Doppia coppia. Ci volevano gli scontri diretti che sparigliare le carte del campionato (delle prime quattro) nel campionato. Un immenso Pescara sbanca Falconara nel match clou della 19esima giornata, remake delle scorse Finals scudetto. Al PalaBadiali c’è equilibrio per un tempo, anche se Jessika Manieri sblocca il risultato permettendo al Pescara di chiudere avanti 1-0. Nella ripresa sale in cattedra Eva Ortega, di gran lunga la migliore in campo. L’ala spagnola propizia il 2-0 con l’autogol di Dibiase e dopo il sussulto di Isa Pereira ristabilisce il +2 Pescara, prima di chiudere l’incontro, 40” più tardi, sul 4-1. Dietro il Bitonto (Lucileia ne fa addirittura sei nell’eloquente 11-0 alla malcapitata Vis Fondi) c’è solo il Pescara, sempre a un punto.
SKYMATCH – Esultano TikiTaka Francavilla e Audace Verona nel doppio SkyMatch di Salsomaggiore Terme. Le rigenerate giallorosse, senza Vanin, recuperano Tampa, ed è proprio il “5” giallorosso a stappare l’incontro con una sassata dalla distanza. Il gol mette le ali al TikiTaka, una puntata di sinistro di Aida Xhaxho fissa il punteggio sul 2-0, risultato con cui si va al riposo. Nella ripresa non cambia la musica: Tampa si ripete, Leticia Martin Cortes fa scorrere i titoli di coda, anzitempo, sul match, il 5vs4 di Giorgi porta al gol di Nancy Loth ma finisce 4-1, un risultato che permette alle abruzzesi di scavalcare il Città di Falconara, ora quarto anche se sempre lì. Nell’altro SkyMatch importantissimo successo dell’Audace Verona sul Pelletterie. Partita più equilibrata di quanto possa dire il 5-2 finale. Parità (2-2) fino a metà ripresa, poi Puttow e Coppola (doppietta) griffano il parziale decisivo che regala tre puntoni alle scaligere in ottica salvezza.
LE ALTRE – Negli altri incontri comodo 8-1 del Kick Off al Molfetta nel segno di Bovo, Stegius e Ghilardi; pesantissimo il 4-0 dell’Irpinia ai danni di uno Statte al bordo della retrocessione: le campane scavalcano il Molfetta in classifica, portandosi a tre punti dalla salvezza diretta.
SERIE A PURO BIO – 19ª GIORNATA
DOMENICA 19 FEBBRAIO – ORE 16
Due allenatrici molto diverse anche nell’affrontare le conferenze stampa. Mentre nel pre-gara la Bertolini ha fatto la conferenza stampa dopo l’allenamento e il pranzo con la squadra, Sarina Wiegman ha incontrato i giornalisti in mattinata, prima di fare l’allenamento. Le cose si sono completamente ribaltate nel post partita: Milena entra in conferenza stampa quando ancora le calciatrici inglesi sono nella mix zone a rilasciare interviste.
