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Alessandro Spugna esce dal Camp Nou a testa alta: “La differenza c’è ed è evidente, ma dobbiamo essere orgogliose di ciò che abbiamo fatto”

La Roma cade al Camp Nou di Barcellona, con un finale di 5 a 1, ed il tecnico Alessandro Spugna intervenuto in conferenza stampa, ammette che questa sconfitta non rovina il percorso della sua squadra in Champion’s League : “quest’oggi abbiamo affrontato una grande squadra, quella del Barcellona, che a differenza della gara di andata non ha sbagliato nulla, sopra tutto in fase conclusiva, il passivo è pesante ma bisogna essere orgogliose del percorso svolto. In questa gara abbiamo palleggiato anche di più, rispetto alla gara dell’Olimpico, ma ripeto quando trovi una squadra così che non sbaglia nulla diventa complicato”.

Con uno stadio gremito che inneggiava i suoi colori è stato ancora più difficile per le giallo rosse entrare in campo a gestire un match già condannato nella gara di andata, una fotografia finale di un gruppo che segna il primo gol sul quadrante delle Campionesse in carica,  cosi il mister evidenzia la difficile serata: “ci dobbiamo portare a casa un ricordo bello, una gara complicata, la facce tese delle mie calciatrici che nonostante la rete non esultano; e poi gli applausi del pubblico ci hanno fatto piacere. Tutto di questa Champions è da ricordare, nessuno di noi pensava, ed a questo punto al primo anno di Torneo siamo venute qui a giocarci un quarto di finale, la differenza c’è ed è evidente, ma dobbiamo essere orgogliose di ciò che abbiamo fatto”.

Al fine primo tempo, la Roma ha subito tre reti, ed il morale del gruppo ha patito un po’ il risultato. Adesso occorre resettare e riprendere il finale di Campionato con la testa già verso questo obbiettivo. “Il primo tempo le ragazze erano deluse, ammette Spugna,  poi il Barcellona con Leon ci segna un gol incredibile ed ho detto di provare a pungere quando potevamo senza abbassarsi troppo se no avremmo rischiato di prenderne tanti. Poi adesso ci dobbiamo concentrare alla gara di domani con il Milan”.

Losada è stata preferita già dal calcio d’inizio, forse si pensava che la ex. Potesse caricare di più il gruppo come nella gara di andata nel secondo tempo, ma nella ripresa è costretta ad uscire ed ha lasciare il posto per Greggi. “Usare Losada fino dall’inizio era una scelta che volevamo fare, poiché avevamo bisogno di palleggio, purtroppo ha avuto un risentimento muscolare e dovremmo fare degli accertamenti tecnici domani come rientrate. Forse abbiamo forzato qualche giocata, siamo riusciti a giocare bene nella nostra metà campo, poi non siamo rimaste pulite nella loro per andare a fare la conclusione. Forse frettolose ma non è facile contro la loro fisicità”.

Con questa vittoria il Barcellona prosegue il suo cammino e si propone come la forza più completa del torneo, ed il mister giallo rosso ammette che questa formazione ha tutte le caratteristiche per vincere ancora la coppa. “Secondo me aveva già tante possibilità dall’inizio stagione, il Barsa è forse la formazione che in tutti i settori è veramente forte!”.

Il Calcio italiano è in ritardo di 10 anni, rispetto alle squadre Spagnole, ed in conclusione il tecnico lo mette in luce: “il percsorso di crescita è altro per noi, ma siamo ancora indietro, la crescita c’è stata il percorso è buono in questo anno e ci deve rendere orgogliose per farci capire che possiamo cresce ancora di più!”

Eccellenza: il punto sulle regioni del Sud Italia

eccellenza femminile

Nel passato week-end sono tornate in campo le squadre impegnate nei tornei di Eccellenza. Questo il punto su Campania, Abruzzo, Puglia, Basilicata, Calabria,, Sardegna e Sicilia.

CAMPANIA- 20° GIORNATA

Vittoria per Giugliano Women, Academy Dream Team, Caserta Calcio, Nocerina, Villaricca Calcio e Grumese Calcio. Turno di riposo per l’Asad Pegaso. La classifica aggiornata vede al primo posto il Villaricca Calcio seguito da Asad Pegaso e Grumese Calcio mentre gli ultimi 3 posti sono rispettivamente occupati da Lmm Montemiletto, Nocerina e Mugnano Women.

