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Il Barcellona vince un altro Clasico

Il Barça vince anche il Clasico con il Real Madrid e ormai è praticamente sicuro di vincere l’ennesimo campionato spagnolo. Contro le merengues faticano e vincono solo per 1-0 su calcio di rigore segnato da Fridolina Rolfo tra le calciatrici chiave di questa stagione. Il vantaggio è ora di +13 a sette giornate dalla fine.
Nell’altro big match tra Levante e Real Sociedad le granotas battono le basche per 3-0 con due goal della bomber Alba Redondo, salita a quota 22 in testa alla classifica marcatrici. Anche Mayra Ramirez si unisce alla festa e raggiunge Caroline Weir a 13 reti nella classifica pichichi della Liga F.
Anche l’Atlético Madrid tiene il passo delle valenciane, vincendo 2-1 la combattutissima partita contro l’Alavés. Sheila Garcia porta avanti le colchoneras ma Carla Armengoal pareggia su calcio di rigore. Decide il match un’autorete.
Il Granadilla continua la sua risalita battendo 2-0 lo Sporting Huelva con le reti di Ange N’Guessan e Maria José Perez. Pareggi per 1-1 tra Athletic e Siviglia e tra Betis e Villarreal. A Bilbao le andaluse passano in vantaggio con la giovane campionessa Inma Gabarro. Le basche pareggiano solo al 91° con Clara Pinedo Castresana, tra le calciatrici più in forma tra le leonesse. A Siviglia vantaggio biancoverde con Laurina, pareggio del Sottomarino Giallo con Sheila Guijarro che sale a quota 10 goal in campionato. Pareggio anche per il Levante Las Planas che ferma il Madrid CFF. Irina Uribe Garcia segna una doppietta e sale a quota 9 nella classifica marcatrici. Rispondono Racheal Kundananji e Karen Araya.
Colpaccio dell’Alhama nelle zone basse della classifica. Vince a Valencia 3-1 ribaltendo l’1-0 di Ivonne Chacon con i goal di Aldrith Quintero e la doppietta di Marina Marti Serna. A 17 punti aggancia Betis e Sporting Huelva superando l’Alavés e lasciando così l’ultima posizione.

Risultati ventitreesima giornata:
ATHLETIC – SIVIGLIA 1-1
GRANADILLA – SPORTING HUELVA 2-0
REAL BETIS – VILLARREAL 1-1
BARCELLONA – REAL MADRID 1-0
LEVANTE LAS PLANAS – MADRID CFF
ALAVES – ATLETICO MADRID 1-2
VALENCIA – ALHAMA 1-3
LEVANTE – REAL SOCIEDAD 3-0

Classifica:
Barcellona 69
Levante, Real Madrid 56
Atletico Madrid 46
Madrid CFF  40
Valencia 33
Siviglia 31
Granadilla, Real Sociedad  30
Athletic 21
Levante Las Planas, Villarreal 20
Alhama, Real Betis, Sporting Huelva 17
Alavés 15

Classifica marcatrici (top 25):
Alba Redondo (Levante) 22
Asisat Oshoala (Barcellona) 19
Racheal Kundananji (Madrid CFF), Esther Gonzalez (Real Madrid) 16
Mayra Ramirez (Levante), Caroline Weir (Real Madrid) 13
Tatiana Pinto (Levante), Amaiur Sarriegi (Real Sociedad) 11
Salma Paralluelo, Claudia Pina (Barcellona), Erika Gonzalez (Levante), Sheila Guijarro (Villarreal) 10
Ludmila (Atlético Madrid), Irine Uribe Garcia (Levante Las Planas), Cristina Martin-Prieto (Siviglia)  9
Fridolina Rolfo (Barcellona), Ana Marcos (Valencia) 8
Clara Pinedo Castresana (Athletic), Rasheedat Ajibade (Atlético Madrid) 7
Aitana Bonmatì, Mariona Caldentey, Geyse Ferreyra, Caroline Graham Hansen (Barcellona), Jassina Blom, Maria José Perez (Granadilla), Natasa Andonova (Levante), Florencia Bonsegundo (Madrid CFF), Angela Sosa (Real Betis), Nahikari Garcia (Real Madrid) 6
Lucia Pardo (Madrid CFF), Athenea del Castillo (Real Madrid), Gabriela Garcia (Real Sociedad), Ana Franco, Inma Gabarro (Siviglia) 5

UPC Tavagnacco, la seconda vittoria consecutiva arriva grazie alla rete della giovane Alice Guizzo

Photo Credit: Pagina Facebook UPC Tavagnacco

Una salvezza che resta ancora complessa, lunga e difficile ma grazie alla seconda vittoria consecutiva, questa volta contro il Trento, il Tavagnacco può continuare a sperare. Le gialloblù passano in vantaggio grazie a De Matteis, durante la prima frazione di gioco. Nella ripresa è Chemotti del Trento a riportare la gara in parità.
Mentre la partita stava volgendo al termine, durante i minuti di recupero la rete della vittoria è ad opera di Alice Guizzo, giovane classe 2005.

