Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
ACF Fiorentina comunica che la calciatrice Maya Cherubini ha riportato un trauma distorsivo alla caviglia sinistra nel corso della gara disputata con la propria Nazionale contro la Svizzera, in seguito al quale è stata costretta a lasciare il campo anzitempo. La valutazione clinica e gli esami strumentali hanno evidenziato un interessamento del comparto legamentoso laterale della caviglia sinistra. L’atleta ha già iniziato il percorso terapeutico e seguirà un programma riabilitativo personalizzato.
Un pomeriggio diverso, inaspettato ed emozionante per Maria Luisa Filangeri e Alice Tortelli della Prima Squadra femminile che hanno avuto la possibilità di visitare la Mostra “In marcia per la libertà: 1943–1949. Un racconto per immagini dall’Archivio Storico Foto Locchi”. L’incredibile esposizione di immagini storiche è stata realizzata dall’Archivio Storico Foto Locchi con il supporto della Regione Toscana per guidare il pubblico in un viaggio immaginario nella faticosa conquista del diritto al voto per le donne, conquista che quest’anno compie 80 anni.
Il contrasto tra il viola delle calciatrici e il bianco e nero delle fotografie sui muri, la diversità tra la modernità delle atlete e il sapore di antico delle pioniere del voto alle donne, non riescono a mettere in ombra la luce in comune negli occhi, la determinazione degli sguardi di chi, oggi come allora, vuole dimostrare il proprio valore al mondo, far valere i propri diritti e contrastare l’ottusità dei pregiudizi. L’accostamento tra le calciatrici della Fiorentina e le splendide immagini delle donne degli anni quaranta è stata un chiaro segno di quante cose siano cambiate negli ulti 80 anni e, allo stesso tempo, di quanta strada bisogna ancora percorrere per ottenere l’uguaglianza di genere.
Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Si giocherà sabato 6 dicembre al Tre Fontane dell’EUR a Roma. È il big match dell’ottava di Serie A dopo la sosta per le Nazionali. Un match che potrebbe già condizionare l’intera stagione considerando l’attuale distacco tra le due formazioni di vertice. Per la Roma, battere la Juventus significherebbe andare a +8. La vittoria giallorossa darebbe vita alla prima vera fuga di campionato. E i bookmakers sembrano avere già le idee chiare sull’esito dell’incontro.
Roma-Juventus, giallorosse leggermente favorite per il fattore casa
Un match dal risultato per nulla scontato, dati i precedenti e lo stato di forma di entrambe le squadre. Fare una previsione non è facile nemmeno affidandosi alle sole quote sopraccitate. Pertanto, qualora si voglia puntare sulle capitoline o sulle campionesse in carica, una soluzione da prendere in considerazione è quella di utilizzare un bonus scommesse. Il confronto tra i migliori lo trovi qui.
Qui Roma
La squadra di Rossettini arriva al big match da sola in vetta, ma un po’ a corto di energie dopo un periodo intenso e altalenante caratterizzato da diversi infortuni pesanti. Van Diemen, operata alla caviglia, si rivedrà la prossima stagione. Haavi, dopo l’intervento al ginocchio, dovrebbe rientrare nel 2026. Fuori anche Veje, che contro il Leuven in Champions ha subito una lesione di alto grado al muscolo otturatore esterno dell’anca sinistra. Out per almeno per un mese. Dovrebbe esserci Pilgrim, nonostante la frattura al setto nasale rimediata contro il Como.
Intanto, sono rientrate in blocco le calciatrici cshe hanno partecipato alle gare delle rispettive nazionali. Il tecnico giallorosso potrà lavorare a pieno organico in vista della delicata partita di sabato. Di nuovo a disposizione Greggi, Dragoni, Bergamaschi, Di Guglielmo, Giugliano e Corelli tra le italiane. Ma anche Thogersen, Kuhl, Lukasova e Viens. Attualmente nessun problema fisico per loro. Piuttosto, sono pronte a dare il massimo nella sfida di vertice contro la Juventus. Pandini: “Mi aspetto una grandissima sfida”. Rieke: “Ci faremo trovare pronte”.
