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Carlotta Vasirani, Original Celtic: “Lavoreremo sulla continuità. Casolese? L’affronteremo con la massima concentrazione”

Photo Credit: Original Celtic Bhoys Calcio Femminile

Segnare contro la Roma CF, collaudata e profonda conoscitrice del campionato di Serie C, non è mai un’impresa facile. In casa dell’Original Celtic, però, le giallorosse si sono arrese di fronte allo strapotere biancoverde: 4 a 1 è stato il risultato finale nel match che Carlotta Vasirani ha raccontato in esclusiva alla Redazione di Calcio Femminile Italiano.

«La Roma sapevamo che era una squadra difficile da affrontare, tosta e che ha messo in difficoltà squadre come Gatteo o Nuova Alba. In settimana abbiamo lavorato sull’intensità e sulla gestione dei vari momenti della partita. A caldo le emozioni sono positive, la soddisfazione di aver vinto una partita difficile e che bisogna continuare su questa strada», il gruppo biancoverde aveva preparato la gara concentrandosi sul più piccolo dettaglio e il risultato finale non mente, rispecchiando una prestazione corale di alto livello contro una squadra che ha saputo creare delle insidie sul percorso delle big che adesso troneggiano in classifica proprio insieme all’Original Celtic; in altre parole, era una partita tutt’altro che semplice già sulla carta.

Vasirani è tuttavia obiettiva e afferma che vincere è importante ma che, anche quando il risultato sorride a una squadra, questa deve continuare a lavorare per colmare le proprie lacune; a suo parere, «Il margine di miglioramento c’è sempre. Dobbiamo migliorare sulla continuità di tutti i 90 minuti, cercando di eliminare quei momenti di black out che ogni tanto abbiamo. L’atteggiamento è quello giusto, da squadra unita con lo stesso obbiettivo.»

Riavvolgendo il nastro verso l’inizio della stagione e provando a ripercorrerlo fino a questo momento, la calciatrice si focalizza su un primo bilancio di metà tragitto verso la meta. Le biancoverdi sono prime, benché con poche lunghezze a separarle dalle inseguitrici, ma si tratta di un risultato che non era preventivato ma che spinge e spingerà la compagine a mettersi sempre di più in gioco: «Non ci aspettavamo tutto questo, sapevamo di avere un ottimo gruppo, con ottimi nuovi innesti, ma la Serie C è comunque un campionato impegnativo pieno di sorprese. Siamo contente di quello che stiamo facendo e raccogliendo. La nostra intenzione è continuare cosi per questa via, sempre umiltà e divertimento.»

«Segnare da tanta fiducia sia alla squadra che alla singola giocatrice, questo ci permette di continuare ad avere la cattiveria e la fame di segnare ogni domenica. Come prima parte di campionato non possiamo che non essere soddisfatte, ma la parte difficile deve ancora arrivare», tutte le ragazze sono consapevoli che il verdetto verrà decretato dai match disputati di qui alla fine della stagione, ma le statistiche ottenute fino a questo momento dalla squadra fanno ben sperare: l’Original Celtic si è piazzata tra le migliori anche per i gol segnati e la maggiore differenza reti.

La prossima partita verrà giocata in Toscana dalla Casolese. Le biancorosse, reduci da una sconfitta di misura contro il Chieti che rischia di complicarne il percorso verso la salvezza, prenderanno di certo il match contro l’attuale capolista come un banco di prova importante e una possibilità di rivalsa. Viste anche le partite da loro disputate, «La Casolese è comunque una squadra difficile, che mette in difficoltà le squadre dell’alta classifica. Noi le affronteremo con la massima concentrazione, come ogni singola partita, e daremo il nostro massimo per portare a casa i 3 punti. Sarà un ottima prova, come ogni domenica, per capire ulteriormente per che strada vogliamo continuare.»

Si ringraziano Carlotta Vasirani e l’Original Celtic Bhoys per il tempo, la fiducia e la grande disponibilità.

