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Arianna Acuti, Genoa: “La stagione di quest’anno la reputo buona. Futuro? Spero di restare qui”

Photo Credit: Marco Montrone - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa ha concluso la sua seconda stagione in Serie B al settimo posto, un piazzamento in netto miglioramento rispetto a quello vissuto un anno fa, quando raggiunse la matematica salvezza. Ma quali sono state le impressioni sull’andamento stagionale delle rossoblù? A risponderci a questo e ad altri quesiti è Arianna Acuti, attaccante classe ’96 che in quest’annata ha segnato tre gol con la maglia rossoblù in campionato.

Arianna, come definisci la stagione del Genoa?
«La definisco una stagione buona: abbiamo messo delle basi per continuare questo progetto ambizioso».

Delle partite che hai giocato in campionato col Genoa, qual è quella che ti ha dato impressioni positive? E La partita che, invece, vorresti rigiocare?
«Quella al ritorno con la Lazio mi è piaciuta tanto, sia per come siamo entrate in campo che per come abbiamo giocato. Ovviamente c’è il rammarico per il risultato finale (la gara è finita 2-2, ndr) perché abbiamo dato fino all’ultimo minuto e abbiamo dimostrato che comunque non avevamo niente in meno di loro. Invece, vorrei rigiocare la partita col Cesena all’andata (terminata 3-1 per le cesenati, ndr)».

L’ultima partita di campionato è finita, purtroppo, con una sconfitta due a uno contro la Res Roma. Cosa ti ha lasciato di questa gara?
«Sicuramente l’atmosfera a noi: tutto il pubblico ci ha sostenuto dall’inizio alla fine. Poi, l’atteggiamento della squadra che non si è mai arresa fino all’ultimo secondo per provare a ad agguantare il pareggio e per dare quella cosa in più ai nostri tifosi che sono venuti in tantissimi a sostenerci».

Parliamo un po’ di te a livello realizzativo, dato che hai segnato tre gol in campionato…
«Fa sempre piacere segnare dei gol, anche se poi sono tre. Sono soddisfatta della mia stagione, perché stavo rientrando da un lungo infortunio: il mio obiettivo, quest’anno, era quello di rimettermi in campo e di dare il mio contributo alla squadra».

Che valutazione dai alla Serie B di quest’anno?
«Negli ultimi anni la Serie B è veramente salita tanto di livello, anche perché ci sono società come Genoa, Lazio, Ternana e Parma che investono veramente tanto, ma non è mai scontata, perché ogni gara è difficile. A me è piaciuta molto, è stata molto divertente, combattuta ed avvincente».

Qual è la squadra della serie B che ti ha colpito più di tutte?
«A livello di gioco direi la Lazio che mi è piaciuta veramente tanto, ma direi anche il Cesena».

Come si sa da qualche giorno, Antonio Filippini non è più il tecnico del Genoa: che allenatore è stato per te?
«Una persona che ha vissuto tantissimi anni di calcio a livelli molto alti. A livello di esperienza è stato un valore aggiunto per i suoi consigli che ci ha dato in campo e fuori. Tutta la squadra lo ringrazia per quello che ha fatto quest’anno, perché ha svolto un grandissimo lavoro».

Il tuo futuro sarà ancora legato al Genoa?
«Io spero vivamente di sì, perché quando sono arrivata quest’anno ho sentito subito il calore, ma soprattutto di un club storico che tiene tantissimo al calcio femminile».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Genoa CFC ed Arianna Acuti per la disponibilità.

Laura Fusetti, AC Milan: “Spero di trasmettere alle giovani della Primavera tutto quello che per me è stato il calcio”

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Laura Fusetti ha lasciato il calcio giocato al termine della stagione appena conclusa. La bandiera rossonera vanta 6 stagioni con l’AC Milan Women, otennendo risultati numerici leggendari: è stata la prima rossonera a raggiungere le 100 presenze, per un totale di 135 presenze con il club.

Laura si è raccontata a cuore aperto in una lunga intervista in esclusiva attraverso i canali ufficiali del club:

“È un po’ di anni che penso che questo sogno doveva finire. Sicuramente anche per il fatto che il calcio femminile è migliorato tanto a livello di intensità e fisicità, avere qualche annetto in più avrebbe inciso. Una scelta sofferta, indubbiamente, perchè se penso a tutti i miei 33 anni vedo il calcio, quindi se fosse per me sarei andata avanti a vita. Però, le mie gambe, il mio fisico e, soprattutto quello che sarà poi, mi hanno accompagnata al momento di pensare a cosa fare dopo”.

Come hai visto crescere il calcio femminile in questi anni?

