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Nazionale U17 Femminile: la Svizzera passa 2-1 a Forlì, ma è una sconfitta indolore: le Azzurrine rimangono nella Lega A

Due campi collegati, tredici reti realizzare tra Forlì e Santarcangelo e un continuo flusso di notizie ed emozioni che alla fine ha premiato l’Italia: le Azzurrine escono sconfitte per 2-1 nell’ultimo match del Round 1 contro la Svizzera (trasmesso in diretta streaming sul sito figc.it), ma il contemporaneo ko per 6-4 dell’Islanda contro la Francia regala alle ragazze di Leandri un risicato – quanto vitale – vantaggio sulle Scandinave nella differenza reti (-3 contro -4), decisivo per rimanere nella Lega A in vista del Round 2 degli Europei di categoria.

La fotografia, che arriva da Forlì e che cattura al meglio il finale di torneo, immortala lo staff tecnico e tutte le ragazze azzurre intenti ad ascoltare novità dall’altro campo, mentre sul ‘Tullo Morgagni’ era già arrivato il triplice fischio dell’arbitro a sentenziare il 2-1 per le Rossocrociate: a Santarcangelo serviva quindi una vittoria con un doppio vantaggio della Francia e l’annuncio del 6-4 finale sull’Islanda, arrivato dopo dieci – interminabili – minuti di recupero, è stato una vera e propria liberazione.

Mister Leandri, quasi sfinito da tutte le emozioni che lo hanno accompagnato per i novanta minuti di gioco e dall’attesa di ricevere novità dall’altra gara del Gruppo 4, ha analizzato il percorso delle Azzurrine in queste tre gare: “Ci siamo complicati la vita da soli nella prima partita, che strameritavamo di vincere: quel pareggio, in cui ci siamo fatti riacciuffare nel finale, ci ha tolto delle certezze tecniche. Con la Francia abbiamo preso un gol dopo poco più di un minuto che ci ha tagliato le gambe, e anche lì abbiamo smarrito sicurezze. Oggi abbiamo disputato un primo tempo di grande paura; nella ripresa le ragazze hanno messo in campo cattiveria e agonismo, in un arrembaggio durato 45 minuti. Ripartiamo da questo secondo tempo. Oggi andiamo a casa sicuramente non felici per quanto successo, consapevoli di non aver fatto bene, ma sono fiducioso per il proseguo di questo torneo: nel Round 2 avremo più partite nelle gambe e una condizione migliore”.

La partita. Rispetto alla sfida contro l’Islanda, l’allenatrice italiana – sulla panchina elvetica – Veronica Maglia applica un parziale turnover, modificando sei elementi delle undici giocatrici che avevano iniziato quella sfida. Dall’altra parte Leandri deve invece fare a meno delle squalificate Cocino e Testa: il tecnico romagnolo affida così le chiavi del centrocampo a Dragoni, inserisce Pellegrino Cimò sulla linea mediana e davanti, insieme a Girotto e Zamboni, Letizia Rossi completa il tridente azzurro.

Lo scacchiere azzurro è un po’ più accorto rispetto alle precedenti due uscite, con la linea difensiva che rimane a quattro anche in fase di impostazione; la manovra italiana è fluida e nelle prime battute di gioco mette in apprensione la retroguardia rossocrociata, collezionando tre calci d’angolo nel giro di dodici minuti. Al 18’ arriva il primo squillo della Svizzera, con la conclusione di Schertenleib dalla distanza che però non crea problemi a Di Nallo: la numero 8 ospite è il pericolo principale annunciato per le Azzurrine, con la sua visione di gioco in mezzo al campo unita ad una grande fisicità.

