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eBay Values Award: Talento Vero, dentro e fuori dal campo. È la spagnola Boquete la terza vincitrice del premio

Credit: Fabio Vanzi

Dall’impegno a favore del collettivo di Pedersen all’empatia con le campionesse del futuro di Andressa fino ad arrivare al talento senza frontiere di Boquete. È un centrocampo da sogno quello schierato da eBay, che alla solidità danese e alla fantasia verdeoro aggiunge la visione e la competenza calcistica (e non solo) della spagnola, nata 35 anni fa a Santiago de Compostela ma cittadina del mondo. La ‘tuttocampista’ della Fiorentina è la terza vincitrice dell’eBay Values Award, il riconoscimento assegnato mensilmente alla calciatrice del massimo campionato che si sarà distinta per il suo comportamento.

Verónica Boquete Giadans, per tutti Vero, è una delle leggende del calcio femminile europeo, da sempre impegnata su molteplici fronti per la promozione della propria disciplina. Dopo aver giocato in tre diversi continenti e vinto praticamente tutto con le maglie di Tyresö, Bayern Monaco, PSG e Francoforte, senza dimenticare le apparizioni e i successi con la Roja, con cui ha conquistato l’Europeo Under 19 nel 2004, due anni fa si è trasferita in Italia, disputando un ottimo campionato e mezzo al Milan prima di traslocare a Firenze e diventare la beniamina della tifoseria viola.

In questa stagione sta alternando grandi prestazioni alla frequentazione delle lezioni dell’Executive Master for International Players organizzato dalla UEFA. Un ‘Vero’ esempio di dual career, vale a dire la capacità mentre si è ancora in attività di costruire un proprio futuro professionale, che in questo caso, appesi gli scarpini al chiodo, le consentirà di ricoprire un ruolo di vertice nella governance del calcio. La sua storia incarna i valori dell’empowerment femminile, della formazione e della conoscenza: sono quindi questi i motivi che hanno convinto la giuria (formata da componenti della Divisione Calcio Femminile, di eBay e dalla commentatrice televisiva ed ex calciatrice Katia Serra) a premiare la mentalità e la determinazione di Boquete, campionessa dentro e fuori dal campo.

L’ACF Arezzo sconfitto dalla Roma Femminile in Coppa Italia

Ieri alle 14.30 si è giocata la seconda giornata di Coppa Italia che ha visto sfidarsi l’ACF Arezzo e la Roma Women allo stadio Comunale “Mezzetti Panozzi” di Terontola.

Il match, ha visto un Arezzo giocare immediatamente sulla difensiva per cercare di limitare, per quanto possibile, una Roma che ha dimostrato (ancora una volta) grandi qualità di gioco. La partita è stata sbloccata proprio dalla Roma: al 23′ Landstrom ha sorpreso Nardi con un destro che arriva dritto in rete decretando il vantaggio delle giallorosse del mister Spugna.
Al 35′ un fallo su Glionna ha regalato alla Roma il calcio di rigore.
Ciccotti, con la fascia da capitano, ha tirato portando alla Roma un ulteriore vantaggio (36′) .

Nel secondo tempo la Roma ha continuato a dominare ma le amaranto del mister Testini hanno dimostrato grande carattere nel cercare di alzare il proprio baricentro per contrastare le avversarie e impedire il terzo goal (60′ e 85′).
il 3 a 0 è arrivato comunque al 93′, con Haug che ha mandato la palla in rete dopo un assist di Paloma Lazaro.
Queste le formazioni delle due squadre:

ACF AREZZO: Nardi, Fortunati (61′ Tuteri), D’Alessandro, Razzolini, Costantino, Gnisci, Pirriatore, Pasquali, Lulli, Ceccarelli, Zazzera (61′ Bassano)
A disposizione: Sacchi, Paganini, Lorieri, Lunghi, Santini, Martino, Tidona

ROMA: Ohrstrom, Kollmats (87′ Zannini), Linari, Minami (45′ Bergensen), Glionna (68′ Petrara), Kramzar (68′ Lazaro), Cinotti (82′ Ferrara), Ciccotti, Landstrom, Kajzba, Haug.
A disposizione: Ceasar, Serturini, Greggi, Pellegrino.

