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Madelen Janogy, Fiorentina Femminile, racconta la propria esperienza con i disturbi mentali

Madelen Janogy, nuovo acquisto della Fiorentina Femminile ha raccontato ai microfoni di SVT Sport la propria esperienza con la malattia mentale.
Proprio a causa di questa aveva rescisso il suo contratto con il Wolfsburg. Ancora ad oggi soffrire di una malattia mentale viene spesso visto come uno stigma, un tabù, qualcosa da non dire pubblicamente e che andrebbe normalizzato, così come nessuno si stupisce più delle malattie che colpiscono il fisico.
E’ necessario parlare di queste problematiche in modo che le persone possano riconoscersi nelle testimonianze di chi vive giornalmente questo tipo di esperienza.
La Janogy stessa, infatti, si è detta meravigliata per aver scoperto in quel momento, come le persone si interessassero a come si sentiva e come in tanti le abbiano confidato di vivere la medesima situazione.
Lavorando su se stessa si è trovata a chiedersi come mai non abbia fatto nulla per evitare di cadere, come mai fosse così inconsapevole di aver bisogno di aiuto:
“La mia prima reazione quando tantissime persone si sono avvicinate alla mia storia è stata: ‘Come può essere ancora un tabù?’ Quando così tante persone si interessavano alla mia storia e altre si trovavano addirittura nella mia stessa situazione. È stata davvero una cosa che mi ha colpito quando è uscita. Ho lavorato tanto per “accettare” la mia situazione. Quando sono caduta, non mi importava di niente, si trattava di me. Non mi sentivo bene. La domanda è: perché non ho fatto nulla prima di schiantarmi? Forse avevo bisogno di avere un modello per ispirarmi”.
Il consiglio che a questo punto si sente di dare, forte del proprio vissuto, è di riuscire ad ammettere che essere deboli, chiedere aiuti non è una vergogna. Al contrario, è necessario ammettere a sé stessi in primis, che non sempre si è forti.

Penso che sia molto importante, accettare dove ti trovi e avere il coraggio di ammettere che potresti non essere così forte. E non c’è niente di male a chiedere aiuto. Non avevo idea di quando avrei giocato di nuovo a calcio, ma ero abbastanza calma al riguardo”

La centrocampista del Bayern Monaco Lina Magull vicinissima all’Inter

È la centrocampista della nazionale tedesca, nonché del Bayern Monaco, Lina Magull la figura per la quale la società neroazzurra si è fatta avanti. Tale trasferimento, oltre che sorprendente, potrebbe rivelarsi piuttosto vantaggioso per la stessa, che ha deciso di lasciare la squadra guidata da Alexander Straus!

Ad ogni modo, subito un infortunio muscolare nel mese di ottobre, l’apporto di centrocampo tedesco si è vista sempre meno all’interno del rettangolo di gioco; rinunciò già al ruolo di capitano la scorsa estate per dichiarati motivi di stress: “Vorrei di nuovo concentrarmi su me stessa” confermò tramite un portale della zona.

Ora la giocatrice due volte vincitrice della Bundesliga a Monaco rimarrà lontana dalla Germania solo in parte: potrà giocarsela contro la Francia nella fase finale della Nations League prevista tra il 23 ed il 28 febbraio; in palio l’importante pass per i Giochi Olimpici di Parigi.
L’inter, momentaneamente al quarto posto della prima categoria, è pronta ad accoglierla; il distacco dalla AS Roma (che fino ad ora non ha perso punti) è di soli 16 passi dopo undici partite.

Tegola Chelsea! Infortunio al legamento crociato anteriore per Sam Kerr si teme il lungo stop

Photo Credit: pagina Instagram ufficiale di Samantha Kerr (samanthakerr20)

Inizio da incubo per il Chelsea e la nazionale delle Matildas. Le quali, a causa di un grave infortunio avvenuto in Marocco durante il ritiro invernale delle Blues,  rischiano di perdere la propria stella per il resto della stagione. 

La società londinese ha prontamente comunicato l’accaduto, affermando che Sam Kerr verrà visitata da uno specialista nei giorni a venire e successivamente inizierà la riabilitazione con l’equipe medica.

Stando al comunicato stampa diramato dal Chelsea sembrerebbe coinvolto il legamento crociato anteriore, se così fosse si potrebbe addirittura dire terminata la sua stagione sul terreno di gioco. Una grave perdita che mette in apprensione anche la nazionale Australiana. La prossima estate infatti si disputerà l’Olimpiade di Parigi. Kerr farà sicuramente il possibile per esserci, conscia che il suo apporto sarebbe fondamentale (nda attualmente è la miglior marcatrice della storia delle Matildas con ben 63 centri).