Al 20’, abbastanza a sorpresa per quanto visto in campo fino a quel momento, la Svizzera passa in vantaggio: Egli se ne va sulla sinistra e il suo cross al centro viene smanacciato in uscita da Di Nallo, favorendo però l’accorrente Stoob che realizza a porta vuota. Le contemporanee notizie provenienti da Santarcangelo non sono delle più confortanti, con l’Islanda che ha impattato sull’1-1 dopo il vantaggio della Francia. Le attenzioni sono però tutte concentrate sul ‘Tullo Morgagni’ di Forlì’ e, dopo qualche minuto di spaesamento, al 30’ le Azzurrine costruiscono la più nitida palla-gol del match: Letizia Rossi che si invola verso la porta avversaria, ma il suo tocco sotto a superare Proplesch in uscita si perde a fondo campo.

39’: un macigno irrompe sulle speranze azzurre: Egli disegna una traiettoria perfetta e beffarda al tempo stesso, che colpisce la traversa interna e va al di là della linea bianca. È il 2-0 Svizzera che, sommato al sorprendente e deleterio 3-1 dell’Islanda, pone le Azzurrine di fronte al peggiore degli scenari possibili. L’ultima emozione di una prima frazione di gioco da incubo per l’Italia – non tanto per quanto visto sul terreno di gioco, ma per l’evolversi della trama – è un tocco di Zamboni sul perfetto lancio dalle retrovie di Razza, ma il tocco dell’esterno finisce un’altra volta a lato per questione di centimetri.

Non c’è molto tempo per fare calcoli e Leandri a inizio ripresa si gioca il tutto per tutto, con una formazione ultraoffensiva, inserendo Sciabica e Donolato, e spostando Rossi sulla linea difensiva. Serve un’impresa e lo spirito battagliero dell’Italia mette da subito in apprensione la retroguardia rossocrociata. All’8’ una punizione da centrocampo di Zamboni si trasforma in una conclusione di difficile lettura per Proplesch, con la traversa che salva la Svizzera. È sempre più una battaglia e all’11’ un nuovo calcio piazzato da centrocampo produce una mischia nell’area elvetica: stavolta Pellegrino Cimò è la più veloce di tutte e con un tocco rapace riapre la contesa e il discorso qualificazione.

È un susseguirsi di emozioni che difficilmente trova parole che non scadano nella retorica, ma il clamoroso ribaltamento nel punteggio a Santarcangelo, con la Francia avanti 5-3 al 15’ della ripresa, riporta l’Italia al Round 2 nella Lega A. Le Azzurrine sono sbilanciate in avanti alla ricerca di un pareggio quantomai vitale, anche se la parità numerica in fase difensiva sui contropiedi svizzeri lascia costantemente in apprensione tutti i tifosi sulle tribune del ‘Morgagni’.

Al 22’ Sciabica testa i riflessi del portiere svizzero, che si oppone di ginocchia alla sua conclusione, mentre al 24’ tornano ad arrivare notizie più che confortanti da Santarcangelo, col 6-3 della Francia. A Forlì è in pratica un tiro al bersaglio verso la porta difesa da Proplesch, con le Azzurrine che collezionano corner a raffica e che meriterebbero a pieno quantomeno il pareggio, anche se il punteggio non cambia più. Punteggio che invece si modifica da Santarcangelo: l’Islanda si porta sul 4-6 e produce l’ultimo sforzo per ridurre ulteriormente le distanze e mantenere così la Lega A. A Forlì sono tutti in attesa di novità dall’altro campo: per un attimo la notizia del 5-6 dell’Islanda, al 97’, affonda il mondo azzurro. La rete però viene annullata e si può tornare a respirare: in primavera le Azzurrine saranno ancora nella Lega A. 

ACF Arezzo, Il Mister Ilaria Leoni espone gli obiettivi della “sua” Primavera2

Ilaria Leoni, mister della Primavera2 dell’ACF Arezzo, ha ripercorso i successi delle sue ragazze, vincitrici in entrambe le due partite di campionato affermando anche come la squadra sia pronta alle sfide che si presenteranno nel suo cammino.
Si tratta di un gruppo giovane ma veramente dotato, con un grande margine di crescita che aspira, un giorno, a far parte della prima squadra.
Il campionato, per una squadra che è al suo primo anno non è sicuramente semplice ma le citte amaranto non vivono come un ostacolo ne la loro giovane età ne la distanza delle trasferte.