Colpaccio in casa del Chieti contro la Casolese: neroverdi a un punto dalle toscane

«Oggi nel Chieti sono cresciuti e migliorati stimoli, mentalità, voglia. Ovviamente l’obiettivo è il successo anche per evitare che la Casolese si allontani troppo. Tenerla sotto tiro, ampliare il gruppo coinvolto nella lotta salvezza sono le cose alle quali guardiamo. La prossima settimana faremo le valutazioni finali per decidere se basta restare così per puntare alla salvezza», con queste parole rivolte a “IlGiornalediChieti.it” il tecnico delle abruzzesi Lillo Di Camillo aveva presentato quella che sarebbe stata la partita disputata dalle sue ragazze: una sfida a viso aperto contro la Casolese, che distava quattro lunghezze, preparata in modo da avvicinarvici e tentare l’aggancio.

Senza ancora nuovi innesti dal mercato, le neroverdi sono riuscite a spuntarla di misura, vincendo per 3 reti a 2 contro le toscane. L’allenatore delle abruzzesi ha rilasciato alcune dichiarazioni sempre a “IlGiornalediChieti.it” al termine del match, in cui ha raccontato di una partita spesso spinosa, influenzata, a suo dire, da una gestione da parte dei direttori di gara un po’ superficiale. La reazione neroverde e la conseguente vittoria hanno messo a tacere tutte le polemiche sorte nel corso del match, prima tra tutte l’annullamento di una rete al Chieti nella seconda frazione di gioco: «Nella ripresa ci è stata incredibilmente annullata la terza rete: uno scarico di Passeri ha trovato Luisa Esposito pronta alla deviazione. Azione regolarissima ma c’è stata una segnalazione dell’assistente, non so per quale inesistente vizio, e l’arbitro ha condiviso l’indicazione annullando», la partita si è rivelata complicata per via di una decisione ritenuta dubbia, ma la squadra si è compattata ed è stata capace di trovare, in ogni caso, il successo.

«Le ragazze non hanno mollato e finalmente il terzo gol buono è arrivato. La zampata di Giulia Di Camillo ci ha dato una vittoria meritatissima. Sono veramente contento, la squadra migliora, le più giovani crescono, un gruppo privo di qualità non avrebbe vinto oggi una gara tanto complicata», dopo la rabbia è sopraggiunta la felicità e il Chieti si è ritrovato con tre reti segnate e altrettanti punti, distanziandosi ad appena un punto dalla Casolese, che adesso sente il loro fiato sul collo: lo scontro diretto, quindi, è stato vincente per le abruzzesi.

Per la Giornata numero 13 è in programma un altro scontro importantissimo in quella zona della classifica: il Chieti verrà ospitato dal Montespaccato, e la squadra romana dovrà per forza fare punti in casa per riuscire ad avvicinarsi alla salvezza senza dover passare dal “via”; si prospetta una partita molto difficile e combattuta, e sarà il campo a parlare.

Pareggio pirotecnico tra Torino e Caronnese, la Pro Sesto ha vinto contro un’ostica Torres

Il dodicesimo turno del girone A di serie C ha visto la Pro Sesto vincere contro la Torres, il Real Meda contro la Solbiatese, il Lesmo contro il Baiardo. Un combattuto pareggio è invece ciò il risultato della partita tra un Torino, sempre più in crescita, e la Caronnese.
Due sono, poi, le partite che sono state rimandate a causa dell’allerta meteo che ha colpito la Sardegna. L’Atletico Uri giocherà contro il Sedriano il 15 febbraio mentre la Tharros sfiderà il Moncalieri il 29 marzo.

La Pro Sesto ha vinto in casa contro la Torres per 2-0. La squadra di Marco Pierangeli ha sbloccato il tabellino dopo solo 4 minuti dal fischio d’inizio. Giada Barbuiani è stata brava ad approfittare della respinta di Deiana per ribadire in rete e portare la Pro Sesto per 1-0.
La Torres ha reagito cercando, nonostante lo svantaggio, di fare il proprio gioco senza però riuscire nell’intento.
Nel secondo tempo, quanto è successo sul rettangolo verde ha rispecchiato del tutto ciò che si è svolto nella prima frazione. Le ragazze di mister Riu si sono mosse nel rettangolo verde alla ricerca della rimonta che però non è arrivata; anzi al 35′ la Pro Sesto ha raddoppiato con Fico che ha tramutato in gol un cross su cui Deiana non è riuscita ad agire.
Al triplice fischio, nonostante le ospiti abbiano dato il tutto per tutto, le padrone di casa hanno conquistato i tre punti.

