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Nigeria e Zambia strappano il pass per i Giochi Olimpici di Parigi 2024

I gironi del torneo di calcio femminile dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 sono completi. Le due nazionali africane di Zambia e Nigeria riempiono gli slot liberi rispettivamente nel girone B (insieme a Germania, USA e Australia) e nel girone C (insieme a Spagna, Giappone e Brasile).

Dopo il vantaggio di 1-0 dall’andata ad Abuja, grazie alla trasformazione dagli undici metri di Rasheedat Ajibade, alla Nigeria è bastato uno 0-0 a Pretoria, in Sud Africa. Nella partita disputata martedì 9 aprile, il risultato finale a reti inviolate è stato sufficiente alle Super Falcons per assicurarsi il passaggio alla loro quarta Olimpiade, dopo aver fatto la loro ultima apparizione nell’edizione del 2008 a Pechino. Nulla da fare per le campionesse d’Africa in carica del Sud Africa allenate da Desiree Ellis, nonostante l’atteggiamento offensivo è mancata la lucidità sotto porta per le Banyana Banyana. Unica consolazione della serata è stata la premiazione con la maglia del traguardo delle 100 presenze dopo la partita dalla Federcalcio sudafricana per il terzino Lebohang Ramalepe.

Non sono mancate, invece, le emozioni nella doppia sfida tra Zambia e Marocco. Le Copper Queens hanno ribaltato la sconfitta per 1-2 della partita di venerdì 5 aprile, disputatasi a Ndola, importante città dello Stato centro-sud africano. La protagonista del match di ritorno, disputatosi ieri, è Barbra Banda. Al 38′ ha portato in vantaggio lo Zambia, alimentando le speranze delle ospiti. La vivacità del Marocco non aveva ancora fatto i conti con la determinazione delle Copper Queens, che alla lunga hanno trovato anche il raddoppio nel primo tempo supplementare, grazie al rigore realizzato proprio da Banda. Sarà la seconda partecipazione consecutiva dello Zambia ai Giochi Olimpici, dopo quella di Pechino 2020 nella quale le africane non riuscirono a superare il girone.

Per concludere, i tre gironi del torneo di calcio femminile dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 saranno così composti:

Gruppo A: Francia, Colombia, Canada, Nuova Zelanda

Gruppo B: Stati Uniti, Zambia, Germania, Australia

Gruppo C: Spagna, Giappone, Nigeria, Brasile.

 

Svizzera, netto successo in trasferta in Azerbaigian

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Nazionale svizzera femminile ha battuto nettamente l’Azerbaigian per 4-0 a Baku e ha conquistato i suoi prossimi tre punti nelle qualificazioni ai Campionati Europei nel suo primo incontro con l’Azerbaigian.

Le svizzere, che dovevano sopperire alle assenze delle veterane infortunate Ramona Bachmann, Noelle Maritz e Ana-Maria Crnogorcevic, hanno avuto un inizio promettente alla Dalga Arena. Dopo un fallo di mano del capitano azero Sevinj Jafarzade, la squadra di Pia Sundhage è passata in vantaggio all’11° minuto. Smilla Vallotto si è presa la responsabilità dal dischetto e ha trasformato il rigore con grande maestria. Per la ventenne si tratta del primo gol con la nazionale svizzera.

Anche contro l’Azerbaigian la Svizzera ha dimostrato le qualità aeree sviluppate sotto la guida di Sundhage. Luana Bühler, che come Alisha Lehmann ha festeggiato la sua 50a presenza internazionale, ha segnato al 20° minuto per il 2:0. Come nella vittoria di venerdì per 3:1 contro la Turchia, il difensore del Tottenham ha segnato di testa. Il calcio d’angolo è stato battuto da Smilla Vallotto.

