Home Blog Pagina 2461

Tutti i record in UEFA Women’s Champions League

Photo Credit: Andrea Amato

Guarda tutti i record in UEFA Women’s Champions League/Coppa UEFA femminile.

Vincitrici della Women’s Champions League
UEFA Women’s Champions League:
2022 (Torino): Lyon – Barcelona 3-1
2021 (Goteborg): Barcelona – Chelsea 4-0
2020 (San Sebastián): Wolfsburg – Lyon 1-3
2019 (Budapest): Lyon – Barcelona 4-1
2018 (Kiev): Lyon – Wolfsburg 4-1 dts
2017 (Cardiff): Lyon -Paris Saint-Germain 0-0 dts, 7-6 dcr
2016 (Reggio Emilia): Lyon – Wolfsburg 1-1 dts, 4-3 dcr
2015 (Berlino): Frankfurt – Paris Saint-Germain 2-1
2014 (Lisbona): Wolfsburg – Tyresö 4-3
2013 (Londra): Wolfsburg – Lyon 1-0
2012 (Monaco): Lyon – FFC Frankfurt 2-0
2011 (Londra): Lyon – Turbine Potsdam 2-0
2010 (Madrid): Turbine Potsdam – Lyon 0-0 dts, 7-6 dcr

Coppa UEFA femminile:
Finali in due partite
2009: Duisburg Zvezda-2005 6-0/1-1 (tot. 7-1)
2008: FFC Frankfurt – Umeå 1-1/3-2 (tot. 4-3)
2007: Arsenal – Umeå 1-0/0-0 (tot. 1-0)
2006: Frankfurt – Turbine Potsdam 4-0/3-2 (tot. 7-2)
2005: Turbine Potsdam – Djurgården 2-0/3-1 (tot. 5-1)
2004: Umeå – FFC Frankfurt 3-0/5-0 (tot. 8-0)
2003: Umeå – Fortuna Hjørring 4-1/3-0 (tot. 7-1)
Finale unica
2002 (Frankfurt): Frankfurt – Umeå 2-0

Titoli (per squadra)
8 Lyon (FRA)
4 Frankfurt (GER)
2 Turbine Potsdam (GER)
2 Umeå (SWE)
2 Wolfsburg (GER)
1 Arsenal (ENG)
1 Barcelona (ESP)
1
Duisburg (GER)Presenze in finale (per squadra)
10 Lyon (FRA)
6 Frankfurt (GER)
5 Umeå (SWE)
4 Turbine Potsdam (GER)
4 Wolfsburg (GER)
3 Barcelona (ESP)
2
Paris Saint-Germain (FRA)
1 Arsenal (ENG)/Chelsea (ENG)/Djurgården (SWE)/Duisburg (GER)/Fortuna Hjørring (DEN)/Tyresö (SWE)/Zvezda-2005 (RUS)
Maggior numero di presenze in semifinale
12 Lyon (FRA)
8 Frankfurt (GER)
7 Umeå (SWE)
7 Wolfsburg (GER)
6 Arsenal (ENG)
6 Paris Saint-Germain (FRA)
6 Turbine Potsdam (GER)
Maggior numero di presenze ai quarti di finale
14 Arsenal (ENG)
13 Lyon (FRA)
10 Frankfurt (GER)
10 Wolfsburg (GER)
8 Umeå (SWE)
Titoli (per nazione)
9 Germania
8 Francia
2 Svezia
1 Inghilterra
1 Spagna
Presenze in finale (per nazione)
17 Germania
12 Francia
7 Svezia
3 Spagna
2 Inghilterra
1 Danimarca/Russia
(due presenze in finale per la Germania nel 2006, due presenze in finale per la Francia nel 2017)
Titoli per giocatrice
8 Wendie Renard/Eugénie Le Sommer (Lyon)
Giocatrici che hanno disputato la finale

Maggior numero di presenze in finale (per giocatrice)
10 Wendie Renard (Lyon)
Le presenze nelle finali in due partite contano come una sola presenza

