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Il Como Women sconfitto di misura 1-0 dalla Roma

Photo Credit: Giulio Tiberi - Como Women
Allo stadio ‘Tre Fontane’ di Roma va in scena Roma Women-Como Women, gara valida per la settima giornata del campionato di Serie A Femminile 22/23. Le due formazioni sono separate in classifica da 11 lunghezze, con la squadra capitolina seconda in classifica a 15 punti e le comasche a 4 punti in settima posizione. L’allenatore del Como, Sebastian de la Fuente, è costretto a rivedere la formazione titolare a causa delle assenze, con ben 5 giocatrici infortunate: Stapelfeldt, Kravets, Linberg, Vergani e il capitano Rizzon, a cui si aggiunge la defezione dell’ultimo minuto di Brenn. Con tre difensori centrali out il tecnico argentino decide di arretrare sulla linea difensiva Alma Hilaj, a fare coppia con Lipman. Cambio anche in porta, con Korenciova non al meglio e con l’esordio in Serie A per la classe 2003 Beatrice Beretta. A centrocampo in sostituzione a Hilaj gioca Pastrenge, mentre in avanti il tridente Beccari, Kubassova, Pavan. Qualche cambio di formazione anche per Spugna, che effettua turnover viste le fatiche di giovedì in Champions e schiera la sua squadra con il 4-3-3, lasciando in panchina Giacinti, Haavi e Bartoli.
PARITÀ NEI PRIMI 45 – Prima occasione per le padrone di casa al 20’, con l’inserimento e la girata in area di Giugliano, che termina di un metro abbondante alto sopra la traversa. Pochi minuti più tardi chance per il Como, in contropiede con Beccari che si inserisce in area dalla fascia destra e prova a sorprendere il portiere sul primo palo, ma viene recuperata da dietro da un difensore. Alla mezz’ora ancora Giugliano protagonista, con una percussione centrale e un tiro rasoterra che viene bloccato dalla numero 1 del Como.
Al 34’ gran parata di Beretta, che sul tiro di sinistro da fuori area di Cinotti si stende sulla sua destra e devia in angolo. Termina 0-0 un primo tempo equilibrato, in cui è la Roma a fare la partita e il Como provare a fa male ripartendo in contropiede.
 
GIACINTI MATCH WINNER – Pronti via e dopo solo 9 minuti nel secondo tempo la Roma ha l’occasione più ghiotta della sua partita, con Serturini che taglia dentro il campo sul suo destro e lascia partire un tiro fortissimo che si stampa sul palo dopo una deviazione di Beretta; sul rimbalzo arriva prima di tutti Lazaro che calcia botta quasi sicura e serve un’incredibile secondo intervento della classe 2003 per negarle il gol. L’allenatore della Roma, Spugna, a metà del secondo tempo decide di effettuare dei cambi offensivi e inserisce i suoi assi Giacinti e Haavi. Proprio Giacinti si fa vedere dopo pochi minuti dal suo ingresso in campo con un destro potentissimo da fuori area che colpisce la traversa piena. Ad un quarto d’ora dalla fine proprio la neo entrata Giacinti colpisce: cross teso dalla destra e tap in vincente da dentro l’area piccola per la numero 9 della Roma che porta il risultato sull’1-0. La reazione del Como arriva con un tiro potente da fuori area di Di Luzio, che viene però bloccato centralmente da Lind. Il Como prova a trovare il gol del pareggio negli ultimi minuti, con la Roma che tenta di chiuderla in contropiede, ma alla fine la partita termina sul risultato di 1-0 per le giallorosse.
 
ROMA (4-3-3): Lind; Minami, Kollmats, Linari, Landstrom; Cinotti, Giugliano, Andressa; Glionna, Lazaro, Serturini. A disp. Ohrstrom, Giacinti, Haavi, Bartoli, Ciccotti, Greggi, Haug, Wenninger, Ferrara. All. Spugna
COMO (4-3-3): Beretta; Cecotti, Hilaj, Lipman, Borini; Karlernas, Pastrenge, Picchi; Beccari, Kubassova, Pavan. A disp. Korenciova, Cavicchia, Brenn, Beil, Rigaglia, Bianchi, Di Luzio, Carravetta. All. De la Fuente.
ARBITRO: Michele Delrio
MARCATRICE: 72’ Giacinti (ROM)
AMMONIZIONI: Pastrenge (COM), Cecotti (COM), Hilaj (COM), Kubassova (COM), Greggi (ROM), Ciccotti (ROM).

