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AS Roma: vittoria netta e +8 sulla Juventus

Credit Photo: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si parte al “Tre Fontane” con il fischio d’inizio. Spalti gremiti per una gara, sicuramente non decisiva, ma che può cambiare le sorti per la vetta del campionato. Anche la squadra torinese può contare su una rappresntanza ultras come supporto nel corso del match.

La Roma parte forte in avanti con due tentativi pericolosi prima con Giugliano, tiro respinto dal terzino bianconero Boattin e poi con Viens, neutralizzata dall’estremo difensore della Juventus. La squadra ospite risponde con delle incursioni offensive più volte, però fermate dalla posizione in fuorigioco di Sofia Cantore, la maglia numero 9 bianconera.

Al 19′, l’episodio che apre il match; Benedetta Glionna stesa in area di rigore, non ci sono dubbi per il direttore di gara, viene assegnato penalty per la squadra di casa. Giugliano si prende la responsabilità dal dischetto e insacca spiazzando completamente il portiere, è 1-0 per la Roma.

La Juventus non dermorde e risponde subito con un tiro a rete di Echeghini respinto non con poche difficoltà da Ceasar. La partita si è accesa. Si lotta su ogni pallone in ogni zona del campo, le 22 calciatrici in campo sanno che questi possibile 3 punti potrebbero valere molto da ambo le parti.

29′ la canadese Viens conquista il primo calcio d’angolo per la squadra giallorossa. L’AS Roma, con il passare dei minuti, sembra stia prendendo campo e il comando della gara aumentando la percentuale di possesso palla. La Juve più guardinga, adesso,ci prova con le ripartenze cercando di sorprendere le giallorosse con la rapidità del suo tridente.

La numero 18 giallorossa Glionna, sull’onda dell’entusiasmo prova ripetersi ma sciupa in pochi minuti due nitide occasioni da gol per il raddoppio giallorosso prima al volo su cross dalla fascia sinistra e poi con un tiro da fuori area. Si va negli spogliatoi su risultato invariato, con le ragazze di Mr. Alessandro Spugna in vantaggio.

La ripresa parte con la Juventus in pressione in avanti con l’intento di sbloccare subito il risultato. Il primo tiro è del terzino sinistro juventino, Boattin, sugli sviluppi di una respinta da calcio d’angolo. con un tiro da fuori, ma la palla va alta sopra la traversa. La difesa della Roma comandata da Elena Linari sembra rispondere bene alle offensive bianconere.

La Juventus sembra aver preso le misure tatticamente sulla squadra giallorossa; adesso è delle bianconere il controllo della partita. La Roma prova a impensierire la retroguardia ospite con rapide ripartenze in contropiede e va vicina al gol prima con Viens e poi con Giada Greggi. Il raddoppio sembra nell’aria, infatti, al 62 esimo ancora Glionna sulla fascia destra crossa nel mezzo trovando Viens che sorprende e supera il portiere francese bianconero; è 2-0.

La Juve sembra aver subito il colpo. La Roma sembra aver ripreso le redini della gara. Da una palla sporca respinta al limite dell’area bianconera nasce il terzo sigillo giallorosso; è Elena Linari a sfruttarla siglando il 3-0 con un siluro da fuori area.

Benedetta Glionna anche se non a segno quest’oggi, grande protagonista del match esce dal campo e lascia spazio alla svizzera classe 2003 A.Pilgrim che si mostra subito pericolosa in fase d’attacco con un tiro molto angolato però respinto in tuffo da Peyraud.

La Juventus, a 10 minuti dal termini prova ad affacciarsi in area avversaria alla disperata ricerca del gol della bandiera ma la Roma sembra ancora tenere bene.

A fare ingresso sul terreno di gioco è anche Valentina Giacinti, per precauzione tenuta in panchina fino ad ora dal mister giallorosso dopo un lungo confronto nel riscaldamento pre-partita; forse non proprio in forma partita e 90 minuti sulle gambe.

La Juve lo cercava e trova il gol del 3-1 allo scadere con Thomas, da subentrata.

L’arbitro dopo 3 minuti di recupero sancisce la fine. La Roma vince e convince ancora portandosi a + 8 sulla rivale in termini di punti in classifica dando un chiaro segnale al campionato. La Roma è sempre più capolista.

