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Juve spettatrice rossonera – Canzi duro: “Inutile cercare scuse. Evidente problema dentro di noi”

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

È una costante dall’inizio dell’anno. Inutile cercare scuse o appigli esterni, dobbiamo solo ammettere le nostre colpe“: va giù duro con le parole il tecnico della Juventus Massimiliano Canzi poco dopo la gara interna con il Milan. In circostanza domenicale, la squadra bianconera ha regalato tre punti preziosi alle ospiti, avanti in avvio del secondo tempo con timbro di Kyvåg.

Uno scenario che oscura momentaneamente la chance sorpasso Inter (avanti statisticamente) e l’immagine di una formazione pronta a bloccare il pressing di una avversaria che già in precedenza aveva dato del filo da torcere. Molteplici le occasioni e lunghi i tempi per provare ad avvicinare il vantaggio, ma tanti anche gli errori commessi, compreso quello che vede coinvolto il rigore a favore locale, trasformato da Stolen Godø (quest’ultima ad essersi presentata dal dischetto) in una vana speranza.

Rammarico il sentimento che sembra prevalere per quella che poteva essere una battaglia con finale diverso; a confermarlo il seguito dell’analisi della guida bianconera che, ai microfoni di Rai Sport, ha aggiunto:siamo partiti con la convinzione di vincere, ma il Milan ha davvero meritato. Non è possibile che questa squadra tre giorni prima giochi in un modo e tre giorni dopo in un altro. Evidente che c’è qualcosa che non va dentro di noi; dobbiamo sistemare le cose.

Se lo vedo come un problema di spogliatoio? No, credo più ad un problema di continuità nel rendimento che deve necessariamente essere migliorato!”.

Sabato, intanto, il prosieguo del campionato con una trasferta che vedrà la compagine far visita al Genoa, poi il ritorno della semifinale Coppa Italia accanto alla Fiorentina.

Godø divora-penalty, Kyvåg marchia – Milan corsaro in casa Juve

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Che sarebbe stata una gara da “beast mode” era già chiaro nelle ore precedenti, quando lo sforzo per il sorpasso Inter dal lato Juve e la volontà (quasi carismatica) del Milan di addentrarsi ancor di più verso la metà della classifica (marcando il pensiero Champions) non mancavano di evidenza. Nulla che proprio il faccia a faccia odierno tra le due non abbia fatto proprio in termini di riflettori: ma chi ha posto il timbro sulla giocata?

A soffrire subito la ripartenza rossonera la Juventus, con Stokic ed Arrigoni ad impensierire nella mossa: nulla da fare, però, in questa circostanza, goal, poi, sfiorato di Soffia. Dopo il tentativo iniziale di Krumbiegel (che non trova lo specchio della porta a tu per tu con l’estremo difensore opposto), la formazione casalinga prova a rispondere in pressing: poco incisiva Beccari sullo spunto offerto da Wälti; una bella occasione che non trova soddisfazione.

Inoltrata la mezz’ora, ecco il preludio del “falso” vantaggio bianconero: tra Carbonell e Krumbiegel il “ping pong” a trovare nient’altro che un offside, stessa sorte per la successiva chance diretta da Capeta; il neo contributo juventino buca la rete, ma si alza ancora una volta la bandierina.

Reso vano il rigore a favore locale nel recupero, complice il tiro di Stolen Godø bloccato dall’intuizione di Estevez. All’intervallo è 0-0.

La seconda fase di gioco inizia con il goal ospite: è Arrigoni a proporre mediante cross aggancia-Grimshaw; termina il lavoro nel migliore modo possibile Kyvåg, che regala l’1-0. Incessante, intanto, il movimento da muro Milan a bloccare le proposte avversarie; richiamata più volte all’uscita per la volontà di raddoppio anche De Jong.

Prosegue con generosità la compagine lombarda, piemontesi che sfruttano i minuti finali senza riuscire a replicare; è + 3 per le atlete di Suzanne Bakker.

Cade a Cuneo il Lumezzane

Photo Credit: FC Lumezzane

Riparte da Cuneo il cammino del Lumezzane femminile dopo due settimane di pausa con la squadra di Mazza che presenta Merli titolare in vece di Morreale.

