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Un Napoli agguerrito vince con merito all’Olivieri

Photo Credit: Federico Fenzi

Dopo la pausa destinata alla finestra per gli impegni delle Nazionali, l’H&D Chievo Women torna in campo per il campionato di Serie B. Si ricomincia subito con un big match, visto che all’Olivieri le gialloblù ospitano il Napoli, che milita in seconda posizione.
Mister Venturi deve fare a meno di Corrado, squalificata, ma anche di bomber Ferrato, che si è fermata proprio in occasione dell’ultimo allenamento prima della sfida di oggi.

PRIMO TEMPO | Parte subito forte la squadra ospite, che si riversa subito nella metà campo gialloblù.
Il primo squillo del match è il tiro-cross di Giacobbo, fra le più attive nei primi minuti. Ma Bettineschi è attenta e risponde “presente”.
Primo quarto d’ora di grande sofferenza per le nostre ragazze, che subiscono la pressione alta e asfissiante delle partenopee. La squadra di Venturi, però, riesce fin qui ad assorbire le iniziative avversarie con grande tenacia, senza perdere la propria compattezza.

Il possesso è soprattutto azzurro, ma la le gialloblù nella prima mezz’ora concedono soltanto alcune conclusioni da palla inattiva e alcune giocate forzate che non recano grande pericolo. Una chance dal nulla la crea invece Sonja Kiem, che si fionda su una ribattuta e colpisce al volo, rischiando di beffare Tasselli. Di poco alto sopra il montante la conclusione della centrocampista altoatesina.

Vantaggio Napoli | Le ragazze di Lipoff, però, approfittano di un’indecisione a metà campo che si rivela sanguinosa. Su un rapido capovolgimento di fronte le ospiti passano infatti vantaggio. Due contro due che Del Estal sfrutta bene, cercando il fondo. Cross a mezza altezza per Gomes e colpo di testa in tuffo della stessa portoghese, che sigla lo 0-1.

Il Napoli prova a sfruttare il momento e chiudere virtualmente la gara già nel primo tempo. Al 41′ il diagonale di Giacobbo spaventa Bettineschi, ma finisce a lato.
La prima frazione si chiude dunque con le ospiti avanti di misura. Chievo che fa fatica a proporsi con decisione in zona offensiva. Fino a questo momento hanno prevalso i ritmi alti e il palleggio delle partenopee, arrivate quasi sempre in anticipo sulle seconde palle, sintomo di un approccio diverso al match.

SECONDO TEMPO | Napoli pericoloso sempre sull’asse Gomes-Del Estal. Questa volta è l’ex Torres a provare a restituire il favore alla spagnola, vestendo i panni della rifinitrice: cross di Gomes e tiro a volo di Del Estal, che centra l’esterno della rete.

Chievo in 10 | Al 51′ la partita si complica ulteriormente per la compagine locale. Salaorni, già ammonita, stende Gomes. L’arbitro estrae il secondo giallo e costringe il Chievo a giocare in dieci.

Partita che, seppur ancora in bilico nel risultato, prende una piega quasi decisiva dopo questo episodio. Le gialloblù, già in seria difficoltà fino a questo momento, non riescono più a reagire con l’inferiorità numerica. D’altra parte le partenopee vedono il match in discesa.
A questo punto le campane cercano con ancora più convinzione il raddoppio.

Ci vanno vicine al 60′ con Del Estal. Sugli sviluppi di calcio d’angolo l’attaccante iberica prolunga di esterno la traiettoria di un tiro e colpisce il palo.

Raddoppio azzurro | Una rete della sicurezza rimandata solo di pochissimi minuti. Questa volta Del Estal riesce a trovare il bersaglio con un’incornata precisa e angolata su corner.

Tris Napoli | Punto esclamativo del match che arriva ancora da Gomes, che timbra la doppietta personale e porta il risultato sullo 0-3. La portoghese sfrutta un’indecisione a limite dell’area e trova lo spazio per calciare, mettendo il pallone nell’angolo lontano.

Al 93′ Di Marino sfiora anche il poker, ma a Verona finisce con il tris del Napoli.
Le partenopee dimostrano di meritare l’attuale classifica, mettendo in grande difficoltà un Chievo già debilitato dalle tante assenze in diverse zone del campo.
Al di là di un secondo tempo viziato dall’inferiorità numerica, però, decisivo è stato il diverso approccio alla gara delle due squadre nei primi 45′, che la compagine scaligera non ha avuto nè tempo nè modo di far svoltare nella ripresa.

