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Tavagnacco, un’altra pesante sconfitta che incide sul morale

Non sembra esserci via d’uscita per il Tavagnacco. Il periodo nero (5 sconfitte nelle ultime 5 giornate, ultimo punto conquistato a Verona sponda Chievo il 18/11) prosegue, peraltro con un’altra pesante sconfitta. Il 4-0 di Arezzo matura nella ripresa, forse anche nella maniera più crudele, dopo un primo tempo chiuso sullo 0-0. Purtroppo, come succede spesso nel calcio femminile, alla lunga distanza escono i reali valori delle squadre, e attualmente la rosa dell’Arezzo è superiore in qualità e forza.

Probabilmente, la distanza tra le due squadre non è correttamente rappresentata dal risultato di domenica pomeriggio, però è evidente che, mentre l’Arezzo viaggia stabilmente a centroclassifica, il Tavagnacco resta in zona retrocessione. Ben va alle Gialloblù che né il San Marino né la Freedom abbiano vinto, e pure il Pavia è stato risucchiato nella zona calda nonostante avere comunque un piccolo margine di vantaggio sulle ultime tre. Forse, quello che fa preoccupare di più, è che delle ultime 5 squadre (almeno per questo weekend), solo le cuneesi hanno offerto una prestazione altamente di livello contro la quarta forza del campionato. Le altre hanno ceduto di schianto a realtà della parte medio-alta della classifica.

Eppure, nella prima frazione, Cacciamali, Casellato, Uzqueda erano andate vicinissime alla rete per le friulane. Purtroppo per loro, la stessa Uzqueda si deve arrendere ad un problema fisico, e l’ingresso di Desiati non dà il necessario peso offensivo alla squadra di Campi. In più, le Amaranto fiutano il pericolo e alzano il ritmo, rendendo la sfida molto complicata per le ospiti.

Kocina – titolare vista la squalifica di Sattolo per parata fuori dall’area al 39′ nella scorsa sfida con la Freedom – respinge i tentativi di Razzolini e Parra Salas, poi l’ingresso di Carcassi per la spenta Miotto ad inizio ripresa volge definitivamente l’esito della sfida per le Aretine.

La numero 19 insacca al 54′ da pochi passi su angolo di Imprezzabile, correggendo in rete il tentativo di Razzolini respinto dalla traversa. La stessa 2004 propizia poi il raddoppio di Razzolini al 71′, tra l’altro favorita da uno sfortunato rimpallo. Il Tavagnacco si fa vivo con Cacciamali, che trova una rete che però viene annullata per fuorigioco, ma è solo un fuoco di paglia. Nel finale, Carcassi trova il 3-0 all’87’, con Kocina che valuta male la misura dell’intervento e favorisce l’attaccante avversaria. Chiude i conti Gnisci in pieno recupero. Termina con un passivo pesante che purtroppo non aiuta né la classifica né il morale.

Terminiamo il nostro servizio con il tabellino, pubblicato da Alessandro Cesare nel comunicato ufficiale del Tavagnacco.

AREZZO-TAVAGNACCO 4-0
AREZZO: Nardi, Tuteri, Imprezzabile (27’ st Cagnina), Salas (1’ st Paganini), Vives, Asgeirsdottir, Toomey, Miotto (1’ st Carcassi), Blasoni, Razzolini (38’ st Licco), Diaz Ferrer (38’ st Gnisci). Allenatore: Eracleous. A disposizione: Holzer, Licco, Nocchi, Lorieri, Fortunati.
TAVAGNACCO: Kocina, S. Novelli, Peressotti (43’ st Gashi), Magni (30’ st Lorenzini), Maroni (30’ st Papagna), Nurzia, Casellato (1’ st Bortolin), G. Novelli, Uzqueda (24’ pt Desiati), Demaio, Cacciamali. Allenatore: Campi. A disposizione: Girardi, Minutello, Candeloro, Lazzara.
Arbitro: Di Mario (sezione Ciampino).
Marcatrici: nella ripresa al 9’ e al 42’ Carcassi, al 26’ Razzolini, al 48’ st Gnisci.
Recupero: 1’ e 5’.

