Home Blog Pagina 1299

Torneo delle Regioni: oggi la finalissima, sarà ancora Emilia Romagna-Lombardia

Dopo i gironi iniziali il Torneo delle Regioni si avvicina di gran corsa al suo atto conclusivo. I quarti di finale e le semifinali dei giorni scorsi hanno decretato, infatti, le due formazioni che si giocheranno oggi, allo “Sciorba Stadium” di Genova alle ore 14:15, l’ambito titolo dell’edizione 2024. In Liguria, infatti, dal 23 al 29 Marzo, con il Patrocinio della Regione Liguria e del Comune di Genova protagonista come Capitale Europea dello Sport 2024, è in programma la manifestazione ormai diventata appuntamento fisso per la Lega Nazionale Dilettanti, organizzatrice dell’evento.

A disputare la finale saranno, come lo scorso anno, ancora Lombardia ed Emilia Romagna. La Lombardia supera per 5-0 Trento: a segno, per le ragazze di mister Cattaneo, Bragagnolo e Gola nel primo tempo e Galdini e Serena Porro, doppietta, nella ripresa. Maggiore equilibrio nella sfida tra Emilia Romagna e Veneto terminata 2-1: a decidere la contesa sono state le due marcature di Dal Brun mentre a poco è servito il sigillo di De Muri sulla sponda opposta.

Semifinali
Veneto-Emilia Romagna 1-2
Lombardia-Trento 5-0

I risultati dei quarti di finale
Toscana-Veneto 2-4 dtr (0-0)
Lombardia-Marche 4-0
Trento-Piemonte VdA 3-1
Campania-Emilia Romagna 0-1

La classifica dei gironi
Girone A: Toscana 7, Piemonte VdA 5, Umbria 4, Basilicata 0
Girone B:  Veneto, Emilia Romagna e CPA Bolzano 5, Lazio 0
Girone C: Campania 7, Marche 6, Sicilia 4, Sardegna 0
Girone D: Lombardia 6, Calabria, Puglia 0
Girone E: CPA Trento 4, Liguria 3, Abruzzo 1

Highlights e reti della prima giornata di NWSL

Dando un’occhiata al tabellino della prima giornata di NWSL, durante la quale il San Diego Wave e il Gotham FC erano a riposo dopo la Challenge Cup, si osserva che nessuna delle sei partite è terminata senza reti e che sono stati segnati ben 24 goal. Si può, dunque, azzardare a riassumere quanto accaduto con l’imperativo di “segnare”.

La prima partita della stagione è stata quella tra Kansas City Current e Portland Thorns nel nuovo CPKC Stadium. Dopo 90 minuti ricchi di emozioni e con occasioni fioccate dall’una e dall’altra parte, l’incontro si è concluso con il risultato di 5 a 4 per le padrone di casa, la cui formazione era ricca di esordienti che si sono rivelate determinanti ai fini della vittoria. Il primo tempo si è chiuso sul 3 a 1 per la formazione ospitante, con le reti segnate da Vanessa DiBernardo, la debuttante Ellie Wheeler e il nuovo acquisto Bia Zaneratto; per il Portland ha invece segnato Sophia Smith, evitando che la sua squadra andasse negli spogliatoi con zero reti.
Nella seconda frazione di gioco, agli altri due goal del Kansas City hanno risposto altrettanti da parte del Portland: quando le atlete del KC Current conducevano la partita sul 5-1, ancora una volta Sophia Smith ha replicato la prodezza del primo tempo, seguita dalla compagna di squadra canadese Janine Beckie, rientrata da un infortunio procuratosi nella scorsa stagione, che ha segnato una doppietta nel giro di venti minuti per provare ad agguantare il pareggio. Dopo il triplice fischio, il Kansas City Current ha vinto contro il Portland per la seconda volta nella sua storia. Le ospiti hanno però dato il tutto per tutto, come si evince osservando il possesso palla, pari al 54% contro al 46 delle padrone di casa, e dal numero di tiri nello specchio della porta, 9, rispetto agli 8 del Kansas City.

