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Katia Senesi, AIA: “Progetto Woman Referee? Opportunità da non sprecare”

Credit: Aia

Il progetto Woman Referee, arrivato alla sua seconda edizione, interessa i direttori di gara  associati di tutte le Sezioni del territorio lombardo. Lo stesso progetto ha portato ad incontrarsi in diversi appuntamenti durante la stagione sportiva in corso. Oggetto degli incontri sono stati i confronti di gruppo sul lavoro tecnico, tattico, di preparazione atletica, ma anche per fare esperienze personali e associative.

A riguardo a parlare è stata Katia Senesi, Componente del Comitato Nazionale dell’AIA, che ha dichiarato: “C’è un investimento su di voi e nessuna è qua per caso. Fissate voi stesse i vostri obiettivi, nessuno di noi è qua per fermarvi o per decidere sul vostro futuro. Abbiate sempre a mente che il lavoro batte il talento se il talento non lavora, non sprecate queste opportunità perché fate parte di un’Associazione che rispetto a quelle estere è avanti su questo tema e siete in un CRA che porta avanti un progetto trainante a livello nazionale per qualità, continuità e presenze”.

Slovenska Ženska Nogometna Liga 22/23: lo ŽNK Pomurje Beltinci chiude l’anno in vetta a punteggio pieno

Photo Credit: ŽNK Nona Pomurje Beltinci

La fine dell’anno è vicina e, prima di pensare al 2023, è il momento di tirare le somme di questa prima metà di stagione. Partendo dalla classifica, risulta evidente quanto lo ŽNK Pomurje Beltinci sia, quantomeno allo stato attuale delle cose, sempre un passo avanti rispetto alle avversarie. Le gialloblù hanno infatti vinto ogni partita disputata, arrivando alla sosta natalizia a +8 sulle rivali dell’Olimpija Ljubljana. Uno dei principali fattori che ha contribuito ad un risultato tanto straordinario è sicuramente la grande capacità realizzativa di ogni reparto, come dimostrato dagli ultimi 3 successi delle ragazze di Amir Karić.

Il 20-1 rifilato allo ŽNK Ptuj lo scorso 6 novembre, in particolare, ha evidenziato l’ampio divario tra la capolista e le formazioni di media e bassa classifica. Per non parlare del 19-0 contro il Krim di due settimane più tardi e il 9-0 sullo ŽNK Cerklje che ha chiuso questa prima parte di stagione. Il fil rouge che lega queste tre partite è la superba prestazione di capitan Špela Kolbl, anima e trascinatrice indiscussa della squadra. La classe ’98 con il sette sulle spalle è stata infatti capace di segnare in ciascun match, collezionando rispettivamente 3, 5 e 2 reti e conquistando il terzo posto nella classifica marcatrici con 28 marcature complessive.

Degne di nota, tra le fila gialloblu, anche le ottime prestazioni delle giovani Noelle Vilčnik, Kaja Korošec e Anja Eferl. Procedendo in ordine di menzione, la classe 2005 ha seguito l’esempio del proprio capitano, segnando in ciascuna delle ultime tre partite. In particolare, la talentuosa numero 25 ha rifilato sette reti allo ŽNK Ptuj, una al Krim e due allo ŽNK Cerklje, chiudendo l’anno al quarto posto nella classifica marcatrici a -7 da Špela Kolbl. Discorso in parte simile per la Korošec, interessante 2001 che, dopo aver mancato l’appuntamento con il goal contro lo ŽNK Ptuj, ha messo a segno due doppiette nelle due sfide conclusive di questa prima parte di campionato, salendo a quota 18 marcature totali.

Dulcis in fundo, Anja Eferl ha dimostrato di essere una delle osservate speciali della Slovenska Ženska Nogometna Liga 22/23, conquistando il secondo posto nella classifica marcatrici con 34 reti in 11 presenze a soli diciotto anni. Il primo posto di questa particolare selezione è invece occupata dall’implacabile Ana Milović, capocannoniera indiscussa della passata stagione. La classe 2001, una delle giovani attaccanti slovene più complete e prolifiche, ha infatti già totalizzato 38 goal in circa 990 minuti di gioco, trascinando l’Olimpija Ljubljana sul secondo gradino più alto del podio dopo le difficoltà incontrate contro le altre pretendenti al titolo.

