Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La Roma di Mister Rossettini ha messo in campo, contro le biancocelesti di Grassadonia, una vera e propria masterclass calcistica nel corso del primo tempo: le laziali hanno faticato a incunearsi nei pochissimi spazi concessi loro dalle padrone di casa, tutte autrici di prestazioni di altissimo livello. Evelyne Viens, però, è stata la calciatrice che più di tutte ha lasciato il segno sul tabellino delle marcatrici, sua è la doppietta nel giro di due minuti che ha tagliato le ali alle avversarie, e sue sono le parole rilasciate in conferenza nel post-partita.
«Dopo lo 0-0 dell’andata sapevamo che sarebbe stata dura, ma abbiamo preparato la partita molto bene e abbiamo segnato tre gol nel primo tempo. Nel secondo tempo eravamo un po’ stanche, anche perché abbiamo giocato tante partite. Ma sono davvero orgogliosa della squadra, di come ci siamo preparate, di come siamo scese in campo e di come abbiamo trovato il modo di segnare», la canadese ha in primis rimarcato come la partita a reti bianche in casa biancoceleste sia stata ampiamente compensata dalle tre reti messe a segno nel corso del primo tempo, seguito da una seconda frazione non del tutto brillante, dovuta forse anche alla stanchezza e al susseguirsi di partite.
Viens ha in seguito dichiarato che segnare una doppietta in un derby sentito come quello della Capitale è una bellissima sensazione. Tuttavia, il merito di questa prestazione e dei due gol segnati va in parte anche al resto della squadra che, a suo parere, l’ha aiutata a raggiungere quest’obiettivo, «mettendomi in un’ottima posizione per segnare. Sono felice di aver segnato in un derby e di aver conquistato il posto in semifinale.»
I festeggiamenti per il passaggio del turno verranno presto archiviati. La Roma riporterà, nei prossimi giorni, la giusta attenzione al campionato: la prossima avversaria sarà il Parma al “Tre Fontane”, prospettandosi una partita interessante per le ex nella rosa ducale e per il desiderio di rivalsa delle avversarie, che cercheranno di fare prestazione per acciuffare il prima possibile la salvezza: «Il Parma sta giocando bene ultimamente, non concedono molto in casa. Ora dobbiamo riposare un po’, smaltire le emozioni e concentrarci sulla seconda parte della stagione, continuando a divertirci.»
Photo Credit: Stefano Petitti - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
Continua il buon momento della Pro Palazzolo che inizia bene il ritorno del girone B di Serie C calando un beltris sul campo del Trento: una gara combattuta nel primo tempo, ma nella ripresa l’espulsione della giocatrice gialloblù Angelica Leali, favorisce la squadra di Brusa che, grazie ai gol di Arianna Cattuzzo, Jennifer Serna e la tredicesima rete in campionato di Lisa Citaristi, ottiene il sesto successo in campionato (il terzo di fila) e la quarta posizione in classifica, ma ancora a -6 dalla zona play-off.
Domenica la Pro ospiterà in casa il Real Vicenza, dove all’andata la gara finì 2-0 per le franciacortine e in attesa di questa partita abbiamo intervistato Elisabetta Trentadue, portiere nata a Bari nel 2005 approdata ad agosto dello scorso anno in terra palazzolese.
Elisabetta come ti è entrata la passione per il calcio? «La passione per il calcio è nata grazie a mio fratello, quando mi portava a giocare sotto il giardino di casa e io ero lì che cercavo a parare i suoi tiri».
Cosa significa per te essere un portiere? «Penso sia un ruolo non facile, perché serve responsabilità e coraggio ma allo stesso tempo è il più bello visto che ti permette di dare fiducia e sicurezza alla squadra».
