.

Il ct Andrea Soncin ha parlato in conferenza stampa, diffusa tramite i canali ufficiali FIGC: “C’è grande fiducia, nell’ultimo mese con lo staff abbiamo seguito da vicino il lavoro delle calciatrici e abbiamo ricevuto solo risposte positive. Volevamo presentarci agli ultimi 180 minuti con la possibilità di qualificarci: all’inizio in pochi ci credevano, mentre noi ci siamo preparati per arrivare fin qui e siamo fiduciosi di poter raggiungere questo importante traguardo”.

Per riuscirci le Azzurre dovranno mettere da parte il rammarico per le vittorie sfumate all’ultimo in entrambi i confronti con la Norvegia, “che è comunque un segnale della consapevolezza raggiunta dal gruppo”, ha aggiunto Soncin, e tenere a mente gli aspetti su cui migliorare: “Siamo concentrati nel guardare ciò che ci compete e dobbiamo cercare di essere perfetti in quello che possiamo controllare – ha risposto così il Ct a chi gli faceva notare che le attaccanti non segnano da tre partite – il bel gioco non basta, per raggiungere il nostro obiettivo servirà concretezza. I Paesi Bassi sono molto forti, cercano la profondità e amano giocare in verticale, noi vogliamo ripetere la grande prestazione dell’andata. Sappiamo che partiranno con decisione, ma ci concederanno spazio e dovremo essere brave ad approfittare delle situazioni che creeremo”.

In chiusura di conferenza c’è spazio anche per una riflessione sul nuovo ruolo di Chiara Marchitelli, diventata capo delegazione della squadra: “È un punto di riferimento per tutti noi, una figura importante che può dare tanto alla Nazionale e a tutto il movimento”. E  per un appello al pubblico di Bolzano, che tra poco più di una settimana proverà a spingere l’Italia verso la fase finale dell’Europeo: “Sarà una grande serata perché le ragazze fanno sempre vivere grandi emozioni – ha concluso – negli altri match si è creato un grande clima, con tifosi e squadra che si sono spinti a vicenda. Sarà bello vedere l’impegno e la disponibilità che le calciatrici mettono in campo, trascinando tutti i presenti, a partire dai bambini e dalle bambine che riempiranno le tribune del Druso”.

Lumezzane, primo squillo di mercato: presa a centrocampo Laura Ghisi

Photo Credit: FC Lumezzane

Il Lumezzane ha annunciato il primo rinforzo di mercato. Infatti, il club valgobbino, dopo aver svelato che undici giocatrici avrebbero lasciato la Valtrompia, ha comunicato l’arrivo di Laura Ghisi, centrocampista, classe ’98 presa dal Brescia dove nel 2016 ha vinto uno Scudetto, una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana, per poi vincere altre due in altrettante stagioni. Nel 2018 lascia il Brescia per giocare con Mozzanica ed Orobica, prima di tornare biancazzurra nel 2019 ma, fino a qualche giorno fa, Ghisi ha annunciato sui social il suo secondo addio alle Leonesse. Ora l’arrivo in terra lumezzanese.

Queste le prima parole di Laura, che avrà il numero 4, da neo giocatrice del Lume rilasciate sui canali ufficiali della società: “La progettualità e l’ambizione di questo club mi hanno subito convinta a sposare il progetto, si stanno ponendo basi importanti per crescere e fare bene nel futuro prossimo. Giocare poi in uno stadio vero come il Saleri è motivazione ulteriore, ho avuto il piacere di conoscere il Presidente Caracciolo ed insieme al direttore Rossi mi ha trasmesso una grande carica ed idee chiare, si percepisce forte la grande professionalità che c’è. L’anno scorso ho seguito la squadra e ho visto la fame che ha questa squadra, la forza che trae dal gruppo dove ci sono calciatrice di categoria come Viscardi, Barcella e Galbiati“.

Juventus Women, le prime parole di Massimiliano Canzi: “Penso che arrivare alla Juventus sia un punto di arrivo per la carriera di un allenatore”

Credit Photo: Juventus Women

In campo le vedremo giovedì 18 luglio, per il primo giorno di raduno, ma la stagione delle bianconere è iniziata ufficialmente oggi – martedì 9 – con la conferenza stampa di presentazione del nuovo allenatore della Juventus Women: Massimiliano Canzi. Ecco le prime parole del tecnico bianconero tramite i canali ufficiali del club:

“Innanzitutto voglio ringraziare il Club per la grandissima opportunità che mi ha dato e per le bellissime parole spese nei miei confronti da Stefano (Braghin). La mia responsabilità aumenta, ma sono felice di questo. Sono entrato in punta di piedi ed è giusto che sia così in un club glorioso come la Juventus. Non vedo l’ora di iniziare il lavoro sul campo e venendo qui, alla conferenza stampa, contavo i giorni che mancano al primo allenamento. Penso che arrivare alla Juventus sia un punto di arrivo per la carriera di un allenatore, ma allo stesso tempo questa esperienza la vivrò come un punto di partenza”.

