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Matteo Pachera, coach Hellas Verona: “Sfida complicata contro una delle squadre più forti del campionato”

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Vigilia della 23a e ottava giornata del girone di ritorno del campionato di Serie B Femminile per l’Hellas Verona Women, che scenderà in campo domani – sabato 30 marzo (ore 12.30) – al ‘Sinergy Stadium‘ contro la Ternana. La partita, come di consueto, sarà trasmessa in diretta streaming gratuita sul canale YouTube di Be.Pi TV.

Le ragazze gialloblù vogliono dare seguito alla vittoria ottenuta domenica scorsa contro l’Arezzo, cercando di riprendersi subito il quinto posto in classifica ora occupato del Chievo. Quella contro la Ternana non sarà una partita semplice, visto che la formazione umbra occupa attualmente il secondo posto in classifica e lotta assieme a LazioCesena Parma per ottenere la promozione in Serie A. Nell’ultima partita le rossoverdi hanno incassato una sconfitta per 0-1 contro le crociate del Parma, stesso risultato della giornata precedente quando le ducali superarono proprio per 0-1 il Verona.

La partita d’andata, ottava del campionato, ha visto il Verona cedere il passo per 2-0 alla Ternana, in una partita che fu però molto combattuta fino all’ultimo minuto.

Queste le parole di mister Pachera alla vigilia del match: “La Ternana è una delle squadre più forti del campionato e lo dice anche la classifica. È una squadra molto fisica in tutti i reparti, che gioca ad altissima intensità dal primo all’ultimo minuto. Preferiscono il gioco verticale a quello palleggiato, e siamo sicuri che sarà una partita molto complicata e difficile. Come sempre cercheremo di fare il nostro gioco esprimendo le nostre qualità, magari cercando di correggere gli errori che abbiamo commesso nelle partite precedenti, perché questo deve essere il nostro principale obiettivo. Per riuscirci dobbiamo prepararci bene e provare a giocare la partita a viso aperto”.

San Marino Academy, c’è il Genoa prima di Pasqua. Manzetti: “Fondamentale fare bene”

Credit Photo: Pierangelo Gatto - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Il Genoa ha iniziato molto presto ad occupare i pensieri delle Titane dopo le celebrazioni della ritrovata vittoria contro il Ravenna. Questo anche perchè, rispetto al solito, c’è stato un giorno in meno per preparare l’impegno con le Rossoblù. La Pasqua impone infatti al calendario della Serie B di concentrare al sabato le gare della 23° giornata, con l’eccezione del big match fra Cesena e Lazio che si disputerà invece al venerdì. Barbieri e compagne non si sono adagiate sugli allori, è vero; tuttavia l’onda lunga dell’entusiasmo per i tre punti di San Zaccaria può risultare una preziosissima alleata per fronteggiare al meglio una squadra forte come quella ligure. “Ci stiamo allenando con il morale più alto rispetto alle settimane precedenti – fa sapere Aurora Manzetti –  Ora la classifica ci permette di respirare un po’ e stiamo cercando di trasformare tutto questo in un vantaggio. Naturalmente siamo consapevoli che nulla è scritto: siamo tutte lì a giocarcela e non dobbiamo esagerare con la calma. Il tempo stringe e ogni partita è importante. Ovviamente lo è anche quella con il Genoa, un avversario tosto e di grande qualità. Dovremo dare il massimo per procacciarci dei punti preziosi. L’obiettivo resta quello di mettere ancora più distanza fra noi e la zona retrocessione.”

In effetti le Titane hanno lasciato momentaneamente la zona ma non ancora la lotta retrocessione. Che continua ad essere più serrata che mai e che si infiammerà ulteriormente dopo le due settimane di sosta: al rientro, infatti, il gruppo biancoazzurro dovrà sfidare, in serie, Res Roma, Pavia Academy e Freedom“Dopo il Genoa avremo tre scontri diretti, uno dopo l’altro –  prosegue Manzetti – Sarà importantissimo arrivarci in una situazione di classifica favorevole e cercare di chiudere il discorso. Anche in funzione di questo ci è richiesto fare bene già con il Genoa. Poi dovremo dare il massimo in quelle settimane per poterci regalare un finale di stagione da vivere con meno ansie.”

