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Matt Ross, allenatore in seconda della Repubblica di Corea: “Arnold Clark Cup torneo importantissimo per la nostra preparazione al Mondiale”

Credit Photo: Natascia Bernardi

Se lo scorso anno, tutte le squadre partecipanti all’Arnold Clark Cup erano europee e in corsa a quelli che sarebbero stati gli Europei femminili piu’ memorabili per gli Inglesi, quest’anno la Repubblica di Corea, porta il sapore mondiale all’interno della competizione.

Non si parla molto della Corea in Europa, anche se gemme come Ji So-yun, sette anni in forza al Chelsea e rientrata in Corea a fine stagione scorsa, Geum-min e Park Ye-eun hanno esperienza della WSL.

Nel pre-partita con la piu’ temuta di tutte, l’Inghilterra, riesco a prendere un caffe’ con Matt Ross, allenatore in seconda delle Coreane che mi racconta come “l’Arnold Clark Cup e’ un torneo importantissimo per la nostra preparazione al Mondiale. In passato abbiamo fatto fatica col formato del Torneo, con partite e poi 2 giorni di riposo e nuovamente partite. Per noi e’ importante avere la possibilità di confrontarci con avversarie di fama mondiale, ma anche rifinire la nostra strategia di recupero ed essere pronti fisicamente e mentalmente per la prossima partita che avremo fra 3 giorni. Quello che ritengo il nostro svantaggio e’ che, nella Repubblica della Corea, il campionato e’ finito a novembre e, a parte le giocatrici impegnate con la WSL, le altre atlete non sono nella forma fisica che richiede una competizione internazionale. Questo ha ovviamente un impatto a livello tattico del modo in cui giocheremo le partite in questo torneo, dato che non potremmo contare sulla nostra aggressività di attacco. Per noi questo torneo rappresenta una preparazione ideale al formato del Mondiale, soprattutto per le giovani giocatrici che si troveranno a giocare 3 partite in 6 giorni”.

Sembra che la Repubblica della Corea possa veramente essere la sorpresa del Torneo “Potrebbe essere che alcune squadre che ci hanno studiato, usando le ultime nostre partite contro per esempio, la Jamaica o la Nuova Zelanda, si sorprendano. Noi vogliamo essere versatili: anche se abbiamo una tattica aggressiva in attacco, a volte potremmo anche essere aggressivi in difesa e contrattaccare”.

Al di la’ di Ji (So-yun in forza al Chelsea per 7 anni ed ora rientrata in Corea), Matt dice che occorre avere un occhio di riguardo per le tre attaccanti: Son Hwa-yeon, Choe Yu-ri e Kang Chae-rim: “hanno il potenziale per far parte di qualsiasi club di punta in Europa: sono veloci, dinamiche, con un ottimo controllo palla e creative nel fare gol… Spero che questo torneo le aiuti ad avere piu’ fiducia in se’ stesse e a credere che loro fanno parte dell’élite del calcio. Come allenatori noi continuiamo a dirglielo, ma sono loro che devono crederci per prime”.

Matt Ross conferma la peculiarità della Lega nella Repubblica della Corea: il campionato femminile e’ semi-professionistico a 8 squadre e nessuna squadra viene retrocessa. “Anche se le calciatrici sono competitive e hanno voglia di vincere, dobbiamo insegnar loro come gestire la partita in maniera strategica (game management). L’essere a rischio di retrocessione crea un certo tipo di pressione sull’allenatore, le giocatrici, i tifosi e nell’ambiente che queste giocatrici non sono abituate a provare. Noi, come allenatori stranieri (Collin Bell – Allenatore e’ Inglese mentre Matt Ross e’ Australiano) stiamo lavorando con gli allenatori dei club per cercare di cambiare la mentalità e renderla piu’ competitiva, ma e’ difficile. Contiamo molto sull’aiuto delle giocatrici che giocano nella WSL e che portano una visione diversa del calcio, così come in opportunita’ come questo torneo. Per noi non ci sono amichevoli, per noi la partita con l’Inghilterra di oggi e’ come giocare la prima partita del Mondiale: questa e’ la mentalità che Collin Bell ha portato e che vogliamo portare in tutte le nostre giocatrici Nazionali, così che la possano portare ai loro club quando rientrano”. Interessante questa visione dato che sia nel calcio maschile (la proposta della Superlega che coinvolgeva anche qualche squadra di Serie A) che in quello femminile (Emma Hayes – CT Chelsea di recente ha dichiarato che la WSL dovrebbe essere a circuito chiuso per essere piu’ competitiva ed evitare squadre yo-yo) ritorna spesso l’avere un numero chiuso di squadre, un po’ come nell’NFL americana.