“Sono soddisfatta della partita che e’ stata piu’ che buona, contro una grande squadra. Stiamo lavorando per migliorare, per crescere: c’e’ un po’ un passaggio di generazione tra giovani e grandi e questo e’ un periodo che usiamo per sperimentare. La partita di oggi ci da fiducia”. Nel pre-gara Milena voleva vedere il blocco unico e una reazione psicologica positiva verso un avversario temibile da parte della squadra: entrambe le cose si sono verificate ma manca ancora il risultato. Qual e’ quindi il passo successivo? “Quello di avere piu’ coraggio, credere maggiormente nelle proprie qualita’: piu’ convinzione. Soprattutto quando attacchiamo, avere quella maggiore convinzione, quella cattiveria necessaria per fare gol: quella che ha avuto l’Inghilterra oggi e che e’ da imparare. Quello che mi porto da questa partita e’ la compattezza di squadra, dove le ragazze si sono aiutate tantissimo. Mi portero’ anche una crescita anche dal punto di vista del coraggio di giocare maggiormente la palla contro una squadra cosi’ forte, soprattutto nel secondo tempo, che sono un po’ le cose su cui stiamo lavorando: unione in fase difensiva ed in fase offensiva e qualita’ di gioco e coraggio con le squadre forti”. Le chiedono della crescita della Serie A femminile, ed equiparano la prestazione dell’Italia di oggi a quella delle Campionesse d’Europa. Milena imbarazzata ringrazia: “E’ un gran complimento dire che siamo alla pari delle Campionesse d’Europa. Il movimento del calcio femminile in Italia sta crescendo ma se lo confrontiamo con quello dell’Inghilterra siamo ancora distanti: abbiamo meno giocatrici rispetto a loro, pero’ e’ vero: stiamo crescendo. Lo dimostrano anche la Juventus l’anno scorso e la Roma quest’anno che sono riuscite ad andare ai quarti di Champions.” La cosa positiva vista da Milena oggi in vista del Mondiale e’ la prestazione in quanto tale: “una prestazione buona delle mie ragazze contro una squadra molto forte. Abbiamo giocato quasi alla pari, raggiungendo anche un pareggio ad un certo punto. Le cose positive che ho visto sono tante: l’approccio, l’atteggiamento… Quello che siamo riuscite a fare in questa partita ci da convinzione sulla possibilita’ di fare bene, grazie alle cose fatte oggi”. Milena diventa inglese per un minuto, quando le viene chiesto se portera’ Giugliano al Mondiale e lei risponde col sarcasmo tipico locale: “Credo che la lasceremo a casa. Credo sara’ l’unica giocatrice che lasceremo a casa” con la traduttrice che deve sottolineare in inglese che Milena sta scherzando. “Giugliano e’ uno dei nostri talenti”. In chiusura, la CT parla delle delle aspettative delle Azzurre per il Mondiale che sono quelle di passare il girone di qualificazione “ma non sara’ facile perche’ e’ un girone molto equilibrato, con squadre forti” e vuole fare i complimenti al calcio inglese e ringraziare la Federazione Inglese per tutto quello che sta facendo: “quello che abbiamo visto oggi e’ qualcosa di molto bello che fa molto bene al calcio femminile, non solo inglese ma in tutto il Mondo. Oggi e’ stata veramente una bella giornata: quando siamo arrivate e abbiamo visto tutto questo pubblico, e’ una cosa che fa veramente piacere. Noi in Italia speriamo di riuscire ad arrivare a questi livelli”.
Sarina entra dopo quasi 20 minuti, dato che, come sua abitudine, preferisce entrare prima negli spogliatoi e stare con la squadra per poi incontrare la stampa nel post partita. “Sono molto contenta di come sia andata la partita visto che abbiamo vinto e noi giochiamo sempre per vincere. Oggi, in particolare, abbiamo visto molte giocatrici diverse da quelle che abbiamo visto contro la Repubblica di Corea, che e’ quello che vogliamo: diverse giocatrici, diverse combinazioni di giocatrici. Abbiamo giocato un buon primo tempo, molto energico, buon pressing, un ottimo gol fatto. Nel secondo tempo abbiamo iniziato bene, poi abbiamo fatto un po’ fatica, ci siamo sedute un po’, poi ci siamo riprese e alla fine della partita, abbiamo fatto altri cambi. C’era bisogno di rimanere unite, soprattuto quando l’Italia ha iniziato a pressare in zona alta un po’ di piu’. Ma alla fine siamo riuscite a fare un altro bel gol quindi sono molto felice”. Sul discusso gol dell’Italia (cross partito col pallone che aveva oltrepassato la riga bianca e quindi non piu’ in gioco) “Non ho rivisto il replay, ma non e’ importante: occorre continuare a giocare perche’ la decisione e’ stata presa e quindi dobbiamo reagire e fare un altro gol. Penso che avremmo potuto fare un po’ meglio per quanto riguarda il mantenere il controllo del pallone: troppe transizioni in possesso/non in possesso… Da questo infatti e’ nato il gol. Dobbiamo imparare che una volta che una decisione e’ stata presa, occorre reagire, continuare a giocare e quando si riparte da centro campo, cercare di fare gol. Penso che questa sia un’opportunita’ per imparare perche’ fino a quel momento noi controllavamo il gioco, poi abbiamo perso un po’ il controllo ed ecco che hanno fatto gol. In quel momento abbiamo dovuto rimanere concentrate ed ecco che abbiamo segnato il secondo gol. Questo episodio e’ stato importante per noi come crescita, certo non si vuole mai prendere un gol ma fa parte del gioco”. Le scelte di Sarina sembrano ampliarsi e diventa difficile ora diminuire il palmares da 26 a 23: “Le giocatrici sono veramente in competizione l’una con l’altra perche’ ognuna di loro vuole andare al Mondiale ed ogni occasione per farsi vedere, la prendono. Ma noi giochiamo veramente come un gruppo squadra coeso e ci facilitiamo e supportiamo l’una con l’altra. E questo aiuta tantissimo, perche’ alla fine siamo tutte compagne di squadra. Penso che la squadra lo faccia molto bene e si… alla fine ho diverse idee ma va bene in questo momento di preparazione per il Mondiale”.