Rossettini, dalla sua, avrà il doppio vantaggio di giocare in casa e la tranquillità di un vantaggio consistente: il +5 in classifica consente di puntare anche al pareggio.
Qui Juve
La squadra di Massimiliano Canzi, che salterà per squalifica il big match di sabato prossimo, arriva alla sfida del Tre Fontane dopo aver vinto le ultime quattro su cinque, esattamente come le giallorosse. Miglior difesa del campionato con solo quattro reti al passivo ma attacco sterile: sette i gol messi a segno finora dal reparto avanzato bianconero. La Roma ha segnato quasi il doppio rispetto a Girelli & co (16 reti). Interessante, quindi, la sfida tra il miglior attacco e la miglior difesa del torneo.
La Juventus, reduce dalla vittoria casalinga per 1-0 sulla Fiorentina, è salita al secondo posto a pari merito con il Napoli, ma con la miglior differenza reti. Le ragazze in viola non cadevano da cinque giornate, a dimostrazione dello stato di forma bianconero delle ultime partite.
Stato di forma, e di grazia, anche quello di Cristiana Girelli in tutto il 2025, una stagione che le ha appena permesso di essere inserita nell’elenco delle giocatrici candidate al Pallone d’Oro 2025. Per lei 144 gol in bianconero in 228 partite dal 2018. Un motivo in più per affrontare con la giusta carica la delicata trasferta al Tre Fontane. Proprio Cristiana dovrà essere artefice di un cambio di rotta nel reparto offensivo della Juventus, che finora ha segnato meno gol di Genoa Women e Ternana che chiudono la classifica. Sarà compito anche di Massimiliano Canzi trovare una soluzione alla sterilità del collettivo.
Probabili formazioni, arbitro e dove seguire il match
Roma (4-3-3): Baldi; Bergamaschi, Oladipo, Valdezate, Di Guglielmo; Greggi, Rieke, Giugliano; Corelli, Viens, Pilgrim; allenatore: Rossettini. Juventus (4-3-3): De Jong; Krumbiegel, Salvai, Calligaris, Carbonell; Schatzer, Pinto, Godo; Vansgaard, Girelli, Beccari; allenatore: Canzi. Arbitro dell’incontro : Giuseppe Maria Manzo. Assistenti: Russo – Ciannarella. Quarto ufficiale: Cipolloni. Operatore FVS: Romagnoli. Fischio d’inizio: sabato 6 dicembre, stadio Tre Fontane. Diretta TV e streaming su Dazn. Previsti 2.000 spettatori circa.
Photo Credit: Fabrizio Brioschi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Nel week-end tornano in campo i campionati Primavera 1 e 2, con dodici gare in programma complessive.
Nel torneo Primavera 1 si gioca tutti alla domenica per il settimo turno. Apre alle 12:00 la sfida tra Roma, seconda, ed Inter, a -3 dalle rivali di giornata, opposte al “Giulio Onesti”. Alle pari delle capitoline Sassuolo e Milan opposte alle 14:30 al “Graziano Ferrari” con in contemporanea la gara Hellas Verona – Parma all’ “Olivieri”. Alle 15:30, invece, Juventus – Arezzo all’Allianz Training Center, con le bianconere prime e le toscane a -1 al secondo posto. Il programma si chiude alla 17:30 con Fiorentina – Cesena al ‘Viola Park’ e alle 18:00 con Brescia – Genoa al “Mario Rigamonti”.
Quasi tutta al sabato il torneo Primavera 2, giunto al settimo turno. Nel girone A riposa la capolista Bologna con il Como Women che ospita la Freedom al “Carlo Tavecchio” alle 14:30 mentre alle 17:15 sarà scontro tra Lumezzane e Vicenza al “Rossaghe”. Nel mezzo, alle 16:00, l’altra capolista Como farà visita al Venezia alle 16 al “Taliercio”. Nel gruppo B, infine, una sola gara alla domenica con la prima della classe Napoli Women che ospita la Lazio, alle 15, al “Paudice” mentre al sabato derby laziale in Res Donna Roma-Frosinone, alle 16:15 a” Torbellamonaca”, e Ternana W.-San Marino alle 15 al “Mario Cicioni”.
Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Mancano meno di 48 ore alla partita del “Tre Fontane” tra Roma e Juventus, gli animi delle tifose e dei tifosi giallorossi sono già caldi. La capolista si prepara ad affrontare le bianconere, reduci da un inizio non brillante e da un twist che le ha riportate a scalare pian piano la classifica, rimanendo comunque a debita distanza dalla vetta.
«Vi aspettiamo sabato», tre semplici parole, come tre è il numero di maglia di Lucia Di Guglielmo, la prima che nel video suggerisce allo spettatore di recarsi allo stadio per un match importantissimo come quello contro la Juventus. Il match nella Capitale, lo scorso anno, si era concluso con un 3 a 1 importantissimo in favore delle giallorosse – prima della Poule Scudetto – che aveva ancora una volta dato prova che queste due formazioni si equivalgono in forza e consapevolezza.
«Al “Tre Fontane”, la nostra casa», è quindi il turno di Oihane Valdezate, calciatrice ritrovata e pedina insostituibile di Mister Luca Rossettini, che calca sull’importanza che quello stadio assume e la bellezza che incarna grazie al calore del suo tifo, che fa sentire tutte quante e tutti quanti come a casa, al sicuro.
«Noi in campo, voi sugli spalti», dice a sua volta Marta Pandini, fresca delle 100 presenze nella massima serie italiana. Benché i tifosi non siano effettivamente in campo, il loro supporto e la loro semplice presenza al “Tre Fontane” li faranno percepire, alle calciatrici sul rettangolo verde, come una giocatrice in più pronta a tendere loro la mano.
«Forza Roma!», conclude Valentina Bergamaschi, l’esempio lampante che essere nate e cresciute a Roma è importante, ma “della Roma” si può diventare, come ha dimostrato lei in questi pochi mesi dal suo arrivo alla Capitale. Sarà lei una delle ex in campo, in quanto la Juventus ha tra le sue schiere Lindsey Thomas, e non sarà un match qualunque, per lei.
Roma vs Juventus Women, nel femminile, non è mai “un match qualunque”, è uno dei big match più attesi dell’intera stagione e dal risultato sempre e comunque imprevedibile, come si è visto lo scorso anno. La classifica della stagione in corso è ben indirizzata nei confronti delle giallorosse, che partono forti delle cinque lunghezze di vantaggio, ma si sa che è bene non sottovalutare l’avversaria, men che meno se questa è la Juventus. A prescindere da chi vincerà, lo spettacolo è assicurato, e la Roma farà di tutto per ribaltare la sconfitta rimediata in finale di Serie A Women’s Cup e rimarcare che quest’anno la musica è cambiata.
Photo Credit: Alessandra Marrapese - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Tempo di tornare in campo nella Serie B Femminile giunta alla sua undicesima giornata. Le sette gare della cadetteria prevedono due anticipo al sabato con altri cinque match alla domenica, visibili tutti in diretta su Vivo Azzurro TV.
Ad aprire il sipario sulla giornata sarà il big match delle 12:30 del sabato tra Lumezzane e Cesena, previsto al “Tullio Saleri”, dove le padrone di casa, terze, arrivano con una sconfitta dopo quattro vittorie di fila contro le ospiti, seconde, con due sconfitte consecutive. Alle 14:30 segue, poi, Freedom-San Marino al “Fratelli Paschiero” con le piemontesi a metà classifica e le titane che proveranno ad allontanarsi dalla zona retrocessione, distante ore 4 punti.
Alla domenica le altre cinque gare alle 14:30 con la capolista Como sul campo dell’Arezzo: al “Bruno Nespoli” le toscane arrivano con un’imbattibilità di tre turni mentre le lariane con la possibilità di allungare sulle dirette inseguitrici una contro l’altra. Strano intreccio, poi, in Bologna-Hellas Verona con le emiliane che arrivano al match del “Luciano Bonarelli”
da due vittorie e le scaligere da due sconfitte.
