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Sampdoria Women beffata nel finale: la Roma vince con Kramzar

Photo Credit: Marco Montrone -Agency Calcio Femminile Italiano

Battuta d’arresto beffarda per la Sampdoria Women, superata nel finale dalla capolista Roma nella 18.a giornata di Serie A Femminile. Prima frazione di alto livello delle nostre che forniscono una prova sontuosa. Le giallorosse ci impensieriscono a più riprese ma con grande spirito di abnegazione e un’importante compattezza difensiva rientriamo negli spogliatoi sul parziale ad occhiali. Anche nella ripresa non abbassiamo la guardia e tentiamo di ribattere colpo su colpo alle giallorosse. Nella seconda parte di tempo tuttavia iniziamo ad accusare un po’ di stanchezza e le avversarie alzano ulteriormente il baricentro. La pressione giallorossa è sempre più insistente e al 40′ incassiamo il definitivo 0-1 ad opera di Kramzar. Concludiamo così la Prima Fase all’ultimo posto a quota 10 punti, ma nulla è ancora deciso perché fra tre settimane prenderà il via la poule-salvezza e con questo atteggiamento abbiamo tutte le carte in regola per restare in Serie A.

Sampdoria     0     
Roma                1     
Reti
: s.t. 40′ Kramzar.
Sampdoria (3-4-3): Tampieri; De Rita, Fallico (22′ p.t. Panzeri), Pettenuzzo; Oliviero, Regazzoli (21′ s.t. Cuschieri), Re, Giordano (46′ s.t. Battistini); Bonfantini, Tarenzi, Prugna (21′ s.t. Čonč).
A disposizione: Pescarolo, Fabiano, Lopez, Mailia, Lazzeri.
Allenatore: Cincotta.
Roma (3-5-2): Lind; Bartoli, Wenninger (14′ s.t. Minami), Linari; Glionna, Losada (35′ s.t. Kramzar), Giugliano, Greggi, Serturini (14′ s.t. Haavi); Andressa (45′ s.t. Ciccotti), Giacinti.
A disposizione: Ceasar, Cinotti, Landstrom, Kajzba, Kollmats.
Allenatore: Spugna.
Arbitro: Maccarini di Arezzo.
Assistenti: Spagnolo di Reggio Emilia e Mastrosimone di Rimini.
Quarto ufficiale: Pasquetto di Crema.
Note: ammonite al 39′ p.t. Bonfantini, al 36′ s.t. Pettenuzzo, al 43′ s.t. Andressa per gioco scorretto; recupero 4′ p.t. e 4′ s.t.; spettatori 150 circa; terreno di gioco in sintetico.

Il Sassuolo supera anche il Pomigliano, ora può guardare con serenità la poule salvezza

Photo Credit: Foto Vignoli - US Sassuolo Calcio

Il Sassuolo ha chiuso nel migliore dei modi la prima fase della Serie A, centrando un successo pesante sul campo del Pomigliano, perché si presenta alla poule salvezza partendo dal sesto posto.

Il 2-0 arrivato ieri a Palma Campania non è mai stato in discussione, perché le neroverdi hanno cercato e voluto ad ogni costo questi tre punti e se non fosse stato per il palo a Benedetta Brignoli nel primo tempo e la traversa a Martina Tomaselli nella ripresa il punteggio sarebbe stato molto più netto.

La squadra di Gianpiero Piovani ha centrato per la seconda volta di fila la porta inviolata, segno che la difesa, quando va, riesce a fare bene il suo lavoro. Inoltre, nel match contro il Pomigliano, c’è stato anche il ritorno in campo di Tamar Dongus dopo quasi trenta giorni di assenza, e lo ha fatto segnando la rete che di fatto ha chiuso l’incontro. Evidentemente, l’intervista che le abbiamo fatto qualche giorno fa ha portato fortuna al difensore tedesco.

