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Bitonto, bagno di folla per le Leonesse. “Ma non abbiamo ancora finito”

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Vincere può capitare, confermarsi non è da tutti. Nel calcio a 5 femminile solo il Città di Falconara aveva alzato la Coppa Italia per eccellenza del futsal in rosa, due volte di fila. Ora anche il Bitonto. Un autentico bagno di folla per il ritorno delle Leonesse a casa dopo la trionfale spedizione nella Final Eight di Genova. Letteralmente invaso il Palazzo Comunale della cittadina pugliese dove le neroverdi sono state omaggiate, impalmate, osannate.

L’INNO ALLA GIOIA – “Provo tante emozioni e una grande gioia per questa città che ci ha aspettato, grazie”. Visibilmente commosso Silvano Intini: “È una grande soddisfazione portare qui questa coppa in questo momento, un grosso riscatto per la nostra città”. Marzuoli non smette di alzare trofei. “Tutto fantastico, meraviglioso, incredibile e bellissimo. Un Final Eight giocata al meglio delle nostre possibilità – dice l’allenatore del Bitonto – abbiamo superato grandi squadre, il nostro è un successo meritato. Mi piace vincere: la prima o la seconda? Basta che si festeggia”. Lucileia l’mvp della finale vinta 7-3 contro il TikiTaka Francavilla: “Tanta emozione – assicura l’asso verdeoro – mi mancano le parole per descrivere il mio stato d’animo. Ma questa è la cosa più bella, condividere i nostri sforzi con tutti i tifosi”. Da Lucileia a Renatinha il passo è breve: “Niente da dire e solo da ringraziare. Si dice che vincere è facile ma noi ci siamo ripetute. Un sogno realizzato, da festeggiare”. Prima gioia per Jozi De Oliveira con il Bitonto. “Sono venuta qua per qua per questo. Ringrazio tutti, ma ha tifosi dico di continuare a seguirci perché non abbiamo ancora finito”. Tabù sfatato per Alessia Grieco, dopo tre finali perse. “È la mia prima Coppa Italia, un’emozione incredibile, grazie a un gruppo magnifico”.

Torneo Olimpico di calcio femminile: 44 calciatrici hanno vinto sia la Coppa del Mondo FIFA che l’oro olimpico

Gli anni ’90 sono stati un decennio di trasformazione per il calcio femminile. Germania, Norvegia e Stati Uniti hanno sviluppato nazionali eccezionali, in Inghilterra è stato avanzato un primo “piano strategico” per far crescere il movimento, mentre con Michelle Akers il calcio femminile ha messo in scena la sua prima megastar globale.

Questo sviluppo ha coinciso con la creazione della Coppa del Mondo FIFA femminile nel 1991 e del Torneo Olimpico di calcio femminile cinque anni dopo, eventi nati per riunire le migliori protagoniste di questo sport. Sono 44 le calciatrici che hanno vinto entrambi i tornei. La FIFA racconta come sono riuscite a raggiungere quell’impresa.

Dream Team

Calciatrici: Michelle Akers, Brandi Chastain, Joy Fawcett, Julie Foudy, Mia Hamm, Mary Harvey, Carin Jennings, Kristine Lilly, Shannon MacMillan, Tiffeny Milbrett, Carla Overbeck, Cindy Parlow, Tiffany Roberts, Briana Scurry, Tisha Venturini;
Olimpiadi: Atlanta 1996;
Coppa del Mondo FIFA femminile: Cina 1991, USA 1999.

Quando gli USA vinsero la prima Coppa del Mondo femminile FIFA contro la Norvegia in Cina nel 1991, diedero vita a un decennio di dominio che cambiò per sempre il panorama calcistico femminile. Infatti, cinque anni dopo avrebbero vinto l’oro al primo torneo olimpico di calcio femminile. Gli Stati Uniti hanno poi chiuso il decennio con un’altra vittoria importantissima, quella del Mondiale femminile del 1999 in casa.