Vicenza-Brescia va in scena, invece, al “Sergio Ceroni” con le venete che nelle ultime cinque gare hanno allungato sulla zona bassa con tre successi mentre le lombarde che hanno frenato da quella alta con tre pareggi di fila. Tra le squadre nei bassi fondi della classifica il Venezia va a Frosinone, al Centro Sportivo “Ferentino” mentre sarà derby laziale, al “Trastevere Stadium”, in Trastevere, fanalino di coda, e Res Donna Roma.
Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
In sette giornate ufficiali tanti gli scontri di gioco che hanno portato i direttori di gara ad estrarre cartellini alle varie calciatrici della Serie A Women.
La panoramica sulle ‘più cattive’, ad aver collezionato più cartellini gialli sino ad ora, vede prima è stata Antonietta Castiello della Lazio con 4 ammonizioni, una in più di due giocatrici che seguono a quota 3 ovvero Manon Uffren del Parma e Marta Mascarello del Milan che completano il podio. Per tutte e tre le giocatrici le sanzioni sono arrivate in 7 gare giocate. Due gialli in due gare, invece, per Giulia Mancuso della Lazio ed in 5 per Francesca Quazzico della Ternana Women e per Irene Santi dell’Inter. Due gialli sono giunti in 6 gare, invece, per Chiari Beccari della Juventus e per Kerlly Real del Parma.
Per quanto riguarda i cartellini rossi, poi, sono stati estratti sino ad ora quattro volte. Un’espulsione a testa per 5 Milicia Keijzer del Milan e Winonah Heatley della Roma, tutte con 4 presenze, alla pari di Eleonora Pacioni della Ternana Women e Chante Dompig del Milan, che hanno giocato sei gare.
Parlando di gesti tecnici da sottolineare, invece, due calciatrici si dividono la prima piazza in merito agli assist vincenti sforanti. Si tratta di Clarisse Le Bihan della Lazio e Evelyne Viens della Roma con 4 passaggi vincenti riusciti. Per la biancoceleste sono arrivati in 5 presenze per la giallorossa in 7 gare. Con 3 assist, invece, Manuela Giugliano della Roma, Monica Renzotti del Milan e Lana Clelland del Sassuolo. Con 2, infine, tra le giocatrici ad aver giocato in 5 occasioni Barbara Bonansea della Juve, Karólína Lea Vilhjálmsdóttir dell’Inter e Sofie Bredgaard della Fiorentina.
Si è consumato davanti ai 9141 spettatori accorsi alla 3arena di Stoccolma l’addio definitivo di LindaSembrant. La storica numero 3, in occasione dello scontro per il terzo posto in Nations League, ha abbandonato la maglia della Nazionale svedese dopo 159 gare disputate in colori che rimarranno per sempre parte di un bagaglio calcistico da fuochi d’artificio.
Un contributo da muro difensivo, il suo, condito da 19 reti personali in maggiore, e poi…emozioni su emozioni e un viaggio tutto gialloblù, terminato con due presenze ai campionati europei 2025 ed al torneo citato inizialmente. Sembrant, però, per il gruppo è stata e rimarrà sempre una colonna insostituibile, che ha accompagnato per lunghi anni verso traguardi importanti.
Sguardi al cielo, quindi, e compagne unite in un unico gesto (vedi foto) per celebrare una calciatrice che ha dato tanto al movimento svedese (da citare anche le impronte in maglia Juventus, Bayern Monaco, Montpellier ed AIK, recente club d’appartenenza).
Per quest’ultima un addio d’impatto che ha trovato sfogo nelle parole che seguono, pronunciate attraverso una clip resa pubblica sul social ufficiale della “grande gialloblù”: «non è affatto semplice salutare ciò che per me ha rappresentato tutto per così tanti anni. Mi sono goduta questi ultimi giorni con la squadra e sarò sempre orgogliosa del percorso che abbiamo fatto insieme, dei traguardi e delle tante soddisfazioni raggiunte.
Sono passati ormai più di 17 anni dalla mia prima partita internazionale e vedere quanto anche i tifosi siano cresciuti è impressionante. Cosa voglio dire alle mie compagne? Godetevi il viaggio!».