GIOCATRICI
Migliori realizzatrici per edizione (comprese le qualificazioni)
2021/22: Alexia Putellas (Barcelona) 11
2020/21: Jenni Hermoso (Barcelona), Fran Kirby (Chelsea) 6
2019/20: Vivianne Miedema (Arsenal), Emueje Ogbiagbevha (Minsk), Berglind Thorvaldsdóttir (Breidablik) 10
2018/19: Pernille Harder (Wolfsburg) 8
2017/18: Ada Hegerberg (Lyon) 15
2016/17: Zsanett Jakabfi (Wolfsburg), Vivianne Miedema (Bayern München) 8
2015/16: Ada Hegerberg (Lyon) 13
2014/15: Célia Šašić (FFC Frankfurt) 14
2013/14: Milena Nikolić (ŽFK Spartak) 11
2012/13: Laura Rus (Apollon Limassol) 11
2011/12: Camille Abily, Eugénie Le Sommer (both Lyon) 9
2010/11: Inka Grings (Duisburg) 13
2009/10: Vanessa Bürki (Bayern München) 11
2008/09: Margrét Lára Vidarsdóttir (Valur Reykjavík) 14
2007/08: Vira Dyatel (Kharkiv), Patrizia Panico (Bardolino Verona), Margrét Lára Vidarsdóttir (Valur Reykjavík) 9
2006/07: Julie Fleeting (Arsenal) 9
2005/06: Margrét Lára Vidarsdóttir (Valur Reykjavík) 11
2004/05: Conny Pohlers (Turbine Potsdam) 14
2003/04: Maria Gstöttner (Neulengbach) 11
2002/03: Hanna Ljungberg (Umeå) 10
2001/02: Gabriela Enache (Codru Anenii Noi) 12

Migliori marcatrici assolute
59 Ada Hegerberg (Stabæk/Turbine Potsdam/Lyon)
51 Anja Mittag (Turbine Potsdam/Rosengård/Paris Saint-Germain/Wolfsburg)
48 Conny Pohlers (Turbine Potsdam/FFC Frankfurt/Wolfsburg)
47 Eugénie Le Sommer (Lyon)
46 Marta (Umeå/Tyresö/Rosengård)
43 Camille Abily (Montpellier/Lyon)
42 Lotta Schelin (Lyon/Rosengård)
41 Kim Little (Hibernian/Arsenal)
40 Nina Burger (Neulengbach)
39 Hanna Ljungberg (Umeå)

Classifica presenze assoluta
105
Wendie Renard (Lyon)
88 Alex Popp (Duisburg/Wolfsburg)
84 Ramona Bachmann (Umeå/Rosengård/Wolfsburg/Chelsea/Paris Saint-Germain)
84 Eugénie Le Sommer (Lyon)
81 Sarah Bouhaddi (Paris FC/Lyon/Paris Saint-Germain)
81
Camille Abily (Montpellier/Lyon)
81 Amandine Henry (Lyon)
77
Emma Byrne (Arsenal)
75 Saki Kumagai (Frankfurt/Lyon/Bayern München)
74 Anja Mittag (Turbine Potsdam/Rosengård/Paris Saint-Germain/Wolfsburg)
73 Lara Dickenmann (Lyon/Wolfsburg)
70
Élodie Thomis (Montpellier/Lyon)
70 Marta Torrejòn (Espanyol/Barcellona)
SQUADRE
Maggior numero di partite giocate
126 Lyon (FRA)
101 Arsenal (ENG)
85 Brøndby (DEN)
84 Wolfsburg (GER)
80 Frankfurt (GER)
Maggior numero di vittorie
99 Lyon (FRA)
59 Wolfsburg (GER)
59 Arsenal (ENG)
54
Frankfurt (GER)
48 Barcelona (ESP)
Comprese le vittorie ai supplementari, non comprese le vittorie ai rigori
Maggior numero di gol segnati
445 Lyon (FRA)
283 Arsenal (ENG)
252 Wolfsburg (GER)
236 Frankfurt (GER)
236
Turbine Potsdam (GER)
Maggior numero di partecipazioni (su un massimo di 21, incluso 2021/22)
20 KÍ Klaksvík (FRO)
20 SFK 2000 Sarajevo (BIH)
19 Brøndby (DEN)
19 Gintra Universitetas (LTU)
19 Sparta Praha (CZE)
Il KÍ ha disputato le prime 17 edizioni; il Sarajevo nel 2022/23 ha partecipato per la 20esima edizione consecutiva
PARTITE
Record di affluenza
91.648 – Barcelona – Wolfsburg, andata semifinale 2021/22, Barcellona
91.553 –
Barcelona – Real Madrid, ritorno quarti 2021/22, Barcellona
50.212
– Lyon – FFC Frankfurt, finale 2011/12, Monaco
46.967 – Barcellona – Bayern, fase a gironi 2022/23, Barcellona
43.255 – Paris – Lyon, ritorno semifinale 2021/22, Parigi
Vittoria più ampia
Apollon – Ada Velipojë 21-0 (qualificazioni 2012/13)
Maggior numero di gol in una partita
8 Milena Nikolić (ŽFK Spartak) – Goliador-Real (qualificazioni 2014/15)

Primavera: l’Inter perde posizioni collocandosi in quarta, Milan e Roma si confermano. Trento forte nel girone A

Credit: Figc

I club del campionato Primavera sono tornati in campo nel passato week-end per giocare i match validi per l’ottava giornata. Seguono i risultati delle varie competizioni.