E poi, non dimentichiamoci del fatto che Daniela Sabatino ha realizzato per il secondo incontro consecutivo: infatti, “Alta Tensione” ha segnato la sua terza marcatura con la maglia neroverde, dopo la doppietta di sette giorni fa contro il Como Women, segno che l’attaccante molisana sta, pian piano, tornando ad essere quella bomber che faceva faville al Brescia e alla Fiorentina.

Adesso ci saranno due settimane di pausa, dove il Sassuolo dovrà trovarsi pronto per le ultime otto partite del campionato, ma se questa squadra è quella vista contro Como e Pomigliano, allora i tifosi neroverdi potranno stare tranquilli. Perche la squadra, ora, può guardare con serenità alla poule salvezza.

Si chiude la prima fase della Serie A Femminile: la classifica in vista della Poule Scudetto e Poule Salvezza

Credit Photo: Marco Montrone

Sesto turno del 2023 per la Serie A femminile che nella diciottesima giornata di campionato, la nona ed ultima del girone di ritorno, vedeva due anticipi al sabato e tre gare domenicali. Causa scontri diretti cambia la graduatoria, in particolare nella parte alta della classifica.
La Roma non sbaglia centrando la sedicesima vittoria su diciotto incontri: battuta in trasferta anche la Sampdoria, nel testa-coda di giornata con la zampata vincente della giovanissima Kramzar. Le capitoline salgono a 48 punti in classifica tenendo sempre a -8 la Juventus, seconda, che regola di misura, 2-1, il Parma.
Ieri intreccio decisivo per la terza piazza con la Fiorentina che cede il gradino più basso del podio all’Inter che fa suo lo scontro diretto imponendosi per 3-1. Le nerazzurre, ora a quota 35, vedono sempre in scia le “cugine” rossonere che agganciano, a 34, proprio le toscane.
Il Milan con un perentorio 0-4 al Como, con doppietta di Piemonte, rimane, come le viola, a soli 6 punti dal secondo posto che vale l’accesso ai preliminari di Champions.
Al sesto posto sale in solitaria, invece, il Sassuolo che ieri ha ottenuto l’intera posta in palio, salendo a 17 lunghezze, contro il Pomigliano, 0-2, staccando proprio le campane, ferme a 14.
Chiudono la classifica il Parma a 13, il Como ad 11 e la Sampdoria a 10.
Terminata la prima fase sarà pubblicato martedì, alle ore 12.30, il calendario della poule scudetto e della poule salvezza del campionato di Serie A Femminile TIM 2022-2023.
Classifica
Roma 48, Juve 40, Inter 35, Fiorentina e Milan 34, Sassuolo 17,  Pomigliano 14, Parma 13, Como 11, Sampdoria 10.

The Best FIFA Women’s Player: le finaliste

Credit Photo: FIFA

Le tre finaliste del premio The Best FIFA Women’s Goalkeeper Award 2022 sono Beth Mead, Alex Morgan e Alexia Putellas. La vincitrice sarà annunciata durante una cerimonia a Parigi il 27 febbraio 2023.

Il riconoscimento riconosce le migliori atlete considerando la stagione dal 7 agosto 2021 al 31 luglio 2022. Le tre finaliste sono state selezionate da una giuria internazionale composta da: allenatori della nazionale femminile, capitani della nazionale femminile, giornalisti di calcio femminile e tifosi che hanno votato sul sito ufficiale della FIFA.

Finaliste in primo piano

  • Beth Mead (Inghilterra / Arsenal)
    Un’attaccante abile e dinamica con la capacità di contribuire a goal spettacolari, le prestazioni scintillanti di Mead l’hanno vista vincere i premi Golden Boot e Player of the Tournament a UEFA Women’s EURO 2022. Mead ha segnato il gol della vittoria quando l’Inghilterra ha dato il via al suo strepitoso torneo vincendo la partita di apertura con l’Austria e mantenendo la sua forma eccezionale per tutta la competizione. Una splendida tripletta è seguita nella partita successiva delle Lionesse contro la Norvegia e Mead ha concluso il torneo con sei gol e cinque assist. Sebbene Mead non abbia aggiunto alla sua significativa raccolta di riconoscimenti a livello di club nel 2021/22, ha goduto di un’eccellente stagione individuale con l’Arsenal. La 27enne ha segnato 11 gol in 23 partite di Women’s Super League. Mead ha ottenuto la sua 50esima presenza con l’Inghilterra in una partita contro il Giappone nel novembre 2022, ma ha subito un duro colpo solo una settimana dopo quando ha subito un infortunio al legamento crociato anteriore (ACL). Mead ha promesso di fare tutto ciò che è in suo potere per tornare in tempo per la FIFA Women’s World Cup™ 2023, che inizierà a luglio.