E’ vero, il calcio femminile in Inghilterra sembra essere anni luce da quello italiano, ma se si va vedere a fondo, le cose non sono cambiate tantissimi anni fa, ma ne sono cambiate tante di cose, a partire dagli investimenti della Federazione Inglese in linea con la strategia UEFA del calcio femminile. Investimenti dal basso e dall’alto, ma anche dai media e da come si parla di calcio e sport femminile. Qui in Inghilterra si dice sempre: “If you can see it, you can be it” – se lo vedi, lo puoi diventare… E allora perche’ non investire nel calcio femminile partendo da una diversificazione dei volontari, rendendo accessibile il calcio anche alle ragazze/bambine, magari iniziando con avere l’opzione alle scuole primarie… proprio come richiesto dalle Leonesse al Governo inglese nel post-Europeo. E che dire di possibili squadre giovanili di provincia con allenatrici donne, cosi’ da poter avere giocatrici di tutte le etnie e fedi, permettendo loro di indossare cio’ che vogliono e magari essere allenate da un’allenatrice con l’hijab? Qui in Inghilterra succede ed e’ il prossimo passo per avere talenti che rappresentino la realta’ sociale dato che si e’ discusso molto qui in Inghilterra su quanto la Nazionale Inglese rappresenti veramente la societa’ contemporanea e guardando ora la rosa inglese, Lauren James, Jessie Carter e Nikita Parris (non convocata per questa amichevole), nonche’ molte delle nuove leve, la diversificazione del talento e’ in corso, e con quali grandi successi.
Firmato un protocollo d’intesa con l’organizzazione mondiale che oggi coinvolge circa 6 milioni di atleti in oltre 200 Paesi. Il presidente DCPS Carraro: “Un ulteriore passo per lo sviluppo della nostra strategia”
La pratica sportiva come moltiplicatore di opportunità, il calcio come strumento privilegiato per garantire diritti e favorire l’inclusione sociale delle persone con disabilità intellettive e relazionali: sono questi i punti focali del protocollo d’intesa firmato questa mattina in via Allegri tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio e Special Olympics Italia, filiale nazionale dell’organizzazione mondiale nata negli Stati Uniti d’America nel 1968, che oggi coinvolge circa 6.000.000 di atleti in oltre 200 Paesi. Un accordo che consentirà a FIGC e Special Olympics di concordare specifiche collaborazioni per organizzare eventi sportivi e promozionali, con l’intento di condividere le proprie esperienze e di allargare sempre più il raggio d’azione delle rispettive attività.
Si rende così ufficiale un rapporto di collaborazione ventennale, sbocciato il 20 novembre 2002 in occasione della partita amichevole Italia–Turchia, durante la quale la Nazionale Italiana di calcio, per la prima volta nella sua storia, scese in campo con una maglia, quella di Special Olympics, a sostegno di una campagna di promozione sociale legata all’attività per le persone con disabilità intellettiva. Una condivisione di valori che si è tradotta, costantemente negli anni, nel sostegno alle attività di Special Olympics (in particolare, con il patrocinio della “European Football Week”, evento europeo dedicato al Calcio Unificato) e proseguito sino a oggi nel comune intento di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema del rispetto della diversità. La FIGC, prima Federazione al mondo ad istituire nel 2019 una specifica Divisione per concorrere, attraverso la pratica sportiva, a migliorare la vita delle persone con disabilità intellettive, implementerà questa collaborazione con la Divisione Calcio Paralimpico e Sperimentale (DCPS), presieduta da Franco Carraro, che oggi annovera 105 società e più di 2000 calciatori tesserati.