 

Di seguito le formazioni scese in campo:

AS Roma (4-1-4-1): Ceasar; Di Guglielmo, Minami, Linari, Sostenvold; Giugliano, Kumagai, Greggi; Glionna, Viens, Haavi.

Juventus (4-2-3-1): Peyraud-Magnin; Lenzini, Calligaris, Cascarino, Boattin; Caruso, Grosso; Cantore, Gunnarsdottir, Echegini; Beerensteyn.

Le pagelle di Sampdoria-Pomigliano: che partita di Baldi e Battelani!

Nella 15a giornata della Serie A Femminile, la Sampdoria si è opposta al Pomigliano, portando a casa la vittoria per 1-0. Una vittoria importante che permette alle Blucerchiate di distanziare il Milan a due settimane dallo scontro diretto.

LA MIGLIORE: Sara Baldi, 7,5. Era da tempo che non si vedeva una Baldi così. Nel primo tempo è attivissima a sinistra, propone diversi cross ed effettua diversi recuperi del pallone, conquista due angoli e al 30′ propizia l’errore del portiere per la rete di Tatiely Sena. Nella ripresa cala un po’, ma sfiora lo stesso il raddoppio e da corner costringe Gavillet a respingere il traversone. (Dal 73′ Cuschieri, 6,5: va vicina due volte al gol. Da subentrata, grande prestazione).

LA MENO BRILLANTE: Alice Benoît, 6. Non ci sono insufficienze in questa giornata per la Sampdoria. D’altronde, è stata una domenica vincente. Benoît però, si vede poco nelle azioni, messa in ombra dall’ottima gara di Battelani. Buon primo tempo, ripresa un po’ più assente, ma ci sta.

SAMPDORIA 7: non era una partita facile, ma la squadra ha gestito molto bene i momenti chiave dell’incontro. Bene averla portata a casa, la sfortuna e le parate del portiere poi non hanno permesso di chiudere l’incontro.

Amanda Tampieri, 7: impegnata veramente tra il 35′ e il 36′, quando in 60 secondi deve respingere un angolo dalla sinistra, un tentativo di Di Giammarino già indirizzato in rete e una conclusione dalla distanza di Fusini. E sostanzialmente, evita alla sua squadra di incassare nel momento cruciale, cioè subito dopo aver sbloccato il match.

Aurora De Rita, 6,5: nel primo tempo chiude in angolo le avversarie per ben due volte tra il 34′ e il 36′, evitando pressione all’interno dell’area. Nella ripresa, va vicinissima al gol al 57′, poi nel finale allarga troppo un traversone per Tatiely Sena.

Elena Pisani, 6,5: aiuta nell’impostazione del gioco, sia in difesa sia posizionandosi anche a centrocampo. Al 50′ sporca un tentativo di Harvey, poi man mano è meno impegnata e porta a casa il compito con disinvoltura. (Dal 90’+2′ Heroum s.v.: entra nel recupero per mettere minuti nelle gambe in vista della Coppa Italia).

Elisabetta Oliviero, 7,5: duella con Nambi sulla fascia per buona parte della gara, propone diversi cross come quelli che portano alla traversa di Tatiely e alla gran parata di Gavillet al 62′. Partita sontuosa.

Michela Giordano, 6,5: al 9′ si crea un’occasione d’oro, che purtroppo non concretizza non angolando bene la conclusione e se la fa respingere da Gavillet. Supporta molto bene entrambe le fasce, e nella ripresa va ancora vicino alla rete al 57′ dopo la traversa di De Rita. (Dal 90’+2′ Brustia, s.v.: pochi minuti in campo per poterla effettivamente giudicare).

Cecilia Re, 6: partita sufficiente, ma paga un po’ il fatto di aver concesso, nel primo tempo, un po’ troppo spazio a Nambi al 34′, e poi rischia nel recupero quando stende la stessa Nambi a pochi centimetri dall’area di rigore.

Eva Schatzer, 6,5: prestazione di consistenza a centrocampo, dove cerca di proporre soluzioni offensive, e come al solito aiuta in difesa.

