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Sampdoria-Napoli 2-0 vista con i dati Panini Digital

L’ultima domenica ha visto il ritorno alla vittoria della Sampdoria, che nella gara con il Napoli ha vinto 2-0 all’ultima sconfitta in casa. Vediamo qualche dato interessante fornitoci, come al solito, da Panini Digital.

DATI SUI TIRI

La Sampdoria tira 17 volte, il Napoli solo 9, ma ha un’occasione in più, 6 a 5. Inoltre, nel primo quarto d’ora e negli ultimi 5 minuti, il Napoli tira 6 volte, mentre le Blucerchiate non hanno chance negli ultimi 15 minuti del primo tempo, né negli ultimi 5 della gara. Doriane che, a differenza del Napoli, hanno anche una conclusione nell’area di porta, oltre a tirare 6 volte dentro l’area (solo 4 tiri per l’11 di Seno) e 10 da fuori area (5 le Partenopee). Interessante anche il dato di come si tira: la Sampdoria lo fa 15 volte di palla bassa, 2 volte in acrobazia, e mai di testa, mentre il Napoli tira solo di piede con palla bassa.

I FLUSSI DI GIOCO

I passaggi riusciti sono 35 sia per Pisani e Fallico (percentuale a favore della prima, 69% a 64%), mentre preziose le percentuali delle subentrate Cuschieri (74%, 17 passaggi andati a buon fine) e Battelani (75%, 9 palloni andati a buon fine). Delle titolari, importante anche il 71% di Cecilia Re. Con 33 passaggi ricevuti, Giordano è la calciatrice più cercata dalle compagne, ma Fallico non le è da meno, con i suoi 32 passaggi.

Lina Magull, Inter: “Ho iniziato a giocare molto giovane. Quella attuale esperienza molto positiva”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È la centrocampista dell’Inter Lina Magull la quarta protagonista del nuovo format “My story” dedicato ai racconti delle calciatrici nerazzurre, rilasciato da Inter TV e disponibile sulla piattaforma DAZN.

La numero 23 tedesca continua a distinguersi nel percorso della formazione allenata da Rita Guarino, lo si può vedere dall’ennesimo goal in maglia Internazionale conquistato recentemente in circostanza Poule Scudetto in casa Roma, campionessa d’Italia.
Un bottino stagionale tutto italiano per la calciatrice classe ’94 che vanta ben 9 firme in 13 gare disputate.

Ecco le inedite dichiarazioni rilasciate da quest’ultima: “Ero molto giovane quando ho iniziato a giocare a calcio (avevo solo 4 o 5 anni) principalmente perché tutta la mia famiglia era fortemente appassionata, sopratutto mio fratello maggiore.
Abbiamo iniziato a giocare in giardino, in casa, per strada, ovunque possibile, portavamo sempre il pallone con noi; penso che lui sia stato il mio piú grande idolo.

Ora ho 29 anni e questa è la mia prima esperienza all’estero. Mi sentivo pronta ad affrontare questa sfida, anche perché per me è molto interessante conoscere un altro tipo di calcio, non soltanto in un campionato come mi era capitato con la Nazionale.
Qui qualità e cultura sono diverse e fino ad ora, è stata un’esperienza molto positiva per me“.

Chissà se domenica potrà testare ancora una volta il verde dell’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano per dare il proprio contributo nell’ultimo faccia a faccia playoff contro il Sassuolo.

Lucilèia cala il poker: riscatto Bitonto con la Kick Off

Credit: Bitonto

Non c’è storia in gara -2. Il Bitonto campione d’Italia in carica si riscatta dopo la sconfitta patita in casa Kick Off (4-2 nella prima dei playoff) e prolunga la serie a gara -3 col risultato di 8-1: sugli scudi Lucilèia con un poker, in gol anche Renatinha, Mansueto, Tampa e la giovane Abbadessa. Di Stegius il gol del momentaneo 3-1 delle all blacks, costrette a fare a meno di Polloni e Lanziloti, entrambe infortunatesi nel corso del match. Per stabilire il nome della semifinalista bisognerà quindi attendere la “bella” di sabato 11 maggio alle ore 20, di nuovo al PalaPansini.