 

NUOVAMENTE IL CALCIO FEMMINILE, OLTRE VENT’ANNI DOPO

“Ventiquattro anni fa ho avuto un’esperienza nella massima serie del calcio femminile, di conseguenza ho sempre seguito il movimento e la sua conseguente crescita, soprattutto in questi ultimi anni. Quando è nata questa opportunità non ci ho pensato due volte ad accettarla e la chimica che si è creata durante i vari colloqui è stata decisiva in questo senso. In tanti mi hanno chiesto il perchè di questa scelta e io ho risposto a tutti con un’altra domanda: Perchè no?”.

LE IDEE DI GIOCO

“Io ho sempre pensato che un allenatore debba adattare la propria idea di gioco in funzione delle giocatrici che ha a disposizione e non viceversa. Detto questo sarà il tempo passato in campo con loro che mi darà la risposta definitiva in questo senso trovando il vestito tattico che calzerà perfettamente a questa squadra. Nel corso della mia carriera ho utilizzato diversi schemi di gioco, ora un’idea ce l’ho e non per forza dovrà essere subito “trasformata” con i numeri. Sicuramente vedremo una squadra molto aggressiva e propositiva. Anche gli allenamenti indubbiamente saranno più intensi per permetterci di sviluppare al meglio i nostri concetti di gioco”.

LA ROSA

“Avrò a disposizione giocatrici con un’esperienza pluriennale qui e saranno indubbiamente un valore aggiunto importante per il gruppo, sia a livello tecnico che mentale. È stata costruita una rosa ampia che mi permetterà di utilizzare più calciatrici. Beccari? Chiara è una giocatrice che mi aveva impressionato quando l’ho vista dal vivo nell’ultima giornata dello scorso campionato, con la maglia del Sassuolo. Per caratteristiche può giocare anche al centro, ma è estremamente duttile. Al momento ha messo in mostra tutte le sue qualità come attaccante esterna, ma vedremo nel corso della stagione dove saprà incidere di più”.

IL CALENDARIO

“Come ogni anno aspettare il sorteggio del calendario è un bel momento perchè inizi a visualizzare quello che sarà il cammino da compiere. Quanto al sorteggio in senso stretto, le squadre bisognerà incontrarle tutte, quindi non faremo calcoli. È curioso, però, che inizieremo da dove abbiamo finito, dalla trasferta sul campo del Sassuolo”.

Maria Vlassopoulou si unisce al Real Meda

Photo Credit: Giada Morena - Real Meda

Il Real Meda è orgoglioso di annunciare l’ingaggio di Maria Vlassopoulou, centrocampista nata l’8 novembre 2001 ad Atene. Maria porta con sé una ricca esperienza maturata in sei anni di Serie A greca, oltre a un anno trascorso al Crotone e un’ultima stagione giocata a Matera. Inoltre, ha rappresentato la Grecia a livello internazionale, giocando per due anni nella nazionale U17 e altri due anni nella nazionale U19, di cui è stata capitano nel secondo anno.

Queste le dichiarazioni di Maria Vlassopoulou al suo arrivo al Real Meda: “Sono davvero grata di far parte di questo bellissimo club. Sono sicura che avremo una stagione eccellente e affronteremo tutte le sfide insieme. Come obiettivo personale, voglio lavorare sui miei punti di forza e di debolezza in modo da poter dare il 100%. Riguardo alla squadra, la cosa più importante è lavorare sempre seguendo la filosofia del mister, così che tutte insieme possiamo portare in campo grandi prestazioni e raggiungere gli obiettivi prefissati“.