Anche il secondo match della giornata non è stato a reti bianche. Il Racing Louisville ha ospitato la formazione dell’Orlando Pride e la partita si è conclusa con un pareggio per 2 reti a 2. L’attaccante del Louisville Elexa Bahr, nuovo acquisto, ha segnato un goal spettacolare al 13° minuto del primo tempo, seguito cinque minuti dopo da quello della compagna Uchenna Kanu. La squadra non ha segnato altre reti nel corso di tutto il resto della partita, e non è riuscita a contenere il desiderio di rivalsa della squadra ospite, che ha prima accorciato le distanze grazie all’autogoal di Elli  Pikkujämsä e ha poi raddoppiato all’86° minuto con la rete di Summer Yates.

La prima partita di domenica 17 marzo è stata giocata a Cary, nella Carolina del nord. La goleada del North Carolina Courage, che ha stravinto con il punteggio di 5 a 1 contro lo Houson Dash, è avvenuta davanti alla sua ex-centrocampista Sam Mewis, ritiratasi la scorsa stagione, a cui è stato conferito il primo Courage’s Ring of Honor, riconoscimento che verrà dato a tutte coloro che contribuiranno al successo della squadra.
Il tiro dal dischetto del difensore del Courage Malia Berkley al 19° minuto del primo tempo ha acceso la miccia delle compagne, e la squadra ha dominato segnando altre 4 reti: la prima, di Haley Hopkins, al minuto 54, la doppietta di Bianca St-Georges al minuto 77 e 86 e l’ultima allo scadere da parte di Dani Weatherholt. L’unico goal delle ospiti è invece arrivato grazie all’autogoal di Kaleigh Hurz.

A seguire c’è stata la sfida tra Utah Royal e Chicaho Red Stars. Lo Utah Royal ha ricominciato il campionato ospitando la formazione del Chicago Red Stars in una vera e propria bolgia a Sandy. A scapito del tifo del suo pubblico e delle numerosi occasioni create, è stata la squadra ospite a prevalere, segnando due reti con Allison Schlegel al e Ava Cook, entrambe nella ripresa. Il portiere del Chicago Alyssa Naeher è stata determinante con le sue parate, e la porta è rimasta inviolata dall’inizio alla fine. Da sottolineare il rientro di Mel Swanson del Chicago dopo un infortunio avvenuto all’inizio della scorsa stagione.

Durante il terzo incontro domenicale, il Reign di Seattle ha cominciato bene il suo cammino in campionato, vincendo di misura in casa sulla formazione del Washington Spirit, che ha anche rimediato un cartellino rosso per Aubrey Kingsbury proprio in zona Cesarini. L’attaccante del Reign Jordyn Huitema si è procurata un calcio di rigore durante il primo minuto di gioco e Bethany Balcer l’ha trasformato nel goal più veloce della stagione. Lo Spirit, sprovvisto di Trinity Rodman, ancora squalificata per colpa di un cartellino rosso rimediato nella scorsa stagione, e con una formazione giovane, è stata contenuta in scioltezza dall’esperta linea difensiva del Seattle.

A chiudere la prima giornata di NWSL è stato il match tra Angel City e Bay. Davanti a 22000 tifosi a Los Angeles, l’attaccante ex-Barça Asisat Oshoala ha scritto il suo nome nella storia del Bay Football Club segnando il suo primo goal per il club al 17°, nonché primo goal nel campionato di NWSL per la formazione californiana. I tentativi della squadra di casa di rientrare in partita sono stati numerosi, ben 19 tiri, di cui 9 nello specchio della porta. Il portiere del BC Bay Lysianna Proulx ha dovuto intervenire molte volte per andare a supporto dei difensori che, a loro volta, l’hanno aiutata a mantenere al sicuro il risultato. “Loro salvano me, io salvo loro. È questo che deve fare una squadra”, ha dichiarato Proulx.