In Primavera 1 spiccano le solite apri classifica: Roma e Milan lasciano incassare troppe reti alle squadre sfidanti; risultato di 9 a 1 per la Roma con l’Hellas Verona ed il 5 a 0 delle rossonere con il San Marino. Napoli vincente contro un Tavagnacco che non porta nessun risultato (3 a 0 per lui). Inter stavolta sconfitto 1 a 2 con le juventine e scende in quarta posizione. Pareggio di 1 a 1 tra Parma e Lazio e tra Sassuolo e Fiorentina.

Nel girone A della primavera 2 il Como si conferma prima in graduatoria e trionfa in partita contro il Trento (7 a 1); Brescia vincente con il Genoa (3 a 0) e con 13 punti in terza posizione , 1 a 2 tra Cittadella e Sampdoria.

Primavera 2 (girone B): 1 a 0 tra Cesena e Apulia Trani (collocate, rispettivamente, in seconda e terza posizione in classifica), 2 a 1 tra Ternana e Ravenna. L’Arezzo, stabile in prima, giocherà con la Torres il giorno 8 dicembre per la medesima giornata.

I prossimi appuntamenti previsti per la giornata 9 di campionato sono:

  •  per la Primavera 1 Fiorentina/Parma – Hellas Verona/Sassuolo – Juventus/Napoli – Lazio/San Marino – Milan/Roma – Tavagnacco/Inter
  • per la primavera 2 (girone A) Brescia/Cittadella – Chievo Verona/Trento – Como/Genoa
  • Girone B Cesena/Arezzo – Ravenna/Apulia Trani – Sassari Torres/Pomigliano

Molfetta: le biancorosse cadono contro le campionesse d’Italia per 0-3

La Femminile Molfetta non riesce nell’impresa e in un PalaPoli gremito è il Città Di Falconara a conquistare il bottino pieno. Sconfitta 3-0 ma con una prestazione che ha comunque strappato applausi.
L’avvio di gara vede le ospiti prendere il controllo del gioco, ma la difesa pugliese è attenta e ordinata, con Gabriela Oselame che salva sulle conclusioni da fuori di Erika Ferrara e Silvia Praticò. Le biancorosse provano a essere pericolose in ripartenza, Angelica Di Biase anticipa Roberta Giuliano lanciata a rete ed è decisiva a chiudere lo specchio in uscita su Nuria Gómez. Al riposo si va sullo 0-0.
La ripresa segue l’andamento del primo tempo, ma dopo tre minuti e mezzo Tainã Santos rompe gli equilibri con una prodezza in banda e col pallone dritto sotto l’incrocio dei pali. Passano meno di due minuti e Nathalia Rozo buca la difesa biancorossa per il 2-0. Qui arriva la reazione della Femminile Molfetta, Giuliano colpisce una traversa clamorosa, Di Biase è superlativa sul tiro da fuori di Giuseppina De Marco. Mister Iessi si gioca la carta del portiere di movimento, ma il portiere marchigiano sventa su Ellen Castro, Giuliano e Tais Alves e al 17’37’’ Rozo sfrutta l’assenza del portiere per il 3-0 finale.
A fine gara applausi a scena aperta per le biancorosse che hanno tenuto testa ad una corazzata come il Falconara. Nel prossimo turno Castro e compagne renderanno visita all’Irpinia.

FEMMINILE MOLFETTA-CITTÀ DI FALCONARA 0-3 (pt 0-0)

FEMMINILE MOLFETTA: Oselame, Amanda, Castro, Giuliano, Plevano, Gomez, De Marco, Sabatino, Alves, Ion, Soldano, Boukaleb. All. Iessi

CITTÀ DI FALCONARA: Dibiase, Taty, Praticò, Rozo, Ferrara, Peroni, Pirro, Zepponi, Pereira, Taina, Dal’Maz, Polloni. All. Neri

MARCATRICI: st 3’25” Taina (F), 5’18” Rozo (F), 17’37” Rozo (F)

AMMONITE: Pereira (F), De Marco (M), Amanda (M), Taina (F), Plevano (M), Giuliano (M)

ARBITRI: Francesco Saverio Mancuso (Lamezia Terme), Fabrizio Andolfo (Ercolano), crono: Antonio Dimundo (Molfetta)

Fiammamonza sconfitto all’inglese dall’Independiente Ivrea

Photo Credit: Giorgio Baratti

Nuova sconfitta per il Fiammamonza che, nella dodicesima giornata del Girone B di Serie C, perde in casa contro l’Independiente Ivrea col risultato di 2-0.