Matt racconta come nella Repubblica della Corea, il numero delle giocatrici e’ molto basso: si contano circa 1500 giocatrici tra giovanili, amatoriali e semi-professioniste, in un Paese che ha 16 milioni di abitanti. “Non ci sono molte squadre a livello giovanili e se sei una giocatrice, anche se non eccellente, e’ facile riuscire ad entrare in una squadra universitaria e da li’ in uno degli 8 club semi-professionistici che hanno una rosa di 25 giocatrici che vengono pagate molto bene. Tutto questo e’ veramente caratteristico della Repubblica della Corea. Le calciatrici nazionali, come Ji, ex bandiera del Chelsea, e Cho (So-hyun in forza al Tottenham ma attualmente infortunata) vengono riconosciute, cosi’ come vengo riconosciuto io o il CT Bell, ma nulla di piu’. Le nostre partite Nazionali hanno circa 1000 spettatori in casa, mentre quelle della controparte maschile fanno sempre il tutto esaurito. Le partite dei club femminili, vengono giocate il lunedì sera alle 6, che non e’ l’orario ed il giorno migliore per far crescere il movimento. Infatti, le partite con piu’ spettatori, hanno al massimo 200 persone. Credo che sia fondamentale per noi fare bene alla Coppa del Mondo questa estate, così da alzare il profilo della nostra Nazionale e fare in modo di avere piu’ visibilità anche in Patria, così da far crescere il calcio femminile come merita, anche nella Repubblica della Corea”.

Per Matt, che ha allenato calcio femminile in Europa (Germania e Svezia), Cina e ora Repubblica della Corea, e’ importante che le calciatrici siano “viste” nel Mondo e che ne venga riconosciuto il valore tecnico e tattico. Un mister, anche se in seconda, che ha veramente a cuore il futuro delle proprie atlete e che affrontera’ per primo la temutissima detentrice dell’Arnold Clark Cup 2022 e dell’Europeo.

Erika Santoro, Parma Calcio Femminile: “Contro la Sampdoria abbiamo raggiunto un equilibrio mentale, l’arma vincente per questa vittoria”

Photo Credit: Parma Calcio Femminile

Il Parma sta piano piano raccogliendo i cocci della prima fase del campionato, che porta con sé amarezza e delusione, e si sta rimboccando le maniche per tentare l’obiettivo più importante: la salvezza.
Nella giornata di domenica le gialloblu hanno portato a casa una bella vittoria contro alla Sampdoria con il risultato di 3-1.
A parlare nel post partita una delle autrici di queste tre reti, Erika Santoro, centrocampista classe ’99, che si è espressa così ai microfoni della società.

Erika, complimenti per la vittoria. Per te nelle ultime gare c’è stato uno spostamento di carreggiata. Sei passata da destra a sinistra, come sta andando l’adattamento?
“Mi trovo bene. Il Mister mi fa giocare sia a destra che a sinistra, crede che io sia duttile e se si tratta della migliore strategia per la squadra sono a disposizione.”

Nell’ultimo turno eri squalificata: immagino con che voglia e con che grinta sei tornata in campo oggi.
“Purtroppo nella prima fase ho preso troppi cartellini gialli e l’ultima partita l’ho dovuta saltare e mi è dispiaciuto perché sono una persona concreta che da la sua presenza in campo e purtroppo non ho potuto esordire e dare il mio contributo. Oggi ho dato tutto quello che poi in settimana dovevo dare.”

É stata una partita fisica, molto impegnativa da quel punto di vista, perché detta in maniera povera, ve le siete date parecchio in campo, giusto?
“Giusto(ride)! Più che fisica, secondo me è stato anche molto mentale. Eravamo molto preparate atleticamente e ritorno sempre al fatto che siamo una squadra molto emotiva, quindi oggi abbiamo raggiunto un equilibrio mentale ed è stata poi l’arma vincente per questa vittoria.”

