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Roma-Fiorentina: Minami, 57 passaggi riusciti e 49 palloni ricevuti, come fondamenta da cui partono le offensive giallorosse. La fortezza Schroffenegger, con 7 parate e 13 uscite, non basta

Credit photo: As Roma

Spettacolo al Tre Fontane nel quarto turno del girone di andata della nostra Serie A: la sfida al vertice tra Roma e Fiorentina finisce 2-1 per la squadra di casa, in rimonta e in sofferenza fino al 95′. Al minuti 92 è un salvataggio sulla linea a negare il pareggio alle ragazze di Panico che, prima di questa giornata, viaggiavano spedite a punteggio pieno. Schroffenegger, in splendida forma, ha tenuto in piedi il risultato il più a lungo possibile con grandi interventi, ma la zampata di Giacinti al 76′ ha determinato in senso negativo il finale di una partita, per la numero 1 viola, stupenda. Ad aprire le marcature ci ha pensato la solita Catena al minuto 28, mentre il momentaneo pareggio giallorosso è stato messo a segno da Haug ad inizio ripresa.

E’ proprio nella ripresa che le giallorosse registrano i dati migliori, esprimendo un maggior volume di gioco dettato da più possesso palla, più palle giocate e più cross in mezzo, tenendo un baricentro 3 metri più avanti rispetto alla prima frazione e presenziando maggiormente la metà campo avversaria con 138 passaggi sui 228 totali. Al contrario, la Fiorentina ha avuto un rendimento migliore nei primi 45 minuti di gioco, risultando più pericolosa in attacco con un numero maggiore, rispetto al secondo tempo, di palle giocate in zona area e di tiri verso la porta. Questi numeri hanno comportato un divario importante tra le due formazioni in termini di valutazione generale, il cui indice si attesta a 66 per la brigata di Mister Spugna e a 34 per la viola, il che farebbe pensare ad una superiorità della Roma che a livello di risultato non si è affermata per, come già detto, la grandiosa prestazione di Schroffenegger.

La tendenza della Roma è quella di portare un grande numero di attacchi alle retroguardie avversarie e, per riuscirci, Mister Spugna sbilancia le proprie ragazze catapultandole in avanti fino a creare, come ci mostra il grafico della disposizione tattica in campo elaborata da Panini Digital Soccer, una linea di attacco a 4 con Serturini e Glionna alte, nei propri posizionamenti, a fungere da attaccanti aggiunte. Questa vena offensiva della Roma, molto più pronunciata rispetto a quella di una formazione ospite volta a portare un numero maggiore di elementi sulla linea di metà campo per il limitato intento di non concedere spazio alle giocate giallorosse, ha creato un ampio divario sul dato riguardante i tiri effettuati: 23 per le giallorosse e solo 8 per le toscane. Sui 23 tiri in porta della Roma, 16 sono arrivati su azione, ma preoccupa la poca precisione e determinazione sotto porta perché solo 10 (nemmeno la metà) hanno raggiunto lo specchio della porta e su questi 10, solo due hanno fatto centro. Non si può considerare migliore il rendimento dei tiri in porta delle toscane che, nei 98 minuti effettivi di gioco, hanno calciato in porta solo 4 volte su azione.
Minami, con 57 passaggi riusciti e 49 palloni ricevuti, rappresenta le fondamenta della manovra giallorossa. La costruzione della Fiorentina è passata, invece, dai piedi di Boquete che si piazza prima tra le fila della propria squadra per numero di passaggi riusciti, per terminare sui piedi di Catena che, oltre all’unico gol viola, ha realizzato 14 giocate utili, 1 assist e 2 tiri in porta.

