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Termina con un 3 a 3 il recupero tra il Reading ed il Liverpool, con la FA Super League ferma per un turno

Il Campionato della FA Super League inglese resta fermo per una giornata, ma vede il recupero della prima giornata a causa della morte della Regina, con la sfida tra il Reading ed la neo promossa nella FA il Liverpool. Una gara che chiude, tra le due squadre di coda, dopo otto gare il difficile avvio delle società.

Passano in vantaggio le ospiti grazie alla rete di Katie Stengel, ma il Reading con Tia Primmer trova il pareggio allo scadere del primo tempo. Partita sempre in equilibrio, con prima il vantaggio delle padrone di casa con Natasha Dowie, e cinque minuti dopo ancora il pari di Stengel (bella doppietta per la calciatrice).

Le due squadre giocano una grande partita ma nessuno delle due riesce a prevalere sull’altra: passano al 73’ le rosse di M. Beard con Rhiannon Roberts, ma sul finale Sanne Troelsgaard Nielsen chiude definitivamente il match sul 3 a 3 portando un punto a testa. Risultato che porta la classifica ad essere invariata, le due restano nelle posizioni basse (10° ed 11°) dopo otto gare già chiuse, e le avversarie dirette con una o due gare ancora da giocare. Un inizio campionato poco fortunato per due società che meriterebbero molto di più ma la competizione ed il livello altissimo della massima serie inglese porta ad avere queste sorprese.

Il prossimo week-end proporrà altre due gare difficili: Il Reading affronterà tra le mura amiche il Totteham, mentre il Liverpool ospiterà l’ Aston Villa, per un titolo finale ancora molto aperto ma che per lo stato di fatto delle squadre più piccole potrebbe già evidenziare segnali molto chiari: o si mette rimedio sul mercato oppure la corsa alla salvezza sarà molto dura.

Joe Montemurro dopo il pareggio casalingo con il Como: “Ci sono tante cose che non funzionano”

Credit Photo: Paolo Pizzini

Anche quest’oggi nella gara casalinga contro il Como la Juventus ha fatto tantissima fatica in fase di finalizzazione, complice le tante assenze di peso, ed il tecnico Joe Montemurro, conferma: “Forse sono dei piccoli pezzi di tante cose che non funzionano: i cambiamenti, il fare gol… non so cosa funzioni, non posso puntare il dito. Non siamo stati al livello. Basta”.

Sono forse le fatiche espresse contro l’Arsenal, nella gara di Champions League, che hanno portato il pareggio casalingo di quest’oggi? Ma il tecnico bianconero lo nega: No, è la squadra che ho messo fuori era capace. Io credo nella rosa, la Champions non c’entra nulla. Oggi noi non siamo stati al nostro livello”.

Le troppe assenze, tra le quali la perdita di Barbara Bonansea all’ultimo minuto prima del match: “Barbara ha sentito qualcosa nella fase di riscaldamento, ed era troppo un rischio farla giocare. Avevamo due –tre giocatrici che non erano al massimo e questo fa parte delle situazioni, oggi abbiamo cercato di portare in campo altre giocatrici, ma quando so che c’è un rischio non vado avanti. Questo però fa parte della situazione, non c’è niente da fare, non siamo stati al livello, complimenti al Como”.

“Mi lo aspettavo un Como così, è una bella squadra che gioca bene, loro hanno diverse idee, complimenti a loro. Hanno fatto due tiri in porta, sbagliato un rigore e hanno meritato di portare a casa un punto”.

Ma una domanda esce spontanea a mister Joe, con una Juventus che dopo questi due punti persi, crede ancora nella corsa allo scudetto?

“Si ci credo, non c’è niente da dire che ci fa alzare bandiera bianca dicendo che è finita: “Assolutamente No!”. Siamo a novembre/dicembre, c’è tanto da fare. Queste squadre ci mettono in difficoltà, e campionato è ancora lungo, queste squadre prendono la consapevolezza di poter andare bene e ci mettono in difficoltà”.

Oggi si è vista una Agnese Bonfantini poco dinamica, a tratti in ombra, il mister le ha dato minutaggio e tanta fiducia in questo turnover, ma il campo ha restituito poco.