Joe Echegini esordisce a Biella, nella Juventus Women, nella sfida contro il Milan

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Echegini nella sfida contro il Milan trova l’esordio nel nostro Campionato: al 88’ viene sostituita al posto di Maelle Garbino, da mister Montemurro, per proporre al pubblico bianco nero la nuova proposta del centro campo.

Jennifer Onyi Echegini, detta Joe è una calciatrice nigeriana classe 2001, centrocampista della Juventus e della Nazionale Nigeriana. Nel giugno del 2023, Echegini  inclusa nella rosa della nazionale nigeriana partecipa alla Coppa del Mondo dello stesso anno, organizzata in Australia e in Nuova Zelanda; durante la rassegna iridata, prende parte a tre delle quattro partite disputate dalle Super Falcons, sempre da sostituta, prima della loro eliminazione agli ottavi di finale per mano dell’Inghilterra.

Sarà forse stato l’estro e la competenza di Stefano Brahin, direttore generale delle Juventus Women, in qualità di delegato Figc nella competizione Australiana ad aver notato le doti calcistiche del neo acquisto, ed è stato lui stesso a proporla come possibile innesto nel gruppo bianco nero?. Questo non ci è dato a sapere, sono e resteranno nostre supposizioni, in ogni caso il lavoro della società per acquistare e fare crescere nuovi volti del Movimento femminile in Italia prende piede e questo ci fa ben sperare per alzare il livello e la competitività con le altre squadre Europee.

La neo calciatrice che ha in attivo solo una rete (nell’amichevole della sua Nazionale contro Haiti nell’aprile dello scorso anno) ha nei piedi grandi potenzialità, inoltre la sua giovane età potrà con il lavoro e l’impegno portare una risorsa in più alla società piemontese.

Con l’esordio nel rettangolo di gioco, a Biella, il mister le ha fatto capire la buona volontà del gruppo per farla rientrare in un progetto a lungo termine che certamente assieme ad altri giovani innesti potrà essere un valido sostituto di calciatrici prossime alla partenza oppure prossime a lasciare definitivamente questo sport.

Giulia Dragoni segna il primo goal con la maglia del Barcellona

Finalmente è arrivata per Giulia Dragoni la prima partita da titolare con la prima squadra del Barcellona. E al 20° di gioco degli ottavi di finale del match contro l’Albacete, ecco la prima rete di Giulia con la maglia blaugrana. Grande festa per la diciassettenne arrivata dall’Inter. Poi le azulgranas dilagano con Martina Fernandez, Asisat Oshoala, Ona Battle, Claudia Pina e Mariona Caldentey chiudendo il match sul 6-0 finale.
Accedono ai quarti tutte le big. Il Real Madrid vince agevolmente sul Betis dilagando nella ripresa. Nel primo tempo in goal Athenea Castillo su rigore e Sandie Toletti. Poi nella seconda frazione ecco Linda Caicedo, Caroline Moller e Freja Olofsson ad arrotondare il risultato. Anche Levante ed Atlético Madrid vanno avanti. Le granotas vincono il derby valenciano con il goal di Mayra Ramirez. Le colchoneras vanno avanti con Sheila Garcia e Vilda Boa Rise. L’Alavés accorcia le distanze con Sara Carrillo Moreno al 90°.
Quattro reti a testa per Real Sociedad e Siviglia per andare ai quarti. Le basche battono la resistenza dello Sporting Huelva che avevano pareggiato il vantaggio iniziale di Nerea Eizagirre con Maria Ruiz Gamez. Ma Sanni Franssi, Manuela Vanegas e Synne Jansen mostrano il grande potenziale delle txuri-urdin non pienamente espresso in questa stagione. Il Siviglia ha bisogno di un tempo per capire come battere il Levante Las Planas. Poi le andaluse, in grande crescita dilagano con Cristina Martin-Prieto, Pamela Gonzalez, Gemma Gili e Nazaret Martin.
Anche il Granadilla accede ai quarti faticando più del previsto contro l’Oviedo. Patri Gavira porta avanti le canarie, le padrone di casa pareggiano al 90° con Sheila Garrido. Nei supplementari non succede nulla e si arriva alla lotteria dei rigori in cui viene premiata la squadra di Tenerife.
Chiude la partita più equilibrata tra Madrid CFF e Athletic. Nahikari Garcia segna il goal vittoria al 3°, le ospiti attaccano ma ad essere premiata è la squadra basca, due volte vicecampione della Coppa della Regina, davanti a 21.996 spettatrici e spettatori, accorsi ad incitare le leonesse.

