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Calcio a 5: la Top 5 del second turno di Serie A, domani i sorteggi di Coppa Italia

Torna il campionato e torna l’immancabile Top 5  di giornata. Guidate da Massimiliano Neri in panchina, il miglior quintetto della seconda giornata vede tra i pali Ana Carolina Sestari. Davanti a lei Tampa, Bisognin, Grieco e Dal’Maz, match-winner della super-sfida Bitonto-Falconara. 

 

TOP 5
2^ giornata
Portiere: Ana Carolina Sestari (Pescara Femminile)
Giocatrici di movimento: Tampa (TikiTaka Francavilla), Juliana Bisognin (Audace Verona), Alessia Grieco (Lazio), Rafaela Pato Dal’Maz (Città di Falconara)
Allenatore: Massimiliano Neri (Città di Falconara

Si svolgerà giovedì 6 ottobre alle ore 14 presso gli uffici della Divisione Calcio a 5 in Piazzale Flaminio 9 a Roma e in modalità di videoconferenza, il sorteggio degli accoppiamenti della Coppa Italia di Serie A maschile e Serie A femminile.

Como-Inter: il doppio dei tiri non basta se il pallone non entra. Per i 3 punti contano i gol. Le traverse non contano…

Credit Photo: Maurizio Marocco
A fare la differenza nel derby lombardo della quinta giornata di campionato tra Como ed Inter sono stati gli episodi, una buona dose di sfortuna (3 traverse) e la vecchia legge del “gol mangiato, gol subíto”: è successo tra l’undicesimo e 12° minuto quando, ai ripetuti tentativi del Como non andati a buon fine per gli interventi di Durante e la traversa colpita da Beccari, ha risposto Polli di rapina sbloccando il risultato in favore dell’Inter. L’indice di valutazione (IVS) delle due squadre, infatti, premierebbe di misura il Como per 52 a 48, ma questa benché minima e fittizia superiorità non trova concretezza e corrispondenza nel risultato finale che, invece, ha portato i 3 punti alla squadra ospite. La doppietta di Polli e il rigore intermedio trasformato da Bonetti hanno garantito un temporaneo vantaggio di 3 reti a zero, sufficientemente rassicurante, alla squadra di Rita Guarino. La rete di Rizzon nel recupero del primo tempo ha solo illuso la formazione di casa di poter “riparare” il risultato, ma il match è terminato sul punteggio di 1-3.

21 tiri ad 11, quasi il doppio, è un dato che non sorprende: potrebbe sorprendere il fatto che su così tanti tiri, solo 8 siano finiti nello specchio, ma bisogna sottolineare come altrettanti siano stati deviati o respinti e come 3 traverse abbiano contribuito a non riaprire la partita e a non incrementare il tabellino dei gol realizzati nella classifica del Como.

La squadra di De La Fuente ha tenuto un baricentro 7 metri più alto di quello dell’Inter, con una linea difensiva alta e l’attaccante di Luzio predisposta a ricevere palloni nelle immediate vicinanze dell’area di rigore avversaria, più avanti di quanto fatto registrare dall’attacco nerazzurro che si è fermato sulla trequarti appena oltre il cerchio di metà campo ed è risultato meno pericoloso nelle proprie offensive.
Il grafico della disposizione tattica a firma Panini Digital ci mostra, per l’Inter, un baricentro ed una linea di pressing più bassi a fronte di un maggior utilizzo delle corsie laterali in ambo le frazioni di gioco, non necessariamente in fase di attacco, ma soprattutto in difesa ed in fase di costruzione sull’asse Kristjansdottir – Merlo o Sonstevold – Bonetti, considerando anche una maggiore spinta delle padrone di casa nella ripresa, quando, a giochi fatti, all’Inter bastava gestire risultato e rischi.
Il Como ha giocato principalmente sul centro-destra, facendo di Karlenas, posizionatasi da trequartista, il perno della manovra, abile a calciare 5 volte verso la porta e a smistare 37 volte il pallone, tante quante i passaggi di Brenn, prima per palloni recuperati (28) e giocate utili effettuate (17), hanno avuto buon esito raggiungendo le proprie compagne.
Nell’Inter va messa in luce la prestazione di Kristjansdottir che ha cercato di giocare 82 volte il pallone, 58 volte delle quali correttamente creando 15 opportunità di andare a tiro, molto attiva anche in copertura con 24 palle recuperate, seconda in questa speciale classifica solo a Santi, prima, a 27.

OL Reign vince la regular season 2022 aggiudicandosi il NWSL Shield

Photo Credit: https://www.nwslsoccer.com/

Con la vittoria per 3-0 di sull’Orlando Pride, l’OL Reign vince il NWSL Shield 2022, presentato da CarMax. Lo scudetto, assegnato al club con il miglior record al termine della regular season, torna al Reign per la terza volta nella storia del club (2014, 2015).