Da segnalare poi l’ottima partita di un’altra giovane, Elena Poli, che mister Campi lancia in difesa per sopperire alla assenza per squalifica di capitan Donda.
Il primo tempo è giocato con ritmi alti e occasioni per entrambe le quadre. A sboccare la gara ci pensa ancora una volta De Matteis, con un sinistro da fuori area -circa 25 metri- che sbatte sul palo e poi entra in rete.
Il Trento non si arrende e attacca con coraggio e pericolosità: una ottima Marchetti e un pizzico di sfortuna, condannano le ragazze del Trento a chiudere in svantaggio il primo tempo.

La seconda frazione di gara vede le due squadre continuare a giocare, anche se il ritmo cala.
Al 37’ la mediana gialloblù sbaglia il pressing, il Trento con un uno-due salta la linea del centrocampo friulano, Chemotti carica il destro e trova una deviazione che mette fuori causa Marchetti: 1-1.
La gara sembra finire in parità ma nei minuti di recupero il Tavagnacco trova la rete che vale i 3 punti grazie alla giovane Alice Guizzo, entrata molto bene in partita.

TRENTO: Valzolgher, Varrone, Fuganti, Rosa (28’ st Miclet), Battaglioli (28’ st Chemotti), Andersson (26’ pt Oberhuber), A. Tonelli (20’ st Erlicher), L. Tonelli, Kuenrath, Vieira Santos, Bielak. A disp: Callegari, Ruaben, Torresani, Gastaldello, Bertamini. All: Marcolin.
TAVAGNACCO: Marchetti, Rosolen, Poli, Gregoriou, Magni, Taleb, Licco (41’ st G. Novelli), Demaio, Maroni (41’ st Andreoli), Diaz Ferrer, De Matteis (17’ st Guizzo). A disp: Sattolo, Nicoletti, Illina, Dieude, Morleo, Albertini. All: Campi.
MARCATRICI: 23’ De Matteis, nella ripresa al 37’ Chemotti, al 46’ Guizzo.
ARBITRO: Drigo (sezione Portogruaro).
NOTE. Ammonite: nessuna. Recupero: 1’ e 5’.

Le Pagelle “Panini Digital”, della Juventus nel Derby d’Italia: Pauline Peyraud-Magnin la migliore in campo.

Credit Photo: Paolo Pizzini

Pauline Peyraud-Magnin 7 La migliore in campo, delle sue 4 parate (2 su occasione e le altre su calci piazzati), quella su Thogersen è senza dubbio la migliore: salva il risultato. Giocando 40 palloni con un tempo di possesso palla di 4’ 05” ha avuto 10 giocate utili per le ripartenze bianco-nere.

Sara Gama 6.5 Classe, fiato e dinamicità sembrano essere ritornati nei piedi del difensore, delle sue 56 giocate, 30 sono stati passaggi utili per le fughe in solitaria in fascia destra. Due su cinque contrasti vincenti hanno scaturito verticalizzazioni che scavalcando le vie centrali del campo si sono chiuse con i tiri di Grosso e Beerenstayn.

Cecilia Salvai 6.5 Per il difensore classe 93’ sono stati 99’ minuti di lavoro vero: il marcare Chawinga, nelle fasi di chiusura è stata un’impresa facile ma da vero terzino. Tra i suoi piedi transitano 37 sfere, compie un assist vincente, e recupera sette palloni: di più nel Derby d’Italia non potevano chiedergli.

Linda Sembrant 6.5 Linda si trova nel posto giusto, ed al momento giusto, un gol molto contestato che però porta la sua squadra a giocare con più vivacità. Contrasta, subisce un fallo duro e trova il tempo di vendicarsi conquistando anche un cartellino giallo. Solo sei le giocate utili, ma la rete iniziale la porta a volare sulle ali della spensieratezza.

Martina Lenzini 6.5 L’estremo difensore chiude bene su Chawinga, bloccando anche una sfera diretta a rete, intercetta 6 palloni e lancia 50 palloni in un flusso di gioco memonico ma di ottima progressione. Dei 8 passaggi lunghi trova Girelli che compirà la perla per Bonansea, allo scadere di tempo.