UEFA Women’s Champions League: il Barcellona prenota un posto in semifinale. Finisce 3-1 controllo l’SK Brann

Il Barcellona supera l’SK Brann, nonostante un’altra grande prestazione della squadra norvegese, assicurandosi la sesta apparizione consecutiva in semifinale.

L’SK Brann, dopo la grande prestazione della sfida di andata, sogna di infliggere al Barcellona la prima sconfitta casalinga in questa competizione dalla stagione 2017/18.

Come nella partita di Bergen, le Blaugrana partono subito con grande aggressività, cercando di sbloccare la sfida nei primi minuti.

Il portiere Aurora Mikalsen blocca un tentativo rasoterra della compagna di nazionale Caroline Graham Hansen, poco prima di respingere un colpo di testa pericoloso di Irene Paredes.

Poco dopo, una delle rare occasioni della formazione norvegese, la 18enne Signe Gaupset si libera di Mariona Caldentey e trova lo spazio per tirare, ma non riesce ad impensierire il portiere del Barça Catalina Coll sul primo palo.
Una magia di Aitana Bonmatí sblocca la partita al 24′: Alexia Putellas cerca Esmee Brugts e trova Bonmatí appena fuori area. La centrocampista si coordina e trova un grande sinistro nell’angolo più lontano della rete.

Caldentey sfiora il raddoppio prima dell’intervallo, ma il suo tiro basso finisce al lato del palo.

Graham Hansen dà il via all’azione che porta al secondo gol della squadra di casa. L’attaccante nata ad Oslo entra nell’area di rigore del SK Brann dalla fascia destra e cerca la conclusione. Mikalsen respinge male e Fridolina Rolfö insacca la palla in rete con un tap-in al 56′.

Le norvegesi non si arrendono e riducono lo svantaggio al 70′ con una grande conclusione di Tomine Svendheim che finalizza un’azione corale della squadra di Martin Peter Ho.

Le norvegesi sognano la rimonta e, poco dopo, la subentrata Anna Nerland Aahjem impensierisce la difesa avversaria con una conclusione potente.

Ma sono le campionesse in carica a realizzare il quarto gol della serata, con Patri Guijarro che finalizza all’88’ l’assist di Bonmatí dopo un’ottima incursione sulla fascia di Graham Hansen. La sfida si chiude 3-1 (tot. 5-2) e il Barcellona vola in semifinale dove affronterà il Chelsea il 20/21 e il 27/28 aprile e giocherà in casa all’andata.

Caroline Graham Hansen è stata eletta Visa Player of the Match, secondo gli Osservatori tecnici UEFA: “Il suo posizionamento è stato eccellente e fondamentale per creare occasioni da gol. Le sue capacità di giocare a tutto campo le hanno permesso di essere determinante nelle azioni di attacco e di coprire bene la fascia quando il Brann ha provato ad essere pericoloso.”

Statistiche principali

  • Il Barcellona ha vinto 22 delle ultime 23 partite casalinghe di UEFA Women’s Champions League;
  • le Blaugrana hanno segnato in 38 delle ultime 39 partite di questa competizione;
  • La squadra di Jonatan Giráldez ha esteso a 15 partite la sua striscia di imbattibilità in UEFA Women’s Champions League;
  • Il Barça ha raggiunto le semifinali di questo torneo per la sesta stagione consecutiva, eguagliando il record del Lione di presenze consecutive in semifinali (stabilito tra il 2007/08 e il 2012/13).

Formazioni

Barcellona: Cata Coll; Bronze, Paredes (Torrejón 71′), Engen (Martina 89′), Rolfö; Bonmatí, Walsh, Alexia Putellas (Guijarro 71′); Graham Hansen, Brugts (Paralluelo 71′), Caldentey (Vilamala 84′) All.:Jonatan Giráldez

SK Brann: Mikalsen; Stenevik (Ritter 72′), Østenstad, Tynnilä (Renmark 72′); Kvamme, Kielland (Aahjem 64′), Haugland, Lund (Svendheim 56′); Gaupset, Engesvik (Eikeland 46′); Crummer All.:Martin Peter Ho

Flavia Devoto, Freedom FC Women: “Abbiamo fatto quattro errori e gli abbiamo regalato quattro gol”

L’ultima giornata di campionato ha visto la Freedom FC Women soccombere alla Lazio per 4-0, con la naturale interruzione dei cinque risultati utili consecutivi. Al termine della partita, una delle migliori di questa stagione cuneese, ovvero Flavia Devoto, è intervenuta ai microfoni di Be.Pi TV per esprimere il suo punto di vista sulla prestazione di Roma.