Ad appena tre punti di distanza dalle dragonesse verdi troviamo poi lo ŽNK Radomlje Medex, squadra che ha vinto due delle ultime tre partite prima della sosta invernale. In particolare, le ragazze di Aljaž Gornik hanno battuto 9-0 l’ND Primorje Ajdovščina lo scorso 6 novembre (in goal anche Nina McQuarrie) e il Krim con 11 reti di scarto (da segnalare l’incredibile poker di Lea Dolinar e la doppietta di Katarina Gadnik). Unica nota amara di questi incontri finali è stata invece la sconfitta nello scontro diretto contro lo ŽNK Ljubljana, anche se l’importante risultato non ha intaccato la classifica.

L’attesa sfida dello scorso 20 novembre allo Štadion Ilirija di Ljubljana è infatti finita 7-1 per le padrone di casa. Dopo il 2-1 maturato al termine di un primo tempo estremamente combattuto, le veterane Pamela Begić (classe ’94) e Lucija Grad (classe ’83) hanno guidato le proprie giovani e talentuose compagne verso la vittoria. La gioia derivata da questo straordinario e meritato successo, però, è stata in parte smorzata dal successivo 7-2 subito dalle rivali cittadine dell’Olimpija nel corso dell’ultimo match prima della sosta invernale.

Nel primo pomeriggio del 27 novembre 2022, infatti, le prestazioni superlative di Tatiana Georgiou (doppietta), Ana Milović (tripletta) e Barbara Kralj (doppietta) hanno vanificato le marcature di Zala Petrič e Nika Pintarič, impedendo allo ŽNK Ljubljana di agganciare lo ŽNK Radomlje Medex al terzo posto. Ad ogni modo, il percorso fatto finora dalle prime quattro squadre in lizza per il titolo è stato estremamente positivo, con ciascuna di queste formazioni capace di far fronte alle difficoltà e di crescere esponenzialmente di partita in partita. Diversa, invece, la situazione della parte bassa della classifica, fatta parzialmente esclusione dello ŽNK Cerklje.

Infatti, mentre le ragazze Primož Štrajhar stanno provando in ogni modo ad accorciare le distanze, chiudendo questa prima metà di stagione a -9 dal quarto posto, le ultime tre sembrano avere maggiori problemi nel riuscirci. Per comprendere meglio questa situazione basta guardare il posizionamento in classifica dello ND Primorje Ajdovščina, attualmente fermo a 9 punti (6 in meno delle biancoarancio), dello ŽNK Ptuj (6 punti in 12 gare) e del Krim, ancora a secco di vittorie. Uno degli episodi chiave che ha accentuato questo divario è stato inoltre il match tra Ptuj e Cerklje del 20 novembre, una vera e propria battaglia terminata 3-2 per la formazione ospite.

Grandi protagoniste dell’incontro sono state Klavdija Trdina, Hana Feratović e Marcela Kos, autrici delle tre reti che hanno ribaltato l’iniziale e fulmineo 2-0 firmato dal duo Vidovič – Pernek. Concluso questo breve resoconto della prima parte di stagione, non resta che aspettare il prossimo 11 marzo per vivere un emozionante rush finale che incoronerà le nuove campionesse di Slovenia. L’incontro più atteso della ripresa sarà probabilmente lo scontro diretto tra le attuali capoliste e lo ŽNK Radomlje Medex, una sfida che andrà in scena allo Športni park di Radomlje e che potrebbe riaprire clamorosamente la corsa scudetto.

Milan: nuovo anno alle porte con margini di crescita e spunti per le rossonere di Ganz

Credit: Fabio Vanzi

In questa prima metà di stagione dai due volti, il Milan è riuscito a consolidare comunque la propria posizione tra le prime cinque in classifica, piazzamento che consente l’accesso alla cosiddetta “Poule Scudetto”. Il nuovo format della Serie A Femminile, infatti, ha preso il via in quest’annata e vedrà coinvolte tutte le 10 formazioni partecipanti alla competizione in un finale di stagione imprevedibile. Il sesto posto, che significherebbe “Poule Retrocessione” è distante ben 9 punti, e per le rossonere è tempo di guardare avanti con meno preoccupazioni.

Quello che è mancato fin qui al gruppo di Ganz è la continuità nei risultati. Le rossonere hanno infatti alternato vittorie prestigiose e significative, tra cui il 4-3 ai danni della Juventus e il 6-1 in casa della Fiorentina, a ko e pareggi inattesi. I sei gol inflitti alla Viola – terza in classifica – alla decima giornata hanno mostrato come la squadra possieda enormi potenzialità, inespresse per lunghi tratti del cammino. La vittoria di Sesto Fiorentina è stata senza dubbio la migliore prestazione di questa prima parte di stagione.