Le biancorosse tengono inviolata la porta per tutta la prima frazione di gioco, ma le epoderiesi sbloccano due minuti dopo l’inizio della ripresa quando la capitana della formazione ospite Monica Dreon, sugli sviluppi di un corner, porta in vantaggio le arancioni, per poi chiudere la gara a quindici minuti dal novantesimo, grazie al colpo di testa di Martina Ambrosi. Le brianzole, invece, rimangono in dieci nel finale di gara per la doppia ammonizione comminata a Tasca.

Le ragazze di Zagaria sono ancora penultime con tre punti, e nel prossimo turno andranno sul campo del Pontedera che, domenica, hanno perso in casa del Freedom per 6-0.

FIAMMAMONZA: Carrusci, Gritti (64′ Canobbio), Valtorta (73′ Cappello), Tasca, Bertoni, Dattero (39′ Bertini), Cama, Baratti, Ienna, Ferraro (59′ Guidi), Riva (69′ Contessotto). A disp: Messori, Valtolina, De Pieri, Castellani. All: Zagaria.
INDEPENDIENTE IVREA: Mognol, Sterrantino, Laura Boccardo, Sala, Trabucco (45′ Gonnet), Giulia Dreon, Ambrosi, Gennari (75′ Faudella), Montecucco (82′ Fogo), Giachetto (87′ Demargherita), Monica Dreo (86′ Bionaz). A disp: Scicli, Di Bitonto, Giorgia Boccardo, Mussano. All: Di Bartolo.
ARBITRO: Falleni di Livorno.
MARCATRICI: 47′ Monica Dreon (IND), 75′ Gennari (IND).
AMMONITE: Baratti (FIA), Carrusci (FIA), Gritti (FIA), Ambrosi (IND).
ESPULSA: Tasca (FIA, per doppia ammonizione)

Eccellenza: ottima la Doverese, bene anche Virtus Padova. Campionato Piemonte fermo, c’è la Coppa Italia

Tredicesima giornata di Campionato Eccellenza lombardo che anche questa settimana non prevede sostanziali cambiamenti sul podio: prima della classe resta la Polisportiva Monterosso, che questa settimana porta a casa 36 punti e la vittoria per 3-1 con Lesmo. In seconda posizione abbiamo la Doverese con 33 punti e la schiacciante vittoria per 7-1 sulla Polisportiva Oratorio 2 B . In terza posizione ancora il Calcio Lecco 1912 con 29 punti più la vittoria per 2-1 contro al Cus Bicocca.

Andiamo ora sul versante veneto, girone A: anche qui ritroviamo le stesse squadre di settimana scorsa con la Real San Massimo in testa alla classifica e 24 punti e al secondo posto proprio la sua sfidante ovvero la Villafranchese (con 19 punti), la partita è finita 2-0 in favore della Real San Massimo.
Girone B: nessun cambio in prima posizione dove ritroviamo la Bassanese che resta a quota 20 punti, il match che avrebbe dovuto poi disputare con la Spinea 1966 è stato rinviato. In seconda posizione resta la Virtus Padova che con 19 punti, si porta a casa anche la bella vittoria per 5-1 sulla Nuova Virtus.

Sul lato piemontese il campionato è momentaneamente fermo per la sosta natalizia(riprenderà il 5 febbraio), non manca però la Coppa Italia da seguire dove troviamo la Bulè Bellinzago che stravince sul Novara Women per 6-1, il Pianezza che vince sul Torino Women per 2-1, la Femminile Juventus Torino che batte per 2-1 il Cit Turin Lde, Moncalieri che straccia per 19-0 Piossasco, Il Foot Ball Club Rivese che vince per 4-1 sulla Musiello, il Racco 86 perde con 1-3 contro l’Area Alba Calcio Roero e infine l’Alessandria W che vince 3-0 sulla Novese Calcio Femminile.

Infine andiamo sul lato Trentino Alto-Adige in cui troviamo pochi cambiamenti nella classifica: al primo posto svetta ancora la Südtirol con 31 punti e la vittoria per 11-0 sulle Voran Leifers , in seconda posizione troviamo ancora l’Azzurra San Bartolomeo che si porta a casa 26 punti e la vittoria per 2-1 sulle Neugries, in terza posizione ancora l’Isera con 25 punti e la vittoria per 2-0 sulla Brixen Obi.