Io invece penso che sì, siamo scese in campo con la testa sicuramente, perché arriviamo da cinque risultati positivi, e volevamo cercare di far bene. Sicuramente non è questa la partita che noi puntavamo a portare a casa, però penso che tutte le partite servono per migliorare, per crescere. Ricominciamo martedì con uno spirito diverso, perché comunque anche oggi (domenica,ndr) abbiamo sbagliato tanto, abbiamo fatto quattro errori, e gli abbiamo regalato quattro gol. Poi sicuramente loro brave, e basta questo“.

Elisa Metti, Rinascita Doccia: “La mia? Visione positiva. Mi piacerebbe raggiungere nuove soddisfazioni”

Credit Photo: Rinascita Doccia

La formazione allenata da mister Bellucci è reduce da due sconfitte consecutive: l’ultima? Quella davanti alla Tharros, che ha anticipato l’attuale periodi di stasi pasquale. Il gruppo lo sa: bisognerà rivedere alcuni atteggiamenti ed essere allo stesso tempo più ciniche e pratiche per invertire la situazione. Non guastano qualità e consapevolezza dei propri mezzi.
Certamente l’obiettivo minimo (o forse massimo) non sfugge alle rossoblù, che, a prescindere dal quattordicesimo gradino a quota 7 punti, non solo puntano al movimento d’arrivo nella prima fila della graduatoria, ma sognano ancora il salto di categoria.
Con estremo piacere ne abbiamo parlato con Elisa Metti, apporto difensivo classe ’99.

Benvenuta Elisa! Il tuo è un percorso che si è consolidato negli anni in maglia Doccia. Quella attuale è una stagione che si sta rivelando di notevole livello, visto il girone, ma, statistica e punti a parte, state affrontando le avversarie a testa alta. Come sta andando? Come giudichi il tuo personale cammino?

Ormai sono tanti anni che gioco con questa maglia e posso dire che per me, come per le altre, il percorso richiede molto sacrificio. Personalmente, essendo arrivata qui da piccola, devo riconoscere una grande crescita all’interno di questa società.

La prima parte di campionato è ormai andata in archivio. Ora una fase di ritorno di fuoco, con dei risultati forse sotto le speranze. A parer tuo cosa vi sta penalizzando?

È vero, i numeri ci remano contro e sicuramente i vari infortuni non aiutano. Mi auguro che in questo ritorno possiamo far vedere la grinta e la forza di cui siamo capaci, senza alibi o ragioni.

Facendo riferimento agli scontri recentemente disputati, Lumezzane prima, Tharros poi…due gruppi relativamente diversi tra loro, ma che hanno dimostrato ancora una volta di poter dare del filo da torcere. Due sconfitte consecutive che vi hanno frenato, ma non del tutto…

Calcisticamente parlando sono due squadre completamente opposte. Contro il Lumezzane siamo scese in campo consapevoli di aver davanti una delle più pronte e più consolidate, e purtroppo non siamo riuscite a dimostrare il nostro potenziale.
La partita con la Tharros, invece, è rimasta aperta fino alla fine; abbiamo dominato e avremmo meritato la vittoria ma, senza voler trovare scuse, il fattore infortuni e assenze ci hanno impedito di raggiungerla; anche l’ingiusta espulsione di una compagna ha fatto il suo: di conseguenza il risultato non ci ha rappresentato al meglio.