“È tanti anni che gioco  a calcio e se penso ai miei inizi anche in una prima squadra femminile, a distanza di 20 anni è cambiato tantissimo. Eravamo in pochissime, non ci seguiva nessuno, lo facevamo per passione e perchè ci piaceva. Da quel momento ad oggi è cambiato tanto perchè i club maschili si sono interessati, hanno creduto nel calcio femminile e ci hanno dato questa possibilità. Se vent’anni fa avessi detto che ero una calciatrice, tutti avrebbero riso e, probabilmente, avrei riso anche io. Era un’utopia. Le giovani calciatrici oggi vengono preparate al meglio seguendo, poi, lo stile del calcio maschile. L’impronta è totalmente diversa”.

Ultima partita ufficiale con una vittoria, in una giornata intensa, come l’hai vissuta?

“Chiudere con una vittoria è stato sicuramente il regalo migliore per quella giornata. A dire la verità, avevo momenti in cui ero abbastanza agitata perchè volevo chiudere in bellezza. In parte ero anche dispiaciuta, mi chiedevo cosa ne sarebbe stato di me dopo. Una cosa è certa, nel momento in cui sono entrata in campo ho pensato solo a giocare a calcio e a divertirmi. Il segreto è sempre stato quello, quando entravo in campo c’erano solo la palla, le mie compagne e nient’altro”.

La premiazione prima della partita e i festeggiamenti alla fine. Hai vissuto quel momento con tanta vicinanza?

“Ho vissuto quel momento con tantissima vicinanza. Non ho un carattere facilissimo, però penso che il calcio un po’ abbia tirato fuori il meglio di me. Ho sempre cercato di coinvolgere le mie compagne e di essere di aiuto nel bene e nel male a tutte. Speravo ci fosse tutto quell’affetto, ma in realtà ce n’è stato molto di più. Tutto è stato veramente molto bello. Per quanto riguarda la premiazione, ricevere il premi dal presidente Scaroni è stato un momento molto importante. Doveva essere un giorno triste, ma me lo ricorderò sempre come un giorno di festa ed è così che volevo che fosse. Le mie compagne sono state stupende”.

Dopo tutti questi anni, che rapporto senti di avere con il Milan?

“La prima frase che ho sentito dire quando sono arrivata nel club è stata: il Milan è come una famiglia. Quelle parole mi hanno fatto capire che fosse la squadra giusta e per cui avrei voluto lottare. Sono stati sei anni in cui ho sempre creduto in quella frase e nelle mie compagne, il Milan per me è una seconda famiglia, mi sarebbe piaciuto non rimanere in questo club perchè non riesco a immaginarmi in una squadra che non sia quella rossonera”.

Quali sono i momenti particolari che porterai sempre con te?

“Di momenti ce ne sono tanti, tra cui la finale di Coppa Italia, anche se purtroppo l’abbiamo persa ai rigori. Ma uno dei momenti più belli è stato quello della qualificazione in Champions, la partita contro il Sassuolo, il primo derby che abbiamo vinto in casa dell’Inter. Per una milanista, i derby vinti sono la cosa più bella”.

Hai sempre indossato una maglia abbastanza pesante, la 6 di Baresi che hai scelto consapevolmente…

“Sin da quando sono piccola, ho scelto la il numero 6. E quando sono arrivata al Milan mi è stato chiesto quale maglia volessi e ho detto la 6. Dopo averlo comunicato, mi sono detta: Laura sei sicura di quello che fai? Ricordati che il 6 è di Franco Baresi e la maglia è stata ritirata. Se fai male alla prima partita sei rovinata (ride). Però, poteva essere un motivo per migliorare e onorare la maglia che avrei indossato. Da quel giorno, è stato bello indossare quella maglia e sapevo che avrei dovuto comportarmi in un certo modo sia in campo che fuori. Franco Baresi è stato un grande capitano del Milan, una grande persona e un grande uomo. Io ho cercato di rispettare la maglia e di dare il mio meglio, sono onorata di aver avuto questo privilegio”.

La storia di questa maglia proseguirà, sarà indossata da Nadine Sorelli dopo il passaggio di consegne nell’ultima partita contro la Samp. Che momento è stato e come immagini il futuro?

“Ho avuto la fortuna di conoscere Nadine anche sul campo perchè si è allenata spesso con noi. Posso dire che non ci sia giocatrice migliore, in qualche modo la sento vicina. È grintosa, rispettosa e da sempre il massimo. Si è visto nelle partite delle Final Four e quando, poi, hanno vinto il campionato Primavera. Le auguro di togliersi parecchie soddisfazioni perchè se lo merita, lo dovrà dimostrare e sono sicura che ce la farà”.

