Home Blog Pagina 1277

La San Marino Academy si coccola Giuliani, il talento che non si accontenta mai: “Io sempre con questa maglia, con il tifo di nonno Celestino”

Credit Photo: Marco Montrone - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il nome dice già tanto. San Marino Academy: parola, quest’ultima, che con il calcio ci sta sempre bene. Nel caso di San Marino, crescita delle giovani calciatrici, lancio in prima squadra, valorizzazione. Swami Giuliani, anni 19 (20 a novembre), è un prodotto del settore giovanile sammarinese e, in poco tempo, è diventata una delle leader della squadra che con 12 punti nelle ultime sette partite del campionato di Serie B si è prepotentemente rilanciata in zona salvezza (domenica lo scontro diretto con la Res Women). Il nome Academy significa ‘accademia’: e il nome Swami? “Un’amica di mia madre ha chiamato la figlia Swami, i miei genitori cercavano un nome innovativo, ed eccoci qui racconta Giuliani, nata a Pesaro e cresciuta a Montegridolfo, paese di neanche 1000 abitanti in provincia di Rimini –. Ho iniziato a giocare con i miei cugini e poi nelle squadre maschili, ma da cinque anni vesto la maglia della San Marino Academy. Devo ringraziare la società per la fiducia e per avermi permesso pian piano di salire dall’Under 15 fino alla prima squadra”.

Swami si ispira a Julia Grosso; tra gli uomini, invece, il preferito è Neymar. Segni particolari: duttilità, dato che può e sa ricoprire sia il ruolo di centrocampista che quello di attaccante. Tifa Juventus, Swami, ha amato Del Piero e Pirlo (“Gente con i piedi educati”) e ha ovviamente seguito l’evoluzione delle Juventus Women, club che detiene anche il cartellino di Chiara Beccari, ora al Sassuolo, che alla San Marino Academy era una ragazzina ed è arrivata fino al Mondiale. “Lei è sempre stata un fenomeno – ricorda –. Credo sia nata per questo, si vedeva già da quando eravamo ragazzine che avrebbe giocato ad altissimi livelli. Può arrivare ovunque”.

Il resto dell’identikit di Swami: “Credo di essere una calciatrice abbastanza tecnica, qualcuno due piedi buoni me li ha dati. Poi, buon tiro, una discreta visione di gioco: di sicuro devo migliorare nel colpo di testa, dovrei sfruttare di più la mia altezza”. Un buon quadro, fin qui, ma Giuliani è una che non si accontenta mai. Ma proprio mai: “Non ho mai detto ‘il calcio mi fa schifo, smetto’. Però sono talmente autocritica che non mi sento mai all’altezza. Dopo ogni partita, però, faccio una telefonata alle persone che mi sono più vicine e che mi riportano sulla retta via”.

Una retta via tanto in campo quanto fuori: Swami studia Statistica, Finanza e Assicurazioni. “Fin dai tempi delle superiori ero brava in matematica, mi sono sempre detta di dover avere un piano B. E poi la matematica apre la mente…”. Gioia dei genitori, ma non solo. Perché nella storia di Swami nella San Marino Academy c’è un’altra persona che ha un ruolo da protagonista. Nonno Celestino, l’uomo ovunque sulle tribune quando gioca la squadra di Giacomo Venturi. “Mi segue ovunque, da Trento a Palermo, e sono sicura che verrebbe anche all’estero – spiega –. Prepara striscioni, suona la trombetta, le mie compagne quando lo vedono mi dicono ‘Ok, nonno c’è, si può giocare’. Quando è andato in pensione ha iniziato ad accompagnarmi al campo, poi però il legame è diventato sempre più forte anche con le ragazze fuori sede. Mi dice sempre: ‘Non sono solo tuo nonno, sono il nonno di tutte voi’. Quando la società pubblica i risultati delle partite, è sempre il primo a lasciare un commento”.