La stretta attualità, però, parla di una tensione e di una concentrazione da mantenere sempre al massimo. “Credo che con il Ravenna abbiamo rischiato un po’ troppo – ammette la classe 2005 – Dobbiamo imparare ad essere più sicure di noi stesse, ad aiutarci e ad essere aggressive nei momenti in cui la partita ce lo richiede. L’aspetto mentale è essenziale: da quel punto di vista siamo state un po’ altalenanti ed è sempre più importante, per noi, trovare la costanza. Si è visto anche con il Ravenna: in alcune fasi di gioco abbassiamo l’intensità. Ecco, è questo che non deve accadere.”

Aurora è una delle note più liete di questa stagione. Promossa dalla Primavera alla Prima Squadra, ha dimostrato una personalità e un’affidabilità che le hanno fatto saltare ben poche partite da settembre ad oggi. Contro il Ravenna era titolare nella difesa a tre, un sistema che lei gradisce particolarmente: “Mi piace molto giocare in una difesa a tre. Del resto non è una novità per me: lo facevo anche ai tempi delle giovanili della Juventus. È un sistema che mi fa sentire più sicura, anche per via del fatto che, in fase di non possesso, si abbassano gli esterni e passiamo a cinque. Tatticamente mi è richiesto, in determinati momenti della partita, di scivolare terzino e anche questa è una situazione in cui mi trovo molto a mio agio.”

San Marino Academy – Genoa Women si gioca sabato 30 marzo, eccezionalmente alle 12:00. Il campo di gioco è sempre quello di Acquaviva. La diretta, con telecronaca, sarà disponibile sul canale YouTube di Bepi.TV.

Alle 18.30 l’Arena Civica si illumina per Inter-Roma. Le nerazzurre sognano la rimonta Champions guidate dalle ex del match

Credit Photo: Francesco Passaretta - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Prima della sosta per gli impegni delle nazionali, con l’Italia di Andrea Soncin attesa dalle prime due gare di qualificazione ad EURO 2025 contro Paesi Bassi (5 aprile) e Finlandia (9 aprile), la Serie A eBay scende in campo per la terza giornata delle poule scudetto e poule salvezza. Stasera i riflettori illumineranno l’Arena Civica di Milano, che alle 18.30 farà da cornice al big match tra Inter e Roma (diretta su DAZN, Rai Sport e Rai Play). Domani alle 15 andrà in scena il confronto tra la Juve e Fiorentina, con le padrone di casa intenzionate a blindare il secondo posto. Nella parte bassa della classifica le due gare – in programma sempre domani – saranno Napoli-Sampdoria e Como-Milan.

Il weekend di Pasqua si aprirà con l’appuntamento più atteso. La capolista viaggia a ritmi spaventosi ed è reduce da sette vittorie di fila, le ultime quattro ottenute senza subire reti, ma le nerazzurre hanno vinto l’ultimo confronto e, dopo il netto 3-0 ottenuto al Viola Park, andranno a caccia del bis per continuare a sognare la rimonta Champions (parteciperanno alla competizione le prime tre classificate, ndr). Per riuscirci, Rita Guarino si affiderà alle ex giallorosse Agnese Bonfantini e Annamaria Serturini, che stanno attraversando un grande momento di forma: la 23enne di Verbania è andata a segno nella sfida vinta 2-0 a fine gennaio – unico ko delle giallorosse nel 2024 – e ha trovato il gol anche domenica scorsa, la sua collega di reparto, arrivata dalla capitale a gennaio, ha ritrovato continuità ed è finita nel tabellino delle marcatrici nelle ultime tre gare.

In casa Roma l’osservata speciale sarà la centrocampista Manuela Giugliano, intenzionata a mantenere la vetta della classifica marcatrici. Insieme a lei, a quota 9 reti, c’è Cristiana Girelli, pronta a guidare l’attacco bianconero contro l’undici di Sebastian De La Fuente, che vuole interrompere la striscia di tre sconfitte consecutive per mantenere a distanza di sicurezza l’Inter, che insegue le toscane con 9 punti di ritardo.