Il Real Meda ha vinto in casa contro la Solbiatese per 1-0. Basta la rete di Raimondo al 20′ del primo tempo per conquistare i tre punti contro le lombarde, in una partita non semplice in cui le ospiti si sono mosse sul rettangolo verde con l’ovvio intento di inibire il più possibile le azioni offensive delle padrone di casa.
Il Meda, da parte sua, ha creato tante occasioni che però non sono state concretizzate a dovere. Al di là del risultato, guardando il bicchiere mezzo pieno, ci sono i tre punti che consolidano il secondo posto in classifica e ribadiscono il valore della squadra.

Il Lesmo ha vinto in casa contro il Baiardo per 2-1. Dopo una prima frazione in cui le occasioni create non si soni concretizzate in gol, a sbloccare le marcature al 53′ sono state le padrone di casa. Brivio è stata brava a svettare su tutte le altre in un mischione.
Le ospiti hanno reagito immediatamente e hanno trovato il pareggio. A mandare con profitto la palla in rete, dopo i tentativi di Kozac e Lopez, è stata Zecchino sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Zella (71′).
Sul finale di una partita vivace e ricca di interessanti spunti agonistici Ferraro ha chiuso la pratica blindando i 3 punti a Lesmo (79′).

Il Torino ha pareggiato in casa contro la Caronnese per 3-3. In una gara senza esclusione di colpi e ricca di azioni, le due squadre si sono presentate a viso aperto intenzionate ad imporre in campo il proprio gioco. Ad aprire le marcature al 26′ Berbotto brava ad approfittare di una debolezza delle avversarie. Al 37′ le ospiti hanno pareggiato con Pellegrinelli con un gran gol che dalla distanza si è insaccato con precisione in rete e al 44′ Abate ha portato la Caronnese in vantaggio.
Il secondo tempo si è aperto come la prima frazione con il Torino in avanti che al 48′ si è portato sul 2-2 grazie a Bazzocchi.
Sul finale, poi, il vantaggio Granata con Saito che ha reso imprendibile il suo tiro all’estremo difensore del Caronnese che, per nulla intenzionato ad arrendersi, ha concluso la propria partita con il gol del 3-3. Quattro minuti dopo il 90′, infatti, la punizione Pellegrinelli ha portato un punto alla sua squadra risolvendo la pratica con pareggio.

Contestualmente a quanto successo in campo qui, di seguito la classifica aggiornata del girone A di serie C dopo il turno 12:

  1. * Moncalieri 33
  2. Real Meda 31
  3. Pro Sesto 27
  4. Caronnese 22
  5. Lesmo 20
  6. Angelo Baiardo 20
  7. * Sedriano 13
  8. Torino 13
  9. Women Torres 12
  10. * Atletico Uri 8
  11. * Tharros 3
  12. Solbiatese 0
    * turno 12 da recuperare

“Vinci!”, imperativo Juve, Napoli the end: bianconere in semifinale

Photo Credit: Nicolò Ottina - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Una sfida di Coppa Italia da cuore oltre l’ostacolo, come una delle solite scene da film che, fin quando non si sviluppa, non c’è alcuna trama che si possa capire: è stata questo Juventus-Napoli.

La padrona di circostanza, entrata in campo con una positività a metà (bene il 2-1 dell’andata ma la consapevolezza è sempre stata quella di una contrapposizione dal difficile destino, vista l’avversaria ostica) è riuscita a prendersi tutto solamente sul finale.

In apertura a premere sull’acceleratore è l’ospite, sicura della presenza offensiva di Fløe: subito pericolosa la danese che segna i primi 10’ obbligando De Jong all’impegno. Nel mezzo la chance Juve da corner, poco incisiva per poter pensare di sbloccare il risultato.

Nell’anticipo dei primi 40’ a farsi avanti per le bianconere è Vangsgaard, intenzionata a sorprendere la difesa opposta mediante cross rasoterra: nessun effetto letale, però, neanche poco dopo con una conclusione di prima intenzione, terminata sopra la traversa. Sul finale il colpo dal limite di Carbonell, ancora senza effetto.

