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La Ternana pareggia al 93’ con la Lazio e rinvia la festa biancoceleste, il Parma punta al 2° posto

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La Lazio pareggia con la Ternana ed è costretta a rinviare la festa Scudetto. Nella 28ª giornata di Serie B, che avrebbe potuto significare promozione aritmetica per le Aquilotte in caso di successo, le biancocelesti di Grassadonia vengono beffate nel finale, frenando la loro marcia trionfale verso il ritorno in Serie A. Le rossoverdi di Melillo strappano un punto importantissimo in chiave secondo posto, obbiettivo che in questo finale di stagione diventa alla portata del Parma, a -3 dalle umbre e in campo nel posticipo del lunedì contro il Pavia. Le Ducali possono infatti sperare di agganciare la Ternana aggiudicandosi il match con le lombarde, anche se gli ultimi due impegni le vedranno impegnate con il Chievo e con la capolista Lazio. Si allontana invece, alle spalle delle prime tre, il Cesena, che non va oltre il 2-2 con la Freedom e resta quarta ma a -5 dal secondo posto. L’Hellas torna in quinta posizione a +2 sul Chievo, mentre a metà classifica spiccano i successi di Bologna e Genoa. In ottica salvezza il pareggio della Freedom vale per le cuneesi l’aggancio alla San Marino Academy a quota 27. Per entrambe la permanenza nel torneo cadetto è ad un passo, ma sarà cruciale anche il risultato del Pavia (terzultimo a 20) nel posticipo con il Parma.

Arriva, in questa domenica, un mezzo passo falso per la Lazio capolista: nello scontro diretto con la Ternana matura il terzo pareggio stagionale per le biancocelesti, che in virtù di tale risultato si vedono costrette a rinviare la festa promozione. Allo stadio Fersini l’1-1, accolto comunque dagli applausi del pubblico, lo sanciscono due gol nei recuperi del primo e del secondo tempo. Le padrone di casa si portano avanti allo scadere della prima frazione con Gothberg (incornata vincente sul cross di Castiello), mentre le ospiti agguantano il pari con l’ultimo pallone giocabile del match, al minuto 93’ con Pirone.

Il prossimo match point per le leader del campionato potrebbe arrivare domenica 12 maggio, quando faranno visita al Ravenna fanalino di coda. 75 i punti accumulati per le Aquilotte di Grassadonia, che rimangono a +5 sulla formazione umbra, ora chiamate a difendere il secondo posto.

A puntare infatti il piazzamento che vale i playoff con la penultima in Serie A, c’è infatti il Parma, che dista tre lunghezze dalle rossoverdi di Melillo e potrebbe agganciarle qualora si aggiudicasse il posticipo di lunedì contro il Pavia. Scivola invece a -5 dalla Ternana il Cesena, che pareggia in rimonta con la Freedom nella domenica di campionato appena conclusa. Le romagnole subiscono lo 0-2 di Giatras e Burbassi, ma nella ripresa rimontano grazie alle reti di Nano e D’Auria. Secondo pareggio per le bianconere, che rimangono salde al quarto posto a quota 65.

Alle sue spalle torna quinto in solitaria l’Hellas Verona, che batte 3-1 la San Marino Academy e – complice il 3-3 del Chievo – si porta a +2 proprio sulle rivali cittadine. In casa delle Titane le tre reti gialloblù si concretizzano tra il 28’ e il 35’ (doppietta di Sondergaard e Rognoni), mentre le padrone di casa trovano l’1-3 al 91’ con Barbieri. 3-3 interno invece nella sfida con la Res Women per il Chievo, che dopo essersi portato sul 3-0 (due gol di Picchi e uno di Marengoni) subisce la rimonta delle capitoline, sancita da Antonelli, Montesi e Simeone su calcio di rigore.

A metà classifica, in questo turno di Serie B, spiccano i successi per 3-0 di Genoa (settimo a 41 punti) e Bologna (ottavo a 38), arrivati contro Ravenna e Brescia in casa. Le Grifoncine chiudono la pratica con le romagnole, ultime e già retrocesse, con il tris siglato da Ferrato, Bettalli e Bargi; le felsinee invece passano con le Leonesse grazie alla doppietta di Gelmetti e alla rete di Antolini.

Altri tre punti infine, dopo quelli valsi la salvezza aritmetica nel turno precedente, li conquista l’Arezzo, che cala il poker contro il Tavagnacco nell’anticipo delle 11. A bersaglio Razzolini le due ex Diaz Ferrer e Licco e Gnisci nel recupero. Decima vittoria stagionale nella competizione per le toscane e 34 punti totali in 28 giornate; 22° ko invece per le friulane, che rimangono penultime a quota 12.