Per un amore così grande, durato dal 2008 al 2025, un solo messaggio che ora risuona tra le mura di quello stadio il cui verde ha sfiorato per l’ultima volta i tacchetti degli scarpini della classe ‘87: “Tackför allt, Linda”.
Arianna Tricomi (Bolzano, 1 agosto 1992) è il volto del freeski italiano. Dopo gli esordi nel telemark ha trovato nel freeride la sua vera dimensione. A 23 anni è salita sul podio del Freeride World Tour 2016 e nel 2018 è diventata la prima italiana a vincerlo, confermando il titolo con successi come il Verbier Xtreme e Fieberbrunn.
In questa intervista per Caffè da Fuoriclasse racconta la sua carriera, le sfide affrontate e l’amore per la montagna e la natura che da sempre la accompagnano.
In una famiglia dove lo sport era quotidianità, come ha plasmato il suo modo di vivere rischio e disciplina?
Sono felice di essere cresciuta a Corvara, nelle Dolomiti. Da bambina a volte mi sembrava una valle chiusa, ma col tempo ho capito quanto fosse preziosa. Mia mamma mi ha messo sugli sci a tre anni e lo sport è sempre stato parte della mia vita: mi ha insegnato a gestire delusioni e rivalità, a vivere le emozioni e a rialzarmi dopo una caduta.
La neve mi fa sentire bambina, mi dà gioia. Ma è negli ultimi dieci anni che la montagna è diventata davvero il mio spazio di espressione: dalle prime vittorie fino ai titoli mondiali ho capito che la mia passione poteva diventare lavoro. Per me sciare è arte: disegnare la propria linea su una tela bianca è un modo libero e personale di esprimersi. Sono sempre stata attratta dalla libertà, un po’ ribelle e fuori dagli schemi. Seguire l’istinto non è facile, ma è ciò che mi ha portata fin qui.
Credit Photo: Tobias Haller – Nodum Sports
Ha vinto tre volte di fila il Freeride World Tour. Quali emozioni ha provato e che significato hanno avuto per lei queste vittorie?
La prima vittoria è stata una sorpresa, la seconda una conferma, forse la più bella perché c’era più pressione. La terza è arrivata durante il Covid, senza finale, e con una caviglia rotta, un mix di emozioni intensissime.
Queste vittorie hanno coronato tanti sacrifici, ma hanno avuto anche un impatto sulla vita privata. Dopo ogni successo ho provato un senso di vuoto: sei al centro di tutto per pochi giorni, poi sembra che non interessi più a nessuno. Gli alti sono altissimi, ma i bassi diventano profondi.
In quei momenti ho riscoperto la libertà di sciare senza pressione, con gli amici, ma ho dovuto anche imparare a gestire emozioni negative e solitudine. Sono felicissima di aver vinto tre anni consecutivi, ma chiudere il capitolo delle gare non è stato facile: vedere la nuova generazione arrivare con lo stesso fuoco di dieci anni fa e rendermi conto che sto crescendo è un processo complesso.
Affrontare il Monte Bianco è il sogno di molti freerider. Cosa l’ha spinta a provarci e cosa le ha insegnato quell’esperienza?
L’esperienza mi ha insegnato a credere di più in me stessa e mi ha mostrato quanto conti la testa. Gli ultimi 300 metri sono stati i più duri: non erano le gambe a portarmi in cima, ma la forza mentale. Ho ricevuto molti complimenti anche dal mondo dell’alpinismo, che mi conosce soprattutto come freerider, e questo mi ha fatto piacere. Il mio consiglio a chi sogna un’avventura simile è di avere grande rispetto per la montagna: gli ambienti sono severi e ci sono molti fattori che possono complicare le cose.
Con il Van Life Diary mostra la sua vita in montagna in modo autentico.Da dove nasce questa scelta e quale messaggio vuole trasmettere a chi la segue?