Il poker norvegese

Calciatrici: Bente Nordby, Gro Espeseth, Hege Riise, Marianne Pettersen;
Olimpiadi: Sydney 2000;
Coppa del Mondo FIFA femminile: Svezia 1995

Nonostante il dominio iniziale degli Stati Uniti sulla scena internazionale, una squadra di grande talento è riuscita a seguire le loro orme vincendo la successiva edizione della Coppa del Mondo femminile, prima di conquistare l’oro al secondo torneo olimpico di calcio. La Norvegia ha conquistato prima la Coppa del Mondo FIFA femminile in Svezia nel 1995, poi l’oro olimpico a Sydney nel 2000, guidate dal leggendario portiere Nordby, Riise, Eseseth e Pettersen.

Ancora USA

Calciatrici: Shannon Boxx, Brandi Chastain, Lori Chalupny, Lauren Cheney, Joy Fawcett, Julie Foudy, Mia Hamm, Tobin Heath, Sydney Leroux, Kristine Lilly, Carli Lloyd, Kate Markgraf, Alex Morgan, Kelley O’Hara, Heather O’Reilly, Cindy Parlow, Christie Rampone, Megan Rapinoe, Amy Rodriguez, Becky Sauerbrunn, Briana Scurry, Hope Solo, Lindsay Tarpley, Abby Wambach
Olimpiadi: Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012
Coppa del Mondo FIFA femminile: Cina 1991, USA 1999, Canada 2015, Francia 2019

Mentre gli Stati Uniti hanno mancato l’oro a Sydney 2000, hanno subito ottenuto la loro rivincita ad Atene nel 2004, mescolando l’esperienza delle calciatrici che hanno trionfato nei Mondiali del ’91 e del ’99 alle nuove forze americane che hanno dominato successivamente la scena calcistica mondiale, vincendo la Coppa del Mondo nel 2015 e nel 2019.

Dopo la vittoria dell’oro anche a Pechino nel 2008, gli USA si sono assicurati un posto nella storia del torneo olimpico di calcio femminile, vincendo la medaglia più ambita anche a Londra nel 2012 e diventando la prima squadra a farlo per tre volte consecutive. Successivamente, gli Stati Uniti hanno poi vinto due Coppe del Mondo FIFA, nel 2015 e nel 2019, confermando il dominio mondiale di Alex Morgan e compagne.

Finalmente Germania

Calciatrici: Saskia Bartusiak, Melanie Behringer, Annike Krahn, Simone Laudehr, Anja Mittag, Babett Peter
Olimpiadi: Rio 2016
Coppa del Mondo FIFA femminile: Cina 2007

La Germania ha dominato gli anni 2000 sulla scena della Coppa del Mondo, portando a casa entrambi i titoli in palio nel 2003 e nel 2007. Questo controllo, tuttavia, non ha avuto lo stesso effetto alle Olimpiadi, poiché gli europei sono riusciti a conquistare solo tre medaglie di bronzo prima di Rio 2016. Sei delle calciatrici che vinsero il titolo nel 2007 si sono recate in Sudamerica nove anni dopo per le Olimpiadi. Dopo essere arrivata seconda nel Gruppo F per differenza reti, la Germania ha battuto Cina e Canada, raggiungendo la finale del Maracana contro la Svezia.

Il capitano Bartusiak e il capocannoniere Behringer hanno iniziato la partita insieme a Krahn e Mittag con Peter in panchina e la calciatrice a segno nella finale del 2007 Laudehr ha saltato la partita a causa di un infortunio all’inizio del torneo. Le sue compagne di squadra, però, hanno completato il lavoro in sua assenza, conquistando finalmente l’oro.

Juventus Women vs Inter: le modalità d’ingresso al “Pozzo-La Marmora”

Credit Photo: Città di Biella

26 Aprile: la data del Derby d’Italia femminile. Alle 20.30 allo stadio “Pozzo – La Marmora” si gioca Juve-Inter

Ecco, come sempre, le indicazioni per le modalità di accesso allo stadio.

