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Pia-Sophie Wolter rinnova con il Wolfsburg per altri tre anni: “Onorata di indossare questa maglia”

La 24enne Pia-Sophie Wolter, che si è unita al Wolfsburg nel 2018 dal Werder Brema. Da allora, la centrocampista tedesco ha collezionato 55 presenze in Bundesliga. Wolter, il cui contratto era inizialmente in scadenza alla fine della prossima stagione, ha subito un infortunio ai legami crociati lo scorso ottobre, quindi è stata assente per il resto della stagione. Da oggi ha esteso la sua permanenza con il Club per altri tre anni.

Sono molto felice di poter indossare la maglia del VfL per altri due anni, ha affermato Wolternonostante non abbia potuto giocare negli ultimi nove mesi, mi sono sempre sentita un vero membro della squadra anche durante la mia assenza per l’ infortunio. È proprio questa forte unione che contraddistingue la nostra squadra ed è stato uno dei motivi principali per cui ho deciso di prolungare il mio contratto, e farlo con una totale convinzione”.

Con l’augurio che Sophie possa ritrovare il suo ritmo migliore, e la sua migliore condizione di gioco, tutta la squadra è felice di questa sua scelta e non vede l’ora di vederla in campo per la prossima stagione.

Nazionale: Appuntamento a “Casa Azzurri Inghilterra”, il punto di incontro con i tifosi

Per la prima volta in occasione di una Fase Finale di un Torneo femminile, la FIGC apre le porte di “Casa Azzurri”, la casa dei tifosi Azzurri e dei partner delle Nazionali, per l’Europeo Femminile in Inghilterra. In occasione delle tre gare previste nel girone, con la Francia il 10 Luglio, con l’Islanda il 14 e con il Belgio il 18, appuntamento a “Casa Azzurri Inghilterra”, a Manchester, presso il “The Anthologist” a St. Peter’s Square, una location in pieno centro della città, dove le Azzurre giocheranno la seconda e la terza gara del torneo (all’Academy Manchester City Stadium).

A conferma dell’interesse sempre più crescente da parte dei Media, delle aziende e dei tifosi per il calcio femminile, e in particolare per la Nazionale, che già al Mondiale 2019 ha conquistato la simpatia degli appassionati, con numeri da record in Tv e sui social, “Casa Azzurri Inghilterra” sarà il luogo di aggregazione per tutti gli Italiani che seguiranno l’Europeo e un prezioso punto di riferimento anche per la comunità italiana a Manchester.

“Casa Azzurri si conferma la casa di tutti i tifosi di calcio – commenta il responsabile dell’Area Business della FIGC Giovanni Valentini – e accompagnerà le Azzurre per tutta la durata dell’Europeo”. “Negli anni Casa Azzurri – aggiunge Valentini – è diventata uno strumento di promozione nel mondo di tutte le eccellenze italiane: oltre all’intrattenimento sportivo, infatti, esportiamo con orgoglio nel mondo l’enogastronomia, la musica, il turismo e la cultura del nostro Paese. Come sempre, i partner commerciali della FIGC saranno al nostro fianco e sosterranno le nostre ragazze in questa nuova avventura”.

A “Casa Azzurri Inghilterra” sarà possibile vedere le partite delle Azzurre sui maxischermi, in un’atmosfera unica, con servizio di bar e ristorante dedicato, in una location in cui divertimento, passione e amore per i colori azzurri prendono vita. All’interno della struttura, che potrà ospitare fino a 250 persone, saranno disponibili i prodotti ufficiali della Nazionale, compresa la maglia esclusiva Puma Liberty che la Nazionale Femminile indosserà all’Europeo. Ospite d’eccezione, la Mascotte delle Nazionali, un cucciolo di pastore maremmano – abruzzese dalla faccia tenera e simpatica, disegnata da Carlo Rambaldi.

LIVE SUI SOCIAL. “Casa Azzurri Inghilterra” sarà inoltre protagonista anche sui profili social della Nazionale Femminile: foto e clip video dedicati, racconteranno le emozioni vissute dai supporter italiani durante le partite. Ogni match delle Azzurre a Women’s EURO 2022, inoltre, sarà preceduto da un live pre-partita dall’esterno degli stadi che ospiteranno le gare dell’Italia, così da permettere alla community di respirare l’atmosfera degli incontri dell’Europeo a pochi minuti dal fischio d’inizio.