Tu sarai Team Manager della Primavera femminile campione d’Italia. Che effetto fa?

“Sarà difficile perchè è qualcosa di nuovo, ma sarà molto stimolante per me. Spero di trasmettere alle giovani della Primavera tutto quello che per me è stato il calcio. Loro hanno già dimostrato di voler lottare e io vorrei crescere insieme a loro in questo nuovo ruolo. Questo aspetto mi affascina molto. Ho fatto un corso da Team Manager e ora ne sto facendo uno da Direttore Sportivo. Non smetterò mai di ringraziare il Milan per questa opportunità concessa”.

Alain Conte sarà ancora l’allenatore del Cesena

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Cesena FC Femminile comunica che è stato trovato l’accordo per il rinnovo di Mister Alain Conte per la stagione 2024/25.

Dopo la straordinaria cavalcata del campionato appena concluso che ha visto il Cavalluccio giocarsi la Serie A fino alle ultime partite, aggiornare il proprio record di risultati utili consecutivi (9 vittorie e 1 pareggio) e vincere tutti i derby giocati in casa, non poteva che continuare l’avventura di Mister Conte sulla panchina bianconera.

Il DS Sanna, come ci ha abituato in passato, ha fin da subito lavorato per trovare un punto di incontro con il Mister e la Società: entrambe le parti si sono dimostrate entusiaste e pronte a ripartire insieme, per continuare il percorso di crescita iniziato l’estate scorsa.

Le prime parole di Mister Conte dopo il rinnovo: “Sono contento di poter continuare il mio lavoro a Cesena. La società ha fatto di tutto per assecondare quelle che erano le mie richieste per uno step di crescita ulteriore. Ringrazio il direttore, i dirigenti e il presidente per la grande disponibilità mostrata, segno di una forte condivisione di vedute per il futuro. L’obiettivo di tutti è quello di migliorare, sempre. Sappiamo che non sa sarà facile, perché la stagione appena conclusa è stata la migliore di sempre per il Cesena. Quello che non dobbiamo assolutamente fare però, è guardare indietro, ma cercare di costruire una squadra in grado di continuare questo percorso di crescita, consapevoli che il campionato di Serie B sarà come sempre molto competitivo per tutti. Perciò sguardo dritto e aperto verso il futuro. Ai tifosi voglio dire che cercheremo di renderli ancora e sempre più orgogliosi di noi, provando ad appassionarli ulteriormente e in numero sempre maggiore, con gioco, attaccamento alla maglia e risultato. Ci aspetta una stagione con le prime due squadre di Cesena in Serie B, la sfida è complicata, ma tutti insieme possiamo raggiungere importanti traguardi“.

Tutta la Società del Cesena FC Femminile è orgogliosa e felice di ripartire con un allenatore che si è dimostrato, insieme al suo staff, capace e voglioso di portare in alto questi colori. Siamo pronti ad affrontare un altro entusiasmante e difficile campionato con lo spirito e la voglia di sempre. Da parte di tutta la Società un grosso in bocca al lupo a Mister Alain Conte!

Mondiale di futsal femminile, nel primo girone di qualificazione l’Italia pesca Croazia, Serbia e Lituania

Il sogno Mondiale parte dalla Serbia, in un girone che comprende anche Croazia e Lituania. Un cammino che porta dritto alle Filippine, paese che nel 2025 sarà sede della prima storica rassegna iridata per il futsal femminile (annunciata dalla FIFA lo scorso 15 maggio). Il format del Main Round qualificazioni europee ha visto coinvolte 23 delle 25 squadre UEFA partecipanti: Spagna e Portogallo già direttamente qualificate all’Elite Round, trattandosi delle teste di serie numero 1 e 2 del ranking, attenderanno le vincenti dei 5 cinque quadrangoli e del triangolare.

Il Main Round consiste in un girone in sede unica da giocarsi fra il 15 e il 20 ottobre. Il sorteggio dell’Elite Round (si gioca dal 18 al 23 marzo 2025), invece, è previsto per il 31 ottobre. Per le Azzurre sarà una prima volta assoluta con Lituania e Serbia che, come detto, ospiterà il girone; mentre con la Croazia esistono due precedenti: una vittoria 7-4 nella finale del torneo Futsal Week di Varazdin del 2019 e sempre per la Futsal Week – ma a Porec a giugno 2023 – un pari 4-4.