Durante l’incontro, un forte messaggio che evidenzia l’obiettivo di questa convenzione è arrivato dal Presidente della FIGC Gabriele Gravina: “Siamo felici di aver finalmente istituzionalizzato il rapporto con Special Olympics, una realtà che si è sempre distinta nelle azioni concrete a favore dell’inclusione sociale attraverso lo sport. La FIGC è impegnata in questo campo con convinzione e responsabilità, siamo un’istituzione aperta a collaborazioni sinergiche che travalicano l’ambito federale perché crediamo fortemente nella straordinaria multidimensionalità del calcio. Grazie alla DCPS ci siamo messi a servizio della collettività per favorire la pratica del calcio al maggior numero di persone possibile, vogliamo abbattere tutte le barriere che impediscono ad una ragazza o a un ragazzo di vivere la propria passione”.
Soddisfazione e obiettivi condivisi dal Presidente della Divisione Calcio Paralimpica e Sperimentale, Franco Carraro: “Il protocollo che abbiamo appena siglato è un ulteriore passo per lo sviluppo della strategia della FIGC-DCPS, e moltiplicherà le opportunità che vengono offerte agli atleti con disabilità. Siamo davvero contenti di poter lavorare con Special Olympics, sicuri di proseguire un percorso innovativo, che creerà nuove modalità per la pratica dello sport senza barriere”.
Il Presidente di Special Olympics Italia, Angelo Moratti, ha sottolineato: “Non molti anni fa le persone con disabilità intellettive venivano esonerate dalla pratica sportiva. Oggi queste stesse persone possono avere accesso a ogni disciplina, possono gareggiare in eventi nazionali e mondiali. Sono diventati Atleti, protagonisti e promotori di un cambiamento che va oltre lo sport. Crediamo che da collaborazioni virtuose come questa possano nascere iniziative di interesse collettivo che contribuiscono in maniera concreta alla crescita del Paese ed alla promozione di un sistema sociale più inclusivo”.
Il protocollo di intesa tra la Federazione Italiana Giuoco Calcio e Special Olympics Italia si colloca proprio in questa direzione: favorire e accrescere le opportunità, connesse alla pratica del calcio, per gli atleti con disabilità intellettiva. E, allo stesso tempo, promuovere anche il Calcio Unificato, attraverso il quale calciatori con e senza disabilità intellettiva giocano insieme nella stessa squadra, per favorire l’inclusione sociale e la crescita culturale in grado di abbattere le barriere ancora oggi fortemente esistenti, quali stereotipi e pregiudizi. Presenti all’incontro, in rappresentanza degli atleti Special Olympics, Giovanni Rufo e l’atleta partner Leonardo Vellucci (senza disabilità intellettiva): entrambi fanno parte della squadra di calcio unificato che parteciperà ai Giochi Mondiali di Berlino (dal 12 al 26 giugno 2023). L’Italia parteciperà con una delegazione composta da 142 persone tra atleti e tecnici.
Maria Giulia Tuteri dopo la partita contro il Brescia da cui l’Arezzo è uscito sconfitto per 2 a 1 si è soffermata a fare bilancio sulla prestazione della sua squadra in campo. Si è detta positiva perchè nonostante abbiano perso la partita, l’atteggiamento era quello giusto. La frustrazione data dai match che non sono andati in maniera positiva ha spinto tutte loro a dare il massimo in ogni occasione.
“Diciamo che questa volta una buona prestazione c’è stata in entrambi i tempi quindi, guardando solo il lato positivo delle cose, purtroppo i goal li abbiamo presi, nel gioco si prendono, ma li abbiamo anche fatto e ci siamo galvanizzati da quel momento. La cosa positiva è che abbiamo fatto due buoni tempi, anche loro non è che abbiano avuto chissà quali occasioni. Diciamo, quindi, che purtroppo ci sono dei momenti in cui la palla va dentro e altri in cui la palla va fuori e a noi in questo momento ci va fuori. Sono sicura che raccoglieremo quello che stiamo seminando ripartendo dalla frustrazione che viene da partite del genere e da quello passate e giocate bene che purtroppo non ci premiano.