La poule salvezza sarà invece animata dai 90’ in programma domani alle 12.30 al ‘Piccolo’ di Cercola. Il Napoli affronterà una Samp in stato di grazia con l’obiettivo di centrare i tre punti che permetterebbero alle calciatrici di Biagio Seno di allungare sul Pomigliano, mettendo una seria ipoteca sul penultimo posto e, di conseguenza, sullo spareggio con la seconda di Serie B. Le blucerchiate, che non hanno mai perso in campionato con le campane, andranno a caccia del terzo successo di fila guidate da Tori Della Peruta, attaccante della Nazionale Under 23 che ha in questa stagione ha realizzato 6 reti in 6 presenze. Alle 18 sarà la volta di Como-Milan: le lariane non vincono davanti ai propri tifosi da sette turni (peggior striscia da quando milita in Serie A), le rossonere invece stanno vivendo il loro miglior momento stagionale (3 successi di fila).

Lazio Women a Cesena per continuare a volare in testa alla classifica, verso il big match della serie B

Credit Photo: Andrea Vegliò - FC Cesena

L’Aquila osserva dalla vetta le avversarie sotto di lei. Il Cesena, tuttavia, ha inflitto l’unica sconfitta stagionale della Lazio Women e vive un momento di forma magico. La Serie B femminile tornerà in campo domani con il big match tra Cesena e Lazio che aprirà la 23a giornata. Una vera svolta per la stagione: le bianconere potrebbero tornare a meno uno delle biancocelesti in caso di vittoria. Entrambe le squadre sono reduci da una vittoria e si apprestano ad affrontare una gara davvero importante prima della sosta per le Nazionali.

Cesena: bissare il successo dell’andata in trasferta

Il Cesena ha festeggiato domenica la vittoria con la Res Women davanti al pubblico dell’Orogel Stadium: un netto 3-0 per le bianconere, che si sono avvicinate alla Ternana. Le ragazze di Alain Conte arrivano al match con la Lazio forti di tre vittorie consecutive, 13 gol segnati e solo uno subito.

“Sono partite che si preparano da sole. Non è decisiva secondo me, ma ce la giocheremo al massimo”, queste le parole di motivazione di mister Conte al termine della gara di domenica. Proprio per questo vincere avrebbe un duplice valore per le romagnole: in primis vorrebbe dire aver battuto la Lazio sia all’andata che al ritorno, poi avvicinarsi alla vetta ed infine darebbe ulteriore morale ad una squadra che è già oltre le proprie aspettative.

All’andata erano state Sofieke Jansen e Gaia Lonati a regalare la vittoria al Cesena: la prima aveva sbloccato la gara alla mezz’ora del primo tempo, mentre la classe 2004 aveva concluso un contropiede perfetto regalando i tre punti alla sua squadra. Era stato un match di grande attenzione anche da parte della retroguardia romagnola, che aveva chiuso gli spazi alle attaccanti biancocelesti. Nelle ultime tre partite sono andate in gol più volte le tre migliori marcatrici della squadra: Sechi (14 in totale), Jansen (12) e Lonati (8).

Lazio: vendicare la sconfitta dell’andata e continuare a vincere

L’unica sconfitta in campionato della Lazio porta il nome del Cesena: il 19 novembre 2023, dopo sette vittorie consecutive, le ragazze di Gianluca Grassadonia si sono fermate. Nel girone di ritorno, le biancocelesti hanno finora avuto un percorso positivo e costante: sei vittorie e un pareggio con il Genoa. Risultati che uniti alle prestazioni dimostrano la forza di una squadra che atleticamente è di un livello altissimo e non vuole farsi scappare la possibilità di tornare in Serie A. Nella scorsa stagione fatale era stato il ko alla quart’ultima giornata con il Napoli per il primo posto nel girone e l’accesso sicuro alla Serie A, fino a non superare il playoff promozione contro il Pomigliano Calcio Femminile.

Quest’anno l’obiettivo è stato chiaro fin da subito e le biancocelesti hanno dimostrato sul campo la propria potenza. Il punto di forza della squadra rimane la difesa che ha subito solo 12 reti in 22 partite, lasciando la porta inviolata in ben 13 occasioni. I gol siglati sono 57, undici in meno della Ternana, che ha una differenza reti migliore (51 contro 45), data la maggior concretezza realizzativa (68 gol fatti).