Arianna Caruso 7 Dai suoi piedi, dalla bandierina d’angolo nascono le reti bianco-nere, attivista del centro campo: con 3 falli commessi e 2 subiti riesce a imbucare 33 palloni per una gara giocata ad alto livello e senza risparmio di fiato.

Sara Bjork Gunnarsdottir 7 Le sue giocate non fanno notare l’assenza di Rosucci, anzi la corsa ed il recupero di palla sembrano la fotocopia di Martina, che con 16 palloni su 20 recuperati ha messo fiato e vivacità al gioco. Un solo tiro a rete corona la sua giornata positiva.

Juilia Angela Grosso 5.5 Un tempo solo, ma con molte difficoltà evidenti, non presentano la Julia del centrocampo che conosciamo. Soltanto 26 palle giocate, di cui 18 riusciti, portano alla sua sostituzione nella ripresa.

(46′ Valentina Cernoia 5.5) Il rientro in una gara complessa da gestire e giocare ad alti livelli non le hanno permesso ritmi altissimi. Anche per lei 15 sfere toccate, solo 6 passaggi riusciti, forze pizzicata tra le marcature nero-azzurre recupera una sola palla aerea.

Barbara Bonansea 7 La forza del gruppo, con 41 tocchi è tra le più dinamiche a portare palla, recupera ed intercetta la sfera con tenacia per poi finalizzare una perla di Girelli allo scadere. Due soli tiri per la classe 91 utilizzata come centrale, ma entrambi indirizzati in porta. Il suo apporto, nelle gare che contano, non si fa mai attendere.

Paulina Nystrom 5.5 Schierata dal primo minuto in fase d’attacco non entra in gara troppo convinta, un solo tiro che esce in laterale: un po’ poco per una attaccante. La giovane età, 2000, ci fà ben sperare la classe non gli manca ma occorre ben di più di 28 palloni in 78’ minuti per essere al livello delle sue compagne.

(77′ Cristiana Girelli 6.5) E’ la Cri di Montemurro, quella che le bastano 21’ per dare la nota giusta all’attacco: un assist perfetto per Barbara che chiude il match. Se la classe non è acqua bastano anche solo venti minuti.

Lineth Beerensteyn 5 La numero 18 mette solo un tiro tra i pali, in una gara dal chiaro scuro più che bianco nero, si muove bene tocca 30 palloni di cui 16 sono utili al suo gruppo ma non è con il solo movimento che riesce a finalizzarsi al tiro.

(Sofia Cantore) SV Con soli 11 minuti genera poco, ovviamente, effettua i giusti movimenti per le dinamiche di tener palla e bloccare le ripartenze avversarie. Il suo fare minutaggio potrà tornare utile quando il mister le chiederà sacrificio per due tempi interi.

San Marino: vittoria sofferta a Trani – Tamburini trascina la squadra a +3

Credit Photo: San Marino Academy Pagina Ufficiale Facebook

Turno ventidue positivo per le titane della San Marino Academy: la gara in casa dell’Apulia Trani spezza la catena sconfitte e concede un sospiro di sollievo che vale 3 punti.

Sono le padrone di casa ad avviare però la gara e la rete di possibilità: difesa titana brava a non concedere. In reazione nasce la mossa di Barbieri: agganciato un pallone proveniente dalla retroguardia pugliese, propone a Menin il cui tiro viene respinto dal portiere opposto proprio sui piedi di Tamburini, che non sbaglia la seconda prova tap-in.
È vantaggio per le biancoazzurre, ma attenzione alla ripartenza pugliese che, seppur senza alcun pericolo, desta preoccupazione nei tentativi.
A ridosso del quarto d’ora, il primo errore Academy: Larenza perde palla in area e concede alla squadra opposta una sorta di rigore in movimento; baciate dalla fortuna, però, le ospiti non subiscono il goal del pareggio poiché il tiro finisce clamorosamente alto.

Le atlete di Domenichetti proseguono il lavoro interno consapevoli del fatto che bisogna fare di più, nonostante il vantaggio: Prinzivalli cerca in area Menin, che lascia la sfera a Barbieri; la 45 arma il destro a rimorchio di Accornero, potente ma impreciso di poco. Alla mezz’ora è la stessa 21 ad aprire per Menin, che sfrutta un buco della difesa per entrare palla al piede in area ma, anziché calciare, sceglie la via dell’altruismo (c’era Tamburini a centro area), favorendo il ritorno di Lissom. L’ultima occasione di un primo tempo non proprio scoppiettante è una punizione dalla media distanza che Zito calcia di pura potenza, sorvolando il montante di una spanna.

