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Lisa Alborghetti, Inter: “Seconda fase? Ora sarà tutta un’altra storia, in semifinale di Coppa Italia per vincere”

Credit Photo: Federico Fenzi -Agency Calcio Femminile Italiano

Dopo il successo nell’anticipo del sabato di Serie A Femminile contro la Fiorentina in casa Inter, terza al termine della prima fase di campionato, a parlare è stata Lisa Alborghetti, in rete proprio contro le viola, che ai microfoni di Inter Tv ha dichiarato:
“Sappiamo che è importante fare punti per dimostrare sempre quello che sappiamo fare. Dobbiamo continuare a lavorare cosi ora che si apre la seconda fase dove daremo tutto quello che c’è da dare. Noi pensiamo partita dopo partita, non ci siamo fatte prospettive e aspettiamo questa seconda fase per fare più punti possibili, ora sarà tutta un’altra storia. Adesso, invece, ci attende la semifinale di Coppa Italia, si va lì per vincere e metteremo in campo tutto quello che abbiamo in queste due partite dove ci sarà da gestirla bene. Sul gol ero lì e l’istinto è stato quello di buttarla dentro”.

Serie B Femminile: la Lazio batte la Ternana e resta in vetta, tris del Napoli sul Chievo, Cittadella terzo

Credit Photo: Bruno Fontanarosa

Al termine della 18ª giornata di Serie B, la Lazio e il Napoli si confermano al primo e secondo posto della classifica del campionato cadetto, inseguite dal Cittadella, a -3 dalla vetta e -1 dal secondo posto. Perde invece terreno la Ternana, sconfitta in questo turno proprio dalla capolista. Nella parte bassa della classifica balzo in avanti della Torres, che batte il Trento in rimonta, mentre la crisi del Tavagnacco prosegue con il 13° ko subito in 18 giornate.

La Lazio di Catini sembra inarrestabile: nella domenica in cui si gioca la terza giornata del girone di ritorno, le Aquilotte battono con un cinico 1-0 la Ternana, restando salde al primo posto a 44 punti, con due lunghezze di vantaggio sul Napoli. Allo stadio “Fersini” di Formello è decisiva la rete di Chatzinikolau all’11’, che vale non soltanto la 14ª vittoria stagionale della squadra nel torneo in corso, ma anche la 10ª marcatura per l’attaccante greca in questa Serie B.

Alle spalle delle biancocelesti, vince e convince il Napoli di Lipoff, che cala un agile tris in trasferta contro il Chievo Verona. A bersaglio, nel 13° successo della formazione campana in 18 gare, due volte Gomes (ora in testa alla classifica marcatrici della competizione a quota 16 reti insieme all’avversaria di giornata Spyridonidou), e Del Estal (otto centri da quando è approdata al club partenopeo). Quarta vittoria di fila per la seconda forza del campionato, che al momento si conferma come competitor più accreditata della Lazio in ottica promozione.

Appena un punto dietro tiene il passo però il Cittadella, che grazie al 2-0 esterno con il Tavagnacco e la sconfitta della Ternana, ora è solo al terzo posto. Per le granata decisive le reti dell’ex Ferin in avvio di gara e di Ambrosi nel finale. Sempre più in crisi invece le friulane, che in questo turno rimediano la 13ª sconfitta stagionale e scivolano al terzultimo posto, seppure a soli due punti dalla zona salvezza.

Alle spalle delle prime cinque (Lazio, Napoli, Cittadella, Ternana e Chievo Women) passo falso del Cesena – sconfitto a sorpresa 2-1 dall’Apulia Trani (rigore di Rus e raddoppio di Sgaramella per le pugliesi, rete di Mak per le romagnole) – che proprio al termine di questa domenica viene agganciato a quota 32 dall’Hellas, vittorioso per 2-0 sul campo dell’Arezzo. Le gialloblù passano in casa delle toscane grazie al gol di Sardu al 43’ e a quello di Semanova al 94’. Giornata particolarmente positiva per le scaligere, non solo per la nona vittoria conquistata, ma anche per i due pareggi tra le formazioni che la seguono in classifica.