COME FARE

Anche per Juventus-Inter, come sempre, i biglietti sono gratuiti e per ottenerli è sufficiente iscriversi a juventus.com e recarsi alla sezione “Biglietti”.

Si potranno prendere fino a quattro tagliandi a testa, che verranno richiesti in formato cartaceo all’ingresso dello stadio.

SETTORE “OSPITI”

Si invitano i tifosi della squadra ospite a prenotare il biglietto – sempre attraverso il link che segue – nel settore a loro dedicato, vale a dire la “Tribuna Ospiti”.

“POZZO-LA MARMORA”, L’INDIRIZZO

Vi ricordiamo l’indirizzo dello stadio: Viale Macallé, 21.

Ci vediamo a Biella!

Umberto Calcagno rieletto presidente AIC

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si è svolta lunedì 21 aprile a Milano l’Assemblea generale AIC. I delegati delle squadre, dopo l’approvazione del bilancio, sono stati chiamati al rinnovo delle cariche per il prossimo quadriennio (2024-2028). L’Assemblea ha eletto i seguenti 25 consiglieri: Acerbi Francesco, Baschirotto Federico, Biondini Davide, Biraghi Cristiano, Bisoli Dimitri, Brighenti Nicolò, Bruscagin Matteo, Buongiorno Alessandro, Calabria Davide, Calcagno Umberto, Cavion Michele, Ciofani Daniel, Ciofi Andrea, Cristante Bryan, De Silvestri Lorenzo, De Vitis Alessandro, Fazzi Nicolò, Gaggioli Giorgio, Gama Sara, Locatelli Manuel, Parisi Alice, Pessina Matteo, Provedel Ivan, Riggio Cristian e Romano Sergio.

Il susseguente Consiglio Direttivo, svolto al termine dell’Assemblea, ha confermato alla presidenza Umberto Calcagno e alla vicepresidenza vicaria Davide Biondini. Confermati vicepresidenti anche Sara Gama e Giorgio Gaggioli. Gianni Grazioli Direttore generale.

La Polisportiva Monterosso torna a vincere: battuta per 3-0 la Pro Sesto

Photo Credit: Pagina Facebook ASD Polisportiva Monterosso
Vittoria netta nella 24esima giornata di campionato.
Tra le mura amiche serve un gran secondo tempo per battere un’ostica Pro Sesto. Primo tempo avaro di emozioni, piacevole dal punto di vista agonistico e soprattutto equilibrato. 11’ cross di Abati dalla destra, Lazzaroni respinge fuori area dove c’è Esposito che stoppa e tenta una conclusione che termina di poco alta. Al 14’ uno-due tra Vismara e Alemanni e provvidenziale intervento difensivo, palla in corner. Dallo stesso, Lazzaroni crossa per Citaristi che colpisce di testa ma debolmente e Gelmi blocca senza problemi. 35’ punizione calciata da Biffi ma Picco si supera deviando in angolo. 37’ azione veloce delle ospiti, la palla arriva a Citelli che sola davanti a Picco si fa ipnotizzare e devia in angolo.
La ripresa vede un Monterosso trasformato, più deciso e più in palla; 47’ su corner Volonterio colpisce di testa ma trova la deviazione del portiere ospite. 49’ doppia parata di Gelmi che prima devia in tuffo un’ottima conclusione di Citaristi e poi Vismara di piatto trova ancora Gelmi in tuffo che respinge con i piedi ancora su Vismara colpisce il palo. 60’ Citaristi si invola verso la porta, entra in area ma si allunga un po’ la palla, Gelmi esce e col piede prende in pieno la numero 9 locale: rigore che la stessa Citaristi realizza spiazzando Gelmi. 66’ Volonterio serve Citaristi che supera due difensori e infila Gelmi. 71’ punizione dal limite per le padroni di casa batte Parsani e ci vuole una gran deviazione di Gelmi per evitare il 3-0. 77’ corner Monte palla messa fuori ma arriva l’accorrente Zamblera che conclude dal limite trovando la traversa piena a Gelmi battuta. 81’ il Monte chiude definitivamente la partita con Alemanni che, servita di testa da Volonterio, evita per 2 volte il difensore ospite e in controtempo beffa Gelmi con un tocco morbido. A tempo oramai scaduto, Citaristi ruba palla a Brevi mette in mezzo per Bonacina che non ci arriva per un soffio, l’azione prosegue e su l’ennesimo cross in girata Alemanni sfiora l’incrocio dei pali. 3-0 e grande risposta data dalle ragazze dopo la brutta gara della settimana scorsa.