PRIMO TEMPO – Al 3’ immediato traversone basso di Burbassi con il pallone che attraversa tutta l’area piccola senza trovare alcuna deviazione vincente; al 14’ punizione di Merli fuori di poco e sempre Merli al 22’ ci prova di testa su cross di Viscardi. Lonni al 26’ mura il gran mancino di Bonetti ed al 38’ è Viscardi a sventare la minaccia del colpo di testa di Pasquali. Nel finale occasione prima per Pinna al 40’ che da pochi passi vede l’estrema di casa negarle la rete e al 43’ per Bonetti con il pallone fuori di non molto.

SECONDO TEMPO – Poche emozioni nei primi venticinque minuti fino alla gran palla di Landa per Pinna che a porta sguarnita non trova la rete. La Freedom trova il vantaggio al 45’ con il mancino di Bonetti al termine di un diagonale a tagliare fuori la difesa rossoblù su cui Lonni nulla può. Cinque minuti ed il Lumezzane trova il pari: appoggio di Licari per l’accorrente Morreale che di prima dal limite scaglia il pallone nel sette di destro. Non c’è tempo di esultare per le rossoblù che subito le padrone di casa passano ancora questa volta con Mele che sul tiro cross dalla sinistra trova la deviazione vincente di Viscardi nella propria porta per il 2-1 definitivo.

FREEDOM: Vinoly, Bianchi, Marenco, Grange, Errico, Kaabachi (36’ st Spinelli), Zanni, Giuliano, Pasquali, Bonetti (41’ st Mele), Zazzera (17’ st Berveglieri). A disp. Blatti, Macagno, Ravnachka, Scherlizin, Casella, Imperiale. All. Ardito.
LUMEZZANE: Lonni, Viscardi, Stankova, Galbiati, Pizzolato, Ketiš (40’ st Ghisi), Cristina Merli (24’ st Galdini), Zappa (24’ st Morreale), Landa (36’ st Lorieri), Burbassi (36’ st Licari), Pinna. A disp. Capecchi, Barcella, Sule, Mutti. All. Mazza.
Arbitro: Antonuccio di Roma 1.
Reti: 35’ st Bonetti, 39’ st Morreale, 41’ st Mele.

Il Como Women chiude in dieci, al Ferruccio di Seregno, a reti inviolate la sfida contro la Ternana Women

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Al “Ferruccio di Seregno” si chiude in parità, la sfida tra il Como Women e la Ternana: uno 0 a 0 che di fatto non altera le posizioni di classifica e scrive il terzo pareggio per entrambe le squadre per una stagione buon livello.

Nella 16a di Campionato il Como doveva trovare certezze contro la Ternana per un match forse semplice, con le lariane che  in virtù di questo risultato mantengono saldamente la sesta posizione (in parità con la Fiorentina), restando ad una sola lunghezza dal Napoli ed a due dalla Lazio, in attesa del responso degli altri match di giornata; quello che è evidente che le ragazze di Tramezzani ritrovano forza e voglia di combattere fino alla fine per quelle posizioni di alta classifica che hanno caratterizzato tutta la stagione delle women.

Gara di quest’oggi che parte con moduli speculari, un 4-3-3 che sia Ardizzone che Tramezzani portano sul terreno di gioco con estrema cautela, ed un dinamismo tattico molto evidente. Gioco rapito, buone marcature con un primo tiro verso i pali di Schroffenegger, a cura di Pavan, seguita a distanza da Pirone che calcia di poco a lato. Una prima mezz’ora di gioco, che scorre veloce, con tanto equlibrio tra le due formazioni: padrone di casa che con Berisha e Nischler provano a sfondare il muro avversario, sul lato opposto Pirone e Pellegrino Cimò hanno buoni spunti di gioco, ma il risulato resta in perfetta parità. Al 35′ su angolo delle padrone di casa è Haward a trovare sulla linea di porta una super Schroffenegger, che le nega il gol. Alice Regazzoli tenta di farsi il regalo di compleanno, sul finale di gara, ma il suo destro si chiude di poco a lato e porta le ventidue alla pausa in perfetta parità. Da segnalare al 45′ la rete di Pellegrino Cimò viene annullata per fuori gioco.