Veronica Battelani, 7,5: prestazione importante con tanta sostanza data al centrocampo. Fa dialogare il reparto nevralgico con quello d’attacco, conquista piazzati, prova diverse soluzioni. È mancato giusto lo squillo per corredare una buonissima prestazione. (Dal 73′ Fallico, 6: ci prova dalla distanza al 91′, costringendo Gavillet alla deviazione in angolo. Ottimo riscaldamento in vista dell’impegno infrasettimanale in Coppa).

Tatiely Sena, 7,5: match winner della sfida. Ha meno compiti difensivi delle precedenti sfide, e lo dimostra avendo più spazio in attacco, del quale rimane il perno principale. Colpisce anche una traversa clamorosa ad inizio ripresa. Come all’andata, fa pagare la dura legge dell’ex.

Salvatore Mango, 7: prepara benissimo la gara in settimana, e lo dimostra perfettamente con pochi cambi nella fase centrale, che non stravolgono lo schieramento, e anzi per poco non trovano il raddoppio.

Arbitro Ursini, 5: partita difficile da gestire per il nervosismo, sventola 6 cartellini gialli, 5 per il Pomigliano, almeno uno eccessivo. Le ospiti reclamano un rigore al 37′ per un contrasto ad Arcangeli, ma lascia correre e poco dopo fa lo stesso su una situazione in area Doriana. Al replay forse, il penalty per le Campane ci poteva stare. Vede benissimo sul fallo subito da Nambi (steso fuori area), poi lascia correre su un mani di Apicella che – per le nuove regole – poteva essere punito con un rigore.

Rita Guarino, Inter: “C’è dispiacere. Ora importante focalizzarci sulla Coppa Italia”

Credit: Alessandro Belli - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una rete opposta al 71′ stronca la speranza vittoria delle neroazzurre che, in occasione della gara contro il Como, si son dovute arrendere ad un 3-2 finale. Ancora vivo il sogno Poule Scudetto ma qualche errore in quest’ultimo frangente che si poteva indubbiamente evitare. A farlo presente anche il tecnico Rita Guarino che, al termine della sfida, ai microfoni di Inter TV ha dichiarato: “Difficile commentarla perché il risultato non rappresenta bene la partita. C’è dispiacere, è una fotografia che non ci rappresenta. La prestazione c’è stata, ma dobbiamo essere più attente in alcune situazioni; potevamo finalizzare meglio. Dopo il primo goal fatto potevamo chiuderla, invece l’abbiamo tenuta aperta con una disattenzione. Ora è importante focalizzarci sulla Coppa Italia, è un impegno importante e vogliamo andare avanti. Dobbiamo recuperare le forze per fare risultato“.

A proposito della competizione sopra citata, il prossimo appuntamento è fissato per il 6 febbraio: prevista la trasferta in campo fiorentino per i quarti!

Kaja Erzen, Fiorentina Femminile: “per me è un pareggio un po’ amaro perché comunque il desiderio è di raccogliere più punti possibile”

Sabato 3 febbraio la Fiorentina ha giocato la partita valida per la quindicesima giornata di serie A in trasferta al Vismara di Milano contro il Milan. La gara che già si preannunciava difficile sulla carta, ha poi confermato quanto pronosticato.
La Fiorentina si è trovata di fronte un Milan combattivo e desideroso di blindare in casa i tre punti della vittoria e, toccata un po’ anche dalla sfortuna, alla fine dei 90 minuti (più recupero) è riuscita a strappare alle rossonere un solo punto. La partita si è conclusa con due gol per parte.

Kaja Erzen, difensore slovena classe 1994 che milita nella squadra gigliata, alla fine della gara ha fatto un bilancio generale del suo andamento.
La numero 16 viola ha esordito ammettendo che giocare contro il Milan non è stato facile sia perché giocando una partita ogni tre giorni porta stanchezza fisica e mentale in più, sia a causa degli infortuni (Tortelli prima, Spinelli poi nel giro di dieci minuti).
Nonostante questo, si è fatto tutto il possibile per recuperare il risultato, perché l’obiettivo è conquistare più punti possibile e questo si può fare solo vincendo.
Oltre l’amarezza, c’è la concentrazione per la Coppa Italia, martedì al Viola Park si giocherà la partita di ritorno dei quarti contro l’Inter. Con un punteggio di partenza in completa parità, vincere è fondamentale per arrivare tra le prime quattro (che si giocheranno le semifinali).

