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Simona Demaio, Tavagnacco: “Sono felice di avere questa opportunità. La mia ispirazione? Vidal”

Dopo l’arrivo di Lisa Marchetti, portiere proveniente dalla Lucchese, si aggiunge un altro importante innesto nello scacchiere di Mister Recenti: Simona Demaio. Centrocampista classe 2003, il secondo acquisto in casa friulana vanta di un curriculum importante: cresciuta nel settore giovanile dell’Inter, ha poi concluso l’ultima stagione in serie C con il Fiamma Monza di Danilo Brambilla. A proposito della sua ultima esperienza ha dichiarato: “Mi sono trovata bene laggiù, ma quest’anno volevo salire di livello e confrontarmi con la Serie B. Sono felice di avere questa opportunità a Tavagnacco”.

La mezzala sinistra, molto abile sia in fase difensiva sia in fase offensiva, ha poi aggiunto: “Ho dato i miei primi calci al pallone a 7 anni nell’oratorio di Bussero, il mio paese. Dal primo allenamento mi sono innamorata e ho capito che sarebbe diventato il mio sport. Uso molto il fisico nella lotta, nei contrasti in mezzo al campo. Mi piace anche molto propormi in avanti, salire e provare a fare gol. Un calciatore che cerco di emulare a livello di caratteristiche? Vidal, mi ispiro alle prestazioni dei suoi primi periodi in serie A quando aveva i tempi giusti negli inserimenti per fare male alle difese avversarie partendo da lontano”.

 

Corso per tecnici di futsal, Manuela Tesse: “Qui si trovano soluzioni per il calcio moderno”

È stato inaugurato ieri a Coverciano il corso per il massimo step formativo per i tecnici del futsal.

Tra gli allievi non mancano i nomi noti del calcio a cinque italiano, come il campione d’Europa con la Nazionale azzurra nel 2003 e attuale allenatore del Pescara femminile vicecampione d’Italia, Carlos Eduardo ‘Dudù’ Oliveira Morgado, e l’ex giocatore dell’Italfutsal – e attuale allenatore del Prato – Andrea Piccinini Bearzi. E tra i corsisti spicca anche la presenza di una vera e propria esperta dei corsi centrali di Coverciano: Manuela Tesse, vincitrice dell’ultima Panchina d’argento, ex allenatrice del Pomigliano e già abilitata Uefa Pro, ma che ha deciso di continuare il proprio percorso formativo “per ampliare gli orizzonti. Con l’evoluzione che sta avendo il calcio – ha commentato Tesse – dove tutte le squadre pressano più forte, possiamo trovare soluzioni nel futsal per arginare gli avversari, come le rotazioni o i passaggi su pressione: nel ‘calcio a undici’ voglio riportare dei concetti che già avevo conosciuto nel corso base dedicato agli allenatori di futsal”.

In totale il corso per ‘Allenatore di calcio a cinque di primo livello’ ha un programma di 64 ore distribuito su due settimane di lezione.

Pelletterie: definiti gli innesti di Eleonora Innocenti e Mariacostanza Aterini

Nelle ultime ore doppia ufficialità in casa Pelletterie.
Il club toscano, infatti, ha reso noto gli arrivi di Eleonora Innocenti e Mariacostanza Aterini.
La Innocenti, laterale classe ’96 che arriva dal San Giovanni, ha dichiarato:
Per prima cosa  voglio ringraziare lo staff e la società CF per l’opportunità concessa. Giocare in serie A1 e vestire questi colori è un sogno che si realizza. Sono consapevole che la categoria è complessa e di altissimo livello, ma sono motivata ed entusiasta del progetto. Non vedo l’ora di scendere in campo, mettermi a disposizione e lavorare ogni giorno per dare il mio contributo”.
Queste le prime parole invece della Aterini, difensore classe ’93 proveniente dal San Giovanni:
Sono davvero onorata e grata per questa opportunità e tanto, tanto curiosa, della squadra, di tutto quello che imparerò, del campionato, della competizione ed anche di me, in questo ambiente tutto nuovo. Ho sensazioni positive e spero nel mio piccolo di riuscire a dare un contributo concreto agli obiettivi del CF”.

Conosciamo le squadre di Women’s EURO 2022: Belgio

Il reporter di UEFA.com per il Belgio, Alyssa Saliou, analizza forma e aspirazioni delle Red Flames che sono alla loro seconda fase finale.

Profilo della squadra
Soprannome: Red Flames (Fiamme Rosse)
Miglior piazzamento Women’s EURO: fase a gironi (2017)
Women’s EURO 2017: fase a gironi

Perché il Belgio può vincere Women’s EURO 2022?
Perché anche se non è tra le favorite, nel calcio un miracolo può sempre avvenire, soprattutto con una squadra così affiatata e unita come quella belga.