Nella Ripresa il match resta molto vivo, con scambi veloci su entrambe i fronti, le sostituzioni di mister Tramezzani (togliendo Bergersen con Rizzon) sul campo portano ulteriore spinta ma il risultato non cambia. Su cross a rientrare di Cecotti è Nischler a provare di testa il tiro verso la porta ospite, ma il suo tiro non è preciso e si conclude con un nulla di fatto. La Ternana non resta a guardare, gioca senza paura un buon calcio, e con le sue punte cerca di alzare il baricentro ed a creare difficoltà al Como, ma con un nulla di fatto: le lariane restano tra le squadre con la miglior difesa. Al 65′ anche Ardizzone effettua i cambi: portando freschezza con Giammarino, ma la parità sembra sempre più un risultato concreto. Al 92′ Marcussen, dopo aver steso in volata Pirone, riceve il secondo giallo di giornata e lascia la sua squadra in dieci. Nonostante tante occasioni, per entrambe le formazioni, si chiude a reti inviolate per uno 0 a 0 che di fatto porta in cascina un prezioso punto.

Queste le formazioni scese in campo:

COMO (4-3-3): Gilardi; Marcussen, Howard, Cecotti, Bergersen; Kruse, Vaitukaityte, Picchi; Pavan, Berisha, Nischler. A disp: Capelletti, Bernardi, Cappellano, Gelbhart, Marchioni, Pinther, Rizzon, Ronan, Ruma. All: Tramezzani

TERNANA (4-3-3): Schroffenegger; Martins, Pacioni, Massimino, Peruzzo; Ciccotti, Breitner, Regazzoli; Petrara, Pirone, Pellegrino Cimò. A disp: Ghioc, Corrado, Gomes, Pastrenge, Lazaro, Porcarelli, Labate, Vigliucci, Quazzico, Erzen, Di Giammarino, Ripamonti. All: Ardizzone

NWSL, vittorie per Girelli e Boattin: il Bay e il Dash s’impongono di misura, parte bene anche il Current

L’antipasto della prima giornata di NWSL, andato in scena all’Audi Field di Washington DC e che ha avuto per protagoniste Cantore e Di Guglielmo, è stato seguito da altri match interessanti, tra cui appunto quelli che coinvolgono direttamente le altre due azzurre: Cristiana Girelli, in prestito alla squadra di Los Angeles del Bay, e Lisa Boattin, alla sua prima stagione completa con la maglia dello Houston Dash (che lo scorso anno ha faticato a piazzarsi bene in classifica).

Il Denver Summit, al suo debutto assoluto nella competizione a stelle e strisce, ha dato inizio al proprio cammino a Los Angeles contro il Bay di Cristiana Girelli. Una prima parte della prima frazione di gara è stata equilibrata con il punteggio bloccato sull’1 a 1 dopo il vantaggio delle padrone di casa e il pareggio di Kossler, la prima calciatrice del Summit ad aver segnato nella storia della squadra. L’espulsione a Beckie al 27′ per un’entrata scomposta ai danni di una giocatrice del Bay ha condizionato, anche se solo in parte, il match, vinto per 2 a 1 dal Bay. Cristiana Girelli, arrivata da poco, ha assistito al match dagli spalti e, come si evince dal suo profilo di Instagram, ha ritrovato Pauline Peyraud-Magnin, ora in forza al Summit (che non ha a sua volta esordito). C’era un po’ di Juventus a Los Angeles.

C’era anche un po’ di Juventus a San Diego, in California. La squadra che ha accompagnato Alex Morgan fino al ritiro dalle scene come calciatrice non ha esordito nel migliore dei modi: lo Houston Dash ha sovvertito i pronostici e conquistato i primi tre punti della stagione su un campo difficilissimo. Robbe ha chiuso la partita nel recupero della prima frazione, mentre Boattin non era tra le convocate per questo match d’esordio: l’Azzurra deve ancora ritornare in condizione prima di poter scendere in campo, ma il suo rientro e il suo debutto stagionale potrebbero avvenire presto.

Tra gli altri risultati di giornata figurano la vittoria di misura del Gotham grazie a un’altra “europea” che è ormai statunitense d’adozione, ovvero Esther González, in casa del nuovo arrivato Boston Legacy (che ha però messo in campo soluzioni interessanti, perciò ci si può aspettare molto da loro).
Si sottolineano anche i tre punti del Kansas City Current ai danni dello Utah Royals, che aveva però approcciato bene la gara prima di venir surclassato da una delle prime della classe da qualche anno a questa parte: alla rete di Milazzo del Royals, l’apertura delle marcature, hanno risposto in rimonta quelle di Bethune (prima rete per il KCC) e di Sentnor.
La doppietta di Sanchez, con una rete per tempo, ha spinto il North Carolina Courage verso il bottino pieno contro il Racing Louisville, andato in gol con Weber nella rete valevole per il pareggio.