Mister Ilaria Leoni l’inizio di campionato della tua Primavera2 è stato scoppiettante con cinque goal nella prima partita e sette alla seconda come sta il gruppo e come è partita questa nuova avventura all’ACF Arezzo anche tua personale?
“E’ partita benissimo direi perchè cinque goal nella prima partita e sette nella seconda direi alla grande. Nell’ultima partita abbiamo leggermente sofferto all’inizio, dove abbiamo preso questo goal a freddo, poi dopo ci siamo “svegliate” e siamo andate alla grande come nella primissima partita infatti diciamo che non c’è mai stata storia in nessuna delle due partite.
Il gruppo è un gruppo giovane, ma di qualità.
Il nostro obiettivo, comunque, è quello di formare calciatrici per far si che un giorno possano subentrare alla prima squadra”.

Quanti e quali margini di crescita ha questo gruppo?
“Come ho già detto è un gruppo molto giovane composto da molte 2007. Hanno 15 anni compiuti, infatti alcune sono ancora in deroga e quindi vuol dire che senza di quella non potrebbero nemmeno giocare. Poi è composto da poche 2006 e poche 2005 e solo quattro 2004. E’ un gruppo che ha margini di crescita enormi, vista proprio l’età delle ragazze”.

Un gruppo che dovrà affrontare un campionato non semplice come valuti il livello appunto di questo campionato?
“Il campionato è un campionato, come ha detto lei, non semplice ma perchè noi è il primo anno che facciamo la primavera e come ho detto prima le ragazze sono giovani e un altro piccolo, diciamo, spunto è che abbiamo trasferte molto lontane quindi possono anche “pesare” sull’andamento della gara delle ragazze. Per ora devo dire che si sono dimostrate tutte all’altezza e sopratutto non hanno avuto remore sotto questo aspetto”.

Falconara: le marchigiane non sbagliano un colpo, terzo successo di fila con il Pelletterie

Dopo il terzo turno della Serie A di calcio a 5 femminile solo il Falconara è rimasto a punteggio pieno. Le marchigiane, campioni d’Italia, hanno superato, infatti, 3-0 le neopromosse del Pelletterie.
Il vantaggio delle padroni di casa arriva al minuto numero 8 quando Taina suggerisce Rozo che mette alle spalle di Pucci. L’estremo difensore delle toscana è chiamato ancora in causa su Taina e Dal’maz, Taty e Isa Pereira nel finale di frazione non trovano la giusta precisione portando cosi sul parziale di 1-0 le squadre negli spogliatoi.
Nella ripresa Ferrara impegna Pucci mentre sul fronte opposto Andresa chiama in causa Dibiase..Il raddoppio arriva però al 9′ quando Praticò combina con Taina prima di gonfiare la rete per il 2-0.
La pressione delle padroni di casa continua e il tris giunge al 15′ con Isa Pereira. Termina cosi 3-0 con il Falconara primo a 9 punti, con la massima serie che tornerà in campo il 30 ottobre per la pausa della Nazionale.

CITTÀ DI FALCONARA-PELLETTERIE 3-0 (1-0 p.t.)
CITTÀ DI FALCONARA: Dibiase, Taty, Isa Pereira, Ferrara, Dal’Maz, Peroni, Praticò, Rozo, Pandolfi, Tainã, Costanzo, Polloni. All. Neri

PELLETTERIE: Pucci, Gomez, Pasos, Brandolini, Rivera, Innocenti, Aterni, Borghesi, Teggi, Queiroz, Mannucci, Bianchi. All. Presto

MARCATRICI: p.t. 8’40” Rozo (F), s.t. 8’38” Praticò (F), 14’48” Isa Pereira (F)

AMMONITE: Brandolini (P)

ARBITRI: Antonio Dimundo (Molfetta), Luca Di Battista (Avezzano), Andrea Cini (Perugia) CRONO: Nicola Lacrimini (Città di Castello)

Laura Giuliani, la migliore dell’Italia nella gara contro il Brasile, al termine del match sottolinea: ”Questa sera è stata una cornice di pubblico bellissima!”