Più social nonno Celestino di Swami, che sul suo profilo Instagram ha soltanto due post: “Non sono una a cui piace farsi vedere, sono un po’ timida e questo mi blocca. Mi dicono che dovrei essere più social è probabilmente dovrei esserlo di più. Ho solo due post? Vuol dire che questa intervista per ‘Faces’ sarà il terzo”. Non pubblica, ma segue tanto: “Mi piace vedere le azioni, le giocate, i gol, leggere le storie delle altre giocatrici. E credo che l’utilità sia anche per tutto il movimento e per chi magari non segue il calcio femminile e pensa che le ragazze non sappiano giocare”. Giuliani sa giocare, e da quando può farlo con la numerazione fissa lo fa sempre con il numero 30. “E’ l’anno di nascita di mia nonna Fiorella, che è mancata da qualche anni. Era la moglie di nonno Celestino: non mi ha mai chiesto perché abbia il 30, ma lo sa da solo. E’ sveglio…”.

LE ALTRE PARTITE. Dopo la sosta per gli impegni della Nazionale, il campionato torna con la Lazio che difende cinque punti di vantaggio. Le biancocelesti ripartono dalla trasferta sul campo dell’H&D Chievo Women, con la Ternana prima inseguitrice che va a Brescia; derby emiliano-romagnolo sia per il Cesena (a Ravenna) che per il Parma (a Bologna), in una giornata completata da Arezzo-Freedom, Tavagnacco-Hellas Verona e Genoa-Pavia Academy. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta sul canale Youtube di Be.Pi Tv.

Beatrice Calegari, Cesena: “Grata per l’opportunità di giocare in un campionato come la Serie B. Alle mie compagne dico di crederci fino in fondo”

Photo Credit: Cesena FC Femminile

La Serie B sta per tornare in campo per la volata finale e il Cesena, attualmente terzo in classifica, intende dare lo slancio conclusivo cercando di prendere quel secondo posto che vorrebbe dire spareggio col Napoli che, sino a questo momento, è penultimo in Serie A. Tra gli elementi che stanno emergendo nel gruppo di Alain Conte spicca senza dubbio quello di Beatrice Calegari, attaccante classe ’06 che, dopo le esperienze nelle giovanili dell’Inter, è al suo debutto in una Prima Squadra, totalizzando dodici presenze e due gol stagionali con la maglia bianconera.
La nostra Redazione ha raggiunto Beatrice per risponderci ad alcune domande.

Beatrice cosa significa per te il calcio?
«Per me il calcio è una parte fondamentale della mia vita, perché lo pratico da quando ho sette anni e da lì non ci siamo più lasciati. Ha condizionato la persona che sono oggi, anche al di fuori del campo».

Cosa vuol dire essere un’attaccante?
«Questo ruolo lo paragono a tutti gli altri, ha le sue caratteristiche e le sue peculiarità, io provo a fare il mio meglio a prescindere dalla posizione che occupo in campo».

Quest’anno sei al Cesena. Cosa ti ha convinto a far parte di questa squadra?
«La cosa che mi ha convinto maggiormente è stato vedere l’interesse che il Cesena dimostra nei confronti delle giovani e per questo ho pensato che questa società potesse fare al caso mio».

La stagione attuale del Cesena si sta rivelando al di sopra delle aspettative: infatti, la squadra occupa la terza piazza della Serie B con ancora sette gare da giocare.
«La società, fin dall’inizio, aveva l’obiettivo di migliorarsi rispetto l’anno scorso. Essendo il Cesena arrivato sesto, l’obiettivo era arrivare tra i primi cinque posti».

Anche tu ci hai messo lo zampino, visto che il tuo apporto è stato in certe occasioni decisivo per alcune vittorie del Cesena, ma la cosa che ha colpito più di tutti è che tu sei al debutto nel calcio delle grandi…
«Sono grata di aver avuto l’occasione di partecipare ad un campionato interessante come la Serie B, cresciuta molto in questi ultimi anni, e che mi ha portata a progredire nel mio percorso calcistico».

Facciamo un passo indietro, e parliamo della gara persa contro la Lazio. Dal tuo punto di vista si poteva fermare la capolista del campionato?
«Secondo me sì, è stata una bella partita, la Lazio è un’ottima squadra ed è stata costruita per vincere il campionato; bisogna farle i complimenti».