Federico Gozzi, Ravenna Women: “Qualcosa di buono in queste cinque/sei partite che mancano lo possiamo fare”

Domenica con l’ennesima sconfitta per il Ravenna Women, che ha perso 2-0 a Noceto contro il Parma, però dando una grande prova di carattere. Al termine della partita, ai microfoni di Be.Pi TV, il tecnico Federico Gozzi ha voluto proprio sottolineare l’aspetto caratteriale delle sue ragazze.

“È stata una partita di sofferenza, come è normale che sia con una squadra che lotta per il secondo posto, per i primi posti contro una squadra che è già retrocessa. Una partita impostata prettamente sulla fase difensiva. Questo è quello che ho chiesto io alle ragazze. Oggi (domenica, ndr), a differenza delle ultime partite, si sono sacrificate, hanno corso tanto, si sono aiutate, si sono date una mano. Ma già in settimana avevo visto qualche miglioramento sotto l’aspetto comportamentale, e soprattutto quella cattiveria che a noi ci serve per arrivare a maggio, e dimostrare che non siamo così scarse come la classifica e i numeri dicono”.

“Diciamo che oggi (domenica, ndr) ci siamo preoccupati soprattutto di non prendere la goleada, perché bisogna essere onesti. Però ho visto una squadra che, un pochino più di coraggio, magari in qualche ripartenza avremmo potuto fare più male. Però onestamente sono contento dell’atteggiamento che hanno avuto le ragazze, e mi auguro e spero che riescano a mantenerlo fino alla fine del campionato. Anche perché avremo delle squadre più abbordabili, dove magari oltre a fare la fase difensiva, riusciremo a fare anche quella offensiva”.

“Qualcosa ho cambiato. Onestamente qualcosa ho cambiato. Noi dopo Roma abbiamo avuto la sosta, la settimana di Cesena, dove mi aspettavo tutt’altro atteggiamento. In realtà non sono riuscito a tenere in pugno le ragazze, mentre questa settimana (posso usare il termine tecnico?) le ho martellate tutti i giorni. Nel senso che ci sta perdere, ma non con quell’atteggiamento che abbiamo avuto domenica, e soprattutto quell’atteggiamento che abbiamo avuto negli allenamenti. Invece oggi sono, ripeto, moderatamente soddisfatto. Molto soddisfatto dell’atteggiamento, soprattutto ha esordito anche Melis che non aveva mai giocato. Abbiam rimesso dentro una 2006, qualche altra esordirà da qui alla fine. Qualcosa di buono in queste cinque/sei partite che mancano lo possiamo fare. L’importante però è che non venga a meno quell’atteggiamento, quell’umiltà per poter affrontare prima gli allenamenti e poi le partite”.

