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Il Trastevere si avvicina alla vetta, continua la serie positiva della Salernitana…in coda regna l’incertezza.

Trentatré reti segnate, per un totale stagionale di 528 reti, quattro vittorie interne, due vittorie corsare firmate da Frosinone e Independent ed una sola gara terminata in parità quella tra Matera e Salernitana: questo in termini statistici la diciottesima giornata del girone C della serie C femminile.

Andiamo nel dettaglio: Vittoria del Trastevere contro il Grifone per 4-0 grazie ad una doppietta di Serao e marcature di Stivaletta e Mattei. Con questa vittoria, in virtù del rinvio della gara tra il Palermo e la Vis Mediterranea, la squadra laziale accorcia il distacco dalla vetta portandosi a tre punti dalla capolista. Il Frosinone consolida la sua terza posizione imponendosi di misura sul Villaricca, grazie ad un gol di Zorzetto. Il Lecce si impone con un pesante 7-1 nel derby con la Molfetta Calcio. Quattro le reti della D’Amico che, consolida, la leadership nella classifica delle marcatrici. Continuano a vincere le pantere del ’Independent che si impone per 4-2 contro il Coscarello.  Vittoria del  Montespaccato  per 5-2 contro il Crotone continuando a disputare un ottimo campionato.

Decima vittoria in campionato del Catania che vince, dopo aver rimontato al doppio vantaggio delle ragazze dell’Apulia Trani siglato dalla Del Vecchio, su rigore, e Chiapperini prima del riposo accorcia Vitale. Nella ripresa prima Di Stefano pareggia il conto e poi Basillota, su rigore, porta in vantaggio la propria squadra che poi diventerà il definitivo 3-2.

Continua la serie positiva della Salernitana, che pareggia nel finale la sfida contro il Matera, lucani in vantaggio con Haanpaa gol del pareggio di Apicella a sessanta secondi dal 90.

Classifica: Vis Mediterraneo 46, Trastevere 43, Frosinone 38, Catania 33, Lecce e Woman Matera 32, Palermo, Montespaccato e Independent 31, Salernitana 26, Villaricca 16, Grifone Gialloverde 14, Apulia Trani 10, Molfetta e E. Coscarello 9, Crotone 4.

(Palermo due gare in meno, Vis Mediterraneo e E. Coscarello una gara in meno)

Lina Magull, Inter: “Amo il gioco di squadra. Barella? Mi piace molto”

Credit Photo: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ancora importanti dichiarazioni per l’attaccante acquisita dall’Inter: soltanto pochi mesi passati dall’approdo tra le neroazzurre, eppure Lina Magull continua a dimostrarsi un profilo di tutto rispetto (ad essere d’esempio il grande contributo che sta offrendo alla squadra, oltre che il movimento tecnico in campo che le sta permettendo di rendere più positivo il cammino di campionato).
La nuova forza fresca, ex Bayern Monaco, è stata protagonista del Match Day Programme andato in scena in occasione della gara tra Inter ed Atalanta maschile; la 29enne è entrata in modo viscerale in quelle che sono i suoi riferimenti in campo calcistico, non risparmiandosi sulle caratteristiche di gioco per lei tanto importanti. Ecco cosa ha riferito ai microfoni: “Lionel Messi? Per me un giocatore speciale, non da meno, però, Nadine Keßler, che è stata capitano nel Wolfsburg e oggi lavora nella UEFA; ha fatto molto per la crescita del calcio femminile. Di questa Inter mi piace molto Barella, è ovunque nel campo, corre tantissimo e ha una grande tecnica!“.

Lavoro duramente per migliorarmi, sia tecnicamente che fisicamente. Sono cresciuta molto nelle ultime stagioni, ho affinato qualità come tecnica, intensità e creatività sul campo. Quello che mi spinge a dare il meglio è giocare per la squadra: mi piace aiutare le mie compagne e, quando ho la palla, creare occasioni in area avversaria, essere pericolosa con gol o assist.

Credo che sia necessario avere la giusta motivazione per vincere qualcosa e lavorare tutti per lo stesso obiettivo, perciò amo il gioco di squadra, perché ci sono persone che sono sempre pronte ad aiutarti e motivarti a dare il meglio. Il calcio è fantastico per questo!“.