Termina infatti 1-1 il match tra Brescia e Genoa (vantaggio di Brayda nel primo tempo per le lombarde, pareggio di Costi nella ripresa per le liguri) e 3-3 quello tra Ravenna e San Marino Academy. Al Soprani il botta e risposta di un match combattuto fino all’ultimo si conclude con due gol di Barbieri (il primo su calcio di rigore) e uno di Micciarelli per le Titane; mentre a favore delle romagnole due autoreti di Larenza e Olivieri più il sigillo di Mariani.

Nella parte più bassa della classifica successo fondamentale per la Sassari Torres nello scontro salvezza con il Trento. Al “Basilio Canu” di Sennori le padrone di casa restano in 10 per l’espulsione del capitano Congia alla fine del primo tempo (episodio che genera il calcio di rigore per le ospiti, parato da Deiana), subiscono l’1-0 di Rosa al 53’, ma un minuto dopo rimettono tutto in equilibrio con Crespi e all’85 trovano il gol del definitivo 2-1 con Peddio. Vittoria pesantissima per le undici di Ardizzone, che salgono a 14 punti in campionato, a +3 sul terzultimo posto occupato dal Tavagnacco e a +1 sull’Arezzo, quartultimo a quota 13.

Risultati della 18ª giornata di Serie B Femminile 2022/23

H&D Chievo Women-Napoli Femminile 0-3

35’ Gomes (N), 65’ Del Estal (N), 72’ Gomes (N)

Sassari Torres-Trento 2-1

53’ Rosa (T), 54’ Crespi (S), 85’ Peddio (S)

Arezzo-Hellas Verona 0-2

43’ Sardu (V), 90’+4’ Semanova (V)

Brescia-Genoa 1-1

36’ Brayda (B), 59’ Costi (G)

Cesena-Apulia Trani 1-2

6’ rig. Rus (A), 54’ Sgaramella (A), 88’ Mak (C)

Lazio-Ternana 1-0

11’ Chatzinikolau (L)

Ravenna-San Marino Academy 3-3

44’ rig. Barbieri (SM), 54’ Mariani (R), 57’ aut. Larenza (R), 72’ Barbieri (SM), 79’ Micciarelli (SM), 81’ aut. Olivieri (R)

 Tavagnacco-Cittadella 0-2

5’ Ferin (C), 86’ Ambrosi (C)

 Programma della 19ª giornata di Serie B Femminile 2022/23

Domenica 5 marzo

Apulia Trani-Cittadella

Cesena-Arezzo

Genoa-Sassari Torres

Hellas Verona-Brescia

Napoli Femminile-Ravenna

San Marino Academy-Lazio

Tavagnacco-H&D Chievo Women

Trento-Ternana

Calcio a 5 femminile: il Bitonto si riprende la vetta di forza. Le 4 sorelle tornano tutte al successo

Il ritorno in grande stile delle quattro sorelle trasforma la ventesima giornata di regular season della Serie A Puro Bio in un turno interlocutorio. Il Bitonto si riprende il primato di forza, dopo il successo nell’anticipo (5-3 all’Irpinia) del Pescara. Dura neanche tre minuti effettivi la sfida di Lupari: Lucileia e Renatinha (ne farà quattro a fine match) lanciano la goleada delle ragazze di Marzuoli, avanti 8-1 all’intervallo e per la seconda volta di fila in doppia cifra, finisce con un eloquente 12-2. Ritorno al successo per il TikiTaka Francavilla, che si affida all’ex Xhaxho (tripletta) per battere 5-0 la Lazio a Fiano Romano. Blitz anche per il Città di Falconara, ai piedi di Pato Dal’Maz (tripletta) nel 4-1 di Rovigo. Si riscatta il Pelletterie della premiata ditta Teggi-Pia Gomez: è 5-2 al fanalino di coda Vis Fondi, ormai al bordo della retrocessione aritmetica.