Secondo te, la pausa delle Nazionali può aver dato quell’aiuto necessario al Cesena per provare a centrare un ulteriore obiettivo?
«Noi siamo abituate a lavorare al di fuori di questi ragionamenti, qualsiasi cosa ci capiti cerchiamo di prenderla come un’opportunità o un’occasione per crescere».

La Serie B sta per ricominciare e il Cesena torna in campo sfidando il Ravenna fanalino di coda. Sfida sulla carta alla portata, ma nel calcio tutto può accadere…
«Noi mettiamo gli avversari tutti sullo stesso piano, senza sottovalutare mai nessuno».

Il calcio femminile italiano, secondo te, sta facendo dei passi avanti oppure no?
«Pian pianino come si è visto in questi ultimi anni siamo cresciute molto, ma c’è ancora troppa gente che ci crede poco e non punta su questo movimento».

Com’è la tua vita al di fuori dal rettangolo di gioco?
«Al di fuori dal rettangolo di gioco quest’anno per la prima volta vivo fuori casa quindi, oltre a continuare gli studi, ho imparato cose nuove sulla vita di tutti i giorni. Fortunatamente affiancata dalle mie coinquiline, alla quale mi sono affezionata molto».

Quali sono le tue aspettative su questo 2024?
«I miei obiettivi personali sono qualcosa di intimo, li penso ogni giorno ma allo stesso tempo non mi piace parlarne apertamente».

Cosa vorrebbe dire Beatrice Calegari alle compagne del Cesena in vista del rush finale?
«Alle mie compagne vorrei dire di crederci fino in fondo, ma con la stessa spensieratezza che ci ha contraddistinte fino ad ora».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cesena FC Femminile e Beatrice Calegari per la disponibilità.

Elena Linari suona la carica: “Nonostante la sconfitta è ancora tutto nelle nostre mani!”

Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La neo capitana della Nazionale femminile italiana, Elena Linari, è stata sfortunatamente protagonista in Finlandia – Italia. La sua deviazione, sul tiro che ha portato le finlandesi in vantaggio, ha alterato la traiettoria del pallone finito alle spalle di Laura Giuliani.
Linari, tuttavia, suona a gran voce la carica, come un’autentica leader, attraverso i suoi social:
“Avevamo una grande occasione, ma non l’abbiamo sfruttata. Nonostante la sconfitta però è ancora tutto nelle nostre mani!
L’ obiettivo in testa non cambia: #euro2025″

Angela Passeri, Sassuolo: “Con la forza del gruppo possiamo raggiungere grandi traguardi”

Photo Credit: Marco Montrone - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Sassuolo sta facendo un’annata al di sopra delle aspettative, dato che occupa la quinta posizione della Poule Scudetto di Serie A, ma vuole provare ad osare di più, sebbene le ragazze di Gianpiero Piovani siano a dieci punti dalla Fiorentina che occupa quella terza piazza che sarebbe l’ultima per approdare in Champions League.
Le sassolesi sfideranno domani l’Inter per la quarta giornata della seconda fase del campionato, ma per qualcuna di loro non sarà una partita come tutte le altre: stiamo parlando di Angela Passeri, difensore classe ’04 che ha deciso per questa stagione di andare al Sassuolo, dove incrocerà la Beneamata, per l’appunto suo ex club, per la terza volta in questa stagione.
La nostra Redazione ha raggiunto Angela, che in passato ha fatto parte del Pomigliano e col Sassuolo ha totalizzato sino a questo momento cinque presenze, per risponderci ad alcune domande.

Angela perché hai scelto di giocare in difesa?
«Quando inizi a giocare non ti interessa il ruolo e quindi cerchi di essere il più utile alla squadra possibile, a me piace pensarla ancora così. Poi certamente quando il livello cresce si sviluppano delle caratteristiche particolari e le mie mi hanno portato a giocare in difesa».

Per questa stagione hai scelto di andare al Sassuolo. Cosa ti ha spinto ad andare in questo club?
«Dopo la stagione scorsa, per continuare il mio percorso di crescita personale e calcistica, ho deciso di accettare l’offerta del Sassuolo che da sempre è sinonimo di crescita per calciatrici e calciatori».