Più centrate le partenopee in questa prima fase; intanto si va a riposo a digiuno di goal per entrambe le formazioni impegnate.

In avvio della seconda fase inevitabili sono le modifiche sul fronte schieramento da ambedue le parti. Intanto ancora Vangsgaard a farsi valere, muro, però, di Jusjong. Serviranno 23 minuti per la trasformazione del tabellino: dopo soli 5 dalla sostituzione in campo di Cambiaghi, ecco ancora una volta Girelli a sbloccarla su un giusto servizio di Beccari; a firmare il raddoppio c’è, poi, Thomas.

Resta poco tempo alla celeste per tentare di ribaltarla, sul finale della gara odierna, intanto, ad arrivare è il goal accorcia-distanze di Banusic, l’unico che naturalmente non basta a strappare il biglietto per la semifinale. Sarà, quindi, Juventus-Fiorentina!

‘Calciatrici’, lunedì 9 febbraio a Roma la presentazione della seconda edizione della collezione Panini

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Alla conferenza, in programma alle 12.30 al Salone d’Onore del CONI, parteciperanno il presidente della FIGC Gabriele Gravina, la presidente della Serie A Women Federica Cappelletti e la direttrice Mercato Italia Collezionabili di Panini Martina Limoni.

Dopo il grande successo della passata edizione, torna ‘Calciatrici’, la collezione di figurine Panini dedicata interamente alla Serie A Women. Calciatrici 2025-2026 sarà composta da 339 figurine di cui ben 54 su materiale speciale: dalle protagoniste della Serie A Women, passando per Serie B e C, ogni figurina racconta la forza, il talento e l’identità di un movimento in continua crescita. Il viaggio prosegue con una sezione speciale dedicata agli ultimi grandi risultati ottenuti dalla Nazionale maggiore femminile, dall’Under 19 e dall’Under 17.

La collezione, in vendita dal 6 febbraio, sarà presentata lunedì 9 febbraio alle 12.30 in una conferenza stampa che si svolgerà a Roma presso il Salone d’Onore del CONI, alla presenza tra gli altri del presidente della FIGC Gabriele Gravina, della presidente della Serie A Women Federica Cappelletti e della direttrice Mercato Italia Collezionabili di Panini Martina Limoni.

Yuka Kuratomi, Brescia Femminile: “Sono tornata a combattere con questa squadra. Italia grande paese appassionato di calcio”

Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il Brescia ha iniziato il 2026 purtroppo non col piede giusto, visto che ha perso due volte di fila in trasferta contro Bologna e San Marino Academy che l’ha fatto scendere al sesto posto in Serie B.
La squadra di Damiano Zenoni si preparerà ad ospitare domenica alle 15:00 al Centro Sportivo «Mario Rigamonti» di Buffalora (Brescia) il Trastevere penultimo in classifica, nella gara che sarà valida per la quindicesima giornata di campionato.
Nel match contro il San Marino ha fatto il suo esordio Yuka Kuratomi, difensore giapponese classe ’99 che ha scelto di tornare ad indossare la maglia del Brescia dopo quasi un anno: ed è proprio la giocatrice nipponica la protagonista della nostra intervista di oggi.

Yuka cosa significa per te giocare a pallone?
«La mia vita».

Come hai capito che il tuo ruolo sarebbe stato quello di difensore?
«Quando ero all’università, l’allenatore mi disse che, per il mio carattere, il ruolo di difensore mi si addiceva. È da quel momento che ho iniziato».

Da pochi mesi sei di nuovo al Brescia: cosa ti ha portato a ritornare a giocare con la maglia biancazzurra dopo un anno di assenza?
«Perché volevo combattere di nuovo come parte di questa splendida squadra».

Tu che provieni dal Giappone, cosa vuol dire per te giocare in un paese di una certa rilevanza calcistica come l’Italia?
«Giocando in Italia, sia le giocatrici che i tifosi vivono ogni singola azione con grande partecipazione emotiva. È un paese davvero appassionato di calcio, e giocare in un ambiente così mi dà una grande motivazione».