Credit Photo: Paolo Comba

Laura Giuliani, dopo l’ eccellente prestazione in amichevole contro il Brasile ci ha confessato il sacrificio di squadra per effettuare una gara di alto livello.

Ci siamo unite tutte come squadra, ci dice Laura, dopo il gol ci siamo un po’ disunite ma avevamo sempre il giusto atteggiamento. Da dietro sopra tutto sullo 0 a 0 ho visto una buona solidità della difesa, quello che per me è più importante non è soltanto la parata su De Silva ma è stata la gestione totale del match nonostante il bellissimo calore dei tifosi. Sottolineo che questa sera è stata una cornice di pubblico bellissima.

Secondo Mondiale di fila, per le nostre ragazze, ed il gruppo azzurro ha un compito arduo: per mantenere o superare il risultato della Francia, sarà facile o molto difficile dopo quello che si è visto in campo a Manchester?

“Noi ci stiamo avvicinando al Mondiale con tanto entusiasmo, ma sappiamo che dobbiamo migliorarci in tante cose, adesso vi è anche un folto gruppo giovane e si è visto in campo, tutte stanno dando delle ottime risposte, sia chi avuto poco spazio fino ad ora e sia quelle già veterane della squadra. Devo dire che ci sono delle giocatrici in formissima e quindi se questa è la nostra squadra, in Australia l’Italia potrà dire la sua”.

Adesso la testa è già al campionato, sabato ritorna la serie con il derby contro l’Inter e Laura Giuliani ci conferma che lei si avvicina alle gare tutte nello stesso modo, con lo stesso dinamismo ed impegno preparandole sempre allo stesso modo: “certo adesso il cammino italiano della Serie A prosegue, ci aspettano gare difficili, non ci sono più squadre materasso è quindi è molto importante rimanere focalizzate e restare su quelle situazioni positive che ho trovato sul campo in queste ultime gare. Tutto questo ci potrà aiutare per il proseguo del nostro cammino”.

Meran Women, ancora una strepitosa goleada: 8-0 per le biancorosse a Orvieto

photo credit: ASD Meran Women

Domenica 9 ottobre è arrivata la quinta vittoria in cinque partite per le ragazze del Meran Women: le biancorosse si sono imposte sul campo di Orvieto per 8-0, continuando la striscia di risultati positivi che perseguono da inizio campionato. Impressionante è la differenza reti che la squadra di Campolattano sta costruendo: 31 sono i gol fatti, per una media di più di 6 a partita, mentre solo 3 sono quelli subiti.

La partita di domenica ha visto ancora una volta protagonista la stella Nadine Nischler, che ha messo a segno un’altra tripletta personale; non vanno però dimenticate le prestazioni di Reiner e Pfostl, entrambe autrici di una doppietta, e la rete di Peer.

Il prossimo appuntamento per le ragazze allenate da Andrea Campolattano sarà il 16 ottobre allo stadio di casa, il Combi di Merano: alle 15:30 affronteranno il Rinascita Doccia in una gara valida per la sesta giornata di campionato. Incontro che riporta inevitabilmente alla finale di Coppa Italia di Eccellenza del 25 giugno scorso, vinta dalle altoatesine, che ha segnato la conclusione della fantastica stagione del Triplete 2021-2022.

Nazionale Under 23: Berti-Bragonzi: a Noceto, le Azzurrine battono 2-0 il Belgio. Grilli: “La squadra ha giocato una grande partita”

Dopo la sconfitta di giovedì scorso a Las Rozas contro la Spagna, la Nazionale Under 23 femminile ha trovato la prima vittoria della sua stagione. Allo stadio “Il Noce” di Noceto (Parma), le ragazze guidate da Nazzarena Grilli hanno battuto 2-0 il Belgio. La partita si è sbloccata dopo 3 minuti, quando Alice Berti – attaccante che quest’anno gioca in Svizzera, nel Servette – ha intercettato un pallone che era in possesso della difesa belga e ha battuto il portiere Bastiaen. L’Italia ha tenuto il pallino del gioco per tutto il match, trovando il raddoppio al 90′ con una grande azione corale: assist di Monnecchi e movimento perfetto di Asia Bragonzi (Sassuolo) a realizzare il 2-0.