ABRUZZO- 16° GIORNATA

I 3 punti giungono per Calcio Femminile Chieti e Women L’Aquila Soccer, termina 2-2 l’incontro tra L’Aquila 1927 e Bacigalupo Vasto Marina mentre è ancora da giocare Campodipietra Femminile-Miglianico Calcio. Riposa Virtus Anxanum. In classifica, al primo posto L’Aquila 1927 seguita da Bacigalupo Vasto Marina e Bellante Calcio Femminile.

PUGLIA- 9° GIORNATA

Vittoria per Fasano Timo e Molfetta Calcio mentre turno di riposo per Pink Altamura. La classifica vede al primo posto il Molfetta Calcio  seguita da Fasano Timo, Nitor Brindisi, Phoenix Trani e Pink Altamura.

BASILICATA- 6° GIORNATA

Termina 2-2 tra Atletico Avigliano-Seventeen Potenza mentre il match Viggiano-Matheola Matera è ancora da giocare. In classifica troviamo a pari punti Seventeen Potenza e Atletico Avigliano.

CALABRIA- 10° GIORNATA

I 3 punti arrivano per l’Eugenio Coscarello Castrolibero e Promosport, riposano Rende Calcio 1968 e Reggina 1914. La classifica aggiornata vede al vertice l’Eugenio Coscarello Castrolibero seguito da Promosport e Reggina 1914.

SICILIA- 10° GIORNATA

Nel Girone A: sabato 25 marzo si è disputata Palermo-Gloria Città Di San Cataldo terminata 1-1. La classifica aggiornata vede al primo posto Femminile Marsala seguita da JSL Junior Sport e Gloria Città Di San Cataldo.

Nel Girone B: non si è disputato nessun incontro.

SARDEGNA- 5° GIORNATA

Vittoria del Tharros in casa della Sassari Torres e del Caprera in casa del Maracalagonis, turno di riposo per Cagliari Calcio Women. La classifica aggiornata vede al primo posto Tharros e Caprera a pari punto.

Torino Women: tutto facile con la Novese

Photo Credit: Edoardo Covone

È durata una ventina di minuti, la partita fra Torino Women e Novese Calcio femminile. Una ventina di minuti in cui le ragazze ospiti non sono riuscite comunque a creare pericoli alla porta granata: poi, nella restante settantina, sono arrivate le diciannove reti, tutte toriniste, che hanno fissato il risultato finale.

Le ragazze del mister Michele Del Vecchio sono scese in campo con Sabatino in porta, LombardoTesseFurionePalmisano in difesa, CapelloAbu TomaCamporelliCaveglia Cresto a centrocampo, Zappone e Molinar Min in attacco.

Le biancazzure ospiti, guidate dall’allenatore/accompagnatore Dario Accardo, si posizionavano con Crozza fra i pali, DirenoCalcagnoZampieriCerutti sulla linea difensiva, BannòZamboniCanovaVercesi su quella mediana, spesso rinforzata da Padani in alternanza all’appoggio della punta Dalia.

L’impegno delle toriniste è stato evidente sin da subito: desiderose di cancellare la figuraccia di sette giorni prima, al cospetto della Cit Turin, sono partite immediatamente col piede sull’acceleratore e non l’hanno più tolto, se non al triplice fischio di chiusura dell’arbitro Alessandro Zeteniuc della sezione di Nichelino.

In quei famosi 19 minuti, in cui le ragazze di Novi sono riuscite a tenere il risultato, si sono registrate una traversa di Martina Capello (6’), un diagonale di Arianna Lombardo (7’) ed un tiro dal limite di Federica Camporelli (10’) entrambi finiti alti di non molto, oltre ad un altro legno trasversale sulla fortuita deviazione di un tiro scagliato da Valentina Zappone (11’) ed alla discesa in slalom di Elisa Molinar Min, conclusa però a lato (14’).

Le biancazzurre ospiti, purtroppo per loro, non erano in grado di replicare a tanta veemenza e Gaia Piacentino (secondo portiere granata, premiata con una gara da titolare) avrebbe passato un pomeriggio di assoluto riposo, impegnata solo a gestire bene la sfera di piede, sui retropassaggi delle compagne.