Nell’intervallo sono entrate Lydia Andrade e Alayah Pilgrim. Andrade ha fatto il suo debutto con la nazionale svizzera. Anche Alayah Pilgrim ha festeggiato, segnando il terzo gol della Svizzera appena sei minuti dopo essere entrata come sostituta. L’assist è stato fornito da Smilla Vallotto. È stata una grande prestazione della Vallotto in generale, che ha anche messo i piedi in campo preparando il 4:0, un tiro potente di Nadine Riesen. Nadine Riesen ha anche segnato il suo primo gol internazionale per la Svizzera.

La vittoria svizzera è stata meritata e avrebbe potuto essere ancora più alta. La Svizzera affronterà due volte l’Ungheria nelle qualificazioni ai Campionati europei, prima venerdì 31 maggio alle 20:00 a Bienne e quattro giorni dopo martedì 4 giugno fuori casa. Il luogo e l’orario del calcio d’inizio devono ancora essere decisi.

La Svizzera si è già qualificata per le finali in quanto padrona di casa del Campionato Europeo. Tuttavia, la squadra di Pia Sundhage può riconquistare la promozione alla Lega A della UEFA Women’s Nations League con una vittoria nelle qualificazioni agli Europei.

Norvegia sconfitta 1-0 sul campo dei Paesi Bassi

Photo Credit: Pagina Twitter Fotballandslaget

La Norvegia ha battuto la Finlandia per 4-0 in occasione dell’inizio delle qualificazioni ai Campionati Europei. Martedì sera, i Paesi Bassi hanno battuto le norvegesi per 1-0.

Lineth Beerensteyn è stata la match-winner dell’incontro per la squadra di casa con un gol all’inizio del primo tempo. Guro Reiten ha sfiorato il pareggio per la Norvegia nei minuti finali, ma il suo tiro da pochi metri è stato respinto da un difensore olandese.

Siamo deluse per la sconfitta. Soprattutto perché pensiamo che avremmo dovuto uscire dalla partita con qualcosa in più. Pensiamo di aver avuto abbastanza occasioni per fare gol. L’importante ora è analizzare la prestazione e trarne insegnamento per essere ben preparate quando affronteremo l’Italia“, ha dichiarato la CT Gemma Grainger.

La prossima partita delle qualificazioni ai Campionati Europei è contro l’Italia a Ullevaal il 31 maggio.

Montespaccato-Independent, Elio Aielli: “Gli errori individuali fanno la differenza, approccio sbagliatissimo”

Credit Photo: Independent
In occasione della 22a giornata del Campionato di Serie C Femminile (Girone C), Montespaccato e Independent si sono affrontate al Don Pino Puglisi. Le padrone di casa si sono imposte con un netto 3-0 grazie alle marcature di Capitan Sciarretti (doppietta) e di Ida Hjelle. Le ospiti hanno tentato la reazione, prima con un punizione di Esposito, e poi con Caputo che, lanciata a rete, sbaglia clamorosamente sotto porta.
Al termine della gara l’allenatore delle pantere, Elio Aielli, ha commentato così la prestazione delle campane: “Abbiamo avuto un approccio sbagliatissimo, e pure non stavamo concedendo nulla di particolare, gli errori individuali fanno la differenza, soprattutto in questa categoria e quando l’avversario è più affamato di te ne paghi le conseguenze. La squadra sembra sazia, e questo non va bene, mancano 24 punti e la matematica dice che dobbiamo ancora guardare chi ci sta dietro.”
L’Independent tornerà in campo nella prossima gara di domenica al Kennedy con la capolista Vis Mediterranea.

Serena Magri, Brescia Femminile: “Stagione fatta di alti e bassi, ma è comunque positiva”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Serie B sta per ripartire con le sue battute conclusive e il Brescia, reduce dalla sconfitta in casa della Freedom nella ventitreesima giornata del campionato cadetto, intende scrollarsi di dosso dalla striscia negativa che la sta affliggendo, dato che la squadra di Aldo Nicolini viene da quattro ko di fila ma contro la Freedom è tornata a segnare, perché la distanza col Pavia terz’ultimo è sì ancora rassicurante, ci sono ben undici punti di distanza che separano le bresciane dalle pavesi, ma allo steso tempo bisogna rimettersi in carreggiata per centrare al più presto la salvezza.
Per questo ci siamo rivolti a Serena Magri, centrocampista classe ’01 nonché una delle bandiere del club biancazzurro.

