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Azzurra Gallo riceve i complimenti pubblici del primo cittadino di Costigliole d’Asti

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Enrico Alessandro Cavallero, Sindaco del comune di Costigliole d’Asti, ha applaudito pubblicamente, con un post tramite social, Azzurra Gallo. La calciatrice, capitana della Nazionale Under 19 che nelle settimane scorse aveva ritirato il Premio Fair Play assegnato all’Italia in occasione del sorteggio di qualificazione agli Europei di categoria, è stata omaggiata dal primo cittadino della cittadina piemontese con questo post:

Azzurra Gallo nata il 20 maggio 2006 (ha 19 anni), può essere considerata a pieno titolo la sportiva dell’ anno non solo a Costigliole ma nell’ intera Provincia.
È un difensore centrale, attualmente gioca in Belgio nell’Anderlecht, dove si è trasferita nell’estate del 2025 con la formula del prestito dalla Juventus (fino a giugno 2026) È cresciuta nel settore giovanile bianconero, con cui ha firmato il suo primo contratto da professionista a settembre 2024 e ha debuttato in Serie A poco dopo. Con la Juventus ha già vinto diversi titoli a livello giovanile (Scudetto Primavera, Coppa Italia e Torneo di Viareggio) e ha collezionato presenze in prima squadra. ​Azzurra è diventata anche un punto fermo delle selezioni azzurre.

È stata la capitana dell’Italia Under 19 agli ultimi Europei di categoria in Polonia, dove le sue prestazioni le hanno permesso di essere inserita nella Top 11 ufficiale della UEFA per il torneo. Recentemente è stata convocata anche nella Nazionale Under 23. L’11 dicembre 2025 a Nyon (Svizzera), Azzurra ha ricevuto ufficialmente il Premio Fair Play assegnato all’Italia ​È considerata uno dei talenti più brillanti della sua generazione, tanto da aver già attirato l’attenzione dei club internazionali per la sua personalità in campo nonostante la giovanissima età. Complimenti Azzurra per la tua brillante carriera da parte di tutta la comunità di COSTIGLIOLE.

Ternana Women: primo giorno di lavoro per mister Ardizzone

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Primo giorno di lavoro del nuovo anno per la Ternana Women. Archiviata la pausa natalizia, nel pomeriggio la squadra si è ritrovata al “Moreno Gubbiotti” per avviare la preparazione in vista della ripresa del campionato, in programma domenica 18 gennaio, quando a Narni arriverà la Lazio.

Ad accogliere il gruppo il nuovo allenatore Mauro Ardizzone, al suo primo giorno in rossoverde, insieme al presidente Stefano Bandecchi, che ha voluto salutare la squadra e rivolgere un messaggio al gruppo in avvio di questa nuova fase.

Prima di scendere in campo, il tecnico milanese ha incontrato le giocatrici, presentandosi e illustrando le linee guida del lavoro che accompagnerà il cammino della Ternana Women nella seconda parte di stagione. Infine tutti sul terreno di gioco per dare ufficialmente il via al primo allenamento del 2026.


Nei giorni scorsi la Ternana Women aveva comunicato di aver affidato l’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra a mister Mauro Ardizzone. La società ha così dato il benvenuto al nuovo mister, augurandogli buon lavoro.

Belgio: Leuven e Anderlecht in corsa per il titolo, tempo di semifinali in Coppa

Tempo di pausa invernale in Belgio dove la Lotto Super League, con 8 squadre al via, ha visto disputate già dodici giornate. Dopo 21 turni, che dureranno fino a domenica 22 marzo, la classifica si spezzerà in due tronconi. Due settimane dopo il termine della prima fase, dunque, partiranno i play-off con le prime quattro che si affrontano, in sfide di andata e ritorno, per la parte alta della classifica e le ultime quattro per evitare la retrocessione. Per conoscere il nuovo campione di Belgio si dovrà aspettare, invece, al massimo sino a domenica 24 maggio.