 

 

Italcave Real Statte: la squadra di Mister Marzella resta incompiuta. Termina 0-0 la sfida contro il Vis Fondi

Credit: Italcave Real Statte

L’Italcave non va oltre lo 0-0 contro il Fondi in una gara che è stata in crescendo almeno fino a metà del secondo tempo, quando è mancato lo scatto decisivo per conquistare i 3 punti.
Per il Real Statte Mister Marzella sceglie il cinque composto da Valentina Margarito, Valèria Schmidt, Nona, Bruninha, Roberta Bergamotta. Alla quale risponde la formazione ospite formata da Roberta Iarriccio, Cristina Caciorgna, Jessica Will, Oliveira, Alba Diaz.
Un solo giro di lancette dal fischio di inizio della partita e l’Italcave sfiora il vantaggio. Tiro di Bergamotta da appena dentro l’area sulla destra e sfera respinta dal portiere. All’ottavo, sempre dalla destra, tiro di Bruninha con palla che sfiora il palo alla destra di Iarriccio. Palla dall’altra parte e Diaz, dal limite, riesce a girare verso la porte di Margarito, ma prende il palo. Undicesimo e l’Italcave nuovamente vicino al vantaggio con Bruninha, diagonale dalla sinistra a incrociare e palla fuori di poco.
Passa un minuto e da azione d’angolo Yliya Titova colpisce il palo interno e la palla non entra. Nella ripresa 2 minuti e mezzo e, come nella prima frazione, è Bergamotta a provare in piena area a pochi passi da Iarriccio che respinge d’istinto. Al quarto Nona, in contropiede, supera Iarriccio ma Caciorna salva sulla linea. La stessa Nona, sempre in ripartenza, inciampa sul pallone sulla linea dell’area di rigore. Al nono ancora Nona prova la conclusione dal limite, deviazione del portiere del Fondi in corner. Su azione d’angolo, Bruninha e Nona provano le conclusioni ma vengono chiuse.
Equilibrio mai scalfito, nonostante le tante occasioni create e l’ecatombe di assenze dal pre partita a gara in corso. ora serve ritrovare qualche elemento e preparare le prossime gare serenamente”.

 

ITALCAVE REAL STATTE-VIS FONDI 0-0 (0-0 p.t.)

ITALCAVE REAL STATTE: Margarito, Schmidt, Nona, Bruninha, Bergamotta, Russo, Convertino, Pascual, Marangione, Discaro, Titova, Linzalone. All. Marzella

VIS FONDI: Iarriccio, Caciorgna, Will, Oliveira, Diaz, Pacchiarotti, Zomparelli, Guercio, Reganato, Loth, Attanasio, Di Sauro. All. Cibelli

AMMONITE: Margarito (S), Guercio (V)

ARBITRI: Vincenzo Cannistrà (Catanzaro), Luca Petrillo (Catanzaro), Nicola Acquafredda (Molfetta)

Giulia Dreon, Ivrea: “Siamo più consapevoli dei nostri mezzi e dei risultati che vogliamo e che possiamo ottenere”

Credit: Ivrea

Nel girone A di Serie C, nel dodicesimo turno di campionato, l’Ivrea ha battuto in trasferta per 0-2 il Fiammamonza. A commentare il successo delle piemontesi, balzate a quota 20 punti, è stata ai nostri microfoni la classe ’95 Giulia Dreon che ci ha dichiarato:

“Quella contro il Fiammamonza non è stata una partita semplice, a tratti non siamo riuscite ad esprimere un bel gioco, forse complice il sintetico che non amiamo particolarmente. Nonostante ciò siamo riuscite ad ottenere un ottimo 2 a 0 che ci porta al settimo risultato utile consecutivo. Direi che può essere considerata una partita di maturità, siamo più consapevoli dei nostri mezzi e dei risultati che vogliamo e che possiamo ottenere. Oggi è stata la grinta di voler recuperare quei punti persi all’ultimo minuto contro il Vittuone, a farci uscire dagli spogliatoi il secondo tempo con un unico obbiettivo: segnare subito per indirizzare il match a nostro favore. E così abbiamo fatto.
Domenica prossima giocheremo in coppa Italia contro il Pinerolo, speriamo di fare bene e confermare la scia positiva ottenuta fino ad ora in campionato”.

Giulia Bison, Hellas Verona Women: “Punto meritato, felice per il mio primo gol in gialloblù”

Photo Credit: Riccardo Donatini - Hellas Verona Women

L’Hellas Verona Women ha conquistato il suo secondo pareggio di fila, fermando sul pari il Napoli Femminile nella nona giornata di Serie B.

A firmare la rete dell’1-1 ci ha pensato Giulia Bison, attaccate classe ’05 approdata quest’anno in terra scaligera, realizzando anche la prima marcatura con la maglia gialloblù. Giulia ha parlato, davanti così ai microfoni del club veronese al termine della gara: “È stata una partita difficilissima contro la seconda in classifica, ma siamo riuscite a pareggiare verso la fine del secondo tempo, e abbiamo anche creato tante occasioni. Sicuramente potevamo starci il 2-1. Abbiamo giocato a testa alta, e ci siamo meritare questo punto. Sono emozionatissima del gol segnato, lo dedico a un amico che è mancato un mese fa, e che ha sempre creduto in me“.

Parma-Inter: un buon Parma cala dopo il doppio vantaggio. Van Der Gragt, con 21 palloni recuperati ed un gol, dà il via alla rimonta nerazzurra

Credit Photo: Marco Montrone

Ci pensano Van Der Gragt, capace anche di recuperare 21 palloni, e la subentrata Chawinga, a cui sono bastati meno di 5 minuti per andare a segno, a salvare l’Inter dalla sconfitta esterna in casa del Parma con una rete a testa nella parte finale di partita.

Il Monday Night andato in scena al Tardini, valevole per la decima giornata di Serie A, finisce 2-2: una bella partita combattuta da ambo le formazioni che ha visto le padrone di casa sprecare il doppio vantaggio maturato grazie alle marcature di Martinovic nel primo tempo e della svedese Banusic, nella seconda frazione, alla prima gioia personale in campionato.

Secondo i dati elaborati da Panini Digital l’Inter è stata più pericolosa del Parma, per questo ha ottenuto 63 punti su 100 nell’Indice di Valutazione Squadra: è stata superiore nel possesso palla, in particolare nella metà campo avversaria facendo registrare il 69% di supremazia territoriale (equivalente a quasi 15 minuti) contro i soli 6 minuti e mezzo delle emiliane, nelle 678 palle giocate a fronte delle 487 di marca gialloblù e nella pericolosità sotto porta. E’ soprattutto nei numeri statistici in attacco che si nota l’evoluzione offensiva delle ragazze di Rita Guarino avvenuta in corso d’opera, brave a valorizzare il passaggio dal 4-3-3 al più incisivo 4-2-3-1: nei secondi 45 minuti, infatti, si aggiungono 15 tiri ai 7 della prima frazione, portando il complessivo delle finalizzazioni a 22, di cui solo 9 hanno centrato lo specchio della porta perché 10 sono state ribattute o deviate e 3 sono finite al lato della porta difesa da Capelletti. Le conclusioni totali realizzate dallo schieramento di Mister Panico verso i pali nerazzurri sono 12, metà arrivate su azione e metà indirettamente da calcio da fermo, metà da dentro l’area di rigore e metà da fuori, nessuna di testa. Le emiliane nella ripresa hanno ceduto il dominio del campo irrobustendo la manovra avversaria anche lungo le corsie esterne del terreno di gioco, ma tra i fattori che hanno portato al ribasso i dati relativi alle palle giocate in zona area concorre anche il numero di falli: l’Inter ne ha commessi ben 15, fermando sul nascere le possibili occasioni offensive delle gialloblù che, di contro, sono state meno “cattive” e più “permissive” commettendone solo 2.

