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I Mondiali come motore globale del calcio femminile: visibilità, pubblico e nuove prospettive

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Quando si parla di calcio femminile, il rischio è sempre lo stesso: trattarlo come un mondo separato, quasi parallelo. La realtà, però, racconta altro. Il calcio femminile cresce all’interno di un ecosistema globale, lo stesso che ruota attorno ai grandi eventi FIFA. E tra questi, i Mondiali restano il punto di massima attenzione mediatica.

Non perché siano l’unico momento che conta, ma perché funzionano da amplificatore. Attirano pubblico, investimenti, curiosità. E, nel tempo, finiscono per avere un impatto anche sul movimento femminile, in modo diretto e indiretto.

I Mondiali FIFA come fenomeno globale di pubblico

I Mondiali di calcio rappresentano, da decenni, uno degli eventi sportivi più seguiti al mondo. Numeri alla mano, è il torneo che riesce a intercettare fasce di pubblico molto diverse, anche lontane dal calcio praticato ogni settimana. Questo dato è centrale per capire cosa accade intorno al calcio femminile.

Quando l’attenzione globale si concentra su un evento FIFA, cresce l’interesse verso tutto ciò che ruota attorno alla federazione: competizioni, ranking, progetti di sviluppo. In pratica, il calcio femminile beneficia di un contesto più favorevole, fatto di visibilità e credibilità istituzionale.

Non è un meccanismo automatico, ma è reale. E negli ultimi anni lo si è visto con chiarezza.

La crescita del calcio femminile nel quadro FIFA

Negli ultimi cicli sportivi, la FIFA ha intensificato il proprio impegno sul fronte femminile. Investimenti, riforme delle competizioni, maggiore copertura mediatica. Tutto questo non nasce dal nulla, ma si inserisce in una strategia più ampia.

Come evidenziato anche dai documenti ufficiali, l’obiettivo è creare continuità. Non eventi isolati, ma un sistema che accompagni la crescita del movimento nel tempo.

Questo tipo di analisi aiuta a capire come i grandi eventi globali, Mondiali inclusi, abbiano un ruolo di traino. Più attenzione significa più pubblico potenziale anche per il calcio femminile, più sponsor interessati, più spazi editoriali.

Pubblico, interesse e nuove abitudini di fruizione

Il modo di seguire il calcio è cambiato. Oggi il pubblico non si limita alla partita in sé, ma si muove tra piattaforme, contenuti e informazioni in tempo reale. Questo vale anche per il calcio femminile, che beneficia di una maggiore esposizione nei momenti di forte attenzione internazionale. La fruizione è più fluida, meno legata a un singolo evento, e favorisce la scoperta di competizioni e storie che prima restavano ai margini.

Come cambiano i comportamenti degli appassionati

Negli ultimi anni è cambiato anche il modo in cui il pubblico segue il calcio. Non si guarda più solo la partita, ma si pianifica l’esperienza: stadio, viaggio, evento. Questo vale per il calcio maschile, ma ha effetti indiretti anche sul femminile.

Chi segue i grandi tornei internazionali spesso si informa attraverso più canali. Siti ufficiali, piattaforme di ticketing, portali specializzati. È un comportamento ormai consolidato, legato alla necessità di avere informazioni aggiornate e affidabili.

In questo contesto, è normale che l’attenzione si distribuisca su più strumenti: anche se molti iniziano guardando la disponibilità su FIFA, le prenotazioni più rapide vengono spesso fatte su Hello Tickets grazie agli aggiornamenti in tempo reale.

Il punto, però, non è il biglietto in sé. È il segnale di un interesse crescente verso gli eventi FIFA come esperienza complessiva.

L’effetto indiretto sui tornei femminili

I grandi eventi FIFA generano attenzione che va oltre il torneo stesso. Quando il pubblico si concentra sul calcio internazionale, cresce anche la curiosità verso le competizioni femminili inserite nello stesso contesto istituzionale. È un effetto graduale, ma reale. Più visibilità porta più spazio mediatico e, nel tempo, contribuisce a rendere il calcio femminile una presenza sempre più stabile nel racconto globale del gioco.