L’idea del Van Life Diary era nata anni fa, ma solo di recente ha trovato spazio. Viaggiando con il mio van ricevevo molte domande, soprattutto su come fosse vivere così d’inverno, e visto l’interesse abbiamo ripreso il progetto con il supporto di Red Bull Italia. È stato un successo perché mostrava aspetti intimi e reali della mia vita.
Il van ti dà libertà e con questa serie ho voluto raccontare diversi momenti: dall’inverno nella neve fresca, a un episodio più culturale nelle Dolomiti con i ricordi della guerra, fino alla primavera-estate, mostrando la versatilità delle discipline. Il messaggio è semplice: a volte basta partire e crederci, con le persone giuste accanto. Ma anche essere sinceri: vivere in van d’inverno non è facile, tra acqua che si ghiaccia e pannelli coperti dalla neve. Credo che il progetto abbia avuto successo proprio per questa autenticità, e spero di continuarlo con nuovi episodi.
Quali sono i suoi prossimi obiettivi? E se domani non ci fossero neve o competizioni, dove la vedremmo?
Mi piacerebbe diventare guida alpina: è un sogno grande che richiede anni di preparazione, ma mi permetterebbe di vivere la montagna tutto l’anno. Se un giorno non ci fossero più neve o gare, non sarei felice perché lo sci è la mia vita, ma ho altre passioni come surf, bici, volo, parakite e parapendio che vorrei coltivare.
Il focus ora resta quello di rimanere sana durante l’inverno e vivere una bella stagione. In generale, il mio obiettivo di vita è non smettere mai di divertirmi, fare le cose con amore e passione. La redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia Arianna per la collaborazione e le fa un enorme in bocca al lupo per tutti i suoi progetti futuri, con e oltre il mondo sportivo.
Il racconto di Arianna racconta come tutto quello che si fa, quando fatto con passione sincera, può trasformarsi in qualcosa di magico. Qual è la storia che vorreste leggere attraverso i nostri canali? Fatecelo sapere nei commenti.
credit photo: Paolo Comba - photo agency Calcio Femminile Italiano
L’Inter è la squadra più rappresentata nella Top 11 della settima giornata della Serie A Women Athora: la vittoria sul campo della Lazio porta Runarsdottir, Vilhjalmsdottir e Wullaert nella formazione delle migliori del weekend. Spazio anche a due giocatrici (Bellucci e Barker) del Napoli Women, grande rivelazione della stagione; davanti, con la belga dell’Inter, ci sono Viens (Roma) e Clelland (Sassuolo).
Ecco gli Opta Facts relativi alla Top 11 della settima giornata della Serie A Women Athora 2025-26:
Cecilía Rúnarsdóttir: Il portiere dell’Inter, oltre ad aver parato un rigore a Piemonte, è stata – tra le pari ruolo – la giocatrice che ha fronteggiato più tiri in porta tra quelle che hanno tenuto la porta inviolata in questa giornata di Serie A (sei).
Eleonora Pacioni: Tra i difensori che in questo turno di Serie A hanno ingaggiato almeno 10 duelli, la rossoverde ha registrato la più alta percentuale di successo (80% – 8/10); in assoluto, nessuna pari ruolo ne ha vinti di più (otto anche per Doucouré) e nessuna ha effettuato più respinte difensive di testa (sei come Bou e Howard).
Berta Bou: La giocatrice del Parma ha effettuato 13 respinte difensive nella giornata di campionato appena conclusa, almeno quattro più di qualsiasi altra scesa in campo. Tra le pari ruolo, inoltre, è stata l’unica con più di un dribbling riuscito (due, su due tentati).
Estela Carbonell: Oltre ad aver segnato la rete decisiva nella sfida tra Juventus e Fiorentina (1-0), la spagnola è stata uno dei due difensori con più cross effettuati in questa giornata di campionato, corner inclusi (sei come Beatrice Merlo).
Valentina Cernoia: Oltre ad essere, con Vilhjálmsdóttir, una delle due giocatrici che hanno fornito più di un assist in questa giornata di Serie A (due ciascuna), la rossonera ha completato 19 passaggi all’interno dell’ultimo terzo di campo, record condiviso con Bellucci.