Ripartiamo con questo pensiero in queste settimane che ci permetteranno di lavorare e migliorare sicuramente.”
Milena Bertolini, cambia tutto per questa sfida contro l’Inghilterra, come anticipato ieri in conferenza stampa. Giocano le “esperte” e troviamo Galli come titolare, che ben conosce le inglesi visto la militanza nella WSL. Girelli capitano, in omaggio alla citazione di Sarina forse, ma anche alle sue 100 partite. Quello che non ci si aspettava era che anche Sarina cambiasse così drasticamente assetto, lasciando Alex Greenwood e Jessie Carter come uniche titolari di quella che e’ stata la formazione iniziale contro la Repubblica di Corea. Rivediamo Keira Walsh a centro campo, e Rachel Daly come attaccante, la sua posizione “naturale” in Aston Villa. Calcio d’inizio e le Azzurre assieme alle Leonesse si mettono in ginocchio “take the knee” come atto di protesta e solidarietà contro il razzismo. Stadio pieno e tifo a sostegno delle inglesi.
Un’Italia che parte contro sole ma molto piu’ combattiva di quello che avevamo visto col Belgio e sicuramente piu’ compatta. Nel primo tempo torna la difesa a quattro, con un’ottima Valentina Bergamaschi che tiene a bada una Lauren Hemp (Manchester City) sempre pronta a scattare in fascia. Finalmente una difesa concreta, affidabile, che riesce a tenere a bada le Leonesse, sempre a caccia di un’occasione per fare gol non appena in possesso di palla. Le inglesi, infatti, giocano con un 4-4-2 in difesa e un 2-4-4 quando in possesso palla mentre l’Italia gioca con un 4-4-2.
Nel primo tempo, troppe palle lasciate alle inglesi che non perdono alcuna occasione per trovare spazio e cercare di contrattaccare. L’occasione per Daly al 33’ che non perdona (anche se forse in fuori gioco) e con un sorprendente gol di testa lascia di stucco i nostri due difensori, nonché Giuliani, che finora aveva fatto molto bene sia nel salvare tiri diretti in porta che nell’allungare la difesa. Un’Inghilterra che, al solito, trova un’energia e forza dopo il gol, anche se in una formazione “anomala” che continua a fare prove di sintonizzazione interna. Si va negli spogliatoi sull’1 a 0 con anche i cronisti locali che lodano il gioco dell’Italia: Ian Wright (ex Arsenal) che, a fine primo tempo, commenta cosi: “All’Italia occorre dare credito per la compattezza del centrocampo e per aver bloccato Keira Walsh”.
Il secondo tempo si apre con diverse sostituzioni da ambo le parti. L’Inghilterra mette dentro Jordan Nobbs, a lungo assente dalla Nazionale, e Katie Zalem (Manchester Utd) per Jess Park e Keira Walsh, mentre entra Linari per Boattin per l’Italia. Caruso e Cantore entrano poco dopo, ed e’ proprio quest’ultima che troverà la prima rete a 5’ minuti dal suo ingresso in campo. Sofia racconterà del suo gol a fine partita: “Sono felicissima per questo obiettivo personale, era da un po’ di partite che lo cercavo e sono contenta che sia arrivato in questa partita, in una bella situazione, contro una grande squadra”. Entra Greggi al posto di Bergamaschi, ma purtroppo Daly non perdona e con un altro maestoso colpo di testa batte Giuliani per il 2 a1 che si rivela il risultato finale.
Un’Italia che ha mostrato essere un gruppo compatto, agendo come blocco unico in difesa come in centro campo e che ha avuto un atteggiamento ed una mentalità piu’ positiva e certamente diversa da quelle viste contro il Belgio. Resta l’amaro in bocca per un’altra sconfitta, anche se i giornalisti locali hanno parlato di come l’Italia abbia saputo tenere testa all’Inghilterra. “Serve piu’ coraggio”, queste le parole di Milena Bertolini a fine partita assieme ai complimenti alla Federazione Inglese per tutto quello che sta facendo per il calcio femminile e che si spera abbia un impatto anche in Italia.