Più attenzione porta più spazio

Quando aumenta l’attenzione globale verso il calcio, aumenta anche lo spazio per raccontare il calcio femminile. Più articoli, più dirette, più analisi. Questo vale soprattutto nei periodi in cui i riflettori sono puntati sulla FIFA.

Non è un caso che, negli ultimi anni, le competizioni femminili abbiano beneficiato di una copertura più ampia proprio in concomitanza con grandi eventi internazionali. Il pubblico entra, resta, scopre nuove storie.

D’altro canto, il calcio femminile ha dimostrato di saper rispondere. Qualità del gioco, identità delle squadre, narrazioni forti. Tutti elementi che rendono credibile questa crescita.

Dalla visibilità alla struttura: cosa serve davvero

La visibilità, da sola, non basta. Serve struttura. Serve continuità. Serve una progettualità che accompagni l’interesse del pubblico verso qualcosa di stabile. Ed è qui che il lavoro istituzionale diventa centrale.

La FIFA, in questo senso, ha un ruolo chiave nel definire standard, format e obiettivi comuni. Senza entrare nel dettaglio tecnico, è evidente che il calcio femminile oggi si muove all’interno di un quadro più chiaro rispetto al passato.

Per chi vuole approfondire il funzionamento delle competizioni e le strategie di sviluppo, il riferimento resta sempre la FIFA.

Un punto di partenza utile per leggere i dati, i programmi e le linee guida ufficiali.

Un movimento che cresce insieme al sistema

Il calcio femminile non cresce in isolamento. Cresce insieme al sistema che lo circonda. I Mondiali, come evento globale, fanno parte di questo sistema. Attirano attenzione, risorse, pubblico. E, indirettamente, aprono spazi anche per il movimento femminile.

Alla fine, il vero salto di qualità passa dalla normalità. Dalla possibilità di parlare di calcio femminile all’interno del grande racconto del calcio, senza etichette o compartimenti stagni. È un processo ancora in corso, ma i segnali sono chiari.

Conclusione

I Mondiali di calcio restano uno dei motori principali dell’interesse globale verso questo sport. Il loro impatto va oltre il torneo stesso e si riflette su tutto l’ecosistema FIFA, calcio femminile incluso. Più pubblico, più attenzione, più opportunità di crescita.

Per il movimento femminile, questo significa entrare sempre di più nel flusso principale del racconto calcistico. Non come appendice, ma come parte integrante. Ed è proprio da qui che passa il futuro: dalla capacità di restare visibili anche quando i riflettori sembrano puntati altrove.

Il Sunday Night accende lo spettacolo: Okasa Falconara-CMB, terzo big match di fila su Sky Sport

Da Genzano a Policoro, prima di fare tappa a Falconara, dov’è andata in scena anche l’ultima finale di Supercoppa. La trilogia degli Sky Match della Serie A Tesys si chiuderà domenica 1° febbraio (alle ore 20:45) con una sfida che metterà a confronto chi detiene il tricolore – l’Okasa, per l’appunto – e chi mira ad ereditarne il testimone: un CMB pieno di ex (Neri in panchina, ma anche Dibiase, Marta e Taty), che ormai è sempre più in fuga.

CARTURAN – “Non sarà assolutamente facile – analizza il prossimo turno Denise Carturan del Falconara -, le conosciamo tutte alla perfezione e sappiamo che in fase difensiva dovremo concedere il meno possibile, per cercare di vincere davanti al nostro pubblico. Non credo che il CMB abbia punti deboli: se mai dovessero esserci, li tengono ben nascosti. Ma sono sicura che passi tutto dalla difesa: all’andata abbiamo fatto una grande partita da quel punto di vista e la gara è rimasta in bilico fino a pochi secondi dalla sirena. A loro mancava Marta e non avevano ancora Boutimah, ma proveremo in tutti modi a fare il nostro, consapevoli che il cammino in regular season sia ancora molto lungo”.