Karólína Vilhjálmsdóttir: La nerazzurra, oltre ad aver servito due assist nel 2-0 dell’Inter contro la Lazio, ha partecipato a cinque conclusioni nel weekend di campionato appena terminato (quattro occasioni e un tiro), meno solo di Giugliano (sette) tra le centrocampiste – cinque anche per Kruse.
Melissa Bellucci: La giocatrice del Napoli, oltre ad aver fornito l’assist del 3-1 a Trøan contro il Genoa, ha registrato il record di passaggi all’interno dell’ultimo terzo di campo in questo turno di Serie A (29). Inoltre, tra le compagne di squadra, è stata la prima per tocchi (76) e passaggi sia totali (57) che riusciti (43).
Hanna Barker: Oltre ad aver segnato uno dei tre gol del Napoli contro il Genoa, la giocatrice del Napoli è stata la prima per cross effettuati in questa giornata di Serie A (nove, almeno due più di qualsiasi altra) e una delle due che ne hanno completati di più (quattro come Giugliano).
Tessa Wullaert: La nerazzurra è stata l’unica giocatrice che ha siglato più di un gol in questo turno di Serie A (doppietta decisiva nel 2-0 contro la Lazio) e una delle tre che hanno registrato più tiri in porta (tre come Piemonte e Viens).
Évelyne Viens: La canadese, oltre ad aver segnato il gol decisivo nella gara tra Como e Roma (1-0), è stata la giocatrice che ha toccato più palloni nell’area avversaria in questo turno di campionato (14, almeno cinque più di qualsiasi altra).
Lana Clelland: Oltre ad essere l’unica giocatrice ad aver sia segnato un gol che servito un assist in questo turno di campionato (1+1 contro il Milan) la scozzese ha completato tre dribbling (come Piemonte), meno solo di Kramzar (quattro) nella giornata appena conclusa.
Credit Photo: Emanuele Ubaldi - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Nella Women’s Champions League tanti gli spunti interessanti dell’ultima giornata giocata, la quarta della fase a gironi. Con un gol sugli sviluppi di un calcio di punizione, il suo 37° gol nella competizione, Wendie Renard, capitano del Lione, ha evitato la sconfitta delle francesi contro la Juventus che era avanti 0-3 all’intervallo. Parlando di ex Juve, invece, Lineth Beerensteyn ha segnato il suo 21° e 22° gol dell’anno con il Wolfsburg, guidando la sua squadra a un grande successo sul Manchester United.
Alessia Russo, terza del Pallone d’Oro 2025, si conferma, poi, sempre la giocatrice decisiva dell’Arsenal, segnando i due gol della vittoria contro il Real Madrid. Anche per lei le reti segnate nel 2025 sono 22 . Prima vittoria della stagione in Champions League per il Paris FC! Dopo un grande pareggio al Real Madrid, le francesi non ha lasciato spazio al Benfica con un gol della più giovane Maeline Mendy, che ha ben figurato.
Parlando di gol menzione particolare per Olaug Tvedten (22 gol) e Karina Saevik (24 gol), la coppia di attaccanti norvegesi Valerenga, che hanno permesso alla propria squadra di sperare in una qualificazione per i play-off. Per l’Atletico Madrid la vittoria con il Twente ha assicurato un posto per i play-off, con Fiamma Ianuzzi che ha già segnato il suo terzo gol nella competizione.
Primo punto, invece, per la Roma nella competizione con il pareggio esterno con il Leuven. Per le campionesse del Belgio i punti in più della Roma sono 4. Il Paris SG è invece ultimo con 4 sconfitte in 4 partite! Contro il FC Bayern München, dove Klara Buhl e Momoko Tanikawa hanno offerto una prestazione impressionante, il Paris è stato superato e ora ha bisogno di 2 vittorie nelle ultime due partite per sperare di continuare la sua strada! Infine il Barcellona, con un pareggio al Chelsea, mantiene la leadership della classifica con 10 punti. Il Lione (anche 10) è secondo davanti a Wolfsburg, Manchester United e Bayern Monaco (tutti con 9 punti).