SERIE A PURO BIO – 20ª GIORNATA
DOMENICA 26 FEBBRAIO – ORE 17

LAZIO-TIKITAKA FRANCAVILLA 0-5

VIP-BITONTO 2-12

ROVIGO ORANGE-CITTÀ DI FALCONARA 1-4

PELLETTERIE-VIS FONDI 5-2

Serie A TIM: la Roma batte di misura la Sampdoria, successi per Juventus e Milan

Credit Photo: Fabio Vanzi

L’ultima giornata della Regular Season di Serie A Tim si chiude con il successo della capolista Roma e quelli di Juventus e Milan. Rossonere al quarto posto con la Fiorentina, bianconere sempre seconde a -8 dalle giallorosse.

I posticipi domenicali della 18ª giornata di campionato si aprono con la sfida tra Sampdoria e Roma giocata all’ora di pranzo. Al “Tre campanili” le capitoline di Spugna partono forte con le chance per Losada (prima da titolare per l’ex Manchester City in Serie A) e Giacinti, ma le padrone di casa difendono bene e neutralizzano i tentativi delle giallorosse. Nel primo tempo ci provano anche Glionna, Andressa, Wenninger e Giugliano, ma la retroguardia ligure non si lascia superare, anche grazie a una Tampieri in grande giornata. Nella ripresa, nonostante la clamorosa chance non concretizzata da Bonfantini in avvio, il copione non cambia: la Roma controlla e detta i ritmi e poco dopo sfiora due volte il vantaggio con Wenninger – a dirle di no prima la traversa, poi il portiere blucerchiato. Al 57’ le ospiti si portano avanti con Andressa, ma l’arbitro annulla per posizione di fuorigioco e il punteggio resta in equilibrio. Al 66’ la Samp ha un’altra opportunità per farsi pericolosa, ma Oliviero dopo una discesa rapidissima calcia con troppo anticipo e il pallone termina fuori dalla porta di Lind. L’andamento del match è a favore della Roma, ma le giallorosse devono aspettare fino al minuto 85 per tirare un sospiro di sollievo, quando la subentrata Kramzar trova il guizzo vincente da terra e sigla il definitivo 1-0 per la capolista. Le giallorosse chiudono la Regular Season a 48 punti, mantenendo otto lunghezze di vantaggio sulla Juventus, importanti in vista della Poule Scudetto.

 

Vince infatti, nella prima delle due sfide giocate alle 14.30, anche la Juventus di Montemurro, che batte 2-1 il Parma e consolida il secondo posto a +5 sull’Inter. Sul campo delle bianconere il punteggio si sblocca al 17’ con Bonansea, che raccoglie il suggerimento di Pedersen, elude l’avversaria e dopo una fina a rientrare batte Capelletti tra i pali. Primo sigillo per l’attaccante nel 2023 in campionato e 40esima vittima colpita nella massima competizione. Il raddoppio si concretizza nell’arco di cinque minuti: gran lancio di Bonansea per Beerensteyn, l’olandese serve Girelli davanti alla porta e la 10 bianconera non può sbagliare. Alla fine del primo tempo le Ducali trovano il gol con Corbin, ma l’arbitro annulla per fuorigioco e al duplice fischio la Vecchia Signora resta sopra di due reti. Nella ripresa Bonansea, Pedersen e Beerensteyn hanno l’occasione per arrotondare ulteriormente il punteggio ma le gialloblù riescono non solo ad evitare il tris, ma ad accorciare le distanze con Cambiaghi a 10’ dalla fine, puntuale a trasformare di testa il cross perfetto di Farrelly. La firma dell’attaccante del Parma non cambia però l’esito del match, che si chiude 2-1 per la squadra di Montemurro.

