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Veronica Boquete, Fiorentina: “Ho creduto in questo progetto, ho sensazioni positive e sento che potrei giocare ancora molti anni”

Photo Credit: Andrea Amato

Nelle ore scorse in casa Fiorentina a parlare è stata Veronica Boquete, centrocampista spagnola classe ’87 ex Milan Bayern Monaco e PSG in forza alla formazione viola guidata da Patrizia Panico, che ha dichiarato: “Sono arrivata a gennaio e adesso dopo dodici mesi siamo già alla sosta natalizia. Sono soddisfatta di quello che ho dato alla squadra e di quello che stiamo facendo in campionato.  Ho creduto nel progetto viola. Anche se nei miei primi mesi è stata dura per i risultati che non arrivavano, ho visto il potenziale che c’è e che ha la Fiorentina. Si possono commettere errori, qualcosa può andare storto ma l’ambiente ha gli ingredienti giusti e avevo fiducia che si potesse migliorare. Avevo ragione. Bisogna sempre guardare lontano, chi vuole tutto e subito non conosce la materia. Questa squadra si è ricalibrata anche con nuovi arrivi. So cosa vuol dire venire a giocare in Italia dall’estero, è una cultura diversa. Parlare la lingua mi ha aiutata ad integrarmi, poi con il professionismo la mentalità è cambiata. È un processo che richiede tempo perché anche alle giocatrici italiane manca l’esperienza internazionale, quindi bisogna incontrarsi su un terreno comune”.

“Ho giocato dovunque tranne che in Inghilterra! La duttilità è una di quelle caratteristiche che ho dovuto sviluppare e ho imparato a farlo sempre più velocemente. È anche qualcosa che cerco di trasmettere alle altre straniere, sia negli schemi che chiede la Coach sia nella routine quotidiana. Ci aspetta subito un 2023 con tante partite. Vogliamo finire il più in alto possibile, scopriremo tra alcuni mesi il risultato. Sappiamo che sarà dura per tutte le squadre ma noi abbiamo finito il 2022 con una vittoria e più vinciamo più siamo motivate.  Potrebbe essere il tuo ultimo anno da calciatrice? Se guardo all’età anagrafica capisco che ho sempre meno tempo a disposizione, ma se guardo a quella calcistica non saprei. Ogni weekend ho sensazioni positive e sento che potrei giocare ancora molti anni. La soluzione è giudicarmi a fine stagione e capire se ho ancora qualcosa da dare. Sto frequentando un Master UEFA in Management sportivo. Il calcio è il mio mondo e ho deciso che, al termine della carriera da calciatrice, vorrò rimanere in questo ambito. Questa esperienza mi sta dando una conoscenza a 360° del “sistema calcio”, ma il mio vero desiderio è diventare allenatrice. Poi non è detto, le opportunità che si aprono sono molte, non mi chiudo a niente. A prescindere vedo il mio futuro nel calcio”.

Festa di Natale in casa Ravenna Women

Martedì 21 dicembre, presso il “Mercato Coperto” di Ravenna si è tenuta la Festa di Natale del  Ravenna Women e del settore giovanile della società.
Alla presenza in loco di  atlete, dirigenti, sponsor, collaboratori (tutti con le rispettive famiglie)  si è unita quella di ospiti insigni: l’assessore allo sport di Ravenna Giacomo Costantini, il vicepresidente del CONI Regionale Andrea Vaccaro, il delegato LND di Ravenna Johannes Donati.

Nell’ambito della serata c’è stato spazio per i festeggiamenti ma anche per le riflessioni legate allo sviluppo del progetto Ravenna Women in quanto validissimo centro di promozione della disciplina calcistica e con un’identità precisa.
Queste le dichiarazioni in merito dell’Assessore Costantini:
E’ bello poter vedere così tante giovani avvicinarsi alla disciplina del calcio e farlo in una realtà come il Ravenna Women importante per la città di Ravenna. Siamo ben consapevoli delle necessità di impianti e proprio per questo stiamo lavorando per far si che si possa avere nel minor tempo possibile strutture adeguate al miglior svolgimento delle attività.”