RISULTATI OTTAVI COPPA DELLA REGINA:
ALBACETE – BARCELLONA 0-6
REAL BETIS – REAL MADRID 0-5
VALENCIA CFF – LEVANTE 0-1
ALAVES – ATLETICO MADRID 1-2
SPORTING HUELVA – REAL SOCIEDAD 1-4
LEVANTE LAS PLANAS – SIVIGLIA 0-4
REAL OVIEDO – GRANADILLA 1-1 (d.t.r) 2-4 d.c.r.
ATHLETIC – MADRID CFF 1-0

Alessandro Caruso, Pomigliano femminile: “E’ mancato coraggio sotto porta, esordio di Schettino e Vingiani “.

Il Pomigliano cade al “Tre Fontane” contro la capolista AS Roma (unica squadra italiana ad essere imbattuta in Campionato) e per le ragazze di Alessandro Caruso c’è stato “solo cuore”.

“Oggi c’è mancato un pò di coraggio, ammette il tecnico al termine del match, nel trasformare due azioni che avevamo creato , molto buone, e in più di una circostanza (per quattro o cinque volte). Siamo arrivate in area subito con Ferrario, alla prima vera azione della partita con delle buonissime trame di Ippolito: che era ispirata, dinamica, e la squadra accorciava corta a distanze sempre giuste per appunto pensare di dare fastidio alla Roma.

Ci è mancato coraggio nella finalizzazione e nella scelta dell’ultimo passaggio”.

E questa l’analisi tecnica di Caruso, che prosegue: “A volte c’è stata troppa fretta, e qualche decisione sbagliata, però è assolutamente vero che nel primo primo tempo (sopra tutto i primi dieci minuti) l’approccio è stato veramente eccellente. E’ chiaro che la Roma ha un approccio diverso, una qualità di squadra diversa, quando spinge sull’acceleratore la differenza fisica è notevole contro di noi; però le mie ragazze sono state ordinate come sempre. Sono state in campo, hanno fatto ciò che a loro è stato chiesto ( a volte anche di più) a fraseggiare a costruire e questo è un dato positivo ed incoraggiante per il futuro e ripeto è mancato il solito coraggio negli ultimi venti metri”.

Un Pomigliano che resta nelle zone basse di classifica, insieme al Napoli, per una classifica che sembra essere bloccata e non trovare spazio ad essere tra le squadre che si possono giocate il titolo finale. Per il gruppo di mister Caruso, un solo obbiettivo: “la salvezza in categoria” che sarà nella seconda fase, ma cercando ancora qualche punto in questo ritorno: “Abbiamo letto male la gara di oggi sopra tutto dai calci piazzati, un vero neo di tutto il match, perché la palla è passata ed abbiamo preso la rete da calcio d’angolo. Fino al due a zero, abbiamo avuto la possibilità nelle ripartenze, è chiaro che sul tre a zero la gara è finita. Ho avuto un segnale di squadra viva, abbiamo chiuso la partita con l’esordio di Schettino e Vingiani possiamo dire che anche le nostre giovani trovano spazio, e questo deve essere anche un pò valido per il nostro settore giovanile e per chi lavora dietro alla società per il nostro futuro. Mi auguro che queste ragazze capiscono cosa vuol dire lavorando bene e migliorando, e questo per una società come il Pomigliano è importante ed un motivo di vanto nella speranza di poter pescare nel nostro vivaio, sempre di più e meglio!”.