Di seguito gli orari di apertura:

“CASA AZZURRI INGHILTERRA”
Manchester – 1, St. Peter’s Square, “The Anthologist Bar & Restaurant”
Orari di apertura/chiusura:
MD1 13:00 – 23:00
MD2 13:00 – 23:00
MD3 13:00 – 23:00

“Casa Azzurri” è la struttura della FIGC che dal 1998 accompagna la Nazionale italiana di calcio in occasione dei grandi tornei internazionali. Concerti, workshop, mostre, spettacoli e tanto altro ancora caratterizzano le giornate di ‘Casa Azzurri’, luogo di aggregazione e prezioso punto di riferimento per i partner della FIGC e per tutti i tifosi della Nazionale.

Photo Credit: Figc

Daniele Bisanti nuova guida del Padova Under 17: “Alla base? Squadra, rispetto e lavoro”

Le panchine del Padova hanno vissuto nelle ultime settimane importanti rinnovamenti: prima il cambio nella prima squadra con il Mister Montresor e ora nella Primavera dove siederà Daniele Bisanti.
In entrambi i casi le parole d’ordine sono state tre: squadra, rispetto, lavoro. Mister Bisanti vanta un curriculum degno di nota: allena i giovanissimi del Rubano calcio, poi l’Udinese calcio per poi passare al Torreglia calcio fino ad arrivare ad essere assistente in seconda di Marco Montresor sulla panchina del Mantova calcio.
Sono arrivato a Padova perché mi ha convinto l’importanza e la serietà del progetto che il Padova calcio ha nei confronti del calcio femminile: sono una persona a cui piacciono le sfide ed i grandi obiettivi, esattamente come quelli che ha la società.”  sottolinea il neotecnico. Il Padova ha un settore giovanile in crescita, reduce da ottimi risultati, ma come restare un motivo di vanto della società? “[…]Avere degli obiettivi, avere una visione ovvero, dove stiamo andando? Come arriveremo li? Lavoro: lavorare sodo costantemente. Ci deve essere una reale volontà di progredire” prosegue Bisanti “Rispetto: Le buone squadre hanno rispetto per il gioco, i loro allenatori, i loro compagni di squadra e il loro staff di supporto. L’impegno: il costi quel che costi.”. Ha dunque le idee chiare, idee che si trasformano in valori che vuole trasmettere alle sue giocatrici e allenare le giovanili significa, in diversi casi, rapportarsi anche col futuro del calcio italiano stesso. Quali sono dunque le caratteristiche tassative che una giovane deve avere nel proprio bagaglio per poter crescere, non solo sotto il punto di vista sportivo ma anche mentale?
“Le caratteristiche che un giovane deve avere per fare il salto di categoria sono:

MENTALITÀ VINCENTE: vedere nei ragazzi/e la volontà di ottenere un risultato mettendo in campo, tutto ciò che hanno. È uno spettacolo vedere lottare fino all’ultimo minuto un/a giovane atleta o magari vederlo trascinare l’intera squadra al successo. Se ha nel DNA questa caratteristica, parte sicuramente con una marcia in più.
SPIRITO DI SQUADRA: é fondamentale che il/la giovane sia disponibile nell’integrarsi con i/le compagni/e .
ATTEGGIAMENTO: il/la giovane deve avere l’atteggiamento giusto verso l’allenatore, i compagni ed anche gli avversari. Portare rispetto è la prima cosa.
CULTURA DEL LAVORO: la differenza di un giocatore e di un professionista è che quest’ultimo si allena anche quando non c’è n’é bisogno. La cultura del lavoro è ciò che ti permette di superare i propri limiti.
ATTITUDINE: l’ atleta che ha una vera e propria predisposizione al gioco del calcio accompagnata da una determinazione a proseguire i propri obiettivi è la caratteristica che più mi entusiasma. Sullo stesso piano ci metto il carattere che permette di superare momenti difficili e di non darsi mai per vinto.”
Con questi ottimi consigli inizia il lavoro del nuovo allenatore, in bocca al lupo Mister!