    Lo sapevate?
    Nel dicembre 2022, Mead è diventata la prima calciatrice donna a vincere il premio BBC Sports Personality of the Year, il principale riconoscimento cross-sport del Regno Unito.

  • Alex Morgan (San Diego Wave FC / Stati Uniti)
    L’irrefrenabile attaccante è stata la capocannoniera della National Women’s Soccer League nella sua stagione d’esordio al San Diego Wave, con 15 gol in sole 17 presenze. Morgan possiede un ritmo bruciante e una capacità di finitura spietata. Queste qualità sono integrate nel suo gioco di intelligente e dal movimento sfuggente, che fanno di Morgan una delle attaccanti più complete della sua generazione. Morgan ha brillato anche a livello internazionale lo scorso anno, segnando il goal della vittoria quando gli Stati Uniti hanno battuto il Canada nella finale del CONCACAF W Championship del 2022, una competizione in cui è arrivata come capocannoniere e giocatrice del torneo. Morgan ha collezionato la sua 200esima presenza in nazionale maggiore negli Stati Uniti nell’amichevole vinta 2-1 contro la Germania a novembre, diventando la 13esima giocatrice americana a raggiungere quel traguardo. Morgan, 33 anni, è in lizza per il suo primo premio come miglior giocatore femminile FIFA, essendo arrivata seconda nella votazione nel 2019.

    Lo sapevate?
    Morgan è un’autrice di bestseller del New York Times. Ha pubblicato una serie di famosi libri sul calcio, rivolti a bambini di età compresa tra 8 e 12 anni, intitolata The Kicks.

  • Alexia Putellas (Spagna / FC Barcellona)
    La vincitrice dello scorso anno del premio The Best FIFA Women’s Player ha continuato a giocare ad un livello straordinario nel 2022. La creatività e l’abilità nel segnare di Putellas spesso fanno la differenza nelle partite, ed è stata la forza trainante quando le catalana hanno vinto i trofei nazionali e raggiunto la finale di UEFA Women’s Champions League nel 2021/22. Putellas è pura tecnica, con la sua variegata gamma di passaggi che le consente di dettare il ritmo delle partite. Le prestazioni di livello mondiale del capitano del Barcellona e la leadership ispiratrice hanno aiutato il club a vincere tutte le 30 partite della Primera Division della scorsa stagione. Ha brillato anche sulla scena europea, finendo come capocannoniere nella Women’s Champions League 2021/22 con 11 gol. In tutte le competizioni della scorsa stagione, il centrocampista ha segnato 34 reti. Un infortunio al crociato ha crudelmente privato Putellas della possibilità di mostrare il suo talento a Women’s EURO 2022 e la 29enne sta attualmente continuando il suo programma di riabilitazione. Se Putellas vincesse il premio The Best Women’s Player, diventerebbe la prima persona a ricevere il premio per due anni consecutivi.

    Lo sapevate?
    Putellas è una tifosa del Barcellona da una vita e ha avuto come idoli Rivaldo, Ronaldinho e Andres Iniesta, ma ha iniziato la sua carriera da senior con i rivali cittadini dell’Espanyol.

Secondo voi chi vincerà The Best FIFA Women’s Player?