Cosa ti ha colpito dell’ambiente del Sassuolo?
«Sapevo che Sassuolo è un club che punta molto sulla valorizzazione dei giovani e sulla loro crescita e ne ho avuto la conferma una volta arrivata qui. Inoltre, l’organizzazione, le opportunità e le strutture a disposizione mi hanno fatto capire gli obiettivi della società».

Com’è il rapporto con le tue compagne e con lo staff tecnico?
«Siamo quasi al termine della stagione e posso dire di essere davvero felice dell’ottimo rapporto che si è creato con le mie compagne. Da subito mi sono inserita nel gruppo e, forse, anche il mio carisma ha contribuito a legare la squadra. Abbiamo creato un gruppo solido e con grandi valori. Con lo staff, allo stesso modo, si è creato un clima equilibrato. Credo che in una squadra sia importante che tutti siano predisposti all’ascolto per trovare assieme le migliori soluzioni sia a livello individuale che collettivo. Qui ho trovato tutto questo».

In questo campionato il Sassuolo è riuscito ad entrare nella Poule Scudetto. Ti aspettavi di raggiungere questo risultato?
«Che il nostro inizio di campionato non abbia soddisfatto le nostre aspettative è oggettivo. Col tempo abbiamo ingranato e siamo riuscite a mettere in difficoltà le nostre avversarie, conquistandoci partita dopo partita un traguardo che vedevamo realizzabile».

Per il Sassuolo il bilancio nella Poule Scudetto dice un successo sulla Fiorentina e un ko contro la Roma. Secondo te, so poteva provare a fare di più contro le giallorosse?
«Più si alza il livello della partita, più si riduce il margine d’errore. Quando la qualità è così alta non ti puoi permettere di sbagliare nulla, ogni dettaglio fa la differenza. Con la Fiorentina abbiamo ottenuto una vittoria giusta, che ci ha ripagate del duro lavoro che abbiamo svolto durante la prima parte di stagione. Contro la Roma siamo riuscite a far vedere che la strada è comunque quella giusta. Certo, è mancato il risultato, ma in diverse occasioni siamo state pericolose».

Angela Passeri in azione con la maglia del Sassuolo (Photo Credit: Marco Montrone – PhotoAgency Calcio Femminile Italiano)

Il Sassuolo, dopo il turno di riposo della scorsa settimana, torna in campo sabato sfidando l’Inter. Che partita possiamo aspettarci?
«Affronteremo questa partita come facciamo sempre: abbiamo il massimo rispetto per ogni avversaria ma sempre senza il timore di giocare».

Tra l’altro, la gara con l’Inter non sarà per te un incontro come gli altri, dato che tu sei stata parte integrante del club nerazzurro…
«Per me sarà una gara ricca di emozioni, le motivazioni sono tante e il mio percorso calcistico è legato all’esperienza all’Inter. Se oggi sono una calciatrice professionista è anche grazie al club nerazzurro».

Parlando della Serie A, che impressioni hai sul campionato di quest’anno?
«È vero che ci sono gap che possono e devono essere colmati ma, a mio parere, le sfide di questa stagione hanno reso la competizione di grande qualità».

Com’è Angela Passeri fuori dal campo?
«Non sono una persona molto diversa: gli stessi valori che porto in campo mi accompagnano anche nella vita quotidiana. La famosa “cazzimma” campana è presente in tanti ambiti della mia vita così come il mio essere solare. Mi piace molto condividere i miei successi personali così come festeggiare quelli delle persone che mi stanno vicino».

Che obiettivi vorresti portare a casa nei prossimi anni?
«Non vorrei svelarne troppi (sorride). Sicuramente il mio principale obiettivo a livello di club è quello di poter continuare la mia carriera calcistica ad alti livelli. Ovviamente, avendo militato tra le fila delle nazionali giovanili ed essendo stata anche capitano delle selezioni Under 16 e Under 19, in futuro vorrei poter vestire nuovamente l’Azzurro della Nazionale. Penso che l’equilibrio tra sport e vita privata sia fondamentale per mantenere la concentrazione necessaria e la motivazione giusta per raggiungere i propri sogni».