Dunque, l’incontro si è sbloccato al 19’ grazie ad Odiphri Abu Toma, lesta a raccogliere una corta respinta della difesa, su corner dalla destra, e ribadire in rete. Tanto per non perdere tempo, la compagine di casa chiudeva tutti i discorsi nel giro di altri due minuti, portandosi rapidamente sul 3-0, con le segnature di Vittoria Caveglia Cresto: la prima su ottimo filtrante della Capello che la metteva da sola davanti al portiere avversario; la seconda (dopo un lancio perfetto della Abu Toma) con un controllo di destro a disorientare la propria marcatrice e successivo tiro di sinistro.

Da questo momento, l’incontro diventava praticamente un monologo della formazione di casa, con le giovanissime ospiti (una sola giocatrice classe 2000, tutte le altre nate a partire dal 2004 e sino ad arrivare a ben tre ragazze del 2010!) incapaci di metterla in difficoltà, pur non rinunciando a battersi ed a provarci.

Arrivavano così ben tre reti di capitan Molinar Min (girata al volo su cross di Debora Palmisano al 24’, controllo volante e tiro su altra precisa imbucata della Capello al 29’ e con un facilissimo tocco da due passi sul “cioccolatino” da fondo campo di Caveglia Cresto al 33’). Attorno ed all’interno della tripletta della leader granata, si scatenavano pure la Zappone per l’ottavo (praticamente di rapina, su di una palla vagante in area non respinta dalla difesa rivale, al 34’) e l’undicesimo gol (su filtrante della Palmisano nei minuti di recupero); la Camporelli (suo il 5-0 al 26’, con un controllo di petto seguito da un destro chirurgico); la Capello (al 41’, con un destro dal limite per il nono centro); ed ancora la Abu Toma (autrice della provvisoria doppietta personale e della doppia cifra complessiva, poco prima del recupero, con un perentorio diagonale dalla distanza).

Ad inframmezzare il susseguirsi delle marcature e ad evitare un passivo ancor peggiore, ci pensavano il portiere ospite Sofia Crozza (brava al 28’ sul colpo di testa della Zappone e superba al 37’, sempre sull’attaccante granata, a deviare in angolo un potente tiro quasi a botta sicura) ed il palo destro della sua porta, che cinque minuti prima dell’intervallo negava la tripletta alla Caveglia Cresto, con l’estremo difensore ormai battuto.

Nella ripresa, la partita si sviluppava secondo il medesimo canovaccio, anche se le ragazze di casa palesavano un leggermente inferiore furore agonistico. Erano infatti “solamente” otto, le marcature della Torino Women in questa frazione.

Dopo le iniziali sostituzioni, con la Novese che, al rientro in campo, aveva lasciato negli spogliatoi il terzino destro Serena Direno, sostituendola con Iman Benrouia, mentre al 54’ il mister di casa aveva richiamato la coppia PalmisanoCamporelli, concedendo spazio sia ad Elena Villa che ad Alessandra Spagnolo. La formazione granata doveva così riassestarsi: la Villa, infatti, si era disposta a fianco di Fulvia Furione nella coppia difensiva centrale, dirottando Sofia Tesse a terzino sinistro, mentre la Spagnolo agiva di punta, con l’arretramento della Zappone a centrocampo.

Comunque, in questo secondo tempo, la parte del leone spettava alla sempre efficace Abu Toma. La numero 18 granata, infatti, si concedeva il lusso di mettere a segno addirittura un bel poker di realizzazioni che, unite alle due della prima frazione, ne facevano la principale marcatrice di giornata. Al 65’ siglava il 14-0 con un destro all’angolo basso (assist della Spagnolo); al 77’ con un tiro da centro area che, leggermente deviato, spiazzava il portiere ospite che raccoglieva il quindicesimo pallone alle sue spalle; negli ultimi due minuti, prima del recupero, chiudeva il tabellino con due fendenti da appena dentro l’area.

Nel tabellino dei marcatori, poi, ribadivano la loro presenza sia Molinar Min (col suo quarto centro personale, valido per il 13-0 al 59’, su passaggio di Caveglia Cresto) che Capello (preciso tiro dal limite, all’82’, per il momentaneo 16-0), mentre Alessandra Spagnolo ed Andrea Giulia Martinetto ci iscrivevano i loro nomi poco dopo il loro ingresso in campo: la prima nominata, praticamente al primo pallone toccato (55’) concretizzava una elaborata trama corale della Torino Women con la segnatura della dozzina, a differenza della seconda che (entrata al 69’ in luogo della Caveglia Cresto) doveva aspettare “ben” tredici giri d’orologio, prima di spedire il pallone alle spalle della Crozza, finalizzando un assist dell’appena subentrata Patricia Prundeanu (a sostituire la Capello e dimostratasi elemento più che utile, non solo come estremo difensore).