L’obiettivo dell’H&D Chievo Women sarà quello di rimanere unito in un momento delicato della stagione dal punto di vista dei risultati, ritrovando le proprie certezze e nuove energie già a partire dalla prossima trasferta sul campo del Tavagnacco.
Le ragazze hanno dimostrato a più riprese di avere le qualità mentali, oltre che calcistiche, di venire fuori da queste situazioni e siamo sicuri ci riusciranno ancora.

H&D CHIEVO WOMEN:  Bettineschi, Mele (85′ Boglioni), Salaorni, Zanoletti, Mascanzoni (85′ Mombelli); Scuratti (52′ Tunoaia), Kiem, Tardini (73′ Caneo); Dallagiacoma, Willis, Alborghetti (73′ Manca). All: Venturi.
NAPOLI: Tasselli; Dulcic, Di Marino, Veritti, Seghir (62′ De Sanctis); Giacobbo (81′ Franco), Ferrandi, Sara Tui (62′ Tamborini); Pinna; del Estal, Gomes (73′ Landa). All: Lipoff.
MARCATRICI: 35′ e 72′ Gomes (NAP), 65′ Del Estal (NAP).
AMMONITE: Tui (NAP), Salaorni (CHI), Mascanzoni (CHI)
ESPULSA: Salaorni (CHI)

Una magia di Sardu e la prima rete in gialloblù di Semanova portano altri tre punti al Verona

Photo Credit: Riccardo Donatini - Hellas Verona Women

Si è conclusa 0-2 Arezzo-Hellas Verona18a giornata della Serie B 2022/23Ottavo risultato utile consecutivo e settimo successo nelle ultime otto giornate per le gialloblù, che grazie ai gol di Rossella Sardu nel primo tempo e di Stela Semanova nella ripresa si conquistano altri tre punti preziosi nella trasferta Toscana.

Venendo alla cronaca, è un match quasi a senso unico quello del comunale di Arezzo, nel quale le gialloblù – pur su un campo molto pesante e difficile a causa dell’incessante pioggia – impongono da subito il loro gioco e ritmo sulle avversarie.

Al 5′ ci prova Anghileri con un tiro da fuori, ma la sua conclusione che termina sul fondo. Sei minuti più tardi è Rossella Sardu a concludere dalla distanza, ma il suo tiro potente è impreciso e termina distante dalla porta difesa da Sacchi. Al 21′ altra occasione per il Verona con Peretti, che crossa dalla sinistra verso il centro dove trova Rognoni: la numero 23 si libera di un’avversaria e calcia con il destro, ma il suo tiro non trova lo specchio della porta.

L’Arezzo ci prova al 32′ con una conclusione dalla distanza di Paganini, ma il suo tiro termina tra le braccia di Shore. Tre minuti più tardi prima chance netta per il Verona con Rognoni: la 23 lanciata in velocità arriva quasi al limite dell’area e calcia, ma Sacchi in tuffo riesce a respingere la conclusione in corner. Al 44′ l’Hellas trova poi il meritato vantaggio con Sardu, che con un destro dai 20 metri potente infila il portiere granata sul secondo palo e porta in vantaggio le gialloblù.

Nella ripresa, il Verona ricomincia come aveva terminato la prima frazione di gioco, gestendo il vantaggio e provando a trovare il gol della sicurezza. Al 54′ la chance del 2-0 gialloblù capita a Pellinghelli, che in mezzo a due in area prova il pallonetto, ma il pallone termina alto.

Al 63′ Capucci va al cross dalla destra, trovando Peretti al centro dell’area che colpisce di testa, ma il pallone sfiora il palo e termina sul fondo. Due minuti più tardi grande occasione per Pasini: la numero 17 servita da Anghileri ci prova con il destro di prima dal limite dell’area, ma il pallone non trova la porta.

L’Hellas continua a creare fino al termine del match ed al 93′ – prima di raddoppiare – sfiora il gol con la sua numero 10 Peretti, che si invola verso la porta di Sacchi e conclude dal limite, ma il suo destro sfiora il secondo palo ed esce. Qualche secondo più tardi è invece la numero 16 Semanova a chiudere il match con una conclusione su inserimento sulla quale Sacchi non può nulla.

