Olga Viggiano, esterno e classe 2001, ha commentato ai nostri microfoni la partita della Rinascita Doccia col Merano, anticipo della 6a giornata di ritorno del campionato di serie C, girone B: “Domenica col Merano abbiamo dimostrato di poter tenere testa anche alle squadre di alta classifica, nonostante il risultato non ci renda giustizia. Abbiamo imposto il nostro gioco nonostante tra noi e loro ci separassero molti punti, abbiamo subìto l’1-0 dopo pochi minuti, ma abbiamo provato da subito a riportare il risultato dalla nostra parte; purtroppo, come spesso ci succede, paghiamo la poca fisicità e la poca esperienza: ci manca ancora la capacità di essere decisive in area avversaria e di gestire meglio alcune situazioni di gioco, ma sono sicura che col tempo sopperiremo anche a queste mancanze. Ma ad oggi formazioni come quelle del Merano non perdono occasione per colpirci dove siamo più vulnerabili e portano a casa i 3 punti.”
Pur dopo due risultati positivi consecutivi, la Rinascita si scontra con la seconda in classifica che conferma la sua posizione con un 1-4, reti di: Abler (1′), Pfostil (28′ e 59′), Wolf (48′) e Nesti (93′). La calciatrice così parla del futuro della squadra: “Domenica col Venezia 1985 ci aspetta una partita fondamentale: dobbiamo affrontare ogni gara come una finale per tornare in zona play out e riavvicinare l’obbiettivo salvezza. Portare a casa qualche punto con squadre che, guardando la classifica, non sarebbero alla nostra portata è fondamentale, ma penso che se portiamo avanti il percorso di crescita che stiamo facendo ci toglieremo tante soddisfazioni e il tempo ci darà ragione. Dobbiamo essere brave a correggere quelle piccole sbavature che ogni settimana ci impediscono di fare punti per dimostrare a tutti, ma soprattutto a noi stesse, che questa categoria ci appartiene e che vogliamo restarci”.
“Il campionato di serie C è in costante crescita, anno dopo anno, e l’ho potuto provare in prima persona. Il nostro girone in particolare è pieno di squadre molto attrezzate, competitive e alla ricerca della promozione in serie B. Sicuramente il Bologna è la favorita al titolo, non hanno ancora subito una sconfitta e hanno dimostrato settimana dopo settimana di meritarsi la promozione. Sono rimasta molto colpita anche dal gioco del Lumezzane e del Venezia CF: oltre al gioco hanno anche una fisicità importante che mettono in difficoltà squadre come la nostra.”
Un ultimo commento su come sta andando la sua stagione: “La mia è una delle stagioni più complicate tra tutte quelle vissute fino ad ora: è iniziata con una esperienza non troppo positiva al Lebowski, e soltanto a Dicembre sono arrivata a Doccia. Dopo pochi mesi in cui stavo finalmente ritrovando continuità la domenica, ho subito un infortunio al legamento crociato anteriore, che mi sta obbligando a guardare le mie compagne da fuori da più di un mese. Per me si sta rivelando fondamentale la decisione del mister, che ringrazio, di portarmi in panchina ogni domenica: mi sta dando quella spinta in più per cercare di tornare a disposizione il prima possibile. Spero di uscire presto da questo calvario per dare definitivamente una svolta positiva a questa stagione, coronarla con la salvezza della mia squadra sarebbe la conclusione migliore.”
Tutta in diretta su Futsal TV la ventiduesima giornata della Serie A Puro Bio che si apre con un doppio anticipo: l’Audace Verona bussa alle porte della Lazio a partire dalle 18, subito in campo anche la nuova capolista Pescara, che ospita il sempre pericoloso Pelletterie (alle 18:30).
Domenica 12 marzo il resto delle gare: la Vip attende una Vis Fondi che non ha più nulla da chiedere al campionato (ore 15), mentre Femminile Molfetta e PSB Irpinia decidono nello scontro diretto tanto di quello che sarà nel prossimo futuro (appuntamento alle 17 al PalaPoli). Kick Off e Città di Falconara si rincontrano dopo lo spareggio di Coppa Italia rimasto indigesto alle campionesse in carica (ore 18), poi Rovigo Orange-Bitonto, sfida amarcord per mister Marzuoli. Rinviata al 22 marzo Italcave Real Statte-TikiTaka Francavilla.