“Non so, difficile da valutare Agnese di oggi in campo, ci confessa Montemurro, si vede solo a pezzettini. Abbiamo cercato di farla partire dall’inizio, ma forse non riesce ad entrare in quei ritmi, per dire la verità devo valutare meglio riguardando la partita, adesso aspettiamo una Bonfa che deve illuminare la situazione”.

Ma Joe Montemurro, per ovviare a queste mancanze tecniche sul campo, si aspetta qualche nuovo innesto a gennaio?: “Ma valutiamo, non è detto, siamo sempre lì a valutare il mercato. Ovviamente le altre si sono rinforzate, e noi dobbiamo vedere dove vogliamo andare e dove vogliamo puntare. Adesso valuteremo due o tre cose”.

Inter: il secondo posto nel mirino nel posticipo con il Parma, Dragoni ancora convocata

Credit: Marco Montrone

Stasera torna in campo la Serie A con il posticipo del lunedì tra Parma ed Inter. Le emiliane cercano punti importanti per allontanarsi dall’ultimo posto in classifica dove le stesse gialloblù stazionano con 4 punti. Sono 18 quelli delle nerazzurre che, dopo il pareggio per 0-0 in casa della Fiorentina, si trovano ad un punto dalle viola e a tre dalla Juventus. In caso di successo, quindi, la squadra di Rita Guarino agguanterebbe le bianconere al secondo posto mentre in caso di parità le toscane.
Per il match del Tardini, delle ore 19:00 trasmesso in diretta su TimVision., valido per il primo turno del girone di ritorno in casa nerazzurra sono state convocate ventidue calciatrici tra cui Giulia Dragoni che settimana scorsa ha debuttato a soli 16 anni.

Portieri: 22 Durante, 32 Belli, 38 Tornaghi.

Difensori: 2 Sønstevold, 3 Van der Gragt, 13 Merlo, 14 Robustellini, 17 Fordos, 29 Kristjánsdóttir.

Centrocampiste: 5 Karchouni, 6 Santi, 8 Brustia, 15 Dragoni, 18 Pandini, 19 Alborghetti, 20 Simonetti, 34 Mihashi.

Attaccanti: 7 Marinelli, 9 Polli, 10 Bonetti, 11 Chawinga, 33 Ajara Njoya.

Il Brescia Femminile subisce il quarto ko di fila: biancazzurre battute 3-1 dal Chievo Verona Women FM

Photo Credit: Acf Brescia Calcio Femminile

Arriva in casa contro il Chievo Verona la quarta sconfitta consecutiva per il Brescia Calcio Femminile nella nona giornata del campionato di Serie B. Al Centro Sportivo “Mario Rigamonti” le Leonesse giocano alla pari contro una delle squadre più in forma del momento ma cedono nel finale dopo che il primo tempo era terminato 1-1 con il gol di Galbiati. Al 90′ è 3-1 per le ospiti, che vanno a segno con Ferrato nel primo tempo, Tardini e Dallagiacoma nella ripresa.

Nel giorno in cui il mondo del calcio femminile si unisce per la Giornata Internazionale per l’Eliminazione della Violenza contro le Donne, Mister Seleman schiera il suo Brescia con il 4-3-3: Ferrari in porta; difesa con Ripamonti, Barcella, Galbiati e Fracaros; centrocampo con Brayda, Cristina Merli e Ghisi; attacco con Hjohlman, Fracas e Luana Merli. Arbitra Esposito di Napoli.

Il match è bloccato, col Chievo che fa girare palla e il Brescia più attendista che copre gli spazi: ne esce una partita con poche emozioni. Al 17′ bella combinazione del Brescia sulla destra che porta al tiro Hjohlman da posizione defilata, pallone sull’esterno della rete. Al 19′ l’occasione più nitida per le Leonesse: filtrante di Fracaros per il taglio di Hjohlman che calcia praticamente a botta sicura ma il riflesso di Bettineschi è strepitoso e con una mano mette in corner. Al 32′ il vantaggio del Chievo: da una punizione laterale il pallone spiove sul secondo palo dove c’è Ferrato che stacca altissimo e infila l’incrocio dei pali. Potrebbe essere una mazzata psicologica durissima per il Brescia che invece rimane coi nervi saldi e viene premiato subito: al 37′ da corner stacca Galbiati e infila l’1-1.