Diciamo che la nostalgia per il Sol Levante si sentirà ben poco, visto che nella rosa del Brescia c’è anche la tua connazionale Yukina Shikai…
«L’Italia è un paese molto lontano dal Giappone, ma avere compagne con cui posso parlare la mia lingua madre è rassicurante e ci permette di sostenerci a vicenda».

Se per te il tuo rientro in campo sarà stato sicuramente positivo, non si sarà potuto dire del Brescia che domenica contro il San Marino Academy nel quale la squadra, sebbene abbia avuto tante occasioni, esce dal campo con una sconfitta che l’ha portata a scendere in classifica al sesto posto in classifica.
«Sì, è stato molto frustrante. Per me era la partita del rientro e sono stata schierata titolare, ma non sono riuscita a fare nulla. Anche come squadra abbiamo perso, ed è stato davvero deludente e mortificante».

Tra pochi giorni il Brescia tornerà a giocare davanti ai propri tifosi e avrà di fronte il Trastevere che, sebbene sia penultimo, non dovrà essere sottovalutato.
«Non importa contro chi giochiamo, ciò che dobbiamo fare non cambia. Tuttavia, questa partita ha un significato molto importante per noi. Scenderemo in campo pensando solo a vincere».

Che impressioni hai sulla Serie B di quest’anno?
«Rispetto all’anno scorso, il livello è aumentato sotto tutti gli aspetti: intensità, velocità e tecnica».

Il calcio femminile in Giappone ha una certa rilevanza: non a caso ha vinto un mondiale, un argento olimpico e due Coppa d’Asia.
«Tuttavia, in Europa la passione per il calcio è decisamente più forte. Inoltre, stanno aumentando sempre di più le giocatrici giapponesi che giocano in Europa, così come le giocatrici straniere che giocano in Giappone. Credo che questo scambio tra paesi diversi possa contribuire a far crescere e conoscere di più il calcio femminile a livello globale».

Parlando delle Nadeshiko, il Giappone giocherà la Coppa d’Asia a marzo in Australia. Secondo te, la nazionale nipponica riuscirà a vincere quel titolo che manca dal 2018?
«Ci sono molte giocatrici di grande valore che militano nei top club mondiali. Se queste giocatrici si riuniscono e riescono a esprimere un calcio tipicamente giapponese, penso che sia possibile vincere dei titoli».

Com’è la tua vita fuori dal rettangolo di gioco?
«Di solito lavoro in un ristorante giapponese».

Che aspettative hai sul tuo 2026?
«Divertirmi a giocare a calcio senza infortuni».

Cosa vorresti dire alle tue compagne del Brescia in vista della sfida contro il Trastevere?
«In questo momento la squadra sta attraversando un periodo difficile, ma per superarlo e creare un buon slancio dobbiamo assolutamente vincere. Aiutiamoci a vicenda e affrontiamo la partita con fiducia».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia l’Acf Brescia Calcio Femminile e Yuka Kuratomi per la disponibilità.

Festa Fiorentina, il Milan cade ancora nel recupero e regala la semifinale alla Viola

Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Fiorentina-Milan, ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia, era un’occasione ghiotta per le due formazioni per continuare ad inseguire il sogno di alzare un trofeo: la Viola arrivava da un pesante tonfo in campionato con la sconfitta per 3-0 contro la Lazio, il Diavolo dalla convincente vittoria per 3-0 contro la Ternana che l’ha rilanciato nella corsa Champions League. A passare il turno è stata la Fiorentina grazie all’ennesimo finale amaro per le ospiti.

Il primo tempo termina a reti bianche: dopo i primi 25 minuti bloccati è la squadra di Suzanne Bakker a prendere l’iniziativa con tre occasioni da gol in pochi istanti per poter sbloccare il punteggio e continuando a mantenere il pallino del gioco anche per i restanti minuti, senza però riuscire a trovare la rete del vantaggio. Poco attive invece le ragazze di Pablo-Pinones Arce che non riescono praticamente mai a rendersi pericolose, forse ancora a causa di qualche scoria non eliminata dalla sconfitta del weekend.