 

Tre punti senza discussione invece li conquista il Milan di Ganz, che torna dalla trasferta in casa del Como con un sonoro 4-0, che consente alle rossonere di chiudere in fiducia il percorso in Regular Season, affiancando la Fiorentina al quarto posto (34 punti a testa). Al “Ferruccio” di Seregno l’equilibrio si rompe dopo appena sette minuti con Piemonte, che finalizza con un sinistro al volo il cross di Bergamaschi e diventa la seconda giocatrice del Milan ad andare a segno in quattro gare consecutive nelle ultime tre edizioni di Serie A dopo l’ex rossonera Giacinti (tra ottobre e novembre 2020). Le ospiti insistono nella manovra offensiva e non sfruttano le diverse chance di Piemonte, Adami e Andersen; ma allo scadere della prima frazione arriva il raddoppio: punizione di Asllani, la palla rimbalza davanti a Beretta e la deviazione di Lipman beffa le lariane. A inizio ripresa il Diavolo cala il tris, ancora con Piemonte, che con un chirurgico colpo di testa spalle alla porta trasforma la punizione di Andersen dalla trequarti. Le padrone di casa sono in balia delle avversarie e al 59’ incassano il definitivo 4-0 di Vigilucci, che raccoglie il traversone di Bergamaschi (due assist per lei nella sfida) e con un destro al volo batte Beretta tra i pali. Al triplice fischio è festa per il Milan, che oltre ai tre punti in questo match celebra anche le 50 presenze in rossonero per Greta Adami in tutte le competizioni e le 50 in rossonero nel massimo campionato per Christy Grimshaw.

 

L’appuntamento ora è per l’inizio della Poule Scudetto e della Poule Salvezza, che inizieranno nel weekend del 18 e 19 marzo.

 

Qui la classifica di Serie A

 

 

Risultati dei posticipi della 18ª giornata di Serie A Tim 2022/23

 

Sampdoria-Roma 0-1

85’ Kramzar (R)

 

Como Women-Milan 0-4

7’ Piemonte (M), 45’+3’ aut. Lipman (M), 47’ Piemonte (M), 59’ Vigilucci (M)

 

Juventus-Parma 2-1

17’ Bonansea (J), 22’ Girelli (J), 80’ Cambiaghi (P)

 

Inter-Fiorentina 3-1

(giocata ieri)

 

Pomigliano-Sassuolo 0-2

(giocata ieri)

Progetto Woman Referee: incontro dedicato a Futsal e Beach Soccer

I settori del Futsal e del Beach Soccer sono stati al centro del nuovo incontro, organizzato all’interno del progetto Women Referee, che ha visto collegate circa 80 ragazze da tutt’Italia. La riunione, svolta come di consueto in modalità on line, è stata infatti dedicata alle associate che operano a livello regionale e sezionale in questi due ambiti.

Ad aprire la serata è stata Katia Senesi, Componente del Comitato Nazionale dell’AIA e Responsabile Nazionale del progetto, che ha presentato gli ospiti in collegamento. Al webinar hanno infatti partecipato i Responsabili delle Commissioni Nazionali di arbitri e osservatori sia del Calcio a cinque sia del Beach Soccer: Angelo Galante (CAN 5 Elite), Franco Falvo (CAN 5), Francesco Peroni (CON 5), Alfredo Balconi (CAN BS) e Michele Conti (CON BS).

A caratterizzare l’incontro sono stati gli interventi delle due principali esponenti femminili italiane del Futsal e del Beach Soccer: Chiara Perona (Sezione di Biella) e Fiammetta Susanna (Sezione di Roma 2). I due arbitri internazionali, con l’ausilio di alcuni filmati, hanno infatti intrattenuto le colleghe incentrando il focus sui processi decisionali che portano un arbitro ad assumere determinate valutazioni durante una partita. Una lezione che quindi è andata oltre alla semplice didattica tecnica, ma che ha riguardato anche gli aspetti relativi all’attenzione ed alla cura dei particolari. Una tematica che è risultata particolarmente coinvolgente, come testimoniato dalle numerose domande poste dalle giovani ragazze in collegamento alle due affermate colleghe.