Organizzazione, compattezza e anima. Le Azzurre seguono alla lettera le richieste di Milena Bertolini e spaventano le campionesse d’Europa con una prestazione che, sconfitta a parte, cancella le delusioni di fine 2022. A Coventry l’Inghilterra padrona di casa si impone 2-1 nel secondo match della Arnold Clark Cup, riuscendo nel finale a raddrizzare un match che Cantore – con il suo primo gol in Nazionale – aveva riportato meritatamente in equilibrio. Il ritmo impresso alla gara dalle inglesi è a tratti impressionate, e lo è anche il calore dei 30mila tifosi presenti alla Coventry Arena, ma l’Italia c’è e ha voglia di tornare a divertirsi e a far divertire. Tanti i progressi messi in mostra oggi, che ora dovranno essere confermati anche nell’ultimo match in programma mercoledì a Bristol (ore 17.45 italiane, diretta Rai Sport + HD) contro la Corea del Sud.
“Sono molto soddisfatta, le ragazze hanno giocato bene contro una squadra fortissima – ha dichiarato Milena Bertolini subito dopo il fischio finale – stiamo lavorando per crescere e questa partita ci dà grande fiducia. Dobbiamo ancora migliorare dal punto di vista del coraggio e della cattiveria sotto porta, ma sono convinta che arriveremo pronte all’appuntamento mondiale. Faccio i complimenti alla federazione inglese per il lavoro che sta facendo. È stata una festa del calcio, lo stadio era pieno e i tifosi ci hanno accolto in maniera incredibile”.
La partita – Per contrastare la forza dell’Inghilterra Milena Bertolini si affida alle calciatrici più esperte, già abituate a calcare certi tipi di palcoscenici e a gestire – soprattutto a livello emotivo – le difficoltà ambientali dettate da uno stadio pronto a trascinare le Lionesses. In porta torna Giuliani, davanti a lei spazio alla coppia difensiva formata dalle due bianconere Lenzini e Salvai, mentre a centrocampo accanto a Rosucci si rivedono dal primo minuto Giugliano e Galli, che da quando gioca all’Everton è diventata la beniamina del pubblico di casa. In attacco la Ct opta per il tridente formato da Giacinti, Bonansea e Girelli. Anche Sarina Wiegman rivoluziona la formazione iniziale e sono ben 9 le novità rispetto all’undici schierato giovedì scorso nella vittoria contro la Corea del Sud.
Le campionesse d’Europa partono forte nel tentativo di mettere subito alle corde l’Italia, che però non si scompone, anzi, rilancia, affacciandosi per prima in zona gol grazie alla conclusione di Giacinti deviata in angolo dall’attenta Roebuck. Dopo il tentativo dell’attaccante giallorosso, arrivato al 5’ di gioco, nei minuti successivi si scatena il duello tra Daly e Giuliani, con il portiere azzurro che respinge le prime due conclusioni dalla distanza ma è poi costretta a capitolare sul colpo di testa della tuttocampista dell’Aston Villa, che al 31’ approfitta del perfetto cross di Robinson per realizzare il suo dodicesimo gol in nazionale.
Ad inizio ripresa Milena Bertolini sostituisce Boattin con Linari, e poco dopo entrano anche Caruso e Cantore al posto di Galli e Girelli. Lo spartito tattico dell’Italia non cambia, quella della partita neanche ed è sempre l’Inghilterra a controllare il gioco e a costringere le Azzurre ad abbassare il proprio baricentro. Tra il 50’ e il 60’ Giuliani compie almeno un paio di miracoli che permettono alla squadra non solo di rimanere in partita, ma addirittura di riaprirla: al 62’Bonansea scappa sulla destra e dal fondo crossa sulla testa dell’altra bianconera Cantore, che anticipa l’uscita di Roebuck – inutile il tentativo di salvataggio sulla linea di capitan Greenwood – trovando così il suo primo centro in nazionale.