In questo momento la classifica è già delineata per le prime quattro posizioni e le ultime quattro. In testa troviamo Leuven e Anderlecht, divise da solo due punti, nonostante lo scontro diretto da recuperare e la gara in meno giocata rispetto alle altre. A causa delle partite europee del Leuven, in Champions League, e Anderlecht, nella Women’s Europa Cup, il calendario della Lotto Super League ha subito alcune variazioni. Lo scontro tra le due formazioni ad esempio, originariamente previsto per la settima giornata, è stato riprogrammato per mercoledì 4 febbraio 2026 alle 19:00. La sfida si giocherà in infrasettimanale, tra la 16ª e la 17ª giornata.

Il Leuven comanda con 28 punti, seguito a 26 dall’Anderlecht mentre a 21 troviamo il Club Bregges e a 20 dal Waregem. Quinto, invece, è lo St. Liege con 13 punti con il Genk a 9 il Westerlo a 8 e il Gent a 5. A decidere la classifica è stato lo scontro diretto dell’undicesimo tra Leuven ed Anderlecht che ha visto la vittoria per 1-3 della capolista, che una settimana prima aveva ceduto al Club Brugges, che ha inflitto la prima sconfitta in campionato alla formazione che vede nelle sue fila Azzurra Gallo.

Sino ad ora il miglior attacco è quello del Leuven 27 reti mentre la miglior difesa è dell’Anderlecht alla pari con l’Waregem con 9 reti incassate. Il campionato riprenderà sabato 10 gennaio con la tredicesima giornata del torneo mentre in Coppa si è giunti in semifinale, con scontri fissati a fine marzo, con Club Brugge-Anderlecht da una parte e Genk-Waregem dall’altra.

Serie A Women, vita da numeri 1: ecco chi ha incassato più reti in campionato

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Sono nove le gare giocate nella Serie A Women con tante reti siglate sino ad ora. Notizie non buone, quindi, per chi difende la porta con diverse numero 1 che hanno dovuto raccogliere la palla in fondo al sacco in più occasioni.

A dividersi la palma di estremo difensore più perforato in questo momento sono due calciatrici ovvero Laura Giuliani del Milan e Camilla Forcinella del Genoa che hanno incassato sino ad ora 18 reti a testa. A condividersi il gradino più basso del podio sono con 10 gol incassati, invece, Cecilie Fiskerstrand della Fiorentina e Francesca Durante della Lazio con un terzetto alle spalle.

Seguono, infatti, a 10, Camelia Ceasar del Parma, Solène Durand del Sassuolo ed Astrid Gilardi del Como Women. con 7 reti subite in altrettante gare mentre con una rete incassata in mano c’è Cecilía Rúnarsdóttir. Tutti i portieri elencati sino ad hanno difeso la porta della propria squadra in tutte e nove le gare giocate.

A subire 9 reti, però, è stata anche Katia Ghioc della Ternana Women, che a differenza delle colleghe di reparto ha giocato solo in 2 occasioni, mentre tra quelle ad 8 spicca la compagna di squadra in casa umbra Gloria Ciccioli.

Jako Futsal Awards 2025: Giulia Domenichetti e Greta Ghilardi candidate per l’ottimo 2025

Credit: Giancarlo Dalla Riva- Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Nei giorni scorsi il portale Futsalplanet ha dato il via alla 26ª edizione dei premi annuali dedicate a svariate categorie del calcio a 5. Pubblicate le nominations per i Jako Futsal Awards 2025, che vedranno svelate il 7 gennaio le proprie vincitrici, con due italiane presenti. Si tratta della calcettista bergamasca Greta Ghilardi e della coach marchigiana Giulia Domenichetti.

Nel futsal menzione, quindi, per coach Domenichetti dell’Okasa Falconara campione d’Italia. La classe ’84 vanta esperienze in panchina sia nel calcio femminile, tra A e B, che nella Serie A di futsal, tra Montesilvano e Falconara, e nel 2016 ha esordito da calcettista nella Nazionale Calcio a 5, diventando la prima donna in assoluto ad aver indossato la maglia della Nazionale italiana sia nel calcio che nel futsal. A far compagnia a Domenichetti ci sono l’argentina Bárbara Abot del Club Atlético, la brasiliana Izabelly Woellner dell’ Associação Leoas da Serra, Joan Linares Rodríguez che guida le spagnole del Futsi Atlético Navalcarnero e Masao Yonekawa delle giapponesi del Bardral Urayasu Las Bonitas.