Tra le note positive di questa prima parte di stagione troviamo sicuramente il rendimento offensivo: 25 le realizzazioni rossonere nei 12 turni di campionato, due in più persino della Roma capolista. Il trio rossonero composto da Kosovare Asllani, Lindsey Thomas e Martina Piemonte ha siglato 14 dei 25 gol targati Milan in questa Serie A. L’attaccante svedese, in particolare, ha dimostrato di non necessitare di alcun periodo di adattamento dal suo arrivo in estate, timbrando il cartellino all’esordio e raggiungendo quota 7 reti con l’1-0 di Sassuolo nell’ultimo turno. A risaltare questi numeri un primato: il Milan è la squadra che vanta più marcature su palla inattiva nella prima parte di questo campionato (8).

Anche nel reparto difensivo, non mancano le note positive. Un altro dei nuovi volti estivi si è preso titolarità e fiducia da parte di tutte le compagne: Małgorzata Mesjasz. Il centrale polacco si è dimostrato un elemento di primo piano nello scacchiere di Mister Ganz, e ha infatti preso parte a tutte le gare, siglando inoltre due reti. In aggiunta, Gosia è la giocatrice di movimento del Milan che ha recuperato più palloni (88) ed è anche andata a segno nel 2-0 sulla Ternana, unica gara di Coppa Italia disputata fin qui dalle rossonere. A gennaio la ripresa delle attività, con obiettivi da inseguire proprio tra Coppa Italia – qualificazione ai Quarti di Finale in palio – e Serie A, alla ricerca della continuità.

Alice Pignagnoli: “Grazie alla Ternana per la proposta, mi ha commosso”

Nei giorni scorsi la Ternana Femminile ha proposto un ingaggio ad Alice Pignagnoli dopo che la stessa, nella sua società di appartenenza, la Lucchese, era finita fuori rosa perché aveva annunciato di essere in dolce attesa. Non ha tardato ad arrivare la risposta del portiere classe 1988 che, molto emozionata ha così reagito:

Ho passato giorni davvero difficili e complicati per quello che mi è successo – ha raccontato Alice -, anche perché, nonostante quello che viene detto e scritto da una parte, si tratta di una faccenda davvero brutta che, in parte, mi ha rovinato la cosa più bella del mondo, ovvero diventare mamma. Ma venire a sapere che c’è stata una società e una persona che ha mosso mari e monti per ingaggiarmi e farmi sentire parte della famiglia Ternana, mi ha commosso e stravolto dal punto di vista delle emozioni. La proposta del presidente Bandecchi nei miei confronti, quello che mi hanno detto lui e Paolo Tagliavento, mi ha colpito ed emozionato. E’ stato un gesto eccezionale, meraviglioso, un raggio di sole in un momento davvero buio e incomprensibile. Non ho parole per quello che hanno fatto, che mi hanno detto e proposto – ha concluso Alice Pignagnoli -, adesso i tempi sono stretti, sono vincolata da un contratto e devo pensare alla mia famiglia, ma ci siamo ripromessi di parlarne a giugno e vedremo quello che accadrà, ma grazie ancora al presidente Bandecchi, sono felice che ci siano persone belle e soprattutto normali. Si normali perché quello che mi è accaduto non ha nulla a che vedere con il buon senso. E per quello che ha tentato di fare una grande società come la Ternana non ci sono parole“.

Vicky López, la più giovane nel debuttare in Champions League

Vicky Lopez Rosengard-BArcellona Uefa Women's Champions League
Credit Photo: Barcellona femminile, Twitter

Vicky López è la più giovane blaugrana a debuttare in Champions League. Al Camp Nou ha debuttato davanti a 28.720 spettatrici e spettatori con 16 anni e 148 giorni. “Ha un talento molto speciale, per questo sta qui” ha dichiarato l’allenatore Jonatan Giráldez.