 

WOMEN’S FUTSAL QUALIFIERS – MAIN ROUND

Gruppo 1: Italia, Croazia, Serbia (ospitante), Lituania; Gruppo 2: Ungheria, Bielorussia, Bosnia ed Erzegovina (ospitante), Norvegia; Gruppo 3: Ucraina, Cechia (ospitante), Irlanda del Nord, Francia; Gruppo 4: Finlandia, Slovenia, Moldova (ospitante), Inghilterra; Gruppo 5: Svezia (ospitante), Belgio, Slovacchia, Lettonia; *Gruppo 6: Polonia, Paesi Bassi, Kazakistan.
*ospitante da assegnare

Le date
Main Round
: 15-20 ottobre 2024
Sorteggio Elite Round: 31 ottobre
Elite Round: 18-23 marzo 2025

All’urlo “boicottiamo il Mondiale per club” la FIFA trema!

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio femminile Italiano

La Coppa del Mondo per club potrebbe vedere attuato un clamoroso boicottaggio, che fa tremare la Fifa.

E notizia di qualche settimana fà che nel Calcio Femminile si era raggiunto un accordo per questa nuova competizione che avrebbe interessato i migliori Club mondiali (in base ad un ranking in via di definizione) e già nell’analogo mondo al “maschile”: è caos!

Secondo quanto rivela il Sun, il numero uno della Premier LeagueRichard Masters, quello della PFA – il sindacato dei calciatori inglesi – Maheta Molango e della Liga, Javier Tebas, sarebbero determinati a porre in essere un’azione legale a meno che il rinnovato torneo a 32 squadre non venga riprogrammato.

I dirigenti della FIFA non si sono detti preoccupati in merito alla tenuta fisica dei giocatori, per i quali si prospetta un’autentica maratona di gare ravvicinate, ma Molango ha dichiarato a SunSport: “Il calcio sta uccidendo il proprio prodotto. Chi gestisce il gioco deve ascoltare. Se non lo faranno, allora, come sindacati, abbiamo la responsabilità di agire a tutela dei giocatori e la via legale è il passo successivo. Gli organi di governo hanno avuto tutte le possibilità di impegnarsi in modo significativo con noi su questo argomento, ma non sono riusciti a farlo. I carichi di lavoro attuali dei giocatori sono insostenibili. Le persone si stanno rendendo conto che la quantità di partite inserite nel calendario degli incontri semplicemente non è sostenibile”.

Quindi nell’aria “boicottiamo il Mondiale per Club” ci sarebbe il sindacato internazionale dei giocatori FifPro e la PFA ritengono che il calendario non lascerà ai club altra scelta se non quella di costringere le stelle a tornare al lavoro senza la pausa minima di tre settimane a cui hanno diritto e che è prevista da tutti gli accordi professionistici. Agli avvocati è stato chiesto di preparare i documenti legali per agire contro la FIFA a meno che non ci sia un’inversione di marcia. Masters, che è a capo della World League Association, che rappresenta tutte le principali leghe del calcio, parteciperà con Tebas e Molango alla FifPro e PFA Player Workload Conference di oggi a Londra.

Staremo a vedere, è certo che in tutto questo polverone un ripensamento oppure un cambio in corso d’opera, da parte degli organi preposti, sarà molto imminente.

L’Italia sfida la Norvegia per avvicinarsi a EURO 2025. Soncin: “Passione, orgoglio e disponibilità, siamo fiduciosi”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

A pochi chilometri di distanza dalla teca che ospita ‘L’urlo’ di Munch, immagine iconica dell’arte realizzata nel 1893 dal celebre pittore norvegese, l’Italia ha sostenuto la rifinitura all’‘Ullevaal Stadion’ di Oslo, dove domani (ore 18, diretta su Rai 2) affronterà la selezione di casa nel terzo match del Gruppo 1 della Lega A. Nel quadro angoscia e paura, sul rettangolo verde fiducia, coesione e desiderio di riscatto: c’è il sogno della qualificazione diretta ad EURO 2025 da andare a conquistare, fondamentale quindi ripartire con il piede giusto e cercare di fare risultato nel primo dei due confronti con le scandinave.

“In questi giorni – ha dichiarato Andrea Soncin ai microfoni Rai – ho visto tanti segnali positivi, che abbinati a passione, orgoglio e a una grandissima disponibilità da parte delle ragazze ci fanno essere molto fiduciosi per quello che è il nostro grande obiettivo. Abbiamo gettato le basi nei mesi scorsi, anche grazie all’ottimo lavoro svolto dai club, adesso vogliamo continuare a crescere e per riuscirci dobbiamo assolutamente passare da partite di questo livello”. A sostenere la squadra, nell’impianto che ospita le gare interne delle nazionali maggiori norvegesi, ci sarà il segretario generale della FIGC Marco Brunelli, pronto ad accompagnare le calciatrici in questo appuntamento fondamentale nel cammino verso la fase finale del torneo continentale.