La Lazio vanta una rosa molto lunga e diversi ricambi per ogni posizione: domenica contro la Freedom, il mister ha fatto rifiatare Reyes in difesa, Eriksen e Colombo a centrocampo. Inoltre nel mercato invernale, il club biancoceleste ha chiuso due colpi di mercato davvero importanti: Greta Adami dal Milan e la danese Maria Hovmark. Due innesti cruciali per la rosa di Grassadonia: la centrocampista italiana ha sbloccato il match con il Bologna, mentre l’attaccante danese ha segnato la rete della vittoria contro il Brescia e quella del poker la scorsa domenica. Senza tralasciare le prestazioni di Giuseppina Moraca: l’attaccante è la migliore marcatrice della Lazio con ben 12 reti ed è in grado di segnare in qualsiasi modo.

Una partita, quella di venerdì, che segnerà la stagione, ma sarà solo uno degli step verso l’ultima di campionato il 19 maggio. Il match sarà visibile dalle ore 14.30 sul canale Youtube di Be.Pi Tv.

Elena Coriale, in arte ‘Hevnokat’, videogiocatrice professionista di eSport: “Il mondo dell’eSport è difficile, soprattutto per una donna, ma allo stesso tempo è emozionante poterne scrivere la storia”

La passione di Elena Coriale, conosciuta tra i gamer e nel mondo dello streaming con il suo nickname Hevnokat, è da sempre il calcio. Grazie a suo papà, super tifoso, e all’ambiente domestico, l’amore per il pallone è da sempre presente, estendendosi al più moderno settore del gaming e dei videogiochi. Grazie alla sua competitività, è diventata una videogiocatrice professionista di Fifa. È stata la prima donna a vincere due competizioni sul titolo di EA Sports e da due edizioni è caster del torneo ufficiale della Lega Serie A.

Per la rubrica ‘A pranzo con l’ospite’, la redazione di Calcio Femminile Italiano ha avuto il piacere di fare due chiacchiere con Elena Coriale o, se preferite, Hevnokat.

Ciao Elena. Come descriveresti lo stato attuale degli eSport in Italia? È un settore in crescita e quali sono alcune tendenze degne di nota che hai osservato?

“Il settore eSport in Italia è senza dubbio in crescita, seppur stia vivendo un periodo di calo a livello numerico post pandemia. I soggetti coinvolti sono milioni, tra spettatori, pro player, team, e qualsiasi altra figura coinvolta che gravita attorno alle competizioni. Negli ultimi anni, il lavoro del “dietro le quinte” sta sicuramente puntando alla crescita del settore attraverso iniziative ed investimenti da parte di team, società sportive e sponsor, che iniziano a comprendere il reale valore culturale ed economico del settore”.

Che ruolo svolgono le istituzioni educative nel coltivare il talento e promuovere la crescita all’interno dell’ecosistema italiano degli eSport?

“Purtroppo il tema delle istituzioni educative resta ancora un tasto dolente, in quanto il coinvolgimento delle stesse non rientra ancora in un “metodo” facilmente applicabile. Essendo però un settore in crescita, anche la ricerca di formazione ed informazione è proporzionale. Per fare un esempio, proprio durante questa stagione è nata la eSerie A TIM Academy, un progetto parallelo ideato da Lega Serie A nel quale svolgo il ruolo di host, volto a creare un bacino di utenza che possa essere formato ed educato su più fronti, sia con delle lezioni teoriche che pratiche. Penso sia la chiave fondamentale per le nuove generazioni”.

Puoi raccontarci la tua routine di allenamento e la preparazione per tornei o gare?

“Avendo un passato da ex pro player, posso affermare che l’allenamento sia uno dei punti fondamentali per il successo di un giocatore. Questo comprende non solo il classico allenamento pratico al quale si pensa in automatico, ma tutta una serie di preparazione mentale e non. Riuscire a imparare a controllarsi è importantissimo per riuscire a gestire le emozioni, che possono essere non sempre positive. Stesso discorso vale per l’allenamento della concentrazione, della vista e ultimo ma non per importanza l’allenamento fisico e l’alimentazione. C’è anche tanto studio dietro, partendo da quello del gioco stesso fino a quello degli avversari e di tutte le tattiche. Sono tutti fattori che si legano fra loro attraverso un sottile equilibrio, che può originare la formula perfetta per diventare campioni”.