Iniziato il secondo tempo, ci sono i primi cambi sammarinesi: Marengoni per Papaleo, Bertolotti e la giovanissima Pirini, poi. Sull’altro fronte non si registrano, invece, cambi.
Nessuna novità anche in termini di chance, particolare però l’attenzione in difesa Academy.
L’Apulia Trani cresce e al 70’ si fa seriamente pericoloso col destro dal limite di Bistrian su invito di Rus: la palla è ben indirizzata, ma il volo di Olivieri cancella l’opportunità della squadra di casa. Ne consegue un angolo che Rus calcia nella zona di Colesnicenco: il colpo di testa della 20 sfiora il basamento del palo opposto.
In questo frangente si intensifica il pressing pugliese: i tentativi di trovare il pareggio sono diversi, ma c’è sempre Olivieri in presa sicura.

Ma c’è anche Barbieri vicinissima al raddoppio di testa; poco dopo Marengoni ne segue le orme cercando la conclusione. Superato il momento, l’Apulia Trani torna a mettere pressione all’Academy, che nell’ultimo quarto d’ora fatica ad uscire dalla propria metà campo.

Qui Domenichetti cerca Micciarelli e Marenco a proteggere le ultime palle insidiose. Fischio finale: si conclude 1-0 e si festeggia l’acquisto di 3 punti preziosissimi seppur ancora pochi per il salto in classifica.

Il prossimo appuntamento? Domenica ad Acquaviva per la sfida con la Torres.

Il Milan supera ai rigori la Rappresentativa Nazionale LND e vince la 4ª edizione del Viareggio Women’s Cup

Il Milan supera ai calci di rigore la Rappresentativa Nazionale LND e si aggiudica la 4ª edizione del Viareggio Women’s Cup, il torneo – riservato alle formazioni Primavera italiane e straniere – organizzato con lo scopo di mettere in risalto le calciatrici più promettenti, molte delle quali già nel giro delle Nazionali giovanili azzurre.

La finale, disputata allo Stadio ‘Buon Riposo’ di Pozzi di Seravezza, comune in provincia di Lucca, è stata decisa dopo 120’ caratterizzati da spettacolo e grande equilibrio, con la selezione Under 19 di Serie D che prima di capitolare è riuscita a rimontare due volte la formazione rossonera, passata in vantaggio prima con Cesarini – top scorer del torneo con 7 gol – e poi con la finlandese Sevenius ma raggiunta dalle reti di Bauce e Battilana, che ha trovato il provvisorio 2-2 nei minuti di recupero del secondo tempo supplementare.

“Sono felice che il trofeo sia tornato in Italia – dichiara il presidente della Divisione Calcio Femminile Ludovica Mantovani – purtroppo non ho potuto seguire da vicino le nostre giovani atlete, ma faccio i complimenti alla Lega Nazionale Dilettanti e naturalmente al Milan per il loro grande lavoro di valorizzazione del settore giovanile. Tante ragazze che oggi erano in campo faranno parte della Nazionale Under 19 per le gare di qualificazione all’Europeo di categoria. Il futuro è dalla parte delle Azzurrine e noi facciamo il tifo per loro”.

La squadra allenata da Davide Corti, sconfitta lo scorso anno in finale dalle danesi del Brøndby (seconde nell’albo d’oro insieme alle rossonere, dietro alla Juve che si è imposta nelle prime due edizioni), conferma il suo ottimo stato di forma e, con il successo odierno, preceduto dal triplo 8-0 con cui ha liquidato Parma, Livorno e APIA Leichhardt, conquista così il primo trofeo della sua storia. Il Milan Primavera potrà ora tornare a concentrarsi sul campionato – attualmente è primo con 3 punti di vantaggio sulla Juve – e sullo scudetto che verrà messo in palio nella final four.

MILAN-RAPPRESENTATIVA LND UNDER 19 6-3 d.c.r. (2-2)

MILAN (4-3-3): Cazzioli, Crevacore (10’ st. Zanini), Sorelli (15’ sts. Ticozzelli), Semplici, Tateo; Boldrini (6’ sts. Galdini), Premoli, Cesarini; Renzotti (15’ sts. Dal Brun), Sevenius, Mikulica. A disp.: Beka, Van Eijk, Cappa A., Cappa M., Morin, Ronchetti, Longobardi. All.: Corti.