Milan: rossonere forza quattro sul Como. Le ragazze di Ganz dominano a Seregno e chiudono in bellezza la regular season

Credit: Andrea Amato
Il Milan di Mister Ganz supera nettamente il Como nella 18ª giornata di Serie A Femminile e completa un febbraio perfetto – tre vittorie in altrettante gare – con un poker in trasferta. Al “Ferruccio” di Seregno, le rossonere hanno dominato e colpito con due reti per tempo le lariane: 4-0 il risultato al termine dei 90′ di gioco. La solita firma di Piemonte – a segno per la quarta sfida consecutiva – e lo sfortunato autogol di Lipman hanno indirizzato il match nella prima frazione, chiuso dalla doppietta di Martina in avvio di ripresa e dal sigillo di Valery Vigilucci. Nel finale spazio anche per l’esordio della giovane finlandese Oona Sevenius. Le rossonere hanno offerto una prova solida e matura, controllando l’andamento dell’intera partita senza concedere alcuna chance alle lariane, trafitte nei momenti opportuni.

Prestazione da leader per Greta Adami, riferimento in mezzo al campo e vicina al gol in due circostanze, che ha raggiunto quota 50 presenze in rossonero tra tutte le competizioni. Altra soddisfazione, dunque, per un Milan che – memore del finale della sfida di andata – non si è scomposto ed è rimasto concentrato fino all’ultimo respiro, portando a casa tre punti importanti in vista della prossima fase. Le rossonere hanno chiuso così a quota 34 punti – scavalcando la Fiorentina al quarto posto – la regular season di campionato, avvicinandosi nel migliore dei modi alla Poule Scudetto, al via nel weekend del 18-19 marzo. Ma prima, occhi puntati sulla Coppa Italia: domenica 5 marzo arriva la

LA CRONACA
Como propositivo in avvio, ma alla prima vera occasione il Milan passa: al 7′ Guagni allunga per Bergamaschi che crossa sul secondo palo, Piemonte ci arriva in spaccata e infila Beretta con il mancino l’1-0 rossonero. Il vantaggio acquisito scioglie la formazione di Ganz che assume il controllo della gara: al 15′ Adami sfiora il raddoppio con una rasoiata dal limite, mentre al minuto 21 è ancora Piemonte ad accarezzare il bis su un suggerimento aereo di Thrige. Il Milan spinge sulle corsie intorno alla mezzora: al 28′ il pericoloso traversone di Bergamaschi si spegne di poco a lato, mentre al minuto 36 Adami si defila e prova un tiro-cross, senza trovare la deviazione decisiva. Nel recupero di frazione Lipman corregge nella propria porta una punizione dalla trequarti di Thrige siglando una sfortunata autorete2-0 all’intervallo.

Le rossonere trovano il tris in apertura di secondo tempo: altra punizione di Thrige a centro area, Piemonte gira in torsione di testa e trova la doppietta personale al 47′. Il Milan domina senza concedere alcuna chance al Como e tiene in costante apprensione la retroguardia di casa. Al 59′ c’è spazio per il quarto gol rossonero: Bergamaschi si libera sulla corsia e mette al centro, Vigilucci si coordina al volo e buca Beretta con un destro potente firmando il 4-0. Le rossonere gestiscono il risultato con maturità e consapevolezza senza premere sull’acceleratore, preferendo dirigere il possesso orchestrando i ritmi di una gara ormai chiusa. Nel finale di partita non si registrano nuove occasioni da rete e il punteggio non cambia fino al triplice fischio, il Milan vince e convince a Seregno.

 IL TABELLINO

COMO WOMEN-MILAN 0-4

COMO WOMEN (4-4-2): Beretta; Cecotti, Rizzon, Lipman, Zanoli (1’st Brenn); Picchi (12’st Stapelfeldt), Pastrenge (28’st Rigaglia), Pavan, Beil (12’st Hilaj); Kubassova (12’st Di Luzio), Beccari. A disp.: Ruma; Kravec’; Cavicchia; Linberg. All.: De La Fuente.

MILAN (4-3-3): Giuliani; Guagni (41’st Carage), Fusetti, Nouwen, Thrige (18’st Soffia); Grimshaw, Adami, Dubcová K. (41’st Sevenius); Bergamaschi, Piemonte, Asllani (9’st Vigilucci). A disp.: Babb, Fedele; Mesjasz, Soffia; Bahlouli, Mascarello. All.: Ganz.