SERIE A PURO BIO – 22ª GIORNATA 11/12 MARZO 2023
LAZIO-AUDACE VERONA sabato alle ore 18 in diretta su Futsal TV
PESCARA FEMMIMILE-PELLETTERIE sabato alle ore 18,30 in diretta su Futsal TV
VIP-VIS FONDI domenica alle ore 15 in diretta su Futsal TV
FEMMINILE MOLFETTA-PSB IRPINIA domenica alle ore 17 in diretta su Futsal TV
KICK OFF-CITTA’ DI FALCONARA domenica alle ore 18 in diretta su Futsal TV
ROVIGO ORANGE-BITONTO domenica alle ore 18,30 in diretta su Futsal TV
ITALCAVE REAL STATTE-TIKITAKA FRANCAVILLA 22/03 ore 19
Il Parabiago si trova al secondo posto del Girone A diPromozione con ventitrépunti, grazie a settevittorie, duepareggi e tresconfitte nelle dodicidellequattordicigiornate., e ora è a due sole lunghezze dalla Rivanazzanese capolista del torneo, sebbene le biancogranata hanno una gara in più rispetto alla gielloblù. Domenica le parabiaghesihannopareggiato1-1contro il GorlaMinore, e a segnare il momentaneovantaggiogranata è stata ElenaSlavazza difensore classe ’01 che, al suo secondo anno col Parabiago, ha realizzato la sua prima rete con la divisa parabiaghese. La nostra Redazione ha raggiunto Elena per risponderci ad alcune domande.
Elena quando hai scoperto la passione per il calcio? «Non so di preciso quando ho scoperto di avere questa passione, ma ricordo che sin dalla prima elementare giocavo sempre a calcio insieme ai miei compagni maschi durante l’intervallo. Questa passione sicuramente si è alimentata all’età di circa nove anni grazie all’Inter del triplete e a Samuel Eto’o. La mia famiglia è sempre fedele ai colori nerazzurri, e io mi innamorai di Eto’o, così da tanto da iniziare a giocare a calcio nella squadra del mio paese».
Cosa ti ha convinto a diventare un difensore? «Inizialmente ero attaccante, poi all’inizio della categoria Giovanissime per esigenze di squadra ho provato a fare il terzino e mi sono trovata bene fin da subito. Non amavo totalmente difendere e non lo amo tutt’ora, preferisco poter fare tutto, giocare, attaccare e difendere ed il ruolo da terzino mi permetteva di fare tutto; anche grazie alla potenza della squadra in cui giocavo».
Com’è stato il tuo percorso nel calcio fino ad ora? «Come detto in precedenza, ho iniziato all’età di nove anni e da lì non ho mai smesso, se non per infortuni. Fino ai dodici anni ho giocato nella squadra del mio paese, poi si è presentata l’opportunità di fare un provino per l’Inter Femminile e fino ai diciassette anni ho giocato con i colori neroazzurri. Questi anni sono stata bellissimi e pieni di soddisfazioni oltre che di esperienze, ma purtroppo il cambiamento del mio fisico e la crescita hanno inciso molto sulle mie prestazioni. Gli ultimi due anni sono stati davvero duri, problemi alle ginocchia e alla schiena dovuti dalla crescita, lesione al collaterale, strappo ad un polpaccio e altro ancora. Ho quindi preso la decisione di lasciare l’Inter a diciassette anni sia perché il mio fisico non riusciva più a stare dietro a certi carichi, che per scelte anche personali e di vita; era molto impegnativo per me e la mia famiglia (come per tutte noi ragazzi che giochiamo sin da piccole) andare 4 volte fino a Milano per allenarsi e poi in giro per la Lombardia e di più per le partite. Finito questo periodo, ripeto spettacolare, ho giocato per un altro anno in primavera nelle Dreamers (ora GS Pero, ndr). Con loro ho disputato l’ultimo anno di Primavera prima di passare in Eccellenza sempre con loro. Anche questi sono stati anni molto belli e soddisfacenti che mi hanno permesso di crescere sia personalmente che calcisticamente giocando con persone più grandi di me. Ma i miei problemi fisici non mi hanno mai abbandonata; infatti, a luglio 2020 sono stata operata ad entrambi i piedi rimanendo lontana dai campi per più di un anno. Al mio ritorno, dopo mesi e mesi di fisioterapia e riabilitazione, non ero più in grado di sostenere (per il momento) i carichi di un campionato Eccellenza e soprattutto di una squadra ambiziosa. Ho quindi deciso di accettare la proposta di Veronica ed iniziare un nuovo capitolo nel Parabiago. In quest’anno e mezzo in cui ho giocato a Parabiago ho avuto l’opportunità di creare legami e relazioni molto importanti sia dentro che fuori dal campo, mi sono subito trovata bene con la squadra ed è stata per me anche una nuova opportunità per rimettermi in gioco».