Davanti ai circa 10mila spettatori dell’‘Ullevaal Stadion’, l’Italia dovrà fare i conti con i talenti a disposizione di Gemma Grainger. Ma pur rispettando le grandi qualità delle avversarie, il Ct azzurro preferisce concentrarsi sui ‘compiti’ del suo gruppo: “La nostra idea di gioco viene prima di tutto – ha aggiunto – sappiamo che ragionando di squadra e giocando con le giuste distanze possiamo performare al meglio in tutte le situazioni e le fasi del match. Durante tutto il raduno abbiamo insistito su questo aspetto: creare una forte identità”.

Alla luce della classifica del girone, con le quattro squadre appaiate a quota tre punti, non c’è più spazio per il minimo errore. Ne è consapevole anche Lucia Di Guglielmo, che insieme alle sue compagne sa di avere di fronte un’occasione ghiotta per ipotecare il pass Europeo e, al tempo stesso, una grande responsabilità: “Abbiamo ben chiaro quale sia il nostro obiettivo – ha sottolineato il terzino della Roma – vogliamo far bene per prenderci la qualificazione. Questo tipo di pressioni sono quelle belle da vivere e sono certa che ci faremo trovare pronte”.

Per lei e le altre giallorosse, reduci dalla vittoria del secondo scudetto consecutivo e della Coppa Italia, è stato un anno ricco di soddisfazioni, stimoli che ora serviranno per dare un’ulteriore spinta al finale di stagione a forti tinte azzurre. “Abbiamo tanta voglia di portare questa fame e questa carica in campo per conquistare i tre punti – ha concluso la 26enne – ci stiamo allenando bene, domani sarà fondamentale l’approccio alla gara: dovremo fare una gara intelligente ed essere brave a gestire i momenti”.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina), Margot Shore (Hellas Verona);

Difensori: Elisa Bartoli (Roma), Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Sampdoria), Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Giulia Dragoni (Barcellona), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Matilde Pavan (Inter), Cecilia Prugna (Sassuolo), Emma Severini (Fiorentina);

Attaccanti: Chiara Beccari (Sassuolo), Barbara Bonansea (Juventus), Agnese Bonfantini (Inter), Michela Cambiaghi (Inter), Sofia Cantore (Juventus), Michela Catena (Fiorentina), Valentina Giacinti (Roma), Benedetta Glionna (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Everton), Annamaria Serturini (Inter).

Calendario, risultati e classifica del Gruppo 1 (Lega A)

Prima giornata (5 aprile): ITALIA-Paesi Bassi 2-0, Norvegia-Finlandia 4-0
Seconda giornata (9 aprile): Finlandia-ITALIA 2-1, Paesi Bassi-Norvegia 1-0

Classifica: Norvegia, ITALIA, Paesi Bassi e Finlandia 3 punti

Terza giornata (31 maggio): Norvegia-ITALIA (ore 18, Oslo), Paesi Bassi-Finlandia (ore 20.45, Rotterdam)

Quarta giornata (4 giugno): Finlandia-Paesi Bassi (ore 18, Tampere), ITALIA-Norvegia (ore 18.15, Ferrara)

Quinta giornata (12 luglio): Paesi Bassi-ITALIA (orario e sede tbc), Finlandia-Norvegia (orario e sede tbc)

Sesta giornata (16 luglio): ITALIA-Finlandia (orario tbc, Bolzano), Norvegia-Paesi Bassi (orario tbc, Bergen)

Vis Mediterranea promossa in serie B, Apulia Trani saluta la serie C: Questi i verdetti del penultimo turno di campionato

Credit Photo: Stefania Bisogno Photo Agency Calcio Femminile Italiano5

La penultima giornata di campionato il girone C della serie C femminile ha consegnato i propri verdetti: La Vis Mediterranea ha conquistato la certezza matematica della promozione in serie B. Alla formazione di Montoro serviva un solo punto per staccare il biglietto per la B, invece, ne conquista tre liquidando con un secco 7-0 il Villaricca, ormai salvo, tripletta di Karaivanova, doppietta di Basile completano il risultato Gino e Yasmine Klai. Vittoria del Frosinone a Catania per 4-0 che, in silenzio, consolida il secondo posto vince anche il Trastevere con il Molfetta per 11-0 con sette reti della Serao che conquista la prima posizione nella speciale classifica dei marcatori superando la leccese D’Amico. In coda l’Apulia, nonostante il vantaggio con Chiapperini, si fa rimontare ed esce sconfitta per 2-1 salutando la serie C e collezionando la seconda retrocessione consecutiva. Una vittoria pesante quella del Grifone che spera, a 90 minuti dalla fine, di evitare i play-out.