Ti va di raccontarci il tuo percorso calcistico che hai fatto sino a questo momento? «Ho iniziato a giocare a calcio all’inizio della seconda media con un’altra ragazza della mia classe che faceva parte della Pink Bari e alla fine ho convinto i miei genitori a far parte di questo club fino al 2021, quando la società aveva venduto il titolo sportivo alla Ternana. L’anno dopo i miei genitori non volevano che mi spostassi da Bari, visto che ero in quinta superiore e dovevo finire la scuola, ma alla fine sono approdata al Trani in Serie B, anche se principalmente ho giocato nella squadra Primavera. Successivamente sono stata in Serie C al Catania per due anni che, per me, sono stati davvero importanti».
Quest’estate hai scelto di approdare in Lombardia, vestendo la maglia della Pro Palazzolo. Cosa ti ha convinto ad accettare la proposta di questa società? «Ho accettato il Palazzolo perché volevo conoscere nuove realtà e dove poteva arrivare il mio percorso calcistico».
Parliamo di questa stagione, dove la Pro è quarta dopo dodici giornate del girone B di Serie C a sei punti di distanza dal Südtirol che è secondo ed occupa l’ultimo piazzamento per l’accesso ai play-off. Come valuti sino a questo momento la stagione della squadra? «Sicuramente abbiamo avuto momenti difficili che non meritavamo, perché sulla carta siamo un’ottima squadra: purtroppo, il pallone è rotondo e abbiamo perso dei punti che non meritavamo di lasciare per strada, ma pian piano stiamo cercando di recuperarli e cercare di raggiungere l’obiettivo ambizioso dei play-off».
L’undici iniziale della Pro scesa in campo domenica contro il Trento (Photo Credit: FC Pro Palazzolo)
Commentiamo la partita vinta in casa del Trento: quanto vale dal tuo punto di vista questo successo? «Un successo importante perché era importante perderci questi tre punti e continuare la nostra scalata. L’espulsione delle avversarie nel secondo tempo ci ha un po’ favorito, ma non abbiamo abbassato l’attenzione e alla fine abbiamo vinto questa partita senza subire alcun gol».
Tra l’altro, la vittoria contro il Trento, ha permesso alla Pro d’inanellare la terza vittoria consecutiva. Segno che la squadra abbia finalmente trovato la giusta quadra… «Il fatto che ci siano arrivati dei nuovi rinforzi nella sessione del mercato invernale e che siamo un bel gruppo ci sta aiutando molto».
Domenica c’è la sfida in casa al «Comunale» contro il Real Vicenza che è uscito dalla zona play-out: obiettivo è quello di continuare la striscia positiva e alimentare ancora di più il sogno degli spareggi promozione. «Nessuna squadra è da sottovalutare e nessuna partita è facile, dove le dinamiche del calcio non sono ben definite. In ogni caso, la gara col Vicenza è importante: speriamo di portarci di casa il bottino e anche quello di non subire gol».
Cosa pensi del girone B di Serie C di quest’anno? «Penso che sia un girone molto complicato ma anche il più bello e il più forte, dove ogni partita non è mai scontata».
E come giudichi il fatto che per andare in Serie B si dovrà passare tramite play-off? «Credo che sia bello, perché ti permette di avere più possibilità di raggiungere l’obiettivo, cosa che fino allo scorso anno non era possibile».
Credi che il calcio femminile italiano, alla luce degli ultimi risultati della maggiore agli Europei e dell’Under 17 ai Mondiali, stia prendendo la direzione giusta?
«Il calcio femminile, ogni anno che passa, si sta espandendo e credo che ci prenderemo ulteriori soddisfazioni».
Com’è la tua vita fuori dal campo? «Studio all’università online in Scienze Motorie. Mi piace viaggiare e alleno una squadra di bambini a Seriate in provincia di Bergamo».
Quali sono i tuoi propositi sul tuo 2026? «Vorrei riuscire a raggiungere i play-off e, perché no, anche salire in Serie B. Mi piacerebbe migliorarmi sempre di più giorno dopo giorno».
Cosa vorresti dire alle tue compagne del Palazzolo in vista della sfida contro il Real Vicenza? «Alle mie compagne dico di essere concentrare, di essere unite come siamo state domenica scorsa per raggiungere l’obiettivo e di crederci fino all’ultimo minuto».
La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Pro Palazzolo e Elisabetta Trentadue per la disponibilità.