Vaccaro ha voluto fare un plauso al Ravenna Women come società con un’evidente identità, elemento che ha dato la spinta ad un sensibile aumento delle tesserazioni e delle atlete.
Si è poi ricollegato alle parole di Costantini riferendosi all’ascesa del movimento.
Infine Donati, da poco designato delegato LND, ha sottolineato come l’importanza che il calcio femminile sta acquistando nel tempo sia meritoria di strutture adeguate che permettano di lavorare al meglio.

La serata è volta al termine con il taglio della torta da parte del Presidente Gasperoni che ha evidenziato l’importanza di quel momento di celebrazione assieme alle tesserate e alle famiglie.
Il movimento cresce anno dopo anno, anche grazie al lavoro di tutti. Il Ravenna Women ha uno staff locale, in gran parte formato in casa, una unicità nel campionato. Il campionato di serie B oggi è di altissimo livello, molto affascinante e allo stesso tempo da realtà espressioni di metropoli. Sicuramente il tema impianto è molto sensibile e necessario. Confidiamo, come indicato dai miei predecessori, di rafforzare il rapporto con il territorio con una struttura dedicata alla squadra. Determinante sarà poi il mantenimento della categoria, obiettivo importante che equivale ad un grande successo.”

Alice Pasotti, 3Team Brescia Calcio: “Contenta del terzo posto, ma possiamo fare sempre di più”

Photo Credit: Elia Soregaroli

La 3Team Brescia Calcio chiude l’anno con il terzo posto in Eccellenza Lombardia e con un buon risultato nella fase lombarda di Coppa Italia Eccellenza vincendo domenica scorsa contro il Casalmartino nella prima giornata del Girone B. A decidere le sorti di questa partita è Alice Pasotti, centrocampista classe ’03 e autrice del suo secondo gol nell’attuale stagione. La nostra Redazione ha raggiunto Alice per risponderci ad alcune domande.

Alice perché hai scelto il calcio?
«Ho scelto il calcio perché volevo giocare insieme miei amici a scuola. Ho giocato nelle giovanili del mio paese che è Lumezzane, per poi fare due stagioni al Brescia Femminile, e infine sono arrivata alla 3Team: per me è il mio quarto anno e posso dire che qui mi sto trovando bene».

Cosa ti ha puntato a diventare centrocampista?
«Inizialmente il mio ruolo era un esterno, poi mi hanno provato a centrocampo e da lì non mi sono più mossa. Posso fare un po’ di tutto, da difensore ad attaccante, però mi piace molto giocare come centrocampista».

Affrontiamo per un attimo la stagione della 3Team che è terzo al termine del girone d’andata di Eccellenza Lombardia. Soddisfatta dell’attuale piazzamento?
«Sono contenta, anche se possiamo fare sempre di più. Ci stiamo impegnando e vogliamo raggiungere risultati sempre più importanti».

Parliamo del successo ottenuto domenica scorsa contro il Casalmartino in Coppa, e diciamo che di positivo c’è solamente l’1-0.
«Non è stata una delle nostre migliori partite. Non eravamo concentrate e abbiamo faticato molto. Ma possiamo fare meglio, possiamo centrare risultati sempre più maggiori, per questo dobbiamo lavorare e impegnarci con la testa giusta».

Tuttavia, sei stata decisiva contro il Casalmartino: infatti hai segnato, contro le mantovane, il gol-vittoria.
«Son felice di aver contribuito, col mio gol, al successo della 3Team sul Casalmartino, dove tra l’altro è stata una delle mia reti più belle che ho fatto».

Adesso c’è la sosta natalizia, per poi tornare in campo il 15 gennaio contro il Monterosso in Coppa. Quanto inciderà questa pausa?
«Sarà molto importante, perché dobbiamo restare concentrate anche in questa pausa natalizia, solo così potremmo ottenere un grande risultato contro il Monterosso».