 

Risultati della 28ª giornata di Serie B 2023/24

Tavagnacco-Arezzo 0-4
51’ Razzolini (A), 60’ Diaz Ferrer (A), 79’ Licco (A), 90’+5’ Gnisci (A)

Bologna-Brescia 3-0
12’ Antolini (BO), 46’ Gelmetti (BO), 59’ Gelmetti (BO)

Cesena-Freedom 2-2
20’ Giatras (F), 48’ Burbassi (F), 72’ Nano (C), 90’+3’ D’Auria (C)

Genoa-Ravenna 3-0
8’ Ferrato (G), 24’ Bettalli (G), 64’ Bargi (G)

H&D Chievo Women-Res Women 3-3
3’ Picchi (C), 44’ Marengoni (C), 66’ Picchi (C), 70’ Antonelli (R), 84’ Montesi (R), 90’+9’ rig. Simeone (R)

Lazio-Ternana 1-1
45’+2 Gothberg (L), 90’+3’ Pirone (T)

San Marino Academy-Hellas Verona 1-3
28’ Sondergaard (V), 32’ Rognoni (V), 35’ Sondergaard (V), 90’+1’ Barbieri (SM)

Pavia-Parma
lunedì 6 maggio, ore 20.30

 

Programma della 29ª giornata di Serie B 2023/24
Domenica 12 maggio

Arezzo-Cesena
Brescia-San Marino Academy
Freedom-Genoa
Hellas Verona-Bologna
Parma-H&D Chievo Women
Ravenna-Lazio
Res Women-Tavagnacco
Ternana-Pavia

Evelyne Viens, AS Roma: “Noi eravamo un po’ stanche, ringrazio i nostri tifosi che ci hanno spinto verso la vittoria””.

Evelyne Viens è stata ancora una volta una delle principali protagoniste sul quadrante di gioco: al “3fontane” nella sfida contro l’Inter, terminata con una vittoria per 4-3, l’ attaccante canadese, attraverso i canali ufficiali del Club, ha dichiarato:È stata una partita dura, ma abbiamo vinto di nuovo, per la seconda volta in questa settimana e possiamo concentrarci sulla prossima partita. I tifosi sono stati straordinari, noi eravamo un po’ stanche e loro ci hanno spinto verso la vittoria”.

Nelle ultime due partite abbiamo segnato tanti gol ma ne abbiamo anche subiti: c’è una spiegazione?

“In questa parte di stagione dobbiamo mantenere più alta la concentrazione. Abbiamo vinto il campionato, vogliamo continuare a vincere ma dobbiamo essere più concentrate specialmente nei momenti di transizione. Abbiamo ancora due partite da giocare prima della finale di Coppa Italia e c’è da lavorare. Abbiamo qualche infortunata ma questa non è una scusa”.

Sei la migliore marcatrice giallorossa in campionato: te lo aspettavi? 

“Non me lo aspettavo, ma non guardo a questo, abbiamo vinto lo Scudetto ed è questo che conta e ora vogliamo vincere anche la Coppa Italia ed è su questo che sono concentrata”.

Con questa doppietta Evelyne Viens, e la rete di Valentina Giacinti, il loro score trova la testa della vetta (con 10 reti ciascuna) nella parziale classifica del capo cannoniere (in compagnia della compagna Emanuela Giugliano e Cristiana Girelli). Una classifica molto aperta, a meno di due giornate dal termine, sarà una sfida molto aperta fino all’ultima gara.

Fiorentina – Juventus Women, l’intervista a Beruatto

Terzultima giornata di Poule Scudetto per le Juventus Women, attese, in conclusione di stagione, dal trittico Fiorentina-Roma-Sassuolo.

Un finale che, nonostante dal punto di vista dell’obiettivo Champions sia già stato matematicamente scritto (il secondo posto è ormai ufficiale), ha ancora tanto, in positivo, da far vedere, soprattutto per quanto riguarda voglia, entusiasmo e attaccamento alla maglia.

Un tema, questo, su cui pone l’accento mister Paolo Beruatto, alla vigilia della partenza per la Toscana.

«La cosa che mi sorprende maggiormente è che, nonostante l’obiettivo secondo posto sia matematicamente raggiunto, ci si continua ad allenare con forza e grinta. Lo notavamo proprio questa mattina: non sembra un finale di stagione, le ragazze si allenano forte, c’è voglia di fare e fare bene».

Su cosa si concentra il gruppo? «Stiamo lavorando molto su di noi, perché il nostro principale problema, come si è visto anche nelle ultime partite, è che raccogliamo troppo poco rispetto a quanto siamo capaci di creare: la finalizzazione è l’aspetto su cui ci siamo concentrati maggiormente».

Anche perché quella con la Fiorentina non è mai una partita come le altre: «Ci aspetta una gara particolare, che va fuori dagli schemi: le ragazze ci tengono a fare bella figura contro un avversario che, negli anni, è diventato storico. C’è una gran voglia di fare prestazione, e tutto il lavoro va in questa direzione».