Photo Credit: Emanuele Ubaldi - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano
La Ternana Women saluta la Coppa Italia ai quarti di finale con la sconfitta contro l’Inter anche nel match di ritorno, che ha replicato quella dell’andata. In casa umbra a parlare nel post gara è stata Heden Corrado che ai microfoni ufficiali del club ha lasciato qualche battuta sull’intreccio con le nerazzurre: “Sì, penso che abbiamo cercato di imporre il nostro gioco e penso che la prestazione ci sia stata comunque contro una squadra molto molto forte e nonostante questo penso che abbiamo creato molto”.
La calciatrice delle umbre ha poi aggiunto sulla gara con le nerazzurre: “Dobbiamo solo forse essere un po’ più brave e concrete sotto porta e ora con calma analizzare i nostri errori. Si doveva cercare di sbagliare il minimo possibile perché appunto appena sbagli l’Inter ti punisce”.
Heden Corrado ha continuato a parlare di Inter ma stavolta in chiave campionato, visto il prossimo impegno nella Serie A Women proprio con le nerazzurre “Penso che comunque giocare in casa nostra deve essere un vantaggio e quindi in questi pochi giorni analizzeremo la partita che abbiamo giocato e ce la metteremo tutta per riuscire a ricavare qualcosa domenica”.
“L’Europeo in Svizzera ha lasciato la voglia di credere sempre di più nel calcio femminile e spingere ancor di più un movimento in continua crescita”. A dircelo è stata Antonella Albertini, calciatrice italiana del Football Club Lugano che conosce oramai da diversi anni la Svizzera, che continua: “Nel cantone di lingua italiana (Ticino) il Lugano è una società faro e sta facendo di tutto per crescere e raggiungere obiettivi importanti”.
Lugano da tre anni è casa della centrocampista che a riguardo precisa: “Avevo nei miei piani un’esperienza all’estero e la stagione 2022-2023, non eccezionale per me in Italia, mi ha spinto verso i confini esteri. A Lugano ho trovato un ambiente positivo, volenteroso di crescere e far bene. Mi trovo in una società molto organizzata che ha le idee ben chiare sul futuro”.
Sulla scelta di Lugano la calciatrice campana, poi, ricorda: “Nel luglio 2023 è nato il contatto con la dirigenza bianconera, loro venivano da una retrocessione ma avevano le idee ben chiare sulla stagione successiva, ovvero, vincere il campionato per ritornare in Serie B. Le prime settimane sono state davvero fantastiche, un impatto subito molto positivo, non pensavo di trovarmi così bene”. Tornando al passato, Albertini poi focalizza l’attenzione su un incontro che l’ha segnata: “Ho avuto la fortuna di essere allenata da Mauro Ardizzone, che reputo uno dei migliori allenatori in circolazione, al quale mando un grosso in bocca al lupo per la sua avventura con la Ternana. Con lui sono cresciuta sia calcisticamente che umanamente. In quella stagione abbiamo vinto il campionato, non solo perché eravamo più forti ma perché avevamo un gruppo unito e coeso”.
Parlando di sé, invece, sottolinea: “La stagione con mister Ardizzone per me è stata difficile, ho subito lo stiramento del legamento crociato, e fuori dal campo sentivo la mancanza della mia famiglia e dovevo conciliare lo studio con il calcio. Al mio fianco avevo, però, delle persone che hanno sempre creduto in me, le mie amiche Giorgia e Matilda, che non potrò mai ringraziare abbastanza”. Sull’impatto con il calcio svizzero, poi, l’ex Napoli e Pomigliano ci confida: “Ho notato grande impatto fisico e soprattutto una grande determinazione. Nel campionato di B ho affrontato giocatrici di grandi qualità fisiche, tecniche e tattiche. Dalla prima annata ho ricordi memorabili e impressi nel cuore, come ad esempio la vittoria del campionato, che mi ha fatto crescere in maniera esponenziale”.