Da due anni fai parte del Parabiago. Cosa ti ha spinto a rimanere in questo club? «Sono rimasta in questo club perché credo fortemente nella squadra, nel progetto e in chi lo ha attivato. Lo scorso anno pur partendo da zero e con molte ragazze che non avevano mai giocato, ci siamo messe in gioco e siamo cresciute tantissimo tutte insieme. Inoltre, come già detto ho avuto l’opportunità di creare delle relazioni importanti che non volevo e non voglio assolutamente abbandonare. Quest’anno ci è stato presentato un nuovo progetto molto ambizioso con anche qualche innesto a livello di giocatrici e credo che la mia fiducia di rimanere qui sia stata ripagata».
Parliamo della partita pareggiata domenica contro il Gorla Minore: come giudichi questo 1-1? «Questo risultato ci lascia con un po’ di amaro in bocca, perché siamo state davanti per novanta minuti, abbiamo avuto molte occasioni e abbiamo attaccato tanto subendo solo in alcuni momenti, non siamo state però brave a concretizzare e a non essere totalmente lucide per tutti i novantacinque minuti di gioco. Il Gorla però è un’ottima squadra con la quale è difficile giocare perché molto ben organizzata e strutturata; non a caso mette in difficoltà un po’ tutte le squadre del campionato».
Elena Slavazza mentre ha effettuato un passaggio (Photo Credit: FC Parabiago)
Per te l’1-1 contro il Gorla ha avuto un significato importante, dato che hai segnato il gol del momentaneo vantaggio. Quanto vale, dal tuo punto di vista, questa rete? «Per me questo gol, che ho segnato alla fine del primo tempo, vale molto sia a livello personale che di squadra, avevo bisogno di sentirmi utile alla squadra e, alla prima occasione che ho avuto di giocare più avanzata rispetto al ruolo da difensore, ho cercato di sfruttarla in tutti i modi. è stato un bel momento anche perché ho visto tante persone felici per me e per il mio gol e questo vale più di qualsiasi altra cosa».
Grazie a questo pari il Parabiago è secondo nel Girone A di Promozione Lombardia. Come giudichi il piazzamento attuale della squadra? «Se mi avessero detto di firmare per questo piazzamento un anno fa l’avrei fatto subito. Ad oggi vedendo il nostro potenziale ed il nostro percorso ho un po’ di rammarico per alcuni punti persi, però secondo me è davvero un ottimo piazzamento per noi che in nemmeno due anni siamo riuscite a strutturare una squadra con tante ragazze giovani da formare o far crescere. Ce lo meritiamo sicuramente, e spero che potremo chiudere questo campionato nel migliore dei modi».
Delle dodici gare affrontate col Parabiago qual è quella che ti è piaciuta di più? E la partita che vorresti rigiocare? «La partita che mi è piaciuta di più è stata quella di ritorno con il Como, abbiamo giocato con una carica ed una adrenalina assurda. Davamo tutte il centodieci per cento anche per la compagna di fianco ed è stata davvero una bellissima partita, perché anche loro sono molto giovani e brave sia tatticamente ma soprattutto tecnicamente. Vorrei rigiocare invece la partita con la Rivanazzanese, è stata purtroppo una domenica NO per noi capitata contro la momentanea seconda in classifica (ora prima, ndr). Loro sono state brave ad essere compatte ed “aggressive sin da subito” noi invece non riuscivamo a concretizzare».