Infine: «Chiudere forte questa annata è il modo migliore di partire bene la prossima: il gruppo ha voglia di dimostrare, il finale di stagione è un momento importante e poi di bello c’è che le ragazze hanno una voglia costante volontà di migliorarsi, anche singolarmente: hanno entusiasmo nell’apprendere, si fermano dopo la sessione per continuare a lavorare, chi sui tiri, chi sulla fase difensiva. Non dimenticano che siamo la Juve, in nessun momento»

Como Women sconfitto 1-0 dal Milan

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women
Al centro sportivo “Vismara-Puma House” di Milano, il Como Women disputa la settima giornata della seconda fase del campionato contro il Milan. Alle 15:00 il fischio d’inizio, Mister Maccoppi schiera il 4-2-3-1: Gilardi – Zanoli, Cox, Rizzon, Bergersen – Hilaj, Pastrenge – Kajan, Skorvankova, Monnecchi – Sevenius. Il Milan di Mister Corti risponde con il 4-3-3:  Giuliani – Soffia, Mesjasz, Piga, Bergamaschi – Cernoia, Mascarello, Vigilucci – Dompig, Asllani, Ijeh.
Primo tempo: il primo pallone è del Como, con Hilaj che batte il calcio d’inizio; una partita che inizia subito a ritmi molto alti, con il Como che cerca di costruire le prime occasioni in attacco, rendendosi pericoloso con Monnecchi, che prova la ripartenza ma viene fermata dalla difesa rossonera. Il Milan prova ad attaccare, ma il Como si difende bene, respingendo le avversarie in più occasioni, ma è il Milan a segnare la prima rete della partita al 27 minuto, con un colpo di testa di Soffia. La reazione del Como è immediata, Kajan dal limite dell’area mira la porta, ma viene ostacolata da un giocatrice avversaria e il pallone termine sul fondo. Sullo scadere del primo tempo, Mascarello prova a raddoppiare il risultato, ma Gilardi respinge il pallone, che viene poi allontanato da Zanoli; dopo 3 minuti di recupero, si rientra negli spogliatoi sul risultato di 1-0.

Secondo tempo: la partita riprende con la battuta del Milan e con la prima occasione per il Como, Kajan in area intercetta il cross di Skorvankova e prova a segnare la rete del pareggio, ma il pallone finisce sul fondo; Mister Maccoppi effettua la prima sostituzione della partita, inserendo Martinovic. Il Milan prova a raddoppiare con un tiro di Laurent che viene però prontamente respinto da Rizzon che blocca l’avversaria, ma dopo 2 minuti il Como cerca di pareggiare il risultato con Monnecchi che calcia dalla distanza, ma il pallone esce alto sopra la traversa. Altre sostituzioni per il Como, questa volta entrano in campo Picchi e Karlernas, è proprio quest’ultima a provare il colpo di testa, ma la difesa rossonera riesce ad intercettare il pallone. L’arbitro concede 5 minuti di recupero, ed è al 46 minuto che Picchi sfiora di poco il pareggio, con un tiro dalla distanza che esce di poco sul palo sinistro, ma al triplice fischio il risultato è di 1-0.

La Roma batte 4-3 l’Inter, ko del Napoli con la Samp, il Milan centra la 100ª vittoria nella sua storia

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Le tre sfide domenicali dell’8° turno di Post Season della Serie A eBay 23/24 si chiudono con i successi di Roma, Milan e Sampdoria, impegnate in casa rispettivamente con Inter, Como e Napoli. Il match tra Fiorentina e Juventus (lunedì alle 18.00) chiuderà il programma di giornata.

Nel terzultimo weekend di questa stagione di Serie A arriva, per la Roma Campione d’Italia, la 22ª vittoria in 24 gare giocate. Al Tre Fontane, davanti ad un pubblico in festa per la prima uscita casalinga delle giallorosse dopo la conquista del secondo Scudetto di fila, le capitoline battono l’Inter in una gara molto combattuta e allungano a 18 la striscia di successi interni consecutivi nel massimo campionato.

Le padrone di casa sbloccano il punteggio dopo soli 15 minuti con Viens, che raccoglie il suggerimento di Valdezate e trafigge Cetinja in uscita. Le ospiti rispondono con una bella conclusione a giro di Polli, ma Ceasar, seppur disturbata nella visuale, smanaccia e allontana il pericolo. Poco prima della mezz’ora le capitoline sfiorano il raddoppio con Haavi, che però centra in pieno la traversa col mancino. Il match si intensifica e le undici di Guarino, dopo essere andate vicino al pareggio con Polli (conclusione altissima sotto porta della numero nove), lo trova al 31’ grazie all’autorete di Linari, intervenuta nel tentativo di disturbare il cross teso nel centro della propria area di Bonfantini. Le lombarde con la rete dell’1-1 acquistano fiducia e al minuto 35 completano la rimonta: Milinkovic serve Magull e la tedesca col destro non lascia scampo a Ceasar. La Roma di Spugna però non ci sta e poco dopo rimette tutto in equilibrio con Kumagai: errore in disimpegno delle milanesi, la giapponese ruba palla a Csiszar e dopo aver aggirato Cetinja sigla il 2-2. Al Tre Fontane non c’è un attimo di sosta e al 44’ si concretizza il quinto gol della prima frazione, frutto di un super pallonetto di Bonfantini lanciata da Magull sull’out di destra.