La classe 2003 ad inizio della passata stagione ha siglato un contratto professionistico, che la lega ancor di più al Lugano: “Lo reputo un motivo di grande orgoglio – ha ammesso Antonella – mi ha fatto capire che credono tanto in me. Il ritorno in B, poi, è stato emozionante per tutti, ma anche tosto e all’inizio abbiamo avuto delle difficoltà. Poi le abbiamo superate e la salvezza dello scorso anno ha avuto davvero un sapore speciale”. Su questa stagione, invece, l’ex di Sassuolo e Tavagnacco fa autocritica: “Non sono molto contenta della mia prima parte di stagione, ho riscontrato alcune difficoltà. Sono, però, felice di aver segnato quattro reti, ora l’obiettivo nella seconda parte sarà ritrovare la continuità che avevo nei primi due anni e dare sempre di più alla squadra”.
Dal campo alla panchina il passo spesso è breve e Antonella da qualche tempo ci sta prendendo il vizio: “Qui ho avuto -ci dice la calciatrice- la possibilità di affacciarmi a un nuovo mondo, sto vedendo il calcio da un’altra prospettiva e devo dire che mi piace davvero tanto. Magari in un futuro passerò dal campo alla panchina. Lavoro in sinergia con un altro mister e abbiamo un bellissimo rapporto. Alleniamo un gruppo di bambini under 12 che sono motivati a crescere e ai quali sono molto legata, mi danno tanta energia e aumentano la mia passione verso il calcio. Mi ricordano i miei primi calci al pallone, posso solo dirgli grazie”. La chiusura è sulla ripresa del campionato, sempre più vicino: “Non vediamo l’ora di iniziare, ci stiamo allenando al massimo per affrontare al meglio la seconda parte di stagione. Ci aspettano partite dure ed importanti, non possiamo farci trovare impreparate. Dal 2026 spero di ritrovare la continuità che mi è un po’ mancata, ed esprimermi con maggior costanza”.
La Lazio, dopo il pari a reti bianche dell’andata, ha perso il ritorno dei quarti di Coppa Italia contro la Roma, vedendo sfumare cosi la possibilità di accesso alle semifinali della manifestazione. A parlare nel post gara in casa biancoceleste è stata Martina Piemonte che ha affermato sul match: “Non è certo il risultato che speravamo, quello di buono che avevamo fatto all’andata non ci è riuscito. Siamo state sfortunate con la traversa di Goldoni, poi abbiamo fatto degli errori e li abbiamo pagati”.
La punta classe ’97 ha poi aggiunto sul momento della squadra biancoceleste: “Arriviamo da tante partite ravvicinate e non siamo una squadra abituata a giocare così tanto. Credo che sia un po’ di inesperienza. Stare con la Lazio mi ha dato tanto, sin da subito, da quando sono arrivata. La Roma è stato qualcosa di speciale, ma ormai è passato”.
Martina Piemonte ha quindi concluso parlando di ambizioni per questa stagione sottolineando: “Come detto dal mister credevamo di poter portare a casa qualcosa quest’anno. Per quello oggi fa male. Noi adesso abbiamo il campionato, dobbiamo pensare a quello e fare vedere chi siamo e quanto siamo cresciute rispetto all’anno scorso”.
Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Luca Rossettini ha parlato ai media del Club dopo la vittoria al Derby nel ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia Women.
Ecco le parole del coach.
Obiettivo centrato, semifinale conquistata, con una grande prestazione, forse una delle migliori della stagione.
“Sì, un’ottima partita. Le ragazze ci tenevano tanto dopo la gara di andata. Penso si vedano i progressi che stiamo facendo. Sta andando tutto, questo è quello che chiedo. Chi entra dà il massimo. Oggi ci mancava anche il capitano, era il compleanno di van Diemen, ci tenevamo doppiamente a farle un regalo. Sono contento, l’atteggiamento dimostrato nel primo tempo è quello che voglio vedere”.
Il primo tempo ha messo subito al sicuro la qualificazione, forse è quello l’elemento migliore di questa partita?