BELLI – Di nuovo in campo dopo la distorsione alla caviglia che l’ha costretta a dare forfait contro la Roma. “Vivere la partita dalla tribuna è stata una sofferenza – racconta Federica Belli in casa CMB -, ma allo stesso tempo è stato emozionante vincere in casa e, soprattutto, vedere il palazzetto pieno dei nostri tifosi”. E a proposito di tifosi. “Anche in casa Falconara ci sarà una bell’atmosfera, il che renderà ancora più affascinante una sfida già di per sé competitiva. Ho tanta stima di Domenichetti, ma noi la prepareremo al meglio. La nostra forza fino ad oggi? Il massimo rispetto per l’avversario, che ci porta poi a concentrarci su di noi e ad analizzare ogni dettaglio”.

Serie A Women: l’euro gol di Polli si prende il secondo posto, è di Kramzar la rete più bella della giornata

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Nello scorso week-end si è giocata l’undicesima giornata di Serie A Women, l’ultima del girone d’andata, che ha visto 17 reti realizzate, diverse di pregevole fattura. Tra le marcature siglate ne abbiamo scelte cinque tra le più belle.

Prima piazza per Zara Kramzar che al 10′ della ripresa sigla il momentaneo 2-1 contro l’Inter. L’estrosa calciatrice fa tutto da sola: recupera palla nel cerchio di centrocampo e dopo qualche metro si inventa un pallonetto teso che cade al centro della porta con Rúnarsdóttir, lontana dai suoi pali, che non può nulla sulla magia della giovane del Como Women.

Secondo posto, invece, per Elisa Polli. La punta nerazzurra sigla una rete spettacolare in pieno recupero colpendo in mezza rovesciata, su un cross di Glionna, e mettendo, dall’interno dell’area piccola, alle spalle di Gillardi per il definitivo 2-3 interista sul Como.

Zara Kramzar compare anche in terza posizione con la rete del momentaneo 1-0 che vede la calciatrice delle lariane condurre palla sino al limite dell’area e calciare in maniera potente e angolata con Rúnarsdóttir che riesce solo a toccare la sfera.

Quarta piazza, poi, per Martina Piemonte che al 36′ sigla il 2-0 della Lazio contro la Fiorentina. La punta riceve una palla recuperata da Goldoni e appena ricevuta la sfera sfodera un diagonale che non lascia alcuno scampo all’incolpevole Fiskerstrand.

Menzione, e quinto posto, anche per la milanista Kyvag che chiude la sfida con la Ternana Women nel finale con il tris definitivo. La rossonera rientra sul destro e, appena entrata in area, calcia in maniera angolata con Schroffenegger che può solo guardare il pallone toccare entrambi i pali prima di entrare in porta.

Napoli Women: Cameron Brooks si trasferisce in NWSL, al North Carolina Courage

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Arrivata a Napoli nell’estate del 2025 dalla USL, Brooks ha totalizzato oltre 900 minuti in campo, realizzando anche un gol. La sua dedizione e le sue performance sono state preziose per la recente crescita del Club, dentro e fuori dal campo. Il trasferimento di Cameron Brooks in un sistema virtuoso per tutto il movimento del calcio femminile come quello della NWSL rappresenta un passaggio cruciale per il nostro Club.

Tutto il Napoli Women intende ringraziare Cameron per la sua dedizione e professionalità, augurandole il meglio per la sua nuova avventura negli States! Good Luck, Cameron!


In precedenza il Napoli Women ha comunicato che Gloria Slišković ha fatto rientro alla Juventus, a seguito della conclusione del prestito. A Gloria va il ringraziamento del club per l’impegno, la serietà e la professionalità dimostrati nel corso delle due stagioni in maglia azzurra. In bocca al lupo per il futuro, Gloria!
Inoltre, è stato perfezionato il trasferimento a titolo definitivo di Magou Doucouré all’Amburgo. A lei, il ringraziamento di tutto il club per il contributo profuso in questa prima parte di stagione. Bonne chance, Magou!

Luisa Pugnali, Nuova Alba: “Girone di ritorno altro campionato rispetto all’andata. Jesina avversaria difficile”

Photo Credit: Nuova Alba Calcio Femminile

Vittoria sofferta, quella della Nuova Alba di Mister Vicardi contro il Montespaccato: la prima del girone di ritorno si è dimostrata complicata sul rettangolo verde, come ha raccontato Luisa Pugnali in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano dopo la partita contro la formazione romana.