La gioia di Sofia e delle sue compagne dura però meno di 10 minuti. Al 71’ la neoentrata James – calciatrice del Chelsea come suo fratello Reece – fa partire un traversone dalla trequarti che viene intercettato dalla scatenata Rice, brava ad anticipare l’intervento di Salvai e a trovare il 2-1 con una perfetta spizzata di testa che si spegne nell’angolino opposto. Nel finale l’Italia si riversa in avanti con coraggio e personalità, costringendo le inglesi a chiudersi a difesa del risultato. Il fischio finale viene accompagnato dall’esultanza mista a sospiro di sollievo del pubblico di Coventry, che non si aspettava un’Italia così organizzata e battagliera. L’orgoglio delle Azzurre ha fatto tremare le campionesse d’Europa in carica, per ritrovare il sorriso e viaggiare con ottimismo verso il Mondiale bisognerà battere la Corea del Sud nell’ultimo match del torneo.
Arbitro: Ivana Projkovska (MKD). Assistenti: Vjolca Izeiri (MKD) e Elena Sokleska Ilieska (MKD). Quarto ufficiale: Ainara Acevedo Dudley (MDK).
IL CALENDARIO DELL’ARNOLD CLARK CUP*
Prima giornata – Milton Keynes, giovedì 16 febbraio
Italia-Belgio 1-2
Inghilterra-Corea del Sud 4-0
Seconda giornata – Coventry, domenica 19 febbraio
Inghilterra-Italia 2-1
Belgio-Corea del Sud (ore 19.15 italiane)
Terza giornata – Bristol, mercoledì 22 febbraio
Corea del Sud-Italia (ore 16.45 locali, 17.45 italiane, diretta su rai Sport + HD)
Inghilterra-Belgio (ore 19.45 locali, 20.45 italiane)
*Si aggiudicherà il torneo la nazionale che al termine dei tre incontri avrà ottenuto più punti; in caso di arrivo a pari merito, per determinare la vincitrice verrà presa in considerazione la miglior differenza reti, in seconda istanza i gol fatti e a seguire il risultato dello scontro diretto
Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio
Gol ed emozioni al Centro di Preparazione Olimpica di Tirrenia, dove la Nazionale Under 17 femminile ha pareggiato 2-2 la prima delle due amichevoli contro le pari età della Slovenia (la seconda è in programma martedì alle ore 11). L’Italia, sotto per due volte, è stata capace di reagire allo svantaggio, andando a segno con Valentina Donolato (Milan) e Alessia Guglielmini (Sassuolo), una delle due giocatrici classe 2007 convocate dal tecnico Jacopo Leandri e reduce dal Torneo di Sviluppo UEFA giocato dall’Under 16 in Algarve.
“E’ stata una partita equilibrata e ben interpretata dalle ragazze – le parole di Leandri -. Abbiamo provato diverse cose in vista del Round 2 di qualificazione all’Europeo (che si giocherà a marzo in Francia, ndr), commettendo alcuni errori ma dimostrando capacità di rimediare”. Con Dragoni e Sciabica in Under 19, è stata una ragazza proveniente dall’Under 16 a segnare il gol del 2-2: “Nelle Nazionali giovanili lavoriamo di concerto, per migliorare la singola ragazza: ovviamente, poi, è tutto il collettivo a trarne beneficio”.
La partita si era messa male per le Azzurrine, sotto di un gol già dopo sette minuti per effetto della rete di Katjusa Kern. L’Italia, in difficoltà in avvio, con il passare dei minuti ha preso fiducia, collezionando due occasioni con Pellegrino e Girotto. Il pareggio è arrivato al 5′ della ripresa, con un gran destro da fuori di Donolato, che ha battuto il portiere sloveno Truntic. Tredici minuti più tardi, però, la Slovenia – che in campo ha schierato anche Zara Kramzar, giocatrice della Roma – si è riportata avanti con un calcio di rigore trasformato da Gala Dasovic Ravnik, ma la squadra di Leandri è stata ancora brava a non disunirsi: Donolato, dopo aver recuperato un pallone a centrocampo, ha servito Pellegrino, che ha fornito a sua volta l’assist a Guglielmini, autrice del definitivo 2-2, con l’Italia che nei minuti finali ha avuto persino l’occasione di vincere con Donolato.
Si terrà presso la sede centrale della Lega Nazionale Dilettanti a Roma, lunedì mattina 20 febbraio, la conferenza stampa di presentazione della LND eCup, giunta alla sua terza edizione e dell’eFemminile, in procinto di vivere invece la sua quarta stagione e-sportiva.