La ripresa è somigliata più ad un incontro di boxe che ad una partita di calcio: entrambe le compagini hanno giocato a viso aperto sfiorando più volte l’1-0, clamorose le occasioni di Thea Kivag, che da sola davanti all’estremo difensore viola calcia a fil di palo, e quella di Janogy che ha trovato una strepitosa Laura Giuliani, che ha però solo potuto rimandare la caduta rossonera. La doccia gelata arriva al 91′ con Sofie Bredgaard che prende palla sulla destra, supera la neoentrata Chante Dompig, pochi palloni giocati e male, e fulmina sul primo palo l’incolpevole Giuliani. 1-0 Fiorentina e semifinale raggiunta, eliminando, come l’anno scorso, il Milan.

Si interrompono i sogni di gloria rossoneri che, ancora una volta, vede spegnarsi le speranze nei minuti di recupero e getta al vento un’ottima prestazione, a larghi tratti anche superiore rispetto alle rivali, soprattutto nella prima frazione. La Viola passa il turno e rialza la testa dopo il pesante passivo contro la Lazio. Entrambe le compagini ora saranno impegnate in campionato con l’obiettivo di continuare la loro corsa per la Champions League: le gigliate affronteranno il Napoli, mentre il Diavolo il Genoa. Gli umori erano diversi a inizio partita, ora sono completamente ribaltati con le meneghine che hanno abbandonato il tanto decantato obiettivo di alzare un trofeo.

L’ultima Top 11 del girone d’andata: c’è Polli dopo il super gol al Como Women, in porta para Durante

Photo Credit: Bruno Fontanarosa - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Il suo gol al Como Women è già diventato virale e non poteva che valere il ruolo di centravanti nella Top 11 della settimana: Elisa Polli, con Milinkovic, è una delle due giocatrici dell’Inter presenti nella formazione della settimana, dove trovano spazio tra le altre anche tre giocatrici della Lazio (Durante, Oliviero e Goldoni) e Zara Kramzar, autrice dei due gol del Como Women contro le nerazzurre. In attacco, con Polli, ci sono Van Dooren e Bonansea, mentre in difesa trova posto Veletanlic, al suo primo gol in Serie A con la maglia del Napoli Women. Ecco gli Opta Facts relativi alla Top 11 dell’undicesima giornata della Serie A Women Athora 2025-26:

  • Francesca Durante: La biancoceleste, oltre ad aver parato un calcio di rigore a Severini nella sfida con la Fiorentina, è stata, tra i portieri che hanno tenuto la porta inviolata, la giocatrice che ha fronteggiato più tiri nello specchio (6).
  • Emma Veletanlic: La giocatrice del Napoli è l’unico difensore ad aver segnato un gol in questo turno di campionato (rete del momentaneo 1-0 contro il Sassuolo); inoltre, tra le pariruolo che hanno vinto il 100% dei duelli aerei, nessuna ne ha ingaggiati più della bosniaca nella giornata appena terminata (quattro come Milinkovic).
  • Marija Milinkovic: La nerazzurra è stata, nel turno di Serie A appena concluso, il difensore con più dribbling riusciti (3/3) e uno dei due che hanno recuperato più palloni (10 come van der Zanden).
  • Elisabetta Oliviero: La biancoceleste, oltre ad aver servito l’assist a Goldoni per il momentaneo 1-0 sulla Fiorentina, ha tentato quattro dribbling in questo turno di campionato, record condiviso con Koivisto tra tutti i difensori scesi in campo.
  • Manuela Giugliano: La giallorossa, oltre ad aver siglato il definitivo 1-0 della Roma contro il Genoa, è stata la giocatrice che ha effettuato più tiri in questo turno di Serie A (nove).
  • Eleonora Goldoni: La centrocampista della Lazio è stata, con Polli e Kyvag, una delle tre giocatrici che in questo turno di Serie A hanno segnato almeno un gol e servito almeno un assist (1+1 contro la Fiorentina).
  • Emma Stølen Godø: Tra le giocatrici che sono andate a segno in questa giornata di Serie A, la bianconera è quella che ha disputato meno minuti (rete del definitivo 3-0 della Juventus contro il Parma su punizione diretta in appena 8’ trascorsi in campo).
  • Zara Kramzar: Nella sfida contro l’Inter, la slovena è diventata una delle sei giocatrici che nelle ultime sei stagioni di Serie A hanno realizzato due gol da fuori area in un singolo match del torneo. Inoltre, nessuna centrocampista ha vinto più duelli della lariana nel turno di campionato appena concluso (nove come Arrigoni).
  • Barbara Bonansea: Oltre ad aver sbloccato il punteggio nella sfida tra Juventus e Parma, la bianconera è stata, tra le giocatrici che hanno tentato più di due dribbling in questo turno di Serie A, una delle due con il 100% di successo, insieme a Milinkovic (3/3).
  • Kayleigh van Dooren: Oltre ad essere, con Kramzar, una delle due giocatrici che hanno segnato più di un gol in questo turno di Serie A (doppietta contro la Ternana), la rossonera ha effettuato ben nove tocchi nell’area di rigore avversaria nella giornata appena conclusa, meno solo di Fløe (12).
  • Elisa Polli: Oltre ad aver realizzato il gol del definitivo 3-2 dell’Inter sul Como e ad aver fornito l’assist a Wullaert per il momentaneo 1-1, la classe 2000 è stata la nerazzurra che ha partecipato a più conclusioni nel match (cinque – due occasioni create e tre tiri).