Nella ripresa le due squadre non rinunciano ad attaccare, ma l’esito del match si racchiude tutto negli ultimi 15 minuti. Al 75’ è ancora Viens ad andare a bersaglio e a realizzare, oltre che la sua prima marcatura multipla in Serie A, la rete del 3-3 (gran lancio della subentrata Troelsgaard per la compagna che chiude l’azione con un diagonale perfetto). 11 centri nel torneo in corso per la canadese, prima giocatrice straniera ad andare in doppia cifra nella sua stagione d’esordio nel massimo campionato con il club giallorosso.

Il nuovo pareggio raggiunto dalle padrone di casa spegne definitivamente l’Inter, che all’80’ incassa anche il colpo del ko: Giugliano sfrutta un altro errore in fase di impostazione delle rivali servendo Giacinti, la compagna vince un contrasto con Bowen e batte una poco efficace Cetinja con un tiro centrale. La gara del Tre Fontane termina 4-3 per le giallorosse, che al triplice fischio festeggiano con il loro pubblico l’ennesimo successo stagionale oltre che il titolo conquistato due giornate fa.

Nell’altra sfida andata in scena alle 12.30, tra Sampdoria e Napoli, sono le blucerchiate a centrare i tre punti, grazie al 2-0 maturato allo stadio La Sciorba. Le liguri, dopo la rete annullata a del Estal per fuorigioco al 10′, sbloccano il parziale al minuto 14 con Tori DellaPeruta, che intercetta il pallone nell’area avversaria dopo un calcio di punizione e, in seguito ad una prima respinta di Bacic, lo deposita in porta segnando la sua ottava rete nel torneo in corso. Le padrone di casa sfiorano il raddoppio al 19’ con Oliviero, ma questa volta il portiere del Napoli si supera con un grande intervento. Nulla può invece l’estremo difensore croato sul destro a giro sempre di DellaPeruta al minuto 25, che costa alla squadra di Seno lo 0-2. I ritmi si abbassano e nel primo tempo nessuna delle due formazioni costruisce chiare occasioni da gol.

La prima reazione delle ospiti si concretizza al 57’, quando Banusic serve una gran palla a del Estal, non controllata però dalla spagnola davanti a Tampieri. Poco dopo la svedese prova a mettersi in proprio superando due avversarie ed insinuandosi nell’area blucerchiata, ma il suo tiro viene respinto. La Sampdoria replica prima con Giordano, il cui sinistro dal limite sorvola di poco la traversa, e poi con la bella combinazione tra Cuschieri e DellaPeruta, terminata però con una respinta efficace della retroguardia campana. Nel finale il Napoli prova a riaprire il match con due punizioni di cui si incarica Banusic, ma nessuna delle due impensierisce Tampieri tra i pali. La partita della svedese si chiude non solo senza gol, ma anche con un pesante cartellino rosso rimediato nel recupero, dopo le accese proteste in seguito all’iniziale semplice ammonizione. Ottava vittoria per la formazione doriana in 25 gare disputate da inizio anno, mentre matura il 16° ko per il Napoli, che resta penultimo con soli tre punti di vantaggio sul Pomigliano e che nel prossimo turno ospiterà il Milan – le Pantere invece faranno visita al Como, sconfitto in questa giornata dal Milan.

Vince infatti anche il Diavolo nel trittico di gare andate in scena in questa domenica di Serie A; ma più che per la classifica (le rossonere chiuderanno al primo posto la Poule Salvezza) il successo odierno ha un significato importante nella storia del club. Sono 100 con quella di oggi le vittorie del Milan in tutte le competizioni dalla sua prima partita ufficiale, disputata il 22 settembre 2018. Al Puma House of Football, le undici di Corti partono subito forte e dopo tre occasioni con protagoniste Cernoia, Bergamaschi e Dompig, sbloccano il punteggio con Soffia: cross chirurgico di Bergamaschi e incornata vincente del difensore classe 2000, che trova il suo primo gol in questo campionato – non andava a bersaglio dal 13 maggio 2023 contro la Roma. Le rossonere hanno una nitida chance per raddoppiare al minuto 38, ma il contropiede guidato da Dompig e Ijeh si annulla con il fuorigioco della svedese classe 2001, che non si intende con la compagna e finisce in offside. La prima frazione è un monologo del Milan, che però torna negli spogliatoi con un solo gol di vantaggio.

Nel secondo tempo il copione non cambia, anche se Kaján e Monnecchi tentano di impensierire subito la retroguardia avversaria con due spunti interessanti in attacco. Le padrone di casa però riprendono in fretta le redini del gioco e al 68’ vanno ancora vicino al raddoppio con Laurent (in campo dal 62’ al posto di Asllani): la francese però, a porta spalancata, subisce la clamorosa rimonta di Rizzon, vedendosi soffiare il pallone. Maccoppi tenta di cambiare l’inerzia della gara con i cambi, ma nessuna delle subentrate del Como riesce ad incidere. Termina 1-0 per il Milan, che sale a 37 punti e blinda il sesto posto in classifica, nonché il primo nella Poule Salvezza. Rimangono seconde le lariane a quota 29, tallonate però dalla Sampdoria a -1 dopo il successo sul Napoli nella gara di questa giornata.