“Un altro passo in più di crescita era capire i momenti della partita. Oggi quando abbiamo avuto un po’ di difficoltà, abbiamo affondato i colpi. Quell’uno-due tra il 2-0 e il il 3-0 sono stati fondamentali per indirizzare la partita. Stiamo crescendo, continuiamo a lavorare. Non ci montiamo la testa, era quello che avevamo come obiettivo. Lo abbiamo raggiunto, siamo in semifinale. Ora gioiamo, poi pensiamo al Parma, un’altra partita fondamentale”.
Servirà questa Roma nel girone di ritorno?
“Servirà questa Roma e magari anche una Roma migliore, lavorando ogni giorno, mettendosi a disposizione, capendo quello che non è andato. Abbiamo sofferto nel secondo tempo, la Lazio ci ha provato, le loro caratteristiche si sono viste in campo: spirito battagliero, fisicità, cross. Però abbiamo gestito bene anche le situazioni di sofferenza. Ripeto, stiamo crescendo, le ragazze stanno dando tutto. Io sono contento, loro devono esserlo e continuiamo a lavorare”.
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La squadra militante nel girone D di serie C, impegnata questa domenica nella giocata fuori casa contro il CUS Cosenza, infatti, ha fatto pieno di punti mediante una prestazione da capogiro. 1-8: questo l’esito sulla avversaria di giornata, firmato Chirillo (2’), Coco (in doppietta 26’ e 46’), Dragotto (48’, 56’), Cancilla (62’), Di Salvo (71’) e Cracchiolo (82’).
Orgogliosa e felice di quanto dimostrato anche la coach della compagine sicula RosaliaPipitone che, poco dopo la gara, ha speso parole al miele: “Abbiamo chiuso il girone d’andata al di sotto delle nostre possibilità, iniziamo il girone di ritorno con il giusto atteggiamento e la giusta mentalità – ha fatto sapere ai microfoni del club -. Sono contenta perché siamo riuscite a concretizzare tanto rispetto alle ultime partite.
Oggi le ragazze hanno risposto alla grande. Vogliamo stare attaccate al gruppo di testa e riuscire a recuperare posizioni in classifica da qui alla fine”.
Ora testa alla seconda di ritorno davanti alla Salernitana (in fase d’andata le cosiddette draghette dovettero arrendersi al 2-0 opposto): il divertimento è assicurato e la squadra proverà a ripetere l’acquisizione di umore e punti, per una continuità in termini di risultato ancora più necessaria. La realtà non ha mai nascosto la volontà di piazzarsi in alta classifica, nonostante la consapevolezza della presenza (nel contesto D) di avversarie pronte a giocarsela a viso aperto; un campionato che, ad ogni modo, sta continuando a regalare grandi emozioni.
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Giovedì 29 gennaio, ore 18.00, la Prima Squadra femminile del Milan affronterà la Fiorentina allo Stadio Curva Fiesole – Viola Park nella gara di ritorno dei Quarti di Finale di Coppa Italia, dopo l’1-1 dell’andata firmato Woldvik e Arrigoni. Novanta minuti che decreteranno chi strapperà il pass per le Semifinali, in programma a marzo, dopo un anno di assenza per le rossonere. In preparazione alla sfida, ecco la nostra Match Preview.
QUI PUMA HOUSE OF FOOTBALL
Vittoria convincente per le rossonere nell’ultima uscita ufficiale: un netto 3-0 alla Ternana Women in campionato, deciso dalla doppietta di Van Dooren e dal sigillo finale di Kyvåg. La formazione di Coach Bakker proverà a ripetersi anche in Coppa, riscattando il precedente stagionale nello stesso stadio (4-3 per la squadra di casa a ottobre scorso). Come nel match con la Ternana Women, non saranno a disposizione Babb e il duo di centrali difensivi Sorelli-Piga.
La presentazione della sfida di Coach Suzanne Bakker: “Il ritorno dei Quarti contro la Fiorentina sarà una partita tra due squadre con grandi qualità tecniche e tattiche. Siamo pronte a lottare per 90 minuti – o di più se necessario – per conquistare un posto in Semifinale”.