Tre le giovani Under 23 in mostra, invece, Greta Ghilardi che ha iniziato il 2025 con la Kick Off per poi passare in estate al Bitonto. La lombarda, che ha segnato 10 reti in Serie A in questo scorcio di stagione, si è messa in evidenza anche ai Mondiali nelle Filippine con la maglia della Nazionale, timbrando il cartellino due volte. Insieme alla talentuosa calcettista lombarda, classe 2003 cresciuta nell’Atalanta e nell’ Accademia Calcio Bergamo, invece sono presenti  Emylli Sofia de Figueredo Cabrera, brasiliana dell’Esporte Clube Taboão, Merlino Yovhana Salcedo Ramos, colombiana delle spagnole del Club Deportivo Salesianos Puertollano e la giapponese Yamakawa dell’Arco Kobe.

Genoa Women: primo colpo in entrata, rinforzo per mister Sebastian De La Fuente

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Prime mosse di mercato in Serie A Women ed in casa Genoa, formazione guidata da mister Sebastian De La Fuente. Le liguri hanno mosso il primo colpo in entrata nel tentativo di uscire da un momento non felicissimo, essendo penultime alla fine del 2025 con 6 punti in classifica a con due lunghezze di vantaggio sulla zona retrocessione, occupata ora dalla Ternana Women ultima della classe.

La società ligure ha infatti reso noto di aver tesserato Nora Lie Eghdami, centrocampista norvegese classe ’97. Per la nuova calciatrice delle rossoblù si tratta della prima esperienza lontano dalla Norvegia, dove ha collezionato oltre 300 presenze: proviene dal Brann dove ha giocato negli ultimi 3 anni mentre in precedenza aveva collezionato le esperienze con il Kvinner, lo Kolbotn e l’Uraedd. Nora Lie Eghdami ha fatto, inoltre, tutta la trafila con le nazionali giovanili della Norvegia dall’Under 15 all’Under 23, passando per l’U16, l’U17 e l’U19 ed ha disputato 14 gare in Champions League.

Questo l’annuncio diffuso dalla società tramite i suoi canali ufficiali:
Nora Lie Eghdami è una nuova giocatrice del Genoa Women, con un contratto fino al 2028.
La centrocampista è nata a Ørnes, Norvegia, il 22 aprile 1997. Nella sua carriera Nora ha vestito, tra le tante, le maglie del Brann, LSK Kvinner e della Nazionale Norvegese under 23. Con il Brann ha vinto due Campionati nazionali e una Coppa di Norvegia.

Il riepilogo del torneo Women’s EURO evidenzia l’impatto sull’economia svizzera e non solo

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Potrebbe sembrare passato un po’ di tempo da quando l’inglese Leah Williamson ha sollevato il trofeo, calando il sipario su uno scintillante Women’s EURO 2025, ma l’impatto del torneo si fa ancora sentire molto tempo dopo quella memorabile notte a Basilea. La Svizzera, nazione ospitante, ha beneficiato di un incremento dell’attività economica di 205 milioni di franchi svizzeri (220 milioni di euro), con l’afflusso di tifosi internazionali che ha generato un aumento del 9% delle prenotazioni alberghiere da parte di visitatori europei rispetto a luglio 2024. La più ampia schiera di sponsor nella storia del torneo UEFA, con 21 marchi, ha inoltre generato un aumento del 150% dei ricavi da sponsorizzazioni rispetto all’edizione precedente del 2022. Per tutelare la salute a lungo termine del calcio femminile nel paese ospitante, sono stati stanziati 11 milioni di euro per il programma “Here to Stay” della Federazione Svizzera di Football. L’obiettivo è raddoppiare il numero di giocatrici, allenatrici e arbitri in Svizzera entro dicembre 2027.