Calendario delle partite del Belgio
10/07: Belgio – Islanda (18:00, Manchester)
14/07: Francia – Belgio (21:00, Rotherham)
18/07: Italia – Belgio (21:00, Manchester)

La rosa del Belgio nella fase finale
Portieri: Nicky Evrard (Gent), Diede Lemey (Sassuolo), Lisa Lichtfus (Dijon)
Difensori: Laura Deloose (Anderlecht), Laura De Neve (Anderlecht), Sari Kees (Leuven), Davina Philtjens (Sassuolo), Charlotte Tison (Anderlecht), Amber Tysiak (Leuven), Jody Vangheluwe (Club Brugge)
Centrocampiste: Julie Biesmans (PSV Eindhoven), Féli Delacauw (Gent), Marie Minnaert (Club Brugge), Kassandra Missipo (Basel), Justine Vanhaevermaet (Reading)
Attaccanti: Janice Cayman (Lyon), Tine De Caigny (Hoffenheim), Elena Dhont (Twente), Hannah Eurlings (Leuven), Ella Van Kerkhoven (Anderlecht), Davinia Vanmechelen (Standard Liège), Sarah Wijnants (Anderlecht), Tessa Wullaert (Anderlecht)

Chi è il Ct del Belgio?
Ives Serneels

Chi è il capitano del Belgio?
Tessa Wullaert

Il mio ricordo preferito a Women’s EURO
Senza dubbio il 2-0 del 2017 contro gli ex campioni del mondo della Norvegia, una squadra che poteva vantare in squadra calciatrici come Ada Hegerberg e Caroline Graham Hansen. Quella è stata la seconda partita in assoluto del Belgio in una fase finale.

Lo sapevi?
Le calciatrici hanno votato per il soprannome Red Flames nel 2013, seguendo il trend delle nazionali del Belgio: Red Devils (nazionale maschile di calcio), Red Panthers (hockey femminile), Red Lions (hockey maschile), Red Dragons (pallavolo maschile) e Yellow Tigers (pallavolo femminile).

Milena Bertolini: la carriera da calciatrice e tecnico della Nazionale Italiana Femminile

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Dopo gli inizi nelle giovanili della Correggese, esordisce in prima squadra con la Reggiana nel 1984 contribuendo alla promozione in Serie A due anni più tardi. Colleziona 15 stagioni nella massima categoria italiana con le maglie di Reggiana, Modena, Prato, Sassari, Bologna, Agliana, Fiammamonza, Pisa e Verona centrando 3 scudetti, 1 Coppa Italia e 1 Supercoppa italiana.

Chiusa la carriera da calciatrice nel 2001, inizia il percorso da allenatrice entrando nello staff tecnico del suo ultimo club, il Verona, che dal 2002 le assegna la guida della squadra: all’esordio centra subito l’accoppiata Scudetto e Supercoppa italiana.
Dal 2004 è sulla panchina della Reggiana, dove resta per 7 stagioni, vincendo la Coppa Italia nel 2010. Si trasferisce al Brescia nel 2012 e al club biancazzurro sono legati i suoi maggiori successi da tecnico: in 5 anni, infatti, conquista 2 scudetti e 2 supercoppe italiane, guidando le “leonesse” fino ai quarti di finale della UEFA Champions League 2016.
Il bilancio totale da allenatrice conta 3 Scudetti, 3 Coppe Italia e 4 Supercoppe italiane, oltre a 3 Premi “Panchina d’Oro”, assegnati dal Settore Tecnico della FIGC in base ai voti dei colleghi allenatori.

Laureata in Scienze Motorie nel 2001 a Bologna, dopo il diploma di geometra, Milena Bertolini è preparatore atletico professionista e Allenatore UEFA Pro dal 2011. E’ stata Consigliere Federale della FIGC nel quadriennio 2000-2004 e ha fatto parte della Commissione FIGC per lo Sviluppo del Calcio Femminile operativa tra il 2013 e il 2016.
Rilevante anche il suo impegno per lo sport fuori dal campo: è stata Assessore allo Sport e Servizi Sociali del Comune di Correggio (1994-1998) e consigliere provinciale a Reggio Emilia (1998-2002) nonché presidente della Fondazione per lo Sport del Comune di Reggio Emilia.
Entrata a far parte della Hall of Fame del calcio italiano, nella categoria ‘calciatrice’.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Consiglio Federale: accettati i ricorsi delle società Ravenna, Sassari Torres e Cortefranca per il Campionato Nazionale Serie B

Esame dei ricorsi avverso i provvedimenti di non ammissione ai Campionati Nazionali organizzati dalla Divisione Calcio Femminile per la stagione sportiva 2022/2023: provvedimenti conseguenti
Preso atto della relazione della Covisof in merito ai singoli ricorsi avverso la non concessione delle Licenze Nazionali per l’ammissione ai Campionati Nazionali femminili 2022/2023, il Consiglio ha deliberato all’unanimità per l’accettazione dei ricorsi e per la conseguente iscrizione delle società Ravenna, Sassari Torres e Cortefranca in Serie B.