La sensazione è quella di una formazione coesa che vuole far tesoro delle cadute. Sarà fondamentale ripartire col piede giusto, anche perché nulla è ancora deciso e i motivi per essere fiduciose non mancano. Che reazione ti aspetti dalla squadra?

Siamo un gruppo meraviglioso e solo insieme potremo rialzarci. Sono certa che la nostra coesione possa essere la chiave per cambiare le sorti a nostro favore. Auguro a tutte noi di arrivare a fine stagione con la convinzione di aver dato tutto.

I punti chiave sanciti dalla mister rimangono. Ora una sosta che potrebbe indubbiamente essere utile per rimarcarli, così da attuare le soluzioni migliori in vista del ritorno in campo previsto il 7 aprile. Che approccio servirà col Baiardo, mettendo in conto la parità a reti inviolate raggiunta contro la stessa in occasione d’andata?

Sarà necessario il giusto approccio mentale durante gli allenamenti di queste settimane. Nessuna partita è facile, ma dipende molto da come le prepariamo. Cercheremo di non lasciare spazi e di essere più pericolose in fase offensiva; stiamo lavorando per questo.

In che modo vorresti vivere il prosieguo della competizione?

Ho una visione positiva per le prossime gare. Spero, sia per me che per le mie compagne, che la tensione e la paura non blocchino il desiderio di riuscita.

Ci aspettano tante piccole sfide e mi piacerebbe raggiungere qualche nuova soddisfazione. Intanto noi continuiamo ad alzare l’asticella; niente è perduto, anzi…tutto il contrario!

Si ringrazia Elisa Metti e la società tutta per la gentile concessione.

Alice Campora, Genoa: “Settimo posto? Possiamo fare ancora meglio. Ai tifosi dico di sostenerci: ci date una grande spinta”

Photo Credit: William Bignone - Genoa CFC

Il Genoa, grazie al 3-0 sul Brescia di domenica, ha ottenuto il suo undicesimo successo in ventidue partite di Serie B e la conferma del settimo posto in classifica, nonché la seconda vittoria di fila dopo il 5-1 al Tavagnacco di due settimane fa.
Due le marcatrici che sono andate a referto nel match vinto contro le bresciane: la prima è Caterina Bargi, autrice di una doppietta, l’altra è Alice Campora. Quest’ultima è una centrocampista nata nel 2001 e indossa la divisa delle rossoblù dal 2020.
La nostra Redazione ha raggiunto Alice, che in questa stagione ha segnato tre gol, per risponderci ad alcune domande.

Alice cosa vuol dire per te essere del Genoa?
«Per me è una grande soddisfazione, un grande onore e un grande orgoglio, perché è rappresento una società di valore e di rispetto, ma soprattutto rappresento la mia città».

Tu che sei una centrocampista quali sono, dal tuo punto di vista, i suoi pregi e i suoi difetti?
«A me piace molto come ruolo e quindi in realtà per me ha tanti pregi, di difetti non riesco a trovarne perché mi piace davvero tanto essere al centro del gioco, ma allo stesso tempo mi dà molte responsabilità».

Il Genoa, dopo ventidue giornate di Serie B, si trova al settimo posto. Secondo te, questo piazzamento è in linea con le tue aspettative?
«Ad inizio campionato c’è stato chiesto di fare ovviamente meglio dell’anno scorso e di ridurre, diciamo, il divario con quelle squadre delle prime posizioni: secondo me, stiamo facendo un buon lavoro e abbiamo ancora otto partite, quindi possiamo fare ancora meglio. Certo, la Serie B ha un livello ancora più alto rispetto a quello che ho vista nella precedente annata, anche se noi, come squadra, ci siamo rinforzate parecchio in questa stagione».

A livello di statistiche, venti dei trentasette punti che ha ottenuto il Genoa sono arrivati in casa. Si può dire che la squadra ha trovato, tra le mura amiche, la sua “miniera d’oro”?
«Sicuramente, quando giochiamo in casa abbiamo sempre il supporto dei tifosi che sono eccezionali e quindi questo ci spinge a fare a dare il massimo e a fare tutto con tutto al meglio, ovviamente anche fuori casa sono venuti a darci una mano».