Si attendono ancora il match di Orlando tra il Pride di Marta e il Seattle Reign, e infine il match tra Angel City (allenato ora da Straus, ex tecnico del Bayern Monaco) e il Chicago Stars, tra le altre, di Julia Grosso, ex Juventus, e Mallory Swanson, ritornata in gioco dopo la gravidanza. Si era anche visto il ritorno di Sophia Wilson tra le file del Portland Thorns nel big match che ha aperto il torneo.

Lara Laino: “Mondiale? Importante per tutto il movimento e far sognare tante bambine che si stanno avvicinando a questo sport”

“Qualificarsi al prossimo Mondiale sarebbe molto importante”. A dircelo senza esitazioni è stata Lara Laino,  conosciuta anche come Zia Lara, che sulla possibile presenza in Brasile della Nazionale Femminile aggiunge: “Significherebbe dare ulteriore visibilità al movimento, attirare ancora più attenzione da parte dei media e soprattutto continuare a ispirare tante bambine e ragazze che si stanno avvicinando a questo sport”.
La conduttrice televisiva, poi, sulle Azzurre continua: “La Nazionale sta dando un segnale importante perché rappresenta la vetrina principale di tutto il movimento. Le prestazioni all’Europeo hanno mostrato una squadra con identità, voglia e grande spirito di gruppo, e questo è fondamentale per far crescere l’interesse attorno al calcio femminile”.

La tarantina doc, ma ormai lombarda d’adozione, sulla Serie A Women, invece, ha sottolineato: “Il fatto che sia diventata professionistica ha dato sicuramente più credibilità e struttura a tutto il movimento. Vedere sempre più bambine e ragazze avvicinarsi al calcio, senza le diffidenze che magari c’erano anni fa, è un segnale molto positiva. Poter indossare la maglia della squadra per cui tifano le fa sentire ancora più coinvolte e parte di questo mondo”.
Il volto di Rete Brescia e Lombardia TV su questo tema ha quindi aggiunto: “Anche l’ingresso di tante società già importanti nel calcio maschile ha aiutato molto: ha portato più organizzazione, investimenti, visibilità e attenzione mediatica. Tutti elementi fondamentali per far crescere il movimento e per permettere alle calciatrici di avere sempre più spazio e opportunità”.

Lara Laino, che sta collaborando da opinionista sportiva anche su Sport Italia, a proposito di giovani ha evidenziato anche l’importanza dell’Album Panini dedicato tutto al femminile confidandoci: “È un traguardo molto importante, perché dà ancora più visibilità al calcio femminile e lo rende parte dell’immaginario di tutti, proprio come è sempre stato per quello maschile. Per una bambina vedere una giocatrice su una figurina può significare tantissimo: vuol dire potersi riconoscere, avere un modello e capire che anche lei può sognare di arrivare lì un giorno”.
La speaker radiofonica ci confessa poi cosa chiederebbe ad una calciatrice di oggi: “Mi piacerebbe molto confrontarmi con una calciatrice di oggi. Il calcio femminile sta crescendo tanto e credo sia interessante ascoltare direttamente chi lo vive ogni giorno. Le chiederei, all’atleta donna, come sta vivendo questo momento di crescita e visibilità del movimento e cosa significa per lei essere un punto di riferimento per tante ragazze che si stanno avvicinando a questo sport”.

Parlandoci di se stessa e del suo amore per il calcio Lara, ormai vicina ai 200 mila seguaci su Instagram, ha ricordato: “La mia passione per il calcio è nata da qualche anno, è soprattutto da quando ho iniziato a fare l’opinionista a Sport Italia dalla professionista Roberta Fontana per ‘Zona Fontana’ grazie a Prof Angelo Maietta e in altri programmi televisivi su Telelombardia e Città Celeste. Stando a contatto con questo mondo ogni giorno ho iniziato ad apprezzarlo sempre di più e oggi è diventata una vera passione. Anche in casa si è sempre respirata aria di calcio visto che vengo da una famiglia Nero Azzurra e di conseguenza era inevitabile; lavorarci mi ha fatto appassionare ancora di più”.

