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Damiano Zenoni, Brescia Femminile: “Le ragazze, contro il Como, hanno fatto una buona prestazione”

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Le parole dell’allenatore del Brescia Damiano Zenoni, rilasciate sui canali ufficiali del club bresciano, dopo il 2-1 subito in casa del Como nella diciannovesima giornata di Serie B.

Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile contro un avversario forte, però resta qualche rammarico. Se fossimo stati più attenti in alcune situazioni potevamo tenerla aperta meglio. Devo però essere sincero: le ragazze hanno fatto una buona prestazione generale. Tolto qualche errore all’inizio dove si è vista la loro superiorità tecnica, con più coraggio hanno poi messo in campo una prestazione di cuore, cercando il pareggio fino alla fine. Sono contento per il gol di Federica, ha giocato poco finora, ma questo premio le dà fiducia. Ora chiudiamo questa parentesi a zero punti e pensiamo alla prossima: ci sono ancora tanti punti in palio per il nostro obiettivo che, senza nascondersi, è quello di arrivare più avanti possibile e restare in queste zone della classifica dove possiamo competere“.

Paolo Tramezzani, Como Women, dopo il pareggio con la Ternana: “Questa squadra ha ancora grandi margini di crescita”

Credit Photo: Como Women

Paolo Tramezzani, tecnico del Como Women, dopo il pareggio a reti inviolate contro la Ternana, attraverso i canali ufficiali del Club lariano ha dichiarato:Abbiamo incontrato un’avversaria che ha un obiettivo salvezza da raggiungere e che sta facendo di tutto per riuscirci, attraverso prestazioni, intensità, velocità e carattere. La cosa che mi fa piacere è che, proprio negli aspetti in cui loro sono state forti, noi siamo riuscite almeno a pareggiarle. Voglia, sacrificio, volontà: sulle corse lunghe, sulle pressioni e sulla riconquista del pallone le ragazze hanno dato tutto, e questo è l’aspetto che mi rende più soddisfatto.

Un Como che resta con titolarità nelle zone alte di classifica, ma con ben poche speranze di una qualifica per i tre posti di Champions League (tra l’altro molto combattuti) ha trovato con il nuovo tecnico stimoli nuovi, come da lui stesso ammesso: “Veniamo da tre partite consecutive senza subire gol e questo è un altro dato importante da sottolineare. Anche oggi, in realtà, non abbiamo rischiato molto. Anzi, probabilmente tra le ultime tre gare questa è stata quella in cui abbiamo rischiato meno e in cui Gilardi è stata meno determinante. Abbiamo difeso molto bene, soprattutto fuori dal limite dell’area”.

In ogni caso una squadra che deve trovare una dimesione di gioco, più concretezza sotto porta e più dinamicità a livello individuale con troppe calciatrici a ritmi alterni che condizionano gare semplici dove vincere era un obbiettivo più che una necessità.

“Sono convinto che questa squadra abbia ancora grandi margini di crescita, ammette in chiusura il mister, anche oggi chi ha giocato ha dato tutto e lo stesso vale per chi è entrata a partita in corso. Sono contento anche per Picchi, che oggi ha raggiunto le 150 presenze in Serie A, partendo titolare dal primo minuto e disputando una buona partita fino alla fine. Sono segnali importanti, perché dimostrano che le ragazze si fanno trovare sempre pronte. Chi entra merita la mia fiducia e per questo sono molto felice di allenarle e di essere qui con loro”.

Giudice Sportivo: multe e squalifiche combinate tra Serie A Women e Serie B Femminile

Photo Credit: Alessandro Bugelli - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nelle scorso week-end si è disputata la sedicesima giornata della Serie A Women, la quinta del girone di ritorno, con tutte e sei le gare giocate tra sabato, domenica e lunedi. In relazione ai match la FIGC Femminile, ha omologato i risultati. Di pari passo sono arrivate le decisioni del Giudice Sportivo Sergio Lauro, nella seduta odierna, ha adottato le decisioni.