Torniamo al torneo lombardo di Eccellenza. Qual è la squadra che ti ha stupito di più nel girone d’andata?
«Per adesso mi ha stupito di più la Doverese, dove abbiamo perso all’andata, che ha una bella squadra, ma noi possiamo fare bene contro di loro al ritorno».

Quali sono le favorite alla vittoria finale del campionato?
«La Doverese, il Monterosso e il Lecco e, ovviamente, noi. Diciamo che è un campionato abbastanza equilibrato».

Com’è la tua vita extra calcistica?
«Frequento il primo anno di Università a Brescia come assistenza sanitaria: non è facilissimo integrare lo studio, che mi occupa gran parte della vita, con la passione per il calcio, è dura, ma voglio impegnarmi e portarle avanti entrambe».

Cosa vorresti dire alle tue compagne della 3Team in vista della ripresa calcistica?
«A loro dico di rimanere concentrate, di non lasciarsi distrarre dalle vacanze, e se ripartiamo con la testa giusta penso che avremo delle grandi soddisfazioni».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’ASD 3Team Brescia Calcio ed Alice Pasotti per la disponibilità.

Nuovo colpo del Genoa Women in vista della seconda metà di stagione: ufficiale l’arrivo di Fabiana Costi dal Cesena

Photo Credit: Andrea Vegliò

Dopo aver ufficializzato il ritorno in rossoblu di Eleonora Oliva, il Genoa Women ha messo a segno un altro colpo da novanta per rinforzare la rosa con una calciatrice dall’importante esperienza in Serie A: Fabiana Costi. La classe ’86, ormai ex attaccante del Cesena dopo due stagioni e mezzo in bianconero, vanta due ottime e prolifiche stagioni al Sassuolo tra B e A con 45 reti totali, e una all’Inter, squadra che ha portato nel massimo campionato italiano nel 2019 con 12 marcature in 19 presenze. Per non parlare dei 13 anni alla Reggiana, tra giovanili e prima squadra, dell’avventura trionfale in Sardegna alla Torres, del Brescia e della breve parentesi alla Fiorentina.

Degno di nota anche il suo palmarès, impreziosito da una Coppa Italia con la sua Reggiana, una Supercoppa italiana e due Serie A con la Sassari Torres, e il triplate tricolore con la maglia del Brescia. Figlia della leggendaria Alda Caffarri, elemento di spicco di Bologna, Parma e Reggiana, la nuova attaccante rossoblu ha inoltre collezionato 3 presenze in Azzurro, 3 con la nazionale U20 e ben 16 con l’U19. Questo suo importante curriculum potrà sicuramente dare tanto al Genoa Women, offrendo alle più giovani un valido esempio da seguire e innalzando ulteriormente il tasso tecnico di un reparto offensivo già rodato, efficace e prolifico.

Elisa Magnanti, TB Marmi Chiaravalle: “Abbiamo ampi margini di miglioramento che lasciano ben sperare per il girone di ritorno”

Nel girone C di Serie A2 di calcio 5 femminile il TB Marmi Chiaravalle, squadra della provincia di Ancona, occupa il quarto posto grazie ai 21 punti conquistati nelle prime 11 giornate di campionato. Nel team rosanero marchigiano abbiamo raggiunto il pivot Elisa Magnanti per una breve intervista. Queste le dichiarazioni rilasciate della stessa calcettista classe ’88 al quinto anno consecutivo con il Chiaravalle.

La calcettista classe ’88 sulle aspettative di inizio anno
“La società e già qualche anno che cerca di migliorarsi step by step. Sicuramente quest’anno le aspettative erano e sono tutt’ora alte, questo perché il valore della rosa è stato ulteriormente aumentato. Il nostro girone per come è strutturato è probabilmente il più competitivo ed è molto omogenei nei valori di medio alta classifica. C’è davvero una concentrazione di molte squadre di livello, questo comporta risultati mai scontati ed una classifica che sarà a mio parere sempre più corta a livello di punti tra le varie squadre” .