In conclusione Zia Lara ricorda il suo approccio con il pallone ammettendo: “Da piccola giocavo a calcio con le mie amiche e con i miei cugini, quindi il pallone è sempre stato presente. Però mi divertiva quasi di più seguirlo da fuori, commentare le partite non essere l’atleta . Forse già lì si vedeva che mi sarebbe piaciuto raccontarlo e analizzarlo più che giocarlo davvero. Anche perché sono una chiacchierona e e quindi parlare mi viene meglio”.

Il Parma pareggia al Noce, Giovanni Valenti è rammaricato:”Speravamo in un risultato diverso!”

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Le parole dell’allenatore Giovanni Valenti, attraverso i canali ufficiali del Club, al termine della sfida contro il Genoa:”Nel secondo tempo non siamo riusciti a creare vere occasioni da gol, se non qualche ingresso in area in cui abbiamo sbagliato la rifinitura. Non siamo riusciti a renderci davvero pericolosi. Nel primo tempo, invece, prima del loro vantaggio avevamo costruito qualche opportunità, come la bellissima parata su Distefano. Per il resto Camelia Ceasar non è praticamente mai stata impegnata: a memoria ricordo soltanto un tiro in porta del Genoa”.

Un Parma che pareggia in casa con l’ultima di classifica, e diretta avversaria per la lotta alla retrocessione, è un segnale poco convincente. Ma il campionato è ancora lungo e si può rimediare: “C’è un po’ di rammarico, prosegue il tecnico,  perché abbiamo concesso pochissimo, ma purtroppo non è bastato. Speravamo in un risultato diverso, anche per dare una bella scossa al nostro campionato e alla nostra classifica, ma non ci siamo riusciti. Allo stesso tempo rimaniamo davanti, abbiamo ancora sei partite da giocare al massimo e questo è il nono risultato positivo su sedici gare.”.

Anche se ci sono in palio ancora 18 punti, a 3 di vantaggio proprio sul Genoa, mister Valenti a denti stretti tira le somme: “L’augurio era quello di uscire dal campo con un esito diverso, ma ora c’è una partita in meno e il distacco rimane invariato. È stata una gara sporca, ma la partita l’abbiamo fatta.Domattina torneremo subito ad allenarci: analizzeremo la gara e inizieremo a prepararci con grande attenzione alla prossima sfida contro la Fiorentina”.

Antonietta Castiello: “250 presenze con la Lazio? Ho una dedica speciale, felice di vedere la nostra crescita. Derby? Lo aspetto”

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Lazio espugna il ‘Piccolo’ di Cercola per 0-1 superando il Napoli Women, in trasferta, in uno dei due anticipi del sabato di Serie A. Nel post gara a parlare in casa biancoceleste, ai microfoni ufficiali del club, è stata Antonietta Castiello che ha affermato sulla gara: “Mi fa piacere vedere che la mia Lazio è cresciuta dopo essere nata dalle macerie. Quando nessuno la considerava, quando stavamo ad allenarci di sera anche senza luce. Ora si giocano scontri diretti per qualcosa di grande, per me è una soddisfazione”.
Sull’importanza della Lazio poi ha aggiunto: “Prima di tutto viene la squadra, i tre punti e tutto ciò che c’è di importante intorno. Non trascuro me stessa e penso anche a quello che potevo fare meglio,  quello che riguarda me è però secondario rispetto alla squadra. Per come sono fatta e per il ruolo che ricopro tutto quello che sento dentro a livello personale è secondario”.

La capitana ha raggiunto quota 250 presenze con la casacca della Lazio e su questo tema ha ammesso: “Non sapevo nemmeno di arrivare oggi a 250 presenze, sono senza parole perché è un traguardo importante. Lo dedico a chi mi segue da sempre, mia zia che non c’è più, e che con mio fratello è stata sempre la mia prima tifosa. Lo dedico a loro perché mi sono sempre stati accanto e sono convinta che zia stia facendo il tifo con me”.
Su questa lunga cavalcata in biancoceleste la calciatrice ha poi ricordato: “Il momento indimenticabile è la promozione in Serie A al pari del gol nel derby che rappresenta un giorno speciale che è rimasto dentro. Da neopromosse dello scorso anno ci stiamo giocando qualcosa di importante è questo per me è uno dei momenti più belli”.