Il campionato sta arrivando al termine perché, nel quart’ultimo turno, andrà in casa della Virtus Cantalupo che, all’andata, l’ha sconfitta 3-1. Quanto sarà importante questa partita? «Questa partita sarà molto importante perché per noi è anche un derby, le partite contro il Cantalupo sono sempre molto faticose e ricche di episodi perché entrambe le squadre danno tutto fino all’ultimo minuto. Loro sono una squadra molto brava, conosco anche qualche giocatrice, mia ex compagna di squadra e devo dire che sono molto brave sia fisicamente che tecnicamente soprattutto a centrocampo. Sarà una battaglia e sarà importantissimo partire sin da subito concentrate e pronte a sacrificarsi».
Come valuti il Girone A di Promozione Lombardia dopo quindici giornate? «Il girone mi è sembrato più equilibrato rispetto agli altri anni, tra la prima e la sesta in classifica secondo me non c’è tanto divario. Infatti, i risultati sono sempre incerti e le partite sempre molto equilibrate; questo permette anche al campionato di essere molto più interessante. Noi dobbiamo rimanere concentrate per riuscire ad ottenere il miglior piazzamento in vista di eventuali playoff».
Qual è la squadra del torneo che ti ha sorpreso di più? «La squadra che mi ha sorpreso di più è il Como, secondo me gioca davvero bene. Sono tutte ragazze giovanissime che hanno ottime capacità, fanno girare bene la palla, si muovono bene in campo e sono molto equilibrate a livello di formazione e di rosa».
Le calciatrici del Parabiago in cerchio prima della partita (Photo Credit: FC Parabiago)
Come sta il calcio femminile lombardo? «Il calcio femminile in Lombardia penso si stia evolvendo bene. Siamo ancora lontani dalle realtà che io grazie alle esperienze fatte con l’Inter ho visto nel resto d’Europa, però già rispetto a qualche anno fa o a quando ero più piccola credo che il movimento stiamo migliorando e stia diventando sempre più grande. Sono molto felice di vedere sempre più società sportive permettere alle ragazze di poter giocare vicino casa senza per forza dover fare km su km per trovare una squadra femminile. Sono convinta che il movimento possa continuare a crescere e spero che sia così anche nelle altre regioni d’Italia».
Com’è il mondo di Elena Slavazza fuori dal campo? «Il mio mondo è molto semplice quanto allo stesso tempo incasinato ed impegnativo. Sono una Freelance Web Designer, e mi occupo principalmente della realizzazione di siti web, ed inoltre tutti i giorni alleno: una squadra di calcio di bambini del 2016 del mio paese, e allenamenti privati tecnico-tattici sempre di calcio one to one per la società AFT. Amo viaggiare e fare sempre nuove esperienze e amo soprattutto condividerle con le persone importanti per me».
Cosa speri di realizzare nel 2023? «In questo 2023 spero di togliermi tante soddisfazioni sia a livello personale che calcistico che lavorativo. Calcisticamente parlando spero di poter aiutare la squadra ad andare più in alto possibile e crescere. Personalmente spero di poter continuare a coltivare le poche ma buone amicizie che ho e le relazioni importanti, rendendo sempre felice e tranquille le persone che mi stanno accanto. Lavorativamente parlando spero di affermarmi sempre di più, avviare nuovi progetti stimolanti continuando a crescere e formarmi per migliorare».
La Redazione di CalcioFemminileItaliano ringrazia la FC Parabiago ed Elena Slavazza per la disponibilità.
Sarà un turno fondamentale per la corsa verso la Serie A. Il grande equilibrio che ha caratterizzato finora il campionato, soprattutto nella parte alta della classifica, potrebbe essere spazzato via dal doppio scontro diretto che animerà la 20ª giornata. I riflettori saranno puntati su Ternana-Napoli e sul derby H&D Chievo Women-Hellas Verona, che sono le quattro dirette inseguitrici della Lazio capolista e del Cittadella, attualmente secondo a meno tre dalla vetta.
