Home Blog Pagina 205

Le stelle del calcio femminile che stanno scrivendo una nuova storia del calcio italiano

Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Negli ultimi anni il calcio femminile italiano ha cambiato ritmo e percezione pubblica. Non è più un settore ai margini della cronaca sportiva. È un ambito osservato, discusso e sostenuto da investimenti concreti. La svolta decisiva è arrivata nel 2022, con il passaggio della Serie A Femminile allo статус professionisti. Le calciatrici della massima serie hanno ottenuto contratti di lavoro riconosciuti, tutele previdenziali e diritti strutturati. Questa riforma ha ridefinito anche il campionato. Il livello tecnico si è alzato, ma soprattutto è cresciuta la visibilità. Le tesserate hanno superato costante aumento rispetto all’anno precedente. In questo scenario emergono nuove protagoniste. Non solo atlete di talento, ma figure che stanno riscrivendo l’identità del calcio italiano.

Svolta storica

Il passaggio al professionismo nel 2022 ha segnato un prima e un dopo. Dal 1° luglio di quell’anno la Serie A Femminile è entrata nel sistema professionistico italiano. La riforma ha abolito il tetto salariale di 30.000 euro annui previsto nel regime dilettantistico. Le calciatrici hanno ottenuto contratti riconosciuti e coperture previdenziali. È stato un cambio strutturale, non simbolico. Anche il campionato ha assunto una nuova forma. Dieci squadre, stagione regolare e seconda fase divisa tra poule scudetto e poule salvezza, per un totale di 28 giornate. La crescita di visibilità ha avuto effetti misurabili anche fuori dal campo. L’aumento dell’audience televisiva e dell’attenzione mediatica ha portato molti tifosi a seguire le competizioni con maggiore partecipazione, incluse le scommesse sportive e la ricerca di giochi online a tema calcistico. In questo contesto diventa centrale la scelta consapevole della piattaforma. Esistono portali informativi come bonussenzadepositocasino.net che analizzano operatori, verificano condizioni contrattuali e testano i servizi prima di proporli agli utenti. Un segnale di maturità del sistema passa anche da qui: informazione, confronto e responsabilità. In pochi anni il calcio femminile italiano è passato da settore marginale a sistema strutturato, regolato e osservato con attenzione crescente. Le riforme hanno creato le condizioni. Ora sono le protagoniste in campo a dare sostanza a questo cambiamento. Sono loro a trasformare una riforma amministrativa in una nuova narrazione sportiva.

Alisha Lehmann

Nell’estate 2025 Alisha Lehmann ha scelto il Como Women, firmando fino al 2028 dopo la stagione vincente con la Juventus. L’attaccante svizzera, nata nel 1999, arriva con un titolo di Serie A e una Coppa Italia conquistati nel 2024/25. La sua decisione di unirsi a un club indipendente, non legato a una squadra maschile, ha un valore preciso nel panorama italiano. Il suo percorso parla inglese e svizzero. Debutto con lo Young Boys nel 2016. Poi Women’s Super League con West Ham, Everton e Aston Villa. Oltre cento presenze in Inghilterra, 19 gol e 10 assist. In nazionale ha disputato il Mondiale FIFA 2023 e due Europei. C’è però un altro dato che pesa. Nel 2026 il suo profilo Instagram supera i 15 milioni di follower (@alishalehmann7). È una delle calciatrici più seguite al mondo. La sua immagine amplifica visibilità, sponsor e attenzione mediatica. Lehmann unisce rendimento e presenza pubblica. Il suo arrivo a Como non è solo un’operazione tecnica. È un segnale di maturità del campionato italiano.

Cristiana Girelli

Se Lehmann rappresenta la dimensione globale, Cristiana Girelli incarna la memoria e la continuità. A 35 anni ha firmato una delle pagine più rilevanti dell’Europeo 2025. Nel quarto di finale contro la Norvegia ha segnato una doppietta decisiva nel 2-1 che ha riportato l’Italia in semifinale dopo 28 anni. Secondo Opta, è diventata la calciatrice europea più anziana a realizzare più di un gol in una partita della fase finale tra Mondiali ed Europei. Con quelle reti ha raggiunto quota 61 gol in nazionale, terzo miglior dato nella storia azzurra. Non solo numeri. Girelli rappresenta la continuità tecnica e mentale di una squadra che ha superato la pressione e riscritto il proprio limite storico.