Puoi condividere un momento particolarmente memorabile o significativo della tua carriera negli eSport?

“Ad oggi potrei raccontare tantissimi episodi memorabili della mia carriera, che è stata davvero variegata avendo ricoperto più ruoli. Sicuramente essere stata nominata da Forbes come la miglior donna del 2023 in ambito games rimarrà una delle emozioni più grandi e ricche di orgoglio, così come l’essere entrata a far parte del mio team EXEED, che è sicuramente uno dei migliori in Italia. Potrei elencarne altri, tra cui l’aver vinto due campionati italiani femminili, essere entrata a far parte del creator network di EA, essere stata la prima donna caster della eSerie A TIM (campionato ufficiale organizzato da Lega Serie A) e tanti altri ancora. Il mondo dell’eSport è difficile, soprattutto per una donna, ma allo stesso tempo è emozionante poterne scrivere la storia”.

Per concludere, quali sono i tuoi pensieri sul futuro degli eSport per le giocatrici e quali cambiamenti ti piacerebbe vedere nel settore per sostenere la loro crescita e il loro successo?

“Sulle quote rosa, come dico sempre, ci sono ancora tanti muri da abbattere.
Rispetto a tanto tempo fa però, molte organizzazioni si stanno muovendo per promuovere il movimento, sia con lo sviluppo di team totalmente femminili, che competizioni o eventi.
Seppur rispetto allo sport “reale” in questo settore non ci siano differenze riguardo alle abilità psico-fisiche, ad oggi promuovere questo movimento è importante più che altro per sensibilizzare il pubblico e creare le basi per una vera e propria integrazione. Potremo dire di aver vinto la nostra battaglia quando queste notizie non faranno più rumore, ma ad oggi è importante continuare a percorrere questa strada”.

La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Elena Coriale per aver gentilmente scelto di condividere la sua esperienza con i nostri lettori.

La bandiera azzurra sventola nel segno di Carolina Morace, la prima pioniera rosa nella Hall of Fame

Non le conta con esattezza, ma sono più di 500. Nemmeno Carolina Morace stessa riesce a enumerare tutte le reti realizzate durante la sua carriera calcisitica. Più semplice, invece, contare i centri con la maglia della Nazionale azzurra: 105 gol in 150 presenze; e come se non bastasse, è stata 12 volte capocannoniere in Serie A e ha vinto 12 scudetti in 8 città.

La storia di Carolina Morace comincia a Venezia in un complesso residenziale della Marina Militare; suo papà Ignazio è un ufficiale e Carolina passa le giornate in uno dei campi da calcio sotto alla loro abitazione. L’unica bambina, poichè sua sorella Monica rinuncia al pallone dopo essersi rotta un dito in porta. Le partite di calcio finiscono solo quando mamma Norina la richiama dal balcone.

Carolina era forte e si faceva rispettare dai maschietti, che di dispetti, appunto, non gliene facevano di certo. Il fratello, Davide, era uno dei capitani che formavano le squadre scegliendo a turno con il pari e dispari e Carolina veniva sempre scelta per prima.

Il 1975 è l’anno del suo esordio in Serie C. Carolina ha undici anni ed è riuscita a superare un provino con il Ca’ Bianca, grazie a papà Ignazio che conosce la passione della figlia. E su suo suggerimento che Carolina tenta un provino con la squadra che, per caso, un giorno venne ad allenarsi proprio in quel campo da calcio dove lei ama passare i pomeriggi.

La carriera di Morace è appena cominciata. Due anni dopo approda allo Spinea, in Serie B. Poi, a quattordici anni, conquista la Serie A con il Belluno ed esordisce con la maglia azzurra della Nazionale. E il 1978, l’Italia gioca contro la Jugoslavia; l’allora ct Sergio Guenza sostituisce la leggenda Betty Vignotto per l’esordiente Carolina Morace.