LE ALTRE GARE – Match point per la semifinale per Montesilvano (9-0 al Molfetta), TikiTaka (4-1 a Fiano Romano contro la Lazio) e Stilcasa Costruzioni Falconara, trascinato nei supplementari contro la Vip da una straordinaria Boutimah (pokerissimo per lei). Chi ben comincia è già a metà dell’opera, ma per passare il turno serve necessariamente il bis.

SERIE A FEMMINILE – PRIMO TURNO PLAY OFF GARA 2
GIOVEDÌ 9 MAGGIO – ORE 15

BITONTO-KICK OFF 8-1 

Inter: domenica ultima chance playoff contro il Sassuolo

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Posta in archivio la super sconfitta in rimonta subita di recente in occasione del faccia a faccia contro la Roma campionessa d’Italia, l’Inter è in attesa di tornare in campo per l’ultima playoff davanti al Sassuolo.

Gli impegni di campionato nerazzurri si chiuderanno domenica alle ore 15:00, presso l’Arena Civica “Gianni Brera” di Milano, dove è prevista una giornata del tutto celebrativa in concomitanza con i festeggiamenti per la festa della mamma.

Dati alla mano, in tale percorso sono solamente due le vittorie intascate, con un risultato analogo per quanto riguarda i pareggi ed una prevalenza di sconfitte (3 in totale).
In questa fase-termine della Poule Scudetto, la formazione allenata dalla coach Rita Guarino avrà l’ultima possibilità di distinguersi e cercare di prendere le distanze dalla quinta in classifica, a solo una lunghezza statistica. Sarà necessario, quindi, fare bene per definirne una parentesi senza sorpasso.

Conosciamo meglio Verena Hanshaw: è la terza giocatrice austriaca a vestire la maglia giallorossa

Verena Hanshaw è la terza giocatrice austriaca a vestire la maglia giallorossa, dopo Carina Wenninger e Laura Feiersinger.

Dalla carriera ai numeri, ecco cosa dovete sapere su di lei!

Carriera:

Inizia a giocare a calcio all’età di sei anni. Nel 2009 milita in Prima Divisione USC Landhaus Wien prima di trasferirsi in Germania nel 2010 all’Herforder SV, promosso in Bundesliga. Vince il campionato di seconda divisione con il BV Cloppenburg e prosegue con la stessa maglia anche la stagione in Bundesliga.

Nel 2015-16 si trasferisce al Friburgo, e nei due anni successivi veste la maglia dell’SC Sand, prima di trasferirsi a Francoforte, con la maglia dell’FFC Francoforte, diventato poi Eintracht Francoforte.

In nazionale 

Dopo aver vestito la maglia della selezione austriaca a partire dall’Under 17, nel 2011 viene convocata nella nazionale maggiore con la quale non riesce a superare le fasi di qualificazione ai successivi campionati Europei e Mondiali. Inserita in rosa, disputa l’edizione 2014 dell’Algarve Cup e vince l’edizione 2016 della Cyprus Cup, primo torneo internazionale conquistato dalla nazionale femminile austriaca.

Nelle fasi di qualificazione all’Europeo nei Paesi Bassi 2017, segna 5 reti e diventa la prima marcatrice austriaca di quella fase. L’Austria approda per la prima volta alla fase finale di un Europeo, arrivando fino alle semifinali.

Punto fermo della sua nazionale, disputa anche l’Europeo in Inghilterra 2022, dove l’Austria approda ai quarti di finale ed esce battuta dalla Germania.

Caratteristiche  

È una terzina sinistra, mancina naturale, dotata di una buona velocità e, sul lungo, di una buona accelerazione. Giocatrice longilinea ed elegante nei movimenti, ha una predisposizione ad accompagnare l’azione in fase offensiva con continue sovrapposizioni negli spazi e sa effettuare cross invitanti. Brava nell’uno contro uno difensivo, dispone, se superata, di buon tackle in scivolata. Esperta e determinata, sa leggere le strategie del reparto.