Parlando di derby Antonietta Castiello ha poi evidenziato: “Non riesco neanche a dire quello che mi trasmette. Sono partite belle da vivere, non vedo l’ora che arrivi soprattutto perché si gioca a casa nostra. Lo aspetto sabato e vediamo che succede”.
Sul futuro ha infine concluso: “Il nostro obiettivo è arrivare più in alto possibile senza pensare al posto in classifica. Vogliamo fare bene perchè la Lazio stia dove merita, per quello che fa il gruppo ogni giorno e per il mister che non smette mai di trasmetterci e insegnarci calcio”.

Bologna-Res Donna Roma: oggi il ritorno – Eveljn Frigotto: “C’è voglia di fare bene”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Bologna Women torna in campo fuori casa dopo la lunga sosta nazionali di inizio marzo: ad attendere le rossoblù nel 19° turno di Serie B Femminile ci sarà la Res Donna Roma, allo Stadio “Raimondo Vianello”.
Calcio d’inizio alle 14.30.

QUI BOLOGNA WOMEN
Le ragazze di mister Di Donato si presentano alla ripresa reduci dalla sconfitta in trasferta contro il Lumezzane per 2-1, dov’è arrivato il primo gol in campionato di Battelani dal rientro dopo l’infortunio. Nonostante questo passo falso, la squadra rimane al 4° posto, a -7 dal Cesena, -10 dal Lumezzane e a -15 dal Como 1907.
Durante la sosta, le rossoblù hanno affrontato il Parma in amichevole, preparando al meglio la ripresa del campionato. Da registrare anche le convocazioni di Pellinghelli e Cavallin con la Nazionale U23, vittoriosa per 3-1 contro il Portogallo, e di Tironi con la Nazionale U19 nel doppio impegno contro la Polonia.

QUI RES DONNA ROMA
La squadra di Alessandro Di Martino è reduce da un pareggio contro la San Marino Academy nell’ultimo turno di campionato, che ha spezzato una serie di due sconfitte consecutive contro Como e Vicenza. La formazione capitolina si trova adesso al 6° posto, a due lunghezze di distanza dal Brescia e a -3 dal Bologna Women.

I PRECEDENTI IN CAMPIONATO
2023/2024 (2a Giornata): 
Bologna Women-Res Donna Roma 2-2
2023/2024 (17a Giornata): Res Donna Roma-Bologna Women 0-1
2024/2025 (1a Giornata): Res Donna Roma-Bologna Women 1-3
2024/2025 (16a Giornata): Bologna Women-Res Donna Roma 2-0
2025/2026 (6a Giornata): 
Bologna Women-Res Donna Roma 2-2

UN GIRONE FA…
Il match d’andata ha visto le rossoblù venire rimontate dalla Res Donna Roma nei minuti di recupero, facendosi scivolare la vittoria poco prima del triplice fischio. Ad aprire le marcature è stata Tironi dopo 8 minuti. Sempre nel primo tempo, la squadra aveva trovato la rete del raddoppio con Martiskova. La seconda frazione ha visto protagoniste le avversarie che, nei minuti di recupero, sono riuscite prima ad accorciare le distanze con la rete di Varriale e poi hanno trovato il gol del 2-2 con Palombi al 94’.

LE DICHIARAZIONI DI EVELJN FRIGOTTO

Sulle sensazioni dopo la sosta: «Questa pausa ci serviva. Dopo tutto quello che è successo nelle ultime settimane avevamo bisogno di staccare un attimo e ripartire con la testa più libera. Non è stato un periodo semplice, anche a livello di risultati, e questo sicuramente non aiutava a trovare serenità. Fermarci un momento ci ha permesso di ricaricare le energie e ritrovare concentrazione e mentalità per ripartire».

Sul lavoro di mister Di Donato:
«Stiamo lavorando soprattutto su alcuni concetti: ci chiede di ricercare di più l’ampiezza, di allargarci per creare più spazio in campo. Stiamo lavorando molto anche con la linea difensiva, con l’obiettivo di essere più solide e cercare di subire meno gol. Inoltre, stiamo curando tanto la finalizzazione e il lavoro di squadra: quando si va in pressione dobbiamo andarci tutte insieme. La comunicazione in campo e la lettura dei momenti della partita sono aspetti su cui stiamo insistendo molto».