Tra i nuovi acquisti si sta mettendo in evidenza la spagnola Paloma Lazáro Torres: due gol oggi per lei, i primi due in maglia crociata. Anche le altre ragazze stanno dando il loro contributo e si fa riferimento alle nuove arrivate.
“Paloma è una ragazza di qualità, ci sta dando tanto anche a livello di esperienza, è un valore aggiunto. Anche le altre giocatrici hanno le loro caratteristiche e tutte noi messe insieme  siamo connesse  verso un unico obiettivo importante, quindi sono contenta.”

Paolo Genovesio, Riccione: “Dobbiamo fare tesoro degli errori di questa partita poter poi migliorarci”

Termina con il punteggio di 1-1 il match, del gruppo B di Serie C, tra il Riccione e il Venezia calcio 1985. La sfida del diciassettesimo turno, il secondo del girone di ritorno, vede nel primo tempo il Riccione a passare in vantaggio con la rete di Cimatti mentre nella ripresa  le romagnole vengono rimontate dalle avversarie grazie alla realizzazione di Longato. Dopo questa partita, il Riccione sale a quota 27 punti a pari merito con il Jesina Calcio. Ed è proprio contro la Jesina che si terrà il prossimo match domenica 19 febbraio.
Molto rammaricato Mister Paolo Genovesio, non tanto per il risultato ma per quella che è stata una prestazione forse un po’ opaca, che nel post gara sui canali del club romagnolo ha affermato:
“Usciamo da questa partita con un pareggio che sicuramente, a mio avviso, lascia un po’ di rammarico non per il risultato ma per la prestazione opaca dove non siamo riusciti a lavorare con grandissima qualità. Paghiamo anche un’ingenuità sul gol del Venezia. Siamo sicuramente rammaricati e dispiaciuti perchè pretendiamo di giocare meglio e di avere un prestazione diversa. Questo è un punto che accettiamo e teniamo prezioso, dobbiamo fare tesoro degli errori di questa partita poter poi migliorarci. Dobbiamo lavorare su quelli che sono i nostri errori e non ripeterli nelle prossime gare, il nostro è un percorso di crescita dove si valorizzano le qualità”.

 

Paola Tomaselli, Villorba Calcio Femminile: “Il risultato di domenica ci ha lasciato l’amaro in bocca. Ora dobbiamo lavorare bene e cercare di racimolare più punti possibili”

Nelle ore scorse Paola Tomaselli, centrocampista classe ’93, del Villorba Calcio Femminile, squadra che milita nel gruppo B della Serie C, ci ha lasciato alcune osservazioni a margine della sconfitta per 2-0 contro il Padova.

La classifica delle trevigiane, dopo due gare del girone di ritorno, resta comunque tranquilla in attesa della prossima partita contro le toscane della Rinascita Doccia: “Il risultato della partita di domenica, purtroppo, lascia un po’ di amaro in bocca. Sapevamo che sarebbe stata difficile e il Padova ha saputo sfruttare al meglio le proprie potenzialità e portare a casa il risultato. Nel primo tempo abbiamo posto la partita come ci aveva chiesto il mister, sulla difensiva, però le avversarie hanno fatto il loro gioco e sono riuscite a sfruttare le nostre debolezze e sbagli. Nel secondo tempo si è vista una squadra più offensiva anche se secondo me ci è mancato un po’ di spirito e convinzione. Peccato per il goal che abbiamo sbagliato, forse ci avrebbe dato una spinta diversa. Però con i se e i ma non si va da nessuna parte. Dobbiamo solo pensare a lavorare bene questa settimana per la prossima partita e quelle a seguire lavorando sugli errori commessi e pensare ai prossimi 3 punti da conquistare.”

Hannah Eurlings, Belgio: “Aspettiamo un’Italia con la voglia di riscatto e rivincita”

Credit Photo: RBFA Photo

Hannah Eurlings, centrocampista, 20 anni compiuti a gennaio, che conta gia’ 23 presenze nella Nazionale maggiore e 5 gol, e’ una delle giocatrici di questo torneo da “tenere d’occhio”. Definita dalla stampa Belga la Eden Hazard della Nazionale femminile, indubbie sono le qualita’tecniche di questa giocatrice energetica che lavora duro per aiutare la squadra.