Numeri  

Il 26 settembre 2023, ha giocato la sua 100esima partita con la Nazionale austriaca nella UEFA Women’s Nations League contro la Francia. Ha disputato tutte le gare di Uefa Women’s Champions League. Tra i suoi dati migliori, vanta il 70% di precisione nei passaggi e una media di 4.7 palloni recuperati a partita.

Perselli stende l’Inter e regala la finalissima al Sassuolo. Sabato alle 16.30 la sfida Scudetto con il Milan

Dopo quattro anni targati Roma-Juventus, il titolo del campionato Primavera verrà messo in palio nell’inedita sfida tra Milan e Sassuolo, entrambe alla loro prima finale. Nella seconda semifinale disputata oggi nello stadio ‘Davide Astori’ le neroverdi superano l’Inter – campione d’Italia nel 2019 – grazie al gol al 44’ di Perselli. In mattinata, il Milan aveva battuto 4-1 la Roma, con le giallorosse che avevano vinto gli ultimi quattro scudetti e avevano chiuso al primo posto la regular season.

La squadra di Balugani parte peggio delle avversarie, soffre il fraseggio nerazzurro ma cresce alla distanza, colpendo tre traverse e mettendo in mostra le qualità delle sue attaccanti, da Sciabica a Girotto passando per la match winner, tutte nel giro delle nazionali giovanili azzurre. Da segnalare anche la prestazione della 14enne Guerzoni, che ha respinto con sorprendente autorità i tentativi dell’undici allenato da Mandelli, che come lo scorso anno si ferma a un passo dalla finalissima. La gara Scudetto si disputerà sabato alle 16.30 sempre nello splendido scenario del Viola Park e sarà trasmessa in diretta sul canale Youtbe della FIGC Femminile.

LA PARTITA

Come avvenuto nel match di questa mattina, anche la seconda gara della Final Four inizia con un’occasione quasi immediata: la protagonista è il difensore nerazzurro Toffano, che sugli sviluppi di un corner salta più in alto di tutte e di testa colpisce il palo. L’Inter continua a spingere con D’Elia – imprendibile sulla fascia destra – e gestisce il gioco grazie alle geometrie di Pavan, appena rientrata dall’infortunio al ginocchio (subìto pochi giorni dopo la sua prima presenza in Nazionale maggiore) che l’ha tenuta ai box per quasi un anno.

La prima chance per il Sassuolo arriva al 30’ ed è clamorosa: Girotto si lancia sul pallone crossato dalla sinistra e costringe Belli a salvare la sua porta con un’uscita provvidenziale, la prima ad arrivare sul pallone è Perselli che da pochi passi spedisce il pallone sulla traversa. All’appello, nel talentuosissimo roster offensivo neroverde, manca solo Sciabica, che al 40’ semina tre avversarie e serve un perfetto assist per Girotto, brava a coordinarsi e a far partire una conclusione che la numero 1 nerazzurra devia miracolosamente sulla traversa. È questo il preludio al vantaggio della formazione emiliana, che al 44’ passa con un comodo tocco di Perselli, lasciata colpevolmente sola sul calcio d’angolo battuto da Bertola.

L’1-0 dà la scossa alle calciatrici allenate da Balugani, che iniziano la ripresa colpendo la terza traversa della loro gara, questa volta con un destro da oltre venti metri di Sciabica, entrata con carattere e tocchi di classe nel match dopo una prima mezz’ora sottotono. A quel punto mister Mandelli decide di sostituire le stanchissime Pavan e D’Elia, tra le migliori nei primi 45’, inserendo al loro posto Santoro e Fornara. Nella parte finale dell’incontro l’Inter prova a gettarsi in avanti, ma la stanchezza non permette a Razza e compagne di costruire vere palle gol. Il Sassuolo difende con ordine, il tecnico non smette un secondo di incitare le sue giocatrici che completano l’impresa resistendo fino al triplice fischio del direttore di gara. Il coro “ce ne andiamo in finale” accompagna la festa del gruppo, che non vede l’ora di tornare in campo per giocarsi il titolo.