Prima vittoria esterna del Crotone nel derby calabro con il Coscarello che lascia l’ultimo posto e riduce le speranze dell’altra squadra calabra a disputare gli eventuale play -out. Il distacco dal Grifone e ora di tre punti, se domenica il vantaggio aumenta, addio play-out.

Due i pareggi registrati in questa giornata quello fra Salernitana e Independent a reti inviolate e quello pirotecnico (2-2) fra Lecce Women e Montespaccato. Il Palermo vince sul neutro di Montescaglioso la sfida con il Women Matera e consolida il quinto posto. In questa giornata sono state segnate 34 reti portando il totale generale a 863 reti.

I risultati della 29 giornata: Women Lecce-Montespaccato: 2-2 (giocata sabato 25/5), Salernitana-Independent: 0-0, Grifone Gialloverde-Apulia : 2-1, Trastevere-Molfetta: 11-0 Matera Città dei Sassi-Palermo: 0-2, Eugenio Coscarello-Crotone: 1-2, Catania-Frosinone: 0-4, Villaricca-Vis Mediterranea Soccer: 0-7.

Classifica: Vis Mediterranea 74, Frosinone 68, Trastevere 67, Palermo 62, Catania 51, Montespaccato 49, Woman Matera 48, Woman Lecce 46, Independent 43, Salernitana 38, Villaricca 34, Grifone Gialloverde 24, Coscarello Castrolibero 21, Apulia Trani 17, Crotone 10, Molfetta Calcio 9.

Vis Mediterranea Soccer promossa matematicamente in B, Apulia, Crotone e Molfetta matematicamente retrocesse in Eccellenza.

Sampdoria Women: quali idee per il calciomercato?

Nonostante l’ufficializzazione dei primi colpi di calciomercato, la sessione estiva è ancora al di là di aprirsi. Nel frattempo, Calcio Femminile Italiano vuole approfittarne per tirare un po’ le somme sulla stagione della Sampdoria Women, e cercare così di indovinare le mosse del club ligure. Ovviamente si tratta di ipotesi avanzate solo ed esclusivamente dalla nostra redazione, che si basano sulla valutazione di quanto visto questa stagione, e in base ai contratti stipulati dalla società. Di conseguenza, quanto qui formulato non va inteso né come ufficiale, né tantomeno come sorta di rumor. Non ci sono nemmeno state soffiate da fonti interne alla società.

Le conferme

Ci sembra di poter dire che vi saranno alcune riconferme, salvo improvvisi colpi di scena determinati dalla volontà di società o delle calciatrici. Su tutte, Amanda Tampieri, la saracinesca del club, sembra destinata a rimanere a Genova. Ugual discorso per Sara Baldi, che ha stipulato un contratto sino al 2026, così come Nagy e Brustia, arrivate entrambe a gennaio dal Sassuolo. Dovrebbero rimanere in Blucerchiato anche Oliviero, Re, Tarenzi, Pisani e De Rita. Riconferma non distante per tutto l’interessante gruppo di giovani, quali Panzeri, Marenco, Micheli, Lazzari e Lopez.

Le possibili partenze

Un po’ più intricato forse il discorso sulle calciatrici straniere, che potrebbero essere interessate ad un ruolo più di rilievo in un altro club italiano, o addirittura potrebbero scegliere di giocare il più vicino a casa possibile, in un campionato estero. Heroum e Benoît, allo stato attuale, sembrano più destinate a rimanere che a partire, così come Söndergaard, rientrante dal prestito al Verona. Tatiely Sena e Cuschieri potrebbero invece essere stimolate da altri club. Occhio ad una neopromossa come la Lazio che potrebbe muoversi in tal senso. Anche perché la maltese è proprio un’ex Biancoceleste. Si potrebbe anche valutare un discorso simile per l’italiana Veronica Battelani.

Le certezze della Sampdoria Women

L’unica mossa sin qui certa è il ritorno di Eva Schatzer alla Juventus, dato sin qui come scontato da molti fonti juventine, visto il talento della centrocampista evidenziato più volte nelle nostre analisi supportate dai dati Panini Digital. Su Giordano, anche lei di scuola juventina, potrebbe esserci più trattativa, essendo ormai diventata anima e cuore di questa Sampdoria Women. Altro anno in prestito, oppure trasferimento a titolo definitivo? Per ora, possiamo solo porci questa questione.