RAPPRESENTATIVA LND UNDER 19 (4-3-3): Holzer; Passarani (36’ st. Servetto), Collovà, Battilana, Tschoell (7’ st. Passeri); Penzo, Montemezzo (1’ sts. Pisoni), Licari (16’ st. Mattiello); Carcassi (36’ st. Vergari), Colombo (36’ st. Coppola), Bauce (16’ st. Purpura). A disp.: Papandrea, Brambilla, Campostrini, Catena, Passarella. All.: Canestro.

Arbitro: Frazza di Schio. Assistenti: Cerrato di San Donà di Piave – Gasparini di Macerata.

Reti: 15’ pt. Cesarini (M), 22’ Bauce (R); 14’ pts. Sevenius (M); 18’ sts. Battilana (R).

Sequenza rigori: Cesarini (M) gol, Mattiello (R) fuori, Sevenius (M) gol, Passeri (R) fuori, Dal Brun (M) gol, Collovà (R) gol, Mikulica (M) gol.

Note: ammonite Semplici (M), Montemezzo (R), Passeri (R).

La Ternana vince 4-2 contro l’Arezzo, doppietta per Spyridonidou

Photo Credit: Ternana

Sabato alle ore 14:30, in occasione della ventiduesima giornata di campionato di Serie B Femminile, la Ternana ha affrontato l‘Arezzo al Moreno Gubbiotti di Narni.

Fabio Melillo, allenatore delle rossoverdi, schiera con il 3-5-2 Ghioc in porta, Massimino, Pacioni e Di Criscio in difesa, Lombardo, Vigliucci, Capitanelli, Fusar Poli e Labate a centrocampo e poi il duo Spyridonidou e Tarantino a completare l’attacco. Dall’altra parte, invece, mister Testini risponde con il 433 con Sacchi, Tuteri, Soro, Cortesi, Fortunati; Cagnina, Morreale, Bassano, Razzolini, Zazzera e Binazzi.

La prima chance della gara è ad opera delle padrone di casa: Vigliucci tenta la conclusione dalla distanza, palla fuori controllata da Sacchi. Al quarto d’ora Labate raccoglie al volo una palla vagante in area dopo una serie di rimpalli e insacca la rete che sblocca la partita. Prova a reagire la formazione amaranto in contropiede: Bassano lancia in profondità Razzolini che entra in area e prova la conclusione con il destro sul primo palo, Ghioc si fa trovare pronta. Al 30′ Vigliucci con un gran sinistro dal limite infila la sfera direttamente sotto l’incrocio dei pali, nulla da fare per l’estremo difensore. Poco dopo si rendono ancora una volta pericolose le umbre con Capitanelli che riesce a superare Morreale sulla sinistra e mette in mezzo per Labate che prova al volo: palla fuori. Risposta immediata delle ospiti: Razzolini salta un’avversaria, entra in area e serve in mezzo per Zazzera che conclude con il sinistro, ma la conclusione viene respinta da un difensore rossoverde. Durante i minuti di recupero Spyridonidou salta la difesa amaranto in area e con il sinistro batte Sacchi, mettendo a segno il gol che vale il raddoppio. La stessa Spyridonidou porta il risultato sul 4-0 ad inizio ripresa, poi l’ACF Arezzo ha un sussulto d’orgoglio e accorcia le distanze al 74′ con Razzolini, che si ripete al 79′ fissando il risultato finale sul 4-2.

La squadra di Melillo tornerà in campo domenica 2 aprile, alle ore 15, contro il Cesena Femminile per la 23esima giornata di Serie B Femminile.

Il tabellino

Ternana (3-5-2): Ghioc; Pacioni, Massimino, Di Criscio (K); Lombardo, Labate, Fusar Poli, Vigliucci (33’st Imprezzabile), Capitanelli (24’st Pontes); Tarantino, Spyridonidou (24’st Santoro) A disp.: Sacco, De Bona, Labianca, Aldini, Paparella, Maffei. All.: Fabio Melillo

Arezzo (4-3-3): Sacchi; Tuteri, Soro, Cortesi (11’st Panayotou), Fortunati; Cagnina, Morreale (11’st Pirriatore), Bassano (47’st D’Alessandro), Razzolini, Zazzera (24’st Gnisci), Binazzi. A disp.: Nardi, Paganini, Ceccarelli, Pasquali, Lulli. All.: Emiliano Testini

Arbitro: Simone Gavini di Aprilia

Assistenti: Andrea Romagnoli (Albano Laziale), Valerio Brizzi (Aprilia)

Marcatrici: 15’pt Labate (T.), 29’pt Vigliucci (T.), 47’pt e 4’st Spyridonidou (T.), 28’st e 33’st Razzolini (A.)