Ammenda di € 300 per il Genoa e per il Sassuolo che hanno entrambe causato il ritardo dell’inizio della gara di tre minuti, non presentandosi puntualmente nel tunnel per l’ingresso in campo. In casa Parma, invece, squalificato per un turno il tesserato Roselli Carmelo per una giornata per avere, al 44′ del secondo tempo, tenuto una condotta irriguardosa nei confronti dell’arbitro e per Giovanni Vassallo del Genoa, per avere, al 34′ del secondo tempo, protestato nei confronti del direttore di gara per contestarne l’operato.
Tra i mister, invece, un turno di stop per Luca Rossettini della Roma, arrivato al bonus delle quattro ammonizioni. Per le calciatrici, poi, fermata per una giornata Agnete Marcussen del Como Women, ammonita due volte nel corso della gara con la Ternana Women che vede Virginia Di Giammarino arrivare in diffida con il quarto giallo ricevuto dall’inizio del torneo. Terzo, invece, per Melissa Bellucci del Napoli Women, Alma Hilaj del Genoa, Masa Tomasevic dell’Inter e Evelyne Viens della Roma.

Nelle scorso week-end si è disputata anche la diciannovesima giornata della Serie B Femminile, la sesta del girone di ritorno, giocata tra gli anticipi del sabato e le gare domenicali. In relazione ai sette match svolti il Giudice Sportivo Dr. Giulio Maisano nella seduta dello scorso martedì ha adottato le seguenti decisioni. A carico dello staff tecnico prima ammonizione per Claudia Ceccarelli della Res Donna Roma, Giacomo Pica del San Marino e Fabio Viviani del Vicenza. Tra le giocatrici, invece, sesta ammonizione per Nicole Micciarelli del Brescia mentre in diffida finisce Paola Cuciniello del San Marino. A quota 3 ci sono, infine, Giulia Antonelli del Trastevere, Sofia Meneghini del Brescia, Giogia Miotto del San Marino e Ikram Neddar del Frosinone.

Nicoletta Mazza, Lumezzane: “Dovevamo fare di più”

Photo Credit: FC Lumezzane

Nicoletta Mazza che partita è stata?
È stato un primo tempo in cui abbiamo fatto bene, abbiamo trovato delle linee di gioco importanti, ci siamo trovate in area con cinque situazioni in cui bisognava fare gol. Poi piano piano abbiamo concesso un po’ di spazio all’avversario, che comunque ha un organico non indifferente, quindi ci ha messo poi in difficoltà“.

Un peccato in una gara difficile non riuscire a tenere il risultato dopo la rete di Morreale.
Un peccato perché abbiamo preso morale con quella rete che meritavamo, che era giusta, che ci siamo guadagnate. Probabilmente poi saremmo riuscite a trovare anche il secondo gol, però non ci hanno lasciato il tempo. Loro sono una squadra ben organizzata e noi avremmo dovuto fare di più“.

Si è fatta sentire la lunga pausa nel ritrovare il ritmo gara?
Sicuramente a livello emotivo e di ritmo, o di ritmo emotivo mettiamola così, la lunga pausa ti spezza anche perché eravamo in un trend assolutamente positivo. Questo è quanto però, quindi potevamo e dovevamo fare sicuramente di più“.

Poche emozioni in campo: Como e Ternana si dividono il bottino

Partita quasi sonnolenta e senza troppe emozioni quella andata in scena allo stadio “Ferruccio” di Seregno dove Como e Ternana terminano la gara a reti bianche.

Eppure era partito molto bene il Como: battuto il calcio d’inizio, già dopo 15 secondi la Pavan sgusciava via in mezzo a due avversarie galoppando sulla fascia destra e venendo bloccata in calcio d’angolo; e per i successivi venti minuti, le ragazze di casa avevano dato l’impressione di poter archiviare il match senza troppi patemi.

Ma man mano passava il tempo, più diventava difficile, per entrambe le squadre, esprimersi al meglio: colpa anche delle recentissime piogge che avevano reso il campo abbastanza pesante; e in tali frangenti è più saggio non pigiare troppo sull’acceleratore per non rischiare fastidiosi infortuni.

Ternana in completa divisa bianca, mentre le lariane sono scese in campo con la divisa nera.

Al 43imo un sussulto scuote lo stadio, già palesemente addormentato: le ragazze ospiti passano in vantaggio, ma l’arbitro annulla per un possibile fuorigioco. Dopo un consulto video a bordo campo, il direttore di gara conferma la sua decisione e la prima frazione di gioco si conclude sullo 0-0.

Sulle gradinate spicca uno striscione dedicato alla ex Lucia Pastrenge in occasione del suo compleanno.