Roberta Antignozzi, Milan: “Addio o un arrivederci? Non so, verrà il momento per motivare la scelta”

Nei giorni scorsi Roberta Antignozzi ed il Milan si sono salutati: il tecnico, infatti, non proseguirà il suo percorso nel settore giovanile rossonero. La stessa Antignozzi ha ricordato il suo periodo con il club lombardo con una nota diffusa sui social:

Da oggi dopo 7 anni non sarò più un’allenatrice del settore giovanile femminile del Milan. Non so se sarà un addio o un arrivederci. Verrà il momento in cui motiverò questa mia scelta, che in realtà ho in testa da un paio di anni e che solo ora ho deciso di prendere.
Ringrazio la società Ac Milan ed in particolare Mauro Bianchessi per avermi scelta nel 2015 per formare da zero il settore giovanile femminile. Grazie a lui sarò sempre nella storia di questo prestigioso Club.
Ringrazio Filippo Galli per avermi straconfermato nel mio ruolo nel 2017/2018.
Infine la Spina per la sua disponibilità.
Un pensiero speciale va a tutte le persone che ci sono sempre state, ai magazzinieri Max e Mirko , alle persone che lavorano ed hanno lavorato negli uffici del Vismara( in particolare Massimiliano Sorgato e Manola) e casa Milan (Agata, Samantha Lo Iacono ) , all’area medica che mi ha supportato nei momenti più difficili ed in particolare al Doc Calicchio e Donatella Grilli
Ringrazio Carbone per avermi dato la possibilità di partecipare a vere riunioni tecniche che mi hanno arricchita notevolmente e tutti i tecnici del settore maschile, sempre molto disponibili e cordiali. In particolare un grazie a Walter De Vecchi, una vera enciclopedia calcistica, un uomo di una esperienza ed umanità incredibili da cui ho appreso molto, facendo tesoro di ogni suo consiglio.
Ringrazio l’area atletica, tutta e l’area video ma anche l’area psicologica.
Ringrazio l’area stampa, dall'”ex” Riccardo Rico Coli a Nicola Pozzi ad Il Ilaria Modanesi per questi anni.
Grazie a chi c’è sempre stato, a prescindere dal mio ruolo.
Ringrazio DI CUORE tutte le ragazze, attuali e non, per ciò che mi hanno dato in questi anni, per la fiducia l’affetto e la stima perché mi hanno resa una persona migliore e soprattutto i genitori perché mi hanno affidato, con altrettanta fiducia e stima, il loro bene più prezioso.
Infine ringrazio anche chi ha aspettato un mio momento di debolezza per pugnalarmi alle spalle, per farsi strada e chi negli stessi momenti ha cercato il modo migliore per mettermi da parte. Grazie a loro ho capito come non vorrò mai essere, ne umanamente ne professionalmente e semmai qualcuno pensasse che questa mia scelta vuol dire mollare dico che é un grande errore.
Mi avete dato più forza, la stessa con cui ripartiró.
Lascio con la soddisfazione di aver visto diverse ragazze scelte da me indossare la maglia azzurra e quella della prima squadra ed altre hanno appena vinto il titolo U17.
Molte, tra loro ma non solo, so che mi daranno ancora questa soddisfazione.
Che questo glorioso Club possa continuare a scrivere la storia con i ragazzi e con le ragazze.
Vi auguro grandi successi”.

Giulia Ferrandi: “Cara Lazio è’ stato davvero un onore vestire una maglia cosi importante”

Giulia Ferrandi e la Lazio si separano. Nelle ore scorse è stata la stessa calciatrice a renderlo noto tramite i propri canali social.
La centrocampista classe ’92, nativa di Bergamo,  era arrivata dal Pomigliano nella finestra di mercato invernale ha postato:
“Non è mai facile scrivere parole d’addio, che sia trascorso qualche mese o anni la sostanza non cambia. Cara Lazio posso solo dirti GRAZIE per avermi accolta, avermi ridato la fiducia e la voglia di stare in mezzo al campo. Ringrazio le ragazze, lo staff e la dirigenza per avermi messo nella condizione migliore e giocare con tranquillità. E’ stato davvero un onore vestire una maglia cosi importante.
In bocca al lupo per tutti”.