QUI FIORENTINA
Questo gennaio non ha sorriso particolarmente alla squadra di Pablo Piñones-Arce, reduci dalla sconfitta per 3-0 in casa della Lazio dopo aver pareggiato la precedenti due sfide contro il Genoa e il Milan, nell’andata di questi Quarti di Finale. In campionato le viola sono scese al 5° posto, con una sola lunghezza di vantaggio sulle rossonere, e cercheranno in Coppa le energie necessarie per rilanciarsi su tutti i fronti.
“La partita contro il Milan è importante, perché teniamo molto alla Coppa Italia”, ha detto Piñones-Arce ai canali del club. “Dopo la gara di andata è ancora tutto in equilibrio ma noi giochiamo in casa e questo può fare la differenza. Dovremo essere pronte ad andare oltre i 90 minuti se necessario, ci giochiamo la Semifinale”.
DOVE VEDERLA IN TV
Fiorentina-Milan sarà trasmessa in diretta su Sky Sport e in streaming su NOW. Da non perdere la copertura sull’account ufficiale Instagram delle rossonere, su acmilan.com e AC Milan Official App dove, dal giorno seguente, sarà disponibile – on demand – anche la differita integrale.
QUI COPPA ITALIA WOMEN
La gara sarà diretta da Andrea Zoppi della sezione di Firenze, coadiuvato dagli assistenti Federico Linari di Firenze e Filippo Pignatelli di Viareggio. Il quarto ufficiale sarà Alessio Artini di Firenze. In questo turno di Coppa Italia Women non è previsto il sistema FVS.
Dopo le gare d’andata della scorsa settimana, tra mercoledì 28 e giovedì 29 gennaio si disputerà il ritorno dei Quarti di Finale di Coppa Italia femminile che decreterà quali formazioni conquisteranno le Semifinali. Nella prima giornata si terranno alle 18.00 sia Roma-Lazio (0-0 all’andata) che Inter-Ternana Women (2-0), quello successivo aprirà Fiorentina-Milan alle 18.00 e chiuderà Juventus-Napoli Women (2-1) alle 20:30. Le vincenti di questi ultimi due accoppiamenti si sfideranno successivamente per un posto in Finale.
Credit Photo: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano
Tutto pronto per il ritorno dei Quarti di Coppa Italia Femminile: domani allo stadio Curva Fiesole Fiorentina e Milan si sfidano per un posto in Semifinale. Saranno 90 minuti – più eventuali supplementari e calci di rigore – a decidere chi passerà il turno e chi invece si fermerà. Nella gara di andata, giocata settimana scorsa allo stadio Chinetti, il risultato è rimasto inchiodato sull’1-1: a segno Woldvik per la Fiorentina, risposta di Arrigoni per il Milan.
Le Viola arrivano vogliose di riscatto: la sconfitta esterna contro la Lazio brucia molto e in termini di classifica ha fermato la corsa della Fiorentina, adesso sempre in corsa per l’Europa ma con diverse lunghezze dalla Roma capolista. Mister Pinones Arce chiede alle ragazze concentrazione ed energia “La partita contro il Milan è importante, perchè teniamo molto alla Coppa Italia. Dopo la gara di andata è ancora tutto in equilibrio ma noi giochiamo in casa e questo può fare la differenza. Dovremo essere pronte ad andare oltre i 90 minuti se necessario, ci giochiamo la Semifinale“.
Diverso l’approccio delle rossonere, vittoriose 3-0 sulla Ternana la scorsa domenica e motivate dopo aver fermato la Fiorentina in casa nella gara di andata. Nell’ultima loro apparizione al Viola Park si dovettero inchinare 4-3 all’ultimissimo, per mano del gol di Tryggvadottir. Stavolta il pareggio non è contemplato: dovrà passare una delle due squadre. La vincente della sfida di Bagno a Ripoli andrà ad affrontare su 180 minuti una tra Juventus e Napoli. Roma, Lazio, Inter e Ternana invece si giocano il passaggio di turno nell’altra parte del tabellone. Calcio di inizio domani ore 18.00 allo stadio Curva Fiesole (diretta TV SkySport e Now.tv)
Si apre il capitolo di ritorno ma il percorso della Pink rimane macchiato dalla determinazione di sempre. L’aspetto appena descritto è stato proiettato in campo ancora una volta, in occasione della giocata contro una delle “big” del girone d’appartenenza: la Salernitana.