Durante la ripresa, il sole, che giocava a nascondino tra le nubi, decide che è il momento di sparire definitivamente, per poi riapparire improvvisamente a dieci minuti dalla fine.

Se il primo tempo è stato povero di emozioni, la ripresa non è stata certo da meno: l’unico sussulto si registra al 47imo quando la Marcussen viene espulsa per doppia ammonizione. È tra uno sbadiglio e l’altro, si giunge, così, anche alla fine del match.

Le emozioni però si registrano dopo: le ragazze vengono tra di noi per foto e autografi ed è un piacere riabbracciare le ex Pastrenge e Regazzoli.

Fuori dallo stadio volano baci, abbracci e uova di Pasqua. Ma, soprattutto, figurine. Tranne una: la numero 68 del Genoa… qualcuno ce l’ha doppia da scambiare?

Natanaele Rullo

Deliziosa entra nel network di “Scegliamo da Campioni”

Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

La partnership nasce dalla condivisione di valori comuni: attenzione alla qualità delle materie prime, rispetto della filiera agroalimentare italiana, sostenibilità ambientale e responsabilità sociale. Principi che Delizia S.p.A. applica quotidianamente nella propria attività produttiva e che trovano piena coerenza nel progetto “Scegliamo da Campioni”. Attraverso un linguaggio semplice, accessibile e vicino ai giovani, il progetto promuove il ruolo centrale di una dieta equilibrata e dello sport come strumenti fondamentali di prevenzione, benessere e crescita consapevole.

Dichiarazione del Presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Giancarlo Abete“Il progetto Scegliamo da Campioni rappresenta un esempio concreto di come lo sport possa svolgere una funzione educativa fondamentale, accompagnando i più giovani verso scelte consapevoli che riguardano il benessere, la salute e lo stile di vita. L’ingresso di Delizia S.p.A. nel network del progetto rafforza un percorso che mette al centro la responsabilità sociale, la qualità delle filiere e il valore del territorio, elementi che la Lega Nazionale Dilettanti promuove quotidianamente attraverso la propria attività. La collaborazione con realtà imprenditoriali attente a questi principi consente di ampliare l’impatto dell’iniziativa, contribuendo a diffondere una cultura dell’alimentazione equilibrata e dello sport come strumenti di crescita e formazione delle nuove generazioni”.

Dichiarazione del CEO di Delizia S.p.A., Giovanni D’Ambruoso: «Abbiamo scelto di aderire a “Scegliamo da Campioni” perché crediamo che l’educazione alimentare debba partire dalla qualità reale dei prodotti e dal legame con il territorio in cui nascono. In Delizia lavoriamo ogni giorno latte italiano, selezionato e trasformato con competenza artigianale, per offrire formaggi che raccontano la Puglia e la sua cultura produttiva. Portare questi valori all’interno di un progetto dedicato ai più giovani significa assumersi una responsabilità concreta verso il futuro, promuovendo uno stile di vita sano che unisce alimentazione consapevole e sport».

A testimonianza di questo impegno, il logo “Scegliamo da Campioni” sarà inserito sui prodotti a marchio Deliziosa, trasformando il packaging in uno strumento di sensibilizzazione e comunicazione positiva, capace di raggiungere famiglie e consumatori nella quotidianità.

L’ingresso di Delizia S.p.A. nel progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di costruzione di una rete di partner che credono nello sport come veicolo educativo e nell’alimentazione di qualità come elemento centrale per la crescita delle nuove generazioni.

Un nuovo logo per l’Assoallenatori del futuro 

Credit Photo: Paolo Comba- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Un segno distintivo nuovo per un’Associazione nata nel 1966 tutela degli allenatori italiani e adesso divenuta la grande casa dei tecnici, senza distinzione di genere. È stato presentato oggi al Centro Tecnico Federale di Coverciano il nuovo logo dell’Aiac, momento significativo nel quadro delle celebrazioni per il sessantesimo anniversario della fondazione di Assoallenatori. L’evento si è svolto non casualmente all’interno di Open Mind, progetto Aiac che ha chiuso nell’occasione la sua seconda edizione, animata da contributi di alto livello all’insegna del pensiero laterale e della contaminazione culturale. 