Nella ripresa il canovaccio tattico non cambia: al 55′ tiro di Alborghetti da posizione defilata, Ferrari si distende e mette in angolo. Dal corner successivo si accende una mischia con Kiem che tocca sottomisura e Ferrari che blocca il pallone all’altezza della linea di porta. Il Chievo chiede il gol, ma la terna non lo accontenta. Al 61′ ci prova Cristina Merli con un bel tiro in coordinazione dai venti metri, pallone fuori di poco. Al 65′ risponde il Chievo con Alborghetti dal limite al volo, para Ferrari. Al 74′ bel cross in corsa di Ripamonti sul secondo palo per Luana Merli che calcia col destro, alto. Al 79′ il vantaggio del Chievo: cross dalla destra arretrato per Tardini che trova la traiettoria precisa di testa sul palo lontano. Il Brescia si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, e si espone inevitabilmente al contropiede del Chievo: al 91′ Dallagiacoma va al cross in mezzo per Willis ma è provvidenziale l’intervento di Galbiati in corner. Al 95′ però le ospiti fanno tris: discesa di Alborghetti sulla sinistra, suggerimento in mezzo per Dallagiacoma che stoppa all’altezza del dischetto e infila Ferrari.

Finisce così, con le Leonesse costrette ancora a leccarsi le ferite al termine di una partita che non avrebbero sicuramente meritato di perdere: tra sette giorni trasferta in casa del Cittadella.

BRESCIA: Ferrari, Ripamonti, Barcella, Galbiati, Fracaros (78’ Viscardi), Brayda (73’ Magri), Ghisi, Cristina Merli (83’ Pasquali), Hjohlman, Fracas (78’ Lonati), Luana Merli. A disp: Lugli, Vavassori, Perin, Bianchi, Bortolin. All: Seleman.
CHIEVO VERONA WOMEN FM: Bettineschi, Boglioni, Scuratti (71’ Willis), Ferrato (85’ Caneo), Kiem, Alborghetti, Mascanzoni (85’ Tunoaia), Massa (63’ Dallagiacoma), Corrado, Tardini, Zanoletti. A disp: Sargenti, Ventura, Mele, Puglisi, Salaorni. All: Venturi.
ARBITRO: Esposito di Napoli.
MARCATRICI: 32’ Ferrato (CHI), 37’ Galbiati (BRE), 79’ Tardini (CHI), 95’ Dallagiacoma (CHI).
AMMONITE: Cristina Merli (BRE), Scuratti (CHI)

Le nostre pagelle della Juventus dopo il pareggio contro il Como: Pauline ancora la migliore in campo

Credit Photo: Paolo Pizzini

IL TABELLINO  di Juventus – Como :

Reti: 21′ Grosso(J), 68′ Beccari(C).

Ammonite: 40′ Peyraud-Magnin(J), 79′ Borini(C), 81′ Picchi (C).

Juventus Women (4-3-3): Peyraud-Magnin; Lenzini, Rosucci, Sembrant, Lundorf; Caruso (73′ Cernoia), Pedersen, Grosso (68′ Zamanian); Bonfantini (80′ Duljan), Girelli, Cantore. All. Montemurro. A disp. Aprile, Forcinella, Salvai, Boattin, Cernoia, Bonansea, Arcangeli

Como Women: (4-3–3) Beretta; Cecotti, Rizzon, Lipmann, Borini; Karlernas, Hilaj, Pavan (80′ Rigaglia); Kubassova (60′ Picchi), Beccari, Pastrenge (60′ Di Luzio). All. De La Fuente. A disp. Korenvciova, Cavicchia, Beil, Liva, Bianchi, Carravetta

Arbitro: Sajmir Kumara

LE PAGELLE  Juventus (4-3-3):

Peyraud-Magnin 6.5 Senza ombra di dubbio, ancora la migliore in campo, grazie alla sua parata sul rigore di Rizzon, salva il risultato nel primo tempo e blocca altre due tiri molto insidiosi da distanza ravvicinata. Incolpevole sulla rete del pari di Chiara Beccari.