Le sorelle DellaPeruta

Chiudiamo con le sorelle italo-americane. Se Talia DellaPeruta potrebbe essere una certezza per il centrocampo della prossima stagione, Tori DellaPeruta invece potrebbe essere più stimolata dal restare sì in Serie A, ma eventualmente sposando un progetto che punti più in alto, ad esempio nel Como di Mercury13, o addirittura nel primo Sassuolo senza Piovani. Anche qua non è da escludere l’intervento di una neopromossa, o di una squadra appena salvatasi, che la vadano a porre al centro del proprio progetto.

Le eventuali entrate

Le entrate saranno proporzionate alle partenze. Un dettaglio emerso nelle ultime giornate, è che a volte centimetri e fisicità, soprattutto in difesa, sono venuti un po’ a mancare, specialmente nelle sfide contro Milan e Sassuolo. In questo caso, occhio ai nomi illustri che possono uscire dai top club. In attacco varrà lo stesso concetto in caso di partenza di Tatiely Sena.

Un altro innesto potrebbe riguardare la fantasia per centrocampo e attacco. Servirebbe una giocatrice che possa svoltare il match con una giocata decisiva in una giornata magari poco fruttuosa. Un nome da tenere d’occhio potrebbe essere quello di Dalila Ippólito, che avrebbe proprio bisogno di confrontarsi in una realtà più alla sua altezza, e che le consenta di crescere come merita il suo talento. Un’altra giocatrice che potrebbe essere utile in questo senso, Tatiana Bonetti, in cerca di rilancio dopo il poco spazio concessole all’Inter. Peraltro, un profilo di grande esperienza. Un ultimo nome che ci sentiamo di fare, magari per dare il supporto definitivo al centrocampo, è quello di Virginia Di Giammarino, giocatrice che non si risparmia mai, e merita di essere valorizzata al massimo.

Benedetta De Biase, Bologna: “Quest’anno abbiamo avuto momenti alti e bassi. Martina Gelmetti esempio di determinazione”

Photo Credit: Schicchi - Bologna FC 1909

Il Bologna ha concluso il suo primo anno da neopromosso in Serie B conquistando l’ottavo posto in classifica, un risultato non scontato visto che è stato un percorso fatto di alti e bassi. A fare il punto sull’annata appena conclusa delle felsinee è Benedetta De Biase, centrocampista classe ’01 capace di mettere a referto, in questa stagione, quattro gol in campionato.

Benedetta come valuti la stagione appena conclusa col Bologna in Serie B?
«A livello personale, in questa stagione ho capito quanto sia importante stare bene prima con sé stessi per riuscire a dare il cento percento. Per quanto riguarda la squadra ci sono stati tanti alti e bassi. C’è un po’ di rammarico perché avremmo dovuto avere più consapevolezza di noi stesse, ma purtroppo in Serie B non puoi permetterti troppi momenti “down”».

Tra le partite che ha affrontato con la squadra in campionato, qual è quella che ti ha lasciato ricordi positivi? E quella che ti verrebbe voglia di rigiocare?
«A livello di squadra, una partita che mi ha lasciato dei ricordi positivi, nonostante ci sia stato un risultato negativo, è stata contro la Lazio in casa nostra. È stata una partita affrontata da vera squadra, ognuna di noi correva per la propria compagna. A livello personale, una partita che mi ha lasciato ricordi positivi è stata la prima contro la Res Roma: i primi due gol, in un momento così difficile per me, mi hanno aiutato tantissimo nel prosieguo della stagione. Ci sono tante partite che avrei voglia di rigiocare, ma in particolare contro la Ternana, sia andata che ritorno».

Parliamo della gara disputata domenica contro l’Arezzo, nel quale la squadra ha rimontato di tre gol alle aretine. Può essere la fotografia dell’anno del Bologna in Serie B?
«Decisamente, siamo state brave a resettare, ricompattarci e cercare di chiudere al meglio questa stagione. Avremmo voluto un risultato diverso, ma abbiamo fatto il massimo che potevamo».

Tu sei stata una delle protagoniste di questa stagione anche a livello realizzativo, visto che hai messo a referto ben quattro gol.
«Sono felice di aver contribuito anche a livello realizzativo, la mia fortuna più grande è stata avere Martina Gelmetti in squadra. Lei è un grande esempio di determinazione e mi ha spinto sempre di più a crederci e provarci. Sull’altra fascia c’era Zala Kuštrin e diciamo che ho provato a rubare qualcosa da loro per riuscire ad essere più decisiva in fase offensiva».

Che voto dai alla Serie B di quest’anno?
«Quest’anno la Serie B è riuscita ancora a sorprendere. Un bell’otto».