INTER-SASSUOLO 0-1 (0-1 pt)

Marcatrice: 44’ Perselli

INTER (4-3-3): Belli; Verrini, Toffano (dal 66’ Consolini), Battilana, Compiani (dal 75’ Viviani); Pavan (dal 55’ Fornara), Razza, Fadda; D’Elia (dal 56’ Santoro), Tironi, Ciano (dal 66’ Dicataldo). A disp: Capecchi, Bonsi, Bufano, Giudici. Tecnico: Marco Mandelli

SASSUOLO (4-3-3): Di Nallo; Venturelli, Stankova (dal 73’ Hoxhaj), Petrillo, Vargova; Poje, Guerzoni (dal 65’ Tonali), Perselli (dal 73’ Guglielmini); Sciabica, Bertola (dal 65’ Randazzo), Girotto. A disp: Tortora, Dubravica, Pede, Milani, Picchirallo. Tecnico: Davide Balugani

Arbitro: Manuel Marchetti. Assistenti: Daniele Desi e Simone Pellegrini. Quarto ufficiale: Juri Gallorini

Note: ammonita Consolini

IL REGOLAMENTO

In caso di parità al termine dei due tempi regolamentari della finale, si giocheranno due tempi supplementari della durata di 15 minuti ciascuno. In caso di ulteriore parità, lo scudetto si assegnerà ai rigori.

MODALITÀ DI ACCESSO

Per avere accesso al ‘Viola Park’ per la finale di sabato 11 maggio è possibile richiedere l’accredito fino a esaurimento posti disponibili indicando nome, cognome, luogo, data di nascita e indirizzo email entro e non oltre le 12 di venerdì 10 maggio inviando una mail all’indirizzo div.serieafemminile@figc.it.

CAMPIONATO PRIMAVERA 1 FEMMINILE 2023-24
Final Four, stadio ‘Davide Astori’, Viola Park – Bagno a Ripoli (FI)

Semifinali (giovedì 9 maggio)
Roma-Milan 1-4
Inter-Sassuolo 0-1

Finale (Sabato 11 maggio, ore 16.30, diretta YouTube FIGC Femminile)
Milan-Sassuolo

Vera Indino, Lecce Women: Buon primo tempo, nel secondo siamo state rinunciatarie

Credit photo: Facebook-Lecce Women Soccer

Nella gara valevole la 26esima giornata del campionato di serie c, il Lecce Women scende in campo contro il Catania. Nel match del comunale ”La Torre” a conquistare i tre punti sono proprio le ospiti che superano di misura le salentine. Il risultato finale è di 1 a 2. Sono proprio le giallorosse a sbloccare l’incontro al 13esimo con un destro a giro chirurgico che si infila nell’angolino basso, colpo da biliardo per la numero 9 Ejzel. Sullo scadere di primo tempo le siciliane trovano il pari con Di Stefano che sfrutta un ribattuta non perfetta di Garzya. Al 56esimo il Catania trova il gol del sorpasso. Imbucata perfetta di Cammarata che trova egregiamente Vitale e supera il portiere salentino. All’87esimo il Lecce sfiora per centimetri il gol del pari con Lisi. Il suo tiro finisce a fin di palo. Termina così l’incontro con le salentine che rimangono ancorate all’ottavo posto in classifica. Prossimo incontro domenica 12 maggio contro l’Eugenio Coscarello.

Le dichiarazioni di Vera Indino: <<Abbiamo giocato un buon primo tempo mentre nel secondo non mi è piaciuto molto l’atteggiamento in campo. Le avversarie ci hanno aggredito con il loro pressing alto e siamo state un pò rinunciatarie. Abbiamo sprecato molto e potevamo fare meglio sottoporta. Oggi l’intesa tra D’Amico e Ejzel è mancata. Nota positiva Di Staso che nonostante giocasse fuori ruolo ha dato tutto. Sul gol dell’uno a due del Catania c’è stata una disattenzione generale della difesa ma sono passate meritatamente in vantaggio>>.