Le chiedo immediatamente della sua esperienza europea, in specifico dell’intensa partita contro l’Italia e del gol di De Caigny che ha condannato la nostra Nazionale ad un rientro anticipato dagli Europei. “E’ diverso tempo che come Nazionale non ci troviamo tutte insieme ma il gruppo e’ ottimo: ci alleniamo come professioniste e andiamo tutte d’accordo. Grazie agli Europei, sappiamo che possiamo battere l’Italia anche se ci aspettiamo un’Italia con la voglia di riscatto e rivincita. Sara’ una partita competitiva, come lo saranno quelle a seguire, contro Inghilterra e Repubblica di Corea. Credo che l’Inghilterra, in quanto vincitrice dell’Europeo, sia l’avversario piu’ temibile ma penso che battere l’Italia sia importante per la nostra autostima e a confermare che siamo forti come e’ successo con agli Europei, quando eravano “ONE TEAM NO MATTER WHAT”. Allora avevamo tutte un solo obiettivo: arrivare ai quarti di finale e la nostra forza e’ stata avere tutte la testa a quello stesso obiettivo. Credo che questa sia la nostra grande forza anche per questo Torneo. Vogliamo veramente far vedere al mondo e ai grandi club, che siamo delle abili giocatrici competitive e con grande voglia di vincere”.

Hannah e’ sorpresa di sapere che a livello internazionale e’ una delle giocatrici da tenere d’occhio “ma questo non cambia le cose per me e per la mia preparazione al torneo. E’ bello sentire che la stampa straniera inizia a notarmi, ma io voglio solo confermare le loro aspettative. Voglio giocare e confermare che sono una valida giocatrice e voglio far vedere al Mondo quello che posso fare in campo”.

Dal 2019 Hannah e’ in forza al OH Leuven “sono sotto contratto fino alla fine della prossima stagione. Il mio sogno sarebbe giocare all’estero un giorno… Non posso sapere quando andro’, ma voglio essere pronta per quando accadra’ e poi vedremo. A Leuven sono felice: la squadra, lo staff e lo stadio dove ci alleniamo sono fantastici”.

Il consiglio che Hannah da alle giovani calciatrici che vogliono indossare la maglia della Nazionale e’ quello di “lavorare duro e divertirsi. Se giocare a calcio e’ quello che ti piace di piu’, goditi il percorso e prendi un’opportunita’ alla volta. Non essere troppo esigente con te stessa e non metterti traguardi troppo ambiziosi: continua a lavorare, cerca di essere selezionata per le Nazionali giovanili e passo a passo, ce la farai e in men che non si dica riceverai una telefonata dal CT della Nazionale. Almeno questo e’ quello che e’ successo a me. Mi ricordo che avevo 17 anni quando il ct delle Red Flames mi invito’ al mio Primo Raduno con la Nazionale Maggiore e mi sono sentita veramente onorata ed emozionata… Una bella esperienza.”

Hannah vuole dire ai tifosi italiani che ama il Nostro Paese e viene spesso in vacanza per farsi scorpacciate di pasta e pizza. Le piacciono i nostri modi di fare gentili.

Vedere Hannah in azione mi incuriosisce: una giocatrice veramente matura e con idee molto chiare sia sulle sue abilita’ che sulla crescita che vuole fare.

Adidas svela il pallone della finale di Women’s Champions League 2022/23

Photo Credit: Adidas

È stato svelato il pallone ufficiale Adidas per la fase ad eliminazione diretta e la finale della UEFA Women’s Champions League 2022/23.

L’UWCL Pro Ball Eindhoven celebra l’architettura e il design innovativi per cui Eindhoven, sede della finale del 3 giugno, è rinomata. Su uno sfondo blu che rappresenta la vivacità notturna della città olandese, i dettagli al neon del pallone fanno riferimento al soprannome di Eindhoven, la Città delle Luci.

Ogni grafica al neon rappresenta un punto di riferimento illustre o un elemento famoso della città, tra cui il PSV Stadium, il centro congressi Evoluon a forma di UFO e una lampadina stilizzata, in rappresentanza dell’eredità industriale cittadina.