Il prossimo impegno delle gialloblù sarà quello di domenica 5 marzo (ore 14-30) quando al ‘Sinergy Stadium’ di via Sogare il Verona sfiderà il Brescia, match valido per la 19a giornata della Serie B 2022/23.

AREZZO-HELLAS VERONA 0-2
LA CRONACA

1′ Inizia la sfida tra Arezzo e Verona, forza ragazze!
5′ Tiro dalla distanza di Anghileri che ci prova con il destro: conclusione che termina sul fondo
7′ Prima conclusione anche per l’Arezzo che ci prova con Bassano: tiro deviato da Quazzico che termina tra le braccia di Shore
9′ Primo corner del match conquistato dalle gialloblù: Peretti batte verso il centro dove trova Quazzico che colpisce di testa, ma la numero 19 non trova la porta
11′ Altra conclusione da lontano, questa volta di Sardu che arriva in corsa e ci prova di prima, ma il suo tiro termina sul fondo
13′ Ci prova ancora l’Arezzo, ancora con Bassano, che entra in area dalla sinistra e calcia: tiro parato senza problemi da Shore
21′ Occasione per il Verona con Peretti, che crossa dalla sinistra verso il centro e trova Rognoni: la numero 23 si libera di un’avversaria e calcia con il destro, ma il suo tiro non trova lo specchio della porta
22′ Ancora Verona! Pasini strappa il pallone a un’avversaria sulla trequarti e calcia, ma la sua conclusione si spegne sul fondo
32′ Conclusione dalla distanza per le granata di Paganini: tiro che termina tra le braccia di Shore
35′ Che occasione per il Verona! Rognoni lanciata in velocità arriva quasi al limite dell’area e calcia, ma Sacchi in tuffo riesce a respingere la conclusione in corner
41′ Altra chance per le gialloblù! Pasini crossa dalla sinistra verso il centro, ma Anghileri sola in area per un soffio non trova l’impatto con il pallone
44′ SARDUUUUUUU! Una magia dalla distanza della numero 7 che con un destro precisissimo porta avanti le gialloblù!
45′ Termina con le gialloblù in vantaggio per 1-0 il primo tempo al comunale di Arezzo!

46′ Inizia la ripresa ad Arezzo, forza ragazze avanti così!
49′ Chance per Rognoni che ci prova di testa sul cross dalla sinistra di Pasini, ma la conclusione è debole e termina tra le braccia di Sacchi
50′ Ci prova l’Arezzo con Cagnina che va al tiro da fuori: Quazzico devia la conclusione in corner
54′ Altra chance per il Verona che sfiora il raddoppio con Pellinghelli: la numero 33 in mezzo a due in area prova il pallonetto, ma il pallone termina alto
63′ Ancora Hellas! Capucci va al cross dalla destra, trova Peretti al centro dell’area che colpisce di testa, ma il pallone sfiora il palo e termina sul fondo
65′ Occasione per Pasini! La numero 17, servita da Anghileri, ci prova con il destro di prima dal limite dell’area, ma il pallone termina sul fondo
70′ Calcio di punizione dalla sinistra per le gialloblù battuto da Peretti: respinge la difesa granata, ma il pallone termina sui piedi di Rognoni che ci prova dalla distanza, ma la sua conclusione si spegne sul fondo
80′ Fase combattuta del match con il Verona che si difende bene e riparte cercando il gol del raddoppio e l’Arezzo che si difende e ci prova in ripartenza
90′ Quattro minuti di recupero
93′ Che occasione per Peretti! La numero 10 si invola verso la porta e calcia dal limite, ma il suo destro sfiora il secondo palo e si spegne sul fondo
93′ SEMANOVA LA CHIUDE! Primo gol in gialloblù per la numero 16 che in inserimento batte Sacchi e realizza il 2-0 per il Verona!
94′ Finisce 0-2 il match tra Arezzo e Verona!