“È stata una grande partita a livello di gioco e di risultato – le parole del tecnico -. Siamo molto contente perché le ragazze hanno fornito una prestazione di altissimo livello, contro un avversario ostico, forte e fisicamente ben preparato. La squadra è stata eccezionale: ha sbagliato poco, ci ha messo un po’ a trovare il gol della sicurezza ma, nei 90 minuti, è stata brava a riproporre in campo i vari principi di gioco. C’è ancora tanto da fare e tanto da migliorare, ma nel complesso c’è grande soddisfazione per due prestazioni di alto livello”.

Nonostante l’Italia abbia perso contro il Brasile, merita fiducia

L’amichevole dell’Italia giocata contro il Brasile lunedì 10 Ottobre e persa per 1-0, ha visto le nostre azzurre mettere in luce un buon primo tempo per poi spegnersi nella ripresa, non riuscendo a dare continuità alla bella prova di carattere e di bel calcio che erano riuscite a mettere in campo all’inizio.

Poco importa per il risultato che premia le più forti e blasonate brasiliane, di buono questa gara ci ha offerto tanti spunti, il primo viene dal dato del pubblico, che pur giocando alle 18,30, non in serale e di lunedì, ha portato allo stadio di Genova ben 6000 presenze con la tribuna centrale tutta piena, una bella risposta che tra l’altro ha coinvolto anche tante scuole calcio femminili della Liguria, che si sono mescolate con il caldo e pittoresco tifo dei brasiliani italiani, molto numerosi in quella zona d’Italia e che non hanno mancato l’occasione di assistere a questo incontro e tifare a suon di musica come solo loro sanno fare ravvivando l’atmosfera.

In campo poi, come dicevo prima, abbiamo assistito ad una buona prova dell’Italia che fino al goal del Brasile, che poi ha rischiato anche di raddoppiare il suo bottino, ci ha regalato una squadra che pressava alta e che pur pagando la fisicità con le proprie avversarie è riuscita seriamente a rimanere in partita fino al secondo tempo, dove dopo il goal ha spento un po’ la luce e si è lasciata sopraffare dalla confusione e dalla voglia di strafare di chi vuole battersi alla pari con una grande avversaria ma che ancora non ha nelle sue corde i mezzi per farlo.

Serviranno perciò, come poi ha ammesso a fine partita la CT italiana, tantissime amichevoli di prestigio, perché i prossimi mondiali non siano una Caporetto, come lo sono stati i recenti europei.

Infatti, da qui al mondiale la Federazione italiana sta lavorando in modo da poter sempre giocare contro le migliori, unico sistema percorribile per fare il famoso salto di qualità e poter non farsi trovare impreparati come nella gara degli europei con la Francia.

La gara di Genova mi lascia perciò con un sapore agrodolce in bocca ma anche la consapevolezza che si stia lavorando sulla strada giusta per non farci trovare impreparati al momento in cui le partite non saranno più delle amichevoli. Questa Italia pagherà secondo me sempre il gap fisico ma, piano piano sta assottigliando quello tecnico, la strada è ancora ovviamente lunga ma la Nazionale ha facce nuove e la voglia matta di poter far bene, e io gli do la mia fiducia.