L’anno dopo si trasferisce al Verona, la prima delle tante avventure una squadra di  Serie A. Lazio CF, poi A.C.F. Trani 80, con cui vince il primo scudetto a soli vent’anni. E ancora, Lazio CF, Reggiana Calcio Femminile (oggi Sassuolo Calcio Femminile), A.C.F. Milan 82, Sassari Torres Femminile, Aircargo Agliana CF, Verona Calcio Femminile e, infine, Modena Femminile. Gli ultimi due anni da giocatrice, vantano 90 gol in 60 presenze. Carolina ha vinto ovunque sia stata: 12 scudetti, 2 Coppe Italia, 1 Supercoppa Italiana e 12 titoli da capocannoniere in 24 anni di carriera da giocatrice. Smette all’età di 34 anni.

Basterebbero le tappe e i successi della sua carriera con i club per riconoscere in Carolina Morace una delle prime pioniere del movimento calcistico femminile. Ma, come se non bastasse, nel 2014 diventa la prima donna ad essere inserita nella Hall of Fame delle calciatrici italiane. Il premio consegnato da Gianni Rivera a Morace non rappresenta solo un trofeo in bacheca. A un’atleta, una donna, una protagonista con club di serie A e con Nazionale azzurra per la prima volta viene riconosciuta come un’icona del calcio femminile e della Federcalcio. Il movimento femminile compie un passo che catalizza il corso della storia sportiva.

Le bandiere sono sempre meno diffuse nel calcio moderno, l’epoca dei grandi nomi diventati icone dei club di calcio è praticamente tramontata. Ma le bandiere sventolano eternamente. E nel cielo azzurro, il vento soffia incessantemente nel segno di Carolina Morace.

Como Women, Marco Bruzzano non è più l’allenatore delle lariane

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La società Como Women comunica che a decorrere dalla giornata di oggi, 29 Marzo 2024, Marco Bruzzano non ricoprirà più il ruolo di tecnico della prima squadra.
In questi tre anni Marco, nel ruolo di vice allenatore, ha contribuito alla storica promozione in serie A del club lariano e nella sua seconda stagione è stato uno degli artefici della salvezza, obiettivo stagionale. Quest’anno alla sua prima esperienza da allenatore ha contribuito alla crescita del club, che lo ringrazia per il lavoro svolto fino ad ora.
Per concludere la stagione corrente, il club ha nominato Stefano Maccoppi come allenatore provvisorio.
Il Como Women augura a Marco tutto il meglio per il suo futuro.

Arezzo Primavera: Simona Parrini subentra in panchina ad Ilaria Leoni

Credit Photo: ACF Arezzo Calcio

Tramite un comunicato ufficiale, apparso sul sito della Società, l’Arezzo ha informato di aver nominato Simona Parrini quale allenatrice della formazione primavera, in sostituzione di Ilaria Leoni che è approdata alla guida della prima squadra.

“L’Arezzo Calcio Femminile è felice di comunicare che Simona Parrini è la nuova allenatrice della Primavera. Mister Parrini prende il posto di Ilaria Leoni – ora alla guida della Prima Squadra – dopo l’esperienza come vice allenatrice nella prima parte di stagione. A Simona Parrini, da parte di tutta la Società, vanno i migliori auguri di buon lavoro”. Questo il testo completo del comunicato della società amaranto, con il quale si ufficializza il cambio di guida tecnica.

La neo allenatrice, classe 1988, è una ex giocatrice di buon livello con svariate presenze anche nel massimo campionato. Da atleta, ha militato nel Firenze, nel Castelfranco, nell’Empoli e nel Pontedera, tornando poi nella società empolese con l’incarico, prima, di vice allenatrice della formazione primavera e, poi, di responsabile dell’under 17, dove ha vinto il campionato di categoria nel 2021-2022 e per ben due volte la coppa Toscana.

Quindi ha iniziato l’avventura nell’Acf Arezzo, appunto come vice di Ilaria Leoni ed ora, con una tranquilla posizione di classifica ormai ampiamente acquisita in Primavera 1, è stata promossa al ruolo di prima allenatrice.

UEFA Women’s Champions League, il Psg supera il Bk Häcken. Semifinale tutta francese con il Lione

Il gol di potenza di Tabitha Chawinga, lo spettacolare tiro dalla distanza di Korbin Albert e il preciso colpo di testa di Marie-Antoinette Katoto suggellano il 5-1 complessivo del Paris Saint-Germain contro il BK Häcken ai quarti di finale di UEFA Women’s Champions League.