AREZZO (4-3-3): Sacchi; Fortunati (dal 90′ Pirriatore), Binazzi, D’Alessandro, Tuteri; Razzolini, Cagnina, Paganini (dal 59′ Cortesi); Gnisci (dal 76′ Morreale), Ceccarelli (dal 59′ Zazzera), Bassano. A disp: Nardi, Soro, Pasquali, Lulli, Lorieri. All: Testini.
HELLAS VERONA (4-3-3): Shore; Capucci, Quazzico, Ledri, Pellinghelli; Anghileri (dal 75′ Giai), Sardu, Lotti; Rognoni, Peretti, Pasini (dal 71′ Semanova). A disp: Keizer, Bursi, Casellato, Croin, Bison. All: Pachera.
ARBITRO: Di Loreto di Terni.
MARCATRICI: 44′ Sardu (HV), 93′ Semanova (HV).

Antonio Cincotta, Sampdoria: “Ragazze grazie lo stesso, tra le tante difficoltà l’attaccamento ai colori c’è”

Nell’ultimo turno di Serie A la Sampdoria non è riuscita a strappare punti importanti in ottica salvezza contro la Roma. Nel testa coda di ieri, giocato alle ore 12:30 al “3 Campanili” di Bogliasco, a decidere il match, terminato 0-1 per le giallorosse, è stata la giovane Kramzar che a 5 minuti dal ’90 ha condannato le doriane. La Samp resta cosi fanalino di coda del campionato con 10 punti in classifica.
Nel post gara in casa ligure a lasciare qualche battuta sul momento è stato mister Antonio Cincotta, ancora orfano delle varie Sara Baldi, Kelly Gago, Kirvil Odden, Elena Pisani, Yoreli Rincón, Valentina Soggiu e Giorgia Spinelli. Il tecnico della Samp  tramite social ha infatti postato:
“Grazie ragazze, grazie lo stesso. Concentrazione, umiltà, abnegazione e atteggiamento al cospetto di una squadra avversaria con valori altissimi. Tra le tante difficoltà l’attaccamento ai colori c’è. E ci sarà”.

Sofia Colombo, Lazio: “Non accettiamo mai la sconfitta, siamo contente di questa vittoria importante”

Credit: Lazio

Non sbaglia la Lazio capolista della Serie B che ieri, alle ore 14:30, era opposta alla Ternana. Vincono per 1-0 le biancocelesti nel big match di giornata contro le umbre: a decidere la gara valevole per il diciottesimo turno, il terzo del girone di ritorno, è stata all’ undicesimo Chatzinikolaou che con la sua rete ha consegnato l’intera posta in palio al team di mister Catini dopo i 90′ disputati allo stadio Mirko Fersini. Nel post partita la centrocampista biancoceleste Sofia Colombo ha parlato ai microfoni del club dichiarando:

“Non molliamo mai, lavoriamo tanto in settimana per dare tutto fino alla fine. Siamo contente di questa vittoria importante. Sapevamo che a livello mentale sarebbe stata una partita diversa dalle altre, sicuramente difficile. In occasione del gol, l’assist è stato cercato. Non accettiamo mai la sconfitta, per questo cerchiamo sempre di essere perfette. Adesso festeggiamo e da domani penseremo alla prossima”. 

Il tabellino
Lazio-Ternana 1-0
Marcatrice: 11′ Chatzinikolaou 
LAZIO (3-5-2): Guidi; Falloni, Kakampouki, Varriale; Fuhlendorff (68′ Pittaccio), Castiello, Eriksen, Colombo, Toniolo; Moraca (87′ Giuliano), Chatzinikolaou.
A disp.: Natalucci, Savin, Khellas, Palombi, Carosi, Vecchione, Proietti. All.: Massimiliano Catini
TERNANA (3-5-2): Ghioc; Pacioni, Massimino, Capitanelli; Labate, Fusar Poli, Di Criscio, Vigliucci, Lombardo (63′ Tarantino), Spyridonidou (73′ Corazzi), Salvatori Rinaldi.
A disp.: Sacco, De Bona, Imprezzabile, Aldini, Pontes Mateus, Maffei, Santoro. All.: Fabio Melillo
Arbitro: Giuseppe Maria Manzo (sez. Torre Annunziata)
Assistenti: Giovanni Battista Citarda – Salvatore Girolamo Cucci
NOTE: Ammonite: 29′ Pacioni (T), 32′ Vigliucci (T), 90′ Giuliano (L). Espulsa: 51′ Salvatori (T) Recupero: 1′ pt, 2′ st

 

Emanuela Pisani, Spartak: “Non è una fascia a farti capitano, bisogna essere se stessi e trasmettere quello che si ha dentro”

“Sapere che nessuna di noi possa continuare a fare ciò che più ama è stata la prima cosa che ho pensato, perché quel campo ci regala tanto. Spesso non ci si rende conto di quanto uno sport possa dare e delle emozioni che si provano sul parquet”.