Analizzando tatticamente la partita, possiamo notare dai flussi di gioco e dai dati statistici individuali delle calciatrici, come l’attaccante del Parma Cambiaghi sia stata fondamentale nel movimento, abbassandosi verso il lato destro della metà campo per ricevere il pallone, e nel concludere verso la porta tramite la realizzazione di 5 tiri. Jelencic con 51 palloni giocati e Benoit con 52 risultano le più coinvolte nel gioco: la prima nel dare inizio alle manovre offensive, la seconda nell’impostarle una volta ricevuta palla a metà campo, senza riuscire a produrre numerose occasioni da gol, considerati anche il posizionamento e l’atteggiamento in campo delle lombarde che hanno tenuto sia un baricentro che una linea di pressing più alti, rispetto al Parma, di almeno una decina di metri. La costruzione della manovra nerazzurra ha, invece, visto maggior verticalità, interessando la totalità del centrocampo, in particolare la numero 20 Simonetti cercata con 75 palloni e capace di gestirne correttamente 67 al pari della compagna Alborghetti, quest’ultima impegnata anche in fase di interdizione recuperando 21 palloni come Van Der Gragt.

Un punto di carattere: il Padova recupera e riprende il risultato in casa del Venezia FC

Via Taliercio fa da cornice ad una gara che come sempre porta con sè aspettative sportive elevate e una buona dose di carica data dal sempre affascinante scontro in chiave derby fra Venezia e Padova.

Le biancoscudate arrivano alla gara reduci da una prestazione opaca contro il Riccione e sono chiamate al riscatto.

Il primo tempo vede le padrone di casa molto in palla, fin dai primi minuti impongono infatti un ritmo alto e un possesso palla rapido e dinamico che mette in difficoltà il Padova. Al settimo minuto Polonio devia su corner la prima conclusione che incrocia lo specchio della porta a seguito di una buona in percussione da destra delle arancio nero verdi.

Ancora queste ultime al 22esimo sfiorano di nulla il vantaggio quando, su rapido cambio fronte l’esterno, liberato sulla fascia sinistra, apre troppo il tiro e la palla esce di cm.

Al minuto successivo però il Venezia non riserva la stessa cortesia e si porta in vantaggio.

Ancora le padrone di casa vanno vicino al raddoppio al 28esimo quando, sempre su progressione sulla fascia destra, la gran botta si stampa prima sulla traversa, poi sulla linea e poi esce dallo specchio mantenendo così invariato il tabellino.

Alla mezz’ora si vede il Padova che, con Servetto dalla fascia destra, serve un traversone che attraversa l’intera area di rigore fino a finire sui piedi di Carli: la punta biancoscudata controlla e prova a sorprendere Pinel sul primo palo che però fa buona guardia. Azione fotocopia del Padova qualche minuto dopo, sul pallone si avventa di nuovo Carli che in area viene travolta dall’estremo difensore. Dal dischetto va Capitan Fabbruccio che stavolta è imprecisa e spara sopra la traversa il potenziale gol del pareggio. Quasi allo scadere, la legge d’oro del calcio “gol sbagliato gol subito” sempre destinata a fare il suo corso ma su cross, l’incornata della punta Veneziana esce ancora una volta di nulla a lato di Polonio.

Si riprende con il secondo tempo e il Venezia al quinto minuto sembra ipotecare la gara con il gol del doppio vantaggio.

All’ottavo però da corner, le stesse padrone di casa si fanno del male da sole e su autogol concedono la rete che riapre la gara.