Il gruppetto di fuggitive potrebbe quindi perdere qualche sua protagonista. Lo sa bene la Lazio, intenzionata ad approfittare del confronto tra le rivali per centrare la sesta vittoria consecutiva, mettere la freccia e accelerare verso la promozione. Le biancocelesti ospiteranno a Formello il Genoa, che grazie al successo di domenica scorsa sulla Torres ha aumentato in maniera forse definita il suo margine sulla zona retrocessione. Oltre alla formazione allenata da Catini, anche il Cittadella spera di conquistare punti su Napoli, Ternana e sulle due compagini veronesi, e per riuscirci dovrà superare il Trento, penultimo in classifica e apparso in grande difficoltà nelle ultime settimane. Da seguire con attenzione anche il derby romagnolo tra Ravenna e Cesena, con le bianconere che proveranno a fare bottino pieno per continuare la rincorsa sulle sei squadre che le precedono.
Sarà una giornata importante anche per la volata salvezza. L’Apulia Trani, ultimo in classifica, si giocherà una delle sue ultime chance di rimonta affrontando in trasferta l’Arezzo, costretto a fare punti per non rischiare di essere risucchiato nella lotta per rimanere nella categoria. Un obiettivo condiviso anche dalla Sassari Torres, pronta ad ospitare il Tavagnacco e a respingere il tentativo di aggancio delle friulane, attualmente terzultime. Sarà la gara tra Brescia e San Marino Academy a completare il programma domenicale. Tutte le partite inizieranno alle ore 14.30 e, come di consueto, saranno trasmesse in diretta streaming su Eleven Sports.
Si comunica nel fine settimana, in tutte le gare organizzate dalla Divisione Calcio Femminile, verrà osservato un minuto di raccoglimento in memoria delle vittime della tragedia accaduta a Cutro.
In casa Cesena, team che ha visto in settimana la prima uscita stagionale delle giovanissime Under 8 che hanno preso parte a un triangolare con Vallesavio e Rumagna, nelle ore scorse a parlare è stata Nicole Costa. Il difensore centrale classe 2002, cresciuta nell’Inter e che ha vestito anche la casacca del Ravenna, ha parlato, ai microfoni del club, dopo il pari intero per 2-2 contro l’Arezzo ed in vista della sfida di domani, valevole per il ventesimo turno di Serie B proprio contro il Ravenna affermando:
“Ho scelto il numero 23 perchè mi ispiro molto alla mentalità vincente di Michael Jordan, che affrontava ogni gara come fosse una finale. I derby sono sempre molto sentiti soprattutto se giocati contro un ex squadra, non sarà una partita semplice ma sarà una sfida piena di emozioni. Abbiamo cercato, durante la settimana, di ritrovare la forza e la cattiveria che è mancata durante le ultime partite. Domenica cercheremo di scendere in campo e di portare a casa il risultato”.
Nelle ore scorse in casa Villa Imperiale Planet, squadra della massima serie di calcio a 5 femminile, a parlare è stata Vanessa Jiménez. Queste le parole, rilasciate sui social del club, della calcettista del team veneto in merito al pareggio con l’Audace Verona ed in vista del match con il Fondi:
“La partita contro l’Audace l’abbiamo affrontata nel modo giusto, quello che ci è mancato è stata la concretezza sotto porta. Loro sono state brave a sfruttare una nostra imperfezione difensiva e hanno avuto un rimpallo favorevole, per il resto abbiamo avuto sicuramente più occasioni noi. Non stiamo affrontando un periodo facile: visti gli infortuni e il numero ridotto di giocatrici, non sempre riusciamo ad allenarci come vorremmo, ma ci stiamo unendo ancora di più come squadra. Nella partita contro il Fondi scenderemo in campo con la grinta che ci contraddistingue, cercando di sfruttare anche il fattore campo. Personalmente credo che questa squadra meriti più di quello che magari siamo riuscite ad ottenere finora, ma sono orgogliosa delle mie compagne che sin dal primo giorno stanno lavorando dando il massimo per ottenere la salvezza matematica il prima possibile”.