SGS Pelota de Trapo. Il calcio è di tutti: a Torino un nuovo appuntamento con il progetto FIGC-Scholas

Ha avuto luogo martedì, presso Piazza dei Mestieri a Torino, il nuovo appuntamento con “Pelota de Trapo. Il calcio è di tutti”, l’iniziativa promossa da Play for Change e Fondazione Scholas Occurrentes, con il sostegno della UEFA Foundation for Children, e sviluppata in collaborazione con il Settore Giovanile e Scolastico della FIGC per gli aspetti di carattere tecnico e ASAG Università Cattolica di Milano, per quanto attiene la parte scientifica.

Nel capoluogo piemontese, protagoniste di queste attività, sono state Piazza dei Mestieri e Asd GiuCo: la Fondazione torinese ha inserito per la prima volta il calcio femminile all’interno del suo centro estivo coinvolgendo una ventina di ragazze che hanno scoperto come il calcio possa essere divertente e accessibile anche per loro. Presenti alcune giocatrici della giovanile del Torino Football Club che avevano partecipato anche durante le attività a scuola.

Il percorso formativo Futval. Calcio con valori all’interno delle società sportive partner”,  racconta Mario del Verme, coordinatore Scholas Spot, “ha permesso di introdurre un approccio più inclusivo e valoriale ai metodi di allenamento utilizzati, mettendo al centro il valore educativo del calcio e del rapporto allenatore-ragazzi“.

 

Gabriele Gravina: “Straordinaria notizia per il calcio italiano la nomina di Andrea Abodi come Ministro dello Sport”

“La nomina a Ministro dello Sport di Andrea Abodi, al quale auguro buon lavoro, è una straordinaria notizia per lo sport italiano e per il calcio in particolare”. Questo il commento del Presidente della FIGC Gabriele Gravina all’annuncio arrivato dalla Presidente del Consiglio dei Ministri Giorgia Meloni. “Abodi – ha aggiunto Gravina – è un dirigente di spessore che sa coniugare visione e pragmatismo, quello che ci vuole per sostenere le migliaia di società sportive attualmente in difficoltà. Ringrazio la Presidente Meloni per aver dato dignità al nostro mondo con l’indicazione di un vero e proprio Ministero e per aver scelto un serio professionista che conosce i reali problemi che affliggono lo sport italiano. Con Abodi abbiamo condiviso idee e progettualità, non ultime quelle che stavamo mettendo in pratica sull’impiantistica sportiva, che rappresenta la vera grande sfida da vincere per rilanciare il sistema Italia, anche grazie all’assegnazione del Campionato Europeo 2032”.

Le nostre pagelle della sconfitta bianconera, per 4 a 3, contro il Milan di Ganz

Credit Photo: Maurizio Marocco

La Juventus di Joe Montemurro paga la stanchezza di Zurigo e paga la troppa ingenuità a sotto valutare un Milan molto carico che vuole dimostrare sul campo il suo valore, un 4 a 3 finale per le rosso-nere di Ganz che porta ad una riflessione, per tutto il gruppo, in virtù del prossimo impegno di Champions contro il Lione.

LE NS PAGELLE di MILAN – JUVENTUS :

Aprile 5  Non ha grandi responsabilità sui gol subiti, la difesa non l’ha di certo aiutata, resta però insicura sull’ uscita banale nel primo tempo che ha dettato la gara.

Lundorf 4.5   Due errori gravissimi che hanno fatto un grande regalo al Milan. Stagione complicatissima, la sua, che con questa gara ritornerà presto a fare panchina.