Fra le righe di tutto questo dominio, fra le ospiti il portiere Crozza riusciva a mettersi in mostra con una coraggiosa parata sui piedi di una Abu Toma pronta a colpire per l’ennesima volta (67’), mentre Maria Padani, attaccante posizionato sul palo in conseguenza di un corner, sette minuti più tardi riusciva a respingere dalla linea di porta un pallone che vi stava entrando, dopo un frenetico batti e ribatti in area.

Al 71’, inoltre, la Novese si produceva nell’unica azione veramente offensiva della sua giornata, con un contropiede ad opera di Martina Bannò che la onnipresente Abu Toma faceva però abortire al limite dell’area torinista.

Delle ragazze granata, invece, andrebbero ancora ricordate la mira sempre un poco alta della Lombardo, a causa della posizione del corpo troppo arretrata (50’ e 57’), la voglia di “tiro a giro” della Zappone (ma con mira piuttosto centrale, sia al 61’ che al 76’) ed un’altra traversa della Capello, immediatamente prima di lasciare il terreno di gioco.

Insomma, com’è facilmente intuibile si è trattato di un match veramente a senso unico che, però, non può fornire indicazioni utili sulla reale consistenza della Torino Women attuale. Di certo, la tifoseria granata sarà rimasta confortata dalla voglia di riscatto messa in mostra dalle proprie beniamine.

Anche per la Novese Calcio Femminile, la gara non può avere valenze rivelatrici: troppo il divario rispetto alle rivali, per trarre conclusioni. Va però sottolineata, alla faccia della loro giovanissima età e dell’ovvio scoramento per le segnature subite a ripetizione, la voglia delle ragazzine biancazzurre di continuare a correre, battersi e giocare al meglio delle loro possibilità. Una dimostrazione di carattere che, ne siamo certi, porterà tutte loro a migliorarsi progressivamente nel prossimo futuro.

Coppa Italia Serie A2 Femminile: Final Four, cresce l’attesa: sabato l’appuntamento con la kermesse di Prato 

Cresce l’attesa per il week end sportivo di Prato che inaugurerà la settima edizione della Coppa Italia di Serie A2, la prima in ordine cronologico di un mese di coccarde da assegnare nel femminile.

Il titolo, per il momento, è ancora in casa della PSB Irpinia vittoriosa a Policoro, ma il prossimo 2 aprile (dopo le semifinali del 1°) cambierà destinazione.

PROTAGONISTE – Una Final Four praticamente inedita con due semifinali da “tripla” tutte da seguire su Futsal TV, in diretta dal Palasport di Prato: si parte alle ore 17 con Futsal PerugiaVirtus Cap San Michele, per poi proseguire alle ore 20 con Mediterranea-La 10 Futsal Femminile Livorno.
Quattro protagoniste, un solo titolo in palio. Chi erediterà lo scettro delle campane?

SABATO 1° APRILE 2023
Semifinali – Palasport di Prato
1) FUTSAL PERUGIA-VIRTUS CAP SAN MICHELE ore 17.00
2) MEDITERRANEA-LA 10 FUTSAL FEMMINILE LIVORNO ore 20.00

DOMENICA 2 APRILE 2023
FINALE ore 15.00

COPPA ITALIA SERIE A2 FEMMINILE
2015/2016 Thienese, 2016/2017 Real Sandos, 2017/2018 Real Balduina, 2018/2019 Virtus Ragusa, 2019/2020 non assegnata, 2020/2021 Pol. Five Bitonto, 2021/2022 PSB Irpinia

W Champions League – Roma battuta 5-1 dal Barcellona al Camp Nou ed eliminata nei quarti. Di Serturini l’unica rete della squadra di Spugna

Credit: Andrea Amato

Finisce nei quarti di finale l’avventura della Roma in UEFA Women’s Champions League. Dopo lo 0-1 dell’andata, le giallorosse sono state battute 5-1 dal Barcellona anche nella gara di ritorno al Camp Nou: le blaugrana, vicecampionesse d’Europa, attendono ora la vincente del match tra Chelsea e Lione (ritorno giovedì, all’andata 1-0 per le inglesi). Per la Roma, si chiude un cammino comunque esaltante, iniziato dai preliminari e proseguito con la qualificazione ai quarti di finale, nella stagione dell’esordio europeo. La squadra di Spugna, capolista in Serie A TIM e in finale nella Coppa Italia Ferrovie dello Stato Italiane, in caso di arrivo nei primi due posti in campionato potrà comunque tornare a respirare l’aria della Champions nella prossima stagione.