Vincenzo De Caro, Star Games BN: “Terzo posto? E’ il coronamento di una stagione positiva”

Terzo posto in un campionato ed una stagione 21/22 avvincenti per il Benevento guidato dal mister Vincenzo de Caro: l’eccellenza tutta campana si conclude con un risultato d’orgoglio, seppur sia stata per lui la prima esperienza a bordo campo con un club interamente al femminile. “Botta e risposta” con il CT che, con estrema gentilezza, ha voluto fare un resoconto di ciò che è stato fino all’esordio con la squadra, sbilanciandosi anche sulla questione covid durante gli ultimi anni:

Come è stato per voi tornare in campo dopo il fermo per la situazione covid? Che tipo di ripartenza è stata?
Stare lontano dai campi per chi vive di calcio è stata davvero dura. Allo stesso modo non è stato facile ripartire fra le restrizioni imposte, le apprensioni relative a possibili nuovi contagi e la dura realtà di non essere mai certi di arrivare alla domenica con l’organico al completo“.

Quali erano le ambizioni per il campionato e che squadra ha trovato ai primi allenamenti?
“L’ambizione era quella di dimostrare che a Benevento esiste un movimento femminile di ottimo livello che non ha nulla da invidiare alle altre realtà della Campania e che, anzi, ha fatto parlare di sé per correttezza e valori sportivi. Il primo vero obiettivo era quello di far rinascere il movimento calcistico femminile a Benevento e dare una possibilità alle ragazze del territorio di poter praticare lo sport che amano. Siamo partiti nella diffidenza di chi in passato ha sofferto la delusione del fallimento calcistico”.

Torneo concluso al terzo posto: che campionato è stato? Gli obiettivi sono rimasti gli stessi da inizio a fine torneo?
“Il terzo posto è il coronamento di una stagione altamente positiva ed entusiasmante che non ci ha permesso di competere fino all’ultimo per la vittoria del campionato solo perché nel periodo dicembre/gennaio avevamo la rosa ridotta ai minimi termini a causa del covid che ha colpito il nostro spogliatoio. Siamo orgogliosi, però, di aver vinto la Coppa disciplina, dimostrazione che qui da noi, nonostante la ricerca della vittoria in ogni partita, lo abbiamo fatto sempre portando avanti i nostri valori”.

Come valuta il livello del torneo campano da poco concluso? Il movimento femminile in Campania è in crescita, a suo avviso?
“Rispetto agli anni precedenti il livello del calcio femminile in Campania si è alzato tantissimo con squadre e società davvero organizzate”.

Tre aggettivi per descrivere la vostra stagione?
“Complessa, stimolante, avvincente”.

Quali le aspettative per la prossima annata? Rimarrà ancora sulla panchina sannita?
“Sul futuro stiamo valutando tante possibilità, in primis una struttura sportiva che ci possa garantire un po’ più di spazio per gli allenamenti. Non dipende solo dalla volontà della società ma anche dalla vicinanza delle amministrazioni e degli imprenditori locali che possano darci una mano. Rispetto al mio futuro, invece, ancora non so, posso solo dire che si è chiusa una stagione intensa in cui ho provato a dare il meglio e per questo ringrazio lo staff tecnico e dirigenziale che mi ha supportato e le ragazze che mi hanno sopportato”.

La storia della Nazionale Femminile: dal 2015 ad oggi

Dal 2018/19 la Divisione Calcio Femminile passa direttamente nella FIGC, che vara un nuovo piano di sviluppo della disciplina, con l’ingresso delle squadre femminili dei club professionisti.
Le nuove competizioni e la nuova organizzazione  federale, con un forte impulso anche alle Squadre Nazionali, concorrono alla crescita del movimento ed agli straordinari.
risultati della Nazionale A: nell’estate 2019 le Azzurre tornano al Mondiale in Francia, conquistando l’interesse di tutto il Paese, e raggiungendo i quarti di finale, quando devono arrendersi all’Olanda, poi finalista. Dopo il Mondiale, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella riceve la Nazionale Femminile al Quirinale per complimentarsi con le Azzurre.
Negli ultimi due anni, la Nazionale A Femminile continua ad imporsi a livello internazionale: qualificazione a Euro 2022 e primato nel girone di qualificazione per il Mondiale 2023 a due turni dalla fine.
Fanno parte del Club Italia, oltre alla A Femminile, le Nazionali Under 19, Under 17, che svolgono l’attività ufficiale all’interno delle competizioni FIFA e UEFA, nel 2015 sono state costituite l’Under 23, con il compito di far maturare le giovani calciatrici nel passaggio dall’attività giovanile a quella senior, e l’Under 16, primo step di formazione specifica delle giovani calciatrici in chiave azzurra.
Oltre al calcio, a livello femminile dal 2015 è stata costituita anche la Nazionale Femminile di Futsal, a cui nel 2017 si è aggiunta la Nazionale Under 19, e dal 2021 la Nazionale Femminile di Beach Soccer, che ha fatto il suo esordio nelle qualificazioni europee in Portogallo a inizio luglio 2022.