«Sapevamo che era una partita difficile, il girone di ritorno sarà un altro campionato rispetto a quello di andata. Siamo riuscite a portare a casa i 3 punti soffrendo molto», l’attuale capocannoniera del girone e autrice della doppietta che ha affossato il Montespaccato ha confermato di aver disputato una gara complessa, perché il girone di ritorno porterà la motivazione di tutte le giocatrici alle stelle e trasformerà ogni singola partita in una finale per cui tutte daranno l’anima. A scapito della sofferenza, le biancoverdi si sono comunque aggiudicate la posta in palio.

La complessità della partita ha fatto emergere quelli che sono i punti critici su cui si deve porre maggiore attenzione in settimana. Secondo Pugnali, infatti, le umbre devono «fare meglio, abbiamo preparato la partita in settimana ma abbiamo messo solo in parte quello che ci chiedeva il mister. Però l’importante è vincere e ci teniamo strette i 3 punti.»

Il cambio in panchina ha dato ulteriore linfa vitale alla formazione umbra: Mister Fabio Vicardi ha già cominciato a trasmettere la sua idea di calcio e a sagomare la squadra, infatti la calciatrice ritiene che si veda già, anche se in parte, la mano del nuovo tecnico: «Il mister é un professionista che cura i dettagli. Ci sta trasmettendo la sua idea di calcio e noi cerchiamo di seguirlo, ci vorrà del tempo, siamo una squadra giovane e credo che le più piccole con lui possano crescere tantissimo», e l’attenzione da lui rivolta alle giovani è importante in questo momento della stagione e lo sarà anche in futuro, visti gli impegni che attendono le ragazze, tra cui anche la Coppa Italia di Serie C contro la Jesina per strappare un pass importantissimo verso la semifinale.

Proprio la Jesina sarà la prossima avversaria delle biancoverdi, si tratterà di una partita molto difficile e con in palio da una parte l’opportunità di consolidare la propria posizione nella parte alta della classifica e, dall’altro, punti fondamentali in ottica salvezza per le marchigiane, che potrebbe dare quell’energia in più che ti porta a vincere le partite. Pugnali afferma che «Tutte le partite sono difficili, come ho già detto il ritorno è un altro campionato rispetto a quello di andata. Dobbiamo pensare partita dopo partita e giocarle tutte come se fossero finali. Niente è facile e niente è scontato. Domenica sarà un’altra battaglia.»

Si ringraziano Luisa Pugnali, la Team Manager Claudia De Rosa e la Nuova Alba Calcio Femminile per la gentile concessione.

Freedom e gelo, col Cesena è pari, Silvia Zanni: “Amarezza dopo il Trastevere, felice per la mia doppietta!”

Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Ci sono pareggi che ti lasciano un retrogusto amaro e ci sono, al contrario, pareggi che ti fanno capire che la preparazione e il lavoro che stai portando avanti cominciano a dare i frutti per cui tanto ti impegni ogni giorno; nella seconda categoria si può inscrivere il pareggio casalingo al “Paschiero” della Freedom contro il Cesena, terzo in classifica e arrivato a Cuneo per fare la partita. Su un campo al limite e con ancora gli strascichi della neve e del gelo della notte precedente, le due compagini si sono affrontate a viso aperto in una partita divertente che aveva in serbo due gol per parte e un pareggio combattuto. Le biancoblù sono andate due volte a segno con la loro numero 10, Silvia Zanni. La giocatrice ha rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali della Società nel post-partita.

«Abbiamo fatto una buona partita. Il campo non era facile però, come ci ha detto il Mister, quello che dovevamo mettere era la grinta, penso che si sia vista in campo. Ci è piaciuto il pareggio, ma potevamo fare di più. Portiamo via, però, un punto che ci piace», il punto contro il Cesena rappresenta una squadra che ha saputo crederci fino alla fine e ad aprire le marcature all’inizio e a recuperare lo svantaggio nella seconda frazione; in poche parole, la Freedom non ha mai gettato la spugna ed è riuscita a trovare un meritato pareggio che fa respirare ulteriormente la classifica delle piemontesi.