Queste nello specifico le parole di Erzen:

No, di sicuro non è stato facile. Avere tante partite a distanza ravvicinata (ogni tre giorni) sentiamo un po’ di stanchezza. Gli infortuni, inoltre, ci hanno rallentato ulteriormente ma abbiamo provato a sistemare le cose in tutti i modi. Abbiamo reagito come ci era possibile in ogni maniera consentita, per aggiustare quello che potevamo. Purtroppo è andata così.
Abbiamo provato fino in fondo: per me è un pareggio un po’ amaro perché comunque il desiderio è di raccogliere più punti possibile, vogliamo vincere.
Secondo me siamo state anche un po’ sfortunate perché abbiamo creato le occasioni ma la palla poi non è entrata in porta, di questo siamo dispiaciute, però oggi è andata così. Portiamo a casa comunque un punto, quindi va bene così.
Tra tre giorni ci aspetta un’altra gara fondamentale. La Coppa Italia è un altro dei nostri obiettivi in questa stagione”.

Nox Molfetta arriva il Chieti al PalaFiorentini

Nox Molfetta vs ES Chieti è l’appuntamento del terzo di turno del girone di ritorno della Serie B di calcio a 5 femminile: sarà il PalaFiorentini a ritrovare le proprie beniamine e sarà il PalaFiorentini a dover trascinare la squadra del Presidente onorario Maddalena Pisani al risultato, mai come ora determinante per classifica e morale.

La Nox, infatti, ha vissuto il mese più brutto della propria storia: tre ko consecutivi a gennaio in altrettante partite, valse non solo la qualificazione alla Coppa Italia ma anche i posti playoff. Tuttavia nulla è ancora compromesso per le ragazze di Mister de Bari che devono iniziare a invertire la rotta immediatamente.

Finora un solo precedente tra le due formazioni, favorevole alle molfettesi le quali devono vedersi le spalle dalle abruzzesi in una classifica che resta cortissima tanto verso le zone alte (ad eccezione dei primi due piazzamenti occupati stabilmente da Atletico Chiaravalle e Soccer Altamura) quanto in quelle base (fanalino di coda il Montesilvano).

Fischio d’inizio alle ore 16:00.

Genoa, arriva un’altra rimonta subita: col Chievo dallo 0-2 al 2-2

Photo Credit: Pagina Instagram Genoa CFC Women

Il Genoa riceve una nuova rimonta dopo quella di domenica scorsa contro la Resa Roma VIII. Infatti, le genoane hanno pareggiato 2-2 contro l’H&D Chievo Women nell’anticipo della sedicesima giornata di Serie B.

Le rossoblù passano al 35′ quando Alice Campora, da fuori area, lascia partire un tiro che prende una strana traiettoria, Soggiu respinge male la palla, perché incredibilmente finisce in rete. In avvio di ripresa arriva il raddoppio genoano: ci pensa al 48′ Martina Scuratti che, con un destro a giro, beffa Soggiu e realizza il suo primo gol stagionale. Sembra fatta, ma al 71′ Chiara Mele viene ammonita per la seconda volta, lasciando il Genoa in dieci: l’incontro cambia in negativo per le genoane. Al 79′ Sara Ketis riapre la partita, mentre al 94′ Cristina Meli, su rigore, consente al Chievo di pareggiarla e le rossoblù, allo stesso tempo, gettano al vento i tre punti per il secondo incontro di fila.

Tuttavia, è arrivato un punto per le ragazze di Antonio Filippini che sono al quinto posto con 28 punti, nonostante abbia giocato una partita in più rispetto alle altre. Domenica prossima il Genoa torna in casa ospitando la Lazio.