Questa AIA sta mettendo a disposizione alle ragazze tutti gli strumenti per potersi formare sotto i vari aspetti che compongono la preparazione arbitrale – ha detto Katia Senesi – A loro vengono quindi forniti tutti i mezzi per crescere e potersi esprimere mostrando il proprio potenziale. Nessun traguardo è quindi precluso, ma senza vie preferenziali, perchè alla base di tutto c’è la competenza e la professionalità alla pari dei colleghi uomini. Adesso sta quindi a loro mostrare il loro valore per giocarsi le proprie carte“.

Presenti all’incontro anche la Coordinatrice Nazionale del Women Project Carina Vitulano con i Componenti Maria Giovanna Alibrandi e Fabio Banconi.

COMUNICATO AIA 

Presentato a Roma il report AIC “Calciatori sotto tiro”. Gravina: “Abbiamo fatto tanto, ma questi numeri preoccupano”

Con la riapertura degli stadi, al termine delle limitazioni imposte dalla pandemia, i calciatori sono purtroppo tornati a essere oggetto di= insulti, minacce e intimidazioni, come singoli e come squadre, dai propri tifosi e da quelli avversari. I dati di questo triste fenomeno, relativi alla stagione 2021/22, sono stati presentati a Roma, presso il Centro Sportivo della Polizia di Stato “Tor di Quinto”, in occasione della pubblicazione dell’8ª edizione del Report “Calciatori sotto tiro”, la ricerca dell’Associazione Italiana Calciatori che censisce ogni anno tutti gli atti di violenza, intimidazione e minacce compiuti nei confronti di calciatori e calciatrici, sia professionisti che dilettanti. Alla presentazione sono intervenuti il presidente della FIGC Gabriele Gravina, il presidente AIC e vicepresidente vicario federale Umberto Calcagno, il Ministro dello Sport Andrea Abodi e Paolo Cortis, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno che ha collaborato alla presentazione del Rapporto.

“Un tema delicato, sempre attuale che richiede sempre molta attenzione – ha spiegato Gravina -. I numeri preoccupano e, anche se sono diminuiti gli atti di violenza dentro gli stadi, in questa stagione sono tornate modalità di aggressione verbale e fisica nei confronti dei singoli, fenomeno che va debellato in tempi brevi. Ci vogliono interventi mirati e la riflessione che ci sottopone l’AIC ci stimola a un intervento immediato, abbiamo creato norme ad hoc ma molto spesso ancora non bastano perché non possiamo pensare che interventi come il Daspo, ad esempio, possano essere sufficienti. Dobbiamo adottare provvedimenti ancora più severi contro certi delinquenti che nulla hanno a che fare con il mondo del calcio”. Violenze fisiche, ma anche verbali o digitali: “Al di là dei casi di violenza fisica che nelle nostre competizioni sono diminuiti notevolmente, c’è una sorta di tribunale pubblico sui social che desta grandissima preoccupazione. Tutto ciò richiede un intervento drastico da parte nostra, un’azione di sistema per contrastare forme di violenza legate a leoni da tastiera”.