Cosa vorrebbe dire Angela Passeri alle compagne del Sassuolo in vista del match contro l’Inter?
«Di solito lascio che la mia playlist prepartita “Parli per me” (ride). Scherzi a parte, arrivate a questo punto della stagione c’è poco da dire: abbiamo tutte ben chiaro il lavoro da svolgere. Tra di noi si respira fiducia e sappiamo che è fondamentale sfruttare quest’onda positiva per continuare così. Con l’aiuto di tutte e la forza del gruppo possiamo raggiungere grandi traguardi».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’US Sassuolo Calcio ed Angela Passeri per la disponibilità.

Al Tre Fontane va in scena Roma-Juventus: con una vittoria le giallorosse ipotecherebbero il titolo

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo la sosta per gli impegni delle nazionali, la Serie A eBay riparte nel segno di Roma-Juventus. Lunedì alle 18 al ‘Tre Fontane’ (diretta DAZN, Rai Sport e Rai Play) le due squadre – separate da 10 punti – si affrontano per la quarta volta in questa stagione: le giallorosse si sono aggiudicate le due gare di campionato e in caso di nuovo successo ipotecherebbero il titolo, le bianconere hanno vinto in Supercoppa e andranno a caccia del bis in casa delle rivali. Nel big match della 4ª giornata della poule scudetto si affronteranno anche le regine della classifica marcatrici, da una parte Giugliano, dall’altra Girelli, entrambe a quota 9 reti.

La squadra di Spugna cerca la diciassettesima vittoria casalinga di fila: nel caso riuscisse a centrare i tre punti potrebbe festeggiare il secondo titolo consecutivo già il 20 aprile sul campo della Fiorentina, chiudendo il discorso con quattro turni d’anticipo. Le ragazze allenate da Zappella vogliono invece blindare il secondo posto e allungare la striscia di imbattibilità che dura dall’ultimo scontro diretto disputato il 4 febbraio, un 3-1 firmato da Giugliano, Viens, Linari e Thomas. Nei 12 precedenti – tre vittorie Roma, nove Juve, un pareggio – si è viaggiato a una media di oltre 3.5 gol a partita, lecito quindi aspettarsi 90’ all’insegna dello spettacolo.

Il programma del weekend si aprirà domani alle 15 con Sassuolo-Inter, le due formazioni in lotta per il quarto posto. Le nerazzurre hanno un punto di vantaggio sulle neroverdi e hanno vinto l’ultima trasferta giocata al ‘Ricci’ dopo aver rimediato tre ko e un pari nelle precedenti quattro. Le emiliane stanno però attraversando un grande momento di forma: dall’inizio dell’anno solo Roma e Juventus hanno fatto meglio, con Piovani che è riuscito a blindare la difesa e a rilanciare l’intramontabile Sabatino, protagonista delle ultime giornate insieme a Beccari e Kullashi, top scorer della squadra con cinque centri.

La poule salvezza sarà animata da Pomigliano-Como e Milan-Napoli. Entrambe le gare si disputeranno domenica: si partirà alle 12.30 dallo stadio ‘Liguori’ di Torre del Greco, con l’undici granata costretto a fare punti per tentare di recuperare terreno sul Napoli, che grazie al successo nell’ultimo turno (2-0 contro la Sampdoria) si è portato a +4 sull’ultimo posto. Le azzurre scenderanno invece in campo alle 15 al ‘Vismara’ di Milano con la speranza di frenare lo slancio delle rossonere, reduci da quattro vittorie consecutive.

Nasce la Nazionale sperimentale Under 15 Femminile: giovedì 18 aprile alle 12 a Novarello l’esordio contro la Svizzera

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Dopo il test match del 7 marzo scorso tra la selezione Calcio+ e la Nazionale Under 16 di San Marino, giovedì 18 aprile sarà il giorno dell’esordio ufficiale della Nazionale sperimentale Under 15 Femminile: le Azzurrine, alle ore 12, affronteranno le pari età della Svizzera al ‘Villaggio Azzurro’ di Novarello, nella prima uscita della nuova Nazionale formata grazie al lavoro sinergico tra il Club Italia e il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC.