Aveva già giocato nella Liga F con la maglia del Madrid CFF con 15 anni, 1 mese e dieci giorni e questa estate ecco l’arrivo a Barcellona in cui è entrata nell’orbita della prima squadra. “La mia responsabilità è proteggerla al massimo e darle opportunità nelle partite in cui possa fare bene” ha dichiarato l’allenatore.
La Campionessa del Mondo under-17 nata a Madrid, ha già giocato tre partite con il Barcellona dopo aver esordito contro il Granadilla come titolare vincendo 2-0 e superando Claudia Pina come calciatrice più giovane con la maglia del Barça in campionato. Contro il Real Madrid le blaugrana avevano dato il meglio di sé battendo 4-0 le rivali e anche qui ecco che Vicky diventa la più giovane calciatrice a giocare un Clasico. Ed ecco la partita contro il Rosengard in cui entra al minuto 80 di gioco diventando la calciatrice più giovane a giocare una partita di Champions con la maglia del Barça. E occhio perché la classifica riguardante il Clasico e la Champions è sia per le categorie maschili che femminili! Infatti nella classifica riguardante la massima competizione europea, ha superato Ansu Fati, come calciatrice più giovane a giocare nella UCL. Nel frattempo altre buone notizie per il Barça: Jana Fernández difensore che sta recuperando dalla rottura del legamento crociato e il cui contratto era in scadenza nel giugno 2023, ha rinnovato per due anni fino al 2025. Ha dichiarato: “È un’emozione incredibile. È il club della mia vita, dove sempre ho sognato di giocare. Sono orgogliosa e soddisfatta di avere la possibilità di giocare altri anni qui”.
Il Barça attende il sorteggio dei quarti della UWCL. L’avversaria potrebbe essere francese. Infatti Olympique Lyonnais e PSG sono arrivate seconde nei loro gruppi. Le catalane sperano nella Roma, altra seconda classificata a sorpresa dopo un cammino impeccabile da parte delle giallorosse. Vogliono evitare le campionesse europee, la bestia nera delle catalane.
La gara d’andata si giocherà il 21-22 marzo ed il ritorno una settimana dopo. Le blaugrana sognano ancora una volta la finale di Eindhoven del 3 giugno.

Yesica Menin: la decennale storia d’amore in biancoazzurro con la fascia da capitano

©SMAcademy

La numero 9 Yesica Menin, nonché capitana dell’Academy, celebra i suoi personali dieci anni in maglia biancoazzurra: ruolo determinante il suo, indossando una fascia da sempre simbolo di punto di riferimento, di affidabilità e talvolta responsabilità.

Tanto da dire sull’attaccante di origine argentina e numerosi i successi da elencare: dal lavoro duro in serie C fino al 2020, anno in cui fu incredibile per il club stesso e l’intero movimento calcistico femminile il tanto ambito passaggio in serie A. Fu proprio lei a segnare il primissimo goal durante l’esperienza della squadra nella medesima serie, coronando il sogno di tutta una vita: “da quel momento, qualcosa a San Marino e per i sammarinesi è cambiato“, disse, parole che in molti ricordano particolarmente poiché raggiunto un obiettivo quasi insperato proprio dalle titane stesse per la difficoltà di realizzazione.

Eppure il desiderio si realizzò, e nonostante l’approdo nel primissimo campionato sia stato breve, la giocatrice continua a trascinare ancora oggi le compagne verso una mentalità forte e decisa, fatta di sacrificio e di grande passione per il calcio, che è ciò che descrive lei stessa. Tra i ricordi indelebili, il momento del suo goal che consegnò alla squadra anche la prima vittoria della storia in Serie B (campionato attuale): l’ennesimo esempio di quanto la capitana sammarinese sia importante per il futuro dell’intera compagine e di quanto ogni singola sia fondamentale in ogni sua capacità ed individualità.

Le sue parole su questo personale ed importante traguardo: “sono dieci anni che lotto per questa maglia che mi ha dato tanto e a cui credo di aver dato tanto. Continuerò il massimo, fino a quando potrò, per questa società e per questa maglia che lo merita“.

Ora le atlete guidate da Giulia Domenichetti sono a riposo in queste vacanze natalizie che sono state precedute da una vittoria che ha permesso di chiudere l’annata in bellezza; la concentrazione sul prossimo obiettivo, però, è tanta, perché ad attenderle c’è il prossimo scontro previsto per il 15 gennaio col Chievo Verona.

Lazio Women, Falloni: “Sono tornata perché volevo continuare a crescere con il mister”

Credit: Lazio

Il difensore della Lazio Women Ludovica Falloni è intervenuta in esclusiva ai microfoni di calciofemminileitaliano.it La classe 2001 ha fatto il punto della situazione in casa biancoceleste con riferimenti anche al suo ritorno al servizio di mister Catini.