(56′ Boattin 6.5) Il suo ingresso non era nei piani del mister, ma visto il risultato è stata chiamata a furore di popolo, salva il salvabile e prende un palo pieno nel finale.

Gama 4.5   Poco attenta nelle marcature e molto confusa nei rientri, si perde Mesjasz sul quarto gol.

Sembrant 5  Non di certo la sua gara migliore: in grande difficoltà fisica contro Asllani, che le sfugge in più occasioni, non riesce a controllare le dinamiche del gioco.

Nilden 5   Soffre moltissimo sulla fascia di sinistra e non riesce a portare palla per le compagne, anche per lei non la partita più favorevole.

Rosucci 5.5  Non è la peggiore in campo ma il suo contributo di quest’oggi non è significativo come una centrocampista del suo calibro.

(63′ Gunnarsdottir 6.5)   Ingresso positivo e di spessore che confeziona, con la complicità di Giuliani, l’assist per Girelli per la prima rete. Forse doveva essere titolare dal primo minuto.

Pedersen 5  Troppe le sue leggerezze in appoggio e gli errori sul possesso di palla che hanno regalato le ripartenze rosso-nere.

Caruso 5.5   Nel primo tempo spreca un rigore in movimento poi cerca di usare il fisico e non riesce a trovare i giusti tempi di reazione.

(63′ Grosso 6)  Dal suo ingresso porta un ritmo diverso al centro campo.

Cernoia 6  Nonostante le sue compagne non la aiutino riesce a creare azioni in solitaria che portano il Milan in confusione, un po’ poco per la sua stoffa.

(56′ Duljan 5.5)  Poche occasioni un ingresso che porta solo fiato e niente altro.

Cantore 5.5  Grande occasione nel primo tempo che non sfrutta adeguatamente poi una gara giocata in chiaro scuro più che in bianco-nero.

(65′ Girelli 6.5)  Entra e segna ben due reti, forse ci voleva più tempo ed avrebbe raddrizzato la gara: con il contributo di tutte e 11 la partita avrebbe preso un’altra piega.

Bonfantini 6  Un buon primo tempo con tenacia e carattere dove trova il gol che tiene a galla la squadra, poi un calo fisico nella ripresa che lascia troppo e tutto alle sue avversarie.

All. Montemurro 5  Un match dove paga gli errori individuali delle sue giocatrici, lascia in panchina a riposo la rosa forse più tecnica e paga la buona gara di Zurigo, certamente che in Champions contro l’Olympique Lione servirà tutto un altro approccio sul campo di Torino.

Sorteggi gironi FIFA Women’s World Cup 2023

All’Aotea Centre con 800 ospiti da tutto il mondo, tra cui il presidente e segretario generale della FIFA, sono stati effettuati i sorteggi della FIFA Women’s World Cup 2023. Carli Llyod, due volte campionessa della Coppa del mondo femminile FIFA e la conduttrice sportiva Amanda Davies, hanno condotto l’evento.

Attualmente mancano ancora tre squadre da decretare per avere accesso alla competizione che dovranno prima sfidarsi nei play-off a febbraio. Per la prima volta nella storia saranno 32 le squadre a partecipare al torneo:
Gruppo A: Nuova Zelanda, Norvegia, Filippine, Svizzera
Gruppo B: Australia, Repubblica d’Irlanda, Nigeria, Canada
Gruppo C: Spagna, Costa Rica, Zambia, Giappone
Gruppo D: Inghilterra, Danimarca, Cina, vincitrice spareggi del Gruppo B
Gruppo E: USA, Vietnam, Olanda, vincitrice spareggi del Gruppo A
Girone F: Francia Giamaica Brasile vincitrice spareggi del Gruppo C
Gruppo G: Svezia, Sud Africa, Italia, Argentina
Gruppo H: Germania, Marocco, Colombia, Repubblica di Corea

Il calendario delle partite finali e gli orari di inizio saranno rilasciati successivamente.