Un vero e proprio psicodramma per le Blues che perdono la propria stella più luminosa, in uno dei momenti più cruciali della stagione. Le ragazze di Emma Hayes infatti sono attualmente impegnate in un durissimo testa a testa di campionato contro le cugine rivali dell’Arsenal. Sam Kerr con la maglia blu ha segnato 99 gol in 128 partite, la sua perdita per il resto della stagione potrebbe rivelarsi determinante in negativo.

Intanto la data di scadenza per il suo contratto resta quella del 30 giugno 2024. Al momento a Londra non si parla ancora di un suo prolungamento, secondo alcuni questo infortunio potrebbe addirittura allontanarla dal campionato inglese. Staremo a vedere come si muoverà la società, che potrebbe accelerare i tempi per mostrare ulteriore vicinanza nei confronti della propria calciatrice. Sui social non si risparmiano gli “in bocca al lupo” provenienti dalle tifose e dai tifosi per la propria beniamina. Già perché Sam Kerr è una vera e propria istituzione del calcio femminile europeo!

Quest’ultima grazie alle sue prodezze è spesso riuscita ad avvicinare centinaia di migliaia di appassionati di svariate fedi. La sua probabile perdita per il resto della stagione rattrista non solo le seguaci ed i seguaci della Women’s Super League, ma anche gli innumerevoli fans della coppa dalle grandi orecchie (nda Champions League).

Raffaella Barbieri, attaccante San Marino Academy: “È il momento di stringerci e darci una mano, non pensiamo solo alla salvezza”

©SMAcademy

Sotto un vero e proprio acquitrino, la San Marino Academy perde 1-2 contro la capolista Lazio nella gara di domenica scorsa, ma dimostra garra e netti miglioramenti rispetto al passato. Prima della rimonta e del rosso a Limardi che le ha costrette in dieci, le Titane erano passate avanti con un delizioso pallonetto di Raffaella Barbieri, giunta all’ottavo gol in campionato, alle spalle solo di Rognoni nella classifica delle migliori bomber. Ecco, di seguito, il suo commento alla partita:

“Era un campo al limite della praticabilità, tuttavia credo che abbiamo giocato una buona partita, sono usciti i principi su cui stiamo lavorando e questo è fondamentale. Sul gol ci ho creduto, Guidi era fuori dallo specchio della porta e mi è andata bene. Per quello sono contenta”.

“Noi che siamo più grandi dobbiamo aiutare le più giovani nei momenti di difficoltà, lo dico da inizio anno. La Lazio lotta per il primo posto, per cui è proprio questo il momento in cui stringersi più forte e darsi una mano. Sono contenta perché tutta la squadra ha fatto un’ottima partita su un campo del genere, nonostante la sconfitta”.

“Io penso che i pensieri vadano cambiati, abbiamo subito tanti gol sul finale del primo tempo, quello che bisogna fare per scacciare i fantasmi è andare in rete in quel minuto, solo così passa la paura. Ora serve la consapevolezza di potercela giocare contro tutti, serve la massima umiltà per raggiungere gli obiettivi alla nostra portata. Dobbiamo pensare a fare bene in questo periodo difficilissimo, non voglio pensare esclusivamente alla salvezza”.

“A life in a day”: la storia di Cecilia Salvai

Credit Photo: Alessandro Belli - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Quando si parla di Cecilia Salvai, le parole coraggio e tenacia, assumono un significato nuovo, o almeno più completo. Perché non solo nella sua carriera ha dovuto superare due gravi infortuni, che l’hanno privata della possibilità di partecipare al Mondiale 2019 prima e a all’Europeo 2022.

Cecilia ha dovuto affrontare prove ben più dure fin da piccola, quando ad appena quattro anni, le venne diagnosticato un linfoma di Hodgkin.

Un’esperienza che le ha insegnato a lottare, in campo e nella vita, e che la porta ora, giocatrice affermata, a sostenere Casa UGI, associazione impegnata nell’aiutare le famiglie che ogni giorno combattono contro i tumori infantili.

Una storia dura, che Cecilia ci svela però con il sorriso, aprendoci le porte della sua casa, facendoci conoscere i suoi familiari, accompagnandoci nella sua quotidianità e raccontandoci così, nel nuovo short form di Juventus Creator Lab, la sua vita in un giorno… “A life in a day”.