Credit Photo:  FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Paola Di Marino, Napolli: “Ringrazio la società che mi fatto sentire nuovamente importante”

Rinnovo ufficializzato quello tra Paola Di Marino ed il Napoli, che continueranno a braccetto anche in Serie B. La classe ’94 vestirà la maglia azzurra per il quattordicesimo anno consecutivo dopo oltre 200 presenze, 63 in Serie A. La stessa giocatrice ai microfoni del club ha dichairato:
“Ringrazio la società perché dopo tanto tempo stavo riflettendo sul mio futuro ed invece il presidente Maiello, il consiglio di amministrazione e tutta la dirigenza mi hanno fatto sentire nuovamente importante e trasmesso grande entusiasmo. Ho intuito la volontà di gettare le basi per un progetto importante e desidero fortemente farne parte. Avrò il compito trasferire alle compagne di squadra il senso di appartenenza a questa città ed a questo club, sperando di tornare presto dove ci compete”.

UEFA Women’s EURO 2022, ultimo sprint prima dell’esordio con la Francia; Cristiana Girelli: “Ci siamo guadagnate il rispetto di tutte le avversarie grazie ai risultati”

Poco più di 48 ore separano la Nazionale Femminile dall’esordio nell’Europeo. Domenica alle 21 italiane (diretta su Rai 1 e Sky Sport) al New York Stadium di Rotherham le Azzurre scenderanno in campo nell’ultimo match della prima giornata della fase a gironi, che si chiuderà quindi con l’attesissimo confronto tra la Francia di Corinne Diacre, terza nel ranking FIFA e tra le grandi favorite alla vittoria del torneo, e l’Italia di Milena Bertolini. Le transalpine sono imbattute da 16 partite consecutive e sono l’unica squadra ad aver tenuto la porta inviolata nelle qualificazioni europee, numeri che certificano la difficoltà della sfida che attende Gama e compagne.
Il lungo percorso di avvicinamento all’appuntamento continentale è quasi finito e a raccontare le sensazioni del gruppo a due giorni dal debutto ci h pensato Cristiana Girelli.

Rispetto al 2019 sono cambiate tante cose – queste le prime parole dell’attaccante bianconera in conferenza stampa – è invece rimasta immutata la nostra voglia di lottare e stupire, sento che ho ancora tanta voglia di migliorare e gioire indossando questa maglia speciale. Una cosa è certa: vogliamo rendere orgogliosi i nostri connazionali”.
La Francia è fortissima, hanno calciatrici talentuose in ogni ruolo ed è quindi inutile concentrarsi sulle loro individualità – ha aggiunto la numero 10 azzurra – dovremo essere umili e giocare con intelligenza. Sulla carta sono le favorite del girone, ma noi ci siamo guadagnate il rispetto di tutte le avversarie grazie ai risultati ottenuti negli ultimi anni, quindi sappiamo di potercela giocare alla pari anche con loro. Siamo dove vogliamo essere, ma non ci accontentiamo, sta a noi rendere indimenticabile questo viaggio”.

Credit Photo: FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio

Sara Penzo: “Serie A, Champions e Nazionale che ricordi, oggi sono una felice mental coach”

Sara Penzo, classe ’89 nata a Chioggia, ha calcato i campi di Serie A con le maglie di Torres e Tavagnacco, con le quali ha vinto una Coppa Italia a testa, Venezia e Brescia.
L’estremo difensore, che ha deciso di ritirarsi nonostante la giovane età, ha vestito inoltre la maglia Azzurra sia della prima squadra che dell’Under 19, con la quale ha vinto l’Europeo nel 2008.
Abbiamo raggiunto per qualche battuta l’ex portiere diventata nel frattempo mental coach.

Sara hai vissuto una carriera importante. Quali sono stati i momenti che ricordi più con piacere?
“I momenti indelebili nella mente sono la mia prima partita in Serie A, contro i miei idoli da bambina con cui poi ho giocato assieme in Nazionale, e con alcune pure in squadra come Melania Gabbiadini, Patrizia Panico ed Elisa Camporese.
Ricordo ancora il primo tiro di Melania che ho parato che pensavo mi avesse spezzato i polsi. Poi decisamente la prima partita di Champions con l’inno che sentiamo spesso solo in tv, indelebile nella mente, e decisamente la vittoria dell’ Europeo Under 19 avendo subito un solo gol in tutta la competizione”.