Davanti ai 54.667 del Camp Nou, il gol del vantaggio lo ha firmato al 12′ la svedese Rolfo, raccogliendo una corta respinta di Linari sul cross da sinistra di Mapi Leon. La Roma ha provato in qualche modo a resistere allo strapotere del Barça, ma ha subito il 2-0 al 33′: un gol stupendo ancora di Mapi. Pochi secondi prima dell’intervallo, ecco anche il tris di Rolfo, che ha realizzato la sua doppietta personale spingendo in rete l’assist di Hansen. Di Oshoala, dopo neanche un minuto del secondo tempo, la rete del 4-0, con il Barcellona che ha continuato a spingere trovando anche il quinto gol con Patri (54′), prima della gioia personale per Annamaria Serturini, che potrà dire di aver segnato al Camp Nou.

Quarti di finale – gare di ritorno (diretta su DAZN)
Barcellona-Roma 5-1 (and. 1-0)
Arsenal-Bayern Monaco (mercoledì 29 marzo, ore 21) (and. 0-1)
Wolfsburg-PSG (giovedì 30 marzo, ore 18.45) (and. 1-0)
Chelsea-Lione (giovedì 30 marzo, ore 21) (and. 1-0)

Semifinali (andata 22-23 aprile, ritorno 29-30 aprile)
Psg/Wolfsburg-Bayern Monaco/Arsenal
Lione/Chelsea-Barcellona

Finale (PSV Stadion, Eindhoven)
Sabato 3 giugno, ore 18

Nazionale verso il Mondiale: trenta convocate per l’amichevole con la Colombia, prima chiamata per Beccari, Dragoni, Pavan e Schatzer

Credit Photo: Andrea Amato

La Nazionale Femminile è pronta a tornare in campo per l’ultimo test prima dell’avventura mondiale. Martedì 11 aprile alle ore 16.30, a cento giorni esatti dall’inizio del torneo iridato, l’Italia sfiderà la Colombia – mai affrontata finora – allo stadio Tre Fontane di Roma, che lo scorso 14 novembre aveva già ospitato il match tra l’Under 23 Femminile e le pari età dell’Inghilterra. La partita contro la selezione sudamericana, 27a nel Ranking FIFA, segnerà il ritorno delle Azzurre nella Capitale dopo venti anni di assenza.

Con una sola amichevole in programma, Milena Bertolini approfitterà dei sette giorni di ritiro a Coverciano per svolgere test atletici e intensificare il lavoro tattico. Per il secondo raduno del 2023 la Ct ha deciso di puntare su 30 calciatrici: tornano in gruppo Lucia Di Guglielmo, Valentina Cernoia e Sara Gama, con la capitana azzurra che non vestiva la maglia della Nazionale dall’Europeo della scorsa estate. Prima chiamata per le calciatrici del Como Women Matilde Pavan e Chiara Beccari, che aveva già preso parte allo stage che aveva preceduto l’inizio di Euro 2022, ma anche per Giulia Dragoni (Barcellona) ed Eva Schatzer (Juventus), che però lasceranno il raduno nel pomeriggio di martedì 4 per aggregarsi alla Nazionale Under 19 femminile impegnata nel Round 2 di qualificazione all’Europeo in programma a Novara e Vercelli.

Biglietteria – L’accesso degli spettatori sarà a titolo gratuito previa registrazione sul sito della Figc. Tutte le informazioni sulle modalità di ricezione del tagliando saranno rese note nei prossimi giorni.

Accrediti media – si informano le redazioni che fino a venerdì 7 aprile (ore 12.00) sono aperte in via esclusiva sul sistema elettronico on-line https://figc.getyourevent.online/ le operazioni di accreditamento per la gara del Tre Fontane. È possibile formulare la richiesta di accredito dopo aver provveduto alla necessaria registrazione sul portale Accreditations FIGC.