Calcio a 5, Serie A2: solo tre promozioni per quattro gironi, le info sul percorso per salire in Serie A

Nelle ore scorse sono state rese note le modalità per le promozioni e retrocessioni dei campionati nazionali.
Il Campionato Nazionale di Serie A2 Femminile è articolato in quattro gironi per complessive 51 squadre e prevede playoff e playout.
Al termine della stagione acquisiranno il diritto per l’ammissione al torneo di Serie A Femminile complessivamente 3 squadre.
Le prime due usciranno dagli intrecci da disputarsi tra le prime  dei 4 gironi di Serie A2 Femminile con gare di andata e ritorno.
Nel caso di parità dei gol al termine della gara di ritorno si giocheranno due tempi
supplementari di 5 minuti ciascuno; qualora anche al termine di questi le squadre fossero in parità si procederà all’effettuazione dei calci di rigore.
Le due squadre perdenti avranno la possibilità di giocarsi l’ultimo posto contro le squadre classificatesi dal 2° al 5° posto di ciascun girone.
In questo caso la seconda affronterà la quinta e la quarta la terza dello stesso girone di campionato.
Le due vincenti di ogni girone si incroceranno nuovamente nel secondo turno lasciando cosi quattro squadre pronte a giocarsi le semifinali. Gli incontri si giocheranno in casa della meglio piazzata in campionato ed in caso di  parità si giocheranno due tempi supplementari di 5 minuti ciascuno con la meglio piazzata che passerà al turno successivo in caso di ulteriore parità.
Le quattro semifinaliste si incontreranno in match di andata e ritorno con un sorteggio a stabilire gli incroci.
Le vincenti sfideranno cosi le due perdenti tra le prime quattro della stagione regolare in gara secca.
Le date per i match dei play-off vanno dal 14 maggio, l’andata del primo turno, sino al 4 giungo data della finale.

 

Nazionale Femminile, inizia il cammino verso il Mondiale: 24 convocate per la gara con il Brasile.

Credit Phtoto: Andrea Amato

Un mese dopo la vittoria che ha permesso alla Nazionale Femminile di festeggiare la seconda qualificazione consecutiva al Mondiale, un traguardo mai raggiunto finora, le Azzurre torneranno in campo per iniziare l’avvicinamento alla fase finale della competizione che si disputerà nell’estate del 2023 in Australia e Nuova Zelanda. Lunedì 10 ottobre (ore 18.30, diretta su Rai 2) lo stadio ‘Luigi Ferraris’ di Genova farà da cornice all’amichevole con il Brasile, affrontato l’ultima volta nella Coppa del Mondo del 2019 in un match deciso dal rigore trasformato da Marta, la miglior marcatrice della storia della Seleção con 111 reti.
Assente tre anni fa per infortunio, Salvai spera di far parte della prossima spedizione iridata e, dopo oltre un anno di stop per recuperare dalla lesione al legamento crociato del ginocchio sinistro, a partire da questo raduno tornerà finalmente a varcare l’ingresso di Coverciano insieme alle sue compagne. Sono 24 le calciatrici chiamate da Milena Bertolini per la gara contro il Brasile: oltre al difensore bianconero le altre novità sono rappresentate dal ritorno in gruppo di Merlo e Polli, promosse dall’Under 23 come l’attaccante viola Catena, che per la seconda volta di fila farà parte dell’elenco delle convocate. Nonostante le numerose assenze, a partire da quella della capitana Gama, rispetto alle partite di inizio settembre la Ct potrà nuovamente contare su Bergamaschi e Cernoia, che hanno pienamente recuperato dai rispettivi problemi fisici.

L’elenco delle convocate

Portieri: Francesca Durante (Inter), Laura Giuliani (Milan), Katja Schroffenegger (Fiorentina);

Difensori: Elisa Bartoli (Roma), Valentina Bergamaschi (Milan), Lisa Boattin (Juventus), Maria Luisa Filangeri (Sassuolo), Martina Lenzini (Juventus), Beatrice Merlo (Inter), Cecilia Salvai (Juventus), Alice Tortelli (Fiorentina);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Juventus), Valentina Cernoia (Juventus), Aurora Galli (Everton), Manuela Giugliano (Roma), Giada Greggi (Roma), Martina Rosucci (Juventus);

Attaccanti: Agnese Bonfantini (Juventus), Sofia Cantore (Juventus), Michela Catena (Fiorentina), Valentina Giacinti (Roma), Cristiana Girelli (Juventus), Benedetta Glionna (Roma), Elisa Polli (Inter).