Anna Crapanzano, Orobica: “Lavoriamo duramente per arrivare in serie B. Ora siamo tornate prime”

Credit Photo: Orobica Calcio Bergamo

Le sharks hanno buttato giù a suon di tris il Real Meda durante la più recente disputa di campionato, andata in scena in campo ospite: una occasione speciale e colta al balzo dalla formazione rossoblù, riuscita a riprendersi la prima posizione in classifica grazie alla vittoria ottenuta.

Tale vantaggio salda un equilibrio di gruppo, sia in termini di prestazione che in termini statistici. La squadra non ha mai mollato la presa, continuando a fare bene, senza lasciare la voglia di vincere tanto decantata: si tratta, infatti dell’ennesimo risultato positivo in apertura del fatidico girone di ritorno ormai avviato e sempre più competitivo.
Meritano citazione la doppietta di Sclavo e la unica rete di Coda, causa ad effetto del lungo vantaggio al “Mino Favini”.
Ne abbiamo parlato con Anna Crapanzano, apporto di centrocampo leva 2001, nonché recente arrivo di mercato Orobica, che a tal proposito ha rivelato: “Con la nostra vittoria contro il Meda e la sconfitta del Lumezzane contro il Moncalieri siamo riuscite a tornare prime in classifica. Sappiamo bene che il campionato è molto lungo e che si deciderà tutto nelle ultime giornate, proprio per questo siamo molto concentrate e lavoriamo duramente ogni giorno per portare a casa il traguardo seconda serie“.

La stessa calciatrice si è poi dilungata sull’incontro con la società, un incontro avvenuto grazie ad un collegamento di idee in linea col progetto stipulato dalla realtà bergamasca. Approdo non semplice, però, considerata la forzata assenza dovuta ad un pesante infortunio: “Sono arrivata in Orobica durante il mercato invernale di dicembre, dopo un lungo stop di 8 mesi dovuto alla rottura del legamento crociato anteriore sinistro.
Ho deciso di entrare a far parte di questa squadra perché sapevo di trovare un gruppo forte e preparato, basandomi solo su risultati e classifica. Una volta arrivata ho confermato il pensiero, constatando l’unione e la professionalità dello staff tecnico e dirigenziale che mi hanno convinta ancora di più della scelta presa.

Sento di dover ringraziare tutto il comparto appena citato e le compagne per come mi hanno accolta, ma, soprattutto per l’attenzione particolare nei miei confronti che mi ha permesso di tornare a giocare partite ufficiali senza troppe paure e dubbi.

Penso che trovare una società così attenta alla singola calciatrice non sia scontato, ancor di più dopo un infortunio così importante.
A livello di squadra abbiamo tutte lo stesso obiettivo, ovvero quello di riuscire a vincere il campionato ed arrivare in serie B“.

Si ringrazia Anna Crapanzano e la società tutta per la gentile concessione.

Gioia Elena Perego, Padova Femminile: “L’intesa di squadra è indubbiamente migliorata e il punto portato a casa lo dobbiamo sopratutto a questo”

Credit Photo: Padova Calcio Femminile

Domenica 25 Febbraio il Padova Femminile ha giocato in trasferta contro il Venezia FC in occasione della diciottesima giornata di Campionato di serie C, con calcio d’inizio alle 14:30. La partita, che si preannunciava difficile già sulla carta, ha pienamente confermato nei fatti quanti pronosticato, infatti è terminata a reti inviolate.
Il Venezia, con i suoi 35 punti si trova quarto in classifica ed è un avversario temibile, ma il Padova (attualmente a 22 punti) non si è fatto trovare impreparato arginando ogni tentativo di vantaggio.

L’attaccante padovana classe 2004 Gioia Elena Perego, terminata la gara ne ha fatto un breve bilancio. Il Padova è sceso in campo consapevole del valore delle avversarie che stavano andando ad affrontare, ma allo stesso tempo focalizzate completamente sull’obiettivo. Il risultato, poi, è stata la diretta conseguenza di un gioco ben calibrato in cui la squadra si è resa pericolosa senza però riuscire a finalizzare quelle azioni che erano determinanti per sbloccare la partita. Proprio la lucidità e la pericolosità sotto porta sono gli elementi su cui il Padova dovrà lavorare per migliorarsi, di contro c’è stata una crescita per quanto riguarda l’intesa tra le calciatrici.
Questo sarà il punto di partenza per riprendere a lavorare in vista della partita contro la Spal:

“Questa domenica sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro una delle squadre più forti del campionato.
Nonostante fisicamente loro fossero più forti di noi non ci siamo fatte sovrastare riuscendo a non concedere troppi spazi.
Un pareggio meritato visto l’andamento della partita che ci ha viste diverse volte creare azioni pericolose e arrivare al tiro, dobbiamo però lavorare per essere più incisive e avere maggiore lucidità sotto porta.
L’intesa di squadra è indubbiamente migliorata e il punto portato a casa lo dobbiamo sopratutto a questo, ci darà sicuramente motivazione e carattere per ripartire al meglio con testa al recupero infrasettimanale di *mercoledì contro la Spal”.