Serena mancano sette giornate e il Brescia è in ottava posizione. Come valuti l’andamento stagionale della squadra sino a questo momento?
«In questa stagione ci sono stati alti e bassi, abbiamo perso punti che potevamo portare a casa, quindi, c’è un po’ di rammarico ma tutto sommato valuto in maniera positiva la stagione. È stata una stagione di crescita».

La distanza tra il Brescia e il Pavia Academy terz’ultimo è di undici punti. Certo, il divario è ancora tranquillo, però le ultime quattro sconfitte di fila rischiano di minare l’ambiente. Come si fa per uscire da questo momento difficile?
«L’unica soluzione è continuare a lavorare come del resto abbiamo sempre fatto ed è quello che ci diciamo tutte le settimane al campo».

Parliamo del match con la Freedom dove il Brescia, sebbene sia stato sconfitto, è tornato a segnare. Può essere un ulteriore segnale per la ripresa delle Leonesse per le partite finali del campionato?
«Nella sconfitta si imparano tante cose, sicuramente l’aver ritrovato il gol è importante per ritrovare la consapevolezza dei nostri mezzi».

La Serie B si è fermata per due settimane. Quanto è stata fondamentale, dal tuo punto di vista, questa pausa?
«Queste due settimane sono state fondamentali per recuperare le forze e le energie fondamentali per affrontare l’ultima parte di campionato».

Il campionato sta per riprendere e il Brescia torna in campo sfidando la Ternana seconda forza della cadetteria. Sfida sulla carta difficile, ma nel calcio nulla è impossibile…
«Affrontiamo la Ternana come abbiamo affrontato tutte le squadra fino ad ora, cercando di portare in campo i nostri principi e ciò su cui lavoriamo durante la settimana».

Chi può vincere, secondo te, la Serie B di quest’anno?
«È una bella sfida tra Ternana, Lazio, Parma e Cesena. È bello che sia tutto in gioco fino alla fine».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Brescia in vista delle partite finali della Serie B?
«Cercare di portare in campo ciò che siamo e che ci ha contraddistinto fino a qui».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Serena Magri per la disponibilità.

Enrico Ruggeri, cantautore: “Il livello del calcio femminile, è molto cresciuto in Italia, ma deve ancora esprimere le sue potenzialità”

Enrico Ruggeri è un cantautore italiano con una lunga carriera alle spalle, famoso per le sue canzoni dalle tematiche profonde e coinvolgenti. Tra i suoi testi più significativi, ci sono sicuramente quelli dedicati alle donne, figure centrali della sua musica e della sua poetica.  In molte delle sue canzoni, Enrico parla dell’universo femminile con grande rispetto e sensibilità, tratteggiando ritratti complessi e sfaccettati delle donne che incontra nel corso della sua vita e della sua carriera artistica. Attraverso le sue parole, riesce a catturare mood diversi, emozioni contrastanti e storie di vita vissuta.

Le donne di Ruggeri sono forti e fragili al tempo stesso, capaci di affrontare le sfide della vita con coraggio e determinazione, ma anche di concedersi momenti di vulnerabilità e dolcezza. Con le sue canzoni, il cantautore sembra voler celebrare la loro bellezza, la loro sensibilità e la loro forza, rendendo loro omaggio in modo autentico e genuino. In definitiva, le canzoni di Enrico Ruggeri dedicate alle donne rappresentano un tributo affettuoso e sincero a tutto l’universo femminile, testimoniando la sua profonda ammirazione e rispetto per tutte le donne che hanno incrociato il suo cammino.

Grazie alla sua estrema professionalità e disponibilità siamo riusciti, in esclusiva, ad intervistare il cantautore:

Nelle tue canzoni hai spesso descritto il ruolo delle donne in modo molto intenso e profondo. Qual è il messaggio principale che vuoi trasmettere attraverso le tue parole?