 

Il programma

Domenica 2 ottobre
Raduno delle calciatrici a Coverciano

Lunedì 3 ottobre
Ore 13.30 Conferenza Stampa Ct
Ore 16.00 Allenamento (aperto ai Media primi 15’)

Martedì 4 ottobre
Ore 13.30 Incontro con i Media
Ore 16.00 Allenamento (aperto ai Media primi 15’)

Mercoledì 5 ottobre
Ore 16.00 Allenamento

Giovedì 6 ottobre
Ore 10.30 Allenamento
Ore 16.00 Allenamento

Venerdì 7 ottobre
Ore 16.00 Allenamento

Sabato 8 ottobre
Ore 10.30 Allenamento (aperto ai Media primi 15’)
Ore 16.30 Trasferimento a Genova

Domenica 9 ottobre
Ore 17.00 Conferenza Stampa Ct + calciatrice
Ore 18.00 Allenamento Ufficiale MD-1 (aperto ai Media primi 15’)

Lunedì 10 ottobre
Ore 18.30 Gara ITALIA-Brasile
Al termine scioglimento della comitiva

W Champions League: ritorno ultimo turno preliminare, Juventus e Roma si giocano l’accesso alla fase a gironi

Juventus e Roma si apprestano a scendere in campo nel ritorno secondo turno di qualificazione della UEFA Women’s Champions League, che rappresenta l’ultimo ostacolo sul cammino verso i gironi della massima competizione europea. Due gare fondamentali, che per quanto riguarda il calcio femminile italiano potrebbe regalare la prima storica doppia qualificazione alla fase a giorni.

La prima a scendere in campo sarà la Juve, attesa stasera alle 20.30 dalla sfida con le campionesse di Danimarca del Køge in programma allo stadio ‘Moccagatta’ di Alessandria, che ha già ospitato nel 2019 la sfida di Champions tra la formazione bianconera e il Barcellona. Dopo l’1-1 dell’andata, per superare il turno l’undici di Montemurro dovrà per forza battere le danesi, mentre in caso di nuovo pareggio si andrebbe ai tempi supplementari e, in caso di ulteriore parità, ai rigori.

Domani alle 14.30 allo stadio ‘Tre Fontane’ scenderà invece in campo la Roma, reduce dal 2-1 conquistato una settimana fa sul campo dello Sparta Praga. Le giallorosse, che debuttano quest’anno nella competizione, sognano di ottenere il pass per la fase a gironi e per riuscirci dovranno fare i conti con il desiderio di riscatto della squadra ceca, punita all’andata dalla rete a tempo quasi scaduto di Haavi.

Entrambi gli incontri saranno visibili in diretta su Dazn.

Il punto sulla Prva Slovenska Ženska Nogometna Liga 22/23: uno straripante ŽNK Nona Pomurje Beltinci guida la classifica di settembre

Photo Credit: ŽNK Nona Pomurje Beltinci

Per tutti i lettori che si stanno appassionando al campionato femminile sloveno, ritorna la nostra rubrica mensile dedicata ai risultati della Prva Slovenska Ženska Nogometna Liga. Dopo le prime cinque giornate, lo ŽNK Nona Pomurje Beltinci è saldamente in testa alla classifica a punteggio pieno, seguito da Radomlje e Olimpija Ljubljana a 12 punti. Le dragonesse verdi di mister Zlatko Gabor, in particolare, hanno riguadagnato terreno specialmente dopo l’ultima vittoria nel derby con lo ŽNK Ljubljana, fermo al quarto posto con 9 punti.

Seguono poi le biancoarancio dello ŽNK Cerklje, reduci da 2 vittorie e 3 sconfitte, e lo ND Primorje Ajdovščina a 3 punti (con una partita in meno da giocare contro lo ŽNK Ptuj). Chiudono infine la classifica settembrina il Krim e lo ŽNK Ptuj, entrambe ancora a secco di successi. Altrettanto accesa è anche la sfida tra le principali marcatrici di queste prime cinque giornate di campionato, con Anja Eferl al comando con ben 17 reti. Il nuovo gioiellino classe 2004 dello ŽNK Nona Pomurje Beltinci sta infatti dando ampio sfoggio delle proprie capacità, contribuendo sensibilmente ai successi della sua squadra.

