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Primo appuntamento stagionale per la Nazionale femminile di beach soccer. Le Azzurre si ritroveranno al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia da lunedì 15 aprile a venerdì 19 per un raduno di selezione. Per l’occasione il Ct Emiliano Del Duca ha convocato 18 calciatrici.
Se qualcuna ha già fatto parte del giro della Nazionale, come Privitera e Vecchione fra le altre, molte invece sono alla prima chiamata assoluta. “Abbiamo organizzato questo raduno per poter visionare tante nuove calciatrici– racconta Emiliano Del Duca in vista dell’inizio dei lavori –. Molte di loro saranno addirittura al primo approccio assoluto con il beach soccer: d’altronde, la nostra intenzione è allargare la base della Nazionale femminile, andando alla ricerca di profili che possono essere idonei al gioco sulla sabbia. Il campionato offre degli spunti, ma abbiamo necessità di allargare andando anche a stimolare e creare competitività all’interno della rosa. Abbiamo scelto di portare qualcuna della vecchia guardia, per fare da chioccia e indicare la strada corretta. Vogliamo far avvicinare più ragazze possibile a questa disciplina, perché sono convinto che una volta provata la sabbia poi se ne innamoreranno”. Come sempre sottolineato da Del Duca, poi, la Nazionale femminile ha ancora limiti inesplorati: “Siamo partiti due anni fa e ho sempre trovato grandissima disponibilità e voglia di lavorare a testa bassa, così come piace a noi. Soprattutto, ho notato una capacità di apprendimento e miglioramento incredibili: partendo da questi principi pensiamo di poter fare bene”.
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Il dado è tratto. Da circa 48 ore, le 8 sorelle delle Serie A femminile che prenderanno parte alla Coppa Italia di Campo Ligure e Genova conoscono gli abbinamenti dei quarti. È da lì che giovedì 18 aprile scatterà la corsa alla coccarda, ma prime le impressioni a caldo dopo gli esiti dell’urna di Palazzo Tursi.
STILCASA COSTRUZIONI FALCONARA VS KICK OFF
“Sempre un piacere incontrare tanti vecchi amici, per noi è stata una giornata di festa –commenta il direttore generale del Falconara Lorenzo Mondini -. Il sorteggio contro la Kick Off ci ha riservato una sfida altamente stimolante, perché potrebbe darci la possibilità di vendicarci sportivamente di quello che è accaduto l’anno scorso. Come arriveremo in Liguria? Con consapevolezza dei nostri mezzi. Non siamo le favorite, ma abbiamo entusiasmo, un gruppo coeso e tanta voglia di divertirci”.Kick Off reduce da una sconfitta in campionato, ma la Coppa è un’altra cosa. “Nonostante il momento quasi inspiegabile in regular season– dice misterRiccardo Russo – siamo fiduciosi: è una competizione che ci è sempre piaciuta e che ci ha sempre visti andare bene, col Falconara – in una formula diversa – l’anno scorso abbiamo staccato il pass per le semi di Bisceglie e ora speriamo di ripeterci. Qualche acciacco c’è, ma quando si gioca partite di questo livello tutto il resto passa in secondo piano”.
TIKITAKA FRANCAVILLA VS LAZIO
Qui capitan Brenda Bettioli per le giallorosse. “Le gare di questo tipo sono tutte difficili: sicuramente la Lazio, per la sua storia e per quello che tira fuori quando si parla di Coppa Italia, è un’avversaria molto scomoda, ma dobbiamo vederla come un’opportunità per entrare subito in competizione. Con un sorteggio (almeno sulla carta) più facile, potrebbe capitare di arrivare in semifinale senza essere pronte a competere davvero. E noi dobbiamo esserlo per andare avanti. Domenica abbiamo fatto vedere una grande prova di carattere contro il Molfetta, la squadra si allena bene e Vanin sta tornando: noi faremo il massimo, poi sarà quel che sarà”. Dall’altra parte Cecilia Barca, leader delle Aquilotte. “In Coppa si provano emozioni che non si provano in nessuna altra partita. Il mio infortunio a Bisceglie lo scorso anno? Una piccola brutta parentesi in una competizione che rimane bellissima. Esserci arrivate con una rimonta dà ancora più gusto: contro il Foligno abbiamo fatto una grande partita di ritorno e come squadra ci siamo unite tantissimo. Eravamo quasi spacciate, e invece abbiamo sfoderato una forza incredibile. Ora i quarti col TikiTaka: penso che si possa costruire bene, prepararla bene e giocarcela al meglio”.