Parliamo della partita vinta domenica 3-0 contro il Brescia. In che modo si è arrivato a questo successo?
«Ma abbiamo fatto secondo me un ottimo primo tempo e, dal mio punto di vista, potevamo raddoppiare prima rispetto alla fine della partita, però siamo sempre state sul pezzo e i gol sono arrivati proprio per questo, perché non abbiamo mollato, abbiamo resistito ed abbiamo ottenuto un punteggio ottimo».

Per te, nel match contro il Brescia, c’è un’ulteriore soddisfazione, visto che hai messo a referto la tua terza rete stagionale…
«Sono contentissima, perché per una centrocampista fare gol non è scontato, però sono più che altra contenta per la vittoria».

Però, il campionato continua a correre, e il Genoa andrà sabato sul campo del San Marino Academy. Importante sarà non solo provare a vincere, ma anche a prendere meno gol, in quanto la difesa genoana, in trasferta, subisce molte reti: ben ventuno.
«Intanto, non sarà una partita scontata, perché San Marino è una squadra che sta lottando per la salvezza e sappiamo molto bene che, partite contro questi tipi di squadre, sono sempre molto difficili e insidiose: noi la stiamo preparando e proveremo a dare il massimo e a portare ai tre punti. Ovviamente sarebbe perfetto vincerla senza subire alcun gol».

Affrontiamo la Serie B in generale. Qual è la squadra che ti sta impressionando sino a questo momento?
«Se devo dire quella che mi ha più sorpreso più di tutte direi il Cesena che, a inizio campionato, non era partita con le stesse opportunità ma si è rivelata veramente una squadra molto forte».

Chi vincerà quest’anno il campionato cadetto?
«Penso la Lazio, perché credo sia una squadra molto forte, con giocatrici di esperienza e tanta qualità».

Cosa sta mancando al movimento per essere nel novero delle migliori del mondo?
«Penso che la differenza la faccia il fatto che, a livello di investimenti, siamo partiti in ritardo rispetto agli altri Paesi, però in Italia si sta investendo sempre di più e si sta dando sempre più attenzione a questo movimento. Quindi, la mia speranza è quella che un giorno si possa arrivare a quei livelli».

Come sei al di fuori del rettangolo di gioco?
«Sono una ragazza molto semplice e tranquilla. Studio Economia e Commercio, mi devo laureare a luglio e basta questo».

Che obiettivi vorresti raggiungere in futuro?
«La mia speranza è quella di giocare a calcio ancora, perché quello che voglio fare quello che amo e farlo nel Genoa: è la mia prospettiva futura».

Siccome siamo a pochi giorni da Pasqua, ti va di lanciare un messaggio ai tuoi tifosi?
«Continuate a venirci a sostenere nel modo in cui lo state facendo perché ci date veramente, siete il dodicesimo uomo in campo e ci date una grande spinta che ci aiuta a fare bene durante la partita».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Genoa CFC ed Alice Campora per la disponibilità.

La corsara Benfica perde, ma non affonda, ma contro la corazzata Lione deve salutare la competizione

Un Olympique Lione troppo dinamico e fisicamente superiore è l’evidenza che il campo a scritto nella gara di ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Benfica. Infatti dopo aver perso 1-2 a Luz, le Portoghesi avevano un compito molto difficile, ma non impossibile.

Gli ospiti sono entrati in partita preparati e senza paura degli avversari, come avevano già dimostrato all’andata, ma questa volta meno emozionati e con più testa. In un primo tempo molto equilibrato, il Benfica ha avuto la meglio, lasciando preoccupata Sonia Bompastor.

Prima dell’intervallo, un difetto della difesa del Benfica ha permesso a Cascarino di segnare il primo gol della partita. I Reds hanno risposto immediatamente con un gol in contropiede, con un cross di Lucia Alves per Marie Alidou che ha segnato il pareggio (45′) che ha ridato forza e speranza alla squadra di Filipa Patão.