Giacomo Venturi, allenatore San Marino Academy: “Nella sconfitta orgoglioso della mia squadra, peccato solo per il rosso”

Credit Photo: Youtube

Una bella partita, ma nessun punto per la San Marino Academy, sconfitta a domicilio dalla Lazio capolista. Sotto un campo che difficilmente si poteva dire praticabile, le Titane hanno mostrato grinta e carattere, andando anche in vantaggio, ma alla fine sono state le biancocelesti a sorridere, con una rimonta completata nella ripresa e certificata anche dall’espulsione di Limardi, che ha lasciato in dieci le padrone di casa. In ogni caso, sono tanti i buoni segnali, come sottolinea mister Giacomo Venturi:

“Non si può dire nulla alle ragazze, sono semplicemente orgoglioso di loro. Hanno fatto una gara all’altezza contro quella che secondo me è la favorita in assoluto per la vittoria del campionato. Mi dispiace solo di essere rimaste in dieci, l’episodio ha chiaramente cambiato l’inerzia del match, altrimenti sarebbe potuto succedere altro. L’avevamo tenuta viva, volevo giocarmela in undici contro undici. Comunque siamo due squadre che giocano a calcio, con i loro pregi e difetti, il tempo di oggi ha penalizzato certamente la spettacolarità della partita. A un certo punto sembrava di giocare a un altro sport”.

“Siamo andate vicino al 2-0 con Puglisi, sapevamo che le situazioni là davanti non sarebbero state tante, avevo sensibilizzato sullo sfruttarle. Siamo state ordinate, vedo netti miglioramenti sugli equilibri di squadra. Peccato che è finita così, bisogna essere forti quando non si vince a non perdere”.

“Il calendario di gennaio non è fantastico per noi, affrontiamo tante squadre molto forti. La prossima è con l’Hellas Verona che pensavo potesse rimanere più vicina alle tre di testa, ma noi andremo lì con fiducia e con l’idea di fare più punti possibile. E chissà che Barbieri non segni di nuovo come aveva fatto quando io allenavo il Chievo”.

Fabio Melillo, allenatore Ternana: “Contro il Cesena una grande battaglia vinta con merito su un campo difficile”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Dodici partite, undici vittorie. La Ternana esce con i tre punti in tasca anche da una delle trasferte più difficili del campionato, quella contro il Cesena secondo in classifica. L’1-2 su un campo reso pesantissimo dalla pioggia consente alle fere di avvicinarsi al big match con la Lazio a pari punti, rendendo ancora più incandescente la sfida di domenica prossima. Ecco, intanto, le parole del mister Fabio Melillo:

“È stata una partita difficile da giudicare dal punto di vista tecnico, anche se quando siamo andate in vantaggio lo abbiamo fatto con delle belle giocate. Era difficile sviluppare il gioco su questo campo, ma le ragazze sono state brave a imporsi con il loro carattere. Anche il Cesena sta facendo un grande torneo, è una squadra molto preparata. È stata una grande battaglia che vinciamo con merito, riconoscendo anche la bravura altrui. Con questi tre punti rimaniamo in alto e non era per niente scontato, giocavamo su un campo davvero ai limiti del praticabile”.

“Ora vedremo le condizioni delle nostre, non nego che alcune hanno giocato proprio vista l’importanza di questa sfida, altrimenti non le avrei schierate. Insomma, ci sono da recuperare sia le energie mentali che quelle fisiche. Con la Lazio sarà una partita importante, ma il campionato è ancora molto lungo: vogliamo rimanere lassù e continuare a fare ciò che abbiamo fatto finora. Siamo pronte, sfideremo la squadra con la migliore rosa del campionato con le nostre armi, siamo propositive e facciamo tanti gol, cercheremo di mettere in pratica questi principi”.

Maria Grazia Balbi, ex Pavia Academy: “Avevo fatto dei progetti a Pavia. Lascio Napoli solo se ne vale la pena”

Credits to: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Calcio Femminile Italiano aveva precedentemente dato la notizia della risoluzione consensuale del contratto tra Maria Grazia Balbi e il Pavia Academy, avvenuta in data 14 dicembre. L’emittente del campionato cadetto, Be.PiTV – nella persona di Asia Di Palma – ha raggiunto proprio il portiere classe 1995, per un’intervista in esclusiva. La giocatrice si è raccontata, tra il rammarico di aver dovuto lasciare alcuni progetti in sospeso, le sue esperienze tra Italia ed estero, uno sguardo al futuro, ed ha inoltre effettuato una riflessione sul futuro del movimento femminile.