IL BK Häcken scende in campo con l’obiettivo di ribaltare la sconfitta per 2-1 dell’andata: una prospettiva non proprio entusiasmante, visti gli ottimi risultati casalinghi della squadra francese, ma quella svedese non si fa intimorire.

Nelle battute iniziali, le padrone di casa hanno comunque la meglio e sfiorano il gol: all’11’ Amalie Vangsgaard si libera sulla destra e serve Marie-Antoinette Katoto, la cui conclusione in girata viene deviata sul fondo da Jennifer Falk.

Tabitha Chawinga, a segno nel finale all’andata, dimostra ancora una volta la sua potenza e velocità inserendosi in area di rigore e aprendo le marcature al 27′ con una rabbiosa conclusione sul secondo palo.

Guidata dalla 16enne Felicia Schröder e con la pericolosa Rosa Kafaji alle sue spalle, la squadra svedese gioca un calcio pulito senza però impensierire le più esperte avversarie, che continuano a dominare anche nella ripresa.

Falk si oppone e Katoto con una serie di ottime parate ma non riesce a fermare il magnifico tiro dalla distanza di Korbin Albert al 70′. Quattro minuti dopo, Katoto interviene per prima sul cross di Sakina Karchaoui e fissa il punteggio sul 3-0. Il prossimo appuntamento è una semifinale tutta francese contro il Lione, il 20/21 e il 27/28 aprile. Il PSG giocherà in trasferta all’andata.

Formazioni

Paris Saint-Germain: Kiedrzynek; Le Guilly (Elimbi Gilbert 85′), Gaetino, De Almeida, Karchaoui (Ebayilin 90’+2); Geyoro, Baltimore (Fazer 81′), Albert; Vangsgaard (Traore 81′), Katoto, Chawinga (Folquet 90’+2) All.: Jocelyn Prêcheur

BK Häcken: Falk; Wijk, Rybrink, Luik, Junttila Nelhage; Fossdalsá, Curmark (Grant 79′); Bergström (Kosola 72′), Kafaji (Csiki 79′), Jusu Bah (Nildén 72′); Schröder (Larisey 65′) All.: Mak Lind

Cesena-Lazio, oggi lo scontro diretto con vista sulla A. Casadei: “Faremo valere il nostro gioco”. Pittaccio: “Dimostreremo chi siamo”

Photo Credit: Andrea Vegliò - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Due squadre separate da soli 4 punti ma accomunate dallo straordinario cammino di questa stagione e da un unico grande obiettivo: conquistare la Serie A. Domani alle 14.30 andrà in scena lo scontro diretto tra Cesena e Lazio: la terza in classifica ospita la capolista, che all’andata ha perso l’unica partita del suo campionato. “Cercheremo di essere noi stesse e di imporre nuovamente il nostro gioco, i nostri valori e la forza del gruppo”, afferma Elena Casadei, romagnola doc e capitana bianconera. “C’è grande desiderio di rivalsa, vogliamo dimostrare chi siamo e mettere in campo la nostra mentalità per ottenere il massimo risultato”, ribatte Francesca Pittaccio, che ormai da cinque anni è uno dei punti di riferimento dello spogliatoio biancoceleste, con o senza fascia al braccio.

Casa e Pit, così le chiamano le compagne di squadra, sono due terzine, entrambe classe ‘96. Sono loro a raccontarsi alla vigilia della sfida che – a otto giornate dal termine del campionato – potrebbe indirizzare l’appassionante volata promozione, alla quale prendono parte anche Ternana e Parma.

“Sono nata e cresciuta a Cesena ed è sempre stato un onore indossare questa maglia – sottolinea la numero 7 – questa è la mia ottava stagione in bianconero e il legame cresce anno dopo anno, un po’ come nelle storie d’amore: è un pezzo del mio cuore, un legame indissolubile reso ancora più speciale dal ruolo di capitana”. Elena ha iniziato a inseguire il sogno da piccolina, sua madre l’ha iscritta a ginnastica artistica ma non faceva per lei, meglio rincorrere un pallone all’aria aperta insieme ai fratelli – il 16enne Tommaso gioca nelle giovanili del club – e agli amici. Ora i genitori sono i suoi primi tifosi e non si perdono una partita: “Mia madre prepara le torte per le trasferte, papà cerca di essere sempre presente, e quando giochiamo in casa portano in tribuna anche nostro il cane”, aggiunge sorridendo.