Lenzini 6 Gioca bene, le è mancato forse l’affidabilità con le con le sue compagne a tratti troppo assenti nella linea di gioco.

Rosucci 5.5  Nel ruolo di difensore puro non ha manovrabilità, forse troppo bloccata a cercare di contrastare Beccari, non riesce a gira la sfera come vorrebbe e risulta poco incisiva per le ripartenze bianconere.

Sembrant Grande errore, ed ingenua sull’ azione che ha generato il rigore per le avversarie, poi ha giocato con poca brillantezza.

Lundorf 5 Nonostante il cambio di fascia (da sinistra a destra) non trova le giuste dinamiche, primo tempo meglio, la ripresa l’ha vista poco.

Caruso In un momento a lei poco dinamico: sembra poco incisiva nelle finalizzazioni e a tratti in ritardo sul pallone.

(73′ Cernoia 6) Entra molto reattiva, meglio le spinte in area avversaria, peccato non aver trovato le sue compagne al massimo della forma di gioco.

Pedersen 6 Un buon primo tempo, detta le linee del centrocampo, in calo nel secondo tempo: lascia troppo giro palla al Como.

Grosso 6.5  Il suo primo gol con la Juventus, brava a cercare la porta e provare al tiro, anche se con l’aiuto del palo un gol meritato. Una delle più convincenti in campo. (68′ Zamanian 5) Introdotta da Montemurro per dare la giusta spinta, nell’unica  l’occasione sciupa tutto, peccato, occorre più convinzione e precisione.

Bonfantini 4.5 Irriconoscibile. Adesso il minutaggio è a suo favore ma non riesce più ad infilarsi con le giuste tempistiche in area e a provare a fare male. Troppo statica e lenta nel creare il gioco in fascia. (80′ Duljan SV)

Girelli 5 Inserita all’ultimo, a causa di un risentimento muscolare di Bonansea in fase di riscaldamento, non entra in partita. Un primo tempo che porta palla a Cantore, la ripresa resta troppo a guardare.

Cantore 6.5 Le è mancato il gol, che avrebbe dato il “la” alla squadra, brava a servire la fuga di julia Grosso per il gol bianconero.

All. Montemurro  Paga certamente le grosse assenze, come da lui stesso dichiarato al termine della gara, ma non può trovare alibi: già a Parma era emerso un problema di gestione gruppo. Adesso non basterà il lavoro di recupero, occorre testa e cuore per le difficili gare ancora da disputarsi e non lasciare la grinta in panchina.

 

Il Sassuolo è definitivamente rinato: con la Sampdoria arriva sia la vittoria che la porta inviolata

Photo Credit: US Sassuolo Calcio

Il Sassuolo ha dovuto affrontare tante difficoltà in queste prime gare di Serie A, perché la squadra è cambiata tanto e ci sarebbe voluto del tempo affinché le nuove arrivate potessero mettere in pratica i dogmi calcistici di mister Gianpiero Piovani. Ma alla fine ce l’ha fatta, e le neroverdi sono tornate più cariche che mai.

Le sassuolesi lo hanno dimostrato anche ieri, affrontando una Sampdoria che, nonostante si trovi in crisi di risultati, voleva assolutamente avere la meglio su Clelland e socie, ma nella gara di andata contro le blucerchiate è servita di lezione, perché stavolta si sono rivelate superiori alla compagine sampdoriana, grazie alle occasioni che ha creato per tutti i novanta minuti, ma soprattutto vediamo festeggiare i primi gol in campionato di Valeria Monterubbiano ed Eleonora Goldoni, con quest’ultima che può esultare per la prima volta con la divisa della formazione emiliana.

Parlando di prime volte il Sassuolo ha finalmente chiuso una gara senza subire alcun gol, e il merito va anche a Nicole Lauria che, al debutto stagionale, ha evitato alle sampdoriane di rientrare in partita. L’ultima volta che le sassuolesi hanno tenuto la porta inviolata risale alla stagione scorsa, quando le ragazze di Piovani avevano fermato sullo 0-0 il Napoli nella ventesima giornata di campionato.