MONTESILVANO VS MOLFETTA
“Arrivati a questo punto, tutte le sfide saranno difficili e col Molfetta sarà particolarmente interessante visto che nei precedenti in campionato abbiamo raccolto un solo punto in due partite – commentaMarco Di Filippo, alla sua prima Final Eight come presidente del GTM Montesilvano –. C’è tantissima emozione, parteciperemo ad una manifestazione tra le più importanti e ci teniamo a fare bella figura. Come stiamo ora? In ottima condizione e lo abbiamo visto contro il Bitonto, una delle migliori squadre anche a livello europeo: se il primo tempo è stato apatico, nella ripresa abbiamo reagito in modo strepitoso, sfiorando negli ultimi secondi anche il colpo da tre punti”. Prima in Final Eight anche per Massimo Giagnorio della Femminile Molfetta. “Siamo onorati di poter partecipare a questa prestigiosissima competizione, già in occasione di sorteggi abbiamo respirato un’aria particolarmente frizzante e ora non vediamo l’ora di scendere in campo. È vero che i precedenti col Montesilvano ci vedono leggermente in vantaggio, ma il campionato non fa testo rispetto ad un quarto a gara secca e quindi senza margine di errore. Servirà tanta determinazione e allo stesso tempo serenità, perché giocando in modo tranquillo tutto riesce meglio. Così proveremo a dare il massimo, poi – come dico sempre – vinca il migliore e in bocca al lupo a tutte e otto le partecipanti”.
BITONTO VS VIP
Dulcis in fundo, le campionesse in carica del Bitonto contro una Vip al suo esordio in Final Eight. “Noi favoriti? Sono partite secche e quindi fuori da qualsiasi pronostico– sottolinea il presidenteSilvano Intini -. Quel che è certo è che daremo spettacolo, come abbiamo sempre fatto. Tutto quello che dimostreremo da qui fino a giugno sarà per la nostra città che ci vuole bene davvero e merita il nostro 100%. Capitan Lucilèia? È qui da tre anni e l’ho sentita forse 10 volte – sorride – il che significa che tutto funziona a meraviglia, da una parte e dall’altra. Ispira fiducia, dà tranquillità ed è sempre sorridente: rappresenta al meglio la nostra realtà”. Davide contro Golia, ma la Vip c’è. “Era un obiettivo che volevamo assolutamente e raggiunto col massimo impegno da parte di giocatrici e società – sono le parole del dirigenteAlessandro Orsolan -. Siamo la Cenerentola della competizione, ma vogliamo viverci quest’esperienza vedendo quanto di buono riusciremo a fare e da lì puntare sicuramente a migliorare. Il Bitonto ha la coccarda sul petto e – ad essere sinceri – speravamo in un sorteggio che non ci mettesse subito davanti una grande squadra ed una grande dirigenza, ma ci proveremo senza assilli e con tanta voglia di giocarcela onorando la gara. La costruzione di un progetto è quel che più ci preme, a piccoli passi si possono raggiungere anche le vette più alte”.
Sfida al vertice il 15 aprile 2024 al “Tre Fontane” di Roma: prima conto seconda, Roma contro Juve.
I PRECEDENTI
Nonostante la Juventus sia la squadra contro cui la Roma ha perso più gare in Serie A (nove), le giallorosse hanno vinto tre dei quattro scontri più recenti (1P). La formazione capitolina potrebbe diventare la prima capace di battere più di tre volte la Vecchia Signora nel massimo campionato (a quota tre anche il Milan).
Da una parte, la Juventus è la squadra contro cui la Roma ha subito più gol in Serie A (31); dall’altra, la Roma è l’avversaria contro cui la Juventus ha la striscia aperta più lunga di gare consecutive con almeno due reti concesse nella competizione (cinque – 13 gol totali segnati dai giallorossi in questa serie).
La Juventus ha perso le ultime due trasferte di Serie A contro la Roma dopo cinque successi nelle prime cinque; la formazione giallorossa potrebbe diventare la prima avversaria contro cui le bianconere giocano tre gare esterne di fila senza vincerne nemmeno una nel massimo campionato.