OL Reign, ha ottenuto finora 11 vittorie in questa stagione regolare. Inoltre, con questa vittoria, Laura Harvey è diventata il secondo coach nella storia del campionato a guadagnare tre scudetti.

Inoltre, lo sponsor CarMax si è impegnato a raddoppiare il bonus assegnato alla squadra vincitrice, aumentando il premio da $5.000 a $10.000 a giocatrice per sostenere una retribuzione equa nel gioco femminile.

Classifica finale regular season
OL Reign   40
Portland Thorns FC   39
San Diego Wave FC   36
Houston Dash   36
Kansas City Current   36
Chicago Red Stars   33
North Carolina Courage   32
Angel City FC   29
Racing Lousville FC   23
Orlando Pride  22
Washington Spirit   19
NJ/NY Gotham FC   13

Alessandro Spugna, Roma: “Champions? Sarà un’emozione per tutte noi giocare la fase a gironi”

Credit Photo: Domenico Cippitelli

Dopo lo storico accesso alla Women’s Uefa Champions League, e a seguito del recente sorteggio con l’incrocio con Wolfsburg, Slavia Praga e St. Polten, la Roma ha conosciuto le avversarie del girone della manifestazione continentale. In casa giallorossa, nelle ore scorse, a parlare è stato il tecnico Alessandro Spugna che ha rilasciato qualche battuta ai microfoni del club: “Al di là del sorteggio vogliamo concentrarci su quella che sarà la nostra crescita, le partite saranno difficili ma bella da vivere, sarà un’emozione per tutte noi giocare la fase a gironi.  Naturalmente il Wolfsburg è la squadra tra le più titolate in Europa e sarà sicuramente molto interessante scontrarci con loro; ma non sottovalutiamo assolutamente Slavia Praga e St. Polten che hanno più esperienza di noi in questa competizione. Partecipare alla fase a gironi rappresenta anche un’opportunità per poter provare a esprimere il nostro calcio, quello che si è visto in Serie A, su un palcoscenico più complicato e ambizioso”.

Maria Sole Ferrieri Caputi: “Non mi piace il giudizio continuo, al quale noi donne siamo più esposte”

La scorsa domenica per la prima nella storia del calcio italiano una donna ha arbitrato una sfida di Serie A maschile. Maria Sole Ferrieri Caputi, infatti, ha diretto, dal Mapei Stadium, Sassuolo – Salernitana tra i complimenti generali. Il fischietto livornese classe ’90 nelle ore scorse ha rilasciato qualche battuta sulle colonne del Corriere dello Sport affermando :

“Contenta per l’esordio anche se non ci ho creduto fino a quando non sono entrata sul terreno di gioco. Per i giudizi dovete chiedere al designatore Gianluca Rocchi. Non mi piace il giudizio continuo, al quale noi donne siamo più esposte, sia che tu sia riservata, sia che tu sia estroversa. Succede nel mondo, non nell’AIA o nel calcio. Se poi tutto questo si porta in un mondo ‘maschile’ come quello del calcio, sento che spesso devo stare attenta alle cose. E sinceramente spero che mi si giudichi come arbitro e non come donna, per una società più evoluta. Giudicate per il proprio lavoro e non per come ci si veste o ci si comporta. In un futuro mi piacerebbe diventare mamma, ora forse non sono pronta. Però spesso ci troviamo davanti ad una scelta, non imposta da qualcuno, ma essendo delle sportive, tendiamo a rimandare famiglia e figli. Anche su questo si potrebbe fare un passo in avanti. Fra colleghe ci confrontiamo, è comunque un tema al quale ci troviamo davanti quotidianamente. I nostri sacrifici vanno anche pesati rispetto ad alcune rinunce, o scelte, che gli uomini non devono fare. Molte colleghe hanno programmato la gravidanza in un anno dove non c’erano Europei e Mondiali. Si perde la naturalità di una cosa che è naturale, è comunque un pensiero in più, familiare da una parte e sportivo dall’altra”

 

ACF Arezzo: prima sconfitta della stagione per le ragazze granata

Prima sconfitta della stagione per l’ACF Arezzo che in trasferta a Verona ha perso per 3 reti a 2 contro l’Hellas Verona Women.
Il Sinergy Stadium è stato teatro di una partita che è iniziata in modo positivo per le ragazze del mister Testini ma ha visto una rimonta della squadra di casa in una gara piena di emozioni.

Al 5′ del primo tempo Gnisci, con assist di Paganini, ha portato immediatamente in vantaggio l’Arezzo. Il minuto dopo vede la rimonta dell’Hellas con il goal di Capucci, veloce ad approfittare di un tentennamento della difesa avversaria.
Entrambe le squadre si mostrano volitive, alla ricerca di quei goal che avrebbero dato la vittoria.