Attraverso il progetto Calcio+15, finalizzato allo sviluppo e alla valorizzazione della base del calcio femminile italiano, e dopo una fase di selezione che ha portato anche allo svolgimento del torneo per Selezioni Territoriali vinto dalla selezione Franciacorta lo scorso 30 marzo, le ragazze classe 2009 avranno quindi la possibilità di affacciarsi con un anno di anticipo al calcio internazionale, con conseguente opportunità di crescita e di rappresentare un prezioso serbatoio per le altre squadre azzurre.

Il progetto Calcio+, istituito nel 2007, ha infatti rappresentato un trampolino di lancio per tante giocatrici, oggi nelle rose delle Nazionali giovanili e in quella maggiore. Delle 25 convocate per il Mondiale disputato in Australia e Nuova Zelanda, ben 17 hanno fatto parte del progetto Calcio+. Nella stagione 2022-23, inoltre, il 73% delle convocate della Nazionale Under 19 Femminile è passato dai Centri Federali Territoriali e da Calcio+ (30 su 41), dato che sale al 97% (36 su 37) per le convocate della Nazionale Under 17, e si aggiunge alle 21 su 27 dell’Under 16. Discorso analogo per i tecnici Marco Dessì (Under 16), Jacopo Leandri (Under 17), Selena Mazzantini (Under 19) e Viviana Schiavi (attuale vice del Ct di Andrea Soncin in Nazionale A), tutti con un trascorso nei Centri Federali Territoriali e nel progetto Calcio+.

A guidare la Nazionale sperimentale Under 15 Femminile, che si aggiunge alle già esistenti Nazionali Under 23, Under 19, Under 17 e Under 16, sarà Nicola Matteucci, già vice allenatore della Nazionale A Femminile e attualmente vice di Nazzarena Grilli nell’Under 23. Le 22 convocate si raduneranno nella mattinata di lunedì 15 a Novarello e, dal pomeriggio, inizieranno a preparare l’amichevole.

L’elenco delle convocate

Portieri: Anna Mallardi (Juventus), Matilde Morando (Torino);
Difensori: Rachele Andreangeli (Roma), Viola Cacace (Roma), Matilde Oddina (Juventus), Emily Magazzini (Fiorentina), Anna Messa (Juventus), Elisa Parolo (Milan), Sara Spagliardi (Milan);
Centrocampiste: Elisa Ciurleo (Inter), Beatrice Abla Djesse (Hellas Verona), Rita El Miroun (Godrain), Malak Krafia (Atalanta), Giorgia Galluzzi (Milan), Giulia Guerzoni (Sassuolo), Allegra Matteoni (Inter), Miranda Steiner (Espanyol);
Attaccanti: Alice Di Perna (Torino), Emma Myriam Fontana (Fiorentina), Giada Grilli (Roma), Lavinia Poggi (Fiorentina), Benedetta Rivieri (Carrarese)

Staff – Tecnico: Nicola Matteucci; Assistente tecnico: Marco Dessì; Preparatore atletico: Nicolò Brigati; Preparatore dei portieri: Angelo D’Ignazio; Match analyst: Igor Graziani; Medici: Salvatore Caruso, Filippo Topa; Fisioterapista: Federica Ferro; Nutrizionista: Barbara Filosini; Psicologa: Sara Landi; Segretario: Annamaria Giuliani

Olimpiadi di Parigi: la “Finale al Femminile” entrerà nella storia, chiudendo i giochi

Se gli occhi dei media saranno puntati sulla Spagna, vincitrice dell’ultimo Mondiale, ma anche sulle campionesse Olimpiche in carica del Canada, per non dimenticare la ritrovata squadra degli Stati Uniti, quattro volte oro Olimpico, in questa edizione Olimpica dei giochi di Parigi 2024 il Calcio “al femminile” avrà un ruolo ancora più importante.