“È una situazione preoccupante – ha proseguito Calcagno -, perché se è vero che i dati possono essere interpretati diversamente, abbiamo oggi una tendenza, soprattutto sulla tipologia delle minacce, che ci deve far riflettere: sono aumentate le aggressioni verso i singoli e verso il settore professionistico apicale, e un “fuoco amico” che ha nuove modalità rispetto al passato. A volte noi calciatori per primi reputiamo normali certe dinamiche che invece normali non sono e non possono essere. Abbiamo inserito norme federali precise dando importanti segnali di sistema, ma dobbiamo fare molto di più, dobbiamo fare un salto di prospettiva: partiremo con un progetto che andrà nelle scuole cercando di trasmettere una cultura sportiva differente e riqualificare la figura del calciatore agli occhi dell’opinione pubblica. Se scaturiscono episodi di violenza per il solo fatto che un calciatore vuol cambiare squadra vuol dire che non siamo stati bravi a far capire che quel calciatore è un ragazzo come tutti, pieno di sogni ed aspettative, che non galleggia affatto in un’altra dimensione”.

“Quello che stiamo analizzando oggi – ha sottolineato Abodi – è un grido di allarme perché ciò che avviene oggi non crea il giusto clima per gli atleti del futuro. Raccogliamo ciò che seminiamo e in certi ambiti sportivi abbiamo atteggiamenti che hanno conseguenze gravi e denotano sempre di più una mancanza formativa di educazione. Il tema della violenza va analizzato nel presente, ma deve anche tracciare nuove traiettorie educative per il futuro. Se oggi abbiamo genitori più aggressivi dei figli sui campi di calcio dobbiamo farci delle domande. Va fatto un patto tra le istituzioni e andare tutti nella stessa direzione, andando oltre i dati e le statistiche, partendo dal vertice, e fare scelte di coerenza e di civiltà, tutti uniti, dando esempi diversi. Mi auguro che questo appuntamento preziosissimo creato da AIC e Osservatorio serva per ricominciare da capo, non restando freddi davanti a certi numeri, ma dimostrandoci più forti e convincenti della violenza che si combatte con l’educazione e la civiltà. Perché non ci sono tifosi e tifosi violenti ma ci sono tifosi e delinquenti che vanno perseguiti nella convinzione della immediatezza e della certezza della punibilità. Dobbiamo cambiare passo e faremo molto di più proseguendo il lavoro di chi ci ha preceduto”.

L’analisi condotta dall’Osservatorio AIC ha evidenziato, in linea generale, un aumento dei casi rispetto alle stagioni precedenti e un cambiamento nelle motivazioni e nelle modalità di realizzo degli episodi. Il razzismo resta ancora tra le principali motivazioni, mentre diminuisce l’incidenza delle aggressioni via social che pure restano molto presenti. Prestazioni ritenute non all’altezza e i trasferimenti di mercato tra le altre principali cause.

Nell’ultimo campionato censito, si rilevano le seguenti differenze rispetto alle edizioni precedenti del Rapporto:
– sensibile aumento dei casi;
– i calciatori di Serie A sono i più colpiti;
– le intimidazioni sono diminuite (ma sempre molto presenti) sui social da quanto sono stati riaperti gli stadi;
– un caso su due si registra al Nord (la Lombardia sottrae il primato al Lazio);
– nei campionati dilettantistici: la III Categoria sottrae il primato all’Eccellenza.

Nella stagione 2021/22, raccogliendo informazioni da fonti pubbliche o segnalazioni dirette, l’Associazione Italiana Calciatori ha censito 121 casi in cui i calciatori sono stati fatti oggetto di offese, minacce e intimidazioni. Come specificato in ogni edizione del Report, molto probabilmente, il numero degli episodi è stato decisamente superiore. Purtroppo non tutto ciò che accade viene denunciato, per paura degli atleti, per il tentativo di risolvere le questioni senza generare ulteriori “problematiche” o semplicemente perché si considera che la violenza faccia parte del “gioco” di essere calciatori.

LND sui convocati nelle Rappresentative: un giovane su tre trova spazio nelle squadre professionistiche

La Lega Nazionale Dilettanti ha pubblicato il consueto report sui trasferimenti verso club professionisti di calciatori e calciatrici convocati nelle Rappresentative nazionali, relativo alla stagione 2021-2022. Il dato che emerge è che circa un calciatore su tre gioca tra i professionisti e in club di Serie A. Il documento evidenzia come siano state visionate più di 1300 partite, per circa 500 segnalazioni che hanno portato a convocare 256 atleti tra ragazzi e ragazze, 78 dei quali trasferiti in estate nei campionati di vertice (30% Serie A maschile e femminile, 37% Serie B e 33% Serie C).