Gli sforzi per elevare gli standard e aumentare la popolarità della Super League Femminile Svizzera hanno iniziato a dare i loro frutti nel weekend di apertura, con un aumento del 42% delle presenze complessive alle partite rispetto alla stagione precedente. I tifosi si sono presentati in Svizzera in massa, rendendo Women’s EURO 2025 l’edizione più grande di sempre. Riempire gli stadi era un obiettivo chiave per la competizione e 29 delle 31 partite hanno registrato il tutto esaurito, mentre una strategia di vendita dei biglietti a prezzi accessibili ha portato una media di oltre 20.000 spettatori per la prima volta a un Women’s EURO. I tifosi sono accorsi da vicino e da lontano per partecipare all’evento: dei 657.291 biglietti venduti per EURO 2025, un record, il 35% è andato a spettatori internazionali. Fuori dagli stadi, 1,2 milioni di persone hanno potuto godere dell’atmosfera di festa delle fan zone nelle otto città ospitanti, mentre 412 milioni hanno guardato la diretta TV in tutto il mondo, contribuendo a un pubblico complessivo di oltre 500 milioni di persone tra tutti i programmi. La sostenibilità è stata un obiettivo fondamentale di Women’s EURO 2025 e cinque sponsor del torneo hanno contribuito attivamente agli obiettivi ambientali, sociali e di governance della UEFA.

Grazie all’offerta di treni gratuiti fino a tarda notte da parte delle Ferrovie Svizzere, l’86% degli spettatori ha viaggiato per le partite con opzioni ecosostenibili. Nel frattempo, la marcia dei tifosi di 20.000 persone verso i quarti di finale della Svizzera contro la Spagna ha segnato una tendenza crescente verso viaggi vivaci e sostenibili: in totale, 95.000 persone hanno partecipato alla marcia durante il torneo. Gli stadi hanno seguito il principio delle 4R – riutilizzare, ridurre, riciclare e recuperare – per ridurre gli sprechi, mentre la segnaletica e gli elementi di allestimento degli stadi sono stati riciclati in kit di allenamento e merchandising ufficiale. Il pubblico record di Women’s EURO ha assistito a un’epica dimostrazione di calcio competitivo e offensivo. Un record di 106 gol ha deciso una serie di gare combattute, con cinque delle sette partite a eliminazione diretta che si sono concluse ai supplementari o ai rigori.

Con quattro giocatrici a testa, le finaliste Spagna e Inghilterra erano ben rappresentate nella Squadra del Torneo UEFA, con Aitana Bonmatí nominata Giocatrice del Torneo e Michelle Agyemang premiata come Giovane Giocatrice del Torneo.  Così tanti record non sarebbero stati possibili senza i 2.500 volontari del torneo, che rappresentavano 73 nazioni diverse e avevano un’età compresa tra i 18 e gli 82 anni. Tra coloro che hanno dedicato il loro tempo a rendere la competizione così speciale, l’83% partecipava a un evento UEFA per la prima volta, con una ripartizione 55/45 tra donne e uomini. Questi volontari hanno svolto un ruolo cruciale nel creare quell’atmosfera divertente e accogliente che promette di attrarre tifosi, nuovi e di ritorno, alla prossima edizione del Women’s EURO del 2029. Che sia ospitata da Polonia, Portogallo, Germania o dalla candidatura congiunta di Danimarca e Svezia, la Svizzera sarà sicuramente un evento difficile da seguire.

“È una giostra che va…”, ma l’obiettivo Arezzo è immutabile

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quarto percorso consecutivo in serie B per l’Arezzo, attuale undicesima forza di categoria. Il club amaranto (capitanato da Costanza Razzolini) è fermo a quota 14 in termini di punteggio, dettaglio reso possibile da 4 vittorie, 6 sconfitte e 2 pareggi in 12 match disputati.

Altalena di emozioni e risultati, quindi, per una squadra che si è rinnovata con nuovi profili (vedi Vanessa Lazzari, Maria Vlassopoulou, Aurora Cavallini, Erica di Nallo, Martina Tamburini, Emma Bossi, Simona Davico) ed ha stretto ancora una volta mani già conosciute (da citare, in riferimento, l’estensione del contratto per Francesca Blasoni, Giorgia Fortunati, Irene Barsali, Giulia Martino, Azzurra Corazzi) così da mantenere una solida identità e migliorare le prestazioni future. Nessuna presenza casuale – per intesa – ma scelte precise per costruire un gruppo ancor più forte e competitivo nel tempo.