Io parlo di rapporti umani, nelle mie canzoni, e naturalmente l’amore è il rapporta umano più intenso che si possa avere. Quindi mi è capitato spesso di scrivere canzoni su questo tema e quindi sulle donne”.

Come pensi che il tuo modo di parlare delle donne nelle tue canzoni abbia influenzato il modo in cui vengono viste e percepite nella società?

“Credo che la cosa principale, nello stare bene tra le persone, sia ascoltarsi. Gli uomini spesso parlano di donne più di quanto parlano con le donne, e quindi naturalmente questo va creato negli anni una serie di storture. Adesso piano piano mi sembra che ci sia una presa di coscienza in questo senso”.

Credi che le donne siano state un’ispirazione fondamentale per la tua musica e le tue parole? In che modo hanno influenzato la tua creatività?

“Le donne sono di ispirazione dai tempi di Laura con Petrarca o di Beatrice con Dante, per cui sicuramente (come dicevo prima) le sensazioni forti sono le molle che spingono a scrivere una canzone e ovviamente l’amore è la sensazione più forte che noi abbiamo”.

Analizzando la musica e lo sport, ed in particolare al Calcio Femminile, chiediamo ad Enrico la sua opinione sul calcio “al femminile in Italia”? Credi che abbia raggiunto lo stesso livello di popolarità e di interesse del calcio maschile?

“In alcuni paesi credi di Si, afferma il cantautore, anche se esiste ancora in certi luoghi come il mondo islamico, che non mi sembra particolarmente vicino alle istanze femminili: ricordiamo che nell’Islam, dove il mondo “al femminile” è circa il 40% della popolazione, tutto questo è aimè escluso.

Poi per il resto, noi  con la Nazionale dei Cantanti (dove ho l’onore di essere il capo fila di questo gruppo fantastico) siamo stati un po’ i precursori: mi ricordo una partita a San Siro, nel 1985 con Carolina Morace e Betty Vignotto dove perdemmo 2 a 0 e quindi ci rendemmo conto che ai tempi il Calcio al Femminile era ancora una realtà da scoprire, ma i primi che legittimarono questo sport furono i Cantanti.

Pensi che il calcio femminile abbia ottenuto un adeguato supporto e visibilità dai media e dalle istituzioni sportive italiane?

Adesso il livello è molto cresciuto, ci sono paesi come gli Stati Uniti dove il calcio femminile supera come interesse quello maschile, e secondo anche in Italia deve ancora esprimere le sue potenzialità. Io vedo le partite e devo ammettere che c’è molto più gioco di squadra, fisicamente il lancio di 40-50 metri è più una prerogativa maschile, oppure il saltare l’uomo in velocità sono prerogative diverse, ma per le donne questo capirsi e fare gruppo è ancora più importante”.

Hai avuto modo di seguire qualche partita importante del calcio femminile? Se sì, quali sono stati i momenti che ti hanno colpito di più?

“Si, noto una grande differenza (ripeto) tra le gare di 15 anni fa ed adesso. Manca ancora un qualcosa a livello mediatico, ma deve avvenire in maniera graduale, poi come sempre noi italiani viviamo di exploit: per ogni sport è così (vedi Sinner nel Tennis, oppure la valanga azzurra che ha portato tutti a sciare) quindi la svolta sarà quando arriverà un super risultato della Nazionale femminile allora vedrai che le ragazze si interesseranno ancora di più a questo Sport”.

Congediamo Enrico Ruggeri, un procinto di una amichevole di Calcio nel chiedergli come vedrebbe una Nazionale Cantanti al “femminile”?

“Ecco questa è una cosa che certamente accadrà, ci sono già donne cantanti o artiste che giocano bene: esempio la Capotondi, che aveva esordito in campo con noi, e noi abbiamo visto giocare artiste del calibro di Alessandra Amoroso che è già una forte realtà; vedrai che questo accadrà!”.