Decide Soffia, le rossonere superano il Como

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Al PUMA House of Football, il primo gol di Angelica vale l’1-0 e serve a blindare il sesto posto.

Rimaneva blindare il sesto posto nella Serie A Femminile e battendo 1-0 il Como Women, le rossonere si sono assicurate in anticipo il comando matematico della Poule Salvezza. Due giornate al termine, +8 di vantaggio: verdetto in cassaforte. Al PUMA House of Football ha deciso il primo gol stagionale di Angelica Soffia, che regala una vittoria importante e speciale perché la 100ª nella nostra storia. Non una gara molto vibrante, il Milan è stato bravo a colpire presto e a non concedere praticamente niente. Un pomeriggio comodo, una prestazione vogliosa.

Immediato riscatto dopo il pareggio di Pomigliano, le ragazze di Mister Corti salgono a quota 37 punti in classifica. In generale, dalla post-season in poi, nessuna squadra ha vinto più del Milan (cinque successi, al pari della Roma). E con Soffia salgono a quattordici le marcatrici rossonere differenti in campionato (solo la Roma ne conta di più). La prossima tappa nel calendario sarà la trasferta di Napoli, in programma nel prossimo weekend, da affrontare con il desiderio di metterci il massimo impegno per concludere al meglio.

LA CRONACA
È il Milan a prendere l’iniziativa: al 5′ il mancino debole di Cernoia dal limite si spegne a fil di palo, così come al 10′ l’incornata di Piga sugli sviluppi di un angolo. Al 24′ una bella palla di Asllani fa correre a campo aperto Dompig, imprecisa nel passaggio a Ijeh. Palleggio paziente, azioni offensive ragionate. Una di queste permette al 27′ di sbloccare la gara: cross-assist di Bergamaschi e colpo di testa di Soffia all’angolino. Il gol dello svantaggio scuote il Como, in attacco al 28′ grazie allo spunto di Sevenius bloccato dal portiere. Sale in cattedra Vigilucci: al 39′ calcia alto sprecando una ripartenza, al 41′ non riesce nella deviazione sottomisura su servizio di Bergamaschi. Nel mezzo, ci prova senza effetto anche Ijeh. Nel recupero, tentativo timido di Kaján. 1-0 al riposo.

A inizio ripresa si nota il cambio di atteggiamento da parte delle biancazzurre, maggiormente partecipe nonostante non riescano a creare sostanza in attacco. Pur gestendo, restano le rossonere a mordere in attacco: al 57′ al bello scambio Dompig-Ijeh manca la finalizzazione, al 62′ Dompig sbilenca dopo la percussione di Bergamaschi. Che chance al 67′, quando Laurent in piena area raccoglie l’invito di Ijeh – brava a dribblare nello stretto, Gilardi compresa – però a botta quasi sicura viene rimpallata da Rizzon. Emozioni col contagocce, avanza il cronometro e prendono piede i cambi i quali, comunque, non danno una sterzata. All’87’ pallonetto innocuo di Ijeh all’87’, nel recupero destro a lato di Picchi dalla distanza e poco più. Triplice fischio: 1-0.

IL TABELLINO

MILAN-COMO WOMEN 1-0

MILAN (4-3-3): Giuliani; Bergamaschi, Mesjasz, Piga, Soffia (28’st Guagni); Cernoia, Mascarello (17’st Rubio Ávila), Vigilucci; Dompig (28’st Nadim), Asllani (17’st Laurent), Ijeh (49’st Swaby). A disp.: Copetti; Fusetti; Marinelli, Stašková. All.: Corti.

COMO WOMEN (4-2-3-1): Gilardi; Bergersen, Rizzon, Cox, Zanoli; Pastrenge (23’st Picchi), Hilaj (35’st Karlernäs); Kaján (9’st Martinovic), Škorvánková, Monnecchi; Sevenius. A disp.: Korenčiová; Bianchi, Lipman, Skovsen; Colombo, Regazzoli. All.: Maccoppi.

Arbitro: Burlando di Genova.
Gol: 27′ Soffia (M).
Ammonite: 23′ Mascarello (M), 35′ Zanoli (C), 47’st Bergamaschi (M).

Pirone rovina la festa della Lazio Women, biancocelesti acciuffate dalla Ternana Women al 90’+3

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Non sono mancate emozioni e spettacolo nel big match della 28a giornata di Serie B. Lo stadio Mirko Fersini ha accolto con calore la Lazio Women, i tifosi sognano la promozione in Serie A tanto quanto le biancocelesti allenate da Gianluca Grassadonia. Il tecnico biancoceleste ripropone il prolifico tridente offensivo Moraca, Visentin e Popadinova, risponde la Ternana con le migliori undici a disposizione.