Francia: resi noti i nomi delle Bleues in procinto di disputare i Giochi Olimpici

Manca davvero poco al 25 luglio, data in cui è fissata la prima gara d’avvio dei Giochi Olimpici 2024 per la Nazionale francese. Le convocate alla partecipazione di tale torneo non sono più una incognita: il tecnico della squadra Hervé Renard, infatti, ha comunicato il gruppo definitivo che andrà a fare il giro del territorio transalpino con l’obiettivo di conquistare una importantemedaglia d’oro!
Ecco, di seguito, i nomi delle partecipanti:

Selma Bacha, Sandy Baltimore, Delphine Cascarino, Estelle Cascarino, Kenza Dali, Elisa De Almeida, Kadidiatou Diani, Grace Geyoro, Amandine Henry, Sakina Karchaoui, Marie-Antoinette Katoto, Maëlle Lakrar, Eugénie Le Sommer, Griedge Mbock, Pauline Payraud-Magnin , Constance Picaud, Wendie Renard, Sandie Toletti.
Tra le quattro riserve si trovano, invece: Vicki Becho, Solène Durand, Léa Le Garrec ed Eve Perisset.

Una scelta non semplice ma ponderata quella effettuata dal tecnico che, durante la conferenza stampa tenutasi l’8 luglio per l’esclusiva occasione, ha assicurato:Questa è la lista che mi è sembrata più equilibrata e che, probabilmente, ci porterà più lontano possibile, oltre che a fare una grande prestazione“.

Le presenze di Eugénie Le Sommer e Griedge Mbock sono rimaste ‘traballanti’ fino alla suddetta comunicazione: le due calciatrici, infatti, sono entrambe impegnate nella ripresa da un infortunio (la prima al ginocchio, stessa sorte per la seconda citata, ferma dal 9 aprile dopo l’incontro in maglia Bleues con la Svezia).
Una speranza ora tramutata in realtà per le due, seppur la loro condizione abbia ancora bisogno di essere tenuta sotto controllo.

Come già più volte riportato, l’obiettivo delle Bleues è quello di centrare l’impresa a cinque cerchi (per loro si tratta della terza partecipazione al torneo, di peso maggiore considerata la mancata qualificazione a Tokyo 2020 e la sua ospitata in Francia). La squadra intende fortemente cambiare i piani dopo il risultato di Londra 2012 (che rimane il miglior esito fino ad oggi con il quarto posto finale raggiunto) e di Rio 2016 (conclusa con l’arresto ai quarti di finale). Buono, in ogni caso, il dato Ranking FIFA, aggiornato a giugno 2024, che le vede occupare il secondo posto in classifica.

Finaliste della Nations League a fine febbraio contro la Spagna, si apprestano ora a sfidare la Colombia il 25 luglio a Lione, prima di affrontare il Canada il 28 luglio a Saint-Étienne e chiudere la fase a gironi contro la Nuova Zelanda il 31 luglio.
Per le transalpine saranno settimane davvero emozionanti, vista la competizione che avrà luogo in casa!

Nottingham Forest: la squadra femminile diventerà professionista

Il Nottingham Forest Women diventerà a tutti gli effetti un club di calcio professionistico  dall’inizio della stagione 2025/26. L’annuncio del club prevede per la stagione calcistica 2024/25, sarà composta da 18 giocatrici professioniste a tempo pieno e da un piccolo numero di giocatrici part-time, poiché il club la prima squadra femminile diventerà professionistica entro il 2025.

L’investimento arriva direttamente dai piani alti, con il presidente Evangelos Marinakis, proprietario anche dell’Olympiacos, volenteroso di dare un’accelerata alla crescita del calcio femminile.

“È un momento emozionante per il club, poiché concentra gli sforzi per raggiungere i livelli più alti della piramide del calcio femminile. Ciò evidenzia la nostra ambizione come club e il nostro impegno a entrare nella FA Women’s Championship e a realizzare la nostra visione di progredire nella Women’s Super League”, ha affermato Amber Wildgust, responsabile della divisione Women’s & Girls.

L’impegno della società consentirà alla prima squadra femminile di giocare tutte e 11 le partite casalinghe della prossima stagione di National League Northern Premier Division allo stadio City Ground, dove la squadra maschile gioca dal 1898. Si tratta di un notevole passo in avanti e di una scelta paritaria, considerando che l’anno scorso le partite in casa sono state giocate al Grange Park, situato a otto miglia di distanza a Long Eaton, dopo aver precedentemente giocato all’Halbrooke Stadium di Eastwood.

Allo storico club inglese verrà riconosciuta la propria dignità dopo il fallimento della squadra femminile nel 2017 e il ritiro dalla Barcalys Women’s Super League. Gli investimenti finanziari illustrati da Marinakis riporteranno per la prima volta da allora il calcio femminile professionistico in città e aumenterà significativamente il tempo di contatto complessivo con la squadra, consentendo migliori opportunità di formazione e apprendimento e l’accesso a servizi medici, nutrizionali, di recupero e di supporto d’élite.

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