 

Serie C: oggi Accademia SPAL-Padova valida per la 16a giornata del girone B

Credit Photo: LND - Lega Nazionale Dilettanti

La Serie C femminile torna in campo oggi con il match Accademia SPAL-Padova (girone B) per disputare la prima giornata di ritorno, alle ore 14.30. La gara si giocherà al comunale di Vigarano Mainarda e sarà diretta da Francesco Masi di Pontedera e dagli assistenti Nicola Reggiani di Finale Emilia e Rocco Cagnazzo di Modena.

La compagine ferrarese cerca punti essenziali per risalire la classifica e abbandonare la zona playout. Tra le mura di casa della Spal non si assiste a una sconfitta addirittura dallo scorso anno, quando il Vicenza Calcio Femminile espugnò il Vigarano Mainarda nella 9a giornata di campionato.

Reduce da un pareggio in trasferta contro il Chieti Femminile, il Padova ha solo una lunghezza di vantaggio sulla Spal. L’ultima vittoria in trasferta delle padovane è stata contro le avversarie dello Jesina Femminile alla 10a giornata di campionato, grazie a un gol nel primo tempo di Nicole Ciavatta.

 

 

Le Olimpiadi di Parigi 2024 scrivono la storia: “Le mamme atlete potranno allattare durante i giochi”

Il 2024 è l’anno delle Olimpiadi di Parigi 2024, un evento mondiale che valica i confini dello sport e degli appassionati delle singole discipline. I migliori atleti di tutto il mondo si sfideranno per due settimane per mettersi al collo la medaglia d’oro, simbolo della vittoria, e scrivere il proprio nome nell’Olimpo dello sport.
Le mamme atlete che partecipano alle Olimpiadi di Parigi avranno a disposizione delle stanze per allattare e stare con i loro bambini, duranti i giochi. È questa la news più significativa, aggiungerei epocale, che arriva dopo una lunga campagna di sensibilizzazione sui bisogni delle famiglie degli sportivi.
Le stanze per le mamme che dovranno allattare i loro futuri atleti, che sono state riservate all’Hotel Pleyel di Saint-Denis, vicino al Villaggio Olimpicom potranno essere utilizzate dalle atlete per dormire con i loro neonati, oppure dai loro partner poiché i pass per l’ingresso dei bambini nel villaggio sono molto limitati. Inoltre, nella stessa struttura sarà allestita un’area family di 100 mq, dove i genitori – atleti e staff – potranno trascorrere del tempo con i loro piccoli, con un costo totale stimato di € 40.000.
La regola del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) rimane, però, invariata: nessuna persona non accreditata può dormire nel villaggio. Dato che gli appartamenti del villaggio ospitano da sei a otto atleti, gli organizzatori sostengono che la presenza di bambini molto piccoli non è possibile nelle zone in cui sono richiesti concentrazione e recupero. Tuttavia, questa novità si deve alla campagna, condotta da molte atlete.
Astrid Guyart, segretaria generale del Comitato Olimpico francese, ha dichiarato: “È senza precedenti ed è qualcosa che vogliamo diventi permanente, quindi non è una tantum perché sono le Olimpiadi di Parigi”. E ha proseguito dicendo che “la società sta cambiando ed è necessario, sempre di più, preservare le esigenze delle famiglie, per garantire agli atleti la concentrazione per esibirsi”.

Giada Traverso, Baiardo: “Il gruppo? La mia seconda famiglia. L’obiettivo rimane la salvezza”

Credit Photo: Fazzari&Ramella

L’Angelo Baiardo torna stordito dal match disputato domenica contro le fiorentine della Rinascita Doccia: una sconfitta non larga (1-0) ma di rilievo quella incassata, viste le poche giornate mancanti prima della fine della stagione.
La formazione ligure ci aveva ben sperato di ottenere qualcosa, sia per la classifica che per l’umore: le precedenti sfide hanno evidentemente acceso i riflettori sulle possibilità della squadra, in grado di tenere testa anche alle più ostiche del cammino in C, ma il referto della compagine sottolinea ancora una volta gli accorgimenti da attuare per poter avere la meglio nell’immediato.