Doppio pericolo ravvicinato per la Lazio Women già nei primi minuti del primo tempo, prima Chiara Vigliucci calcia alta sopra la traversa e dopo è invece Emma Guidi a compiere il miracolo con un riflesso che mette in corner il colpo di testa di Valeria Pirone. La pressione della Ternana è veramente alta, le biancocelesti faticano a imporre il loro gioco offensivo ed è merito delle ospiti che corrono senza fermarsi. Noemi Visentin crea il primo pericolo per le padrone di casa, provando il suo formidabile tiro a giro sul secondo palo. Corner pericoloso, ancora Visentin si gira rapidamente e colpisce il pallone, gran risposta di Katia Ghioc e Eleonora Goldoni cerca il tap-in. Tuttavia la centrocampista era in fuorigioco.

Gara impegnativa anche per il direttore di gara; la grinta in campo è tanta e palpabile e la prima ammonizione arriva all’11’ ai danni della capitana delle Aquilotte Antonietta Castiello. Pirone va giù al limite dell’area di rigore della Lazio al 15′, l’arbitro è vicino e non sanziona il contatto con Eriksen.

Occasioni da una parte e dall’altra, la posta in palio è alta e il livello di qualità in campo testimonia il merito di entrambe le squadre di giocarsi la promozione in Serie A. La magnifica conclusione in torsione di Giusy Moraca al 23′ viene miracolosamente salvata dalla grande parata di Ghioc. La Lazio resiste ai tentativi di impostazione delle avversarie, Moraca è di nuovo protagonista invece al 28′ con un tiro respinto da Ghioc. La squadra di Grassadonia riesce a costruire diverse azioni pericolose. Clima acceso anche a bordo campo: Grassadonia si sbraccia per spronare le sue, sembra essere invece più teso e osservatore. Al 37′ Maja Göthberg non trova per millimetri il pallone si divora il gol del vantaggio. Di Criscio entra sul pallone in maniera impeccabile quando Visentin entra in area di rigore al 39′, nessuna protesta per l’attaccante biancoceleste.

Il vantaggio per la Lazio Women arriva meritatamente al 2′ del primo tempo supplementare. Pittaccio la mette in mezzo, Moraca spizza per Göthberg che buca Ghioc con un potente tiro sul primo palo. Finisce il primo tempo con la Lazio Women in vantaggio.

Due cambi per la Ternana di Melillo, Wagner e Zannini subentrano a Quazzico e Lombardo. Nessun cambio invece per Grassadonia, riproposte le stesse undici del primo tempo. La solidità e la potenza delle biancocelesti è evidente, lo dimostra ulteriormente la giocata di Visentin al 51′ che costa il giallo a Vigliucci. Anche Moraca ne ha ancora e offre il suo contributo in fase difensiva, correndo con sacrifico per recuperare palloni. Le 10 vittorie consecutive delle biancocelesti sono più che meritate, ogni settimana è richiesto impegno in campo e ogni giocatrice risponde sempre dando il massimo. Al 57′ esce tra gli applausi la capitana Castiello, mentre passa la fascia a Visentin, per lasciare il posto a Greta Adami.

All’improvviso la Ternana si avvicina al pareggio con Vigliucci: La numero 10 scavalca Guidi con un cross che colpisce la traversa al 59′, brivido per la Lazio Women. Cinque minuti dopo la stessa Vigliucci rischia l’espulsione su un fallo tattico speso a centrocampo. Dall’altra parte, Adami trova Visentin messa già in area di rigore, proteste in campo e fuori per la mancata concessione del penalty. Standing ovation per Moraca, migliore in campo tra le Aquilotte, che esce tra gli applausi per lasciare il posto ad Adriana Gomes al 70′.

Ultimi dieci minuti, la Ternana ci prova con Alice Berti per l’ammonita Vigliucci. All’80 calcio di punizione in favore della formazione ospite, Labate alla battuta. Calcia dritta in porta, ma Guidi ci mette i guantoni e la respinge alta sopra la traversa. Altro tentativo per la Ternana all’87, mischia in area di rigore spazzata senza indugio dalla difesa biancoceleste.

A pochi secondi dalla fine dell’ultimo minuto di recupero, l’ex Res Roma e AS Roma Valeria Pirone riceve un lancio che trasforma clamorosamente in gol e sancisce l’amaro pareggio per le padrone di casa. Attonita, la Lazio Women torna negli spogliatoi dopo il triplice fischio. Niente promozione per ora per le biancocelesti di Grassadonia, applaudite comunque dai tifosi per la prestazione contro le rivali della Ternana. Festa rinviata, dunque, quasi sicuramente al match contro il Ravenna Woman già in serie C.

LAZIO WOMEN-TERNANA 1-1

Marcatrici: 47` pt Göthberg (L), 93` Pirone (T).

Lazio Women (4-3-1-2): Guidi; Pittaccio, Mancuso, Reyes, Göthberg; Castiello (57` Adami), Eriksen, Goldoni; Moraca (70` Gomes); Visentin, Popadinova A disp.: Fierro, Pezzotti, Ferrandi, Palombi, Kuenrath, Colombo, Varriale. All.: Gianluca Grassadonia

Ternana (3-5-2): Ghioc; Pacioni, Quazzico (46` Wagner), Di Criscio; Labate, Fusar Poli (60` Ferrara), Vigliucci (81` Berti), Sara Tui, Lombardo (46` Zannini); Tarantino, Pirone. A disp.: Siejka, Sacco, Maffei, Marenic. All.: Fabio Melillo.