La fase centrale della frazione vede le arancio nero Verdi mantenere stabilmente il possesso del pallino del gioco contro tuttavia un Padova paziente, ben schierato che chiude ogni corridoio di passaggio e sfrutta le ripartenze per creare la giusta chance per lasciare il segno.

Al quarto d’ora ci prova Spinelli che, su progressione sulla fascia destra, serve un invitante pallone a Carli, di prima intenzione trova sì la deviazione ma troppo debolmente.

Arrivano quindi i cambi da parte di mister Montresor che in successione sostituisce Michelon, Lovato e Servetto per Costantini, Dal Fra e Callegaro per un Padova a trazione decisamente anteriore.

La scommessa ripaga le aspettative e poco dopo la mezz’ora, ancora da calcio piazzato, Capitan Fabbruccio si fa perdonare l’errore dal dischetto trovando il tap in e il gol del 2 a 2.

Sul finale trema il Padova quando quasi allo scadere, sfruttando un rapido rovesciamento di fronte, il Venezia libera l’esterno che a tu per tu con Polonio in uscita quasi al limite dell’area, apre troppo la conclusione che si infrange a fil di palo.

Termina così una gara che vede un Padova resiliente, in grado di incassare e reagire: dopo un primo tempo di sofferenza rispetto ad un Venezia quadrato e pulito nelle giocate, trova il gol del pari prima e la lucidità che porta alla rete del definitivo pareggio.

Il punto strappato in un campo ostico come quello del Venezia FC fa morale e riscatta l’ultima prestazione poco brillante delle biancoscudate che ora sono chiamate al turno di Coppa Italia. Altro derby in vista per domenica 4 dicembre in Via Vermigli contro il Vicenza.

Titolari: Polonio, Servetto, Fabbruccio, Biasiolo, Carli, Rizzioli, Balestro, Spagnolo, Spinelli, Lovato, Michelon

A disposizione: Dal Fra (28 st), Costantini (21 st) Ranzato, Taverna, Doná, Mele, Baroldi, Martello, Callegaro (33 st).

Salvatore Colantuono, coach Cittadella Women: “Le ragazze devono reagire a testa alta, il campionato è lunghissimo”

Photo Credit: Youtube Cittadella Women

Il Cittadella Women ha perso in casa della Lazio per 3-0, ma le granata hanno affrontato le biancocelesti a viso aperto, sapendo di sfidare una delle formazioni accreditate alla promozione in Serie A.

Questo lo sa bene l’allenatore delle padovane Salvatore Colantuono che, tramite i canali ufficiali del club veneto, ha analizzato il match: “Era una partita già difficile e complicata in partenza. Quando vieni a giocare delle partite così importanti, non voglio trovare alibi, ma con Kongouli con pubalgia, Ferin che ha una lussazione alla spalla e ormai da tre-quattro settimane sta lavorando col tutore e l’abbiamo rischiata ma non è in condizione. Da un mese e mezzo abbiamo fuori Dahlberg e Kiamou. Venire qua, a Formello, in questo tempio del calcio, con ogni servizio disponibile per fare calcio, ti fa capire quanta differenza ancora ci sia tra le società professionistiche pronte per la A e le piccole realtà come il Cittadella. Dobbiamo essere orgogliosi del nostro percorso, tutti i complimenti ce li prendiamo volentieri. Le ragazze devono reagire a testa alta, il campionato è lunghissimo, il nostro percorso di crescita non finisce in questa gara. Dobbiamo continuare a stupire, a migliorarci, cercando di crescere anche in partite come queste molto difficili“.

Domenica ci sarà il Brescia, che nel pochi giorni fa ha perso contro il Chievo per 3-1, ma coach Colantuono la vede così: “Andremo ad affrontare un’altra big del girone, che è il Brescia, attualmente attardata in classifica ma è una delle squadre più forti che c’è in Serie B. Dovremo fare molta attenzione, speriamo di avere qualche giocatrice a disposizione in più, per dare anche respiro a quelle che adesso stanno giocando sempre. Massima attenzione, massima serenità nonostante il risultato, perché stiamo facendo anche più di quanto previsto inizialmente, ma non ci si deve mai accontentare, quindi andremo ad affrontare il Brescia come qualsiasi altra partita“.