Ammonite: Soro (A.)

Espulse: Soro (A.)

Recuperi: 0/5

Venezia FC: pari con il Meran, a segno Bonnín e Nischler

Photo Credit: Pagina Facebook Venezia FC Femminile

Si chiude sull’1-1 la trasferta che ha visto il Venezia affrontare il Meran nella Giornata 22 del Campionato di Serie C Femminile.

Le arancioneroverdi partono subito in avanti, ma Alice Zuanti viene anticipata di un soffio su un cross in area che trovava l’attaccante in ottima posizione. Le padrone di casa cercano la rete al 5’ su una punizione laterale dalla distanza, senza però riuscire a superare Alice Pinel, che blocca senza problemi. Il vantaggio lagunare arriva al 23′ con Yolanda Bonnín: Giulia Risina viene atterrata in area, e la spagnola trasforma il conseguente calcio di rigore assegnato dal direttore di gara, portando le ospiti in vantaggio.

Nella ripresa, viene espulsa Giada Tomasi al 59’ a seguito di un fallo a centrocampo e doppia ammonizione, con le lagunari che si troveranno in inferiorità numerica per gran parte della seconda frazione di gioco. Al 65’ la difesa veneziana non gestisce al meglio palla in area, circostanza da cui scaturisce un rimpallo che favorisce Nadine Nischler, a segno per il pareggio. Occasione d’oro per Zuanti al 69’, con la numero 7 brava a dribblare l’avversaria e tirare in porta, ma si fa trovare pronta Soraja Caser, e il Venezia avrà l’ultima possibilità di conquistare tre punti con Bonnín al 92’, che batte una potente punizione dalla distanza a fil di palo, senza però riuscire a sorprendere l’estremo difensore meranese.

Il prossimo appuntamento di campionato vedrà le lagunari impegnate nel match contro l’Orvieto domenica 2 aprile alle ore 11:00 presso il Centro Sportivo Taliercio.

Meran 1-1 Venezia
Marcatori: Bonnín 23’, Nischler 65’
Meran: Caser, Turrini, Vuerich, Barbacovi (Zipperle 46’, Tulumello 87’), Marghesin, Egger H. (Pomella 73’), Abler, Peer, Nischler, Reiner, Pfostl. A disp: Valenti, Egger E., Pircher, Rabanser, Tulumello, Sartori. All: Campolattano.
Venezia: Pinel, Risina, Lamti, Zuanti (Fassin 90’), D’Avino (Verdaguer 47’), Cacciamali (Govetto 63’), Barro, Quaglio, Tomasi, Sclavo, Bonnín. A disp: Limardi, Lyberg, Grossi, Airola, Tiozzo, Cadamuro. All: Marino.

Ventesima vittoria consecutiva per il Bologna femminile

Credit: Bologna

Ventesima vittoria consecutiva per il Bologna femminile, che ha vissuto una domenica importantissima visto il contemporaneo pareggio del Meran Women contro il Venezia FC, che porta a cinque i punti di distanza dalla prima inseguitrice. Il Merano, poi, conta anche una partita in più e a nove giornate dal termine è un segnale importantissimo in ottica promozione.

Ieri la vittoria è stata netta contro il fanalino di coda Sambenedettese, battuto con un nettissimo 7-0 grazie ai quattro gol di Gelmetti, alla doppietta di Spallanzani e alla rete di capitan Antolini. Nel primo tempo sei reti hanno chiuso anticipatamente la partita, mentre nel secondo tempo i ritmi si sono un po’ abbassati e le rossoblù sono andate in gol solamente con Spallanzani. A fine gara l’incontro con Lorenzo De Silvestri, che si è congratulato con le ragazze e tutto lo staff tecnico.

BOLOGNA-SAMBENEDETTESE 7-0

BOLOGNA: Sassi, Alfieri, Sciarrone, Asamoah (46’ Pacella), Marcanti, Antolini (46’ Polisi), Gelmetti (46’ Trombin), Zanetti (72’ Giuliani), Bonacini (66’ Filippini), Arcamone, Spallanzani.
A disposizione: Fiesoli, Da Rin, Rambaldi, Benozzo.
Allenatore: Bragantini

SAMBENEDETTESE: Sbranchella, Mandolesi (81’ Marano), Langiotti, Bianchini, Ferretti, Scariglia, Belleggia (46’ Tarakhel), Poli, Pontini, Ponzini (46’ Sacchini), Angelini (51’ Di Salvatore).
Allenatore: Pompei.