Marta Verdu, Audace Verona: “Successo? Ha regalato un pò di leggerezza. Affascinante vedere tante giovani poter crescere”

“Spero che questo Mondiale non resti un punto di arrivo isolato, ma l’inizio di un percorso di continuità. L’evento è stato all’altezza di ciò che meritavamo da anni, purtroppo ancora oggi esistono mancanza di condizioni adeguate per svolgere l’attività, problemi legati ai pagamenti, assistenza sanitaria non sempre all’altezza e una sostenibilità economica che spesso non permette di dedicarsi a tempo pieno alla carriera professionistica.
Mi auguro che questo traguardo possa portare più serenità e un vero futuro alle ragazze che vorranno dedicare la propria vita a questo sport”.
A raccontarcelo è stata Marta Verdu, calcettista dell’Audace Verona, che ha aperto l’intervista con una battuta sul Mondiale sul quale ha aggiunto: “È stato un traguardo per tutte in questo sport. Per chi ha aperto la strada, per chi continua a percorrerla e per chi verrà dopo. È un privilegio che oggi le bambine abbiano la possibilità di vedere le grandi giocatrici da vicino e di avere modelli concreti a cui ispirarsi. Questo sicuramente aiuterà a far crescere nuove piccole, grandi campionesse. Mi auguro che questo traguardo possa portare più serenità e un vero futuro alle ragazze che vorranno dedicare la propria vita a questo sport”.

La calcettista numero uno delle venete sposta poi l’attenzione in casa Audace raccontandoci: “Siamo partiti con un progetto diverso rispetto allo scorso anno. Si è praticamente ripartiti da zero, con la volontà di costruire una squadra giovane, guardando soprattutto al futuro. Questo aspetto è stato positivo ed accompagnato da un aumento delle squadre del settore giovanile, da un’idea di progetto sostenibile nel lungo periodo”.
Su questo tema poi aggiunge: “In prima squadra ha portato un mix di voglia di mettersi in gioco e crescere, ma inevitabilmente un po’ di mancanza di esperienza che in alcuni momenti può pesare. Non è qualcosa che spaventa, perché lavoriamo ogni giorno proprio per crescere e fare in modo che questi limiti diventino sempre più piccoli. La mia permanenza è stata quasi naturale. La voglia di dare continuità alla scorsa stagione, in un ambiente che ho sentito fin da subito come casa, era per me la scelta migliore per continuare a migliorarmi”.

Il quintetto veneto è reduce dal successo nello scontro salvezza contro il Montesilvano. La classe ’99 sul match sottolinea: “Sapevamo sarebbe stata una lotta fino all’ultimo minuto. Siamo partite subito forte, portandoci rapidamente sul doppio vantaggio. Abbiamo anche sprecato un paio di occasioni che ci avrebbero permesso di affrontare il secondo tempo con maggiore tranquillità. Abbiamo saputo soffrire quando loro hanno accorciato le distanze e la partita è diventata molto equilibrata, una di quelle che può girare da una parte o dall’altra. Il risultato ci ha premiate e sono contenta perché sono arrivati tre punti importantissimi in una gara fondamentale”.
Sull’importanza dei tre punti Marta poi commenta: “La settimana è iniziata con un po’ più di leggerezza, ma senza mai perdere il contatto con la realtà. Siamo consapevoli della categoria in cui giochiamo e sappiamo che può succedere di tutto. Questi tre punti ci danno forza e fiducia, ma l’obiettivo resta sempre la salvezza, possibilmente da raggiungere il prima possibile. Per farlo servono altri punti, quindi non ci accontentiamo. Siamo sulla strada giusta, ma dobbiamo continuare a dare di più”.