Milena Bertolini: “Grande partita contro un avversario di assoluto livello. Il pubblico è stato stupendo”

Credit Photo: Andrea Amato

Il cammino di avvicinamento dell’Italia verso il Mondiale del 2023 inizia con una sconfitta di misura contro il Brasile. Al ‘Ferraris’ di Genova, davanti a circa 6mila spettatori, la selezione verdeoro vince l’amichevole contro le Azzurre grazie alla rete ad inizio ripresa di Adriana, in un match che – risultato a parte – ha comunque fornito buone indicazioni a Milena Bertolini. Nonostante le tante assenze e il conseguente e quasi obbligato cambio di modulo, per larghi tratti della gara la squadra ha messo in difficoltà la selezione più titolata del Sud America, che attualmente occupa la nona posizione nel Ranking Fifa. Una partita equilibrata in cui la Ct ha lanciato le sue promesse, dalle esordienti Cafferata e Polli fino ad arrivare a Greggi, Cantore, Glionna e Durante.“Le ragazze hanno fatto una grande partita contro un avversario di assoluto livello – ha dichiarato Milena Bertolini in conferenza stampa – le giovani hanno grandi potenzialità e oggi sono entrate in campo con grande entusiasmo, faccio i complimenti a tutta la squadra e al pubblico che è stato stupendo. È stata una serata molto bella per noi e per tutto il calcio femminile: c’era un’energia unica, ringrazio Genova perché ha risposto benissimo”.

La partita – L’assenza di tante senatrici e la forza delle avversarie convincono Milena Bertolini a schierare una formazione più prudente del solito. Al posto del solito 4-3-3 l’Italia si dispone in campo con un inedito 3-5-1-1: in difesa trovano spazio Lenzini, Filangeri e Boattin, reduce dalla gioia della prima rete in azzurro. La regia è affidata a capitan Rosucci, supportata da Greggi e Cernoia, mentre sulle fasce agiscono Bergamaschi e Galli. Dietro all’unica punta Giacinti c’è invece Caruso, chiamata a fare da raccordo tra centrocampo e attacco.

Dopo un prepartita animato dalla samba dei tifosi brasiliani presenti in tribuna, a dettare il ritmo in avvio di gara ci pensano le Azzurre, brave a mettere in difficoltà la squadra di Pia Sundhage con fraseggi stretti e improvvise verticalizzazioni. La prima vera occasione da rete capita però sulla testa di Geyse, che al 16’ corregge il tentativo dalla distanza di una sua compagna trovando però la risposta di Giuliani, pronta a dire di no all’attaccante verdeoro con una leggera ma provvidenziale deviazione. Dieci minuti dopo è invece la Kerolin a mettere paura alla retroguardia italiana, ma il tocco di punta della 23enne centrocampista offensiva termina sul fondo di poco. Sul ribaltamento di fronte l’Italia ha la chance più ghiotta dei primi 45’: Giacinti approfitta del mancato stop della sua marcatrice e si presenta a tu per tu con Leticia, che però non abbocca alle finte della punta della Roma e con i piedi neutralizza il tiro della numero 9.

La ripresa si apre con gli applausi del pubblico per l’ingresso in campo di Durante, che fa il suo debutto nello stadio che frequentava da bambina come tifosa. Il portiere non ha però neanche il tempo di rompere il ghiaccio, perché al primo affondo il Brasile trova il vantaggio con la fantasista del Corinthians Adriana Da Silva, la cui conclusione dal limite dell’area termina la sua corsa all’angolino non lasciando scampo alla 25enne di Genova. L’1-0 dà fiducia alle brasiliane, che iniziano ad attaccare con più continuità e maggiore verve agonistica alla ricerca del raddoppio. L’Italia soffre ma non sbanda, cercando di non abbassare troppo il proprio baricentro per sorprendere le avversarie in contropiede. Nonostante le difficoltà, Bertolini dà un segnale alla sua squadra gettando nella mischia Glionna, Cantore e le debuttanti Polli e Cafferata, che rilevano Greggi, Giacinti, Galli e Cernoia.

La verve delle neoentrate dà nuova linfa alla manovra azzurra e nel finale con precisi cross dal fondo l’Italia sfiora in più di una circostanza il pareggio, che non arriva per questione di centimetri. Marassi comunque apprezza la voglia e il coraggio delle Azzurre e dopo il fischio finale fa partire un lungo applauso per rincuorare le calciatrici, che non vedono l’ora di scrivere la prossima pagina della loro storia azzurra.