Credit Photo: FIGC

Fifo e Janice Silva, Falconara: le due calcettiste tornano in Portogallo

Primi due annunci in uscita per il Falconara, reduce da una stagione praticamente perfetta con vittoria della Supercoppa Italiana, della Coppa Italia e dello scudetto oltre al primo posto in regular season.
Nelle ore scorse infatti le lusitane Janice Silva  e Fifò hanno fatto ufficialmente ritorno, dopo un anno di permanenza in Italia, in Portogallo dove torneranno a giocare con lo Sport Lisboa e Benfica, quintetto che avevano lasciato 12 mesi fa per approdare nelle Marhce.
Le due calcettiste, rispettivamente con 24 e 19 reti tra Campionato e Coppe, erano state fondamentali nello scacchiere di mister Neri e sono state già annunciate dal “nuovo” club.

Photo Credit: Città di Falconara

 

 

 

Regina Baresi: “La Nazionale ed il calcio femminile italiano stanno crescendo sempre di più”

Per la rubricaA pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Regina Baresi.
L’ex calciatrice, che ha legato il suo nome all‘Inter fino alla stagione 2020-2021 quando annunciò il suo ritiro dal calcio giocato, apre parlando del gruppo Azzurro:
L’Italia è una squadra che sta crescendo sempre di più. Ha tante giovani brave che si sono inserite nel gruppo solido della squadra. In Inghilterra speriamo ovviamente di fare ancora un bel percorso come ai Mondiali perché i risultati aiutano a far innamorare le persone e speriamo di avere così la giusta attenzione mediatica e il giusto riscontro dal pubblico, dai media e dai tifosi. Più si ha la possibilità di far vedere e conoscere il calcio femminile più può esserci un passo avanti di crescita sotto tutti i punti di vista”.
Francia primo ostacolo per l’undici di Milena Bertolini, a riguardo l’ex attaccante afferma:
“La Francia è sicuramente la favorita ma sono sicura che l’Italia anche partendo silenziosamente potrà fare la sua bella figurati. È un girone senza dubbi alla nostra portata quindi sarà fondamentale rimanere sempre concentrate in ogni partita e superare al meglio questo primo step per andare avanti e continuare a giocarcela”.
Sul passaggio al professionismo la classe ’91 aggiunge:
“Sicuramente è un cambiamento fondamentale per continuare il percorso di crescita del movimento in Italia. È un riconoscimento importante, arrivato dopo tanti anni di battaglie, pregiudizi sconfitti e sacrifici. Diventando professioniste si da un valore aggiunto alla serie A, ed è un vantaggio in più anche per portare giocatrici importanti nel nostro campionato e far crescere ancora di più anno dopo anno il livello del calcio femminile italiano”.
Un passaggio arrivato e che apre le porte a tante ragazze come sottolinea la figlia di Beppe Baresi:
“Fortunatamente adesso, rispetto a qualche anno fa, c’è molta più libertà per una bambina che vuole giocare a calcio. Sia da parte dei genitori, che si sentono più liberi di lasciar scegliere questo sport alla propria bambina senza inutili pregiudizi condizionanti, sia per quanto riguarda le società e le strutture, perché c’è molta più possibilità di scelta e soprattutto c’è molto più qualità”.
Sulla lontananza dal calcio giocato l’ex punta milanese dell’Inter chiosa:
“Indubbiamente mi manca tanto ogni giorno. Mi manca la condivisione dello spogliatoio, la condivisione delle difficoltà negli allenamenti, l’adrenalina delle partita i gol e le vittorie. Credo non mi abituerò mai, allo stesso tempo sapevo fosse il momento di voltare pagina e puntare a nuovi progetti”.
La chiusura di Regina Baresi è sui ricordi legati al calcio:
“I ricordi più belli restano quelli della vittoria del campionato con la conquista della serie A. Porterò con me la serata con la coppa della vittoria del campionato a San Siro con lo stadio pieno e il gol di testa alla Juve”.