La squadra di Bari ha risposto concretamente e con coraggio all’opposta (padrona della nuova fase), trovando un finale in parità: prezioso il punto condiviso, non solo per motivazione ma anche per consapevolezza dei mezzi collettivi. Ora il prossimo appuntamento all’orizzonte: abbiamo affrontato il discorso campionato con Rossella Penta, contributo della rosa gestita da coach Mitola.
Benvenuta Rossella! Come stai vivendo il tuo ruolo all’interno del gruppo ed in che modo senti di giudicare quanto da te professato fino ad ora sul campo? Soddisfatta?
«Sto vivendo il mio ruolo con grande senso di responsabilità e serenità. Mi sento parte di un gruppo che lavora ogni giorno con serietà e ambizione, e questo aiuta molto anche a rendere al meglio in campo. Sto dando sempre il massimo e cerco costantemente di migliorare, allenamento dopo allenamento.
So di poter dare ancora qualcosa in più, ma nel complesso sono soddisfatta di quello che ho espresso finora, soprattutto per la continuità e l’atteggiamento mostrato; sono anche molto contenta della fiducia che mi viene dimostrata quotidianamente da tutto lo staff e dalle mie compagne di squadra, un aspetto che per me fa davvero la differenza».
Quello di questa domenica un epilogo in equilibrio che sembra valere quanto una vittoria, vista anche l’avversaria da vertice. Ve lo aspettavate? Qualche episodio non sfruttato a dovere avrebbe potuto cambiare il finale?
«Sapevamo di affrontare una squadra di altissimo livello, posizionata in un ottimo posto in classifica, quindi ottenere un risultato del genere ha sicuramente un valore importante. Forse non ce lo aspettavamo in questi termini, ma eravamo consapevoli di poter dire la nostra anche contro la Salernitana.
Qualche episodio poteva essere gestito meglio e magari avrebbe potuto cambiare il finale, però resta una prestazione molto positiva sotto tanti aspetti, soprattutto per personalità e compattezza dimostrate dalla squadra».
In andata lo scenario evidenziato davanti alla stessa compagine è stato ben diverso: 2-0 a favore granata. Sinonimo di grande crescita, secondo te, o è anche merito di una nuova fase che solitamente viene definita “un altro campionato”?
«Penso sia prima di tutto il frutto di una crescita importante: abbiamo lavorato tantissimo, sia a livello individuale che collettivo, e oggi abbiamo una consapevolezza diversa dei nostri mezzi.
Dopo la gara d’andata sapevamo di dover dare una risposta e che non potevamo permetterci di subire ancora, e questo ci ha spinte a lavorare con ancora più determinazione. È vero che questa fase della stagione viene spesso definita “un altro campionato”, ma arrivarci preparate significa aver costruito bene nel tempo».
Ora la Virtus: che gara dovrà essere per un +3 sicuro?
«Dovrà essere una partita fatta di attenzione, intensità e concretezza. Non possiamo permetterci cali di concentrazione: servirà continuare su questa intensità e scendere in campo con lo stesso spirito visto nelle ultime gare, con la voglia di imporre il nostro gioco e portare a casa i tre punti».
Quanto può conquistare ancora questa Pink? Esprimi, se ti va, i tuoi migliori auguri con validità fino al termine del viaggio stagionale.
«Questa Pink può conquistare ancora tanto. Dipende da noi, dalla fame che metteremo in ogni allenamento e in ogni partita. Il mio augurio è di continuare questo percorso con entusiasmo, unità e coraggio, perché il viaggio è ancora lungo e può regalarci grandi soddisfazioni fino all’ultimo passo della stagione!».
Si ringrazia Rossella Penta e la società tutta per la gentile concessione.