 

Gianpiero Piovani, coach Sassuolo: “Battere l’Inter dà sempre grande soddisfazione”

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Grande risultato per il Sassuolo che, nella dodicesima giornata della Prima Fase di Serie A, ha vinto in casa dell’Inter per 1-0, e ora si prepara non solo alla partita di campionato contro la Juventus prevista per domenica, ma anche alla gara di Coppa contro il Milan.

Gianpiero Piovani, davanti ai microfoni del club sassolese, ha analizzato tutto questo: “Partita bellissima da parte delle ragazze, sono rientrate dalle vacanze nel migliore dei modi. Battere l’Inter dà sempre grande soddisfazione perché è una società di grande blasone con delle grandi giocatrici. Le ragazze hanno fatto un primo tempo fantastico, nel secondo abbiamo sofferto il forcing dell’Inter ma abbiamo tenuto bene e in contropiede abbiamo sfiorato il 2-0 che avrebbe potuto chiudere la gara. Va bene così. Un po’ di sofferenza ci vuole e credo sia giusto anche per il loro percorso di crescita fare un certo tipo di prestazione. Giovedì giocherà chi ha giocato meno perché è giusto così, tutte fanno parte del gruppo, quindi giocherà chi ha giocato un po’ meno e porteremo in panchina chi ha giocato oggi, pronte ad entrare. Questo non vuol dire sottovalutare l’impegno, anzi ci teniamo a passare il turno contro un’altra grande squadra come il Milan, poi avremo la Juve domenica. Lo spirito che di deve portare da qui alla fine deve essere questo“.

Debrief : dopo il match tra Juventus e Milan

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Barbara Bonansea è la giocatrice che ha segnato più gol contro il Milan considerando tutte le competizioni (sette). Barbara ha trovato la rete in due incontri casalinghi di fila in Serie A per la prima volta da maggio 2022.

La Juventus è rimasta imbattuta in ciascuna delle sette partite con cui ha inaugurato il mese di gennaio in Serie A (6V, 1N).

Tutte le ultime quattro reti di Sofia Cantore in Serie A sono arrivate in incontri casalinghi. Sofia è l’11ª marcatrice diversa della Juventus in questa Serie A, solo la Roma (13) ne conta di più. Da inizio novembre, nessuna giocatrice è stata coinvolta in più gol in Serie A rispetto ad Arianna Caruso: sette (quattro reti e tre assist), alla pari di Michela Catena e Vero Boquete.

La Juventus ha trovato nove successi nelle ultime 11 gare casalinghe in Serie A (1N, 1P). Il Milan ha subito gol in otto partite di fila per la prima volta nella sua storia in Serie A.

Il saluto di Linda Sembrant, al Pozzo di Biella: “Ora le nostre strade si separano però resteremo sempre insieme”

E’ stata una giornata bella ma triste, quella che si è vista a Biella nel big match tra la Juventus di Joe Monmtemurro ed il Milan di Corti: se da una parte le bianconere portano a casa un risultato positivo, dall’altra salutano una sua calciatrice, l’ultima volta che si vedrà allo Stadio “Pozzo”, Linda Sembrant.

“La Juventus per me è subito diventata una famiglia, afferma la calciatrice in uno suo lungo saluto, mi ricordo bene il primo giorno quando ho firmato, era l’estate del 2019, faceva caldo. Un nuovo paese, una nuova lingua, nuove compagne. Lì non pensavo di vivere tutto quello che ho vissuto con questa maglia. 9 trofei, più di 100 partite, 11 gol, ho imparato l’italiano, ho trovato amicizie per la vita, la mia Lisa, ho mangiato tanto e bene. Ora le nostre strade si separano però resteremo sempre insieme. Ho avuto l’opportunità di provare qualcosa di nuovo. Non è stata facile però è il momento di farlo per me. Voglio ringraziare Braghin per tutto il supporto e la fiducia durante tutti questi anni. E i nostri fans, siete incredibili e mi mancherete tanto. Grazie per il vostro sostengo settimana dopo settimana. Insieme siamo un grande famiglia. E alla mia squadra. Vi voglio bene di cuore. A presto!  Vostra Linda”.