“Le difficoltà che attraversa oggi il calcio devono diventare un’opportunità per valorizzare il talento – sottolinea il presidente LND Giancarlo Abete – I giovani del calcio di base rappresentano il 70% circa del mondo dilettantistico, un numero enorme che rimanda a una responsabilità ben precisa: offrire opportunità per mettersi in mostra e dare forza alle loro speranze”.

Il processo di accompagnamento al professionismo della Lega Nazionale Dilettanti ha subito un’accelerata nel 2017 con l’avvio del Progetto Giovani, con il potenziamento della rete scouting e con una forte sinergia con il Club Italia della FIGC per la formazione degli staff tecnici. I trasferimenti hanno riguardato 21 giocatori Under 15 e 17 a testa per Under 16 e Under 17. Tra i ruoli più “ricercati”, guidano i difensori con il 41%. Circa uno su tre è invece la statistica relativa a centrocampisti e attaccanti; chiude la graduatoria, con il 4%, il ruolo del portiere.

Impegni a Malta per Maria Marotta, Veronica Vettorel, Martina Molinaro, e Veronica Martinelli

Nei giorni scorsi la Federazione Maltese, allenata da Manuela Tesse, ha organizzato con il patrocinio della UEFA l’International Women “A” Visit Malta Friendly Tournament. Alla rassegna hanno partecipato le padroni di casa di Malta, Lussemburgo, Austria e Olanda.
La Federazione Maltese visti i buoni rapporti con la nostra FIGC  ha visto presenti per la direzione delle gare Maria Marotta e Martina Molinaro, nella veste di arbitri, e Veronica Vettorel e Veronica Martinelli, come assistenti.
Per la sfida amichevole tra Malta e Lussemburgo, infatti, ad arbitrare è stata Maria Marotta, della Sezione di Sapri, che il 17 febbraio al Centenary Stadium di Ta’ Qali ha visto dal vivo il primo successo di Manuela Tesse con il suo Malta.
Per Olanda-Austria, invece, a fischiare l’inizio della sfida, sempre del 17 al National Stadium di Ta’ Qali,  è stata Martina Molinaro assistita dalla coppia formata da Veronica Vettorel e Veronica Martinelli.
Il 20, poi, al Centenary Stadium di Ta’ Qali la  Molinaro, assistita sempre da Vettorel e Martinelli, ha diretto Malta-Lussemburgo con la Marotta quarto ufficiale che invece il giorno dopo ha arbitrato Olanda-Austria, al National Stadium di Ta’ Qali, assistita da Vettorel  e Martinelli con la Molinaro quarto ufficiale.

 

LND: la Rappresentativa Nazionale Femminile si prepara per lo storico esordio alla 4ª Viareggio Women’s Cup

Uno storico esordio per la giovane selezione della Rappresentativa Nazionale Femminile LND che, guidata da Marco Canestro, parteciperà al Torneo internazionale insieme alla Fiorentina, Westchester United (Stati Uniti) e l’Arezzo, inserite nello stesso Girone 2.

4ª VIAREGGIO WOMEN’S CUP
In  attesa di conoscere il calendario ufficiale, la Rappresentativa scenderà in campo nei giorni martedì 21giovedì 23 e sabato 25 marzo. Le vincitrici dei due gironi si qualificheranno per la finale in programma il 27 marzo.