Un gradino più in basso, invece, troviamo un’altra interessante new entry che farà sicuramente parlar molto di sé nel corso della stagione. Con i suoi 14 goal in 4 presenze, le stesse della Eferl, Nina Sofia Mc Quarrie sta infatti conquistando le luci della ribalta con grinta e determinazione. La straripante classe 2003 sembra aver trovato nello ŽNK Radomlje, squadra che sta lanciando una quantità elevata di giovani e talentuose calciatrici, il posto giusto in cui crescere e far sbocciare le proprie abilità. Chissà se, al termine del campionato, riuscirà ad eguagliare o addirittura a superare il record giallonero di 50 reti di Zala Kuštrin, bomber del Radomlje passato al Brescia Women durante la sessione estiva di calciomercato.

Il terzo ed ultimo gradino del podio va infine a Špela Kolbl, grande garanzia del calcio femminile sloveno. La capitana dello ŽNK Nona Pomurje Beltinci, con le sue 13 marcature in 5 presenze e con prestazioni di altissimo livello, si sta dunque confermando tra le protagoniste assolute della Prva Slovenska Ženska Nogometna Liga. Suo, infatti, il primo goal stagionale delle campionesse in carica contro le rivali dell’Olimpija Ljubljana, rete che ha contribuito al pesante 4-0 rifilato dalle gialloblu alle dragonesse verdi lo scorso 13 agosto.

Analizzando i risultati delle ultime tre giornate, risulta inoltre evidente la facilità con cui proprio il Pomurje Beltinci riesce a trovare la via del goal. La squadra di Špela Kolbl e compagne, sembra infatti aver superato egregiamente il clamoroso “tradimento” di mister Zlatko Gabor, avendo battuto, in ordine, 26-0 lo ŽNK Ptuj (7 goal di Kolbl e 4 di Eferl), 18-0 il Krim (6 reti di Eferl e 4 della Kolbl) e 13-0 lo ŽNK Cerklje (di cui 7 di Eferl e 1 di Kolbl). Non a caso, come evidenziato dai dati tra parentesi, le due giocatrici gialloblu ai vertici della classifica marcatori hanno sempre segnato, contribuendo massicciamente ai successi del loro club.

Ottimo anche quanto raccolto dal nuovo Olimpija Ljubljana di Gabor, vincente rispettivamente su ŽNK Cerklje (8-0), ND Primorje Ajdovščina (11-0) e ŽNK Ljubljana (5-2). Grazie alle indicazioni dell’ex tecnico “fuggitivo” del Pomurje Beltinci, bomber Ana Milović sembra essere riuscita a ritrovare la miglior condizione possibile, segnando almeno una rete in ciascuna delle ultime tre partite. Decisamente positivo anche il percorso dello ŽNK Radomlje, impreziosito da due successi su ND Primorje Ajdovščina (11-0 con quattro reti della Mc Quarrie) e Krim (16-0), intervallati dalla prima sconfitta stagionale contro lo ŽNK Ljubljana.

Proprio la formazione allenata da mister Manca Kutnjak sta dimostrando di essere più matura, concreta e sicura delle proprie capacità rispetto alla passata stagione, totalizzando ben 3 vittorie, di cui uno straordinario 3-0 rifilato allo ŽNK Radomlje lo scorso 18 settembre, e cedendo il passo solo a Pomurje Beltinci (1-0) e Olimpija Ljubljana (5-2). L’intelligenza, l’encomiabile umiltà e la grande voglia di migliorare del tecnico e dell’intero organico permetterà sicuramente alle azzurre di far tesoro di queste due “onorevoli” sconfitte, dando loro gli strumenti per ambire ai vertici della classifica.

Questo report di fine mese sul massimo campionato femminile sloveno si conclude infine con una breve rassegna degli ultimi tre risultati dello ŽNK Cerklje. La squadra capitanata da Marcela Kos ha incassato due brutte sconfitte contro Olimpija Ljubljana (8-0) e ŽNK Nona Pomurje Beltinci (13-0), intervallate però da un incoraggiante 3-0 rifilato allo ŽNK Ptuj. Luci in fondo al tunnel sono le sempre più convincenti prestazioni di bomber Hana Feratović e Nika Brumen, autrici di un goal a testa nella vittoria dello scorso 18 settembre.