Arbitro: Sacchi di Macerata.
Gol: 7′ Piemonte (M), 45’+3 aut. Lipman (M), 2’st Piemonte (M), 14’st Vigilucci (M).
Ammonite: 45’+2 Kubassova (C), 18’st Vigilucci (M), 36’st Hilaj (C), 38’st Piemonte (M).

Barbara Bonansea e Cristiana Girelli mettono i sigilli per la Juventus: superato il Parma per 2-1

Credit photo: Paolo Pizzini

La 18° di campionato ha chiuso la prima fase della massima serie senza troppe sorprese tra la Juventus ed il Parma. Una gara che ha visto le padrone di casa imporsi per 2 a 1 grazie alle due reti messe a segno nel primo tempo.

Montemurro ha schierato in campo il collaudato 4-3-3 con Peyraud Magnin tra i pali, Gama-Rosucci-Sembrant e Salvai in linea difensiva; Gunnarsoddir-Pedersen e Caruso in centrale ed il tridente Bonansea-Girelli e Beerensteyn in avanti.

L’unico precedente tra le due formazioni era stato nella gara di andata: vinta dalla Juventus, al Tardini dopo 96’ minuti di duello, dopo essere stata in svantaggio per oltre novanta minuti e chiusa grazie alle reti di Lisa Boattin al 92’ e Sara Bjork Gunnarsdottir ai tre fischi finali (ovvero al 96’ minuto).

Una gara gestita, sotto una pioggia battente di Vinovo, in modo impeccabile fin dal primo tempo con Barbara Bonansea che di destro fuori area porta in vantaggio le padrone di casa. Poco dopo è Cristiana Girelli, servita in modo splendido da Beerensteyn in centro area, a siglare il doppio vantaggio. Terreno pesante, con la sfera al limite della impraticabilità, condanna le ospiti ad un gioco poco fluido a soffrire nella propria metà campo. Le Campionesse d’Italia hanno sviluppato un gioco fluido, principalmente sulla fascia sinistra: con Salvai, spostata di fascia con Gama alla mezz’ora, che lancia in profondità molti palloni per Beerensteyn e Girelli. Un Parma rassegnato e succube del gioco memonico della Juve non trova le giuste dinamiche per entrare in partita.

La ripresa, a parte il gelo pungente, non ha portato novità al match che ha visto sempre il controllo del gioco da parte delle bianco nere, sebbene le ospiti con Michela Cambiaghi segnano il gol della bandiera.

Con questa vittoria, la dodicesima, le bianco nere si portano così a 40 punti e mantengono la seconda posizione dalla Capolista. Martedì si scopriranno date ed abbinamenti della seconda fase, tra le cinque squadre della “poule scudetto”, per completare questo affascinante torneo al suo esordio in serie A.

Il Consiglio Federale della FIGC aveva infatti modificato il format, lo scorso anno, con il passaggio al professionismo per rendere più esaltante ed ancora più competitiva l’assegnazione del titolo  e l’accesso alla Women’s Uefa Champions League. Nella “poule salvezza”, invece, l’ultima squadra scenderà direttamente in Serie B, mentre la penultima farà uno spareggio secco (in gara unica) contro la seconda classificata del campionato cadetto. Questa tipologia di struttura per una competizione calcistica è una novità assoluta in Italia, ma è già stata adottata con grande successo da diversi altri prestigiosi campionati europei, come ad esempio le massime serie sia femminili che maschili in Austria e Belgio, oppure la massima serie del campionato femminile in Danimarca e Repubblica Ceca.