H&D CHIEVO WOMEN: Soggiu, Crespi (75′ Bercelli), Marengoni (57′ Zannini), Tonelli (75′ Merli), Micciarelli, Congia, Poli, Ketis, Begal (33′ Montemezzo), Pizzolato, Picchi. A disp: Polonio, Peddio, Pasquali, Rosolen, Barro. All: Ulderici.
GENOA: Forcinella, Mele, Lucafò, Fernandez (81′ Oliva), Giles, Campora, Tardini, Scuratti, Bargi (73′ Parolo), Ferrato, Acuti. A disp: Parodi, Rigaglia, Errico, Rossi, Repetti, Macera, Costi. All: Filippini.
ARBITRO: Gambacurta di Enna.
MARCATRICI: 36′ Campora (GEN), 48′ Scuratti (GEN), 79′ Ketis (CHI), 94′ Merli (CHI, rigore).
AMMONITE: Micciarelli (CHI), Filippini (GEN, allenatore), Montemezzo (CHI), Ulderici (CHI, allenatore).
ESPULSA: Mele (GEN, per doppia ammonizione)

Sebastian de la Fuente, Fiorentina Femminile: “non è stata una delle migliori giornate per la Fiorentina, quindi ci teniamo stretto il punto perché penso che lo abbiamo meritato”

Dopo la partita di campionato valida per la quindicesima giornata, giocata in trasferta al Vismara di Milano contro il Milan, il Mister Sebastian De La Fuente si è soffermato ad analizzare l’andamento del gioco.
Il secondo pareggio di seguito in campionato, è arrivato dopo quello a Biella in cui la partita si è conclusa con il medesimo risultato di 2-2.
La difficoltà di giocare le partite in tempi ristretti, rende talvolta le atlete meno lucide e un calo è normale e fisiologico. In ogni caso, la difficoltà nel primo tempo (complici gli infortuni a distanza ravvicinata di Tortelli e Spinelli) è stata colmata nel secondo. Di sicuro, comunque, non è stata la miglior giornata per la squadra Viola:
“Penso che abbiamo forse sbagliato la prima parte della prima frazione della partita. Non posso dire che abbiamo sbagliato atteggiamento o approccio, ma forse eravamo meno precise delle altre volte, meno lucide. Quattro giorni fa stavamo giocando una gara importante a Biella e un calo di concentrazione su certe cose ci poteva pure stare.
Nel secondo tempo, poi, ho visto una squadra desiderosa di prendersi la partita nonostante le difficoltà e due infortuni in dieci minuti (Tortelli e Spinelli).
Diciamo che non è stata una delle migliori giornate per la Fiorentina, quindi ci teniamo stretto il punto perché penso che lo abbiamo meritato”.

L’intento è comunque quello di lavorare per limare quelle sbavature che non hanno permesso di vincere la partita. Giocare di frequente (una partita ogni tre giorni) significa avere difficoltà maggiori al punto di vista sia fisico che mentale. L’affaticamento porta alla perdita di quella lucidità che è determinante in campo:
“Io prima della partita ho detto alle ragazze che per me è un onore allenare la Fiorentina: quello che ci ha portato sin qui è il non aver mai mollato e non aver mai smesso di credere in quello che stiamo facendo. Non cambierò idea perché qualcuno dice che abbiamo avuto un approccio sbagliato, siamo state meno precise e lucide del solito.
Lavoriamo per migliorare questa situazione, giochiamo ogni tre giorni in questo momento e quindi si fa un po’ di difficoltà perché in sei mesi abbiamo disputato dodici partite, ora in trentatré giorni ne stiamo giocando nove quindi è normale che la lucidità e la precisione vengano un po’ a mancare.”

Di sicuro, però, si sceglie di vedere il bicchiere mezzo pieno: al Vismara è stato guadagnato un punto difficilissimo. In gare del genere conta tanto l’andamento generale ma contano anche gli episodi. La Fiorentina ne ha avuti parecchi a sfavore (dagli infortuni, ai pali presi che hanno condizionato il vantaggio e la vittoria):
“Se abbiamo mosso la classifica in un campo difficile come questo, perché sappiamo che squadra è il Milan, che tipo di individualità ha e con che idea è stata costruita, sicuramente posso dire che può essere un punto che abbiamo guadagnato.
Potevamo anche vincere, alla fine quando giochiamo queste partite gli episodi contano tanto: noi ne abbiamo avuti due in cui è stato preso il palo, ci sono stati gli infortuni nello stesso ruolo e nel giro di dieci minuti. Siamo stati però bravi a ricomporci e a fare gruppo, a fare squadra per andare a riprendere la partita, uscendo dal campo con un punto.”