*Delle ultime ore è la notizia che la partita prevista per mercoledì 28/02 è stata sospesa per maltempo e salvo impedimenti verrà recuperata giovedì 11/04 con inizio alle 14:30.

L’Italfutsal femminile torna in Italia e ospita l’Ucraina: il 18 e 19 marzo doppia amichevole al PalaMazzola di Taranto

Credit Photo: Figc - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Dopo aver vinto il ‘3 Nations Tournament’ di Salo, superando le padrone di casa della Finlandia e il giorno seguente la Svezia, la Nazionale di futsal femminile torna a giocare in Italia: lunedì 18 (ore 20) e martedì 19 marzo (ore 19) al PalaMazzola di Taranto le Azzurre – che giocheranno per la prima volta nella loro storia in Puglia – affronteranno l’Ucraina in un doppio test match, con entrambe le partite che saranno trasmesse in diretta su figc.it.

I PRECEDENTI

L’impianto, da 5.000 posti a sedere, ospiterà il settimo e l’ottavo confronto diretto fra queste due Nazionali. Il bilancio complessivo sorride alle Azzurre, capaci di imporsi per 4 volte su 8, con 2 pareggi (l’amichevole Lviv del 2015, la terza partita della storia dell’Italfutsal femminile e quella di Brovary del gennaio 2019) e 2 sconfitte (sempre a Lviv nel 2015 e tre anni dopo a Fondi). Ma Italia-Ucraina è soprattutto quanto accaduto a giugno del 2022: la Nazionale, infatti, pochi mesi dopo lo scoppio del conflitto che vedeva coinvolto il popolo ucraino, ospitò a Bologna la squadra di futsal femminile impegnata da lì a stretto giro nella Final Four dell’Europeo, permettendole di svolgere una settimana di preparazione. In quell’occasione Italia e Ucraina disputarono anche un test amichevole, l’ultimo fra queste due squadre in ordine cronologico: al Palasport di Prato le Azzurre si imposero per 2-1 con i gol di Boutimah e Borges. Le due selezioni si ritroveranno a Taranto a poco meno di due anni dall’ultima volta: giovedì 14 marzo, presso la Sala Specchi del Comune del capoluogo pugliese, si terrà inoltre la conferenza stampa di presentazione dell’evento.

Nota per le redazioni: è possibile richiedere l’accredito stampa per entrambe le partite inviando un’email all’indirizzo press@figc.it.

Chiara Marchitelli: “Certamente negli ultimi anni la situazione nel nostro sistema è migliorata, sotto tutti i principali punti di osservazione”

“Women4Football”: Scienza e Sport è l’evento dell’ A.I.C ed A.I.A.C. del 4 Marzo a Milano, la nostra redazione di  Calcio Femminile Italiano in qualità di main partner dell’evento, in collaborazione con l’Agenzia di comunicazione ed eventi DA ha avuto l’onore di intervistare, in esclusiva, Chiara Marchitelli.

Chiara a tuo modo di vedere, quanta consapevolezza c’è oggi, all’interno del nostro sistema, sullo sport praticato dalle donne? Soprattutto per quello di alto livello?

“Certamente negli ultimi anni la situazione nel nostro sistema è migliorata sotto tutti i principali punti di osservazione, e anche vero però che la situazione è piuttosto eterogenea , quello che mi è sembrato di riscontrare spesso però, sopra tutto se penso agli anni da calciatrice, è una scarsa attenzione alle differenze tra atleta uomo e atleta donna e quindi una tendenza a usare un unico “metodo”. Sicuramente dal punto di atletico e condizionale questi aspetti e queste differenze oggi sono maggiormente conosciuti e studiati, ma le differenze non si limitano a quelli, varrebbe la pena approfondire anche tutti gli altri”.

Con l’iniziativa del prossimo 4 marzo [Women4Football] avete voluto porre l’accento sul bisogno di una “specificità” di approccio verso la donna atleta. Sia dal punto di vista scientifico che politico-sportivo. Quali sono le esigenze più concrete e urgenti che avete rilevato? 