È tempo di voltare pagina poiché il campionato deve proseguire, senza però staccare i piedi dalla strada che porta verso la salvezza.
Ne abbiamo parlato con Giada Traverso, difensore leva 1999 interno alla forza neroverde che ci ha, inoltre, svelato le chiare aspirazioni per l’attuale viaggio in équipe.

Benvenuta Giada! È trascorso ormai un anno e mezzo dal tuo esordio in maglia neroverde avvenuto in occasione della bellissima partita di Coppa contro lo Spezia, che ti vide, tra l’altro, trovare la prima rete stagionale: a distanza di tutto questo tempo come ti senti, come valuti il tuo percorso e che Baiardo trovi attualmente?

Il mio esordio in maglia neroverde è impossibile da dimenticare: ricordo di essere arrivata proprio pochi giorni prima della gara e quel gol ha racchiuso tutta la voglia di mettermi in gioco e di iniziare un percorso importante.
La Giada di un anno fa e la Giada di ora sono completamente diverse; sento di essere maturata, anche in termini di consapevolezza, sia singola che di squadra. Quest’ultima è cresciuta sempre di più, mettendosi in gioco con realtà più grosse e facendosi sempre valere.

Come lo scorso campionato disputato, quello in corso ci sta dando la possibilità di migliorare giorno dopo giorno, grazie anche allo sviluppo incredibile che sta avendo il mondo del calcio femminile.

Molassana, Ligorna, Campomorone, Genoa: squadre che fanno parte del tuo bagaglio calcistico. In che modo tali esperienze passate hanno formato la Giada di adesso?

Sono arrivata al Molassana all’età di 13 anni, mi sono trovata a giocare in squadra con ragazze di 30 anni mentre ero la più piccola. Ogni allenamento o partita per me era motivo di crescita e sia le compagne che il mister mi hanno insegnato tanto: sono persone che porterò per sempre dentro.

Sono riuscita, poi, ad arrivare a vestire i colori del Genoa e per me è stato molto importante; tifo Genoa dalla nascita, andavo perfino allo stadio con mio papà a vederla. Aver avuto la possibilità di indossare questa maglietta rimane una soddisfazione che mi ha regalato molta maturità e professionalità, aspetti che ancora oggi cerco di portare con me.

Apporto difensivo di ruolo, nonché vice capitano della squadra: un ruolo assai importante che probabilmente richiede una responsabilità maggiore. In che modo dinamica e cultura dell’insieme contribuiscono al tuo “successo” in campo? E tu, invece, hai delle metodologie che puntano al successo del team?

Devo ringraziare società, dirigenti, mister e compagne: è grazie a loro se sono vice capitano e per me è una enorme gratificazione.
Tengo molto al gruppo, ormai è la mia seconda famiglia.
In campo, e non solo, cerco sempre di aiutare ed essere a disposizione: capita di trovarsi in difficoltà, per un motivo o per un altro, e penso che la cosa migliore in questi casi sia porgere una mano e sostenersi a vicenda!

Questa domenica purtroppo è arrivata una sconfitta davanti alla Rinascita Doccia: ciò non ha permesso di riscattare la parità a reti inviolate della prima parte stagionale contro la stessa. Il tuo parere sulla prestazione? Cosa si poteva fare di più, secondo te, per evitare il risultato in difetto?

È stata una giornata particolare, abbiamo commesso errori e ne siamo consapevoli. Purtroppo non ci sono riuscite diverse cose, ci siamo fatte prendere dall’ansia di dover far risultato ed e andata così; ad ogni modo non ci abbiattiamo per niente, anzi, abbiamo già la testa alla prossima.

Recente sconfitta a parte, in questo girone di ritorno avete mostrato grandi passi in avanti, riuscendo a non abbassare la guardia anche davanti alle più forti come nel caso del Moncalieri. La zona play-out dista ancora qualche punto: troppo, secondo te, o la salvezza è ancora un obiettivo possibile?