ARBITRO: Testaì di Catania
MARCATRICI: 
16’, 20’, 27’, 37’ Gelmetti, 28’ Antolini, 34’ e 82’ Spallanzani

Apre Belli, chiude Valendino: Pescara in doppia cifra con la Vis Fondi

Credit: Debora Braga
Ancora in testa a tre partite dalla fine della regular season grazie al successo in doppia cifra contro la Vis Fondi. In terra laziale, apre Belli e chiude Valendino. Tra i pali alternanza tra Sestari e Ricottini. Ora le pugliesi Italcave Real Statte e Molfetta e poi la Coppa Italia a Bisceglie.
CRONACA Ottima partenza delle biancazzurre con la rete di Belli che arriva dopo un solo giro di lancette, Zomparelli risponde al 7° ma è ancora Belli a rimettere la freccia a metà del primo tempo. L’autorete di Reganato al 13° viene parzialmente colmata ancora da Zomparelli, ma Borges e Boutimah riallungano nell’ultimo minuto prima dell’intervallo. Il Pescara riparte forte così come ha iniziato e scappa via in un secondo tempo a senso unico: a segno Manieri dopo 3’, Boutimah cala il tris personale, poi Elpidio e Valendino a chiudere la goleada. 10-2 a domicilio.
VIS FONDI-PESCARA FEMMINILE 2-10 (2-6 p.t.)
VIS FONDI: Di Sauro, Caciorgna, Zomparelli, Will, Diaz, Pacchiarotti, Popolla, Fallovo, Reganato, Guglietta, Attanasio, Iarriccio. All. Cibelli
PESCARA FEMMINILE: Sestari, Soldevilla, Belli, Verzulli, Boutimah, Manieri, Elpidio, Borges, Ortega, Guidotti, Valendino, Ricottini. All. Morgado
MARCATRICI: p.t. 1′ Belli (P), 7′ Zomparelli (V), 9’34” Belli (P), 10’30” Boutimah (P), 13′ aut. Reganato (P), 17’11” Zomparelli (V), 18’48” Borges (P), 19’30” Boutimah (P), s.t. 3’18” Manieri (P), 12’57” Boutimah (P), 16’40” Elpidio (P), 18’48” Valendino (P)
AMMONITE: Belli (P)
ARBITRI: Nicola Lacrimini (Città di Castello), Domenico De Candia (Molfetta) CRONO: Andrea Pulimeno (Roma 1)
Ufficio stampa Futsal Pescara

Hellas Verona Women superato solo di misura, finisce 1-0 la sfida con il Cittadella

Photo Credit: Riccardo Donatini - Hellas Verona Women

Si è conclusa 1-0 Cittadella-Hellas Verona22a giornata della Serie B 2022/23. Termina così la serie di undici risultati utili consecutivi delle gialloblù che non perdevano dal 4 dicembre scorso contro il Cesena.

Venendo alla cronaca, la gara è decisa dal gol di Dahlberg all’11’ del primo tempo con un destro su calcio di punizione dalla lunga distanza che si insacca all’incrocio dei pali alla destra di Shore.

Il Verona prova a reagire al 31′ con il colpo di testa di Meneghini, su cross di Sardu, bloccato però da Toniolo.

Buon break di Lotti che recupera palla, al 32′, sulla trequarti avversaria e serve Rognoni al limite: conclusione mancina potente ma deviata in angolo da Masu. Sugli sviluppi del corner, mischia in area del Cittadella: Semanova calcia a botta sicura dai sedici metri, ma il pallone termina alto.

Risposta del Cittadella, ancora con Dahlberg che questa volta calcia dai venticinque metri: destro a incrociare di poco fuori.

Occasione per il Verona poi, al 38′, grazie al recupero alto delle gialloblù con Semanova che serve Rognoni nello spazio, ma Toniolo sventa in uscita bassa anticipando la numero 23 all’altezza del dischetto.

Nella ripresa, subito Verona in avanti, con Pasini che, al 48′, suggerisce per Rognoni, la quale si libera e calcia con il destro da posizione centrale all’altezza della lunetta: Toniolo si distende e blocca.

Il Cittadella risponde al 52′ con la grande conclusione di Ferin da posizione molto defilata, servita da Kongouli: mancino a incrociare che termina largo di poco.

Al 59′, punizione potente di Sardu che, con il destro dal limite dell’area, calcia in porta ma trova i pugni di Toniolo.