Alle porte, invece, la sfida con la Women Roma che il portiere inquadra cosi: “Sappiamo che avremo di fronte una vera corazzata, tra le favorite per la lotta scudetto. Noi siamo consapevoli del nostro valore e, anche se oggettivamente partiamo da due livelli diversi, sappiamo che per noi ogni punto è fondamentale. Scenderemo in campo con la mentalità di provare a raggiungerle e, quando non sarà possibile, cercheremo comunque di imparare il più possibile da ogni partita per prepararci al meglio alle successive, come abbiamo sempre fatto finora”.
In conclusione Marta fa la sua panoramica sulla Serie A confidandoci:  “Quest’anno si nota un grande divario tra le prime e il resto del campionato. È inevitabile vedere spesso risultati larghi quando si affrontano alta e bassa classifica. Sarebbe bello avere una Serie A a 14 o 16 squadre, come avviene in altri Paesi, dove la lotta sia per i playoff sia per la salvezza diventi competitiva e non quasi scontata fin dall’inizio. Questo permetterebbe di equilibrare meglio i valori in campo e dare anche più spazio alla crescita e alla formazione di nuove giocatrici”.

Evelyne Viens guarda già avanti: “Orgogliosa della squadra, ora pensiamo al Parma”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

La Roma di Mister Rossettini ha messo in campo, contro le biancocelesti di Grassadonia, una vera e propria masterclass calcistica nel corso del primo tempo: le laziali hanno faticato a incunearsi nei pochissimi spazi concessi loro dalle padrone di casa, tutte autrici di prestazioni di altissimo livello. Evelyne Viens, però, è stata la calciatrice che più di tutte ha lasciato il segno sul tabellino delle marcatrici, sua è la doppietta nel giro di due minuti che ha tagliato le ali alle avversarie, e sue sono le parole rilasciate in conferenza nel post-partita.

«Dopo lo 0-0 dell’andata sapevamo che sarebbe stata dura, ma abbiamo preparato la partita molto bene e abbiamo segnato tre gol nel primo tempo. Nel secondo tempo eravamo un po’ stanche,  anche perché abbiamo giocato tante partite. Ma sono davvero orgogliosa della squadra, di come ci siamo preparate, di come siamo scese in campo e di come abbiamo trovato il modo di segnare», la canadese ha in primis rimarcato come la partita a reti bianche in casa biancoceleste sia stata ampiamente compensata dalle tre reti messe a segno nel corso del primo tempo, seguito da una seconda frazione non del tutto brillante, dovuta forse anche alla stanchezza e al susseguirsi di partite.

Viens ha in seguito dichiarato che segnare una doppietta in un derby sentito come quello della Capitale è una bellissima sensazione. Tuttavia, il merito di questa prestazione e dei due gol segnati va in parte anche al resto della squadra che, a suo parere, l’ha aiutata a raggiungere quest’obiettivo, «mettendomi in un’ottima posizione per segnare. Sono felice di aver segnato in un derby e di aver conquistato il posto in semifinale.»

I festeggiamenti per il passaggio del turno verranno presto archiviati. La Roma riporterà, nei prossimi giorni, la giusta attenzione al campionato: la prossima avversaria sarà il Parma al “Tre Fontane”, prospettandosi una partita interessante per le ex nella rosa ducale e per il desiderio di rivalsa delle avversarie, che cercheranno di fare prestazione per acciuffare il prima possibile la salvezza: «Il Parma sta giocando bene ultimamente, non concedono molto in casa. Ora dobbiamo riposare un po’, smaltire le emozioni e concentrarci sulla seconda parte della stagione, continuando a divertirci.»

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