Qualificazioni EURO 2025, il 16 luglio allo stadio ‘Druso’ di Bolzano l’ultima gara del girone contro la Finlandia

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Sarà lo stadio ‘Druso’ di Bolzano a ospitare, martedì 16 luglio, Italia-Finlandia, sesta e ultima partita del girone di qualificazione a EURO 2025. Il cammino della Nazionale Femminile si chiuderà nell’impianto che lo scorso ottobre ha fatto registrare il tutto esaurito per la vittoria dell’Under 21 maschile contro la Norvegia, che sarà la prossima avversaria della squadra di Andrea Soncin, attesa dal doppio confronto con le scandinave in programma venerdì 31 maggio a Oslo e martedì 4 giugno a Ferrara.

Dopo le due partite con la Norvegia, martedì 12 luglio l’Italia farà visita ai Paesi Bassi, battuti 2-0 nella gara d’esordio disputata il 5 aprile a Cosenza, per poi concentrarsi sull’appuntamento conclusivo del Gruppo A1 con la Finlandia. Le Azzurre giocheranno a Bolzano per la terza volta: l’ultima, in ordine di tempo, è stata l’amichevole persa 20 anni fa con la Germania (1-0), preceduta dal successo (8-0) nel test del 1983 contro l’Austria.

Valentina De Risi, Salernitana Women: “Prestazione ottima, siamo ad un passo dall’obiettivo”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Salernitana Women nel recupero del girone C di Serie C impatta per 0-0 sul campo della capolista Vis Mediterranea. Dopo lo 0-0 a parlare in casa granata è stata la coach Valentina De Risi che ha affermato:

“Ho visto una Salernitana ottima. Oggi forse è stata una delle migliori prestazioni dell’anno, che viene dopo una delle peggiori a Palermo dove magari avevamo delle scusanti ma certamente non alibi. Anche oggi avevamo alcune ragazze fuori e, nonostante ciò, abbiamo fatto una prestazione davvero importante”.  

Il tecnico ha poi continuato: “Pareggio utile per il morale? Spero porti più consapevolezza a queste ragazze che a volte smettono di credere nelle loro potenzialità. Il match con la Vis Mediterranea non era facile, ed in verità abbiamo avuto solo un giorno per preparare la partita a dovere e più che altro è stato fatto uno scarico. Ci siamo arrivate bene comunque e vuol dire che tutto lo staff lavora benissimo, abbiamo retto il viaggio di Palermo e siamo venute qua in casa della capolista a strappare un pareggio, facendo una prestazione di altissimo livello soprattutto tattico”. 

De Risi ha quindi concluso: “Ora ci attende la gara interna con il Crotone dove speriamo di chiudere il discorso salvezza. Sarebbe veramente un regalo per tutti visto la partenza in ritardo e le difficoltà trovate durante questo lungo percorso. Salvarsi evitando i playout e con tre giornate d’anticipo sarebbe un bel premio per questa intensa stagione. Siamo felici di esserci costruite queste opportunità, ma adesso però bisogna andare vincere al Volpe per chiudere il discorso e giocare le ultime gare senza il peso del dell’obiettivo, magari provando a toglierci altre soddisfazioni. Posso solo che parlare bene di queste ragazze che a volte hanno subito in silenzio ed ora si avvicinano ad un momento di soddisfazione per noi”. 

Saranno Milan e Sassuolo, a contendersi lo scudetto Primavera

Credit Photo: Stefano Petitti- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Saranno Milan e Sassuolo, a sfidarsi domani pomeriggio per cercare di conquistare lo scudetto del campionato Primavera. Nelle semifinali di ieri, il Milan ha letteralmente travolto la Roma per 4-1, mentre il Sassuolo ha prevalso di misura (1-0) sull’Inter.