Noemi Sobrino, Femminile Juventus Torino: “Il calcio è uno solo e va amato ed assecondato in tutte le sue sfumature”

Credit: Femminile Juventus Torino

Una passione nata con lei e che, insieme a lei, non si è mai fermata nonostante gli infortuni e le tante difficoltà. Stiamo parlando di  Noemi Sobrino, attaccante classe 2000 della Femminile Juventus Torino nonchè anche suo capitano, che si è raccontata a noi sulle sue origini calcistiche, sul suo presente nella società bianconera e sull’attuale situazione del calcio femminile in Italia.

Noemi cosa ti ha fatto innamorare del calcio?
“In verità non c’è stato un momento particolare in cui io mi sia appassionata al gioco del calcio, la mia è una passione innata. Tant’è che ho racconti dei miei genitori in cui ricordano che da quando ho iniziato a parlare ho iniziato a chiedere di giocare a calcio.”

Hai mai incontrato delle difficoltà nel tuo percorso calcistico?
“Assolutamente sì, a partire dai tanti infortuni che hanno sempre accompagnato la mia esperienza sui campi da calcio e che, di volta in volta, mi hanno tenuta lontano dal rettangolo di gioco per diversi mesi.”

Se sì, come le hai superate?
“Tanta voglia di lavorare, rimettersi in gioco e tornare più forte di prima. Alla fine, è sempre stata più forte la voglia di giocare rispetto ad una possibile paura di recidiva. La mia, oltre che essere una passione, è diventata negli anni la fondamentale valvola di sfogo della mia vita.”

Descrivici il tuo percorso finora…
“Credo che la parola giusta possa essere “emozionante”. Non sono mancate appunto le emozioni, belle o brutte che fossero. Mi riferisco all’esordio in prima squadra con l’allora Albese calcio femminile a soli 14 anni, quando militava in serie B, all’esperienza in Turchia per le Olimpiadi giovanili sempre nell’anno dei miei 14, alla qualificazione in serie B con la Femminile Juventus Torino o ancora all’esperienza del Torneo delle Regioni in rappresentativa regionale under 15, alle qualificazioni nazionali primavera per tre anni di fila qui alla Femminile Juventus Torino. Insomma, ci sono state davvero tante esperienze ed emozioni, che spero di collezionare ancora aiutando la mia squadra nel suo cammino verso le fasi finali dei playoff e della coppa Italia di quest’anno. Sarebbero piacevoli esperienze ed emozioni da aggiungere al mio “palmarès”.”

Come sei arrivata in questa società?
“Nel luglio 2015 l’Albese calcio femminile ci fece arrivare un comunicato che la squadra non si sarebbe più formata. È stata una vera e propria doccia fredda a meno di un mese dal primo ritiro stagionale, ma tramite il mio mister di allora ho comunque avuto l’opportunità di approdare qui alla Juventus.”

Come ti trovi alla Femminile Juventus Torino?
“Mi sono sempre trovata bene, ormai sono circa sette anni che sono qui. Tante persone sono arrivate, tante altre se ne sono andate, ma io sono comunque rimasta qui, fidandomi dell’ambiente sano che tra staff e ragazze cerchiamo ogni anno di creare e ricreare. C’è poi Roberta Municchi che è sempre stata con me sia in primavera, sia in prima squadra ed è diventata, negli anni, un enorme valore aggiunto alla mia permanenza.”

Al momento c’è una sosta per il campionato, la Coppa Italia fa quindi da padrone: ieri avete vinto per 2-1 contro il Cit Turin LDE mentre l’ultima partita di campionato è stata davvero incredibile con ben 13 reti portate a casa di qui 4 tue. Che bilanci puoi fare per il momento (sia personali che sulla squadra)?
“Come dicevo prima, l’obbiettivo comune di staff e ragazze è sicuramente quello di raggiungere le fasi finali di entrambe le competizioni (coppa Italia e campionato) ed ovviamente, perché no, di vincerle anche. Per quanto riguarda il campionato abbiamo fatto un buon girone di andata e dobbiamo esserne contente, ma non è ancora finita, il girone di ritorno è lungo e sicuramente le altre squadre cercheranno di fermarci con tutti i loro mezzi. Noi siamo contente di ciò che stiamo costruendo partita dopo partita, ma non vogliamo fermarci qui. Vogliamo dimostrare il carattere che abbiamo continuando a “divertirci e far divertire giocando a calcio”, come dice sempre il nostro Mister Stefano Serami. Personalmente, è importante aver trovato e continuare a trovare la continua via del goal sentendo la fiducia delle mie compagne dopo l’ennesimo rientro da un infortunio. Sicuramente le ultime quattro reti in campionato hanno fatto piacere, la volontà è quella di migliorarsi ancora e dare sempre di più partita dopo partita. Dal lato della Coppa Italia, invece, fare un bilancio successivamente ad una sola partita disputata è difficile. Però è stato dimostrato carattere ancora una volta nonostante la squadra fosse decimata da problemi differenti.”