Nuovamente padrone di casa in avanti al 69′, ma Shore in tuffo sulla propria sinistra blocca con tranquillità la grande conclusione di Benedetti dalla lunga distanza.

Quattro minuti più tardi, cross dalla destra di Pellinghelli che trova l’inserimento di Giai: colpo di testa a prolungare la traiettoria verso il secondo palo, ma Toniolo blocca.

Nella parte finale del match, il Verona continua a fare la partita mantenendo il pallino del gioco, ma senza trovare però gli spazi per rendersi pericoloso dalle parti di Toniolo.

Proprio il portiere del Cittadella, al 93′, compie un grandissimo intervento sul destro di prima di Rognoni: l’estremo difensore ospite si supera e toglie il pallone dall’incrocio dei pali deviando in angolo.

Il prossimo impegno delle gialloblù sarà quello di domenica 2 marzo (ore 15) quando il Verona affronterà al ‘Sinergy Stadium’ il Trento, match valido per la 23a giornata della Serie B 2022/23.

CITTADELLA-HELLAS VERONA 1-0

PRIMO TEMPO

1′ Fischio d’inizio al ‘Tombolo’: dai ragazze!
2′ Prima azione offensiva da parte delle padrone di casa che, sulla sinistra, arrivano al cross con Kongouli: pallone che attraversa tutta l’area e termina sul fondo
11′ GOL! Cittadella in vantaggio grazie alla punizione dalla lunga distanza di Dahlberg che si insacca all’incrocio dei pali
31′ Prova a reagire il Verona e lo fa con il colpo di testa di Meneghini, su cross di Sardu, bloccato però da Toniolo
32′ Buon break di Lotti che recupera palla sulla trequarti avversaria e serve Rognoni al limite: conclusione mancina potente ma deviata in angolo da Masu
33′ Sugli sviluppi del corner, mischia in area del Cittadella: Semanova calcia a botta sicura dai sedici metri, ma il pallone termina alto
34′ Risposta del Cittadella, ancora con Dahlberg che questa volta calcia dai venticinque metri: destro a incrociare di poco fuori
38′ Occasione Verona: recupero alto delle gialloblù con Semanova che serve Rognoni nello spazio, ma Toniolo sventa in uscita bassa anticipando la numero 23 all’altezza del dischetto
45′ Termina il primo tempo

46′ Si riparte: dai ragazze!
48′
 Subito Verona in avanti, con Pasini che suggerisce per Rognoni, la quale si libera e calcia con il destro da posizione centrale all’altezza della lunetta: Toniolo si distende e blocca
52′ Grande conclusione di Ferin da posizione molto defilata, servita da Kongouli: mancino a incrociare che termina largo di poco
59′ Punizione potente di Sardu che, con il destro dal limite dell’area, calcia in porta ma trova i pugni di Toniolo
67′ Pasini in area avversaria non riesce ad arrivare su un pallone pericolo per la formazione di casa: Toniolo la anticipa in uscita bassa
69′ Shore in tuffo, sulla propria sinistra, blocca con tranquillità la grande conclusione di Benedetti dalla lunga distanza
73′ Cross dalla destra di Pellinghelli che trova l’inserimento di Giai: colpo di testa a prolungare la traiettoria verso il secondo palo, ma Toniolo blocca
90′ Assegnati 4 minuti di recupero
93′ Toniolo miracolosa sul destro di prima di Rognoni: l’estremo difensore ospite si supera e toglie il pallone dall’incrocio dei pali deviando in angolo
94′ Triplice fischio al ‘Tombolo’: il Verona lotta fino all’ultimo ma viene superato di misura dal Cittadella

CITTADELLA (4-3-3): Toniolo; Asta, Ambrosi, Masu, Peruzzo; Dahlberg (87′ Pavana), Nichele, Benedetti; Pizzolato (70′ Saggion), Ferin, Kongouli (87′ Zannini). A disp: Nucera, La Rocca, Begal, Maddaluno, Orsini, Martinuzzi. All: Colantuono.
HELLAS VERONA (4-3-3): Shore; Capucci, Meneghini, Ledri, Pellinghelli; Giai (84′ Croin), Sardu, Lotti; Semanova (58′ Peretti), Rognoni, Pasini (84′ Bison). A disp: Keizer, Lefebvre, Bursi, Casellato, Quazzico, Doneda. All: Pachera.
ARBITRO: Hamza Riahi di Lovere.
MARCATRICE: 11′ Dahlberg (CIT).

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