L’elenco delle convocate

Portieri: Rachele Baldi (Fiorentina), Francesca Durante (Inter), Laura Giuliani (Milan);
Difensori: Elisa Bartoli (Roma), Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Sara Gama (Juventus), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Benedetta Orsi (Sassuolo), Cecilia Salvai (Juventus);
Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Michela Catena (Fiorentina), Valentina Cernoia (Juventus), Giulia Dragoni* (Barcellona), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Matilde Pavan (Como Women), Eva Schatzer* (Juventus), Flaminia Simonetti (Inter);
Attaccanti: Chiara Beccari (Como Women), Barbara Bonansea (Juventus), Sofia Cantore (Juventus), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Benedetta Glionna (Roma), Martina Piemonte (Milan), Annamaria Serturini (Roma).

*lasceranno il raduno nel pomeriggio di martedì 4 per aggregarsi alla Nazionale Under 19

Il programma
Lunedì 3 aprile
Entro le ore 11.30 Raduno delle calciatrici a Coverciano
Ore 13.30 Conferenza stampa Ct
Ore 16.00 Allenamento (aperto ai media primi 15’)

Martedì 4 aprile
Ore 9.00 Test atletici
Ore 15.00 Test atletici

Mercoledì 5 aprile
Ore 10.00 Allenamento
Ore 16.00 Allenamento

Giovedì 6 aprile
Ore 11.00 Allenamento

Venerdì 7 aprile
Ore 10.00 Allenamento
Ore 16.00 Allenamento

Sabato 8 aprile
Ore 16.00 Allenamento

Domenica 9 aprile
Ore 16.00 Allenamento

Lunedì 10 aprile
Ore 10.00 Allenamento
Nel pomeriggio trasferimento a Roma

Martedì 11 aprile
Ore 16.30 Gara ITALIA-Colombia
Al termine della gara scioglimento della comitiva

Adriana Gomes, Napoli Calcio Femminile: “Siamo coscienti della nostra forza, ora testa al Brescia”

Photo Credit: Napoli Calcio Femminile

Adriana Gomes domenica scorsa ha avuto una doppia soddisfazione come doppi sono stati i gol da lei segnati nella partita contro al Cesena (finita poi con un bellissimo poker messo a segno da , appunto, Gomes in doppietta, Del Estal e Nozzi): la portoghese, classe 1993, ha raggiunto il record personale di 20 gol in questo campionato. “Sono contenta a livello personale ma solo perché queste reti hanno contribuito ad esempio ad un successo come questo contro il Cesena, che per di più ci aveva battuto all’andata” ha spiegato Gomes ai microfoni azzurri nel post partita, “Andiamo avanti coscienti dell’obiettivo che ci siamo prefissate e della nostra forza, adesso con la testa dobbiamo proiettarci sul match di Brescia sapendo che possiamo giocare sempre bene e ad alta intensità come abbiamo fatto nelle ultime apparizioni”.
La prossima fatica delle azzurre sarà  questa domenica 2 aprile contro le leonesse del Brescia attualmente ottave con 34 punti.

Il sogno Champions della Roma si ferma a Barcellona, con un 5 ad 1 che dice tutto su questa gara, ma il vivere queste emozioni è stato un momento unico

Credit Photo: Andrea Amato

Il sogno Champions della Roma si ferma a Barcellona, con un 5 ad 1 che dice tutto su questa gara, ma il vivere queste emozioni è stato un momento unico.

La cornice di pubblico del “Camp Nou” è da brividi, il tifo, i tamburi e le coreografie rendono ancora più impressionante quanto pubblico sia accorso tra gli spalti per assistere a questo grande evento, per la gara di ritorno dei quarti di finale di Women’s Champions League.

Le undici pre-scelte da Alessandro Spugna, per cercare di ribaltare il risultato dell’ Olimpico, sono: Ceasar tra i pali, Minami-Linari-Wenninger e Bartoli in fase difensiva; Serturini-Giuliano-Losada e Haavi in centrale e le due punte definite nel 4-4-2 sono Andressa e Giacinti.

Le padrone di casa con un 4-3-3 si affidano a Panos in porta, Rolfo-Leon-Paredes e Bronze in difesa; Guijarro-Walsh e Bonmati in centrale; ed il tridente d’attacco composto da Paralluelo (che ha segnato l’unica rete all’andata a Roma) Oshoala e Graham Hansen.

Al Camp Nou di Barcellona il record mondiale per una gara di Calcio femminile è stato il 30 marzo 22: 91.648 spettatori per la Super sfida di Women’s Champions League tra il Barcellona ed il Real Madrid  (superando anche la finale Mondiale del 99 andata in scena a Pasadena tra gli Stati uniti e la Cina dove erano presenti 90.185 spettatori); questo pomeriggio non si è superato questo record ma il colpo d’occhio dell’intero stadio resta spettacolare!