Infatti per la prima volta nella storia dei Giochi Olimpici, il calcio farà scorrere i titoli di coda con la finale del torneo femminile (Sabato 10 agosto alle ore 17.00)

Le 12 squadre partecipanti a Parigi 2024 vanno a caccia di un posto nel match per la medaglia d’oro in programma il 10 agosto a Parigi, nell’ultimo evento calcistico dei prossimi Giochi.

Gruppo A: Francia, Colombia, Canada, Nuova Zelanda

Gruppo B: USA, Zambia, Germania, Australia

Gruppo C: Spagna, Giappone, Nigeria, Brasile

L’Italia non si è qualificata per Parigi 2024, né con la formazione femminile né con quella maschile: le azzurre sono uscite durante la Nations League 2023-2024, mentre gli azzurri hanno mancato l’appuntamento con i Giochi Olimpici agli Europei under 21 2023.

Parigi arriva eccezionalmente tre anni dopo l’edizione olimpica precedente: ricordiamo infatti che, pur rimanendo come denominazione “Tokyo 2020”, l’edizione giapponese si è svolta nel 2021 a causa della pandemia da coronavirus. Si comincia – anche se le prime gare come sempre scatteranno prima, ovvero mercoledì 24 luglio – con la cerimonia d’apertura il 26 luglio 2024 alle ore 19:30, cerimonia che per la prima volta nella storia non sarà in uno stadio ma vedrà gli atleti percorrere la Senna su una barca personalizzata con bandiere del proprio Paese.
A equilibri sanitari ristabiliti e con alle spalle anche i Giochi Invernali di Pechino 2022, si torna in Europa e a orari uguali a quelli italiani: Parigi ha lo stesso fuso orario di Roma e pertanto, questa volta, per seguire i nostri campioni non dovremmo puntare la sveglia a improbabili orari notturni.

Agnese Bonfantini, calciatrice del mese AIC marzo ’24

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La primavera a Milano quest’anno ha fatto un giro insolito, passando tra i piedi di Agnese Bonfantini ancor prima di manifestarsi su ciliegi e magnolie.

Oltre ai numeri di Lina Magull, l’incredibile stagione di Michela Cambiaghi e la rinascita nerazzurra dell’ex Roma Annamaria Serturini, l’Inter di Coach Guarino oggi può contare di nuovo sulla scia brillante della sua numero undici.

Per qualsiasi giocatrice nel suo ruolo e con le sue caratteristiche, il momento è tutto. Bonfantini sin dal principio ci ha abituati veloci strappi sulla fascia, dribbling semplici ma efficaci, con il pallone da un lato, l’avversaria dall’altra e una lunga falcata verso la porta.

Fare questo e farlo con efficacia significa scontrarsi spesso con più errori che successi, con più dribbling non riusciti che giocate portate effettivamente a termine. L’unico modo per ridurre il margine d’errore e trasformare gli errori a proprio vantaggio è perseverare e inseguire l’istinto nonostante tutto: un po’ quello che sembra aver fatto Agnese Bonfantini nella sua zona di campo che, da qualche mese, ha ripreso a dominare con grande stile.

L’anno scorso l’abbiamo osservata crescere e caricarsi sulle spalle con entusiasmo una squadra, la Sampdoria, a rischio retrocessione, e mai come in quell’arco stagionale abbiamo goduto della purezza del suo talento.

La sensazione provata oggi è molto simile a quella di un anno fa, riuscendo a cogliere la serenità nei gesti tecnici di una giocatrice che per rendere ha bisogno di essere libera.

Libera di sbagliare, sperimentare e giocare con la fantasia.

Agnese Bonfantini è l’MVP di marzo per aver ritrovato la spensieratezza con il pallone tra i piedi, ma soprattuto per come questo riesca a tradursi in supporto concreto alla squadra, sia in termini di gioco sia in termini realizzativi.

Agnese Bonfantini, Inter: “Sassuolo? Ottima squadra. Ci sarà bisogno di tanta concentrazione”

Credit Photo: Francesco Passaretta - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Riflettori accesi sulla quarta gara della Poule Scudetto in programma domani: le nerazzurre affronteranno in trasferta il Sassuolo, attualmente a solo -1 in termini di punteggio statistico.
L’ultima contrapposizione stagionale con l’attuale quinta forza di categoria vide le nerazzurre subire l’1-0: chissà ora come andrà, senza fare alcun pronostico in merito; si ricorda, inoltre, che le ragazze guidate dalla coach Guarino sono reduci da una sconfitta  rimediata all’ultimo momento davanti alle giallorosse.