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È stata un’Italia dal duplice volto quella vista nel doppio confronto ravvicinato contro Paesi Bassi e Finlandia. L’acerba prestazione di martedì a Helsinksi fa riflettere staff e giocatrici, mentre la vivacità e la grinta messe in campo a Cosenza sono i punti di partenza per continuare a sognare il pass per Euro 2025.
L’attaccante dell’Inter Michela Cambiaghi ha brillato in entrambe le gare, da subentrante e da titolare, grazie alla sua fisicità e alla sua generosità nel servire le compagne con un assist per partita. Dopo la sconfitta contro la Finlandia, Cambiaghi ha condiviso sui social queste parole:
“Sempre un onore indossare questa maglia. Due partite che lasciano gioia e rammarico, ma è ancora tutto da scrivere”.
Nella 22a giornata del Campionato di Serie C Femminile (Girone C), il Matera Women ha sfidato in trasferta l’Eugenio Coscarello Castrolibero al “Romolo di magro”. La formazione allenata da Giuseppe Lanzolla ha portato a casa i 3 punti al seguito di una vittoria per 0-2 che porta la firma di Federica Barrile.
Al triplice fischio la centrocampista della squadra biancazzurra protagonista della doppietta ha dato la propria chiave di lettura del match. Di seguito, le sue dichiarazioni:
“È stata una partita molto combattuta, vista l’andata che ci aspettavamo che fosse una gara così agguerrita. Il primo tempo è stato pieno di occasioni anche da parte loro, noi ne abbiamo avute ma non siamo state in grado di sfruttarle. Però nel secondo tempo siamo entrate con il piede giusto, con qualche cambio modulo, cambio di giocatrici e abbiamo fatto la nostra partita e il risultato parla chiaro. Che giudizio do finora alla mia stagione? È la mia miglior stagione, è il secondo anno in Serie C e il Matera mi sta aiutando tantissimo a crescere, soprattutto per la fiducia che mi danno le mie compagne e il Mister. Bisogna continuare così: testa bassa e pedalare”.
Nella Serie A di calcio a 5 femminile una delle squadre sicure di disputare i play-off è la Lazio C5: il club biancoceleste, infatti, è forte del sesto posto, con 29 punti, che garantisce l’accesso alla post season. Nella formazione laziale, reduce dal passo falso con l’Audace Verona, a parlare, ai nostri microfoni, è stata Ludovica Luzi, portiere classe 2000, che ci ha dichiarato:
“Alla gara con il Verona siamo arrivate passando per una settimana un po’ faticosa e diversa dalle altre per vari inconvenienti, sicuramente abbiamo cercato di prepararla al meglio come sempre, potevamo fare di più sicuramente. Ora ci attende la partita contro la Kick Off che sarà sicuramente una bella sfida, contro una buona squadra. Noi daremo il cento per cento per portare i punti a casa”.
“La mia stagione? Penso di aver fatto una buona annata fino ad ora, però non sono soddisfatta a pieno. La stagione della squadra, invece, credo che sia andata oltre le aspettative di inizio anno nonostante il livello di questa Serie A sia molto alto, tutte le squadre hanno qualcosa che può dare fastidio alle altre, quindi ogni partita non può essere presa sotto gamba”.
“Il momento che ricorderò di questa stagione? A mio avviso è sicuramente la vittoria nella gara di ritorno per l’accesso in Coppa contro il Foligno. Ora mi aspetto di continuare a fare prestazioni di livello e migliorarsi. Vogliamo provare ad andare il più lontano possibile sia in Coppa Italia che in campionato tramite i play-off”.
Il Bologna si prepara a scendere in campo contro il Parma, in quella che sarà la prima delle ultime sette gare del suo campionato: infatti, le rossoblù di Simone Bragantini sono al nono posto della Serie B, ma vengono dal ko di due settimane fa contro il Pavia Academy, e sono decise a dare tutto per centrare la salvezza nel più breve tempo possibile.
Ed è anche per questo motivo che una giocatrice ha deciso di tornare a casa per aiutare la sua squadra a raggiungere l’obiettivo: stiamo parlando di AliceRossi, difensore classe ’02 che da gennaio ha scelto di rindossare quella maglia che, tramite l’ASD Bologna 1909, ha iniziato la sua avventura calcistica passata per Riccione, Sassuolo, Cesena e Tavagnacco.