Lisa Boattin e il goal all’incrocio dei “poli” : Juventus Sassuolo 2-1

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

E’ stata una partita entusiasmante tra due squadre tecniche e con una tattica ed una velocità impressionante. Quei gol che hanno ribaltato in pochi minuti un risultato che sembrava ormai acquisito sono stati splendidi ancorché voluti. Eeh Maria Antonietta, che giocatrice, per non parlare dell’intramontabile Wendy ….
E chi sarebbero scusa ? ma come ?!… Katoto e Renard !!, ovvio.
Oh scusate, avevo ancora nella mente Lione-PSG 3 a 2 di Champions League femminile…
Torno subito a piè pari sull’italica terra, landa di promesse, slogan e selfie per chiedermi come potrei pensare di essere tranquillo dopo la matematica qualificazione in Europa per la prossima stagione.
Solo la Roma ad oggi credo meriterebbe il palcoscenico continentale, squadra che può permettersi addirittura quando e dove andare a festeggiare il suo secondo scudetto consecutivo tanto è ampio il divario dal resto del gruppo.
Noi al momento no anche perché durante il primo tempo di Juventus-Sassuolo mi sono
immaginato un prete dell’oratorio entrare in campo ed urlare “Ragazzee è ora di pranzo, via dal campo dai dai !”
Troppo cattivo ? no, perché una dottrina sbagliata non può sperare che si razzoli bene sul campo grazie solo alla provvidenza. Vero Padre Stefano ?
Una Ferrari senza ruote, volante e benzina non va da nessuna parte.
Ma il motore c’è ed ha più volte dimostrato di esserci, mettendosi in gioco ed ammettendo in primis di aver bisogno di carburare come un tempo.
Ora posso scrivere Juve, bianconera e fino alla fine perché parlerò di Lisa Boattin e del suo
splendido gol all’incrocio dei “Poli” a suggello delle sue 200 presenze in bianconero, poli che per forza di cose dovranno essere opposti e ben lontani da questo presente. Il fato si stava quasi indispettendo perché per una giocatrice che non molla mai aveva preparato già tutto. Gol perfetto, giornata perfetta, genitori perfetti (e sempre presenti).
Cosa vuoi di più Lisa? io al massimo posso regalarti dei numeri se può farti piacere.
200 partite giocate, 182 da titolare, 152 gare intere, 18 subentri e 30 sostituzioni.
152 vittorie, 22 pareggi e 26 sconfitte.
11 cartellini gialli ed 1 rosso
14 volte Capitana, 6 volte da titolare.
110 vittorie in Serie A dopo Juventus-Sassuolo
16391 minuti giocati complessivi, prima in ogni singola competizione. Caruso al secondo posto ti segue con 13732 minuti che equivalgono ad un distacco di circa 29 partite intere !!.. (Un Campionato intero di distacco)
18 gol segnati, 16 di sinistro e 2 di destro. Ben 7 gol da fuori area.

Portiere più battuta, Camelia Ceasar con tre reti.
Fino Alla Fine.

1. Liga Žen: il Pardubice conquista i primi tre punti; Slovácko: ahi ahi, la Champions sfuma

La 1. Liga Žen apre i battenti della Seconda Fase, che subito regala alcune importanti novità e il risultato più clamoroso della stagione, visti i risultati della fase precendente. Ecco il resoconto.

PLAYOFF: LO SLOVÁCKO È ORMAI TAGLIATO FUORI DALLA LOTTA CHAMPIONS

Alle 13:00 lo Sparta Praga supera 2-1 lo Slovácko e di fatto lo elimina dalla lotta per la Champions. Non aritmeticamente, ma gli 11 punti di distacco ad oggi sono insormontabili. E se negli scontri diretti arrivano due sconfitte e un pareggio in rimonta, si possono trarre le dovute conclusioni.

A decidere, per le Spart’anky, le reti di Chang (18′) e di Martínková al 39′, che ribaltano la rete al 6′ di Jančářová, che aveva portato avanti lo Slovácko. Rischia anche lo Slavia Praga, che dopo essere passato in vantaggio con un gran destro di Franny Černá al 25′, subisce la rimonta di Dinh Thanhová (40′) e di Švíbková (60′).

È Šlajsová a riportare la situazione in partita al 71′, spingendo in rete l’assist di Morávková. Al 74′ Křejčiříková porta avanti definitivamente le Bílo-červený, che poi chiudono la partita al 90′ con un bel sinistro di Szewieczková dal limite dell’area, che non lascia scampo a Pižlová.

Classifica: Slavia Praga 43, Sparta Praga 36, Slovácko 25, Slovan Liberec 21.

PLAYOUT: CHE COLPO PER IL PARDUBICE!