Al 28′ l’Hellas sblocca nuovamente il gioco con il goal del vantaggio segnato da Vergani, ma al 40′ la punizione di Vicchiarello dal limite dell’area ha fatto nuovamente tornare in pari il risultato.
Il goal che ha blindato la partita, portando così alla vittoria l’Hellas è stato segnato al 75′ da Peretti che ha battuto il portiere granata Sacchi sul primo palo.

La formazione delle due squadre:

ACF AREZZO: Sacchi, Costantino, Paganini (82′ Verdi), Ceccarelli, Zazzera (57′ Bassano), Gnisci (82′ Cortesi), Binazzi, Soro, Vicchiarello, Lorieri, Razzolini.
A disposizione: Nardi, Tuteri, D’Alessandro, Pirriatore, Lulli, Fortunati.

HELLAS VERONA WOMEN: Shore, Ladri, Meneghini, Sardu, Peretti, Pasini, Giai (89′ Croin), Vergani, Pecchini, Rognoni (70′ Bison), Capucci.
disposizione: Keizer, Bursi, Semanova, De Cao, Doneda, Cabrera.

Rachele Peretti, Hellas Verona Women: “Con l’Arezzo tre punti voluti e sudati, felice per il gol e per la squadra”

Photo Credit: Pierangelo Gatto

Una vittoria molto importante per l’Hellas Verona Women che, al terzo turno di Serie B, piega l’Arezzo per 3-2 grazie alla rete di Rachele Peretti, la quale, ha segnato il suo primo gol in campionato con la maglia delle mastine.

Davanti ai microfoni del club scaligero Rachele è partita dall’effetto di disputare nuovamente le partite al Sinergy Stadium: “Non vedevamo l’ora di giocare qua al Sinergy perché qui abbiamo trovato un’atmosfera completamente diversa e sicuramente oggi ci ha dato una mano a trovare questi tre punti che aspettavamo da tantissimo tempo. Abbiamo fatto tanta fatica, però abbiamo vinto ed è questo ciò che conta“.

Poi Peretti ha analizzato la partita: “La volevamo troppo, perché con Torres e San Marino abbiamo lasciato per strada punti che probabilmente meritavamo, volevamo vincere a tutti i costi. Mi dispiace che ci sia la pausa perché giocare sulle ali dell’entusiasmo ci poteva aiutare, però ci troveremo pronte alla ripresa contro il Brescia“.

La centrocampista ex Chievo ha parlato dalla marcatura rifilata alle aretine: “Sono felice di aver segnato, anche se ovviamente sono più contenta per la vittoria. Avrei voluto trovare prima la via della rete, ma è arrivato oggi (domenica, ndr) e quindi va bene così. Questo gol lo dedico a noi stesse, perché abbiamo passato due settimane in cui ci stavamo male. Non accettavamo l’inizio del campionato nel modo come volevamo, e a mio nipote che compie nove anni“.

Trento CF, centrata la prima vittoria in Serie B: 2-1 alla Torres

Photo credit: Trento Calcio femminile asd

Allo stadio Briamasco di Trento è finalmente arrivata per le gialloblù la prima vittoria nel campionato di Serie B: la rete di Elisa Battaglioli all’81’ ha infatti consentito alle aquilotte di chiudere il match contro la Torres di domenica 2 ottobre sul 2-1, risultato che vale i primi tre punti della stagione. Per il Trento a segno anche Varrone al 54′, mentre la rete della Sassari Torres porta la firma di Iannazzo. Una partita decisa dunque nel secondo tempo, nonostante le numerose occasioni create da entrambe le formazioni nei primi quarantacinque minuti.

Il primo tempo si apre con una fase di studio: la prima vera opportunità arriva soltanto al minuto numero nove, quando la Torres ci prova con Iannazzo; la conclusione è debole e Valzolgher blocca a terra senza difficoltà. Poco dopo è il Trento a prendere il sopravvento, con Rosa che di sinistro indirizza il pallone verso la porta, ma una grande risposta di Deiana le nega la gioia del gol. Il ritmo di gara si fa incalzante: una buona azione del Trento al 17′ si spegne in calcio d’angolo, mentre gli sviluppi di una punizione in favore delle rossoblù minacciano la porta di Valzolgher al 21′. La Sassari Torres ci prova nuovamente alla mezz’ora sfruttando un’altra palla inattiva, ma il portiere trentino è bravissimo a deviare ancora in angolo la punizione decisamente pericolosa di Congia. Al 35′ è sempre il Trento a doversi miracolosamente difendere: uno squillo di Devoto dal limite dell’area piccola si spegne in corner grazie alla deviazione della retroguardia gialloblù, chiudendo la prima frazione sullo 0-0.