Le padrone di casa fraseggiano con la sfera nel centro campo delle ospiti con estrema facilità, le diagonali tagliano il campo da destra a sinistra, senza trovare diffcoltà nelle azioni, la Roma tutta nella propria metà campo cerca di contrastare al meglio questa padronanza di gioco. Ma al 10’ Rolfo, da fuori area, trova l’angolo basso e porta in vantaggio le bleu-grana. Le undici di Spugna provano a tessere una trama offensiva ma la palla viene quasi sempre recuperata dalle avversarie al centro campo vanificando gli sforzi per portare un minimo di preoccupazione alla difesa del Barcellona. L’aggressività e la superiorità fisica si vede nelle costruzioni e nel portare la palla, il Barsa trova le giuste soluzioni ed aperture in ogni spazio, con il pubblico che carica ancora di più una formazione molto ben messa sul quadrante di gioco. Alla mezz’ora il missile, da fuori area, di sinistro del difensore centrale Mapi Leon porta lo score sul 2 a 0 per le padrone di casa: imparabile per Camelia Ceasar. Il primo tempo si chiude sul doppio la terza rete a cura ancora di Fridolina Rolfo (3 rete in 8 gare di Champions League) vantaggio per le ragazze di Jonatan Giraldez, con merito, e a poco sono servite le fughe di Haavi e Giacinti.

La ripresa porta, al 46’ la quarta rete a cura di Oshoala, brava ad imbucare una palla bassa fronte porta, che spezza le gambe alle italiane e consolida ancora di più la supremazia territoriale delle padrone di casa. Dopo otto minuti è Patri Guijarro e mettere di testa la sfera che porta la “manita per il Barsa”. Unica nota positiva del match per la Roma, il coraggio e la fermezza di Serturini, servita da Giacinti, che si prende la grande soddisfazione di mettere il suo sigillo al Camp Nou, per la rete della bandiera giallo-rossa. Un gol che varrà poco, poichè il risultato non cambierà: 5 ad 1 per un ritorno di quarto di finale, ma che ne siamo certi segnerà l’inizio di questo gruppo per competizioni Europee di alto livello.

Quando tutto lo stadio inneggia una “ola mondiale” che porta a cinque giri continui, senza interruzione in ogni settore, è chiaro che la gara non ha più nulla da dire: il Barcellona è qualificato e per la Roma termina l’avventura Champions.

Il sogno è stato fantastico, per tutti, il calpestare il prato di questo stadio sarà a ricordo di pochi ma per molto tempo, peccato non essere riusciti nell’impresa. Le nostre ragazze sono state brave ad essere protagoniste tra le grandi e questo non può che essere di grande soddisfazione per l’intero Movimento Femminile Italiano.

La Roma Calcio Femminile supera il Lecce e resta da sola al quarto posto

Credit: Roma Calcio Femminile
Al Centro Certosa per la  ventiduesima giornata di campionato si assiste ad una gara combattuta tra due squadre che occupavano insieme il quarto posto in classifica: la Roma Calcio Femminile ed il Lecce Women. Gara delicata poiché le salentine sono un’ottima squadra che viene a Roma anche con l’intenzione di riscattare il match di andata perso per 3 a 0 (reti di Del Rosso, De Leonardis ed Eletto).

Vince la Roma anche la gara di ritorno per due ad uno e resta in solitaria sul quarto gradino del podio, mentre il Lecce viene scavalcato dal Palermo e scende al sesto.

Nel primo tempo le due squadre si danno battaglia e a tratti si vede un bel gioco. Tante azioni che portano al Gol Silva per le Leccesi e Martina Peri su calcio di rigore per le romane.

Ricordiamo al 28° un bel tiro di Chiara Farnesi che finisce fuori e poi al 33° e 35° in successione due belle azioni del n.9 De Leonardis che ha due occasioni di seguito per arrivare in porta. La prima con la palla che viene calciata troppo lunga verso l’area e su cui per poco non arriva, la seconda con il portiere leccese bravo a toglierle la palla praticamente dai piedi pronti alla botta sicura in porta.