Meno positivo, invece, il bilancio di KrimND Primorje Ajdovščina e ŽNK Ptuj, con le ultime due che dovranno ancora sfidarsi per raggiungere lo stesso numero di partite giocate dalle avversaria. La stagione, però, è ancora lunga e, per quanto il campionato sia iniziato in salita, le ultime tre classificate non dovranno demoralizzarsi, cercando piuttosto di alzare rapidamente i ritmi per invertire il trend di questo primo mese e mezzo.

Continua la striscia positiva della Jesina, che ferma il Riccione con un netto 2-0

Photo Credit: Jesina Femminile
Dopo l’ottima partenza contro Orvieto e Centro Storico Lebowski, le leoncelle biancorosse centrano una nuova vittoria in Campionato, con le reti di Fontana e Berti.
Parte subito forte la Jesina che al 5’ colpisce la traversa da punizione con Modesti, poco dopo gol annullato a Crocioni per un fuorigioco dubbio dopo una bella azione corale. Il primo tempo si chiude in equilibrio sullo 0-0. Nel secondo tempo la pioggia incessante e le precarie condizioni del campo non hanno impedito alle qualità tecniche delle ragazze di Mister Baldarelli di creare occasioni da gol concedendo solo un tiro dalla distanza alle padrone di casa, al 70’ le leoncelle passano in vantaggio dopo una percussione di Fontana che complice una disattenzione difensiva sigla l’1-0. Nei successivi venti minuti la Jesina continua ad attaccare e trova il 2-0 con Berti al 76’ che colpisce di testa da calcio d’angolo.
Gli ultimi minuti sono di controllo per la Jesina che si difende molto bene e porta a casa un risultato importante.
Jesina: Generali, Picchió, Vaccari, Gallea, Gambini (80’ Cingolani) Fontana, Modesti (60’ Berti) Di Fiore, Zambonelli (46’ Catena) Botti (43’Becci) Crocioni (82’ Rossetti)
A disp: Cantori, Coscia, Generali, Oleucci
Riccione: Boaglio, Ciavatta, Moscia, Neddar (74’ Calli) Greppi, Tiberio, Petrosino (55’ Mastel) Pederzani (90’ Marcattili) Filippi (55’ Cimatti) Uzqueda (80’ Menozzi), Edoci
A disp: Fara, Barocci, Piras, Della Chiara

Michele Ardito, Cesena Femminile: “Contro il Trento partita difficile, siamo stati premiati dagli sforzi fatti e per questo la squadra si merita un applauso”

Photo Credit: Cesena Femminile

Il Cesena Femminile si presenta davanti ai propri tifosi vincendo per 2 a 0 contro il Trento, agguantando così i primi tre punti del campionato 2022/2023.

Forti della sfida contro il Parma, le bianconere hanno incontrato la squadra trentina nella seconda giornata di Serie B, tenendo in mano il pallino del gioco per tutti i 90 minuti, concedendo pochi spazi alle avversarie. Una bella prova, in cui ha prevalso la voglia di vincere e segnare a tutti i costi.

Mister Ardito ha commentato così il match ai microfoni della società:
Sapevamo che la partita sarebbe stata difficile perché non avremmo trovato lo stesso Trento della partita di Coppa Italia: le condizioni atletiche delle due squadre infatti erano diverse. Il Cesena però ha fatto benissimo: non dimentichiamoci che le ragazze avevano sulle gambe la partita di Coppa contro il Parma, in cui hanno speso tantissimo per recuperare un passivo importante. Sapevamo quindi di andare in contro a un calo. La squadra ha spinto fin dall’inizio, tanto che il loro portiere è stata la migliore in campo: nel secondo tempo abbiamo dato tutto ciò che avevamo, facendo vedere che le partite di questo campionato sono tutte da giocare fino alla fine.

Il Cavalluccio ha vinto grazie alle reti di Rossi all’80’ – sullo sviluppo di un corner – e di Distefano all’87’ – grazie a un ottimo assist di Galli.