La Magnanti sulla prima parte di stagione
“Penso che si abbiamo fatto bene ma potevamo fare meglio. Sicuramente potevamo aspettarci qualche punto in più ma questo ci fa ben sperare per il girone di ritorno, nel senso che abbiamo ampi margini di miglioramento. Uno degli aspetti determinanti che ci permetterà di poter crescere nei risultati sarà sicuramente migliorare la fase realizzata perché segniamo poco rispetto al volume ti occasioni create. Da questo punto di vista a livello personale penso di dover e voler fare meglio, contribuendo di più”.

La peggiore e la migliore gara del Chiaravalle secondo l’ex Falconara
“Probabilmente la partita giocata meglio e quella con il Futsal Prandone ma semplicemente in termini di continuità durante la gara. Quella peggio interpretata sicuramente quella a Pucetta dove non abbiamo espresso per niente il nostro gioco. Alla mia squadra  auguro di essere ambiziosa, perché non accontentarsi porta a voler migliorare sempre ogni allenamento e di conseguenza ogni partita, individualmente e collettivamente”.

La chiusura sui play-off dove saranno inserite anche le vincitrici dei quattro gironi
Sinceramente mi sembra una formula con poco senso, vincere il campionato è una cosa importante è in questo modo perde tutto il suo valore. Detto questo sicuramente durante i play off può succedere di tutto, sono partire in cui i valori sulla carta non bastano. Quindi si ripartirà da zero”.

Amanda Tampieri, Sampdoria Women: a tu per tu con la numero uno blucerchiata, tra passato, Samp e la vita da portiere

Photo Credit: Marco Montrone -Agency Calcio Femminile Italiano

Tra i punti fermi di questa Sampdoria Women va doverosamente annoverata Amanda Tampieri, estremo difensore classe ’97 che, con umiltà, perseveranza e duro lavoro, si è ritagliata un ruolo sempre più cruciale in questa squadra. La sola abnegazione e gli sforzi, però, non bastano a superare i propri limiti in mancanza di talento, in quanto è proprio questa predisposizione naturale ad accendere la scintilla, rendendoci capaci di grandi cose. Per non parlare della passione per ciò che si fa, elemento imprescindibile nella vita di ciascuno di noi, in particolar modo in ambienti tanto competitivi.

D’altronde, come diceva il cestista statunitense Larry Joe Bird, “Un vincitore è solitamente colui che riconosce i suoi talenti naturali, lavora sodo per svilupparli in capacità, ed usa queste capacità per raggiungere i suoi obiettivi“. Spesso, però, capita che ad un grande talento non corrisponda altrettanta abnegazione e viceversa. In altre situazioni, invece, l’arroganza e la superbia derivate dai risultati ottenuti con talento e duro lavoro vanificano quanto ottenuto, portando molti atleti ad un triste e repentino declino. Nonostante ciò, sono sempre di più gli esempi positivi nello sport, specialmente nel mondo del calcio femminile.

Tra questi, va annoverata la storia di Amanda Tampieri, solida guardiana della porta blucerchiata che sta dimostrando, nel corso delle ultime stagioni, di essere una degli estremi difensori più interessanti del nostro campionato. Nata con i guantoni e destinata ad un’importante carriera, la calciatrice romagnola ha concesso alla nostra redazione un’intervista esclusiva in cui abbiamo avuto il piacere e l’occasione di ripercorrere il suo percorso sportivo finora, scoprendo i segreti della vita da portiere e analizzando brevemente questa prima metà di stagione della Samp.

Come e dov’è nata la tua passione per il calcio e cosa ti ha fatto innamorare del ruolo di portiere?
Sinceramente non so dare una risposta a questa domanda. So di essermi ritrovata in un campo da calcio a 5 anni grazie ai miei genitori e, alla domanda “chi vuole andare in porta?”, di essermi posizionata tra i pali senza nemmeno alzare la mano. Da quel momento non mi sono poi più mossa da lì.