Il pareggio contro il Trastevere della settimana prima è stato ampiamente messo da parte con il lavoro in settimana in vista dell’arrivo delle bianconere, preparato nei minimi dettagli: «In settimana abbiamo lavorato bene, sapevamo che sono una squadra che spinge. Dopo il pareggio contro il Trastevere eravamo un po’ amareggiate, però penso che si sia visto che ci siamo riprese, e vogliamo continuare così cercando di portare a casa sempre i tre punti o, comunque, di lottare sempre in partita», e i tre punti, con quest’atteggiamento, non tarderanno ad arrivare.

Prima doppietta per la calciatrice con la maglia della Freedom, motivo di doppia gioia sia per il punto conquistato sia, appunto, per un traguardo personale importante: «Sono felice, perché ci lavoro tutta la settimana! Oggi abbiamo dato tutto, le mie compagne mi hanno dato dei palloni al bacio, lo dedico a loro, alla mia famiglia, a chi sta con me tutti i giorni.»

Luisa Orlando, coach CUS Unical: “Ragioniamo sul qui ed ora. Colleferro? Non dovremo fare calcoli”

Photo Credit: Stefania Bisogno - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Un percorso stagionale che si sta provando a portare avanti con determinazione, sacrificio e quella volontà di confermare un trend di crescita costante: esempio concreto è quello intrapreso dal CUS Unical (attuale forza del girone D di serie C – la squadra è subentrata in categoria dopo la convalida del ripescaggio richiesto).

Una realtà che non si accontenta poiché consapevole della presenza di ulteriore margine di sviluppo, una rosa, poi, gestita dalla coach Luisa Orlando. La figura citata, negli anni, è stata testimone e parte attiva del grande impegno della formazione cosentina, ora verso la consolidazione come uno dei club di riferimento della regione Calabria.

In attesa dei prossimi appuntamenti, abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere proprio con la guida tecnica gialloverde che ha illustrato la situazione generale attuale: «Ci troviamo al primo anno e la nostra è una compagine estremamente giovane – ha ammesso -. Abbiamo cercato di mantenere una base che già avevamo, integrando qualche nuovo volto del territorio, ma il nostro obiettivo è provare, col tempo, a diventare una realtà calcistica calabrese importante. Risultati? Sono conseguenza di questa ripartenza, senza dimenticare la competitività del girone che coinvolge diverse squadre ben costruite e con maggior esperienza».

Domenica, intanto, è stata archiviata la prima di ritorno contro il Palermo, una giocata che ha visto le siciliane prevalere con largo risultato a fronte dell’unica risposta cosentina; a tal proposito la coach ha riferito: «parliamo di un club molto forte con staff, allenatrice e giocatrici di valore. Ottimo il primo tempo durante cui abbiamo tenuto bene il campo; le opposte sono andate in vantaggio ed abbiamo subito pareggiato su una bellissima azione. Nel secondo c’è stato un calo mentale ed è venuta fuori la loro esperienza e la loro tecnica.

Abbiamo comunque lottato fino alla fine, consapevoli del divario, e per questo faccio i complimenti alle mie ragazze. Ripartiremo da questo».

Non c’è tempo da perdere: la prossima fermata di campionato porterà, infatti, l’Unical allo scontro con il Colleferro; sarà importante dimostrare mentalità e spirito collettivo: «un’altra squadra solida, ma non dobbiamo fare calcoli numerici o statistici – ha aggiunto Orlando -. Stiamo migliorando partita dopo partita. Ragioniamo sul qui ed ora, poi si vedrà!».

Si ringrazia Luisa Orlando e la società tutta per la gentile concessione.

Cristiana Girelli, una garanzia da 237 presenze: “Una lunga storia d’amore”

Girelli-Thomas: questa la combinazione vincente utile a strappare il biglietto per la semifinale di Coppa Italia. Prossimamente sarà, quindi, Juventus-Fiorentina, resa possibile dalla vittoria con analogo risultato a favore della bianconera nelle due fasi della competizione di fronte al Napoli.