Sull’approccio alla gara
: «L’amichevole contro il Parma ci ha dato tanta fiducia. Ne avevamo bisogno per ripartire con più convinzione. Domani troveranno un Bologna carico, con voglia di fare bene e di riprendere il cammino nel modo giusto».

Nella tana del Vicenza per ripartire bene. Miotto: “Serve una grande prova”

credit photo: Emanuele Ubaldi - photo agency Calcio femminile italiano

Tre settimane dopo – anzi, tre settimane e un giorno, visto che l’ultima partita l’hanno giocata di sabato – le Titane busseranno alla porta del Vicenza per la ripresa del campionato. Se è innegabile che la sosta per le Nazionali abbia spezzato la routine, l’auspicio – o meglio, l’obiettivo – è che non abbia spezzato la continuità di uno stato di forma che nel 2026 ha portato in dote risultati di pregio, conducendo il gruppo di Piva – momentaneamente – fuori dalle acque paludose della classifica. E, in più, aprendogli prospettive interessanti. La pausa ci aiutato a staccare e ne avevamo bisogno – fa sapere Giorgia Miotto – perché venivamo da una serie di partite molto dispendiose dal punto di vista fisico e mentale, contro tre delle squadre che occupano le prime sei posizioni della classifica. Abbiamo ricaricato le pile e recuperato qualche infortunata, un aspetto di estrema importanza per noi. Ma abbiamo anche lavorato sui dettagli che finora hanno funzionato meno bene, provando inoltre alcune cose nuove.”

Sosta intesa come “interruzione” è stato un concetto vero solo dal punto di vista del calendario. In realtà la squadra non si è mai fermata, anzi, ha lavorato sodo per riprendere da dove aveva interrotto. Migliorandosi, preferibilmente. “Anche se non abbiamo avuto incontri ufficiali in queste due settimane di sosta, secondo me siamo state brave a tenere alto il ritmo.prosegue Miotto – In questo senso, l’amichevole di domenica scorsa è stata molto preziosa. Io credo che ci ripresenteremo al campionato pronte tanto dal punto di vista mentale quanto da quello fisico. Vogliamo ripartire forte, perché quella che ci aspetta è una partita molto importante per noi.”

C’è il Vicenza, domenica. Squadra avanti di sole tre lunghezze, come l’Arezzo – che sarà l’avversario successivo delle Titane. Queste ultime scenderanno in campo pensando alle cose buone fatte prima della sosta, certo. Ma senza dimenticare lo 0-3 provvisorio della gara di andata, poi divenuto 2-3 con i gol di Sechi e della stessa Miotto: “Chiaramente la classifica non è un dettaglio. Sappiamo che vincendo potremmo agganciare loro e avere altri grandi benefici. Sono tutte motivazioni che possono fare la differenza. Ma per noi è importante prima di tutto l’approccio, che dovrà essere totalmente diverso da quello della gara di andata. Comunque, non siamo più la squadra di allora. La crescita che abbiamo fatto in termini di fiducia e consapevolezza assomiglia a una svolta. Del resto anche loro sono cambiate, e quindi dovremo fare una grandissima prestazione se vogliamo uscire da quel campo con il risultato a cui miriamo.”

Una classifica via via andata migliorando ha aiutato ad alzare il livello delle prestazioni. Perciò – come appare evidente – è quella la strada da percorrere. “Di una cosa siamo sempre state certe: non ci stava affatto bene frequentare i bassifondi della classifica.Era una posizione che non ci rappresentava. L’inizio di questa stagione è stato complicato, ma dopo Natale tutti noi, calciatrici e staff, abbiamo fatto uno switch mentale, ribellandoci, per così dire, a quel trend che non poteva soddisfarci. Anche le nuove arrivate sono state fondamentali: hanno portato qualcosa che ha dato grande forza alla squadra. E adesso non vogliamo fermarci.” – conclude la centrocampista friulana.

Vicenza WFC – San Marino Academy vale per la 19° giornata di Serie B e si gioca domenica alle 14:30 al Campo Comunale “Sergio Ceroni”. Diretta disponibile sulla piattaforma Vivo Azzurro TV.

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