Che rapporto hai con le tue compagne e lo staff?
Ho un rapporto molto bello. C’è comunicazione tra di noi compagne ed anche tra noi ragazze e lo staff. Il confronto ci fa crescere ed insieme stiamo creando un ambiente sano venendoci molto incontro nelle varie necessità e difficoltà. Abbiamo tutti gli stessi obbiettivi e questo è fondamentale per una squadra. Sappiamo che in caso di necessità, ognuna di noi può trovare un punto di riferimento tra le ragazze ed all’interno dello staff stesso. Ovviamente ci sono sempre persone con cui si lega di più e persone con cui si lega di meno all’interno di un gruppo, ma quello che succede al di fuori del rettangolo di gioco non deve influenzare ciò che capita nell’impianto sportivo e penso che tutte noi siamo abbastanza brave a tenere a mente questa differenza.”

Il calcio femminile spesso si scontra con il mondo dei pregiudizi e questo molte volte frena un genitore la cui figlia vorrebbe giocare a calcio. Com’è stata questa cosa per te?
“In verità io non sono stata bloccata dai pregiudizi, per fortuna. Di base c’è sempre stato che a livello familiare a nessuno di noi, nonni compresi, è mai piaciuto minimamente il calcio. Alla fine, però, non è stato così impossibile convincere i miei genitori; quindi, non posso assolutamente parlare di pregiudizi da parte loro, anzi, dove non ce la faceva mia mamma ad accompagnarmi nei vari impegni, subentrava subito mio papà. Sono stati fondamentali nella mia vita calcistica, mi hanno sempre seguita senza mettersi in mezzo e lasciandomi libera di praticare lo sport che volevo.”

Quale tipo di atteggiamento consiglieresti alle generazioni future (o anche attuali!) di adottare nei confronti del calcio femminile?
“Sento parlare spesso di “inclusione” ultimamente e da un lato ne sono più che d’accordo, mentre dall’altro penso che il problema del calcio femminile non siano le generazioni future, quanto più quelle passate. Alla fine, il movimento del calcio femminile sta crescendo perché sta crescendo la curiosità verso questo lato dello sport e sta crescendo la volontà di conoscere meglio ciò di cui è capace di suscitare. Consiglierei quindi di continuare a coltivare questa curiosità, di aver continuamente voglia di conoscere i volti più famosi di questo sport, senza porsi mai dei pregiudizi o precludersi la possibilità di capire da sé cosa voglia dire “calcio femminile”. Bisogna sì parlare di inclusione, ma allo stesso tempo consiglierei di trattare le calciatrici esattamente come i colleghi uomini. Lo sport è uno e va amato ed assecondato in tutte le sue sfumature.”

In che modo il professionismo sta aiutando il calcio femminile (ma soprattutto le atlete coinvolte)?
“Il professionismo è approdato pochi mesi fa in serie A femminile e con l’auspicio che questo possa diffondersi alle serie minori, penso che comunque sia stata una bella pagina scritta nella storia del calcio femminile. Le atlete della massima serie hanno voglia di farsi sentire e di cambiare il mondo del calcio una volta per tutte; quindi, è sicuramente una nota positiva ed un ampio riconoscimento per loro. Spero che chi di dovere, non si dimentichi che esistono le serie minori (B, C, D), l’impegno ed i sacrifici sono gli stessi (se non di più dovendo spesso coniugare calcio e lavoro/studio), di conseguenza sarebbe bello se anche le altre atlete potessero giovare degli stessi trattamenti.”

Che hobby hai fuori dal campo?
“Diciamo che ho due principali hobbies, lo snowboard e la fotografia. Entrambi hanno sempre accompagnato il calcio nella mia vita, ma è normale che abbiano sempre trovato meno spazio rispetto ad esso a causa dei ripetuti impegni calcistici e dello studio, parte quest’ultima, estremamente fondamentale per me. Mi piace però godermi al 100% i pochi momenti che gli dedico perché mi aiutano a riossigenare la mente, a staccare la spina e a scrollarmi di dosso le fatiche di tutti i giorni, grandi o piccole che siano. Posso dire che le cose sono tra di loro complementari. Ho bisogno che ci sia il giusto equilibrio tra di loro per essere serena.”