A raccontarcelo è Emanuela Pisani, calcettista di Pagani e capitano dello Spartak Caserta che nelle scorse settimane ha deciso di ritirarsi dal campionato di Serie A2 di calcio a 5 femminile. Per le giocatrici del team casertano lo svincolo senza la possibilità di tornare in campo, visto il girone di ritorno già iniziato.

“Ringrazio la Società che mi ha voluto fortemente in estate e vista la presenza di mister Dino Taffarel e del suo staff non ho rifiutato. Con il mister ho mosso i primi passi nel mondo del calcio, condividendo tanti anni di futsal. Sapevo e so che lui in tutto quello che fa mette sempre tanta passione”.

Dopo la vittoria del campionato con l’Irpinia per l’ex Salernitana nuova esperienza la scorsa estate dunque a Caserta: “Ambientarsi all’inizio non è mai facile, soprattutto in un gruppo nuovo. Mi ha agevolato la presenza di compagne con le quali avevo condiviso già una stagione calcistica. Ho sentito fiducia da parte di tutte, che nel mio piccolo ho cercato di aiutare“.

Per la Pisani arriva, poi, la fascia di capitano: “Diventare capitano per me è stata una grande emozione. All’inizio avevo timore visto che si trattava della prima volta. Come mi è stato detto da un’amica non è una fascia a farti capitano, bisogna essere sempre se stessi e trasmettere quello che si ha dentro”.

Spartak inserito nel gruppo C di A2: “É stato il primo anno che ho giocato nel girone C. Per me è gruppo molto equilibrato dove ogni partita non è mai scontata con alta competitività che ci invogliava a dare tutto sempre di più”.

Dopo la prima metà di stagione dello Spartak, abbastanza positivo, la rinuncia al campionato che la Pisani ricorda cosi: “Ho imparato a non mollare nei momenti difficili, a trovare sempre qualcosa di positivo per unire il più possibile un gruppo di ragazze che condividono la stessa passione superando cosi tante difficoltà. Basta pensare alla vittoria sul Perugia ed il pareggio con la Woman Napoli a 7 secondi dalla fine. Insieme abbiamo fatto davvero tanto”.

Ora un periodo di break forzato sul quale la calcettista classe ’96 non fa drammi: “In questa stagione siamo consapevoli che non torneremo più in campo. Ci godiamo i legami personali e la famiglia perché a loro si toglie sempre tanto tempo per inseguire la propria passione. Sicuramente sarà difficile, mancherà un pezzo nella vita di tutti i giorni ma a breve penseremo tutte a cosa fare la prossima stagione”.

Maurizio Ganz, Milan: “Arriviamo al meglio per la Poule Scudetto, peccato per i punti persi nel girone d’andata”

Credit Photo: Marco Montrone 
Il Milan ha chiuso al meglio la sua prima fase con il successo per 4-0 in trasferta sul campo del Como che lasciano le rossonere a -6 dal secondo posto e a -1 dal terzo.
Nel post gara contro le lariane a parlare è stato il tecnico Maurizio Ganz che ha dichiarato in sala stampa: “Quello che conta di più sono i tre punti e volevamo chiudere il campionato nel migliore dei modi e prepararci per la Poule Scudetto e. alle due partite di Coppa Italia contro la Roma. Grande prestazione, in un campo non facile e pesante causa pioggia dove giocare il pallone non era semplice, ma ce l’abbiamo fatta. Abbiamo fatto grandi gol e sono contento di non averli subiti, che è un’altra cosa positiva. Sono contento anche per le ragazze, ho fatto i complimenti a Guagni perchè è quella che mi ricordavo e Vigliucci che ha fatto gol.  Abbiamo fatto 9 punti in più del girone d’andata dove abbiamo lasciato per strada 5 punti pesanti che ci portiamo dietro. Non dimenticherei che Carage è entrata nella maniera giusta, è una giocatrice d’esperienza anche se ha giocato poco quest’anno quando è entrata ha sempre dato il suo apporto, è una grande professionista. Sevenius è entrata e speravo facesse gol. È una giocatrice sempre sorridente, positiva che si allena bene e fa bene al gruppo, può essere utile alla Prima Squadra e alla Primavera. Il Como è una buona squadra con un mister che la fa giocare bene e si giocherà una grande fetta di salvezza ma ha grandi possibilità di salvarsi”. 