Sei ancora giovanissima ma hai già chiuso la tua carriera. Quanto è stato difficile decidere di staccare la spina?
“Per me è stato difficilissimo, ancora ora guardo le partite delle mie ex compagne di squadra con il magone o con il nodo in gola. Purtroppo nella vita a volta ci troviamo davanti a delle scelte di vita futura e considerando il non professionismo di prima non ho potuto fare altrimenti”.

Ora sei una mental coach. Quanto ti é servita la tua carriera in tal senso? Durante il tuo percorso da calciatrice quanto è mancata una figura del genere?
“La figura del mental coach l’ho scoperta durante la mia esperienza da professionista in Svizzera. In Italia siamo ancora anni luce distanti ad integrare e capire quanto una figura come la mia sia improntare nel supportare una squadra e persino il successo in determinate situazioni.
Quindi si direi che il calcio mi ha resa la persona che sono adesso.
Ne vado fiera e credo e spero che il mental coach un giorno posso arrivare nella cultura italiana come ormai è una figura fondamentale in ogni aspetto della nostra vita in qualsiasi altra nazione”.

Per coprire un profilo così delicato è fondamentale avere una personalità forte e sicura. Quali similitudini e quali differenze ci sono tra la Sara vista in campo e fuori?
“La mia vita e il mio lavoro mi stanno facendo continuamente migliorare le mie sfumature.0 Nonostante insegni a gestire le emozioni e trovare il flow giusto per delle performance straordinarie imparo ogni giorno dalle persone che seguo, ed è la cosa che mi piace di più, Non fermarmi mai evolvermi di continuo mi porta a pensare di essere la stessa ma più matura più completa”.

Quale lato del tuo lavoro ti piace di più e quando ti senti maggiormente gratificata?
“Mi sento gratificata quando vedo la persona che seguo o il team che seguo arrivare ai proprio obiettivi. Quel luccichio negli occhi di chi vive la migliore versione di se è qualcosa di unico e imparagonabile. E mi sento felice ed orgogliosa di poter essere parte di questo viaggio”.

I numeri della Nazionale Femminile: 1107 reti realizzate, 206 i clean sheet

I NUMERI DELLA NAZIONALE FEMMINILE: DATI E CURIOSITA’
SONO 510 LE PARTITE DISPUTATE, 296 LE VITTORIE.
PER LA BERTOLINI 56 PANCHINE AZZURRE
511 Le partite disputate dalla Nazionale maggiore italiana femminile nella sua storia, iniziata nel 1968
296 Le vittorie conquistate dalla Nazionale Femminile nella sua storia; completano il bilancio 82 pareggi e 133 sconfitte
1107 I gol segnati dalla Nazionale Femminile nelle 510 partite disputate; i gol subiti sono 537
206 I clean sheet collezionati dalla Nazionale Femminile nelle 510 partite disputate
31 Le sfide con l’Inghilterra, l’avversaria contro cui la Nazionale Femminile ha disputato più partite nella sua storia
21 I successi con la Svizzera, l’avversaria contro cui la Nazionale femminile italiana ha vinto più partite nella sua storia
12 Le partecipazioni della Nazionale Femminile alla fase finale dell’Europeo: un record che l’Italia condivide con la Norvegia
32 Le partite disputate nella fase finale dell’Europeo dalla Nazionale Femminile nella sua storia (8V, 6N, 18P)
36 Le reti segnate dalla Nazionale Femminile nella fase finale dell’Europeo, quelle subite sono invece 56
8 Le reti segnate nelle fasi finali dell’Europeo da Carolina Morace, miglior marcatrice italiana nella competizione
56 Le partite collezionate dalla Ct Milena Bertolini alla guida delle Azzurre (42V, 7N, 7P) a partire dal 4 agosto 2017, data
in cui è subentrata a Antonio Cabrini
17 Le partite nelle quali l’Italia è rimasta imbattuta nelle ultime 18 gare (13V, 4N); l’unica sconfitta nel periodo è arrivata
contro la Svizzera nel match di qualificazione al Mondiale 2023 (1-2 a Palermo il 26/11/2021).
17 Le gare di fila nelle quali l’Italia ha segnato: serie in corso. Eguagliata la serie precedente tra l’aprile 2018 e il giugno
2019).
148 I gol segnati con la Bertolini in panchina in 56 match (2.64 di media a partita); nel periodo le Azzurre hanno mantenuto
la porta inviolata nel 57% delle sfide (33/56).
36 Le reti realizzate in Nazionale da Cristiana Girelli nella gestione Bertolini (segue Valentina Giacinti 18).
49 Le presenze di Cristiana Girelli, la giocatrice con più presenze nella gestione Bertolini, due in più di Elena Linari (46).

Credit Photo: FIGC

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