Per quanto riguarda la Coppa Italia, il Mister De La Fuente si è riferito ai quarti d’andata come ad un primo tempo. Nel secondo, che si giocherà in casa al Viola Park, si darà il tutto e per tutto per arrivare tra le quattro che disputeranno le semifinali. L’unico modo per raggiungere l’obiettivo è in ogni caso crederci e non mollare, ricordando sempre tutta la strada fatta e l’impegno messo per arrivare a quel punto:
“Abbiamo fatto una partita d’andata in cui il primo tempo è andato molto bene e poi nel secondo sono venute fuori loro. La gara si è conclusa con un pareggio e per me è come se fosse finito il primo tempo, adesso giocheremo il secondo tempo in casa e ci teniamo molto ad arrivare tra le prime quattro in Coppa Italia. Adesso, quindi, recuperiamo le forze e andiamo a giocare con l’intenzione di continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto e che ci ha portato fino a qua. L’ho detto anche le ragazze: sapevamo che sarebbe stato difficile ma non dobbiamo mai dimenticare tutto ciò che abbiamo fatto per arrivare a questo punto, lottando e con una fame che io ammiro tanto.”

Che rimonta! H&D Chievo Women – Genoa Women finisce 2-2

Credit: Federico Fenzi -Agency Calcio Femminile Italiano

Parola d’ordine continuità, per l’H&D Chievo Women, che ospita un avversario spinoso, il Genoa Women. Riflettori accesi allo stadio Olivieri per l’anticipo serale della 16^ giornata, terminato con un rocambolesco 2-2 che vede la squadra di mister Fabio Ulderici rimontare un doppio svantaggio che sembrava incolmabile.

Parte con convinzione il Chievo, grande spunto fra Begal e Poli che però si conclude in un nulla di fatto. Anche il Genoa si fa vivo, Soggiu interviene con sicurezza su Acuti. Al quarto d’ora, grande occasione per il Chievo, con una mischia in area genoana e poi un calcio d’angolo, a testimoniare l’insistenza della manovra.

Alla mezzora, mister Ulderici deve sostituire Begal per infortunio, dentro Martina Montemezzo. L’H&D Chievo Women crea tante occasioni, ma al 35’ arriva il gol doccia fredda del Genoa, che pur avendo fin qui creato pochi brividi trova la rete con Campora: Soggiu si allunga più che può sul pallonetto, ma non riesce a respingere.

Il primo tempo si chiude così, con il vantaggio di misura genoano. Al rientro in campo, però, le ospiti trovano il raddoppio con Scuratti, ma le gialloblù non si scoraggiano, provano a sfruttare un calcio d’angolo con Ketis e reclamano per un tocco di mano in area.

La partita rimane accesa, combattuta, le gialloblù non si risparmiano per cercare di accorciare le distanze. E dal 25’, il Genoa rimane in dieci per l’espulsione di Mele, ridando fiducia al Chievo che, al 33’, trova l’1-2 con Ketis. Da quel momento, le gialloblù aggrediscono senza sosta, alla caccia di un pareggio che, per il gioco visto, sarebbe meritato. In pieno recupero, arriva il rigore che finalmente permette alla gialloblù di esultare. Merli se ne incarica, e non sbaglia, è gioia Chievo Women, un punto che fino alla mezzora della ripresa sembrava distante. Invece la forza del gruppo, la grinta e la voglia di non arrendersi hanno fatto tutta la differenza, in una partita piena di emozioni.

TABELLINO

H&D CHIEVO WOMEN – GENOA WOMEN 2-2

35′ pt Campora, 3’ st Scuratti, 33’ st Ketis, 47’ st Merli (rigore)

CHIEVO: Soggiu, Crespi, Micciarelli, Tonelli, Pizzolato, Ketis, Congia, Marengoni, Begal (32’ pt Montemezzo), Picchi, Poli.

A disposizione: Bercelli, Merli, Zannini, Polonio, Montemezzo, Peddio, Pasquali, Rosolen, Barro.