Dovendo individuare quattro momenti fondamentali della tua carriera, quali sceglieresti e perché?
Il primo è indubbiamente l’esordio in serie A con il San Zaccaria. Fondamentale per il mio percorso è stata anche l’esperienza in Francia, all’Albi, la prima fuori casa e per di più all’estero. Sul piano umano mi ha infatti reso maggiormente indipendente, mentre a livello calcistico mi ha insegnato a lavorare e strutturare il mio corpo. La Florentia San Gimignano mi ha poi concesso la possibilità di tornare a giocare in Italia e mi ha permesso di crescere ulteriormente come portiere. Ultima, ma non meno importante, la Samp, perché sta contribuendo sensibilmente alla mia crescita, umana e calcistica.

Nel corso di queste prime due stagioni in blucerchiato hai conquistato la titolarità a suon di prestazioni di altissimo livello. Quali sono gli aspetti su cui lavori di più in allenamento e quali sono i tuoi punti di forza?
Penso che il mio punto di forza sia l’esplosività. In allenamento, seguite da mister Fabrizio Casazza, le mie compagne ed io lavoriamo duramente giorno dopo giorno, cercando di perfezionare i singoli gesti tecnici.

Cosa, invece, pensi di dover ancora migliorare e quanto ti aspetti di crescere ancora nei prossimi anni?
Credo fortemente che si possa crescere, apprendere e migliorare sempre; ed è quello che tento di fare quotidianamente.

Quali sono le caratteristiche che, dal tuo punto di vista, una giocatrice dovrebbe necessariamente avere per giocare al meglio nel tuo ruolo? E tu, che tipo di portiere sei?
Portiere o lo sei o non lo sei. Un portiere nasce già con una certa indole, un certo istinto, uno spirito di osservazione “diverso”, mentre ritengo che solo il resto sia allenabile. Queste tre cose o le hai dentro o non le puoi allenare.

Cosa ti hanno lasciato le esperienze, calcistiche e personali, all’estero e quanto hanno contribuito a renderti la calciatrice che sei adesso?
Le esperienze all’estero, in Francia ed in Svezia, mi hanno insegnato tanto a livello umano. Sono cresciuta e ho capito che ci sono visioni di calcio differenti e metodi di lavoro diversi che hanno accresciuto ulteriormente il mio bagaglio personale.

Spostando il focus sul campionato, è stata una prima metà di stagione altalenante e segnata da alcuni pesanti infortuni. Dunque, come giudichi il percorso fatto finora dalla tua Samp e cosa ti aspetti da gennaio in poi?
Abbiamo sicuramente raccolto meno rispetto a quanto seminato; nonostante ciò, abbiamo dimostrato anche quest’anno di essere una squadra tosta e difficile da battere. Dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo e, presto, sono sicura che arriveranno i risultati.

Cosa servirà, secondo te, alla tua squadra per centrare anche quest’anno l’obbiettivo salvezza?
Tanta grinta, concentrazione e grande entusiasmo.

Parlando invece dell’Amanda Tampieri lontano dal campo da gioco, quali sono i tuoi progetti e le tue passioni al di fuori del mondo del calcio?
La mia più grande passione, oltre al calcio, è la pasticceria. Mi sono infatti diplomata in questo settore e per un periodo sono riuscita a conciliare entrambe le mie passioni.

Domanda particolare: hai un sogno nel cassetto che speri di realizzare in futuro e, se te la senti di rivelarcelo, qual è?
Un giorno, una volta conclusa la mia carriera calcistica, mi piacerebbe dedicarmi nuovamente alla pasticceria, e poi chissà…

Cosa consiglieresti invece ad una ragazzina che sogna di intraprendere il tuo stesso percorso sportivo e professionale e, soprattutto, quanto pensi sia importante essere d’ispirazione per le più giovani?
Le direi di fare del termine “perseveranza” un mantra, di lavorare duro, di essere forte, tenace, di sognare e di crederci sempre, perché solo così si realizzano i propri sogni e si possono ottenere grandi risultati.