Prosegue l’avvicinamento al Mondiale: l’11 novembre amichevole con l’Austria a Lignano Sabbiadoro

Il percorso di avvicinamento della Nazionale Femminile verso il Mondiale riprenderà a novembre con due amichevoli. Dopo l’ottima prestazione nel test contro il Brasile, la squadra di Milena Bertolini è ora attesa da un doppio ravvicinato impegno che consentirà alla Ct di proseguire la preparazione in vista della competizione iridata. Venerdì 11 novembre alle ore 17.30 (diretta su Rai 2) allo stadio ‘Guido Teghil’ di Lignano Sabbiadoro l’Italia affronterà l’Austria, mentre due giorni dopo volerà a Belfast dove martedì 15 novembre (ore 20 italiane, diretta su Rai Sport + HD) al ‘Seaview’ è in programma la sfida contro l’Irlanda del Nord.

La Nazionale Femminile giocherà per la prima volta al ‘Teghil’ di Lignano Sabbiadoro, che in passato ha già ospitato alcune gare delle selezioni giovanili maschili. I precedenti contro l’Austria sorridono alle Azzurre, che si sono aggiudicate quattro dei cinque confronti, compreso l’ultimo andato in scena nel giugno del 2021. Più che favorevole anche il bilancio contro l’Irlanda del Nord, battuta in tutti e tre i match disputati finora.

 

Federica Iannetta, Chieti: “La nostra marcia in più in questo momento è il lavoro di squadra”

Photo Credit: Pagina Facebook Chieti Calcio Femminile

Nel post gara della sfida della scorsa domenica tra Chieti e Grifone Gialloverde, valida per il sesto turno del girone C di Serie C, a parlare in casa abruzzese è stata Federica Iannetta. Queste le dichiarazioni della giocatrice neroverde in forza al tecnico Di Camillo:
“Io ero andata via da Chieti tanto tempo fa, ma ho chiesto al Mister di tornare. Nel mio piccolo sto cercando di dare il giusto apporto alla squadra. Il mio gol? Ho visto la palla che mi arrivava: quello è il mio gioco, cioè dove vedo spazi vuoti mi inserisco, ho dalla mia la velocità e l’ho messa a frutto segnando. La sconfitta con il Trastevere ci è servita: è cambiata la mentalità della squadra e siamo riuscite tutte insieme a reagire e fare poi bene nelle partite successive. Ci aspetta ora la Res Roma: non dobbiamo sottovalutare nulla visto che stiamo vincendo sempre segnando tanti gol: l’atteggiamento deve essere quello visto negli ultimi match. La nostra marcia in più in questo momento è il lavoro di squadra. Spero nel mio piccolo di dare il 100% in questa stagione e alla fine di raggiungere l’obiettivo che ci siamo poste con il Chieti”.

Villorba: con il Venezia 1985 non basta il gol di Rossi, presentato il preparatore Leonardo Mangiolla

Credit Photo: Villorba

Nel sesto turno del girone B di Serie C il Villorba era opposto al Venezia 1985. Termina 3-1 per le lagunari che vincono il derby veneto con il team trevigiano.
Le padroni di casa passano al 16’ con Canciello con un Villorba che stenta a farsi vedere nell’area di rigore avversaria.  Alla mezzora il raddoppio di Longato con le squadre che tornano negli spogliatoi sul 2-0.
Nella ripresa il tris che chiude la gara di Longato al 25’ mentre Rossi su calcio di rigore a dieci dalla fine accorcia le distanze dal dischetto per il definitivo 3-1. Le ospiti restano cosi a quota 4 punti mentre domani affronteranno in casa la Jesina.
La stessa squadra ha annunciato poi il nuovo preparatore dei portieri ovvero Leonardi Mangiola che ai microfoni del club ha dichiarato:
“Sono onorato di far parte di questa società, ringrazio il presidente e la presidentessa che hanno posto in me la fiducia, bisognerà partire sicuramente da quello che ho trovato il primo giorno che ho messo piede nello spogliatoio del Villorba calcio women che è tanto entusiasmo e voglia di fare bene con tanta determinazione in campo e soprattutto in allenamento perché è da quest’ultimo che si preparano le partite.”