Tra selfie ed autografi tra il pubblico, si vede Linda, decisamente commossa per l’affetto di tutti i presenti in Tribuna centrale dove assieme a Nilden (altra giocatrice in uscita dalla Juventus) trova il tempo per tutti con il sorriso che l’ha contraddistinta in questi anni con la maglia bianco- nera.

Serie B, Ternana e Lazio pareggiano nel big match, ne approfitta il Parma che le aggancia in vetta

Photo Credit: Marco Montrone - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Parma non sbaglia, batte 4-1 il Pavia Academy e raggiunge in testa alla classifica Ternana e Lazio. Le Ducali approfittano del pareggio tra le prime della classe per rosicchiare due punti e compiere un nuovo aggancio. A quota 34 punti, dunque, al termine del 13° turno di campionato, troviamo un terzetto agguerrito e pronto a giocarsi fino all’ultima giornata la promozione nella Serie A Ebay. Le gialloblù di Salvatore Colantuono hanno faticato nel primo tempo contro le lombarde (al gol immediato di Greta Di Luzio ha risposto Codecà), ma poi hanno imposto la loro superiorità nella ripresa, trovando il vantaggio al 50’ con Ploner (alla prima gioia con il Parma) e poi terza e quarta rete nel finale (83’ Gago e 89’ Distefano). La Ternana, invece, ha cullato a lungo il sogno di battere la Lazio, ma in una partita equilibrata e ricca di occasioni, ha dovuto accontentarsi alla fine del pari. Il vantaggio umbro è arrivato al 12’ con la solita Pirone (9° centro in questo campionato), mentre la rete dell’1-1 finale è stato siglato al 64’ da Giuseppina Moraca su calcio di rigore (fallo di Pacioni su Gomes). Una supersfida ben giocata e chiusa in parità tra due squadre decisamente competitive.

Dietro al trio di testa, c’è solitario sempre il Cesena che, con una grande rimonta nella ripresa, è riuscito ad imporsi sul campo della Freedom. Burbassi al 10’ del primo tempo aveva portato avanti le padrone di casa, raggiunte da Sechi al 56’ e poi superate anche dal gol in mischia della neo entrata Mak a due minuti dal termine. Vincono con autorità Hellas Verona e Genoa Women, salendo a quota 24 punti appaiate, a sette lunghezze dal Cesena. Le venete hanno rifilato un sonoro 4-0 casalingo al San Marino Academy: doppietta di Dallagiacoma (44’ e 58’), reti di Rognoni (miglior marcatrice del torneo con 10 centri) e Lotti. Il Genoa si è imposto addirittura per 0-5 sul campo del Ravenna, con tre reti nel primo tempo. Bargi, Ferrato, due volte Acuti e Campora le marcatrici del Grifone, che ha ritrovato il successo dopo ben tre ko consecutivi.

Per quanto riguarda la zona centrale della classifica, successi importanti per Chievo, Brescia e Arezzo, ora rispettivamente al settimo, ottavo e nono posto della graduatoria. Le veronesi hanno vinto 4-1 in casa della Res Roma, andata in vantaggio al 9’ con Simeone, ma poi rimontata dalle reti di Tonelli, Landa (doppietta) e Begal. Le Rondinelle hanno vinto 3-1 contro un Bologna in evidente giornata no, nonostante il vantaggio iniziale al 6’ con Kustrin. Brescia bravo a rimanere in partita, a pareggiare con Boglioni già al 20’ e a trovare il successo con la doppietta decisiva di Brayda (una rete per tempo). L’Arezzo, infine, non ha dato scampo al fanalino di coda Tavagnacco, sempre ultimo a quota 4 punti. Poker delle toscane arrivato nella ripresa, dopo che la prima frazione si era chiusa sullo 0-0: a segno Carcassi (2), Razzolini e Gnisci. Nel prossimo turno la Lazio ospiterà il Ravenna, mentre Parma e Ternana saranno attese dalle trasferte in casa di Chievo e Pavia.