Nei giorni scorsi Carolina Morace, intervistata dall’Agenzia Giornalistica Italia, ha rilasciato qualche dichiarazione parlando del momento del calcio femminile. Questo un estratto delle parole della stessa Morace che ha aperto sull’ipotesi del professionismo in Serie B:
“Dobbiamo prima risolvere altri problemi il professionismo ha raddoppiato le spese per le società che già sono in crisi per quanto riguarda il calcio maschile. Per cui noi del calcio femminile, dobbiamo riuscire ad essere una risorsa per le società. Le idee vanno bene e possono sopperire agli investimenti, ma in primis, c’è un problema di sostenibilità. Le società hanno speso il doppio. E allora, innanzitutto bisognerà trovare un Main sponsor per il campionato che ridistribuisca soldi alle società, altrimenti è tutto più difficile. Serve anche più visibilità al mondo del calcio femminile altrimenti gli investitori non entrano e questo è uno dei problemi più grandi. Quindi, prima di pensare al professionismo nella serie B, e non è che non ci si vuole pensare sia chiaro, ci sono dei problemi abbastanza grandi da affrontare in serie A. Bisogna lavorare sodo“.
Sul binomio lavoro-sport vissuto in particolare nelle categorie “minori” invece la Morace sottolinea: “Un problema che avevano anche quelle della mia generazione che non era professionista tutte andavamo all’università, a scuola, al lavoro. C’era anche chi lavorava in fabbrica e poi alla sera andava a fare gli allenamenti. Certo che c’è tanto sacrificio, e che non puoi dare il massimo! Un conto è allenarsi di giorno e avere tutte le strutture a portata di mano, e possibilmente di qualità come la sala per la fisioterapia, la sala massaggi, quella video. Cose che servono per poter essere al meglio della condizione fisica e per migliorare i rendimenti. Ed è sicuramente ancora così complicato, soprattutto per le calciatrici non professioniste. Lo sforzo è notevole“.
Deborah Salvatori Rinaldi, attaccante della Ternana Femminile, è stata sottoposta ad un intervento di resezione endoscopica con svuotamento dei seni paranasali monolaterale in seguito al riscontro di un addensamento di origine tumorale.
La centravanti, purtroppo, non potrà tornare in campo prima del termine della stagione e sul suo profilo Instagram havoluto spendere delle parole in occasione della Giornata Internazionale delle donne. Di seguito, le sue parole: “Lo sappiamo tutti che siamo lontani da un mondo giusto dove le donne non muoiono o soffrono per mano di uomini, religioni, tradizioni…da un mondo dove le donne possono scegliere come viversi la propria vita. Siamo lontani dall’uguaglianza dei diritti sul lavoro. Siamo lontano da un sacco di cose. Non si può festeggiare sta roba. Oggi esco dall’ospedale e mi sento fortunata di aver ricevuto da uomini e donne un trattamento così rispettoso e decoroso che faccio fatica a descriverlo…Si potrà festeggiare quando ogni essere umano sarà trattato così…tutti i giorni. Quando la gentilezza non sarà un eccezione.”
Photo Credit: Pro Sesto Femminile, Alessandro Ravezzani
Gioie e dolori per la Pro Sesto Femminile di questi tempi. La squadra, guidata da Alessandro Ruocco, ha infatti portato a casa la sua terza sconfitta di fila: domenica 5 marzo passo falso con il Pavia Academy, che ha calato un poker alla squadra biancoceleste a cui a nulla è servita una timida rete che ha aperto il match da parte di Aurora Liuzzi.
La prossima gara, per la squadra in zona play-out con 18 punti, sarà domani con il match valido per la ventesima giornata di campionato che vedrà la Pro Sesto battersi con le liguri dell’Angelo Baiardo, attualmente sesta in classifica con 27 punti, in una partita decisamente ostica.
Arrivano però note liete dalla linea verde: Sara Brambilla, difensore, e Alessia Carcassi, attaccante, sono state convocate dalla Rappresentativa Nazionale Femminile LND in occasione del 4° Women’s Viareggio Cup, torneo in programma dal 17 al 27 marzo 2023 a Viareggio.
Il CittadellaWomenhavinto1-0 in casa dell’Apulia Trani nella diciannovesimagiornata di serieB, e ora leragazze di Salvatore Colantuono si ritrovanoalsecondoposto del campionato conquarantatrépunti, a tre dalla capolista Lazio. Le granata, contro le tranesi, hanno messo in cassaforte la sua nona partita, nonché la secondadifila, a tenere la portainviolata, ma soprattutto subendotredicigol in diciannovegare, diventando la migliorretroguardia del torneocadetto. Il merito va a tutta la retroguardia, ma anche a CamillaPavana, difensore classe ’99 e, dopo anni al Napoli Chievo e Cesena, ha deciso in questa stagione di andare al Cittadella. La nostra Redazione ha raggiunto Camilla per risponderci ad alcune domande.