Qual è la squadra del campionato cadetto che ti ha colpito più di tutte?
«Una delle squadre che mi ha colpito è stata il Cesena. Nessuno avrebbe scommesso su di loro, ma con tanta umiltà e gruppo sono riuscite a zittire tutti»

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Bologna FC 1909 e Benedetta De Biase per la disponibilità.

KINTI rivelata come Mascotte Ufficiale della Coppa del Mondo Femminile FIFA U-20 Colombia 2024

I preparativi per la Coppa del Mondo Femminile FIFA Under 20 di quest’anno sono continuati con la presentazione di KINTI™, un colibrì amante del calcio e della Colombia, uccellino dai colori sgargianti che sarà la mascotte ufficiale del torneo.

KINTI ha fatto il suo ingresso in un evento tenutosi presso l’iconico Orquideorama nello splendido Giardino Botanico di Medellín, mostrandosi come ambasciatore fondamentale per il torneo a 24 nazioni, che si svolgerà in tre città della Colombia tra il 31 agosto e il 22 settembre.

Nata dall’iconico fiume Colombiano Caño Cristales, da cui trae i suoi splendidi colori e che ha anche ispirato il logo ufficiale della Coppa del Mondo Femminile Under 20 FIFA 2024, KINTI prende il nome dalla parola quechuan per colibrì, “quinti”.

La Colombia ospita una notevole varietà di oltre 1.900 specie di uccelli, tra cui 150 tipi di colibrì. Oltre ad essere splendidi da guardare, i colibrì svolgono un ruolo importante nel contribuire a preservare l’ecosistema della nazione.

Diverse stelle del calcio colombiano nate a Medellín erano presenti per assistere alla presentazione di KINTI, tra cui il capitano della squadra nazionale femminile Daniela Montoya, che ha partecipato alla Coppa del Mondo Femminile Under 20 FIFA Germania 2010, e il leggendario portiere René Higuita.

“È fantastico avere KINTI, un colibrì dalla grande vivacità ed energia contagiosa, come mascotte ufficiale della Coppa del Mondo Femminile FIFA Under 20 di quest’anno”, ha affermato Montoya, che ha anche rappresentato la sua nazione alla Coppa del Mondo Femminile FIFA nel 2011, 2015 e 2023.

“La Coppa del Mondo Femminile Under 20 FIFA è un traguardo importante per una giovane giocatrice in quanto può contribuire a plasmare la sua carriera, come è successo alla mia, per gli anni a venire. La passione di KINTI per la Colombia e per la competizione ispirerà ulteriormente i tifosi che verranno a questo torneo, e questo fornirà ulteriore motivazione alle squadre e ai giocatori nel loro passaggio dal calcio giovanile a quello internazionale senior”.

La Coppa del Mondo Femminile FIFA Under 20 del 2024 sarà il terzo torneo FIFA organizzato dalla Colombia dopo che il paese sudamericano ha ospitato l’equivalente evento maschile nel 2011 e la Coppa del Mondo FIFA Futsal nel 2016.

Ramón Jesurún, presidente della Federcalcio colombiana, ha affermato che i preparativi nella nazione ospitante e nelle città ospitanti stanno procedendo bene, con la presentazione di KINTI come creazione di consapevolezza ed entusiasmo in tutta la Colombia.

Jesurún ha dichiarato: “Siamo fiduciosi che KINTI diventerà un simbolo per le giocatrici colombiane e per quelle delle altre 23 squadre nazionali. Con la stessa energia e allegria della mascotte, il nostro Paese li accoglierà e li farà sentire a casa. Noi della Federcalcio colombiana siamo immensamente orgogliosi di ospitare la Coppa del Mondo Femminile FIFA Under 20. Questo evento non sarà solo una chiara dimostrazione del talento e della passione delle giocatrici, ma rafforzerà anche il nostro impegno per lo sviluppo del calcio femminile in Colombia e nel mondo”.

La Coppa del Mondo Femminile FIFA Under 20 Colombia 2024 sarà la prima edizione del torneo a coinvolgere 24 squadre, in linea con l’impegno della FIFA nel fornire maggiori opportunità a più giocatori in tutto il mondo. Tutte le 24 nazioni sono state presentate, con Argentina, Australia, Austria, Brasile, Camerun, Canada, Costa Rica, Fiji, Francia, Germania, Ghana, Giappone, Corea del Nord, Repubblica di Corea, Messico, Marocco, Paesi Bassi, Nuova Zelanda, Nigeria, Paraguay, Spagna, Stati Uniti e Venezuela, che si uniscono alla nazione ospitante del torneo.

Il sorteggio del torneo si svolgerà mercoledì 5 giugno a Bogotà. I biglietti per la partita verranno messi in vendita dopo il sorteggio, i tifosi potranno registrare il loro interesse qui.

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