È stato un gol che ha ravvivato la partita e il Lione ha risposto prima del fischio finale, parato da Lena Pauels.

Nella ripresa la mentalità non è cambiata e la squadra portoghese ha continuato a sognare e, soprattutto, a crederci, mostrando ancora una volta un bel calcio, con buoni recuperi palla e cercando spazi per provare a segnare.

Ma al 51′, dopo un buon avvio del Benfica, una corsa e un tiro della solita Cascarino, che nessuno riesce a fermare, regala al Lione il secondo gol e la doppietta del francese che aveva già segnato all’andata.

Il gol ha scosso gli ospiti, ma ha dato loro ancora più slancio e hanno lottato duramente per il pareggio. Un risultato che sarebbe stato più giusto visto quello che hanno fatto in campo entrambe le squadre: ma aimè il gioco del pallone è chiaro, vince chi segna!

Ma la ricerca del gol li ha lasciati sguarniti e hanno finito per subire altri due gol dopo 90 minuti, uno di Diani al 90+1 e l’altro un autogol di Catarina Amado al 90+5′ quando ha provato a respingere la palla. .

È stato un risultato pesante e insignificante nei 90 minuti giocati a Lione, dove il Benfica è stato spesso superiore agli otto volte campioni della competizione.

Anche se i Reds non sono arrivati ​​alle semifinali della competizione, hanno fatto ancora una volta la storia, poiché questa è la migliore prestazione di una squadra portoghese.

Ma dopo un match giocato con questa grinta, di una cosa sono sicura: ” che torneranno più forti la prossima stagione!”.

UEFA Women’s Champions League, Paris Saint Germain – BK Häcken, l’anteprima del ritorno dei quarti di finale

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Paris Saint-Germain e BK Häcken si affronteranno stasera alle ore 21 al Parc des Princes per il ritorno dei quarti di finale di UEFA Women’s Champions League.

Nell’andata a Göteborg, le parigine allenate da Jocelyn Prêcheur vinto 2-1 nonostante una partita combattuta che ha lasciato ancora del tutto aperto il discorso qualificazione.

“Sono un po’ deluso dal risultato. Dobbiamo dimostrare di essere migliori di quanto visto all’andata, soprattutto nel nostro stadio” – le parole del tecnico in vista della gara di ritorno.

Al BK Häcken nel ritorno mancherà l’esterna Anna Anvegård per squalifica, così come al PSG mancherà la terzina destra Thiniba Samoura. Il PSG è imbattuto in tutte le competizioni dopo la sconfitta casalinga per 1-0 contro il Bayern della seconda giornata, e in otto precedenti quarti di finale di Women’s Champions League, è stato eliminato solo due volte.

L’allenatore delle norvegesi, Mak Lind, è ottimista e tranquillo in vista della gara di stasera: “È stato un bene per noi giocare questa partita, ed è solo il primo dei due tempi a disposizione. C’è un’altra partita da giocare e abbiamo sicuramente una possibilità”.

Nel PSG, Jackie Groenen, Lieke Martens e Clare Hunt sono fuori per infortunio, mentre Thiniba Samoura è squalificata. Al BK Häcken manca la squalificata Anna Anvegård, mentre sono assenti anche Stine Larsen, Aisha Masaka e Alexandra Larsson.

La piattaforma di streaming DAZN sta rimovendo il paywall al più grande portfolio di calcio femminile di tutto il mondo, compresa la UEFA Women’s Champions League. Ciò favorirà la crescita degli ascolti e fornirà una nuova dimora virtuale globale per il calcio femminile, offrendo un maggiore accesso alle partite, ai contenuti e alla comunità internazionale del calcio femminile.

Alcune partite sono trasmesse gratuitamente in diretta streaming sul canale YouTube di DAZN in tutto il mondo tranne in Medio Oriente e del Nord Africa (MENA) – dove i diritti includono clip e highlights – in Cina e nei suoi territori.