Le iscrizioni, completamente gratuite, per partecipare alle due competizioni calcistiche in digitale sono ancora in corso e formalizzabili sul sito ufficiale esport.lnd.it/it/esport fino al prossimo 18 febbraio per quanto riguarda la LND eCup e fino al 3 marzo, per l’eFemminile.
Sono ad oggi 50 le adesioni per disputare l’eCup, il torneo che adotta una formula di svolgimento vicina all’inglese FA Cup. I team di calcio virtuale rappresentanti Società dilettantistiche, dalla Serie D alla 3^ categoria, competeranno infatti con quelli provenienti dall’area professionistica (Serie A, B e C), in modalità Pro Club 11 vs 11, fin dalle prime battute. La kermesse si svolgerà su piattaforma PlayStation 5 – FIFA 23, a partire dal prossimo mercoledì 22 febbraio e sono già pronte a scendere in campo, al cospetto delle tante squadre dell’area dilettantistica, Udinese, Empoli, Hellas Verona, Cagliari, Palermo, Catanzaro, Carrarese, Pontedera e Piacenza. Il giorno di gara, alle ore 21.30, sarà il mercoledì.
Il torneo digitale dedicato alle Società di calcio femminile, vinto dal Cagliari nell’ultima edizione, conferma anch’esso il format di partecipazione con l’apertura ai team eSport “in rosa”, dalla Serie A, alla Terza Categoria. La formula prevede in questo caso l’utilizzo di squadre di calcio femminile, sia nazionali che di club, ed ogni società potrà scegliere quella più simile ai propri colori sociali in modalità 1 vs 1. La rosa potrà essere composta da più calciatrici in modo da alternarsi a piacimento durante le giornate di campionato. In campo ogni martedì, sempre alle ore 21.30. Ufficiali ad oggi le partecipazioni di Cagliari, Barletta, Hellas Verona, Romulea, Sambenedettese, Sant’Egidio, Trastevere e Brescia.
Per entrambe le competizioni sono previste dirette sul canale Twitch della LND eSport con le telecronache di Marco Brandino, Lorena Rusu ed Enrico Coviello
Prestigioso risultato per il settore giovanile femminile del Sassuolo: le ragazze dell’Under 17 e Under 15 si sono qualificate alla fase Interregionale dei rispettivi campionati
Simona Sodini, ex calciatrice della nazionale italiana, entra a far parte dello staff del Club Piemonte Valle D’Aosta con il ruolo di Team Manager della Rappresentativa Regionale di calcio femminile.
L’incarico gli è stato affidato dal Presidente Regionale Mauro Foschia, che dopo un incontro formativo avvenuto questa mattina a Borgaro insieme al Responsabile Tecnico Luciano Loparco, al Segretario Regionale Roberto Scrofani, al Vice Presidente nazionale AIAC Giancarlo Camolese, il Vice Presidente regionale Eudo Giachetti ed agli staff tecnici delle Rappresentative Regionali, ha commentato: “Nell’ambito della gestione dei nostri progetti vogliamo considerare l’inserimento di persone che abbiano maturato una certa esperienza e che siano disponibili a mettere a disposizione del sistema la loro competenza e professionalità. Simona Sodini ha questi requisiti e rappresenta un valore importante, per questo motivo ho ritenuto di affidargli l’incarico di Team Manager della nostra selezione regionale, con l’intento di coinvolgerla anche nei futuri progetti dedicati al movimento femminile del nostro calcio”.
“Onorata e orgogliosa di entrare a fare parte della grande famiglia FIGC” ha commentato SimonaSodini“Posso solo ringraziare di cuore il Presidente Mauro Foschia, il segretario regionale Roberto Scrofani, il coordinatore Luciano Loparco per l’opportunità che mi è stata data. Cosa porto? Sicuramente poche parole e tanti fatti come è stata la mia carriera; entusiasmo, esperienza professionalità e organizzazione sono concetti che mi hanno contraddistinto e che in FIGC ho ritrovato e che porterò nel contesto lavorativo. Progetto ambizioso e da realizzare, io ci sono e non vedo l’ora di cominciare”