“Come dicevo prima la situazione è estremamente variegata a tutti i livelli, ma quello di cui ci sembra ci sia bisogno è un approccio un pò più specifico all’atleta donna, che non è un atleta uomo con meno muscoli, ma un altro tipo di atleta con tutta una serie di differenze e specificità delle quali, a mio modo di vedere, si dovrebbe tenere conto”.

Nutrizione, preparazione atletica, incidenza degli infortuni, gestione del ciclo mestruale, aspetti psicologici, comunicazione … cosa pensi che sia davvero fondamentale per l’ulteriore crescita del movimento?

“Tutti questi aspetti, al netto del ciclo mestruale, sono parte integrante e fondamentale della vita di un’atleta, uomo o donna che sia, e sono tutti importanti se non allo stesso modo in maniere molto simili soprattutto ad alti livelli, quello che secondo me sarebbe importante capire in che modo approcciarcisi quando di fronte hai un’atleta donna”. 

Gli ultimi anni hanno rappresentato un punto di svolta per il movimento calcistico femminile. Tu hai vissuto i due momenti con due ruoli diversi: atleta e dirigente sportiva, attivamente impegnata nel processo che ha favorito le riforme, dentro la tua Associazione di categoria ed il Consiglio Federale della FIGC. Cosa è cambiato e cosa cambierà? 

“Negli ultimi 9 anni è cambiato tutto, basti vedere in quali contesti oggi le ragazze possono fare calcio, allenarsi. Basti pensare che le più talentuose tra loro possono finalmente affermare che il calcio è diventato un vero e proprio lavoro. Grandi passi in avanti sono stati fatti grazie alle calciatrici in primis, all’Associazione Calciatori e alla FIGC, senza dimenticare i Club. Cosa cambierà? Mi auguro di continuare il percorso intrapreso, che è solo all’inizio, rendere solide le conquiste ottenute e magari tendere a modelli che si stanno dimostrando vincenti”.

Ringraziamo Chiara, per la disponibilità e il tempo profuso per questa intervista in esclusiva nell’ ambito del Workshop di Milano del 4 Marzo 2024.

 

Nazionale under 16, pareggio pirotecnico nell’amichevole contro la Francia: finisce 2-2 a Tirrenia

Credit Photo: FIgc - Federazione Italiana Giuoco Calcio

Al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, la Nazionale under 16 è scesa in campo per un’amichevole contro la Francia, da poco conclusasi con il risultato di 2-2. Primo appuntamento agonistico del 2024 per le ragazze classe 2008-2009 allenate dal ct Marco Dessì.

Italia che schiera le undici titolari con un canonico 4-4-2 per affrontare le avversarie francesi che scendono in campo con un più offensivo 4-3-3. Inizio vivace e dinamico per le ragazze francesi che mettono da subito in difficoltà le giovani Azzurre, attente in fase difensiva. Primi minuti non proprio fortunati poichè dopo 6 minuti di gioco il ct Dessì è costretto a sostituire la numero 9 Viola Volpini per un fastidio al ginocchio dopo un contrasto deciso della francese Marina Rousseau.

L’Italia subisce il pressing della Francia, Gabrielle Le Roux colpisce un palo da fuori dopo un disimpegno sbagliato dalla difesa azzurra. La neoentrata Lucrezia Sasso (attaccante di proprietà dell’Inter) viene servita in verticale ma trova la risposta pronta dell’estremo difensore Alexane Lambert. Italia che continua a soffrire il baricentro alto della Francia che trova il super gol da fuori di Sabiana Jeunot Guerrieri al 18′, dopo un appoggio in orizzontale sbagliato dalla difesa italiana.

Francia fisicamente e strutturalmente più forte, ma l’Italia prova a reagire con carattere sfruttando le ripartenze concesse. Alla mezz’ora di gioco la Francia ha tirato 4 volte in porta, per l’Italia, invece, solo un tiro nello specchio. Azzurre che hanno bisogno di riorganizzare le idee e per la Francia sembra tutto semplice.