Camilla cosa ti ha portato a scegliere il calcio? «Non è stata una scelta difficile. Tutti nella mia famiglia l’hanno praticato, e la passione verso questo sport è molto forte; quindi, sarebbe stato strano se ne avessi scelto un altro».
Come sei diventata un difensore? «Nei miei primi anni ho ricoperto diversi ruoli facendo anche bene, poi durante una stagione del Settore Giovanile un allenatore, vista la mia altezza, mi ha messo difensore centrale e da lì non mi sono più spostata. È il ruolo che mi piace di più in assoluto e dove esprimo meglio le mie potenzialità».
Tu in carriera hai giocato in squadre come Napoli, Mozzecane (ora H&D Chievo Women) e Cesena. Cosa ti hanno lasciato queste tre maglie? «Sono state tutte tappe fondamentali per il mio percorso di crescita. Ognuna di loro ha lasciato un qualcosa in me sia sul piano umano che calcistico. Ho incontrato persone e soprattutto allenatori che mi hanno fatta crescere molto».
Quest’anno sei al Cittadella. Perché hai deciso di andare in questo club? «Erano due anni che il club manifestava un palese interesse nei miei confronti. Visti i buoni risultati ottenuti nella scorsa stagione, e il loro progetto di voler continuare a migliorare, ho accettato di condividere questo percorso».
Delle giocatrici presenti nel Cittadella c’è una che ti ha colpito più di tutte? «Siamo una squadra molto giovane in cui è presente un bel mix tra giocatrici uscite dal Settore Giovanile che hanno un enorme potenziale e giocatrici che, seppur giovani, hanno un buon bagaglio di esperienza tra Serie A e B. Lavoriamo settimana dopo settimana per migliorarci a vicenda».
La stagione attuale del Cittadella dice secondo posto in Serie B a dieci giornate dalla fine. Avresti immaginato di trovarti in questa posizione? «Sì, perché il gruppo è forte e sta lavorando bene. Ora sta a noi continuare su questa strada».
Un altro dato a favore della squadra è il fatto che dopo diciannove gare ha subito tredici gol, diventando la miglior difesa del torneo. Qual è il segreto di questo risultato? «L’intesa in campo tra di noi e il duro lavoro».
Parliamo del successo ottenuto domenica contro l’Apulia Trani. Com’è arrivata, secondo te, questa vittoria? «Non è stata una partita semplice come poteva sembrare dalla classifica. Il Trani si è chiuso nella loro metacampo, facendo molta densità, e per noi è stato difficile trovare varchi. Siamo state brave a non mollare, e alla fine abbiamo trovato il gol vittoria».
Restando in tema statistiche l’1-0 contro il Trani ha permesso di tenere la porta inviolata per la seconda gara di fila… «Non è mai facile in questo campionato tenere la porta inviolata, quindi siamo soddisfatte».
La Serie B va avanti e il Cittadella riceverà il Trento. Gara sulla carta semplice, ma le insidie sono sempre dietro l’angolo… «Partite semplici e risultati scontati non ce ne sono in questo campionato. È sul campo che bisogna dimostrare che la classifica ha ragione».
Che impressioni hai sulla Serie B dopo diciannove partite andate agli archivi? «È un campionato tosto, competitivo e molto equilibrato che cresce di livello anno dopo anno».
Secondo te, chi può vincere il campionato? «Ad oggi, vista la classifica e la costanza nei risultati, la Lazio. Ma il campionato è ancora lungo, si vedrà…».
Cosa manca, dal tuo punto di vista, al calcio femminile italiano per raggiungere le nazioni top del mondo? «Sicuramente l’entrata dei club maschili ha dato, sotto tanti punti di vista, una spinta molto importante al movimento però ci vorrà ancora del tempo e del lavoro per raggiungere il livello dei top club».
Com’è la tua vita extracalcistica? «Quando sono fuori dal campo studio, e passo del tempo con la famiglia e gli amici quando è possibile».
Che obiettivi vorresti centrare nel 2023? «Per me ora conta solo raggiungere gli obiettivi prefissati per questa stagione».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia il Cittadella Women e Camilla Pavana per la disponibilità.