UEFA Women’s EURO 2022: le 10 ragioni per cui la Spagna può vincere l’Europeo

La Spagna arriva all’Europeo come protagonista, settima Nazionale nel ranking FIFA, quinta in Europa. La Nazionale iberica sta giocando un ottimo calcio, sta crescendo molto e si è già qualificata ai prossimi Mondiali del 2023 in Australia e Nuova Zelanda.

1) Ottima rosa
La Spagna ha una base fissa del Barcellona con diverse calciatrici in tutti i ruoli. Le blaugrana hanno vinto tutte le partite del campionato e ne hanno perso solo due in tutta la stagione. Senza Jenni Hermoso, potrebbero giocare però Claudia Pina e Mariona Caldentey davanti, reduci da infortuni durante la stagione.

2) Per Alexia
Il Pallone d’Oro ha subito un grave infortunio con la rottura del legamento proprio alla vigilia dell’Europeo. Le compagne di squadra vogliono dedicarle la vittoria e sono molto motivate. Nel frattempo Amaiur Sarriegi l’ha sostituita e la campionessa potrebbe ben figurare a questo Europeo.

3) L’esperienza

La Spagna gioca il quarto Europeo, il terzo consecutivo dopo quello in Svezia nel 2013 e quello in Olanda nel 2017. Serve esperienza in queste competizioni per riuscire ad arrivare in fondo e vincere. In questo le tedesche sono le più forti dato che ne hanno vinto ben 8 nella loro storia.

4) La settima Nazionale del mondo
La Spagna arriva all’Europeo con la miglior posizione nel ranking FIFA della sua storia. Davanti ci sono solo Stati Uniti, Svezia, Olanda rispettivamente campionessa Mondiale, Olimpica ed Europea in carica. Poi Francia, Germania e Canada con grande esperienza internazionale. La Spagna è davanti a Inghilterra e Norvegia, tra le favorite alla vittoria.

5) La saracinesca in porta
In porta grande scelta con Sandra Paños del Barça, Lola Gallardo dell’Atlético e Misa del Real Madrid con la campionessa azulgrana favorita sulle altre per partire titolare. Tre grandi portieri che si sfidano e sono intercambiabili per guidare la squadra.

6) Difesa forte
Un’altra caratteristica della Spagna è la difesa con le fortissime Mapi León e Irene Paredes che costituiranno la coppia difensiva dopo essere diventate compagne di squadra con l’arrivo di Irene al Barça. Le catalane hanno subito pochissimi goal e anche con la Nazionale, le centrali stanno mantenendo una grande continuità.

7) La crescita del campionato spagnolo

Con la professionalizzazione il campionato spagnolo crescerà ancora di più. Già ora il Barcellona è stato finalista 3 volte nelle ultime 4 edizioni della Women’s Champions League. Anche il Real Madrid è arrivato ai quarti della UWCL sconfitto solo dalle catalane. Atlético, Levante, Granadilla e Real Sociedad hanno fatto bene in patria, il campionato cresce ed è tra i migliori del panorama europeo.

8) Centrocampo di qualità
Il centrocampo è tra i reparti migliori della Spagna con l’ossatura del Barça e la velocità sugli esterni. La palla si gioca spesso di prima e in velocità con frequenti imbucate. La Spagna crea tante palle da goal e cerca sempre il controllo della sfera. L’ossatura è quella catalana con Patri Guijarro, Aitana Bonmatì e Leila Ouahabi che dovrebbero partire titolari. Patri è anche il Capitano della Nazionale dopo l’infortunio della numero 11.

9) Attacco letale
A guidare l’attacco sarà probabilmente Esther Gonzalez, attaccante del Real Madrid con una grande esperienza internazionale. Ma sarà affiancata dalla compagna di squadra Athenea del Castillo o dalla giovane Amaiur Sarriegi in grande crescita. Possibile anche l’uso di Lucia Garcia, bomber dell’Athletic o di Claudia Pina e Mariona Caldentey del Barça. Cinque di queste sono andate in doppia cifra in questo campionato.

10) Torneo aperto a tutte le ipotesi
In questo Europeo non ci sono favorite perché il livello è molto simile tra le Nazionali sia quelle storiche come Germania, Svezia, Norvegia e Olanda che rimangono favorite per la loro maggiore esperienza e perchè sono le squadre ad aver già vinto un Europeo, sia tra quelle in crescita come la Spagna, l’Italia e l’Inghilterra, che ci tiene a ben figurare tra le mura amiche.

Credit Photo: RFEF

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