La nostra Redazione ha raggiunto Alice, che con le rossoblù ha già messo a referto dodici presenze stagionali, per risponderci ad alcune domande.
Alice, come hai capito di essere una calciatrice? «Fin da piccola ho sempre giocato a calcio a scuola, al parco e in cortile con mio fratello. Poi, quando mio padre mi ha portato al primo allenamento con il Bologna, ho capito che farlo era la cosa che mi piaceva di più e che mi faceva stare bene. Penso che i primi momenti in cui ho capito che potevo sentirmi atleta e calciatrice siano stati i primi allenamenti in prima squadra con il Sassuolo».
Da gennaio hai deciso di vestire la maglia del Bologna, ma la scelta ha un significato importante per te, visto che torni ad indossare la divisa della tua città. «Sono molto contenta di aver avuto la possibilità di tornare a casa e giocare con il Bologna visto che avevo già giocato qui per quattro anni. Per me è motivo di orgoglio poter indossare questa maglia».
Nel giro di tre mesi il tuo apporto sta rivelando fondamentale per la squadra, dato che sei il settimo difensore più utilizzato nel Bologna e sei praticamente titolare dalla gara col Ravenna. «Tornavo da un lungo infortunio e non era scontato riuscire ad avere così tanta continuità in campo, sono felice e per questo ringrazio la squadra e la società che mi stanno dando questa opportunità e io cerco di dare sempre il massimo».
Il Bologna, dopo ventitré giornate di Serie B, è al nono posto. Secondo te, questo piazzamento è in linea con le tue aspettative? «Penso che in alcune partite avremmo potuto ottenere un po’ di punti in più e quindi essere magari un po’ più in alto, ma ogni partita è a sé. Per questo, il nostro obiettivo è far bene concentrandoci su una partita alla volta e solo alla fine del campionato tireremo le somme di quello che è stato».
Parliamo della gara persa col Pavia due settimane fa. Cosa è mancato, secondo te, per provare ad ottenere contro le pavesi un risultato utile? «Penso che con il Pavia sia stata una partita difficile dove non siamo riuscite a trovare il gol che, a mio avviso, avremmo meritato: questo ha influito sul risultato finale».
In questi giorni la Serie B è rimasta ferma per le Nazionali. Dal tuo punto di vista la pausa può aver aiutato la squadra a trovare la squadra giusta? «Penso che questa pausa ci abbia dato la possibilità di ricaricarci e di lavorare per poterci preparare per queste ultime partite di campionato».
Alice Rossi in azione con la maglia del Bologna (Photo Credit: Schicchi – BOlogna FC 1909)
La Serie B sta per ripartire e il Bologna incrocerà il Parma: una gara difficile, perché le parmensi sono quarte in classifica, ma la squadra darà tutto per aver la meglio domenica… «Contro il Parma ci impegneremo al massimo per ottenere un buon risultato e far felice la gente che ci verrà a sostenere».
Che impressioni hai sulla Serie B di quest’anno? «Quest’anno credo il livello della Serie B si sia ulteriormente alzato, ogni partita è difficile e ogni domenica non ci sono mai risultati scontati: per questo, se non si entra in campo con la giusta motivazione, diventa complicato ottenere un buon risultato».
Chi può vincere la cadetteria? «Penso che la Lazio sia la favorita per la vittoria finale del campionato».
In Serie B ci sono formazioni come Tavagnacco e Cesena, due squadre che sono state nel tuo percorso calcistico. Cosa ti hanno dato queste due maglie? «Tavagnacco è stata la prima squadra dove sono stata lontano da casa e questa esperienza mi ha dato tanta consapevolezza e mi ha permesso di imparare moltissime cose. A Cesena ho fatto i miei primi gol in B e sono stata molto bene, anche se la mia stagione è durata solo sei mesi visto che poi mi sono rotta il crociato e sono tornata a Sassuolo per la riabilitazione: anche qui sono cresciuta sia calcisticamente che come persona».
Il calcio femminile italiano, secondo te, sta facendo dei passi avanti oppure no?
«Penso che il calcio femminile italiano stia crescendo, ma bisogna continuare ad investire perché ancora non siamo al livello delle migliori nazionali europee».
Come sei fuori dal campo? «Fuori dal campo sono una persona tranquilla, studio scienze motorie e mi piace rilassarmi guardando serie tv e tante partite di calcio».