Brescia Femminile bloccato sul pari dal Genoa

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Non va oltre il pari per 1-1 il Brescia Calcio Femminile contro il Genoa nella 18a giornata di Serie B. Al Centro Sportivo “Mario Rigamonti” non va in scena una bella partita, molto spezzettata e lottata, segnata dalle reti di Brayda nel primo tempo per le Leonesse e la risposta di Costi ad inizio ripresa. Con questo risultato il Brescia consolida l’ottava posizione in classifica.

Mister Seleman ritrova dalla squalifica Cristina Merli, sistemata a fianco di Fracas in attacco; a centrocampo Hjohlman a destra e Fracaros a sinistra con Ghisi, Barcella e Brayda; in difesa il trio Ripamonti, Galbiati e Perin davanti a Lugli in porta. Arbitra Zago di Conegliano.

Il primo tempo vede un Brescia controllare senza troppi patemi d’animo il gioco, ma senza riuscire a creare grossi pericoli dalle parti di Macera, portiere del Genoa: al minuto 11 ci prova Brayda che salta due avversarie e calcia dalla distanza, pallone alto di poco. Al 14′ Fracas calcia in caduta sul cross basso di Hjohlman, para Macera. Al 22′ occasione Brescia con Fracas lanciata in profondità, arriva davanti a Macera ma complice anche il disturbo di un difensore calcia col destro e non impensierisce Macera. Al 31′ si fa male il difensore del Genoa Hellstrom, alla quale farà seguito il problema al ginocchio sinistro per Fracaros al 41′, sostituita da Viscardi. Al 33′ si fa vedere il Genoa con il tiro di Jorgensen dal limite, pallone fuori. Al 34′ tiro di Millqvist dall’interno dell’area, Lugli è attenta e para. Al 36′ il lampo di Veronique Brayda: missile di destro dai venti metri che si infila sotto l’incrocio. Sesto gol stagionale per il capitano delle Leonesse.

Nella ripresa il copione del match cambia: il Genoa è più aggressivo e il Brescia non riesce a scuotersi e ad alzare il ritmo. Alla prima occasione, le Grifone pareggiano: cross di Millqvist dalla destra che scavalca Lugli e la nuova entrata Costi di testa insacca. Al 66′ tiro di Bargi da posizione defilata, Lugli respinge col corpo. Al 73′ calcio di punizione di Magri, parata facile di Macera. Al 76′ ci prova ancora Costi dal limite, para Lugli. Al 79′ gioco di prestigio di Brayda che poi serve Pasquali: la giovane attaccante si gira e calcia ma il tiro è contrastato e Macera può bloccare. Un minuto dopo ci prova Bettalli dal limite, pallone fuori non di molto. Nel finale il Genoa si abbassa e il Brescia prova un timido forcing: all’88′ traversa di Magri direttamente da calcio d’angolo e all’89′ Macera respinge in mischia un colpo di testa di Bianchi.

Finisce così, un pareggio che sicuramente fa più comodo al Genoa nella sua corsa salvezza che non al Brescia, che resta nella pancia della classifica. Tra sette giorni Leonesse impegnate in casa dell’Hellas Verona.

BRESCIA: Lugli, Ripamonti, Galbiati, Perin; Hjohlman, Ghisi (83’ Bianchi), Barcella, Cristina Merli (58’ Magri), Fracaros (41’ Viscardi), Brayda, Fracas (58’ Pasquali). A disp: Ferrari, Farina, Bortolin, Lonati). All: Seleman.
GENOA: Macera, Bettalli, Abate, Fernandez, Millqvist, Hellstrom (31’ Lucafo), Ygfeldt (45’ Costi), Bargi (87’ Campora), Oliva, Parolo, Jorgensen. A disp: Parnoffi, Parodi, Tortarolo, Crivelli, Spotorno, Monetini.. All: Filippini.
ARBITRO: Zago di Conegliano
MARCATRICI: 36’ Brayda (BRE), 59’ Costi (GEN)
AMMONITE: Cristina Merli (BRE), Perin (BRE), Ghidi (BRE), Parolo (GEN), Abate (GEN).