Il pallone è dotato di un’ampia gamma di tecnologie adidas volte al miglioramento delle prestazioni, tra cui l’innovativo riverstimento PRISMA che offre alle migliori giocatrici del mondo una maggiore precisione sul pallone. Il rivestimento esterno – presente su tutti i palloni da gioco ufficiali della UEFA Champions League femminile e maschile – garantisce il massimo grip e un controllo totale, mentre la struttura termosaldata e senza cuciture offre prestazioni di altissimo livello.

Martina Berarducci, Trastevere: “Contro l’Independent abbiamo portato a casa i tre punti, continuiamo a puntare in alto”

Le Leonesse del Trastevere nella 17° giornata del campionato di serie C (girone C), si aggiudicano la vittoria nella partita giocata in casa contro l’Independent, conclusasi 2-1 per le ragazze trasteverine. Tre punti importantissimi per la squadra romana che si attesta così in 2° posizione in classifica (41 punti), distaccando di un punto il Chieti Femminile (40 punti). Qui di seguito riportiamo alcune dichiarazioni rilasciate nel dopo-partita da Martina Berarducci, centrocampista del Trastevere:

Abbiamo incontrato una squadra molto organizzata e aggressiva, ma noi lo siamo state altrettanto, abbiamo sofferto gli ultimi venti minuti dopo esser rimaste in 10 in campo, ma abbiamo retto bene e avuto tante occasioni. Ci aspettavamo una partita sofferta; all’andata ci hanno fatto soffrire parecchio (2-2), ma questa volta eravamo preparate e alla fine abbiamo portato a casa i 3 punti. La classifica sarebbe dovuta esser diversa, ma noi continuiamo a puntare in alto”.

 

Il Kick Off si aggiudica lo SkyMatch contro il Rovigo Orange

Credit: Kick Off

A Cavezzo grandissime emozioni: le All Black volano 2-0 con Stegius e Violi, ma nella ripresa vengono prima riprese da Iturriaga e Dayane, poi sorpassate da Tonon. A 5’ dalla fine altro ribaltone: una doppietta di Da Costa regala tre preziosissimi punti alle ragazze milanesi.

Una grande domenica, dunque per le All Blacks che oltre ai tre punti si portano a casa il primo gol con la maglia della Kick Off di Marcella Violi e un’altra grande prestazione che vale l’MVP match per Madeleine Stegius. 

Tabellino Rovigo Orange – Kick Off Femminile C5 3 – 4
MARCATORI: 4′ pt M. Stegius (K), 7′ pt M. Violi (K), 9′ st S. Iturriaga (R), 12′ st F. Dayane (R), 14′ st E. Tonon (R), 15′ st S. Da Costa Paiva (K), 18′ st S. Da Costa Paiva (K)
ROVIGO ORANGE: T. Nagy, S. Iturriaga, C. Pereira, R. Buzignani, M. Lorrai. A disposizione: I. Grandi (↑), K. Gava (↑), M. Gasparini (↑), G. Gresele (↑), C. Faccio (↑), E. Tonon (↑), F. Dayane (↑). All: Santos Marcio.
KICK OFF FEMMINILE C5: G. Tardelli, L. Bortolini, M. Stegius, G. Vanelli, S. Da Costa Paiva- A disposizione: I. Brugnoni (↑), G. Ghilardi (↑), Z. Spadano (↑), V. Di lonardo (↑), G. Negri (↑), M. Violi (↑), A. Bovo (↑). All: Russo Riccardo

Davina Philtjens, il ritorno in Nazionale della calciatrice del Sassuolo: “Siamo molto unite e questa è la nostra forza”

Credit Photo: RBFA Photo

Il Belgio è l’unica squadra del Torneo a non essersi qualificata per i Mondiali che si giocheranno questa estate tra Australia e Nuova Zelanda e per questo definita la Cenerentola del torneo. Prima dell’incontro che aprirà la Arnold Clark Cup, le ragazze del Belgio o delle Red Flames (Fiamme Rosse) come si fanno chiamare dagli addetti ai lavori e dai tifosi, sono concentrate e tranquille.

Tra loro la “nostra” Davina Philtjens, classe 1989 e conosciuta ai tifosi italiani per la militanza in Serie A: Fiorentina prima (2018-2020) ed in forza al Sassuolo dalla stagione 2020-2021. Sorridente e molto felice di parlare italiano, Davina è contenta di ritornare in Inghilterra, dopo un Europeo in cui Davina dice che “abbiamo (Belgio ndr) fatto bene”.