Barbara Bonansea

Se si parla di continuità vincente in Italia, il nome è Barbara Bonansea. Nata nel 1991, esterna offensiva della Juventus, è stata una delle colonne del ciclo bianconero iniziato nel 2017. Con il club ha conquistato quattro Scudetti e diverse Coppe Italia e Supercoppe. Non una comparsa, ma una protagonista costante. Nella stagione 2025/26 di Serie A Femminile ha già collezionato 783 minuti in 12 presenze, con 1 gol. In Nazionale è stata decisiva nei grandi tornei, dagli Europei ai Mondiali. La sua cifra tecnica resta l’intelligenza negli spazi. Non cerca la giocata spettacolare. Cerca quella utile. Bonansea rappresenta la generazione che ha accompagnato il passaggio al professionismo. Non solo talento, ma struttura. E nel calcio che cambia, questo pesa.

Il peso della visibilità

La vera rivoluzione non è solo tecnica. È visiva. Fino a pochi anni fa le partite di Serie A Femminile avevano copertura limitata. Oggi vengono trasmesse con regolarità su reti nazionali e piattaforme digitali. Questo cambia la percezione pubblica. Una disciplina invisibile fatica a crescere. Una disciplina visibile entra nel dibattito. I social network amplificano il fenomeno. Le calciatrici non dipendono più solo dai media tradizionali. Parlano direttamente al pubblico. Costruiscono comunità, identità, riconoscibilità. La distanza tra campo e tifosi si è ridotta. La visibilità produce anche responsabilità. Più esposizione significa più analisi, più aspettative, più confronto internazionale. Il calcio femminile italiano oggi non chiede attenzione. La genera. E in questo nuovo equilibrio mediatico si misura la sua reale maturità.

Una nuova grammatica del calcio

Il calcio femminile italiano non vive più di episodi isolati. Vive di struttura, continuità e volti riconoscibili. La riforma del 2022 ha creato le condizioni economiche e giuridiche. La visibilità ha ampliato il pubblico. Le protagoniste hanno dato sostanza al cambiamento. Lehmann rappresenta l’apertura globale. Girelli la memoria competitiva. Bonansea la generazione che ha attraversato la transizione. Insieme raccontano un sistema che ha smesso di inseguire e ha iniziato a costruire. La nuova storia del calcio italiano non si scrive solo nei risultati. Si scrive nella stabilità dei progetti, nella crescita del pubblico e nella credibilità internazionale. Oggi le stelle non sono eccezioni. Sono il segno di un movimento che ha trovato identità e direzione.

Carolina Biancato, Angelo Baiardo: “Siamo cresciute nella consapevolezza dei nostri mezzi”.