Ad Horní Heršpice, il Lokomotiva Brno supera 3-2 il Baník Ostrava, che a questo punto non è più così tranquillo per la salvezza. La rete di Molková al 7′ viene ribaltata da Ježková al 16′ e dalla rete di Poláčková alla mezz’ora. Al 51′, Vojtková riporta avanti le Rossoazzurre, ma sette minuti più tardi Poláčková timbra la doppietta personale e regala tre punti fondamentali al Brno.

Il Pardubice, dopo i due 0-0 della Prima Fase, vince 4-3 una partita rocambolesca a Plzeň, conquistando la prima vittoria stagionale e riaprendo così la rincorsa al Baník. Ed è un lungo botta e risposta quello che coinvolge le due squadre. Le ospiti passano in vantaggio dopo soli 5 minuti con Novotná, a cui risponde prontamenteMrázová al 16′. Al 24′, Hrobská riporta avanti il Pardubice, ma Mrázová si accoda nuovamente ad inizio ripresa. La svolta tra il 50′ e il 61′, quando Hýlová e Matějková portano le Biancorossoblù sul 4-2. Per il Viktoria Plzeň, accorcia Pelikánová al 67′, ma è troppo tardi per evitare la sconfitta.

Classifica: Viktoria Plzeň 20, Lokomotiva Brno 13, Baník Ostrava 8, Pardubice 5.

Di Salvo all’ultimo respiro: al Palermo i tre punti

Un Palermo troppo incerottato e troppo stanco ha ragione sull’Apulia Trani all’ultimo respiro.

Continuano ad essere numerose le assenze in casa rosanero, con Licciardi costretta a schierare fin dall’inizio la juniores Puntarolo. Tornano, ma lasciate prudentemente in panchina, Dragotto e Tarantino. Problemi di formazione anche per l’Apulia, giunto in Sicilia con solo 14 giocatrici.

Il terzo incontro in otto giorni (il Palermo è reduce dalla pesante sconfitta col Vis Mediterranea nel recupero della terza giornata di ritorno) si fa sentire nelle gambe delle giocatrici, apparse fisicamente in affanno. Nonostante ciò, le rosanero provano a prendere da subito le redini del gioco (saranno tre i calci d’angolo nei primi 10 minuti dell’incontro) ma rischiano pure con un paio di tiri da lunga distanza ed un cross “sporcato” che per poco non inganna Biundo. All’11° minuto una verticalizzazione improvvisa di Impellitteri libera Di Salvo che, di piatto, supera la portiere pugliese. Paradossalmente, il gol fatto lascia ancora meno spazio alle siciliane, che tengono il pallino del gioco ma non creando alcun reale pericolo alle avversarie, brave a contrastare le fonti di gioco rosanero. Nell’unico minuto di recupero concesso dall’arbitro, l’Apulia Trani agguanta il pareggio: calcio di punizione dal limite di Delvecchio e palla sotto il set.

Licciardi prova a mischiare le carte negli spogliatoi, gettando nella mischia prima Tarantino e, dopo Dragotto. La manovra del Palermo si fa più frizzante, ma i veri pericoli per le pugliesi vengono sempre da azioni da calcio d’angolo: al 53° Priolo costringe Di Bari ad un prodigioso intervento, al 66° Piro coglie la traversa direttamente dalla bandierina (decisivo anche in questo caso un tocco dell’estrema pugliese) e, nell’azione successiva, è Di Salvo a mettere fuori da posizione favorevole.

Al minuto 92, quando ormai il pareggio sembrava assodato, era Di Salvo a regalare i tre punti al Palermo: sfruttando una rivedibile uscita di Di Bari, regalava una gioia agli spettatori presenti e dava una grossa delusione alle giocatrici dell’Apulia, che già assaporavano un punto che sarebbe stato molto importante in chiave salvezza.

Il prossimo turno vedrà impegnato il Palermo in trasferta a Molfetta, mentre l’Apulia Trani affronterà fra le mura di casa il Crotone, in un autentico spareggio salvezza.