Quindi possiamo dire, con certezza, che il Sassuolo è rinato, grazie alla pazienza della società che ha sempre creduto nelle qualità delle sue tesserate e di mister Piovani, e che può dire di nuovo la sua anche nelle prossime partite che verranno.

Camelia Ceasar dopo la gara con il Pomigliano: “Vincere era importantissimo”

Camelia Ceasar ha rilasciato delle dichiarazioni ai media del club nel post-partita della gara contro il Pomigliano che l’ha vista impegnata con alcune parate rivelatesi fondamentali per l’esito del match. Ecco le sue parole:

Quanto era importante vincere dopo la prestazione in Champions?

Era importantissimo, specie dopo la prestazione con il Wolfsburg, come hai detto tu. Era importante dare il segnale che stiamo costruendo una mentalità forte. Non conta l’avversario che abbiamo di fronte, il nostro unico obiettivo sono i tre punti. Sono molto contenta per il risultato di oggi (sabato, ndr)”.

Hai fatto una grandissima parata sull’1-0: quanto è difficile per un portiere che non riceve tiri per tutta la partita restare concentrata al momento giusto?

Diciamo che stiamo crescendo davvero tanto e i tiri che subiamo sono davvero pochi, perché c’è un lavoro di squadra davvero importante. Quindi, esserci nel momento in cui c’è bisogno significa dare una mano, e quindi va benissimo“.

Adesso c’è la Coppa Italia. La Roma non molla un centimentro in nessuna competizione.

Assolutamente no, tutte le competizioni sono importanti. La partita di mercoledì è ora quella che conta di più. Questa è già passata. Daje Roma“.

Calcio a 5 Femminile, Serie A: Francavilla e Falconara colgono l’attimo, la Kick Off batte la Lazio nello Sky Match ed è terza

Alla fine si è rivelato un turno pro TikiTaka Francavilla, Città di Falconara e Kick Off, tutte a segno nel turno, il nono di Serie A Puro Bio, contrassegnato dal 3-3 nel big match del PalaRigopiano fra Pescara e Bitonto. La capolista giallorossa sbanca Rovigo: la rete iniziale di Othmani sveglia la furia di Debora Vanin, che con una doppietta capovolge il risultato, un autogol di Itu lancia le abruzzesi di Cely Gayardo, Pereira riapre un match chiuso anticipatamente dalla solita Tampa, a segno per la 18esima volta, solo in regular season, senza contare le cinque reti in Coppa Italia.

LE ALTRE – Il Città di Falconara resta in scia della capolista. E seppur senza Pato Dal’Maz – colpita in settimana dal grave lutto della perdita della sorella – passa 3-0 a Molfetta, con Rozo match winner. Il Kick Off batte la Lazio al termine del più bel match di giornata, in diretta su Sky: Stegius e Grieco danno spettacolo con quattro gol per parte, ma sono più pesanti le reti della laterale svedese, mvp nel blitz di Capitale importante delle All Blacks, ora terze a pari merito col Bitonto. Negli altri incontri derby veneto all’Audace Verona, il Pelletterie continua a vincere: batte l’Irpinia e la sorpassa in classifica.

SERIE A PURO BIO – 8ª GIORNATA
DOMENICA 27 NOVEMBRE – ORE 17
VIP-AUDACE VERONA 1-2
FEMMINILE MOLFETTA-CITTÀ DI FALCONARA 0-3
PELLETTERIE-PSB IRPINIA 7-3
ROVIGO ORANGE-TIKITAKA FRANCAVILLA 2-4
LAZIO-KICK OFF 6-9

Serie A, frenata Juve: con il Como finisce 1-1. Goldoni trascina il Sassuolo: 2-0 contro la Samp

La domenica della 10ª giornata di Serie A Tim 2022/23 non è stata avara di emozioni, anzi. Soprattutto dallo Juventus Training Center è arrivato il risultato più inaspettato perché la squadra di Montemurro è stata frenata dal Como. Un testa-coda di classifica che ha sorriso alla formazione lariana che è riuscita a recuperare lo svantaggio e a portare a casa un punto d’oro per la classifica e per il morale.