La seconda metà di gara vede ancora la Torres in avanti: la conclusione di Blasoni termina a lato, sfiorando solamente il palo. Per il Trento ci prova Battaglioli su calcio d’angolo, che non riesce però a inquadrare la porta.  La partita si accende al 54′, quando il Trento passa finalmente in vantaggio: l’anticipo del portiere Deiana su Alessandra Tonelli, servita da Rosa, favorisce inaspettatamente Varrone, che conclude a rete. Ma solo un minuto dopo ci pensa Iannazzo a ristabilire il pareggio, trafiggendo di testa la porta di Valzolgher, sul cross perfetto di Poli. Segue una fase particolarmente dinamica, in cui entrambe le squadre, galvanizzate dalle reti realizzate, tentano tutto per chiudere in vantaggio: saranno le aquilotte a riuscire nell’intento, con Battaglioli che, intervenendo magistralmente sulla risposta di Deiana al cross di Tonelli, sigla di potenza la rete del vantaggio. Gli ultimi minuti vedono la Torres tentare di riagguantare il pareggio, ma le ragazze di Trento sono attente a proteggere il risultato: finisce 2-1 per le padrone di casa.

TRENTO CALCIO FEMMINILE: Valzolgher, Varrone (67’ Lucin), Tonelli L., Andersson, Lenzi (86’ Chemotti), Ruaben (78’ Bertamini), Fuganti, Kuenrath, Rosa (67’ Bielak), Battaglioli, Tonelli A. A disposizione: Callegari, Settecasi, Tononi, Torresani, Gastaldello. Allenatore: Massimo Spagnolli.

SASSARI TORRES: Deiana, Congia V., Veritti (80’ Carrozzo), Tola (59’ Fadini), Peare, Blasoni (88’ Quidacciolu), Peddio (46’ Chukwudi), Costantini (46’ Poli), Weithofer, Devoto, Iannazzo. A disposizione: Siejka, Lauria, Marenic, Congia A. Allenatore: Mauro Ardizzone.

ARBITRO: Maicol Guiotto di Schio, (Roncari/Scaldaferro sez. Vicenza)

RETI: 54’ Varrone (T), 55’ Iannazzo (S), 81’ Battaglioli (T)

RECUPERO: 1’ e 4’

AMMONIZIONI: Fuganti 82’ (T)

Melissa Nozzi, Napoli Femminile: “Siamo un gruppo molto coeso e le vittorie lo dimostrano”

Vince ancora il Napoli Femminile che nel terzo turno di Serie B batte per 1-0 il Chievo Verona. A decidere la sfida in favore delle azzurre la solita Adriana Gomes mentre tra le note liete a confermarsi è stata Melissa Nozzi che ai microfoni del club ha dichiarato: “Speravo di bissare la rete di Trento ma la traversa ha detto di no, fortuna che prima avevo imbeccato Adriana per l’uno a zero. “ ha detto nel post partita il difensore centrale.” Abbiamo portato a casa tre punti importanti contro una avversaria di valore quale il Chievo.” ha proseguito Melissa nel post gara, “Stiamo lavorando sodo e bene, siamo un gruppo molto coeso sia fuori che in campo e lo dimostra anche il fatto che non abbiamo preso gol nelle ultime due partite applicandoci tutte nella fase difensiva”.

Tamar Dongus, Sassuolo: “Con la Fiorentina non siamo entrate con l’atteggiamento giusto”

Photo Credit: Fabio Vanzi

Il Sassuolo ha perso 2-0 con la Fiorentina, e, dopo cinque giornate, è in fondo alla classifica con un punto.

Una squadra che, purtroppo, sta incontrando tante difficoltà, soprattutto anche dovuto ai numerosi arrivi giunti quest’anno in terra emiliana che faticano a metter in campo i concetti di coach Piovani.

Nel gruppo però ci sono elementi che conoscono bene il gioco dell’allenatore ex Brescia, come Tamar Dongus che è al suo secondo anno con le neroverdi. Questo il commento che il difensore tedesco ha commentato, davanti ai microfoni del club neroverde, a fine partita: “Nel primo tempo non abbiamo avuto l’atteggiamento giusto come volevamo e come abbiamo finito la partita con la Juventus. Se vieni qui a Firenze devi essere pronta a vincere ogni contrasto, questo non l’abbiamo fatto. È stata dura, , dobbiamo lavorare tanto ma non possiamo entrare in campo con un atteggiamento così, perché altrimenti non vinciamo niente. Dobbiamo essere compatte, entrare in campo con la testa giusta e di andare a fare la in guerra dal primo all’ultimo minuto, ma soprattutto di avere la passione negli occhi e il fuoco nelle gambe“.

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