Il Como, come il Napoli, piega la seconda in classifica e si promuove in Primavera 1

Era la giornata del confronto fra le due leaders delle classifiche e le loro più vicine inseguitrici, questa diciannovesima del campionato Primavera 2. Ma se Brescia e Cesena speravano di poter almeno rifilare una sconfitta alle avversarie da cui erano precedute, beh sono state loro ad andare incontro ad un’altra, amara, delusione. Già, perché nel girone A la capolista Como è andata nuovamente a vincere in casa bresciana (4-2), conquistando anche la matematica promozione nella categoria superiore (ma, per questo obiettivo, sarebbe bastato anche solo un pareggio), mentre il già promosso Napoli ha comunque piegato l’ospitato Cesena (4-3).

Dunque, la compagine lariana ha conquistato il traguardo più ambito nel girone A, grazie alla doppietta di Alessia Rocco ed alle reti delle sue compagne Beatrice Pecce e Sofia Pengo, rendendo inutili le marcature delle corregionali Francesca Guarnera e Valentina Corbetta, mentre alle loro spalle il Chievo Verona ha superato per 3-2, ed agganciato in classifica, il Genoa. Il gol d’apertura di Marta Filippo e la successiva doppietta di Alessandra De Ciuceis (per le rossoblù liguri, il bersaglio è stato centrato da Marta Colombi e Camilla Valentino), hanno così permesso alla compagine clivense di riaprire appieno la sfida per la conquista del gradino più basso del podio. Nell’ultimo match di questo primo gruppo, poi, la Freedom Cuneo è riuscita a piegare l’ospitato Tavagnacco (2-0, con sigilli di Benedetta Marino ed Anna Mellano), tornando a scavalcare in classifica sia le friulane appena affrontate che la riposante Pavia.

Nel plotone B, dunque, le partenopee di Giuseppe Abbondanza hanno nuovamente ribadito la loro superiorità, anche se le ospiti cesenati si sono battute con grande orgoglio: la doppietta siglata da Consuelo Di Maria e la rete di Anna Biserni, hanno infatti mantenuto in corsa sino alla fine le bianconere, piegate solo in chiusura dal sigillo di Serena Marino, dopo che due volte Morena Gianfico ed una Martina Russo (quest’ultima esordiente in categoria e proveniente dall’under 15) avevano mantenuto in equilibrio il risultato.

Negli altri confronti di giornata, con il Bologna fermo per ‘riposo’, il Pomigliano ha regolato 2-0 la Ternana (con marcature di Bianca Martone e Raffaella Pellecchia), mentre la Res Roma VIII si è assicurata almeno il terzo gradino del podio (ma il prossimo turno dovrà ospitare la capolista), prevalendo sul campo del Ravenna con una perentoria ‘manita’ (a zero), per opera di Sofia Pavoni e delle doppiettiste Alessia Panebianco e Denise Ferrara.

Negli ultimi 180’ di campionato, quindi, resta ben poco da assegnare: le posizioni dal terzo posto a scendere nel primo raggruppamento (con Genoa e Chievo a disputarsi il gradino più basso del podio, mentre Freedom, Pavia e Tavagnacco cercheranno di evitare l’ultima piazza), la posizione d’onore del secondo concentramento (con la Res Roma che può ancora insidiare il Cesena) ed anche la quarta (in ballo fra Pomigliano e Bologna). In pratica, poco più delle briciole…

 

Risultati Primavera 2 – Girone A

Brescia                   –         Como                    2-4

Freedom CN           –         Tavagnacco            2-0

Chievo VR              –         Genoa                    3-2

Riposa:         Pavia

 

Classifica Primavera 2 – Girone A

Como pt 47; Brescia 36; Genoa e Chievo VR 21; Freedom CN 14; Pavia 13; Tavagnacco 12

 

Risultati Primavera 2 – Girone B

Pomigliano              –         Ternana                 2-0

Ravenna                 –         Res Roma VIII        0-5

Napoli                     –         Cesena                  4-3

Riposa:         Bologna

 

Classifica Primavera 2 – Girone B

Napoli pt 46; Cesena 34; Res Roma 30; Pomigliano 23; Bologna 20; Ternana 8; Ravenna 1

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