Un’ultima domanda, quali sono le giocatrici alle quali ti ispiri maggiormente e perché?
“A dire la verità non mi ispiro ad una sola giocatrice, mi piace rubare le qualità ed i movimenti di una piuttosto che di un’altra. Essendo un attaccante analizzo i diversi movimenti che vengono fatti a ridosso dell’area di rigore avversaria e cerco sempre di interiorizzarli e farli miei. Allo stesso tempo però, il fatto di non ispirarmi definitivamente ad una giocatrice in particolare, mi aiuta ad essere libera di metterci sempre “del mio” nelle cose che faccio.”

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la società della Femminile Juventus Torino e Noemi Sobrino per la loro gentile disponibilità.

Emanuela Conventi, Venezia 1985: “Con il Bologna abbiamo fatto una grande gara. Coppa Italia? Vogliamo passare”

Credit: Venezia 1985

Nella scorsa domenica non è bastato il cuore al Venezia 1985 che ha ceduto per 3-2 al Bologna, capolista del girone B di Serie C. Sulla gara in casa lagunare a regalarci qualche battuta è stata Emanuela Conventi, punta al secondo anno con il team veneto:

“A parer mio è stata la nostra miglior partita. A livello di gruppo intensità, vorrei giocare tutte le partite con questo spirito. Abbiamo reagito nonostante lo svantaggio, peccato perchè il terzo gol sia arrivato tardi. Sono molto contenta della prova della squadra anche se sapevamo della forza del  Bologna che ha dimostrato di essere una delle candidate a vincere il campionato”.

Sul tema campionato la punta delle veneziane aggiunge:
“Siamo partite un po’ a rilento. Dovevamo trovare i giusti equilibri e nelle prime uscite abbiamo perso qualche punto di troppo. Ora ci siamo trovate, è cresciuta l’intesa e i meccanismi in campo. Anche se alcune assenze si sono fatte sentire ora stiamo crescendo e ora direi che ci siamo”.

Sul suo campionato, la punta, invece sintetizza:
“In questo torneo ho il vantaggio di conoscere buona parte della squadra rispetto allo scorso anno. Sento la fiducia della squadra e riesco di cacciare quel qualcosa in più che forse prima non riuscivo a dare”.

La chiusura è sulla Coppa Italia alle porte nel derby con il Venezia FC:
“Lo scorso anno la Coppa si è disputata prima del campionato ed era un rodaggio. Ora tutte proveranno a passare il turno visto che si gioca a stagione in corso. Partiamo con il derby con il Venezia poi verranno le gare con Portogruaro e Triestian e l’obiettivo è vincere per passare il turno. Poi ci rituffiamo in campionato contro una squadra che non conosciamo come il Centro Storico Lebowski che riesce a fare risultati postivi comunque ottime squadre”.

Il pareggio con il Crotone allontana il Chieti dalla capolista

Foto: Chieti Calcio Femminile

Il Chieti Calcio Femminile non riesce a strappare i tre punti al Crotone e rallenta la rincorsa alla Res Roma, che ora è avanti di ben otto punti.

Il Chieti parte subito all’attacco, riuscendo a sbloccare la partita al 10′ con un gol dalla distanza di Stivaletta su azione personale. Le neroverdi non si adagiano sul vantaggio e creano numerose occasioni per il raddoppio, ma al 40′ arriva il pareggio del Crotone con Russo che sfrutta bene un errore difensivo e concede alla propria squadra di tirare un sospiro di sollievo.

Nel secondo tempo le neroverdi scendono in campo ancora più agguerrite e conducono una gara a senso unico per cercare di conquistare tre punti fondamentali nella loro rincorsa alla capolista, ma nonostante le moltissime occasioni da gol create, mancano di concretezza sotto porta e la partita si chiude 1-1.

Per il Chieti è un risultato amaro, che complica la scalata della classifica. La squadra è carica per la trasferta di Palermo ed è consapevole che arrivati a questo punto non sono più ammissibili errori.

TABELLINO DELLA GARA:

CHIETI CALCIO FEMMINILE-CROTONE 1-1
Marcatrici: 10′ pt  Stivaletta, 40′ pt Russo

Chieti Calcio Femminile: Falcocchia, Di Camillo Giada, Martella, Di Camillo Giulia, Stivaletta, Chiellini (25′ st Passeri), Carnevale, Makulova, Esposito, D’Intino (25′ st Di Sebastiano), Gissi (31′ st Iannetta).
A disp.: Seravalli, De Vincentiis, Di Domenico.
All.: Di Camillo Lello.

Crotone: Buttner, Rania, Vlassopoulou (48′ st Valente), Donato, Moscatello, Sacco (40′ st Reggio), Morgante, Vona, Torano, D’Aquino, Russo (30′ st La Malfa).
All. Ortolini Francesco.