Intanto torna con grande entusiasmo Agnese Bonfantini dopo i due impegni in Nazionale e con due goal personali in tasca nella corsa allo scudetto. A tal proposito la stessa ha riferito: “Abbiamo fatto delle ottime gare all’inizio e con la gara contro il Sassuolo vogliamo dare conferma di ciò che stiamo facendo. Come squadra stiamo molto bene, c’è molta empatia ed entusiasmo tra di noi e secondo me riusciremo a portare a casa la vittoria“.
Più dettagliatamente sullo scontro tanto atteso l’attaccante numero 11 ha continuato, dicendo:La partita di sabato sarà un’altra partita impegnativa perché loro verticalizzano bene e sono un’ottima squadra, quindi ci sarà bisogno di tanta concentrazione. Dovremo mettere in campo quello che sappiamo fare, il resto verrà da sé”.

L’Italbeach femminile a Tirrenia per uno stage di selezione dal 15 al 19 aprile: sono 18 le convocate di Del Duca

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Primo appuntamento stagionale per la Nazionale femminile di beach soccer. Le Azzurre si ritroveranno al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia da lunedì 15 aprile a venerdì 19 per un raduno di selezione. Per l’occasione il Ct Emiliano Del Duca ha convocato 18 calciatrici.

Se qualcuna ha già fatto parte del giro della Nazionale, come Privitera e Vecchione fra le altre, molte invece sono alla prima chiamata assoluta. “Abbiamo organizzato questo raduno per poter visionare tante nuove calciatrici – racconta Emiliano Del Duca in vista dell’inizio dei lavori –. Molte di loro saranno addirittura al primo approccio assoluto con il beach soccer: d’altronde, la nostra intenzione è allargare la base della Nazionale femminile, andando alla ricerca di profili che possono essere idonei al gioco sulla sabbia. Il campionato offre degli spunti, ma abbiamo necessità di allargare andando anche a stimolare e creare competitività all’interno della rosa. Abbiamo scelto di portare qualcuna della vecchia guardia, per fare da chioccia e indicare la strada corretta. Vogliamo far avvicinare più ragazze possibile a questa disciplina, perché sono convinto che una volta provata la sabbia poi se ne innamoreranno”. Come sempre sottolineato da Del Duca, poi, la Nazionale femminile ha ancora limiti inesplorati: “Siamo partiti due anni fa e ho sempre trovato grandissima disponibilità e voglia di lavorare a testa bassa, così come piace a noi. Soprattutto, ho notato una capacità di apprendimento e miglioramento incredibili: partendo da questi principi pensiamo di poter fare bene”.

L’elenco delle convocate

Portieri: Valeria Dilettuso (Trastevere), Angela Ruotolo (Frosinone), Alessia Parnoffi (Calcio Padova Femminile)

Giocatrici di movimento: Maria Fabiana Vecchione (Futsal Irpinia Femminile), Veronica Privitiera (Mediterranea C5), Giulia Tortarolo (Angelo Baiardo), Margherita Cirri (Casolese), Silvia Iannetti (Real Sun Service), Filomena Chahid (Coscarello Castrolibero), Erika Veglio (L84), Aurora De Pasquali (Montespaccato), Giulia Verrecchia (Montespaccato), Silvia Santacroce (Montespaccato), Nicole Ciavatta (Calcio Padova Femminile), Carmela Ciccarelli (Spezia), Azzurra Massa (ASD Meran Women), Diana Maria Finocchiaro.

Staff – Tecnico federale: Emiliano Del Duca; Capodelegazione: Ferdinando Arcopinto; Assistenti allenatori: Simone Feudi e Michele Leghissa; Preparatore atletico: Paolo Larocca; Medico: Riccardo Pella; Fisioterapista: Alessandro Sferrella

DA NON PERDERE...