Nel primo tempo del match però è partita subito forte la Juventus che con Cantore ha trovato il suo primo tiro della gara. La numero 9 bianconera da posizione defilata ha liberato la conclusione che tuttavia ha soltanto sfiorato il secondo palo, non senza qualche brivido per il Como. Pochi minuti più tardi è stata ancora Cantore ad innescare un’altra azione offensiva della Juventus, stavolta conclusa in maniera vincente, pescando Grosso che con il sinistro ha battuto Beretta. Un palo-gol decisivo che ha consegnato alla centrocampista bianconera la gioia della prima rete in Serie A alla sua 17ª presenza nella competizione. Non solo, Julia Grosso è diventata anche la 12ª marcatrice differente per la Juventus in questa Serie A, più di qualsiasi altra squadra nel torneo in corso. Dopo 21 minuti dunque le bianconere sono andate in vantaggio ma al 34′ il Como ha avuto la (prima) clamorosa chance di pareggiare il match. Sul dischetto è andata Rizzon che tuttavia non è riuscita a battere Peyraud-Magnin che ha parato il tiro dagli undici metri. Per Rizzon questo è stato il secondo rigore sbagliato in Serie A, record negativo nel torneo in corso al pari di Valeria Pirone. Tutto da rifare dunque per la squadra ospite che non è riuscita a concretizzare il rigore concesso ma che è tornata presto nella metà campo bianconera con Pavan. Tiro dal limite dell’area ma ancora una volta Peyraud-Magnin ha neutralizzato la conclusione. Gara dall’esito mai scontato e repentini ribaltamenti di fronte, come al 40′ quando la Juventus è andata a un passo dal raddoppio. Prima Grosso ha approfittato di un errore della difesa del Como ma il suo tiro è stato parato da Beretta, poi la palla è finita sui piedi di Caruso che ha scaricato per Bonfantini che ha colpito la traversa. Altro brivido per il Como ma la prima frazione si è chiusa con il vantaggio di misura delle bianconere. Il secondo tempo si è aperto con la Juventus ancora avanti, soprattutto con Cantore (che al 48′ ha colpito il palo) e Girelli (che però al 52′ è stata murata dalla difesa lariana). Ma è proseguito ancora il monologo di Cantore che al 54′ ha tentato anche la conclusione di destro dalla distanza ma il pallone è finito alto oltre la traversa. E al 63′ è stato di nuovo il destro di Cantore a creare apprensione alla difesa del Como: tiro a giro ma Beretta ha spedito il pallone in corner. Numeri incredibili per la giocatrice bianconera che ha effettuato ben nove conclusioni in questo match contro il Como, record per una singola giocatrice in una partita della Serie A 2022/23. Ma il gol non è arrivato, anzi al 68′ è stato tempo della rete dell’1-1 firmata da Beccari. Una marcatura pesantissima per il Como che nonostante sia una neopromossa finora in stagione è riuscita a fermare sul pari sia la Juventus (oggi) sia il Milan (con un 3-3). Tornando a Chiara Beccari, da sottolineare come tutti e tre i suoi gol in questo campionato siano arrivati in partite fuori casa. Nonostante l’1-1 il Como non ha mai abbassato la guardia fino al triplice fischio, sapendo che la Juventus in altre occasioni è riuscita a ribaltare un risultato anche nei minuti di recupero. Ma non questa volta. Complice una squadra lariana ordinata e prudente che è stata capace di mantenere il risultato in parità fino all’ultimo. Un pareggio importante quanto una vittoria per il Como che è salito a quota 10 punti in classifica, agganciando la Sampdoria. Un punto agrodolce, invece, per la Juventus che ora vede allontanarsi ancora di più la Roma prima in classifica (+6 il distacco attuale).