Arbitro: Salomone di Bari.
Assistenti: Bosco di Lanciano e Palumbi di Termoli.

Ammonite: Chiellini (Ch); Russo, D’Aquino e Moscatello (Cr).

Lazio Women, Proietti: “Guardare la classifica è un orgoglio. E’ un onore portare questi colori in alto”

Elena Proietti, centrocampista di Lazio Women, è intervenuta ai microfoni di Lazio Style Channel, 233 Sky:

“A me piace guardare la classifica, infonde un senso di responsabilità e orgoglio perché la Lazio deve restare lì. È un onore portare questi colori in alto, ancor di più per noi calciatrici più grandi. Mi piace osservare i numeri, danno anche motivazione: più che un peso, per me sono una carica. Una squadra importante deve avere numeri di un certo tipo, sono il risultati dei sacrifici nostri e dello staff.

Mi sento una calciatrice che agisce come rifinitore: sia un centrocampista aggiunto sia un attaccante di supporto. Mi piace avere il pallone tra i piedi, andarmi a prendere la sfera anche in zone che non sono di mia stretta competenza. Quando riusciamo tutte quando a muoverci bene in campo, riusciamo anche a esprimere un buon calcio.

Sono tornata qui questa estate dopo aver vinto la Serie B con la Lazio due anni fa. Questa è una squadra giovane, il progetto punta su ragazze che hanno le qualità per dire la loro anche nella categoria successiva, molte inoltre sono italiane. Ho ritrovato subito il gol contro la mia ex squadra, la Ternana, in Coppa Italia: l’ho visto come un segnale del destino che mi voleva qui oggi per contribuire a questo percorso così importante. Ringrazio il mister e il suo staff che mi ha voluto qui nonostante venissi da una categoria inferiore. Per questo motivo ci tento così tanto a guardare la classifica, vedere la Lazio al primo posto genera in me un importante impatto a livello emotivo e professionale.

Io provengo da una generazione di calcio femminile che si allenava la sera, mossa da passione e impegno. Oggi allenarsi in una struttura come quella di Formello, indossando questa maglia, sentendo la presenza costante di una Società di così alto blasone e pensando di poter diventare le beniamine delle nuove calciatrici è motivo di soddisfazione. Ora questa è una carriera percorribile perché le nuove leve. Ho sempre creduto nel progetto, anche quando avevo visto i nomi che erano presenti nella rosa, si è creata subito la giusta alchimia, credo nella forza e nella compattezza del gruppo, ero certa che avremmo potuto fare bene ma anche molto possiamo fare.

Quando segniamo, andiamo sempre dalle compagne in panchina, questo perché il vero segreto è il gruppo. C’è grande voglia di condivisione e di raggiungere insieme il traguardo. Avverto molto questa sensazione, è bello che sia qualcosa di tangibile anche da chi è all’esterno.

I numeri sono sempre migliorabili, possiamo ancora limare molti piccoli dettagli. Dobbiamo ancora macinare tanti punti, c’è ancora tanto da macinare. La stessa motivazione la porto in campo. Questa è una squadra blasonata, lo è anche la Società, motivo per cui dobbiamo sempre migliorare.

L’empatia tra noi è crescita tanto attraverso le vittorie, che generano entusiasmo, portando con se un ambiente disteso. Il lavoro settimanale viene raccolto in gara, il gruppo è unito anche in virtù dei risultati conseguiti in campo”

Claudia Ciccotti autrice del 2-0 contro l’Arezzo: “È stato bello ricevere l’abbraccio delle compagne. Volevamo iniziare bene”

Martedì da ricordare per Claudia Ciccotti che, nella gara di Coppa Italia contro l’Arezzo ha indossato la fascia di capitana e segnato il gol del 2-0. Ecco le sue parole alla fine del match.

Un successo importante nel debutto in questa competizione.
Volevamo iniziare bene questa competizione, anche per metterci in una posizione di vantaggio in vista dello scontro con il Como a gennaio. Ci siamo riuscite, siamo contente”.

È arrivato il gol, una soddisfazione doppia oltre la vittoria.
Non sono una goleador, non segno spesso, ma quando arriva fa piacere soprattutto se dopo un infortunio. È stato bello fare gol, ma soprattutto ricevere l’abbraccio delle compagne”.

Elisa Bartoli ti ha definita il suo capitano sui social.
Ringrazio Eli, le voglio bene. Lei è il nostro capitano. È una calciatrice importante, come ce ne sono anche altre come Manuela. Ognuna di noi cerca di portare qualcosa di suo al gruppo”.

DA NON PERDERE...