credit photo: Angelo Baiardo
L’Angelo Baiardo ha conquistato, in questa stagione di serie C, il sesto posto e 24 punti in classifica grazie a prestazioni sul rettangolo verde che, anche nei momenti più complicati, danno una prova tangibile della capacità della squadra di non soccombere davanti alle difficoltà.
Calcio Femminile Italiano ha raggiunto Carolina Biancato, attaccante classe 2005 del club neroverde, per parlare del percorso del Baiardo in questa annata in cui il livello si è complessivamente alzato, come fisiologico in un movimento in crescita.
Per Carolina il calcio è una questione di famiglia, infatti, sin da piccola osservava gli allenamenti di suo padre e suo fratello e, come in un imprinting, ha maturato la loro stessa passione.
“La mia passione per il calcio è nata da bambina. Ho iniziato andando sempre a vedere gli allenamenti e le partite di mio fratello e di mio padre, respirando quell’ambiente fin da piccola. Con il tempo ho capito che non era solo un gioco e di non riuscire a starne senza”.
Nonostante la giovane età nel suo bagaglio da sportiva ha vestito le maglie di club blasonati quali Genoa, Sampdoria e Lazio (nelle giovanili) e il Gatteo Mare (con cui ha fatto il suo esordio in prima squadra). Per chi vive l’ambiente del calcio ligure, il Baiardo è una società storica e avere la possibilità di vestirne la maglia è per l’attaccante motivo di soddisfazione ed orgoglio
“L’Angelo Baiardo è una società storica a Genova, chi ha vissuto gli ambienti dilettantistici liguri non può non conoscerla, è una maglia che indosso con orgoglio e senso di responsabilità e mi piacerebbe restare a lungo”. Per quanto riguarda il gruppo-squadra, Carolina Biancato ne ha descritto l’operato con tre aggettivi che ne spiegano in breve le caratteristiche salienti:
“⁠Tre aggettivi che definiscono il nostro gruppo potrebbero essere: ‘Coeso’ per il senso di unione che dimostriamo a ogni partita; ‘Determinato’, perché non molliamo mai fino all’ultimo minuto, come abbiamo dimostrato anche domenica contro il Meda; ‘Ambizioso’, perché vogliamo sempre migliorarci”.
L’impegno costante in campionato, in una stagione che si sta rivelando di crescita per la squadra, rende ogni momento vissuto ugualmente importante e cruciale. Da settembre ad oggi, infatti, le ragazze di mister Settecerze sono hanno maturato una maggiore contezza di sé. Ogni partita viene affrontata con la medesima voglia di dimostrare il proprio valore, e con il pieno di fiducia che viene dallo staff e dalla panchina.
“Per noi tutto il campionato è importante, ogni partita conta. Non c’è un momento più importante di un altro, perché ogni gara ci aiuta a crescere e a costruire il nostro percorso. Da inizio stagione siamo cresciute nella consapevolezza dei nostri mezzi che ci fanno affrontare ogni partita con grande autostima e fiducia dateci in primis dal mister e poi dallo staff”. Riprendendo quanto detto poc’anzi e in vista della partita in trasferta contro la Tharros l’attaccante ha scelto di esprimersi così: “Ogni gara in trasferta è sempre difficile da affrontare, in Sardegna particolarmente, ma ci stiamo preparando al meglio per questo fine settimana”.
Non capita raramente che chi gioca abbia dei modelli da cui prendere ispirazione, nel caso di Carolina Biancato la scelta è ricaduta su Modric per l’atteggiamento in campo.

“⁠Mi piace molto Luca Modric, che, a 40 anni compiuti, dimostra la stessa passione ed entusiasmo di un ragazzino, è così che vorrei proseguire la mia carriera, il giorno che non provassi più quelle emozioni sarebbe il momento di smettere”.
Infine, uno sguardo sul movimento calcistico femminile sembra doveroso se si riflette sui passi avanti che sono stati fatti ma, sopratutto, su quanto ancora c’è da fare. Perché il movimento sia solido e continuativo servono investimenti, visibilità e attenzione che diano alle atlete, ma anche ai club e alle società gli strumenti per proseguire nel proprio cammino.
“Il calcio femminile in Italia sta crescendo e ogni anno si aggiungono tasselli importanti. C’è ancora tanta strada da fare, ma i progressi si vedono. Servono continuità, investimenti e sempre più attenzione, però il movimento sta andando nella direzione giusta a parer mio”.

Stop forzato per Alice Corelli: “Pit stop imprevisto, ma tornerò più forte di prima!”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Alice Corelli si è sudata la maglia azzurra e la convocazione di Andrea Soncin e contro gli Stati Uniti ha finalmente indossato quella stoffa che tutte le giocatrici sognano non appena indossano gli scarpini. In concomitanza della pausa Nazionali, giunta in un momento di fiducia della Roma dopo la vittoria in casa dell’Inter, l’attaccante giallorossa ha solo accarezzato la convocazione per i due match contro la Svezia e la Danimarca per via, come scrive lei in un post su Instagram, di un “pit stop imprevisto”.

Corelli ha caricato una foto che la ritrae su un letto di ospedale e la descrizione del post è eloquente, a raccontare appunto di uno stop forzato che la terrà lontana dalla Nazionale: «Pit stop imprevisto. Grazie alla mia crew per il supporto, siete stati la mia forza in questi giorni e sarete fondamentali per questi altri che dovrete supportarmi.»

La calciatrice si è premurata di rassicurare le tifose e i tifosi, affermando che il peggio è già passato e che si è trattato di un incidente di percorso che non avrà ricadute complicate se non, per ora, un po’ di riposo da smaltire nei prossimi giorni: «C’è stato un piccolo incidente di percorso, fortunatamente tutto risolto al meglio. Ora ho solo bisogno di un po’ di riposo e si torna più forte di prima.»