Sul tramonto del primo tempo arriva una reazione: recupero di palla di Rachele Giudici che serve Sasso in area di rigore, controllo di sinistro e tiro straordinario che batte Lambert. Ritmi sempre più alti negli ultimi primi 45 minuti, con un gol annullato ad Angelica Montaperto. Francia che si fa rivedere dalle parti di Viola Sossai, impegnata da un forte tiro dalla distanza che respinge con i pugni. Vantaggio dell’Italia nel primo minuto di recupero, Annais Stendardi  serve in area di rigore Montaperto che infila il pallone in rete. Il sorpasso dura pochi minuti perchè sullo scadere del recupero Le Roux sorprende Sossai con il cosiddetto ‘gol olimpico’, palla a effetto e gol direttamente da calcio d’angolo.

Ritmi decisamente più bassi nel secondo tempo, i due allenatori inseriscono forze fresche anche per sperimentare nuove idee in campo. Fischio finale e pareggio, l’Italia riceve gli applausi del pubblico dopo una prestazione di cuore e carattere contro una delle migliori nazionali giovanili più forti d’Europa. Appuntamento tra due giorni a Tirrenia per il rematch tra le due squadre.

 

AS Roma: Dybala ringrazia Giugliano sui social

“Con grande onore all’idolo di sempre”. Manuela Giugliano, con questa dedica, ha regalato la sua maglia autografata a Paulo Dybala. La risposta social dell’argentino è stata:”Grazie mille per il bellissimo regalo! Ti auguro tante Dybala mask”. 

Da quando Paulo è arrivato all’AS Roma, la numero 10 giallorossa, festeggia tutti i suoi gol con l’esultanza tipica del gioellino ex Juventus, la cosiddetta “Dybala-mask”.

Per sottolineare il grande legame che intercorre tra maschile e femminile nel club giallorosso.

Caprera: Josefina Luppi è il nuovo esterno della squadra

Credit Photo: Caprera

Una nuova forza fresca per il Caprera: la società ha comunicato l’arrivo a titolo definitivo di Josefina Luppi, esterno destro classe ‘92, che andrà ad arricchire la rosa maddalenina.
La giovane calciatrice è stata ceduta dall’Atlético Newell’s Old Boys, club argentino con sede a Rosario, attualmente tra i più influenti del calcio femminile argentino: ha, infatti, partecipato a diverse competizioni internazionali, tra cui la Copa Libertadores Femenina.

La new entry arriva in terra sarda in un momento piuttosto complicato. A girone di ritorno aperto, il gruppo sta trovando difficoltà a trovare il giusto binario da percorrere in questa fase cruciale di campionato: dati alla mano, la squadra ha, purtroppo, recentemente rimediato tre sconfitte consecutive, per una posizione statistica equivalente al quattordicesimo posto.
Ora, però, si penserà ad affrontare l’agguerrito Lumezzane che ospiterà proprio le ragazze di mister Cossu questa domenica, in occasione della diciannovesima disputa stagionale. C’è ancora tempo per provare a compiere qualche positivo movimento.

UEFA Women’s Nations League, Hervé Renard: “La Spagna femminile sembra quella di Busquets e Iniesta”

Hervé Renard, ct della nazionale francese femminile, ha elogiato il gioco della nazionale femminile spagnola allenata da Montse Tomé, vincitrice della prima edizione della UEFA Women’s Nations League.

“La Spagna è la squadra numero uno al mondo in questo momento, non c’è altro da dire. – spiega Renard nel post gara – Noi dobbiamo migliorare molto se vogliamo competere per vincere i Giochi Olimpici di Parigi. Siamo saliti di un gradino arrivando alla finale in questa competizione, ma siamo ancora al secondo e siamo lontano da questa Spagna”.

“Il calcio spagnolo a livello tecnico è eccezionale, in passato ho avuto la fortuna di affrontare con il Marocco nel 2018 la Spagna maschile che in mezzo al campo aveva Iniesta e Busquets. – conclude Renard – Ecco, la squadra affrontata in finale mi ha lasciato la stessa sensazione di allora”.

Il paragone non è azzardato. Infatti, l’autrice del gol che ha sbloccato la partita, Aitana Bonmatì, è la vincitrice del Pallone d’Oro femminile del 2023, oltre a ricevere il premio di miglior giocatrice del match di ieri sera. La Spagna può contare anche sulle qualità di Alexia Putellas, Pallone d’Oro per due anni di fila (2021 e 2022).

La sconfitta nella finale di UEFA Women’s Nations League, tutto sommato, non penalizza le ragazze di Renard. Parteciperanno in ogni caso ai prossimi Giochi Olimpici di Parigi in qualità di Paese ospitante della manifestazione.

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