Patrizia Panico, Fiorentina: “Non possiamo essere così poco cattive sotto porta e concedere situazioni lette e studiate”

Nell’ultima giornata della prima fase la Fiorentina cede all’Inter che sorpassa le viola al terzo posto della classifica. In casa toscana a parlare, ai canali ufficiali del club, nel post gara è stata Patrizia Panico affermando:
“Penso che l’approccio delle ragazze sia stato importante e deciso. Loro hanno espresso davvero un buon calcio da subito, mettendo l’Inter nella propria metà campo. Nel primo tempo siamo andate in vantaggio sfiorando il raddoppio e abbiamo colpito un palo. Poi in due ripartenze loro ci hanno punito. Nel secondo tempo abbiamo continuato ad insistere perchè volevamo a tutti i costi riprendere la partita in mano. Abbiamo creato tante occasioni, ma dobbiamo lavorare molto perchè non possiamo essere così poco cattive sotto porta e concedere situazioni che avevamo letto e studiato. In queste gare gli episodi possono caratterizzare il risultato, mi tengo comunque la prestazione molto buona. Di mezzo c’è sempre l’avversario, la Fiorentina non esce da questo campo ridimensionata ma consapevole della sue capacità. Ora dobbiamo essere cattive e determinate per la Poule Scudetto”. 

Spugna dopo la gara contro la Sampdoria: “Abbiamo voluto questa vittoria fino alla fine”

Credit Photo: Fabio Vanzi

Coach Spugna ha espresso ai microfoni del club la sua soddisfazione per la vittoria ottenuta oggi contro la Sampdoria lodando, in particolare, il valore del gruppo e dei cambi.

Una vittoria importante, tre punti conquistati con grande impegno.

Una partita complicata, era difficile trovare gli spazi. Occasioni ne abbiamo create, non siamo riuscite a segnare prima, ma abbiamo conquistato i tre punti, importanti per presentarci alla poule scudetto con un buon margine di vantaggio”.

La differenza l’hanno fatta i cambi, il gol è arrivato da Kramzar.

Questa è una costante. Abbiamo possibilità di fare cambi importanti, Kramzar ha segnato un gol da tre punti, è entrata con personalità, è una 2006, è qualcosa di bello”.

Questa Roma dimostra anche di saper soffrire.

Non è la prima partita che vinciamo con questa qualità, con questa sofferenza, meritando. Nell’intervallo avevo detto alle ragazze che partite del genere si potevano vincere anche al novantesimo, non è andata così, ma poco ci è mancata. Significa che abbiamo voluto questa vittoria fino alla fine”.

Como Women, niente da fare contro il Milan: ora due settimane per preparare bene la poule salvezza

Photo Credit: Fabrizio Cusa - Como Women

L’ultima giornata della prima fase di Serie A si chiude ahimè male per il Como Women, il quale ha dovuto lasciar passare al successo del Milan.

Un 4-0 che non lascia alcun commento, se non del fatto che le lariane devono immediatamente cancellare questo ko, così come quelle sconfitte maturate contro Pomigliano, Sassuolo e Parma, che forse erano quelle le gare in cui le ragazze di coach de la Fuente dovevano fare punti. Certo, sarebbe stato bello chiudere questa prima parte di campionato con un risultato positivo, ma in pochi si aspettavano questo punteggio, perché di certo quella scesa in campo ieri non era di certo quella che ha sorpreso le rossonere all’andata, dove era riuscita a rimontare in casa delle milaniste

La gara si era già messa sui binari del Milan che, dopo sette minuti, si era portato in avanti con Piemonte, ma il Como ha resistito, cercando anche di pareggiare con Kubassova, ma tra la fine della prima e l’inizio della frazione di gioco la seconda rete di Piemonte e la sfortunata autorete di Lipman hanno chiuso di fatto la partita, dove Vigilucci ha sigillato anche il poker. Nel finale Di Luzio tenta il gol della bandiera, ma non sarebbe bastato a rendere meno amara la pastiglia che ieri le comasche hanno dovuto digerire.

Adesso è importante rimboccarsi le maniche e preparare al meglio la poule salvezza, dato che ci sono due settimane per trovarsi nelle migliori condizioni a questa nuova fase del torneo, anche perché le possibilità per salvarsi ci sono, dipenderà da cosa vorranno le calciatrici, se ci credono o meno a restare in Serie A.

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