Pomigliano Femminile, cosa non ha funzionato nel match contro il Sassuolo

Credit: Pomigliano Femminile

Nell’ultima gara della regular season di Serie A Femminile, il Pomigliano esce sconfitto dal Campo Sportivo Comunale di Palma Campania contro il Sassuolo. Le pantere si presentano con un classico 4-3-3 capace di rimodularsi all’occorrenza in un 4-3-1-2 con Battelani ad operare dietro il tandem offensivo Martinez-Sena. Una gara fondamentale, i punti in palio valgono oro colato nella seconda fase dove punteggio, scontri diretti e differenza reti saranno determinanti nella definizione della graduatoria finale e del conseguimento della salvezza puntando ad evitare l’ultima e la penultima posizione che determineranno la retrocessione diretta e la sfida incrociata con la seconda di Serie B. A decidere la gara sono Sabatino e Dongus, due reti meritate, frutto di un’ottima prestazione messa in scena dalle neroverdi. Andiamo ad analizzare, nel particolare, cosa non ha funzionato nella partita delle pantere:

  1. L’incertezza di Golob

Lana Golob, difensore granata, è probabilmente la calciatrice che ha meno brillato nel corso del match. Al 66′ la calciatrice slovena innesca la ripartenza di Clelland che trova lo spazio per calciare e fortunatamente non inquadra lo specchio della porta. Poco dopo, un’altra sua disattenzione favorisce la rete di Sabatino che la butta dentro in tuffo di coscia.

2. La prestazione di Kresche

Il Pomigliano ha certamente alternato fasi di gioco a ritmo più elevato con altre fasi a ritmo più blando. Le pantere hanno avuto numerose occasioni per andare a segno, ma hanno trovato più volte l’opposizione del portiere del Sassuolo. Durante la prima frazione è andato molto vicino al vantaggio la squadra di Alfano con Taty che calcia di destro e Kresche respinge di piede poi Gallazzi impegna l’estremo difensore avversario, costretta a bloccare in due tempi. Poco dopo Martinez da due passi mira all’angolo ma ancora l’estremo difensore rossoverde è brava a ribattere. Subito dopo la rete del vantaggio delle ospiti, ancora la guatemalteca avanza alla ricerca del pareggio e mira all’angolo basso, ma Kresche ci mette la mano chiudendo in angolo.

3. Poca lucidità in vista della poule salvezza

Le conclusioni in porta, come già detto altre volte, sono il tallone di Achille della formazione campana. Le pantere creano tanto, ma concretizzano poco. E questo è sicuramente un aspetto sul quale lavorare per la poule salvezza che inizierà nel fine settimana del 18-19 marzo. Nella seconda fase le squadre si porteranno dietro i punti in classifica, la differenza reti e gli scontri diretti della prima fase.

 

Nancy Loth, Vip C5: “Bitonto? Affrontare squadre come queste sia importante per la nostra crescita”

Credit Photo Vip C5
Nelle ore scorse in casa Villa Imperiale Planet, squadra della massima serie di calcio a 5, a parlare è stata Nancy Loth, laterale in rete nel match allo Sky Arena. La calcettista, in vista della sfida con il Bitonto, ha lasciato qualche battuta ai microfoni del club veneto affermando:

“Nella gara contro il TikiTaka, nonostante le assenze, siamo riuscite a dare il nostro meglio. È stata una partita da cui poter imparare molto, soprattutto in vista delle prossime partite in cui dovremo assolutamente fare punti, puntando in primis alla salvezza e poi forse anche a qualcosa in più. Domenica arriva in casa una squadra molto forte, prima in classifica e che ha delle giocatrici di alto livello, ma credo che affrontare squadre come queste sia importante per la nostra crescita sia individuale che di squadra. Dovremo cercare di fare meno errori possibili perché sapranno farci male al primo sbaglio. Dobbiamo mantenere alta la concentrazione e l’intensità degli allenamenti per farci trovare pronte nei prossimi scontri diretti”.
 