Massimo Spagnolli, Trento: “Perdiamo uno scontro diretto, gli episodi ci hanno penalizzato”

photo credit: Daniele Panato

La sconfitta di Genova ha certamente lasciato il Trento Calcio Femminile con l’amaro in bocca, per via delle numerose occasioni create nel primo tempo che sono sfumate oltre la linea di fondo e per il cinismo con cui le avversarie hanno messo a segno le cinque reti. A conclusione del match – chiusosi al terzo di recupero sul 5-2 in favore del Genoa – Massimo Spagnolli, mister della formazione trentina, ha parlato ai microfoni del club. Questo un estratto delle sue parole:

“È stata una gara dai due volti: siamo partiti con l’atteggiamento giusto e abbiamo avuto numerose occasioni, ma poi non abbiamo trovato continuità. Abbiamo preso un pareggio troppo “scolastico” e poi gli episodi ci hanno penalizzato indirizzando in modo negativo la partita. Abbiamo provato a raddrizzarla nel secondo tempo ma non ce l’abbiamo fatta, diciamo che loro sono state brave a concretizzare le occasioni che hanno avuto e noi meno, soprattutto nel primo tempo. Perdiamo uno scontro diretto e dobbiamo cercare di analizzare questa gara per preparare al meglio la prossima partita contro l’Arezzo, al Briamasco, in cui sarà importante tornare a fare risultato”.

Mister Brutti, Vis Civitanova: “La Vis Pesaro è una squadra di livello, nonostante il risultato cuore e grinta non sono mai mancati”

La Vis Civitanova, dopo una prova generosa, viene fermata per 1-6 dalla Vis Pesaro.

Nella seconda giornata di ritorno della Coppa Marche Eccellenza Femminile, le rossoblù davanti al pubblico amico si arrendono contro una compagine di livello dopo aver lottato per 90 minuti.

Mister Giuseppe Brutti si presenta all’appuntamento con alcune defezioni e le rossoblù partono anche bene però le ospiti piazzano un uno-due micidiale con Crinelli e Cinti. Al 9′ tocca alla scatenata Crinelli siglare il 3-0 che indirizza il match a favore delle ospiti. Silvestrini al 21′, ex di turno, e ancora Crinelli, poker finale per lei, chiudono il primo tempo sullo 0-6. Nella ripresa parte meglio la compagine pesarese ma le rossoblu tengono botta. Al 67′ episodio chiave con l’espulsione di Fabi per proteste: la Vis sfrutta la superiorità numerica e nel finale sigla il gol della bandiera con la botta da lontano di Giretti.

Ci prendiamo di positivo il secondo tempo dove, nonostante lo svantaggio, abbiamo tenuto botta – commenta mister Giuseppe BruttiAvevamo di fronte una squadra di livello e lo ha dimostrato anche oggi. Nonostante alcune nostre assenze le ragazze ci hanno messo cuore e grinta e questi sono aspetti che non devono mancare mai“.

VIS CIVITANOVA: Iacopini, Ferrini, Recanati (65′ Salvatorelli), Ecca, Fermani, Bracalente, Babucci (45′ st Catini), Brutti, Pende (72′ Fiscarelli), Giaconi (45′ st Buratti), Giretti
All. Brutti

VIS PESARO: Maroccini, Fiorella (74′ Mazzitello), Marcucci, Ferri, Mughetti (59′ Ghelfi), Venerandi, Crinelli, Cinti (84′ Orazi), Fabi, Livi (59′ Maffei), Silvestrini A disp. Lisotta, Scatassa
All. Cennerilli

Reti: 3′, 9′, 35′, 37′ Crinelli, 4′ Cinti, 21′ Silvestrini, 91′ Giretti (Vis Civitanova)
Note: Espulsa al 67′ Fabi per proteste

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