Dulcis in fundo, qual è la parata che ti ha reso maggiormente orgogliosa in questa prima metà di stagione e perché?
In realtà, ciò che più mi rende orgogliosa
non sono le parate, bensì le uscite in presa alta, cioè quando riesco a saltare più in alto di tutte e ad afferrare la palla. Ma, dovendo proprio scegliere un intervento in particolare, opterei per quello che di quest’anno sulla conclusione di Moraca alla prima di campionato in casa del Sassuolo. Eravamo sotto per via di un mio errore ma sono subito riuscita a farmi perdonare sul velenosissimo tentativo della giocatrice neroverde, deviando la sfera sulla traversa ed impedendo alle avversarie di raddoppiare. Di lì a poco, le mie compagne sono state bravissime dapprima a recuperare lo svantaggio, portando poi a termine un incredibile sorpasso nei minuti conclusivi.

Alice Lugli, Brescia Femminile: “Possiamo fare ancora meglio, la qualità del nostro gruppo è alta”

Photo Credit: Pagina Facebook Acf Brescia Calcio Femminile

Il Brescia Calcio Femminile ha concluso il 2022 sconfiggendo domenica scorsa 4-0 in trasferta l’Apulia Trani nella dodicesima giornata di Serie B.

Tra le positive c’è stata senz’altro la prova del portiere biancazzurro Alice Lugli, la quale è riuscita a non subire gol nel match contro le pugliesi. Alice è intervenuta ai microfoni del club bresciano per parlare della partita: “Era sicuramente il nostro obiettivo quello di tornare ancora con la porta inviolata e ci siamo riuscite. Ora vogliamo certamente continuare su questa strada. Abbiamo giocato una buona partita, sicuramente. Però possiamo fare ancora meglio, perché la qualità del nostro gruppo è alta. Adesso ci riposiamo un po’ poi ripartiamo ancora più forte

Giulia Bison candidata come miglior atleta padovana Under 20

Photo Credit: Riccardo Donatini - Hellas Verona Women

Giulia Bison, attaccante classe 2005 dell’Hellas Verona Women, è stata nuovamente inserita tra le candidate al premio ‘Best Under 20’, per il secondo anno dedicato esclusivamente agli sport femminili, e con cui verrà premiata l’atleta padovana che più si è messa in mostra in questo 2022.

Le votazioni sono aperte sul sito padovasport.tv ed è possibile esprimere una sola preferenza fino al 31 dicembre.

Bison, autrice di una rete in questa stagione di Serie B contro il Napoli, è detentrice del premio, essendosi aggiudicata la scorsa edizione.

Gianpiero Piovani, coach Sassuolo: “La società crede molto in questo movimento”

Photo Credit: Fabrizio Brioschi

Il percorso del Sassuolo in Serie A è stato importante, non a caso sono arrivati un terzo, un quarto, un quinto, un sesto e una salvezza arrivata al primo anno nel massimo campionato.

L’allenatore delle sassolesi Gianpiero Piovani è intervenuto nel programma del club emiliano dal titolo “Nero&Verde” ed incentrato sulla Cena di Natale organizzata dalla società, e ha parlato di quello ha fatto il Sassuolo sin da quando è approdato sulla panchina neroverde: “Quando sono entrato mi sono girato dietro un attimo guardando a cinque anni fa, quando sono arrivato qua, e a questa festa c’erano diciotto-venti bambine, ora sono sei-sette volte di più e vuol dire che è stato fatto un percorso difficile e importante. Si sono aperte barriere che prima nel calcio femminile erano un po’ chiuse, i genitori hanno capito che le bambine devono fare quello che gli piace di più, in questo caso il calcio. C’è da ringraziare i genitori che si sono aperti molto, da un’altra parte c’è da ringraziare il Sassuolo che crede molto in questo movimento e, soprattutto, nelle giovani“.

Mead, Bonmatí, Popp, Pajor, Kalma, Arcangeli, Kroese, Matejić: quali sono state le migliori marcatrici del 2022?