Questa domenica di Serie A però è iniziata alle 12.30 con Sampdoria-Sassuolo, match vinto dalle neroverdi per 2-0. La squadra ospite ha iniziato subito forte, tanto da chiudere il primo tempo con ben otto tiri in porta; un record in questo campionato, visto che era da maggio scorso che il Sassuolo non effettuava così tante conclusioni nel corso della prima frazione nella massima serie (11 contro l’Inter). Il primo squillo è stato di Brignoli che ha presto creato scompiglio nella metà campo blucerchiata. Poi è stato il turno di Monterubbiano che ha cercato la conclusione ma Tampieri ha risposto presente. Al 21′ però è arrivato il vantaggio del Sassuolo, nato da un calcio di punizione: Goldoni ha saltato più alto di tutti e di testa ha girato in rete trovando il suo primo gol con la maglia neroverde in Serie A e il suo ottavo nel torneo (tutte le sue ultime sei reti sono arrivate in trasferta nella massima serie). La Sampdoria ha provato presto a ritornare in gara e una delle azioni offensive più interessanti è arrivata grazie alla caparbietà di Giordano che ha provato ad approfittare di un disimpegno sbagliato di Jane ma poi, quando si è trovata a tu per tu con Lauria, ha calciato male colpendo il lato esterno della rete. Sassuolo dunque in vantaggio all’intervallo ma dopo poco più di dieci minuti di gioco nel secondo tempo è arrivato il raddoppio. La seconda rete neroverde della partita è stata firmata da Monterubbiano al 56′ ma l’assist vincente è stato fornito dalla MVP della giornata: Goldoni. Doppio passo della numero 9 che ha ipnotizzato Spinelli e servito la compagna che di testa ha insaccato in rete. Monterubbiano è tornata a segnare con il Sassuolo in Serie A per la prima volta da gennaio 2021, mentre era da maggio 2018 che non trovava il gol in trasferta nella massima serie (contro San Zaccaria). Goldoni invece per la prima volta dal 2020/21 ha realizzato un gol e servito un assist nella stessa partita in Serie A; inoltre è stata la calciatrice che ha contribuito a più conclusioni del Sassuolo nell’incontro: cinque, di cui quattro tiri e un’occasione creata. Gara tutta in salita per la Sampdoria che comunque non ha rinunciato ad attaccare. Al 62′ infatti Rincon ci ha provato dalla distanza: ha visto la porta e non ci ha pensato due volte a liberare la conclusione ma Lauria, attenta, ha fatto suo il pallone senza troppa apprensione. Un minuto più tardi anche Regazzoli ha tentato di bucare la retroguardia del Sassuolo ma senza esito. Al 65′ poi ancora Samp propositiva, stavolta con Oliviero; anche la numero 22 blucerchiata ha calciato dai 20 metri ma il suo tiro poco potente e da posizione leggermente defilata non ha impensierito troppo Lauria. Un copione che si è ripetuto in più occasioni nel secondo tempo, visto che la difesa del Sassuolo si è rivelata difficile da bucare: al 92′ infatti è arrivato un altro tiro dalla distanza ad opera di Panzeri ma anche lei ha trovato la puntuale risposta di Lauria. La Sampdoria però nonostante la sconfitta ha chiuso la gara in avanti, tanto che anche al 95′ (ultimo minuto di recupero) Fallico ha avuto sul destro l’occasione del 2-1 ma, calciando di prima intenzione, ha spedito il pallone alto sopra la traversa. Il match del Tre Campanili si è chiuso dunque con la vittoria esterna per 2-0 del Sassuolo che ha collezionato il suo quarto risultato utile consecutivo. Inoltre, clean sheet per le neroverdi che subivano gol da 11 gare consecutive e seconda vittoria di fila in Serie A per la prima volta da febbraio scorso (tre in quel caso, di cui l’ultima proprio contro la Sampdoria). Il Sassuolo ora, avendo sorpassato il Pomigliano (ieri ko contro la Roma) è al settimo posto in classifica.

 

I risultati e il programma della 10ª giornata di Serie A Tim 2022/23

Sampdoria-Sassuolo 0-2
21′ Goldoni (SAS), 55′ Monterubbiano (SAS)

Juventus-Como Women 1-1
21′ Grosso (J), 68′ Beccari (C)

Roma-Pomigliano 2-0
(giocata ieri)

Fiorentina-Milan 1-6
(giocata ieri)

 

Lunedì 28 novembre – ore 19

Parma-Inter (diretta su TimVision)
Stadio Ennio Tardini – Parma

Il programma della 11ª giornata di Serie A Tim 2022-23
Sabato 3 e domenica 4 dicembre