Allenatore: Ulderici.

GENOA: Fernandez, Acuti, Ferrato, Gilles, Campora, Forcinella, Bargi, Scuratti, Tardini, Mele, Lucafo.

A disposizione: Parodi, Rigaglia, Enrico, Oliva, Rossi, Parolo, Repetti, Macera, Costi.

Allenatore: Filippini.

Arb: Gambacurta di Enna

Ass.: Martone, Cattaneo

Bologna, oggi arriva il San Marino Academy

Photo Credit: Bologna FC 1909

Reduce dalla vittoria in trasferta ad Arezzo, il Bologna femminile comincia il girone di ritorno ritrovando il San Marino Academy: appuntamento a oggi, ore 14:30, al campo sportivo “Bonarelli” di Granarolo dell’Emilia. L’ingresso all’impianto è gratuito. Il match sarà in diretta su Be.Pi TV.

QUI BOLOGNA
Si è chiuso come meglio non poteva il girone d’andata, per le rossoblù, che hanno raggiunto l’Arezzo in classifica al  posto a 17 punti, tornando alla vittoria fuori casa e tenendo, per la terza volta in stagione, la porta inviolata. In avanti ci hanno pensato Kustrin e Gelmetti, che su 27 realizzazioni totali hanno contribuito a ben 15 di esse: sette Zala, otto Martina.
Rispetto all’ultima uscita in Toscana, mister Bragantini ritrova tra le convocate Margherita Brscic.
All’andata, il Bologna vinse 2-0 grazie alle reti di Sara Gradiseke Valentina Colombo.

QUI SAN MARINO ACADEMY
Naviga in acque meno tranquille, al momento, la squadra di Giacomo Venturi, allenatore che ha preso il timone della squadra a inizio dicembre: le “Titane” sono al 13° posto, a 9 punti con la Freedom. Arrivano da quattro sconfitte consecutive, ma contro squadre che stanno lottando per le alte posizioni di classifica, tra cui la Ternana, a fatica riuscita a vincere per 1-0.
La squadra si affida principalmente alle reti di Raffaella Barbieri, autrice di 9 centri sui 14 totali in campionato.
Nel mercato invernale sono arrivate Kristin Carrer, Magda Nicolini e Shauna Peare.

LE PAROLE DI FRANCESCA BARBARESI
Sull’ultima vittoria in trasferta: “Un risultato molto importante su un campo difficile. Siamo riuscite a rimanere compatte, organizzate e con un unico obiettivo tutte insieme“.
La seconda centrocampista più utilizzata: “Sono molto contenta che il mister mi stia dando così tanto spazio, sento la sua fiducia. Sicuramente in alcune partite avrei potuto fare molto di più, ma cerco sempre di dare il meglio di me per aiutare la squadra“.
Sulla sfida di oggi: “Sarà molto difficile e non dobbiamo guardare la classifica: servirà andare in campo e dare il massimo come in ogni occasione, chiunque abbiamo davanti. Dovremo essere unite, avere pazienza e sfruttare tutte le chance“.

CONVOCATE
Portieri: Lauria, Sassi L.;
Difensori: Arcamone, Brscic, Giovagnoli, Raggi, Ripamonti, Rossi, Sciarrone, Zanetti;
Centrocampisti: Barbaresi, Da Canal, De Biase, Fuganti;
Attaccanti: Colombo, Farina, Gelmetti, Kustrin, Pinna, Spallanzani.

Il CT della Slovenia Saša Kolman al Ricci per Sassuolo-Napoli

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Nella mattinata di ieri, lo Stadio Enzo Ricci ha ospitato la gradita visita del CT della Nazionale femminile slovena Saša Kolman e di Uroš Juračičsegretario delle squadre Nazionali della Slovenia.

A fare gli onori di casa il Responsabile del Settore Femminile Alessandro Terzi, la Presidente Betty Vignotto e il segretario Giorgio Gagliardi.

La visita istituzionale è stata l’occasione per assistere all’incontro odierno delle neroverdi di Mister Piovani impegnate contro il Napoli

Prima di congedarsi, i tecnici sono stati omaggiati con una maglia ufficiale del Sassuolo personalizzata.

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