Sui calci d’angolo lavoriamo moltissimo, siamo davvero meticolosi nella preparazione delle palle inattive” – continua il tecnico. “Oggi siamo stati premiati dagli sforzi fatti. Per il resto questa squadra si merita un applauso, perché anche chi è in panchina si fa sempre trovare pronta: il mio pensiero va a chi non ha ancora esordito, perché nonostante tutto soffre e si allena per arrivare a essere costantemente a piena disposizione.

Modena Femminile: ancora vittoria per le “Canarine”

Credit: Modena

Modena-Fraore, valida per la terza giornata del Campionato di Eccellenza, finisce 2 a 1 per le canarine, che dopo una partita combattuta ed equilibrata la portano a casa a 4′ minuti dallo scadere della partita, su calcio di rigore.

Avvio equilibrato con le due squadre ben messe in campo, al 12′ ci prova il Modena con un tiro di La Torre dopo un’azione corale che costringe Delnevo alla parata in due tempi. Il Modena passa in vantaggio al 23′, azione insistita di Paini sulla sinistra, centro dal fondo per Bergamini che non arriva sul pallone, Bellamico sul fronte opposto mantiene in campo la sfera e centra nuovamente per la conclusione vincente di prima intenzione di Paini. Il Modena ci riprova al 31′ ma il colpo di testa di Gandolfi, su corner di Bellamico si ferma sulla traversa. Al 37′ l’ultima occasione del primo tempo con punizione dal limite di Sarego che scavalca la barriera ma Delnevo la devia in angolo.

Il secondo tempo si apre con la reazione degli ospiti, la squadra parmense ci prova, fino a quando al 65′ l’arbitro non fischia un rigore a favore loro, ma il tiro dal dischetto di Boselli finisce a lato. Mala stessa Boselli, pochi minuti dopo, al 76′ trova il gol del pareggio grazie ad una punizione. Ci prova il Modena, un cross di Monzani Vecchi attraversa tutta l’area piccola, ma Paini e Coppelli non trovano la deviazione vincente. Quando la partita sembra destinata a finire in pareggio, arriva il goal, Boni sdradica dai piedi di un’avversaria il pallone a centrocampo e con un lancio di 30 metri trova Paini, l’attaccante entra in area e viene atterrata dall’uscita del portiere avversario. Galdolfi, dal dishetto, fredda, spiazza il portiere, e finisce 2 a 1 per il Modena.

Tabellino della partita:

MODENA Ierardi, La Torre, Biagioni, Gandolfi, Bellamico, Gabrielli, Levantino (80′ Dotto), Sarego (Monzani Vecchi), Balestri, Bergamini (40′ Boni), Paini.

Allenatore: Massimo Montanini

FRAORE Delnevo, Lecchini (65′ Tolentino), Cinieri (46′ Ounzi), Melone, Armao, Naummi, Zolesi, Bazzani (71′ Colombini), Boselli, Ceci (30′ Gallantini), Ejelli.

Allenatore: Salvatore Reale

Arbitro Mautone della sezione di Modena

Sampdoria Women vs Inter: le nerazzurre creano, dominano ed espugnano il Tre Campanili con un IVS di 68 a fronte del 32 blucerchiato

Photo Credit: U.C. Sampdoria

Il match domenicale tra Sampdoria Women e Inter è terminato 2-0 a favore delle nerazzurre che, grazie al rigore trasformato con grande freddezza da Tatiana Bonetti e alla prodezza funambolica di Tabitha Chawinga, hanno meritatamente espugnato Bogliasco. L’utilizzo di questo avverbio di modo, però. non è per nulla casuale né arbitrario, bensì motivato dai dati raccolti e forniti alla nostra redazione dal team di match analysts della Panini Digital.

Già a partire dell’ormai ben noto Indice di valutazione di squadra (IVS), pari al 68 per l’Inter e al 32 per le blucerchiate, risulta infatti chiaro quanto le lombarde abbiano giocato con maggiore efficacia e concretezza rispetto alle avversarie. Ciò trova ulteriore dimostrazione nell’analisi delle percentuali di possesso palla complessivo, rispettivamente 40% Samp e 60% per le nerazzurre, di passaggi riusciti, addirittura il 67% delle ospiti a fronte del 33% delle doriane, e del baricentro medio di entrambe le formazioni (60,3 metri per l’Inter e 43,6 per le ragazze di mister Cincotta).