Realizzato da Iconomia, il nuovo logo, che sostituisce quello storico che vantava mezzo secolo di vita, costituisce il risultato di un confronto approfondito di un tavolo di lavoro coordinato da Massimo Ruggeri.  «Sono riuscito a superare le mie resistenze al cambiamento di un simbolo che rappresenta la mia storia perché questo nuovo logo mi garba molto ed esprime al meglio il senso di futuro dell’Aiac» ha sottolineato il presidente Ulivieri. Gli ha fatto eco il vicepresidente Camolese: «Questo è un momento importante per l’Assoallenatori, sempre più attenta al mutamento, alla rappresentanza delle tante professionalità del calcio che accompagnano il ruolo dell’allenatore e dell’allenatrice».

A loro, nel tempo, si sono aggiunti preparatori atletici, preparatori dei portieri, match analisti, tecnici del calcio a 5 e paralimpici, responsabili di settore giovanile, tecnici del beach soccer fino agli psicologi dello sport. Una evoluzione espressa in un segno grafico: un pallone al centro perché il gioco è al centro, il pentagono che richiama una casa, il luogo comune dei nostri tecnici, una rete di connessioni perché il calcio oggi è condivisione, il tricolore dell’italianità, l’azzurro e l’oro come nostra identità, anche federale. E il claim: Assoallenatori – La casa dei tecnici. 

Tandem Bonetti-Mele e la Freedom batte il Lumezzane: festa biancoblù al “Paschiero”

Photo Credit: Ilaria Corongiu - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alla seconda di Mister Ardito sulla panchina della Freedom la compagine biancoblù onora le mura amiche del “Paschiero” di Cuneo con una vittoria di cuore, grinta e persona giusta al momento giusto ai danni del Lumezzane secondo in classifica. Con questi tre punti la squadra piemontese tiene vive le speranze di salire ancora nel torneo e ha frenato la corsa verso la vetta delle lombarde, che si allontanano dal Como capolista (vede la Promozione non più come un miraggio).

Le padrone di casa ci provano fin dal fischio d’inizio: Bonetti sembra incontenibile per la difesa del Lumezzane, che è però la squadra più pericolosa e quella che sfiora il vantaggio dopo aver preso bene le misure. La squadra biancoblù è adesso un po’ più chiusa e fatica a uscire dalla pressione martellante delle lombarde, in controllo del gioco e del possesso palla. Bonetti e Zanni hanno il piede caldo e desiderano a tutti i costi mettere la loro firma sul match, le occasioni per loro due si creano dal nulla, ma Lonni le neutralizza tutte, così come a parti invertite la difesa cuneese è efficace. L’occasione più ghiotta della prima frazione è quella di Bonetti, su un mancino che termina di poco a lato.

Nella seconda frazione le lombarde devono vincere a tutti i costi per non perdere di vista le lariane nella corsa al primo posto e riescono per un po’ a gestire la gara servendo ottimi palloni a Pinna, chiusa benissimo dalla difesa di casa. Berveglieri, proprio nell’ultimo quarto di gara, obbliga Lonni a fare gli straordinari su una conclusione velenosa dal limite, e nulla può sulla magia di Bonetti: scartata la difesa del Lumezzane, la numero 9 della Freedom calcia un tiro a giro che s’insacca alla perfezione. Le lombarde reagiscono subito con il diagonale di Morreale e agguantano il pareggio, ma si devono arrendere di fronte al gol di Mele che, da subentrata e con un pizzico di fortuna, trova la deviazione vincente per il 2 a 1 biancoblù.

Due partite consecutive contro le prime due della classe, eppure la Freedom ha raccolto ben quattro punti tra Como e Lumezzane: la squadra c’è, il gioco è consolidato e l’atteggiamento è quello giusto per puntare in alto. Al prossimo giro si giocherà contro il Frosinone, sempre tra le mura amiche del “Paschiero”, e sarà una partita da portare a casa a tutti i costi provando a replicare la vittoriosa andata a Ferentino.

NWSL, Denver Summit e Boston Legacy sconfitte, ma ottimi margini: saranno outsiders?

Al di là dell’ormai nutrito gruppo di giocatrici italiane che vi militano, c’era grande curiosità alla vigilia di quest’inizio di National Women’s Soccer League per l’arrivo del Denver Summit, dov’è approdata l’ex Juventus Pauline Peyraud-Magnin, e del Boston Legacy, le due nuove compagini che hanno debuttato in questo torneo. Sono uscite entrambe sconfitte dai match inaugurali della loro storia, ma questo dato non deve affatto ingannare, perché le rose a disposizione dei tecnici devono trovare il modo giusto per carburare e, quando ci riusciranno, si vedrà di che pasta sono fatte.