Scopri le giocatori più prolifiche nelle competizioni UEFA e nei principali campionati nel corso dell’anno.

Fenna Kalma, attaccante del Twente e dei Paesi Bassi, è la miglior marcatrice dei primi dieci campionati europei considerando i gol a livello di club e in nazionale. La giocatrice conclude il 2022 davanti a Tessa Wullaert, mentre Sam Kerr è terza. Kalma, 23 anni, ha segnato 31 gol in 22 partite di Eredivisie, sei nelle coppe nazionali, sei in Europa e due con i Paesi Bassi nelle prime quattro presenze. Nella carriera da professionista ha segnato quasi un gol a partita (145 su 148).

I suoi sei gol in UEFA Women’s Champions League nel 2022, però, sono stati superati alla fine della fase a gironi, quando Aitana Bonmatí (Barcellona), Cloé Lacasse (Benfica) ed Ewa Pajor (Wolfsburg) sono arrivate a quota sette. Tuttavia, le prime classificate in tutte le competizioni femminili UEFA sono tre giocatrici delle competizioni per nazionali giovanili: Nicole Arcangeli (Italia Under 19), Fieke Kroese (Paesi Bassi U17) e Nina Matejić (Serbia U17/U19)

Chi è stata la miglior marcatrice in tutte le competizioni UEFA femminili (per club e nazionali) nel 2022?
9 Nicole Arcangeli (Italia U19)
9
Fieke Kroese (Paesi Bassi U17)
9 Nina Matejić (Serbia U17/U19)
8 Aitana Bonmatí (Barcelona e Spagna)
8 Iuliana Colnic (Moldavia U19)
8 Beth Mead (Arsenal e Inghilterra)
8 Carla Vanessa (Portogallo, futsal)
7 Ava Baker (Inghilterra U17)
7 Chiara Beccari (Italia U19)
7 Laura Berry (Scozia U17)
7 Cloé Lacasse (Benfica)
7 Ewa Pajor (Wolfsburg)
7 Vanessa Sotelo (Spagna, futsal)

Sono indicate solo le squadre con le quali la giocatrice ha segnato (prima squadra o nazionale maggiore se non diversamente indicato). Qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA femminile non incluse.

Quali sono state le migliori marcatrici di ogni competizione UEFA femminile nel 2022?
UEFA Women’s Champions League: Aitana Bonmatí (Barcelona), Cloé Lacasse (Benfica), Ewa Pajor (Wolfsburg) 7
UEFA Women’s EURO: Beth Mead (Inghilterra), Alex Popp (Germania) 6
Campionato Europeo Under 19 UEFA femminile: Nicole Arcangeli (Italia) 9
Campionato Europeo Under 17 UEFA femminile
: Fieke Kroese (Paesi Bassi) 9
UEFA Women’s Futsal EURO: Carla Vanessa (Portogallo) 8

Migliori marcatrici del 2022 tra club e nazionale
45 Fenna Kalma (Twente e Paesi Bassi)
39 Tessa Wullaert (Anderlecht/Fortuna Sittard e Belgio)
38 Sam Kerr (Chelsea e Australia)
36 Romée Leuchter (Ajax e Paesi Bassi)
35 Kadisha Shaw (Manchester City e Giamaica)
31 Ewa Pajor (Wolfsburg e Polonia)
29 Kadidiatou Diani (Paris Saint-Germain e Francia)
26
Beth Mead (Arsenal e Inghilterra)
26 Georgia Stanway (Manchester City/Bayern e Inghilterra)
25 Esther González (Real Madrid e Spagna)
25 
Vivianne Miedema (Arsenal e Paesi Bassi)
25 Lea Schüller (Bayern e Germania) 
25
Amalie Vansgarard (Linköping e Danimarca)

Le statistiche per club includono solo i primi dieci campionati secondo il ranking femminile UEFA, più le coppe nazionali ma non le amichevoli. Le statistiche per nazionali maggiori includono tutte le competizioni e le amichevoli.

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