Le rossonere di mister Matteo Zago hanno disputato una prova gagliarda, sempre all’attacco, contro una formazione giallorossa apparsa un po’ sottotono, rispetto ai suoi abituali standard. Le “diavoline” sono passate in vantaggio presto, al 10’, grazie ad una realizzazione di Anna Longobardi, che ha messo in rete un traversone proveniente da sinistra di Karen Appiah Amoakoah. Proprio quest’ultima, al 17’, ha furbescamente riportato in vantaggio la sua squadra, beffando una incerta Liliana Merolla, con un tiro sul primo palo. In precedenza (14’), l’arbitro aveva decretato un penalty in favore della Roma, per l’atterramento di Giulia Galli da parte del portiere Lavinia Tornaghi: rigore che Rosanna Ventriglia aveva trasformato, portando il punteggio sull’1-1.

Con un Milan che appariva comunque superiore all’avversaria, sia nel palleggio che nella velocità di esecuzione, la svolta decisiva del match arrivava al 37’, quando la capitolina Emanuela Testa si faceva espellere, per fallo da ultimo uomo. Dopo che il mister giallorosso, Francesco Ventriglia, aveva riequilibrato la squadra (sostituendo l’evanescente punta Yasmine Zouhir con il difensore Michela Fuzio), era Sara Stokic a trasformare la successiva punizione, con una parabola imprendibile per la Merolla (39’).

All’intervallo, il vantaggio rossonero era dunque di 3-1: vantaggio meritato ed ispirato dalle intercambiabili ali Appiah e Renzotti, che avevano fatto sudare una difesa romanista in evidente difficoltà, anche perché messa sotto pressione dai ritmi frenetici del match.

Nella ripresa la supremazia milanista non faceva che aumentare, anche perché l’uomo in meno costringeva la Roma a sforzi supplementari, che non le facilitavano il compito di recuperare. Anzi, era ancora il Milan a centrare il bersaglio, con una splendida conclusione dalla distanza di Monica Renzotti, sulla quale il portiere avversario nulla poteva fare.

Da quel momento, la gara era segnata, con la Roma che conquistava anche un certo predominio territoriale nella metà campo altrui, ma senza creare effettivi patemi alla retroguardia rossonera.

Nella semifinale del pomeriggio, invece, il Sassuolo aveva la meglio sull’Inter grazie alla marcatura che Manuela Perselli, sugli sviluppi di un corner calciato da Alice Bertola, ha siglato al 44’. Il successo neroverde (ma in realtà le sassuolesi sono scese in campo con la divisa bianca e fascia diagonale neroverde) è stato legittimato da ben tre traverse colpite (contro una interista) e da un numero congruo di altre occasioni, anche se la sfida è risultata meno spettacolare di quella mattutina.

Le nerazzurre di Marco Mandelli, si erano dimostrate motivate e decisamente superiori nel primo terzo di partita, quando le avversarie si sono raramente affacciate nella loro metà campo. Non sono però riuscite a concretizzare la mole di lavoro svolto, lasciando poi pian piano il controllo del match alla squadra guidata da Davide Balugani. Controllo che, come detto, si è trasformato in vantaggio sul finire di prima frazione, ma che è proseguito anche nel secondo tempo, quando l’Inter ha corso molto ma costruito decisamente poco.

Dunque, le semifinali di Primavera 1 hanno sancito la qualificazione meritata delle due compagini che avevano chiuso la stagione regolare nella posizione peggiore, rispetto alle rivali. Chissà, se il trend si confermerà anche nella finalissima di domani pomeriggio?

Finale che, fra l’altro, il nostro sito seguirà con una cronaca, scritta, in diretta, come avvenuto per i due impegni di semifinale. Appuntamento quindi, per gli appassionati, alla sfida scudetto che, unica cosa certa, riporterà nell’albo d’oro un nome diverso da quello della Roma, che lo aveva vinto nelle ultime quattro occasioni.

Final Four Primavera 1 – Semifinali

Roma           –         Milan            1-4

Inter             –         Sassuolo      0-1

 

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