La diretta YouTube sarà integrata anche nei MatchCenter di UEFA.com e su UEFA.tv per alcune partite di UEFA Women’s Champions League, con gli highlights a seguire dalla mezzanotte CET.

Lina Magull: richiamo in Nazionale per i primi test in vista di Euro 2025

È arrivata la notizia: Lina Magull risulta tra le convocate dal ct Hort Hrubesch per le prime sfide contro Austria ed Islanda in nazionale tedesca.
I due match saranno importantissimi, vista la validità alla qualificazione agli Europei del 2025: si partirà il 5 aprile.

La scelta della centrocampista nerazzurra non arriva certamente a caso: fresca di contratto con la società milanese, la numero 23 continua a distinguersi per capacità tattiche e attitudine da vera leader. Lo confermano i molteplici assist che l’hanno vista protagonista in campionato e, ancor di più, le sei reti su 8 partite disputate da titolare. Una vera e propria colonna portante per la squadra allenata dal tecnico Rita Guarino e trascinatrice evidente anche nella più recente contrapposizione in trasferta contro la Fiorentina, valsa la vittoria in occasione Poule Scudetto.

La calciatrice ha diffuso con orgoglio la lista di cui fa parte attraverso i propri canali social.

Sampdoria-Como Women 1-0 con i dati Panini Digital

Sampdoria-Como Women è terminata 1-0, con la Sampdoria ormai avvicinatasi definitivamente alla salvezza, mai in discussione grazie alle ottime prestazioni della squadra di Mango e alle vittorie importanti negli scontri diretti. Analizziamo, con il solito prezioso supporto di Panini Digital, l’ultimo match delle Blucerchiate.

DATI GENERALI

Come al solito, i dati Panini Digital evidenziano una differenza tra le due avversarie. La Sampdoria infatti, rispetto al Como, ha meno possesso palla (46 a 54, 25’13” contro i 29’15” delle comasche) e meno palle giocate, in questo caso 521 a 575. Leggermente inferiori anche i numeri di passaggi riusciti (320 a 372, percentuale 63% contro il 66,2% delle Lariane) e di giocate utili, 100 a 121, percentuale 19% contro il 21%. Per il recupero palla, la squadra di Mango eccelle in quelle recuperate effettive (52,3% contro il 47,7%), quella di Bruzzano nelle palle recuperate temporanee (28% contro il 25,1% delle Doriane).

CONCLUSIONI

La Sampdoria e il Como effettuano lo stesso numero di tiri, 13. Le Lariane ne effettuano 5 dentro, contro il 2 della Sampdoria, che però segna. 4 occasioni Doriane e 5 Comasche a completare questo dato. La maggior parte delle conclusioni Blucerchiate arrivano principalmente su azione, ben 7 volte, e in 5 opportunità da sviluppi di calci piazzato, che invece è la predominanza delle occasioni Lariane (6), che superano le avversarie anche in occasioni costruite direttamente su calcio piazzato (3 a 1), ma ne combinano solo 4 su azione. Interessante il dato sull’andamento dei tiri nel tempo. Per Mango, la maggior parte delle conclusioni arrivano tra il 10′ e il 25′ (i dati Panini Digital ne contano 5), per Bruzzano tra il 35′ e il 55′ (sempre 5). Ne capiteranno anche quattro tra il 65′ e l’80’. Per le genovesi, tre opportunità tra il 46′ e il 50′ e tra il 75′ e il 90′.

FLUSSI DI GIOCO

Chiudiamo, come sempre, con i dati più interessanti di Panini Digital, quelli relativi ai flussi di gioco. Come si evince dal grafico, Alice Benoît eccelle in passaggi riusciti (44) e ricevuti (45), ma è solo terza nella percentuale (71%, al pari di Pisani che ne gioca 41). La migliore non può che essere Eva Schatzer, 81% a fronte di soli 39 passaggi riusciti. La qualità supera la quantità. Seconda in percentuale Pisani, 79% e 37 passaggi riusciti.

DA NON PERDERE...