 

Como sconfitto al Ferruccio 4-0 dal Milan

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women
Sotto il diluvio dello stadio Ferruccio di Seregno va in scena la gara conclusiva della prima fase del campionato di Serie A 2022/23: Como-Milan. Le ragazze di Sebastian de la Fuente sono alla ricerca di punti e, dopo le ultime prestazioni non brillanti, vogliono presentarsi alla poule salvezza nel migliore dei modi. La formazione di Ganz, invece, arriva da un momento di forma invidiabile, con 4 vittorie nelle ultime 5 partite e non ha intenzione di fermarsi.
Il tecnico delle padrone di casa si schiera in campo con un 4-3-3, con il consueto tridente Beccari, Kubassova, Pavan. Maurizio Ganz risponde con lo stesso modulo, con Bergamaschi e Asllani sugli esterni e Piemonte come riferimento centrale.
PRIMO TEMPO – Inizia il primo tempo ed il Milan impone fin da subito un ritmo molto alto.
Al settimo minuto gran cavalcata di Bergamaschi sulla fascia e cross perfetto in mezzo per Piemonte, che calcia in acrobazia di sinistro e insacca il gol del vantaggio. Rete alla prima occasione utile per il centravanti rossonero ed ennesimo gol concesso dalla squadra di de la Fuente nei primi minuti di gioco. Dopo l’1-0 il Como appare un po’ scosso, mentre il Milan continua a macinare gioco e occasioni. Al 15’ gran tiro di Adami da fuori area che passa a pochi centimetri dal palo. Alla mezzora il Como si fa vivo dalle parti di Giuliani, con il colpo di testa di Kubassova su calcio d’angolo battuto da Cecotti, che finisce tuttavia lontano dalla porta.
Le lariane resistono agli attacchi rossoneri, ma si arrendono nei minuti di recupero del primo tempo. Calcio di punizione dalla sinistra battuto forte sul secondo palo a cercare ancora Piemonte e deviazione finale sfortunata di Lipman, che insacca il pallone nella sua porta. Beffa per il Como proprio all’ultima occasione prima della pausa.
LA RIPRESA – Il secondo tempo si apre come si era chiuso il primo e a due minuti dal rientro dagli spogliatoi Piemonte timbra ancora il cartellino: punizione dalla destra di Andersen, pennellata sulla testa di Piemonte che indirizza perfettamente all’incrocio dei pali, imprendibile per Beretta. Milan che, nonostante il triplo vantaggio, non cala di intensità e attenzione e non concede occasioni al Como. Il buon gioco rossonero viene premiato ancora una volta al 60’, con un’imprendibile Bergamaschi va via nuovamente sulla fascia destra, crossa in mezzo e sul secondo palo viene lasciata libera di colpire la neo entrata Vigilucci, che realizza il 4-0 con un destro al volo imprendibile. Sul 4-0 la partita è ormai chiusa ed il Como cerca solamente il gol della bandiera. Negli ultimi minuti ci va vicino Greta Di Luzio con un sinistro pericoloso da fuori area che termina alto di pochi centimetri.
COMO (4-3-3): Beretta; Cecotti, Rizzon, Lipman, Zanoli (46’ Brenn); Picchi (56’ Stapelfeldt), Pastrenge (75’ Rigaglia), Beil (56’ Hilaj); Beccari, Kubassova (56’ Di Luzio), Pavan. A disp: Ruma, Kravets, Cavicchia, Linberg. All: De la Fuente.
MILAN (4-3-3): Giuliani; Guagni (86’ Carage), Fusetti, Nouwen, Andersen (63’ Soffia); Adami, Dubcova (86’ Sevenius), Grimshaw; Bergamaschi, Piemonte, Asllani (54’ Vigilucci).
A disp: Babb, Fedele, Bahlouli, Mascarello, Mesjasz. All: Ganz.
ARBITRO:Gabriele Sacchi
MARCATRICI: 7’ e 48’ Piemonte (MIL), 45’+2’ Lipman (COM, autorete), 59’ Vigilucci (MIL).
AMMONITE: Lipman (COM), Hilaj (COM), Vigilucci (MIL), Piemonte (MIL).

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