Sono tornata a casa, mi sto allenando da sola. Per lasciare Napoli deve valerne la pena. Non ho più vent’anni quindi deve valerne la pena, Ora sono senza progetti perchè li avevo fatti a Pavia anche a livello extra calcistico. Sono in stand-by.”

Ho fatto la doppia carriera universitaria-sportiva con allenamenti, trasferte, partite e mi ha dato una grande forma mentis. Ho conseguito la triennale in Scienze Motorie e la magistrale in Scienze e Tecniche dello Sport quando ero alla Pink Bari.

Sono stata in Bundesliga austriaca e quattro mesi a Seattle. C’è più rispetto della persona. Il Südburgenland mi ha cercato fortemente in estate e ha dimostrato la volontà di volermi per tutta la stagione calcistica. Hanno mostrato in primis rispetto per la persona, che vedo meno in Italia. Le mie colleghe italiane sono abituate a vivere questa situazione nel nostro paese, a ringraziare quando ricevono un bonifico che gli spetta. Bisogna cambiare e alzare la voce.

Quando sono tornata in Italia era perchè a livello tattico-tecnico siamo tra i migliori per come concepiamo il calcio. Ma il contorno annichilisce ciò che di bello c’è in campo. Volevo tornare per alzare l’asticella in campo, ma vale la pena? Non è meglio vivere più serenamente fuori dal campo? Vivere in un contesto non sereno non ti fa stare bene in campo. All’estero impari un’altra lingua, fai altre esperienze e soprattutto c’è rispetto per la persona.

Se continuiamo a stare in silenzio non cambierà niente, si peggiorerà. Diciamo che una lotta è stata fatta, il professionismo è stato raggiunto e c’è stato un periodo di stallo. Ci siamo, io in primis, sedute. Il professionismo riguarda una minima fetta delle calciatrici italiane, la Divisione B in sé non è professionistica. Dobbiamo pensare al bene del calcio femminile e non a noi stesse: l’omertà non ha mai fatto bene a nessuno. I costi per le società sono davvero esorbitanti, però serve rispetto per la persona e chi ha dei limiti deve uscirne fuori.

Il livello è più alto cambiando di categoria, ma l’anno scorso comunque era una Serie C di buon livello. A fine anno ho fatto un quadro generale e il livello mi aveva sorpreso per esempio contro Pavia, Orobica e Spezia, che erano stati match ostici.

Io ho sempre fatto sport, sono l’unica però in famiglia a praticare calcio. Poi il mio professore di educazione fisica, di Giusy Moraca e Carmela Ciccarelli ha fatto una squadretta e da lì abbiamo continuato la nostra carriera sportiva. Con Carmela ho giocato a Napoli per 4/5 anni. Giusy l’ho rincontrata a Pomigliano nell’anno di promozione dalla B alla A. È nata alle scuole medie la passione vera e propria.

Florin Wagner, centrocampista Ternana: “La mia doppietta una bellissima emozione, festeggiamo questo risultato”

PhotoAgency: Emanuele Ubaldi - Calcio Femminile Italiano

Florin Wagner, centrocampista della Ternana, è stata sicuramente la migliore di giornata per le rossoverdi, vista che è stata la sua doppietta a firmare la vittoria sull’acquitrino di Cesena. Un preciso tiro rasoterra nel primo tempo e un tap-in di testa nel secondo hanno lanciato le umbre a 33 punti in classifica, alla pari con la Lazio, contro cui le due squadre daranno vita al big match di settimana prossima. Di seguito, le parole della tedesca ai microfoni di Be.Pi TV:

“È stata una bellissima emozione segnare due gol, menomale che siamo riuscite a vincere, non era per niente facile in queste condizioni. Ora festeggiamo questo risultato e prepariamoci alla prossima gara contro la Lazio, chiaramente molto importante anche se vale tre punti come tutte le altre”. 

Arianna Acuti, Genoa: “Prendiamo quello di buono abbiamo fatto contro il Parma”

Photo Credit: Pagina Youtube Be.Pi.Tv
Il Genoa chiude il trittico con le grandi di Serie B, ovvero Ternana, Cesena e Parma, con la terza sconfitta di fila. Infatti, le genoane hanno perso 2-0 con le ducali in casa nella dodicesima partita del campionato cadetto.
Arianna Acuti, centrocampista rossoblù, ha analizzato l’incontro sui canali di Be.Pi.Tv: “Rispetto alle partite precedenti avevamo più voglia di portare a casa il risultato con convinzione. Certo, ci è mancata un po’ di testa, quindi prendiamo quello che c’è di buono. Qual è il mio buon proposito per quest’anno a livello calcistico?Ovviamente fare bene col Genoa“.

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