La Roma vince a Genova con rete di Kramzar e si presenta alla poule scudetto da capolista

Photo Credit: Andrea Amato

Al Tre Campanili di Bogliasco, in una giornata caratterizzata dalla pioggia e dal forte vento, va in scena la sfida tra Sampdoria e Roma, ultima gara della regular season di questa stagione di Serie A.5

Il primo tempo è caratterizzato dal dominio delle giallorosse che creano molto senza riuscire a sbloccare il risultato. Già dal 3′ minuto, infatti, si rendono pericolose con una grande girata della neoacquistata Losada, alla prima da titolare che viene respinta da Tampieri. Due minuti più tardi è Giacinti che, servita da Giugliano, incrocia il destro ma, anche stavolta, Tampieri protegge il primo palo. Dopo un inizio sprint, i ritmi calano ma le ragazze di Spugna mantengono il controllo sulla gara e, al 26′ vanno nuovamente vicine al vantaggio, negato anche stavolta da Tampieri che, prima evita l’autogol di De Rita e poi nega il tap in vincente ad Andressa. Al 35′ e al 36′ sono di nuovo rispettivamente Giacinti e Giugliano ad andare vicine al vantaggio ma la prima non centra la porta e la seconda invece, viene respinta da Oliviero. Si va negli spogliatoi sullo 0-0. Da segnalare al 19′ l’infortunio al ginocchio per Fallico, costretta ad uscire in barella, alla quale facciamo un grandissimo in bocca al lupo.

Il secondo tempo vede la squadra di casa partire subito forte con il sinistro centrale al 46′, della Bonfantini e Lind che perde la presa, riuscendo a bloccare la palla sulla linea. La Roma però non si fa trovare impreparata, al 47′ e al 49′ infatti, Wenninger si rende pericolosa sugli sviluppi di corner colpendo prima la traversa e venendo, poi, respinta da Tampieri. Al 67′ Andressa, su traversone Linari, segna lo 0-1 ma il gol viene annullato per fuorigioco della brasiliana. La parte finale della gara è caratterizzata da un assedio della metà campo doriana da parte delle giallorosse che cercano in ogni modo di trovare il vantaggio, senza tuttavia, mai riuscire a concretizzare anche a causa della grande prestazione di Tampieri che si fa sempre trovare pronta. Il gol arriva solamente all’85 grazie alla giovanissima Kramzar, entrata all”80, che su cross di Giugliano dalla destra, da terra gira alle spalle di Tamperi.

La gara finisce quindi con la vittoria della squadra giallorossa, che finisce la prima parte della stagione da capolista e si presenta alla poule scudetto con un vantaggio di almeno +8 sulla Juventus impegnata nel pomeriggio contro il Parma.

Tharros conquista la Coppa Italia d’Eccellenza regionale. Il capitano Giorgia Casula: “Era il nostro obiettivo”

Credit Photo: LND

È il primissimo trofeo quello conquistato dalla Tharros Femminile questa domenica sul campo di Galtellí: il club guidato da Lella Giglio ha conquistato la tanto ambita Coppa Italia di Eccellenza regionale, surclassando il Caprera grazie al risultato di 3 a 1.
È stata una partita senza particolari dubbi in termini di prestazione, tant’è che la superiorità biancorossa si è mostrata superiore già nei primi 45 minuti di gioco, durante i quali le atlete sarde si sono portate avanti grazie a due reti dell’attaccante Maura Mattana, per poi porre definitivamente la parola “fine” allo scontro nel secondo tempo, nonostante un goal subito dalle avversarie.
Questa giornata rimarrà sicuramente nella storia del calcio femminile tutto e in particolar modo di quello sardo, movimento in espansione nella regione, seppur con qualche difficoltà.
La Tharros, quindi, esordirà in campionato vivendo un nuovissimo inizio di stagione e aprendo una nuova pagina di sport.
Queste le parole post vittoria del capitano della squadra Giorgia Casula: “siamo sicuramente molto felici di aver vinto e sopratutto di aver portato questo trofeo in città, era il nostro obiettivo. Ci tengo anche a fare una dedica visto il lutto cittadino che stiamo vivendo e mi sembra doveroso ricordare la giovane vita che ci ha lasciato da poco: dedichiamo questo trofeo a lei ed a tutti gli oristanesi che ci seguono. Siamo un gruppo di ragazze fantastiche e brave, un mix di giovani e vecchie (di cui la vecchia sono io). Si può costruire tanto: c’è tanto entusiasmo ed ora abbiamo già la testa al campionato“.

 

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