Pittaccio ha iniziato a giocare ai tempi dell’asilo, voleva che sua madre la portasse nel campetto che c’era davanti alla scuola e, da quando è riuscita a convincerla, non ha più smesso. “I miei, così come i genitori delle mie compagne, vengono a sostenerci ovunque, non importa dove, sono sempre lì e portano lo striscione che mi hanno dedicato. Sono una parte importante di me e della mia vita, calcistica e non”. La carriera della 24 biancoceleste è iniziata alla Lodigiani e proseguita alla Res Roma con cui nel 2015 ha vinto lo scudetto Primavera, in un ‘dream team’ di cui facevano parte tante giovani in rampa di lancio, come ad esempio Caruso, Simonetti, Di Giammarino e la 15enne Greggi, “che già allora era veramente tanta roba”, dichiara senza esitazioni Francesca, che lo scorso anno ha conseguito il master in management dello sport organizzato dalla scuola dello sport di Sport e Salute. Il passaggio alla Lazio è invece arrivato nel 2019 e due anni dopo – con Morace in panchina – le capitoline hanno centrato la prima storica promozione nel massimo campionato.

Dalle vicende personali, il focus delle due calciatrici si sposta sulle rispettive squadre e sul campionato. La speranza di Casadei è che ‘Romagna mia’, la colonna sonora di questo Cesena, possa risuonare alla fine di ogni match, già a partire da domani: “Chi è del posto, a cominciare dallo staff e dall’allenatore Alain Conte, con cui ho uno splendido rapporto, cerca di trasmettere i valori tipici di questa terra. Le nuove arrivate hanno colto in pieno questo senso di appartenenza ed è molto bello quello che siamo riusciti a creare”. Tra queste, c’è anche la 21enne Martina Sechi (in prestito dalla Fiorentina), top scorer del Cesena con 14 reti e pronta a trascinare le bianconere a suon di gol in questo rush finale. “È cresciuta molto da quando è arrivata, ma deve continuare a impegnarsi e non deve perdere la sua sana incoscienza. Mi auguro che possa imporsi sempre di più e vincere la classifica marcatrici. Facciamo tutte il tifo per lei”.

La 27enne romana, che domenica scorsa ha finito i 90’ con la Freedom indossando la fascia da capitana (“una sensazione bellissima e una grande responsabilità”), ha in testa un solo obiettivo. La scorsa stagione il sogno della squadra svanì nello spareggio con il Pomigliano, ma il gruppo è maturato e non vede l’ora di affrontare gli ultimi ostacoli. Una consapevolezza che trae origine anche dal carisma del tecnico Gianluca Grassadonia. “È un trascinatore, ci ha dato una mentalità che prima non avevamo”, conclude Pittaccio, che essendo scaramantica non vuole sentir parlare di Serie A, preferendo pensare a una gara da alla volta, affrontandole come fossero delle finali. “La Lazio ha una grande storia è vogliamo riportarla dove merita”.

LE ALTRE PARTITE. Dopo il big match del venerdì, la 23ª giornata proseguirà sabato con gli altri sette incontri. Si partirà alle 12 con San Marino Academy-Genoa, mentre alle 12.30 la Ternana è attesa dalla delicata trasferta sul campo dell’Hellas Verona di Rognoni e Shore, che ha appena ricevuto la prima convocazione in Nazionale maggiore. La formazione umbra, reduce dal ko con il Parma, spera di poter approfittare del confronto tra Cesena e Lazio per riavvicinarsi alla vetta. Il programma del turno verrà completato da Freedom-Brescia, Parma-Arezzo, Pavia Academy-Bologna, Res Women-Ravenna e Tavagnacco-H&D Chievo Women. Tutte le gare saranno trasmesse in diretta sul canale Youtube di Be.Pi Tv.

 

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