Per la numero 10 (ultimamente figura altamente decisiva anche nel percorso campionato) una giornata da ricordare, non solo per il proprio marchio (il 149esimo) ancora una volta lasciato sul tabellino di un match, ma anche per la 237esima presenza trovata nei medesimi colori: la storica attaccante della “Vecchia Signora”, quindi, in tali termini eguaglia ora Arianna Caruso, ormai partita alla volta del Bayern Monaco.

Rimane una vittoria importante, su un campo difficile e davanti ad una ospite che ha saputo dare del filo da torcere fino all’ultimo; a giudicare quanto fatto proprio Cristiana Girelli che, ai microfoni della sala stampa, ha riferito: «Raggiungere le 237 presenze con la Juventus? Una emozione grandissima per me, come se fosse il primo giorno! Essere nella storia di questo club è qualcosa che mi rende molto orgogliosa e allo stesso tempo responsabile di quello che faccio ogni giorno. Bello condividere questo traguardo con Caruso, che adesso veste un’altra maglia ma ha condiviso con me tanti momenti e tantissime vittorie; sono felice.

Siamo una squadra di 25 giocatrici, c’è un livello di competitività altissimo e non può essere altrimenti quando sei alla Juventus; tutte sappiamo di dover dare il massimo ogni volta che veniamo chiamate in causa, anche a gara in corso. Ci tenevamo a raggiungere la semifinale di Coppa Italia perché questo è un trofeo che vogliamo “custodire” e siamo felici di esserci riuscite. Per il resto, pensiamo partita dopo partita con l’obiettivo di vincerle tutte».

La stessa ha, poi, concluso in bellezza la parentesi dichiarazioni, lasciandosi andare a parole d’orgoglio e di gratitudine circa il proprio viaggio a Torino: «Il mio obiettivo è quello di vincere il più possibile con questa maglia, per qualsiasi trofeo si giochi – ha detto-; spero di farlo riuscendo a segnare perché sono un attaccante e devo fare il mio lavoro. I numeri sono importanti, lo so, e 237 partite sono un dato enorme. Quando sono arrivata alla Juventus, immaginavo e speravo che ci sarebbe stata una lunga storia d’amore con questa maglia e fortunatamente le cose sono andate così».

Tutte le strade portano a (Res Donna) Roma: Belen Taborda e Martina Cherubini hanno firmato con il club

credit photo: Alessandra Marrappese - photo agency calcio femminile italiano

La Res Donna Roma continua ad essere attiva nel mercato invernale con lo scopo di rafforzare la prima squadra in questa seconda parte di Campionato di serie B, il primo con i nuovi colori e sotto la guida di Matt Rizzetta.
Dopo Eleonora Ferraresi, il cui grande valore in campo è dato reso palese anche dal suo operato nelle due partite giocate sinora (a segno in entrambe le giornate), Martina Viesti e Giorgia Camplone, le Capitoline hanno accolto tra le loro fila anche Belen Taborda e Martina Cherubini.

Belen Taborda, difensore italo-argentino classe 1998, non è certo un nome nuovo nel panorama calcistico italiano. In passato, infatti, ha militato in squadre come l’Atalanta, l’Orobica, il Como Women e il Tavagnacco e, dopo quattro anni in patria con la maglia del Belgrano (massima serie del campionato argentino) è tornata nella Penisola scegliendo la Res Donna Roma. Da difensore la si è vista soprattutto come centrale ma, per caratteristiche tecniche, è stata utilizzata anche da terzino.
Dotata di una buona visione di gioco e di un buon fisico, le sue caratteristiche sono state ritenute dalla Res Donna Roma parecchio funzionali per ciò che la società cercava nel reparto difensivo.

Martina Cherubini, centrocampista classe 2006, è arrivata alla Res in prestito dalle giovanili della Roma per la sua prima esperienza in pianta stabile in prima squadra dopo essere stata convocata da Luca Rossettini anche per partite importanti come quelle della UEFA Women’s Champions League. Un attestato di stima e di fiducia per una giovane calciatrice che è considerata, a ragione, tra le giovani promesse che preannuncia una grande crescita.
Di stanza anche nella Nazionale U19, Cherubini fa della tecnica, della velocità e della rapidità d’apprendimento i propri punti di forza e senza dubbio sarà capace di dare il proprio valido contributo alla squadra di mister Di Martino.