Che obiettivi vorresti portare a casa quest’anno? «Il mio unico obiettivo di quest’anno è giocare il maggior numero di partite e poter aiutare la squadra».
Cosa chiedi alle tue compagne del Bologna a pochi giorni dalla ripresa del campionato? «Alle mie compagne, come a me stessa, chiedo di dare il massimo fino alla fine del campionato per poter finire con il sorriso questa stagione».
La Redazione di CalcioFemminileItaliano ringrazia il Bologna FC1909 ed AliceRossi per la disponibilità.
Credit Photo: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Sarà lo stadio ‘Paolo Mazza’ di Ferrara a ospitare, martedì 4 giugno alle 18.15, Italia-Norvegia, quarta partita del girone di qualificazione all’Europeo femminile in programma nel 2025 in Svizzera. Dopo la vittoria contro i Paesi Bassi a Cosenza e la sconfitta di Helsinki (Finlandia), ecco il doppio confronto con le norvegesi, che si giocherà a distanza di pochi giorni tra una gara e l’altra. Norvegia-Italia, infatti, si disputerà venerdì 31 maggio (ore 18) allo stadio Ullevaal di Oslo. L’Emilia-Romagna, martedì 4 giugno, si tingerà d’azzurro, visto che in serata – con calcio d’inizio alle ore 21 – lo stadio ‘Renato Dall’Ara’ di Bologna ospiterà l’amichevole della Nazionale A maschile contro la Turchia.
La Nazionale Femminile giocherà a Ferrara per la settima volta: l’ultima, in ordine di tempo, è stata l’amichevole del luglio scorso contro il Marocco (0-0, unico pareggio a fronte di cinque vittorie), mentre la penultima – quella del settembre 2022 contro la Romania – regalò la qualificazione alla fase finale del Mondiale giocato l’anno successivo. L’ultima gara di una squadra azzurra al ‘Mazza’ è invece l’1-1 dello scorso 26 marzo tra le Nazionali Under 21 di Italia e Turchia.
Il precedente più recente contro la Norvegia, infine, risale invece al febbraio del 2022: nell’Algarve Cup, furono Giacinti e Caruso a dare il successo all’Italia (2-1).
I gironi del torneo di calcio femminile dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 sono completi. Le due nazionali africane di Zambia e Nigeria riempiono gli slot liberi rispettivamente nel girone B (insieme a Germania, USA e Australia) e nel girone C (insieme a Spagna, Giappone e Brasile).
Dopo il vantaggio di 1-0 dall’andata ad Abuja, grazie alla trasformazione dagli undici metri di Rasheedat Ajibade, alla Nigeria è bastato uno 0-0 a Pretoria, in Sud Africa. Nella partita disputata martedì 9 aprile, il risultato finale a reti inviolate è stato sufficiente alle Super Falcons per assicurarsi il passaggio alla loro quarta Olimpiade, dopo aver fatto la loro ultima apparizione nell’edizione del 2008 a Pechino. Nulla da fare per le campionesse d’Africa in carica del Sud Africa allenate da Desiree Ellis, nonostante l’atteggiamento offensivo è mancata la lucidità sotto porta per le Banyana Banyana. Unica consolazione della serata è stata la premiazione con la maglia del traguardo delle 100 presenze dopo la partita dalla Federcalcio sudafricana per il terzino Lebohang Ramalepe.
Non sono mancate, invece, le emozioni nella doppia sfida tra Zambia e Marocco. Le Copper Queens hanno ribaltato la sconfitta per 1-2 della partita di venerdì 5 aprile, disputatasi a Ndola, importante città dello Stato centro-sud africano. La protagonista del match di ritorno, disputatosi ieri, è Barbra Banda. Al 38′ ha portato in vantaggio lo Zambia, alimentando le speranze delle ospiti. La vivacità del Marocco non aveva ancora fatto i conti con la determinazione delle Copper Queens, che alla lunga hanno trovato anche il raddoppio nel primo tempo supplementare, grazie al rigore realizzato proprio da Banda. Sarà la seconda partecipazione consecutiva dello Zambia ai Giochi Olimpici, dopo quella di Pechino 2020 nella quale le africane non riuscirono a superare il girone.
Per concludere, i tre gironi del torneo di calcio femminile dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 saranno così composti:
Gruppo A: Francia, Colombia, Canada, Nuova Zelanda
Gruppo B: Stati Uniti, Zambia, Germania, Australia