Corelli ha anche voluto dare la carica per il ritorno sul rettangolo verde indossando i colori del suo cuore giallorosso, quando potrà finalmente riprendere la sintonia con il calcio, che per il momento non dev’essere la sua priorità. Il prossimo 12 marzo la Roma scenderà di nuovo in campo al “Tre Fontane” contro l’Inter di Gianpiero Piovani, e la squadra è già pronta a dare battaglia: «Forza Roma Sempre! Vi aspettiamo al 3 Fontane il 12/03 per la nostra prima battaglia, sarete il nostro 12esimo uomo in campo.»

Melissa Doneda, Venezia: “La sofferenza condivisa sta diventando collante. Mi auguro di continuare a vivere emozioni forti”

Photo Credit: Venezia FC

Una squadra alla ricerca della retta via ed uno stop imminente che potrà aiutare nell’organizzazione di idee e nell’intervento ove necessario. Sarà, quindi, ancora un po’ il tempo delle analisi e delle scelte a provare a riallineare il Venezia alle ambizioni di partenza e tornare a correre verso traguardi più in linea con il valore del gruppo.

In questa seconda parte del percorso, a palesarsi sono stati esiti da montagna russa: le due cadute in apertura, poi la super vittoria in casa Trastevere che ha lasciato spazio ad un esito in equilibrio e ad un’altra discesa. Con il ritorno in campo all’orizzonte, la arancioneroverde intende “strappare” quelle soddisfazioni che finora sono rimaste ancora in parte intraviste: come lo sappiamo? Lo ha evidenziato Melissa Doneda, centrocampista 2003 della realtà veneta, in un racconto viscerale alla nostra redazione.

Dopo quella vittoria del campionato di serie C ne hai fatta di strada ma i colori non sono cambiati: quello col Venezia, infatti, si rivela ancora oggi un legame davvero indissolubile, arricchito dalla presenza di compagne che fanno la differenza. In che modo senti di star difendendo ed onorando questa maglia?

«Venezia mi ha accolta fin da subito facendomi sentire parte di una famiglia, e in questi anni ho vissuto emozioni fortissime che porterò sempre con me. Il salto di categoria può farsi sentire e la classifica oggi lo dimostra, ma onorare questa maglia significa anche questo: dare tutto, soprattutto nei momenti più difficili, ricordare i sacrifici fatti l’anno scorso per conquistare il passaggio e continuare a lottare ogni giorno, con orgoglio e senso di responsabilità, per difendere questi colori.

Siamo un gruppo unito, che lavora con determinazione e consapevolezza; sono convinta che, restando compatte e continuando a credere nel nostro percorso, potremo toglierci le soddisfazioni che meritiamo».

Sul piano campionato – la cui fase di ritorno è ormai stata aperta – qualche risultato stenta ad arrivare, ma il vostro è un gruppo che non abbassa mai la testa. Anche in questi momenti la sofferenza condivisa sembra fungere da ulteriore costruzione di un’identità di squadra: quale è l’anima collettiva, quella che non si sgretola mai? Cosa c’è ancora da dimostrare?

«Rispetto alla scorsa stagione tante giocatrici sono cambiate e questo significa dover ricostruire equilibri, conoscersi, trovare nuove intese; anche questo fa parte del percorso di crescita. L’anima collettiva si costruisce ogni giorno, negli allenamenti fatti con intensità, nei confronti sinceri e nel sostenerci quando le cose non girano.

La sofferenza condivisa, in questo momento, sta diventando un collante: affrontare insieme le difficoltà ci sta rendendo più compatte e consapevoli. Cosa c’è ancora da dimostrare? Che questo gruppo ha valori solidi e merita questa categoria, che sa reagire e trasformare le difficoltà in forza e che, fino all’ultima giornata, daremo tutto, a testa alta».

Squilli positivi, ad ogni modo, ultimamente sono arrivati e qualche punto, utile anche all’umore, è stato raccolto. Di recente la gara in casa Brescia, però, vi ha viste subire lo stesso risultato d’andata: questione di episodi e giusto esito o risultato “falso” perché meritavate di più?