In merito all’atteggiamento con cui la Nazionale Belga affronta questo Torneo, Davina dice “Siamo consapevoli che l’Arnold Clark Cup è una competizione dura, perchè le squadre che partecipano sono forti. Per noi questo è uno stimolo perchè ci aiuta ad inserire le giovani giocatrici e a provare gli schemi con loro. Queste nuove leve hanno voglia di vincere e farsi valere. Io sono molto contenta di essere tornata qui con questa squadra: il gruppo di giocatrici che abbiamo è molto coeso. Siamo state molto unite come gruppo squadra anche all’Europeo e credo che questa sia la nostra grande forza al momento”.

Con 115 presenze in Nazionale e 10 gol nonostante il ruolo da difensore, in merito alle aspettative personali per queste 3 partite, Davina dichiara di essere “felice di poter aiutare ancora la squadra, soprattutto le giocatrici giovani, che sono alla prima esperienza con la Nazionale. Per me, come per tutte noi, questo è un nuovo torneo e voglio concentrarmi nel supportare le nuove leve nel loro inserimento in Nazionale e a competere a livello internazionale”.

Davina, ha parlato molto di “aiutare le giovani giocatrici” e allora le chiedo se la sua quadriennale esperienza in Serie A sia stata di supporto nel preparare la squadra per la partita di domani contro l’Italia e non mi sbaglio: “La Serie A è cresciuta molto negli ultimi anni. Alcune delle calciatrici italiane le conosco e credo che le mie osservazioni e suggerimenti su alcune di loro, siano state d’aiuto e penso lo saranno anche oggi”.

Per Davina l’avversario più temibile è l’Inghilterra, poichè  vincitrice dell’Europeo e della precedente edizione dell’Arnold Clark Cup. “Ma credo che anche l’Italia e la Repubblica di Corea siano forti, anche se giocano molto diversamente dall’Inghilterra. La bellezza di questa Arnold Clark Cup è proprio nella differenza tattico-tecnica del gioco delle diverse squadre coinvolte”.

Ai tifosi italiani, Davina vuole dire “Io spero che la partita di domani sia bella e divertente.  Spero che la squadra Italiana si faccia valere in questa competizione visto che andranno ai Mondiali… E ai Mondiali tiferò Italia.. ma non oggi”.

Scusaci tanto Davina, invece noi tiferemo Italia oggi come ai Mondiali.

Il Crema 1908 torna subito a vincere, facendo quattro gol al Minerva Milano

Photo Credit: Crema 1908

Il Crema 1908, dopo il ko rimediato contro la Doverese, riprende a vincere imponendosi, nella 19a giornata del campionato Lombardo di Eccellenza, sul Minerva Milano col punteggio di 4-2.

Le cremine sono avanti nei primi dieci minuti della partita: al 5′ Jenny Dossi compie un’azione personale che termina con un tiro che si rivela imparabile per Vignati, siglando il vantaggio nerobianco, per poi fare due minuti dopo il 2-0, grazie alla doppietta di Dossi che sfrutta una punizione battuta da Del Miglio. Il Minerva però non ci sta e all’11’ Vestito, su un calcio piazzato, pesca Martina Redaelli che trova il tempo giusto per battere di testa Uggè e riapre subito il match. Al 25′ ecco il pareggio milanese: l’attaccante Susanna Belletti sfrutta un errore della retroguardia cremina e porta il risultato sul 2-2. La rimonta del Minerva consente però al Crema di risvegliarsi: al 27′ Pedrini batte un calcio da fermo, trova sul dischetto Lara Messali che incorna bene la sfera, permettendo alle nerobianche di battere per la terza volta Vignati. A cinque minuti dal novantesimo Dossi e socie chiudono la contesa, Morena Nappo batte Vignati con un pallonetto per il definitivo 4-2.

Grazie a questo risultato le ragazze guidate da Elena Calderola rimangono al quarto posto con trentanove punti, ad uno dalla 3Team terza in classifica. Domenica il Crema andrà in casa della Polisportiva Monterosso, attuale capolista del torneo che nel turno appena andato in archivio ha battuto 6-3 il Città Di Brugherio.

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