Massimiliano Catini, Lazio: “Sfideremo il Genoa da primi della classe ma le partite vanno vinte sul campo”

Nelle ore scorse in casa Lazio a parlare è stato il tecnico biancoceleste Massimiliano Catini. L’allenatore ha lasciato qualche battuta ai canali ufficiali del club in vista della gara contro il Genoa valevole per il quinto turno di Serie B. Questo un estratto del pensiero dello stesso coach laziale:
“Siamo partiti con il piede giusto in questa stagione, le ragazze sono state brave ad ammortizzare alcune difficoltà. Abbiamo iniziato bene in Coppa Italia contro la Ternana e ci siamo ripetuti in campionato, abbiamo conquistato i tre punti anche con Tavagnacco e San Marino, dispiace per il pareggio in extremis contro il Brescia. Quello di domani sarà il primo vero esame di maturità. Sfideremo il Genoa da primi della classe, loro sono attrezzati bene. Sono una formazione con molte giovani e una precisa identità di gioco.
Servirà la mentalità e l’approccio giusto. Non si può dare nulla per scontato, le partite vanno vinte sul campo. La rosa è tutta a disposizione, stiamo valutando qualche variante per gestire al meglio le energie in vista di un campionato che sarà molto lungo. La differenza sarà rappresentata dalla profondità della rosa e dalle ragazze che subentreranno.
La calciatrice che può esplodere e tornare ai livelli pre infortunio è Chatzinikolaou. Non è ancora al massimo, ma riesce già a far vedere il suo valore. Quando riuscirà a tornare in condizione sarà un valore aggiunto. Fuhlendorff è una piacevole scoperta; la conoscevamo, ma non pensavamo potesse dimostrare così tanto. È una classe 2002, può crescere ancora molto. Ci aspettiamo molto anche da Eriksen, al momento sta pagando un po’ l’ambientamento è il cambio di stile di gioco. Alla lunga dimostrerà certamente il suo valore reale”.

Amara sconfitta all’ultimo minuto del Venezia FC contro il Vicenza nella sesta giornata di Serie C

Credit: Venezia Fc

E’ finita 2-1 la partita della 6° giornata di campionato in trasferta sui campi del Vicenza.

La partita parte con un vantaggio già al 4′ delle padroni di casa che con Marta Basso segnano il primo goal. Il Vicenza continua poi sulla stessa strada con tante occasioni per segnare.

La prima occasione per le leonesse arriva presto, al 9′ dove una traversa per Ida D’Avino manda in fumo il pareggio.

Il primo tempo si ferma sull’1-0 nonostante ancora qualche occasione di tirare in porta per entrambe le squadre, ma difesa e portieri non lasciano finalizzare.

Nella ripresa, con un paio di sostituzioni, la partita sembra più accesa per le nerodorate ma il portiere avversario riesce a parare tutte le giocate.

Al 76′ il risultato si sblocca con un passaggio di Cacciamali per Bonnin che si inserisce bene e segna senza fatica.

Nei 5 minuti di recupero però arriva l’amaro boccone: al 94′ Basso, in presunto fuorigioco, segna il goal che decreta la vittoria per il Vicenza.

Marcatori: Penzo 4’, Bonnin 76’, Basso 94’

FORMAZIONI:

Vicenza: Palmiero Herrera, Fasoli (Pagiarino 58’), Schiavo, Gobbato, Missiaggia, Battilana, Sule, Cattuzzo, Basso, Penzo (Bauce 88’), Montemezzo
A disposizione: Dalla Via, Pegoraro, D’Angelo, Plechero, Cecchinato, Lugato, Maddalena
Allenatore: Dalla Pozza

Venezia: Limardi, Verdaguer (Tuia 64’), D’Avino (Laaroussi 46’), Cacciamali (Quaglio 88’), Barro, Mella (Zuanti 46’), Salvi, Carleschi, Sclavo (Airola 83’), Piazza, Bonnin
A disposizione: Grossi, Pinel, Govetto, Tuia
Allenatore: Marino

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