«Domenica abbiamo giocato un ottimo calcio e condotto il gioco per larghi tratti, pur di fronte ad una squadra molto forte.
Nelle ultime partite ha giocato molto la sfortuna e singoli episodi, ma chi ha assistito alle ultime gare ha sicuramente constatato che tutte le giocatrici scese in campo o presenti in panchina stanno lottando generosamente e dimostrando di poter competere con chiunque
».

Ora una pausa per ricaricare le pile ed analizzare quanto fatto finora, poi il Cesena che in fase iniziale aveva lasciato l’amaro in bocca. Cosa ti aspetti da questo stop e – seppur ancora lontano – dal prossimo appuntamento da calendario?

«Per come stiamo giocando ora, la pausa forse non ci voleva.
Sicuramente sfrutteremo queste settimane per lavorare e ricaricare le pile; sono sicura che lo staff ci metterà nelle condizioni migliori per affrontare il rush finale e tentare fino all’ultimo minuto dell’ultima giornata di salvarci
».

Guardando all’orizzonte circa il prosieguo, cosa ti auguri?

«Per il mio futuro sportivo mi auguro prima di tutto di continuare a crescere, come calciatrice e come persona; voglio migliorarmi ogni giorno, alzare sempre di più il mio livello e farmi trovare pronta alle sfide che verranno.
Mi auguro di togliermi soddisfazioni importanti, di raggiungere obiettivi di squadra che siano frutto del lavoro e dei sacrifici fatti insieme, e di poter continuare a vivere emozioni forti come quelle che il calcio sa regalare.

Il mio obiettivo è costruire un percorso solido, fatto di impegno, costanza e passione, senza mai smettere di credere in quello che faccio».

Si ringrazia Melissa Doneda e la società tutta per la gentile concessione.

Nataly Massa, Original Celtic: “Grande soddisfazione dopo l’Ascoli. Derby? Partita diversa dalle altre”

Photo Credit: Original Celtic Bhoys Calcio Femminile

L’Original Celtic si è portato a casa i tre punti e un’altra prestazione di altissimo livello giocando la giornata numero 15 del Girone C in casa dell’Ascoli al penultimo posto in classifica con 5 punti raccolti. La capolista ha riconfermato la propria posizione in classifica segnando altre quattro reti e incassandone una sola. Al termine di quest’ennesima partita gestita bene in tutti i suoi momenti, la giocatrice biancoverde Nataly Massa ha rilasciato alcune dichiarazioni in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

Massa ha affermato che giocare contro una delle ultime della classifica che sta comunque attraversando un momento abbastanza motivante per i risultati e le prestazioni in campo «non è mai sinonimo di partita facile. Loro arrivavano da buone prestazioni e da una vittoria importante in trasferta, quindi sapevamo che avrebbero giocato con entusiasmo e senza pressione. A caldo proviamo grande soddisfazione, perché non era una gara scontata e l’abbiamo affrontata bene. Forse dall’esterno poteva sembrare più semplice, ma noi sapevamo che serviva concentrazione. Siamo una squadra degna di essere prima però proprio per questo le altre squadre vogliono dimostrare di riuscire a battere la capolista però sì, ci credevamo. Ma nel calcio niente è mai garantito.»

Il percorso in parallelo dell’Original Celtic con la Nuova Alba, formazione anche lei neopromossa, ma di base in Umbria, sta dando spettacolo nel Girone C con una sfida serrata per aggiudicarsi la vetta, al momento di casa biancoverde, ma in Romagna. Il girone si presenta molto competitivo, e secondo Massa «È bello vedere che due neopromosse come noi e la Nuova Alba stiano facendo così bene. Dimostra che non conta solo il nome o la categoria di provenienza, ma dimostrare cosa vuol dire squadra. Avere due “novelline” così in alto secondo me è un segnale positivo per il campionato: vuol dire che è competitivo e che non bisogna dare nulla per scontato. Per noi è uno stimolo in più, perché sappiamo che dietro c’è una squadra forte che non molla.»