Proprio l’altezza della squadra allenata da Rita Guarino e il suo pressing pressoché asfissiante sono stati due degli elementi cruciali che hanno assicurato alle nerazzurre una maggiore supremazia territoriale (80% nel primo tempo e 67% nella ripresa, per una media totale del 74%) e il successo al Tre Campanili. Ciò ha dunque reso più difficile la fase d’impostazione alla Samp che, a differenza di altre partite, ha fatto più fatica nelle verticalizzazioni e nella creazione di occasioni da rete.

Fatta esclusione delle due palle gol inventate da un’inarrestabile Kelly Gago, le blucerchiate hanno infatti giocato “solo” 29 palloni totali in zona area avversaria (7 nella prima metà e 22 nella seconda), a fronte dei 95 delle nerazzurre, di cui 58 nei primi quarantacinque minuti e 37 nella ripresa. Altro aspetto fondamentale della prestazione dell’Inter è stata la capacità di abbassare il proprio baricentro di circa 12,7 metri tra un tempo e l’altro senza però perdere il pallino di gioco, bensì accrescendo il proprio possesso palla (dal 57 al 64%) e la precisione dei passaggi (dal 64 al 70% nella seconda frazione di gioco).

In questo modo, infatti, mentre la Samp alzava l’altezza media del pressing da 30,2 a 47,6 metri, le nerazzurre sono state comunque in grado di non lasciare troppi spazi e palloni giocabili alle avversarie, trovando di contro maggiori ampiezze per puntare alla porta difesa da Amanda Tampieri. Analizzando i grafici relativi ai flussi di gioco, risulta infatti evidente come la Samp sia rimasta prevalentemente inscatolata tra la propria metà campo e i primi metri del centrocampo delle lombarde, senza riuscire a sviluppare la propria azione in profondità nonostante la Rincón provasse instancabilmente a far distendere la squadra.

Discorso diverso per l’Inter che, grazie soprattutto al grande lavoro in fase d’impostazione dell’intero reparto difensivo, dalle centrali Van Der Gragt (51 passaggi riusciti) e Kristjansdottir (63 passaggi effettuati con successo, il numero più alto tra tutte le nerazzurre) ai terzini Sonstevold (49 passaggi riusciti) e Merlo (40 passaggi effettuati con successo), è riuscita innanzitutto a distendersi in ampiezza. Degno di nota anche il contributo di Mana Mihashi, vera e propria padrona del centrocampo interista con i suoi 57 passaggi riusciti, 9 dei quali in avanti verso Tatiana Bonetti.

Red Bull Arena: è casa del NJ/NY Gotham FC

Photo Credit: https://www.gothamfc.com/

Il NJ/NY Gotham FC e la Red Bull Arena hanno raggiunto un accordo pluriennale affinché la squadra di National Women’s Soccer League giochi le partite casalinghe nello stadio di proprietà dei NY Red Bulls, club di Major League Soccer.

“Il Gotham FC è stato un partner eccezionale e siamo entusiasti che continueranno a chiamare la Red Bull Arena la loro casa”, ha affermato Marc de Grandpré, General Manager, New York Red Bulls. “Continuano ad avere un impatto sulla crescita del calcio nell’area Tri-State e siamo orgogliosi di supportarli”.

Situata ad Harrison in New Jersey, la Red Bull Arena è una della strutture principali specifiche per il calcio in Nord America. La sede ha ospitato numerosi eventi internazionali, tra cui le squadre nazionali femminili e maschili degli Stati Uniti, un MLS All-Star Gamecontro il Manchester United e altri club di alto profilo come Chelsea, Manchester City, Real Madrid e Barcellona.

“Chiamare una tale stadio casa aiuta stabilire il Gotham FC come una delle principali destinazioni della National Women’s Soccer League”, ha affermato Yael Averbuch West, direttore generale del Gotham FC. “Nelle ultime due stagioni, i nostri tifosi e il club dei Red Bulls hanno contribuito a trasformare la Red Bull Arena nella casa del Gotham FC il giorno della partita. Sono entusiasta che i nostri club continuino a lavorare insieme e a trovare il modo di offrire la migliore esperienza di gioco possibile”.

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