Arbitro: Carlo Esposito (sez. Napoli)

Assistenti: Mario Scala – Vincenzo Ferrara

NOTE – Ammonite: 11` Castiello (L), 28` Quazzico (T), 52` Vigliucci (T), 66` Grassadonia (L), 68` Tarantino (T).

Recupero: 2` pt, 3` st.

 

Chelsea a caduta libera

Ad inizio stagione, era difficile non pensare al Chelsea come il club inglese con più possibilità di vincere finalmente 4 trofei con la strategia e la mentalità vincente costruita da Emma Hayes e il palmares di giocatrici di altissima classe disponibili.

Una campagna acquisti estiva promettente, con diverse giocatrici di oltreoceano arruolate e Hannah Hampton dall’ Aston Villa, a supporto di uno squadrone consolidato con portenti quali Fran Kirby, Millie Bright, Jess Carter e giocatrici internazionali del calibro di Erin Cuthbert, Sam Kerr, Guko Reiten, Zecira Musovic. Una squadra pronta per la sfida WSL, per la Champions League, per la Conti Cup e la FA Cup.

A Novembre la prima doccia fredda: Emma Hayes annuncia che a fine stagione lascerà il Chelsea per il ruolo di CT della Nazionale USA. Emma promette di voler lasciare il Chelsea con i 4 trofei: una rassicurazione ai tifosi increduli di un suo abbandono dopo 12 anni e 6 stagioni come vincitrice della WSL. Nello stesso mese, Millie Bright inizia ad essere fuori squadra, per quello che si rivelerà essere un infortunio al ginocchio non completamente: la difesa del Chelsea perde una pedina fondamentale e inizia a soffrire.

A inizio 2024 gli infortuni al crociato di Sam Kerr e Mia Fishel, lasciano l’attacco della squadra dei Blues nelle mani di Lauren James ed Erin Cuthbert, con Fran Kirby utilizzata ad intermittenza. Ma non funziona: troppi passaggi e troppe mancate occasioni, perchè le caratteristiche di queste giocatrici sono più complesse rispetto a quelle di un attaccante puro e, così anche la loro “fantasia calcistica” che non è brillante. Il Chelsea da diamante diventa lentamente uno zircone e l’oro della difesa diventa piano piano bigiotteria ossidante.

Myra Ramirez, giocatrice internazionale colombiana, arriva a febbraio dal Levante, Spagna ed il suo primo gol con la maglia del Chelsea è un colpo di tacco in occasione della partita di FA Cup contro il Crystal Palace: un brio di fantasia che mancava da tempo.

Emma ha sempre fatto in modo che la percezione che si avesse del Chelsea fosse che tutto quello che stesse succedendo fosse “sotto controllo”, come facente parte di un piano più o meno complicato e difficile da spiegare ma con un risultato preciso: la vittoria di trofei.

A marzo la caduta con l’Arsenal nella Conti Cup che segna l’inizio del tracollo del Chelsea, con un picco ad aprile, mese dell’uscita dalla FA Cup in semifinale contro il Manchester City, e dalla Champions League contro il Barcellona. Maggio non sembra essere meno deludente:  il recupero in WSL contro il Liverpool che vince e decreta forse chiusa la corsa al titolo di campione della WSL per i Blues.

Le lacrime non sono finite e non riguardano solo i tifosi: due icone del club giocheranno con la maglia dei blues per l’ultima volta il 18 maggio e il loro addio tramite social media è pieno di lacrime ed emozioni. Maren Mjelde, classe 1989, lascia dopo 7 anni e Fran Kirby, classe 1993, dopo 9. Entrambe le giocatrici sono a fine contratto con il club ed immagino non essere nei piani della nuova allenatrice: Sonia Bonpastor. Fattori come età e prestazione per Mjelde e indisponibilità per questioni di salute ed infortuni per Kirby penso siano stati cruciali per il non rinnovo del contratto di queste due giocatrici simbolo del club. Ad aprile aveva gia’ lasciato Ann-Katrin Berger per il Gotham FC, dopo 5 anni in forza al Chelsea, diversi problemi seri di salute e un ultimo anno di quasi completo inutilizzo da parte di Emma Hayes.

Sono ancora 2 le giornate della WSL e la corsa alla testa del campionato è ancora aperta: riuscirà Emma, assieme a Mjede e Kirby a sorprendere tutti ed assicurarsi almeno il titolo a testamento della loro lunga presenza nel club?

La AS Roma non si ferma più: le Campionesse d’Italia, in recupero, battono anche l’Inter per 4-3

Credit Photo: Paolo Comba
La AS Roma femminile non si ferma più: dopo essere state in svantaggio per 3 a 2, contro l’Inter di Rita Guarino per gran parte di tempo, le “Campionesse d’Italia” battono, in recupero, anche l’Inter per 4-3.
Mister Spugna che si concede un giro del campo con alle spalle il suo 2° tricolore consecutivo, ai microfoni del Club, dichiara: “A tratti ci siamo espresse bene, abbiamo creato tante situazioni favorevoli”.