Sei ripartita in biancoceleste in estate. Cosa ti ha spinto a sposare nuovamente questo progetto?
Ho avuto il desiderio di ripartire da questa società per la fiducia che mi ha dato. Volevo proseguire il mio percorso di crescita con mister Catini”.

Avete iniziato alla grande questo campionato. Speravate in questo tipo di partenza e di essere in testa alla classifica?
Ovviamente ci speravamo. Abbiamo iniziato la stagione con l’obiettivo di far bene, abbiamo e stiamo lavorando molto per raggiungere i traguardi che ci siamo prefissati a inizio stagione”.

Classifica corta sia in vetta che in coda. Credi che l’equilibrio rimarrà fino alla fine del torneo?
Penso che stiamo vivendo un campionato molto competitivo e, soprattutto, molto lungo. È necessario gestirsi al meglio, ogni squadra può dire la sua. Credo sarà in campionato molto equilibrato”.

Per te che stagione è stata fino ad ora?
Sto vivendo una buona partenza di stagione, ma siamo solo all’inizio. Mi trovo molto bene con lo staff e le compagne. Questa è la cosa di cui sono più contenta”.

Quale invece il tuo ricordo più bello legato alla Lazio?
Sicuramente la passata stagione. Nonostante la retrocessione, ho avuto la possibilità di mettermi in gioco nella massima serie e contro giocatrici di grande spessore”.

Angelica Dibiase, Falconara: “Supercoppa e Champions ci hanno regalato una gioia immensa”

Nei giorni scorsi Falconara ha ospitato l’ European Women’s Futsal Tournament. Si è trattata della prima edizione disputata in Italia, delle sei giocate sino ad ora della Champions League del calcio a 5 femminile, torneo però ancora non riconosciuta dall’Uefa. La manifestazione, vinta sempre da squadre spagnole in passato, ha visto il successo delle padrone di casa del presidente Bramucci in finale sullo Sporting Lisbona. Grande la soddisfazione anche tra le giocatrici marchigiane.

Angelica Dibiase:
“Il percorso di questa squadra è cominciato anni fa. Sono state fatte cose graduali e i frutti li abbiamo raccolti lo scorso anno come ora. Questa stagione avevamo due obiettivi da raggiungere come la Supercoppa e la Champions che sono arrivate entrambe e ci riempiono di gioia”.

Taina Santos:
“Questo successo ci regale una sensazione veramente magica a cui c’è poco da aggiungere. Noi abbiamo sempre sognato di vivere questa emozione, lo aspettavo dallo scorso anno e dalla gara in Supercoppa ho detto alle mie compagne che sarebbe arrivato questo tipo di momento”.

Isa Pereira: 
“Adesso abbiamo realizzato davvero un sogno da condividere con tutte. Ci meritiamo questo successo importante per quello che abbiamo dimostrato e che renderà più dolce le vacanze di Natale”.

Giovanni Tirinnocchi Penna nuovo allenatore in seconda del Brescia Femminile

Photo Credit: Facebook Giovanni Tirinnocchi

Il Brescia Calcio Femminile comunica che il sig. Giovanni Tirinnocchi Penna è stato tesserato come allenatore in seconda della Prima Squadra.

Tirinnocchi Penna, 39 anni compiuti lo scorso 18 settembre, vanta una lunga esperienza nelle giovanili dell’Atalanta e come ultimo incarico quello sulla panchina della prima squadra della Doverese.

A mister Tirinnocchi la Società augura un buon lavoro.

Apulia Trani, altro colpo in entrata in attacco: ecco Rossella Tata

C’è entusiasmo in casa Aprilia: si sta lavorando con impegno e serietà in vista della seconda parte di stagione. Dopo il primo colpo ufficiale, con Renāte Fedotova, l’attacco del Trani vedrà tra le sue fila anche la neo arrivata Rossella Tata.

Dopo diverse esperienze avute tra Lazio, Real Monterotondo Scalo, Grifone GialloVerde, San Miniato e Pomigliano, l’attaccante Rossella Tata, classe 1998, nell’ultima stagione con la maglia della Lucchese e proveniente dallo Spezia, è una nuova giocatrice dell’Apulia Trani ed è pronta a dare una mano alle sue nuove compagne, chiamate ad una vera e propria impresa quando il campionato riprenderà.

 

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