Pomigliano-Sampdoria
Inter-Juventus
Sassuolo-Parma
Como W.-Fiorentina
Milan-Roma

Ludovica Silvioni, Parma Femminile: “Con la Juve? Prendiamo il buono che abbiamo fatto e ora pensiamo all’Inter”

Credit: Parma Calcio Femminile

La decima giornata di campionato di Serie A Femminile per il Parma avrà luogo nell’insolita data di lunedì 28 novembre e sarà contro un’avversaria decisamente temibile: l’Inter di Rita Guarino attualmente quarte in classifica con 18 punti portati a casa. Ospite della trasmissione “Palla in Tribuna” (in onda sui 102 e 104 megacicli di Radio Parma) la centrocampista gialloblu Ludovica Silvioni la quale è intervenuta in collegamento telefonico per rispondere alle domande del conduttore Alberto Dallatana. “Lunedì sera alle 19 allo stadio Tardini ci sarà Parma-Inter: io purtroppo non ci sarò poiché infortunata. Sabato scorso, con la Juventus, non siamo riusciti a portare a casa i punti che volevamo, ma rimaniamo comunque contente della prestazione che abbiamo fatto sul campo e cerchiamo di prendere quello di buono che abbiamo fatto. “
L’inizio del campionato non è stato dei più semplici per le parmigiane, “L’inizio di stagione è stato un po’ difficile”, ha ammesso Ludovica,“siamo una squadra nuova che sta cercando di giocare insieme il più possibile. Prendiamo di mira l’ultima prestazione, che è stata quella più importante, e cerchiamo di continuare così, portando a casa dei punti che sono quelli che ci servono per centrare il nostro obiettivo.”
Com’è nata la sua passione per il calcio? “La mia passione per il calcio è nata grazie a mio fratello, perché giocavo con lui in cortile. Ho fatto i primi anni a Perugia, poi sono stata due anni alla Juventus, dove ho fatto due anni di Primavera e poi ho fatto la prima esperienza in Serie A a Bari ed è stata molto utile perché da giovanissima (classe 2002) ho messo piede in campo nella massima serie. L’anno scorso sono passata per Empoli ed ora sono in questa grande società.”
A chi si ispira Ludovica? “Il giocatore di calcio maschile cui mi ispiro è Marchisio: lui è il mio modello e lo seguivo fin da piccola…”
Dallantana si è voluto poi concentrare sugli attuali mondiali di calcio maschile in Qatar, “Sto seguendo i Mondiali e la squadra favorita per me resta l’Argentina, nonostante la sconfitta con l’Arabia Saudita io ci credo ancora: è una grandissima squadra e secondo me ci riuscirà. Le soddisfazioni che si sta togliendo l’Italia Femminile sono proprio quello che ci servivano, perché siamo state tenute da parte per molto tempo e ora, appunto, ci stiamo togliendo qualche piccola soddisfazione…”
Il conduttore ha poi voluto far notare che il calcio femminile fino a pochi anni fa non era estremamente seguito, il professionismo poi è stata una grandissima conquista: “Dobbiamo ringraziare le colleghe che ci erano passate precedentemente, che hanno combattuto per fare sì che questo movimento diventasse un vero e proprio lavoro e ora noi dobbiamo continuare su questa strada, a testa bassa, per far sì che cresca sempre di più. Noi lo stiamo proprio vivendo sulla nostra pelle: il Presidente ci fa sentire allo stesso livello dei maschi e siamo più che onorate di giocare nel grandissimo stadio Tardini e lo dobbiamo ricompensare per tutto quello che ci sta dando… Lui ci ha fatto una grandissima impressione: appunto ci fa sentire allo stesso livello dei maschi, non ci fa mancare nulla e soprattutto ci fa sentire il suo sostegno, pur essendo lontano. E’ venuto spesso a vedere le nostre partite: siamo molto contente…”
Qualche sogno nel cassetto per la giovane centrocampista? “Vincere un Mondiale o la Champions League sarebbe proprio il massimo… In Nazionale ho giocato sia in Under 17 che in Under 19 e l’anno scorso ho fatto pure qualche raduno con la 23: vestire l’azzurro è sempre una emozione speciale…”

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