Riprendo il discorso fatto prima: conosciamo le nostre capacità, non siamo da sottovalutare. Abbiamo ottenuto dei risultati poco graditi, ma allo stesso tempo acquisito punti fondamentali contro squadre altrettanto importanti. Il nostro obiettivo resta sicuramente la salvezza e non sarà una sconfitta a toglierci le speranze!
Possiamo ottenere grandi risultati e la nostra esponenziale crescita non fa che confermarlo.

A proposito di salvezza e permanenza in categoria, cosa si dovrà attuare ora per il suo raggiungimento senza ulteriori patemi?

Per rimanere nella categoria e raggiungere il nostro obiettivo non ci resta che lavorare tutte insieme, proprio come stiamo facendo. Non dovremo lasciare che l’ansia prenda il sopravvento: giocheremo come sappiamo, solo così i risultati arriveranno.

Questo fine settimana ospiterete il Monterosso. Cosa ti aspetti? Stessa formula d’andata o farete diversamente?

Domenica sarà una gara difficile, come tutte quelle che ci si presentano davanti in questo girone.
Abbiamo una grande voglia di fare risultato e tornare a festeggiare: per questo, consapevoli dei mezzi che abbiamo, la stiamo preparando al meglio.

Quali sono oggi le tue aspettative per il futuro individuale, in che modo vorresti vivere il prosieguo della competizione e quale è il tuo augurio per il miglior prosieguo del campionato?

Il mio primo pensiero è quello di raggiungere l’obiettivo salvezza ed aver la possibilità di costruire qualcosa di importante con questa società.
Mi auguro di poter festeggiare insieme alla mia squadra e di toglierci insieme molte soddisfazioni!

Si ringrazia Giada Traverso e la società tutta per la gentile concessione.

1. Liga Žen: il calendario della fase playoff e playout

La 1. Liga Žen si è fermata per la pausa Nazionali, e prima di approcciare la fase decisiva del campionato, disputerà le semifinali della Coppa FAČR. Domenica alle 15 si giocherà Slovan Liberec-Slovácko, alle 17:30 il derby Sparta Praga-Slavia Praga. Nel frattempo, la Federazione ha diramato il calendario della seconda fase del campionato. Quella playoff stabilirà la squadra campione, che si qualificherà ai preliminari della prossima Champions League assieme alla seconda classificata. Quella playout stabilirà l’unica retrocessione in 2. Liga.

1. LIGA ŽEN: CALENDARIO FASE PLAYOFF

1ª giornata (20/04/2024)

Sparta Praga-Slovácko

Slavia Praga-Slovan Liberec

2ª giornata (27/04/2024)

Slavia Praga-Sparta Praga

Slovan Liberec-Slovácko

3ª giornata (04/05/2024)

Sparta Praga-Slovan Liberec

Slovácko-Slavia Praga

4ª giornata (11/05/2024)

Slovácko-Sparta Praga

Slovan Liberec-Slavia Praga

5ª giornata (18/05/2024)

Sparta Praga-Slavia Praga

Slovácko-Slovan Liberec

6ª giornata (25/05/2024)

Slavia Praga-Slovácko

Slovan Liberec-Sparta Praga

1. LIGA ŽEN: CALENDARIO FASE PLAYOUT

1ª giornata (20/04/2024)

Lokomotiva Brno-Baník Ostrava

Viktoria Plzeň-Pardubice

2ª giornata (27/04/2024)

Viktoria Plzeň-Lokomotiva Brno

Pardubice-Baník Ostrava

3ª giornata (04/05/2024)

Lokomotiva Brno-Pardubice

Baník Ostrava-Viktoria Plzeň

4ª giornata (11/05/2024)

Baník Ostrava-Lokomotiva Brno

Pardubice-Viktoria Plzeň

5ª giornata (18/05/2024)

Lokomotiva Brno-Viktoria Plzeň

Baník Ostrava-Pardubicr

6ª giornata (25/05/2024)

Viktoria Plzeň-Baník Ostrava

Pardubice-Lokomotiva Brno

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