Il percorso che stanno portando avanti le biancoverdi è soddisfacente, ma è indubbio che la strada verso la bandierina finale del campionato sia ancora piuttosto lunga per poter già data per scontata la vittoria o la Promozione. Le ragazze sono infatti coscienti che possano esserci miglioramenti anche in una macchina che sembra perfetta, ma le migliorie si possono apportare soltanto a livello di gioco, perché il gruppo è invece in un’armonia perfetta: «Siamo molto contente del percorso, ma sappiamo che c’è ancora tanto da migliorare. A livello di gioco possiamo crescere nell’inizio del match, partiamo sempre con calma e prima di riprenderci passano 30 minuti oppure un tempo ma so che lo miglioreremo. Essere prime è bello, ma la cosa più difficile è confermarsi ogni dimentica. Fuori dal campo penso che non ci sia nulla da migliorare… siamo una squadra compatta e armoniosa, ed è anche per questo che abbiamo risultati positivi dalla nostra parte.»

La giornata numero 16 di campionato ha in serbo, per la squadra biancoverde, il derby contro il Gatteo Mare, la terza della classe, in arrivo da una vittoria importante, benché sofferta, per ritrovare la fiducia e rimettersi in corsa per la Promozione. Essendo un derby, sarà «una partita diversa dalle altre. Ci abbiamo già giocato contro e quindi sappiamo che è una squadra fisica organizzata e aggressiva, hanno qualità e stanno facendo bene. Sicuramente l’entusiasmo di voler vincere il campionato è altissimo, so che potremmo gestirla nei migliori dei modi anche se sicuramente l’intensità sarà ancora più elevata, perché è una squadra che punta alla Promozione e sono sicura che una partita così importante la vogliono vincere a tutti i costi. Noi siamo pronte e domenica dobbiamo dimostrare che nella classifica il primo posto è dedicato all’Original Celtic Bhoys.»

Si ringraziano Nataly Massa, il responsabile Cristiano Pedriali e l’Original Celtic per il tempo, la disponibilità e la gentile concessione.

Athora Italia e Serie A Women con Young Finance, Cappelletti: “Esaltare le abilità tecniche e agonistiche delle nostre calciatrici”

credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano

Fast Young Finance, format ideato dal gruppo editoriale per avvicinare i giovani al mondo del risparmio e dell’investimento. I conduttori del podcast sono Marco Lo Conte, Responsabile per lo sviluppo delle attività video multimediali de Il Sole 24 Ore e giornalista esperto di finanza personale e previdenza, Elia Bombardelli, docente di matematica e youtuber e Gianluigi Ballarani, imprenditore tech, creator digitale e professore.
In ciascuna puntata, una calciatrice delle Serie A Women è affiancata da un esperto di economia e finanza e racconta il proprio rapporto con il risparmio e la pianificazione finanziaria, i rischi da fronteggiare e le opportunità da cogliere. I videopodcast vengono pubblicati sul sito de Il Sole 24 Ore e sulle principali piattaforme di podcasting ogni martedì dal 24 febbraio al 17 marzo.

Gli ospiti della prima puntata sono Federica Nerini (giornalista economico finanziaria) e Beatrice Beretta (portiere Napoli Women); ad animare la seconda puntata, saranno invece Alessandro Cascavilla (docente di Economia Politica alla Sapienza Università di Roma e divulgatore scientifico sui social network) e Katja Schroffenegger (portiere Ternana Women); a seguire la terza puntata, che vedrà la partecipazione di Angelo Guercioni (founder di Nova e youtuber finanziario) e Irene Santi (centrocampista Inter Women), per concludere infine con il quarto appuntamento, in cui Marco Scioli (Founder & CEO di Starting Finance) dialogherà con Nadine Nischler (centrocampista Como Women). Young Finance supported by Athora si inserisce nell’ambito della partnership tra Athora Italia e Serie A Women e si affianca alle numerose iniziative che la Compagnia sta promuovendo per contribuire a un cambiamento concreto nel racconto del calcio femminile. Un progetto che nasce da una visione valoriale condivisa: sostenere crescita, autonomia, inclusione e consapevolezza, dentro e fuori dal campo.

Jozef Bala, CEO di Athora Italia“Con Young Finance supported by Athora rafforziamo il nostro impegno nel promuovere una cultura del risparmio consapevole, utilizzando linguaggi innovativi e contesti capaci di parlare alle nuove generazioni e in particolare alle donne. La partnership con Serie A Women ci permette di unire sport, informazione autorevole e responsabilità sociale in un progetto ad alto valore educativo”– ha commentato.