Le nostre pagelle di Italia-Brasile, dopo la sconfitta del Ferraris, con tempo giocato ad alti livelli tecnici

Credit Photo: Andrea Amato

IL TABELLINO DI ITALIA-BRASILE   0-1

Reti: 47’ Adriana L. Da Silva (B).

ITALIA (5-3-2): Giuliani; Bergamaschi, Filangeri, Lenzini; Boattin, Galli, Rosucci; Greggi, Cernoia, Caruso; Giacinti. All.: Bertolini.

BRASILE (4-4-2): Leticia; Antonia, Tainara, Kathellen, Tamires, Duda Sampaio, Ary, Adriana, Geyse, Kerolin, Bia Zaneratto. All.: Pia Sundhage.

Arbitro: Michele Schmolzer (SUI)

PAGELLE DELL’ITALIA nella gara contro il Brasile

Le nostre pagelle vogliono analizzare le 11 scese in campo nel primo tempo, dove la nostra Nazionale ha giocato alla pari con il Brasile, senza nulla a togliere all‘esordio di Elisa Polli e Federica Cafferata, Cantore-Durante e Glionna che hanno giocato nella ripresa.

ITALIA (5-3-2):

Giuliani 7 La migliore in campo, nel primo tempo salva la rete sul doppio tiro di testa che poteva già portare il vantaggio del Brasile, coordinata e sicura porta certezze al gruppo.

Bergamaschi 6 Un ottimo primo tempo gestito bene con le compagne per chiudere ogni spazio e controllare la palla in modo pulito e nei giusti spazi. Ripresa senza valutazione ma è un giudizio che deve essere visto in modo globale.

Filangeri 6 Anche per lei una prima frazione giocato con le giuste dinamiche e secondo le linee dettate dalla CT, poi uno sbandamento globale ha concesso troppo alle avversarie nella ripresa.

Lenzini 6 In un ruolo a lei poco affine gioca molto bene la prima fase, si coordina molto nelle retrovie per non fare penetrare le Brasiliane ed avere un gioco dinamico e frizzante.

Boattin 6 Fase difensiva impeccabile sono mancate le sue penetrazioni in fascia con il tiro a sorpresa che a solo lei  riesce, segue le linee guida del nuovo modulo e per 45 minuti la nostra Nazionale ha giocato alla pari se non superiore al Brasile.

Galli 6.5 Brava a leggere la prima fase, fisica e concettuale il suo giro palla, ottimi spunti nel centro campo; ovviamente in armonia con il gruppo che la seguiva con un modulo ben disposto.

Rosucci 6.5 Coordina in modo esemplare il centro campo, il luogo a lei più congeniale, ma trova il supporto delle compagne sempre ben piazzate nel primo tempo. Una ripresa che cambia le dinamiche e si allargano troppo sulle marcature.

Greggi 6 Quarantacinque minuti con l’ottima padronanza del campo, poi si è rotto il filo che teneva unito il gruppo (sopra tutto mentale) e ha giocato a rincorrere le avversarie.

Cernoia 5.5 A tratti fluida, in altri momenti bloccata in centro campo, buone le dinamiche ed il flusso di gioco con le compagne è mancata la reazione dopo la rete di Da Silva per dare più stimoli al gioco.

Caruso 5.5 Anche lei gara di sacrificio per il gruppo ma con pochi spunti al tiro e per niente pericolosa. Il modulo e la posizione vincolata le è stata fatale per il suo modo di penetrare in area avversaria.

Giacinti 5.5 Troppo bassa come gioco per colpire a rete, una prima frazione a servizio del centro campo, poca dinamicità al tiro ma forse è ciò che il suo mister ha voluto per la nostra attaccante.

All. Milena Bertolini 6 Raccoglie la sufficienza per il modulo utilizzato in apertura di gioco, dopo la rete non è più riuscita a gestire il gruppo ed ha caricare le sue ragazze per ribaltare la gara che era anche alla portata. In ogni caso un buon primo test che cambia pagina dopo l’Inghilterra.

Serie C, recuperi: tra oggi e domani si giocano Lucchese-Fiammamonza e Sant’Agata-Vis Mediterranea

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