Al 39° l”arbitro vede un tocco di mano e assegna calcio di rigore alla Roma. Sul dischetto va Martina Peri che sigla il vantaggio.  Al 45° occasione del raddoppio per le padrone di casa dopo una bella azione di scambio tra Fabi e De Leonardis sulla fascia sinistra, De Leonardis arriva al cross, la palla attraversa tutta l’area, Peri per poco non arriva ad intercettare la palla e girarla in rete.

Poco prima dell’intervallo arriva il pareggio del Lecce con Silva. Al riposo si arriva, dunque, sul risultato di parità

Nel secondo tempo prende il sopravvento la Roma Calcio Femminile che crea tantissimo costringendo le avversarie a difendersi per poi tentare la ripartenza.

Al 4°st De Leonardis s’invola verso la porta avversaria, il portiere leccese le si para contro e para con le ginocchia. Al 10°st ancora un bella azione di Peri che scambia con De Leonardis che si addentra e tira. Il portiere salva la porta deviando il pallone alto sulla traversa in angolo. Sugli sviluppi del corner incertezza del portiere ospite che para in due tempi: gli sfugge infatti la palla dalle mani e, protetto da un difensore,  la recupera.

Al 12°st corsa sulla destra di De Leonardis che purtroppo finalizza mandando palla sull’esterno.

Al 19° arriva il raddoppio delle giallorosse della Roma. Azione in  velocità, palla lanciata in diagonale a Fabi sull’altro lato di attacco, la n. 7 capitolina tira e segna. 2 a 1.

Il Lecce prova la reazione con qualche sterile ripartenza, ma la Roma non si fa superare e i tre pesantissimi punti con la quarta posizione in solitaria in classifica vanno alle romane.

Bello rivedere tra i pali, eccezionalmente per questa gara, Dalila Di Cicco. Prossimo appuntamento domenica 2 aprile sul campo della Res Women.

 

Roma Calcio Femminile: Di Cicco, Grassi, Farnesi, Verro, Becchimanzi 49°st Capitta), Betti, Fabi (34°st Riccio), Crapanzano, De Leonardis, Conti, Peri (42° Eletto). A disposizione: Emiliani, Mileto, De Cola, Dal Lago, Fabioli, Vitale. Allenatore Simone Santoni

Lecce Women: dolorosa sconfitta nella capitale

Credit photo: Facebook-Lecce Women Soccer

Per la gara valevole la ventiduesima giornata del campionato di serie C la Roma CF scende in campo con: Di Cicco, Grassi, Farnesi, Verro, Becchimanzi, Betti (43′ st Capitta), Fabi (31′ st Riccio), Crapanzano, De Leonardis, Conti, Peri (42′ st Eletto). In panchina Emiliani, Miletto, De Cola, Dal Lago, Fabioli, Vitale. Allenatore Simone Santoni.
Il Lecce Women risponde con: Prieto; Bocchieri, Daple, Felline, Scardino (5′ st Pomes); Silva (41′ st Durante), Martinez, Di Staso (32′ st Spedicato), Depunzio (15′ st Monno); D’Amico, Jaszczyszyn (26′ st Coluccia). In panchina: Garzya, Crusafio. Allenatrice Vera Indino.
Arbitro: Toro di Catania.
Capitale amara per il Lecce Women sconfitto dalla Roma CF al termine di una gara che avrebbe meritato un epilogo migliore per le salentine, protagoniste di una prestazione di livello contro una delle squadre più forti del campionato. Sul risultato finale, 2-1 per le padrone di casa, hanno influito alcune decisioni molto dubbie del direttore di gara Toro di Catania che, nel finale, ha espulso la leccese Felline per doppia ammonizione mentre in precedenza aveva sorvolato su alcuni interventi fallosi commessi dalle romaniste scatenando le proteste delle ospiti. Resta comunque la soddisfazione di aver tenuto il risultato in bilico fino alla fine a conferma della crescita delle giovani del vivaio. Anche contro la Roma CF sono scese in campo due calciatrici nate nel 2008, tre nel 2007 e due nel 2006.

Domenica 2 aprile il Lecce Women giocherà a Castrignano de’ Greci contro la Vis Mediterranea. Fischio d’inizio alle ore 15.30.

Risultato finale:

Roma CF 2 – Lecce Women 1

Marcatrici: nel pt 39′ Peri su rigore (R); 45′ Verro autorete (L); nel st 25′ Fabi (R).
Note: spettatori 300 circa. Espulsa: 34′ st Felline (L) per doppia ammonizione. Ammonita: Betti (R).

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