L’integrazione degli innesti riferiti ai già noti volti della società aretina ha permesso la creazione di un mix esperienza-fresca prospettiva con cui si intende accompagnare l’annata in corso. A questo proposito il Presidente Anselmi ed il Dirigente Roberto Cucciniello hanno sempre mandato un messaggio d’orgoglio e positività, non nascondendo l’importanza di puntare alla crescita non solo della Prima squadra ma anche del vivaio e della scuola calcio, talvolta fulcro del progetto calcistico generale. Un 2025 di impatto e qualità”, aveva assicurato proprio il primo indicato, onnipresente spettatore del movie amaranto.

Come sono andate le “prime scene” (per stare in tema film)? Come una giostra che ti porta su, poi giù, poi ancora più giù e su, dove rimane il viaggio quello che conta, il saper rimanere coi piedi saldi a terra ed affrontare la “corsa” con coraggio. Dopo la buona riuscita d’esordio, infatti, l’insieme ha trovato difficoltà a trovare continuità, arrendendosi alle avversarie nelle tre giornate successive, per poi tornare a raccogliere punti, a cadere ed a mantenere l’equilibrio. Il finale più recente? Un 2-2 che ha trovato spazio tra le mura del Trastevere e regalato un pizzico d’umore dopo un “zig zag” in termini d’esito e l’eliminazione troppo repentina e mai dimenticata dalla Coppa Italia (le citte hanno salutato la competizione nell’incontro valido per i sedicesimi davanti al Lumezzane).

Di fondamentale rilevanza la mossa della società circa il balzo in panchina: quest’ultima, infatti, è stata affidata al tecnico Andrea Benedetti, subentrato alla ex Ilaria Leoni che aveva terminato il percorso 2024/25 al decimo posto statistico. L’allenatore romagnolo – da subito evidentemente emozionato per aver sposato per la prima volta una idea tutta al femminile – permarrà per tutta la stagione, addentrandosi ulteriormente, insieme alla rosa gestita, nelle insidie di un girone unico di categoria sempre meno scontato.

L’altalena potrà far presto spazio all’immutabile? E lo scorso piazzamento potrà essere migliorato? Non c’è dubbio: l’obiettivo rimane la salvezza. La compagine tornerà a disposizione il 18 gennaio per la partita interna contro la Res Donna Roma che archivierà la prima parte di campionato. La penna amaranto è carica e la pagina…ancora tutta da scrivere!

Requisiti di sostenibilità sociale e ambientale della UEFA per accelerare il cambiamento in tutta Europa

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il calcio ha un ruolo importante nella creazione di una società più sostenibile. Per questo, la UEFA accelera le pratiche sociali e ambientali tra i club che partecipano alle sue competizioni maschili. Ai sensi del sistema di licenze per club della UEFA, ogni club che partecipa alla UEFA Champions League, Europa League o Conference League deve nominare un responsabile della sostenibilità sociale e ambientale (SES) per supervisionare l’implementazione delle politiche e delle misure di sostenibilità.

Agendo da referente unico per gli stakeholder interni ed esterni, i funzionari SES sono responsabili del coordinamento della strategia di sostenibilità del loro club – un altro must per partecipare alle nostre competizioni. Questi requisiti fanno parte del nostro obiettivo generale, ovvero creare una cultura più sostenibile in tutta Europa e rendere il calcio un esempio nella protezione dell’ambiente e dei diritti umani. Grazie ai nostri stretti legami con la European Club Association (ECA), più di 500 club lavorano con noi e collaborano tra loro sfruttando la vasta portata di questo sport per creare un futuro migliore per tutti.

Strategie per un futuro sostenibile

Per aiutare i club a creare una strategia di sostenibilità efficace, forniamo una guida che consente loro di sviluppare un approccio allineandosi alla nostra strategia di sostenibilità, Strength Through Unity, per accelerare il cambiamento positivo nel calcio e oltre. Come minimo, la strategia di ciascun club deve riguardare cinque aree, ciascuna delle quali accompagnata da una politica specifica per garantire la corretta implementazione. Queste sono:

  • Uguaglianza e inclusione: garantire pari diritti e opportunità a tutte le persone che prendono parte alle attività del club
  • Lotta al razzismo: contrastare e prevenire il razzismo e garantire che tutte le politiche e i programmi dei club siano implementati senza discriminazioni di alcun tipo
  • Protezione e benessere dei bambini e dei giovani: proteggere, salvaguardare e garantire un ambiente sicuro per i giovani calciatori
  • Calcio per tutte le abilità: rendere le attività calcistiche accessibili e divertenti per tutti, indipendentemente dalle disabilità
  • Protezione ambientale: ridurre l’impatto ambientale del club e la sostenibilità degli eventi, delle infrastrutture e della gestione

I responsabili della sostenibilità sono incoraggiati a impegnarsi attivamente con la crescente comunità di SES all’interno del calcio europeo, condividendo conoscenze e prassi ottimali per ispirare un’azione maggiore e più efficace. Nel frattempo, continueremo a sviluppare linee guida, programmi e forum per supportare la comunità SES, compreso il regolare allineamento con l’ECA. Sappiamo che il cambiamento non avverrà dall’oggi al domani, ma investendo nella sostenibilità a lungo termine dello sport e lavorando insieme, possiamo fare una differenza positiva per le nostre comunità.

La missione della nostra strategia di sostenibilità, Strength Through Unity, è attivare e accelerare l’azione collettiva per rispettare i diritti umani e l’ambiente nel contesto del calcio europeo. Con 90 milioni di persone in tutta Europa che praticano il nostro sport, siamo convinti che il calcio possa aiutare ad affrontare le sfide che abbiamo di fronte. Per raggiungere questo obiettivo, tutti gli stakeholder del calcio devono lavorare come una squadra, con un’agenda e un approccio comuni. In quanto organo di governo del calcio europeo, è nostro compito dare l’esempio e sfruttare il potere del calcio a fin di bene.

Footballers Unfiltered: Lucy Bronze sulla difesa delle giocatrici e la crescita del calcio femminile

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Lucy Bronze è una delle giocatrici più decorate del gioco attuale. Dopo aver vinto il secondo titolo di UEFA EURO con l’Inghilterra a luglio, che si aggiunge alla sua vasta collezione di medaglie di club che include cinque Champions League e nove titoli di massima serie, solo per citarne alcuni, sarebbe un eufemismo dire che Bronze sa cosa serve per vincere. È anche giusto dire che Bronze, che presto compirà 34 anni, ha una spinta e una passione per il successo che rimangono forti come sempre, soprattutto quando si tratta di indossare la maglia dell’Inghilterra. “Era il mio sogno vincere per l’Inghilterra e poi farlo due volte dopo l’altra in quella stessa competizione è stato pazzesco”, ha detto Bronze, riflettendo sui due titoli EURO dell’Inghilterra al trotto, al Footballers Unfiltered Podcast di FIFPRO. “Se ci avessi pensato cinque anni fa, avrei detto che è pazzesco. È così difficile da fare per qualsiasi squadra, quindi averlo fatto con l’Inghilterra è fantastico”.
Una folla di 87.000 persone a Wembley ha assistito alla prima vittoria dell’Inghilterra a Women’s EURO nel 2022. Il loro secondo trionfo a EURO è arrivato durante un torneo in Svizzera che ha battuto il record di presenze. Quel livello di grandezza è ben lontano dagli inizi di Bronze quando era un adolescente al Sunderland. “Abbiamo fatto la finale di FA Cup (nel 2009) e non potevamo permetterci l’autobus”.

“Non ho guadagnato abbastanza per essere tassato”

Bronze aveva 21 anni quando ha firmato il suo primo contratto da professionista con il Liverpool nel 2014, quattro anni prima che la Women’s Super League in Inghilterra diventasse a tempo pieno su tutta la linea. “Ho ricevuto 6.000 sterline per l’anno. Questo era il mio contratto da professionista di tre anni, più le spese. Ho chiesto più spese di quanto mi hanno pagato. Non guadagnavo abbastanza per essere tassato. “Sono stato abbastanza fortunato perché dico che i miei primi due anni, quando era professionale, ero all’università, quindi studiavo e mi laureavo. Non ho mai sognato che il football professionistico sarebbe diventato il mio lavoro. Avevo ancora un lavoro part-time da Domino’s [Pizza]”.