Pablo Piñones-Arce lascia l’Hammarby dopo 4 stagioni

Il mercato in Damallsvenskan si è aperto ufficialmente il 9 gennaio, e si concluderà il 31 marzo. Nel frattempo che le squadre fanno gara a chi si accaparra le migliori giocatrici sulla piazza, l’Hammarby deve necessariamente correre ai ripari per confermare gli ottimi risultati dell’ultimo anno.

Perché dopo aver salutato Janogy (destinazione Fiorentina), la società Biancoverde perde anche l’allenatore Pablo Piñones-Arce, che saluta dopo 4 stagioni, e che ha ricevuto un’offerta stimolante dall’estero. L’ex calciatore 41enne (che ha militato nel Venezia pur non collezionando presenze significative) lascia così il club svedese, che gli ha dato le migliori soddisfazioni sia da giocatore, sia soprattutto da allenatore. Nel 2020 ha riportato l’Hammarby in Damallsvenskan, e dopo due stagioni in crescita, ha riportato in bacheca sia la Svenska Cupen, sia il massimo campionato.

Le dichiarazioni del tecnico sono state le seguenti: “È con sentimenti contrastanti che ho preso questa decisione. Anche dopo la stagione che abbiamo disputato e l’avventura che ci aspetta quest’autunno [l’Hammarby parteciperà ai preliminari della prossima Champions League nel Percorso Campioni, ndr]. Ho avuto il privilegio di lavorare con un gruppo di giocatrici e persone straordinarie, e sono estremamente orgoglioso di ciò che hanno realizzato. Ora ho ricevuto un’offerta per intraprendere una nuova sfida nel calcio, e ho deciso di accettarla. L’Hammarby ha dimostrato grande comprensione ed è stato accomodante, e di questo sono grato. Quindi è con un po’ di tristezza che lascio il club e la squadra, ma sono convinto che questo gruppo realizzerà cose ancora più grandi in futuro“.

La squadra, che nel frattempo ha iniziato la preparazione pre-campionato, è stata affidata al viceallenatore William Strömberg, che diventa così il nuovo manager ad interim, con il supporto di Pierre Fondin, allenatore dell’academy.

Il Direttore Sportivo Johan Lager commenta così l’addio dell’allenatore, come riportato sul sito ufficiale della società Biancoverde: “Che ci sia stato interesse per Pablo non è una novità per noi, quindi anche se non è il momento migliore in termini di tempistica, ci siamo comunque preparati all’evenienza. Siamo pienamente preparati, ed è in corso il processo di reclutamento del nostro nuovo allenatore. Allo stesso tempo, siamo assolutamente sicuri che William, insieme a Pierre e al resto dello staff dirigenziale, continuerà il lavoro di preparazione della squadra per la stagione nel migliore dei modi. Pablo ha fatto un ottimo lavoro per l’Hammarby, e il modo in cui ha lavorato e ha riunito la squadra è estremamente impressionante“.

Arriva anche il commento del CEO della società, Richard von Yxkull, sempre riportato dai canali ufficiali del club: “Io e tutta Hammarby inviamo un grande ringraziamento a Pablo per tutta la magia e i fantastici ricordi che ha contribuito a creare, sia nel maschile sia nel femminile. È, e sarà per sempre uno dei nostri più grandi, dove spiccano i trofei conquistati sia da giocatore. Aspettiamo con ansia il giorno del suo ritorno“.

Serie A eBay, il Sassuolo sorprende l’Inter con Beccari, colpo della Sampdoria con il Como

Photo Credit: Marco Montrone - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dopo i successi nel sabato di campionato di Roma, Juventus e Fiorentina, la domenica di Serie A femminile regala le vittorie esterne di Sassuolo e Sampdoria. Il 12° turno si chiude infatti con l’1-0 neroverde in trasferta sul campo dell’Inter (a segno la classe 2004 Chiara Beccari) e con l’1-0 delle blucerchiate a Seregno (la firma di Schatzer). Due successi che accorciano la classifica nella parte centrale e che riaprono i discorsi per la post-season.