Carlotta Vasirani, Original Celtic: “Lavoreremo sulla continuità. Casolese? L’affronteremo con la massima concentrazione”

Photo Credit: Original Celtic Bhoys Calcio Femminile

Segnare contro la Roma CF, collaudata e profonda conoscitrice del campionato di Serie C, non è mai un’impresa facile. In casa dell’Original Celtic, però, le giallorosse si sono arrese di fronte allo strapotere biancoverde: 4 a 1 è stato il risultato finale nel match che Carlotta Vasirani ha raccontato in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

«La Roma sapevamo che era una squadra difficile da affrontare, tosta e che ha messo in difficoltà squadre come Gatteo o Nuova Alba. In settimana abbiamo lavorato sull’intensità e sulla gestione dei vari momenti della partita. A caldo le emozioni sono positive, la soddisfazione di aver vinto una partita difficile e che bisogna continuare su questa strada», il gruppo biancoverde aveva preparato la gara concentrandosi sul più piccolo dettaglio e il risultato finale non mente, rispecchiando una prestazione corale di alto livello contro una squadra che ha saputo creare delle insidie sul percorso delle big che adesso troneggiano in classifica proprio insieme all’Original Celtic; in altre parole, era una partita tutt’altro che semplice già sulla carta.

Vasirani è tuttavia obiettiva e afferma che vincere è importante ma che, anche quando il risultato sorride a una squadra, questa deve continuare a lavorare per colmare le proprie lacune; a suo parere, «Il margine di miglioramento c’è sempre. Dobbiamo migliorare sulla continuità di tutti i 90 minuti, cercando di eliminare quei momenti di black out che ogni tanto abbiamo. L’atteggiamento è quello giusto, da squadra unita con lo stesso obbiettivo.»

Riavvolgendo il nastro verso l’inizio della stagione e provando a ripercorrerlo fino a questo momento, la calciatrice si focalizza su un primo bilancio di metà tragitto verso la meta. Le biancoverdi sono prime, benché con poche lunghezze a separarle dalle inseguitrici, ma si tratta di un risultato che non era preventivato ma che spinge e spingerà la compagine a mettersi sempre di più in gioco: «Non ci aspettavamo tutto questo, sapevamo di avere un ottimo gruppo, con ottimi nuovi innesti, ma la Serie C è comunque un campionato impegnativo pieno di sorprese. Siamo contente di quello che stiamo facendo e raccogliendo. La nostra intenzione è continuare cosi per questa via, sempre umiltà e divertimento.»

«Segnare da tanta fiducia sia alla squadra che alla singola giocatrice, questo ci permette di continuare ad avere la cattiveria e la fame di segnare ogni domenica. Come prima parte di campionato non possiamo che non essere soddisfatte, ma la parte difficile deve ancora arrivare», tutte le ragazze sono consapevoli che il verdetto verrà decretato dai match disputati di qui alla fine della stagione, ma le statistiche ottenute fino a questo momento dalla squadra fanno ben sperare: l’Original Celtic si è piazzata tra le migliori anche per i gol segnati e la maggiore differenza reti.

La prossima partita verrà giocata in Toscana dalla Casolese. Le biancorosse, reduci da una sconfitta di misura contro il Chieti che rischia di complicarne il percorso verso la salvezza, prenderanno di certo il match contro l’attuale capolista come un banco di prova importante e una possibilità di rivalsa. Viste anche le partite da loro disputate, «La Casolese è comunque una squadra difficile, che mette in difficoltà le squadre dell’alta classifica. Noi le affronteremo con la massima concentrazione, come ogni singola partita, e daremo il nostro massimo per portare a casa i 3 punti. Sarà un ottima prova, come ogni domenica, per capire ulteriormente per che strada vogliamo continuare.»

Si ringraziano Carlotta Vasirani e l’Original Celtic Bhoys per il tempo, la fiducia e la grande disponibilità.

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