Più campionati nazionali professionistici in tutta Europa significano più opportunità a tempo pieno per le calciatrici al giorno d’oggi, ma prepararsi finanziariamente per la vita dopo il calcio rimane una necessità per le giocatrici. “Mi è stato chiesto se le calciatrici potessero ritirarsi, e io ero tipo ‘beh, il 99% non sarà in grado di ritirarsi con quello che ha guadagnato’. Non vuol dire che dovrebbero essere in grado di farlo, è semplicemente il modo in cui stanno le cose”. Bronze è stato affiancato su Footballers Unfiltered con l’ex giocatrice della WSL Victoria Williams, che ora è una Player Services Executive presso la Professional Footballers Association. Una delle priorità chiave della PFA è aiutare i giocatori a prepararsi per la vita dopo il calcio, sia attraverso un’ulteriore istruzione che fornendo ai giocatori le competenze per avere successo fuori dal campo.

“La realtà è che quando raggiungi la metà dei 30 anni e decidi di smettere di giocare, quello che hai guadagnato probabilmente non sarà abbastanza”, dice Williams. “Anche se ti senti come se fossi parzialmente preparato per questo, è comunque un periodo difficile uscire dalla bolla in quello che chiamiamo il mondo reale”.

“Sono una persona che si propone per qualsiasi cosa”

Sebbene siano stati fatti passi da gigante per quanto riguarda la professionalizzazione del calcio femminile a livello d’élite, c’è ancora molta strada da fare. Sebbene abbia giocato per alcuni dei più grandi club tra cui Lione, Barcellona e l’attuale squadra del Chelsea, Bronze ritiene che si possano ancora apportare miglioramenti. “Ho giocato per le migliori squadre femminili del mondo e non sono così straordinarie sullo sfondo come si pensa. A tutti manca qualcosa. Ma questo è solo il gioco delle donne e il suo punto di forza. Forse non lo condividiamo abbastanza sulle vulnerabilità o le debolezze perché nessuno vuole farlo nel mondo reale”.

Bronze è in grado di mettere a frutto la sua esperienza come membro del Global Player Council di FIFPRO, una piattaforma per calciatori professionisti maschili e femminili che li mette al centro del processo decisionale nel calcio internazionale. Il consiglio assiste la FIFPRO e le sue federazioni nazionali rappresentando i calciatori nelle negoziazioni su questioni globali che li riguardano direttamente, tra cui il calendario delle partite internazionali, gli standard di lavoro, l’uso dei dati personali e l’abuso dei social media. “Sono una persona che si propone per qualsiasi cosa”, dice Bronze. “Mi sono istruito su molte cose e sono stato coinvolto in FIFPRO, schede dei giocatori, schede dei giocatori PFA. Sono stato coinvolto in tutti i colloqui contrattuali con l’Inghilterra, quindi le mie conoscenze continuano a crescere, il che mi mette in più situazioni.

“Quando parliamo del calcio femminile e del posto in cui si trova, a volte le persone che prendono decisioni non hanno quelle esperienze vissute; Penso di essere uno dei pochi giocatori che ha sperimentato così tante cose diverse oltre a giocare a un livello così alto che so che la gente mi ascolterà. Ho la responsabilità di condividerlo perché mi è stata data la piattaforma e il palcoscenico che molti giocatori non hanno avuto. “Essere in un tabellone di giocatori ti dà la possibilità di condividere le tue esperienze, ascoltare anche altre persone provenienti da luoghi diversi e fare la differenza”.

Calciatori senza filtri: tutti gli episodi

Pur essendo impegnata in quel lavoro fuori dal campo, l’obiettivo principale di Bronze è la sua carriera da giocatrice. E c’è ancora un trofeo che le è sfuggito di mano. “L’unica cosa che non ho è la Coppa del Mondo”. Bronze continua: “Vincere qualcosa per l’Inghilterra è sempre stato il mio obiettivo e vincere gli Europei è fantastico, ma non c’è niente di meglio della Coppa del Mondo. Ho giocato in tre Coppe del Mondo; Sono arrivato quarto, terzo e secondo. “Voglio arrivare alla prossima Coppa del Mondo. Ovviamente non sono il giocatore più giovane. Spingerò me stesso per arrivarci, e sono stato abbastanza fortunato da andare a sette tornei importanti per l’Inghilterra, perché non farne un altro?”

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