Boston Legacy, i tuoi 30mila tifosi allo stadio sono la prima vittoria della stagione

Il Boston Legacy non è riuscito a impattare nel migliore dei modi: il Gotham gli ha guastato la festa in casa imponendosi di misura per 1 a 0. Davanti a oltre a 30mila tifosi, le padrone di casa si sono arrese a una compagine veterana di questo torneo, ma i margini che dimostrano che il gruppo potrebbe fare un buon campionato si sono visti fin da subito. Complice un gruppo newyorchese che è apparso per lunghi tratti timido e fuori forma, non in condizione per cominciare in questo momento la sua stagione, il Boston Legacy non ha sfigurato e ha anzi gestito buona parte della gara. Chiaro è che rompere il ghiaccio in una competizione che è uno scontro tra titani è una preoccupazione non da poco, però va comunque sottolineato il coraggio di questa squadra. Basta affinare un po’ la tecnica (e la precisione sottoporta), e si aggiusta tutto.

Janine Beckie in rosso, Denver Summit sconfitto di misura, ma il gruppo c’è

Sì, forse il rosso rimediato dall’espertissima Janine Beckie (già pedina della NWSL da tempo) ha condizionato la gara contro le californiane del Bay, ma va anche detto che le padrone di casa non avevano tutta la smania del mondo di andare in porta. Il match inaugurale si è prefigurato come una partita, in una parola, “tranquilla”: sì, ci sono state occasioni, e sì, ci sono stati momenti parecchio divertenti, ma è parso soprattutto un gioco di sguardi e di studio reciproci. La tifoseria delle novelline le ha accompagnate anche in trasferta e si è goduta la prima rete nella storia della squadra, a opera di Kössler, al termine di un’azione di altissimo livello e di ottima fattura. Poco dopo è arrivato il rosso e la partita è stata inevitabilmente indirizzata verso le padrone di casa, che non hanno però affondato il colpo, e il Summit ha tirato fuori qualche guizzo per provare a pareggiarla dopo il secondo svantaggio (in inferiorità, però, non è mai semplice); anche questo gruppo potrebbe avere in serbo sorprese interessanti.

Andrea Soncin: “Mondiale? Dipende tutto da noi. Svezia e Danimarca? Non siamo state la migliore versione di noi stesse”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Firenze ha ospitato la terza edizione di Women4Football, evento organizzato dall’Associazione Italiana Calciatori esclusivamente per il calcio femminile. Nella suggestiva cornice del Salone dei Cinquecento, in diretta sulla RAI, Andrea Soncin ha parlato sul palco della manifestazione di presente e futuro affermando: “Si tratta di un cerchio magico che alimenta l’energia che ci ha portato a vivere momenti come quelli dell’Europeo, con tanto l’orgoglio, e le emozioni che si provano quando si rivivono certe cose forti”.

IL CT delle Azzurre ha poi aggiunto: “Devo ovviamente ringraziare chi mi ha dato la possibilità di vivere questi sogni come la Federazione ma, soprattutto, devo ringraziare le ragazze perché sono le protagoniste. Sono loro che hanno reso quello che sembrava un sogno irrealizzabile qualcosa che ha regalato emozioni, a tantissimi italiani durante tutta l’estate”.
Soncin poi ha sottolineato: “L’orgoglio però da persone di sport, quale siamo, ci mette davanti subito un altro obiettivo, quindi le lacrime di delusione dell’Europeo vanno ad alimentare la nostra energia e la nostra voglia di conquistare questo obiettivo che abbiamo lì davanti a noi”.

L’ex calciatore ha quindi concluso: “C’è tanta consapevolezza in loro, il mio compito  è continuare ad alimentare giornalmente ambizione, passione, anima e cuore che si abbinano al talento che hanno ormai ampiamente dimostrato di avere questa squadra e ci porterà a permettere di conquistare il nostro prossimo obiettivo. Dipende da noi. Non siamo state la nostra migliore versione, ma c’è consapevolezza dentro. Ognuno di noi una di loro che che possiamo fare sicuramente meglio e che quei momenti sono il nostro punto di partenza e non il punto di arrivo”.

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