Risultato che dopo gli 11 gol dello scorso weekend a Sassuolo (con la vittoria per 5 a 6) segna un’altra vittoria di spessore: È un periodo in cui facciamo divertire la gente, perché ci sono tanti gol, prosegue il tecnico, è un’altra vittoria, ed è importante. In questa partita ci sono tante cose, che ci portiamo a casa: la reazione, la voglia di andare a recuperare il risultato. Adesso dobbiamo recuperare le energie, perché qualche calciatrice è veramente stanca, e poi dobbiamo preparare la finale di Coppa Italia. Questo è l’obiettivo, oltre a fare bene nelle gare che ci rimangono”.

Il primo caldo può avere inciso nel corso della gara?

“Non te lo so dire, perché può avere inciso anche per l’Inter. Abbiamo commesso qualche disattenzione e abbiamo preso dei gol. Questo non mi piace. Quello che mi piace è che a tratti ci siamo espresse bene, abbiamo creato tante situazioni favorevoli e avremmo potuto fare qualche gol in più. Portiamoci a casa un’altra vittoria, perché vuol dire che mentalmente ci sei”.

La partita è stata aperta da una coreografia dei tifosi: è stata una celebrazione ulteriore dello Scudetto.

Bellissimi. Faccio fatica a trovare altre parole. Sono stati straordinari, hanno cantato dall’inizio alla fine. Coreografia bellissima. C’è ancora tanta gente e la gara è finita già da un pezzo. Sono stati straordinari per tutta la stagione, e continuano a esserlo. Non possiamo che ringraziarli”.

Sampdoria-Napoli 2-0: le Blucerchiate tornano a vincere nell’ultima in casa

Il 2-0 dell’andata aveva aperto una piccola crisi per la squadra Blucerchiata, che era poi incappata in tre sconfitte e un pareggio, oltre ad un improvviso cambio di allenatore. Sampdoria-Napoli, al ritorno, termina con lo stesso punteggio, stavolta in luogo delle Doriane. Il risultato permette loro di tornare al successo, per quello che può essere considerato un bel risultato in vista dell’ultima giornata. Prossima settimana infatti, la squadra di Rossi osserverà il turno di riposo, per poi affrontare il Milan al Vismara.

Stadio Sciorba che viene così momentaneamente lasciato, ma certamente il bottino sampdoriano è rilevante. Dopo le 5 sconfitte al “Piola” di Vercelli, il ritorno a Genova ha segnato 4 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte, due in casa con il Milan in campionato, e una contro la Juventus in Coppa.

La vittoria odierna viene determinata grazie ad un bel primo tempo, e a un’altra doppietta di Tori DellaPeruta, che in soli 11 minuti archivia la pratica. Al 14′ riesce a bucare Bačić, che si era superata su un rimpallo e poi sulla stessa centravanti italoamericana, prima di cedere sulla ribattuta. Al 25′, la classe 2004 piazza sul palo lungo di destro su servizio di Giordano, e come detto, scrive la parola fine sulla partita. In mezzo, gran riflesso di Bačić sul tentativo di Oliviero.

Il Napoli si era fatto vedere al via, obbligando Tampieri a respingere il tentativo di Corelli, poi l’arbitro annulla per fuorigioco la marcatura di del Estal. Per il resto, le Partenopee creano ben pochi pericoli, ed è ancora la stessa Corelli a provarci nel secondo tempo, ma il suo tentativo dalla distanza va sul fondo. Nel finale, Banušić rimedia un cartellino rosso per proteste reiterate dopo un’ammonizione, il che sottolinea lo stato d’animo delle Partenopee a due giornate dalla conclusione e con ancora un derby delicato da disputare. Più tranquillità per le Doriane, che vincono, come si dice in gergo, “all’inglese”.

SAMPDORIA (4-3-3): Tampieri; Oliviero, Re, Pisani, De Rita; Giordano, Fallico, Brustia (63′ Cuschieri); Baldi (64′ Heroum), To. DellaPeruta (79′ Tarenzi), Ta. DellaPeruta (79′ Battelani). All.: G. L. Rossi

NAPOLI (4-3-3): Bačić; Kobayashi, Pettenuzzo, Di Marino, Di Bari (76′ Gianfico); Kajzba (46′ Lázaro), Gallazzi Chmielinski (76′ Bertucci); Banušić, del Estal, Corelli (59′ Giai, 87′ Giacobbo). All.: B. Seno

Marcatrici: 14′ e 25′ To. DellaPeruta

Ammonizioni: 43′ Kajzba (N), 52′ Brustia (S), 77′ Bačić (N), 84′ Battelani (S), 90’+1′ Banušić (N)

Arbitro: Zoppi di Firenze (FI)

Note: espulsa Banušić (N) al 90’+1′ per proteste; recupero pt 2′, st 6′

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