Federica Cappelletti, Presidente Serie A Women“Young Finance supported by Athora è un altro progetto che si inquadra in quelli che sono gli obiettivi della Serie A Women: esaltare le abilità tecniche e agonistiche delle nostre calciatrici, ma anche valorizzare il loro percorso fuori dal campo. Fare in modo che le atlete entrino in contatto con professionalità come quelle coinvolte in questo videopodcast accrescerà il loro bagaglio di conoscenze su un tema così importante come quello della gestione dei propri risparmi e investimenti”.

Qualificazioni Europee alla Coppa del Mondo femminile: il calendario con le gare della prima finestra del 2026

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Le qualificazioni europee alla Coppa del Mondo femminile FIFA 2027 si giocheranno da marzo a giugno 2026, mentre gli spareggi per gli ultimi posti alla fase finale sono in programma tra ottobre e dicembre 2026.

Calendario

Prima giornata: martedì 3 marzo 2026

Germania – Slovenia
Spagna – Islanda
Italia – Svezia
Danimarca – Serbia
Austria – Norvegia
Polonia – Paesi Bassi
Ucraina – Inghilterra
Repubblica d’Irlanda – Francia
Lussemburgo – Scozia
Portogallo – Finlandia
Svizzera – Irlanda del Nord
Cechia – Galles
Turchia – Malta
Slovacchia – Lettonia
Israele – Belgio
Montenegro – Albania
Bosnia-Erzegovina – Estonia
Romania – Moldavia
Kosovo – Gibilterra
Azerbaigian – Macedonia del Nord
Kazakistan – Armenia
Bulgaria – Croazia
Grecia – Georgia
Andorra – Ungheria
Liechtenstein – Lituania

Seconda giornata: sabato 7 marzo 2026

Francia – Polonia
Paesi Bassi – Repubblica d’Irlanda
Inghilterra – Islanda
Italia – Danimarca
Norvegia – Germania
Slovenia – Austria
Serbia – Svezia
Ucraina – Spagna
Portogallo – Slovacchia
Galles – Montenegro
Scozia – Lussemburgo
Finlandia – Lettonia
Irlanda del Nord – Turchia
Albania – Cechia
Belgio – Israel
Malta – Svizzera
Bosnia-Erzegovina – Liechtenstein
Ungheria – Azerbaigian
Kazakistan – Bielorussia
Croazia – Kosovo
Grecia – Isole Faroe
Cipro – Romania
Lituania – Estonia
Macedonia del Nord – Andorra
Gibilterra – Bulgaria

Alessia Rianna, Salernitana: “Il nostro motto? Non mollare mai. Vogliamo essere protagoniste fino alla fine!”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La marcia della Salernitana non si ferma: domenica, contro l’Unical, la compagine ha messo a segno una vittoria preziosa (la nona stagionale), consolidando una forma costruita – come già più volte dimostrato – su carattere e forza di gruppo.

Si sa, in questo campionato non vi è avversario comodo, ma le granata approcciano a testa alta e senza paura. La squadra ne è consapevole: ora non sono permessi blackout, nonostante l’evoluzione dinamica. Come procede nel dettaglio la corsa 2025/26? La quadra illustrata da Alessia Rianna, 2006 della realtà campana.

Un nuovo contesto per te per quel che riguarda la stagione in corso: cosa ti sta dando la Salernitana? Dopo il tuo arrivo in questa realtà, che bilancio collettivo e singolare di questi mesi senti di fare?

«La Salernitana mi sta dando tanto, soprattutto in termini di crescita personale e responsabilità, ma anche di senso di appartenenza. Quando arrivi in una nuova realtà sai che devi metterti in gioco, conquistarti fiducia e spazio giorno dopo giorno, e questo ti spinge inevitabilmente ad alzare il livello.

Il bilancio finora è positivo: come squadra stiamo costruendo qualcosa che va oltre i semplici risultati, stiamo creando una mentalità solida. A livello personale? Sento di aver fatto uno step importante, soprattutto nella gestione delle responsabilità».

A proposito di “singolare”, ad aggiungersi di recente al tuo bagaglio professionale la soddisfazione della convocazione in rappresentativa under 21. Un traguardo e palcoscenico importanti: come hai vissuto l’esperienza e cosa ti ha lasciato?