All’Arena Civica Gianni Brera, nel lunch-match domenicale, la squadra di Rita Guarino incappa nel quinto ko in 12 giornate (il terzo nelle ultime quattro), mentre il Sassuolo grazie alla firma di Beccari ottiene la quarta vittoria (tre delle quali nelle ultime tre trasferte giocate) e si porta a tre soli punti dalle nerazzurre. L’Inter inizia bene, ci prova sia con Bonfantini che con Merlo, poi al 14’ va vicina al vantaggio Cambiaghi: Improvvisa verticalizzazione per la fiammata dell’ex di giornata che strappa e arriva alla conclusione incrociata col mancino. Pallone fuori soltanto di mezzo metro. Il Sassuolo risponde con Prugna al 20’, che impegna Cetinja dal limite. La partita – viva ed equilibrata – si sblocca così al 27’, con il vantaggio neroverde: un gran tiro sul primo palo di Chiara Beccari non lascia scampo a Cetinja, dopo un cross deviato di Kullashi. Con questo centro la 2004 di proprietà della Juventus ha preso parte ad una rete per quattro gare di fila (due gol e altrettanti assist – vs Sampdoria, Fiorentina, Pomigliano e Inter) per la prima volta nel massimo campionato. La squadra di casa prova a reagire, ma senza creare grandi occasione e così all’intervallo è avanti la formazione di Piovani.

Guarino ad inizio ripresa inserisce Pedersen e Jelcic, le nerazzurre spingono e al 52’ sfiorano il pareggio: cross da destra di Thogersen che assume una traiettoria pericolosissima, colpo di reni di Durand che con un colpo di reni, in mezzo al traffico, allunga il pallone sulla linea e salva il Sassuolo. Poi anche Jelcic va ad un passo dal gol in mischia, ma la squadra ospite difende bene e compatta, ripartendo e rendendosi pericolosa con Beccari. Al 79’ ancora Inter: spizzata aerea di Cambiaghi che libera Jelcic davanti a Durand. La subentrata si fa ipnotizzare non una, ma due volte da Durand, che preserva lo 0-1. Nel finale c’è tempo per un errore di Kullashi e per la resistenza finale del Sassuolo, che batte l’Inter in trasferta e ottiene un successo pesantissimo. La formazione emiliana, tra l’altro, ha vinto senza subire reti tre trasferte di fila (vs Sampdoria, Pomigliano e Inter) per la prima volta nella sua storia in Serie A.

Allo Stadio Ferruccio Trabattoni di Seregno, invece, trionfo della Sampdoria, che piega di misura un Como troppo impreciso e frenetico. La partita si sblocca subito: all’8’ Oliviero rientra sul destro e crossa al centro, inserimento preciso di Eva Schatzer che, di testa, realizza il vantaggio blucerchiato. Il Como accusa il colpo, fatica ad entrare in partita e ad impensieri la Samp. Al 33’ ci prova Karlenas: cross di Monnecchi, colpo di testa della svedese che termina di poco a lato. Nel recupero della prima frazione le ultime due emozioni: prima Chiara Ceccotti sfiora la traversa con un tiro-cross insidioso, poi in contropiede rispondono le doriane, con Oliviero, che a tu per tu con Korenciova calcia potente ma centrale.

Lo 0-1 del primo tempo dà sicurezza alla Sampdoria, che ad inizio ripresa in ripartenza sfiora il raddoppio: Taty serve Schatzer che calcia di poco a lato. Al 52’ il Como va a un passo dal pari, centrando un legno. Punizione dalla trequarti, sulla respinta arriva la centrocampista Hilaj che calcia in maniera sporca e trova il palo della porta di Tampieri. Bruzzano prova con i cambi a scuotere la sua squadra, Karlenas al 72’ impegna Tampieri, bravissima a deviare in tuffo. All’80’ Battelani sfiora il raddoppio, ma Korenciova è reattiva, il Como insiste nel finale, ma la Samp blinda ogni varco e trova il secondo successo consecutivo.

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