«Un’emozione difficile da descrivere, il tipo di soddisfazione che ripaga dei sacrifici quotidiani. Mi ha lasciato tanta motivazione in più e la consapevolezza che il lavoro, quando è costante e fatto con dedizione, prima o poi paga. È stata un’esperienza che mi ha arricchita molto, sia dal punto di vista tecnico che umano».

La filosofia di gioco e d’approccio granata è costantemente sulla scia del “mai arrendersi”. Pur con qualche difficoltà, pensi che il percorso si stia rivelando in linea con gli obiettivi fissati a inizio stagione?

«Il nostro motto è chiaro: non mollare mai. Le difficoltà fanno parte di ogni stagione, ma credo che il percorso sia coerente con gli obiettivi che ci eravamo prefissate. In alcuni momenti forse avremmo potuto raccogliere qualcosa in più, ma la crescita del gruppo è evidente, sia nel gioco che nella mentalità».

Domenica la conferma dell’esito positivo d’andata sul CUS. Qual è il valore di questa vittoria a questo punto dell’annata?

«Vincere contro il CUS e confermare quanto fatto all’andata è stato fondamentale. In questa fase della stagione ogni punto pesa tantissimo, quasi il doppio. È una vittoria che rafforza la nostra consapevolezza e manda un messaggio ben definito: siamo presenti e vogliamo essere protagoniste fino alla fine».

Ora il Lecce: che partita dovrà essere?

«Contro il Lecce servirà una gara intensa e concentrata. Dovremo essere compatte, aggressive e attente ai dettagli. Sarà fondamentale l’approccio fin dal primo minuto, perché partite come queste si decidono spesso su episodi. In sfide del genere conta tanto la testa quanto le gambe».

Hai uno “specchio calcistico” davanti: comparando la calciatrice di inizio stagione a quella di chiusura, vorresti poter osservare una Alessia…

«…più completa e più consapevole. Una giocatrice cresciuta sotto l’aspetto mentale, capace di gestire meglio pressioni e responsabilità, trasformando ogni errore in energia positiva, ma sempre con la stessa passione e la stessa fame che mi accompagnano da sempre.

Se a fine stagione potrò dire di essere un passo avanti rispetto all’inizio, allora significherà che ho lavorato nella direzione giusta!».

Si ringrazia Alessia Rianna e la società tutta per la gentile concessione.

Coppa Italia Regionale femminile, i quarti: concluse le gare di andata

Credit Photo: Giancarlo Dalla Riva - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Concluse le gare di andata dei quarti di Coppa Italia Regionale femminileAtletico Città di Taranto (5-2 in rimonta con l’Arcudace Palmi Club) e Bologna (6-2 all’Energy Saving Futsal) si aggiudicano il primo round. Quartu di misura nell’anticipo con il Mediolanum Martinsicuro sull’asse Vecchione-Saraniti (2-1), poi il pareggio tra Pistoia Women e FB5 Team Rome: da 0-3 a 3-3 in extremis. Il 4 marzo le gare di ritorno, posticipo all’8 marzo tra Quartu e Mediolanum Martinsicuro.

COPPA ITALIA REGIONALE FEMMINILE
QUARTI DI FINALE – ANDATA 25 FEBBRAIO (rit. 04/03)

1) BFC 1909-ENERGY SAVING FUTSAL 6-2
2) QUARTU-MEDIOLANUM MARTINSICURO 2-1 (rit. 08/03 ore 11)
3) PISTOIA WOMEN-FB5 TEAM ROME 3-3
4) ATLETICO CITTÀ DI TARANTO-ARCUDACE PALMI CLUB 5-2


SERIE A TESYS – 18ª GIORNATA
24 FEBBRAIO – ORE 20,30

TIKITAKA FRANCAVILLA-LAZIO 5-3

Dall’1-3 dell’intervallo al 5-3 finale. Il TikiTaka piega in rimonta la Lazio e conferma il quarto posto, a +1 dall’Okasa Falconara. Moreira (bis) e Barca illudono le Aquilotte: le giallorosse ribaltano lo score con le doppiette di Getulio e Amparo, più il sigillo di Soldevilla, blindando così i tre punti nel posticipo.

Il nuovo anno di “Outsport” contro violenza e pregiudizi, si parte con con la Rappresentativa Femminile Under 20

Photo Credit: LND - Lega Nazionale Dilettanti

DA NON PERDERE...