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Alessia Grieco, Lazio: “Felice di restare, dobbiamo ripartire da dove ci siamo fermate”

Ancora una conferma di mercato in casa Lazio, in vista della prossima stagione di Serie A.
La squadra di futsal biancoceleste ha reso noto, nelle ore scorse, l’intesa raggiunta con Alessia Grieco, da otto anni con la compagina laziale.
La laterale classe ’99, che ha messo a segno ben 92 e tornerà ad indossare la casacca numero 20, ha dichiarato:
“Sono felice di rimanere e di poter aiutare per l’ennesimo anno questa società, sperando d poter crescere tutte insieme e di fare ancora meglio della scorsa stagione. Il punto di partenza è di ripartire da dove ci siamo fermate e provare a crescere ancora sotto alcuni punti per diventare perfette e non più solo quasi perfette”.

 

Vanessa Leonardi, Sky: “Dal Mondiale 2019 sappiamo che la Nazionale da tifare non è più solo una”

Per la rubricaA pranzo con l’Ospite” abbiamo avuto il piacere di intervistare in esclusiva Vanessa Leonardi.  La giornalista e commentatrice di Sky, sempre vicina ed attenta al movimento di calcio femminile, apre la chiacchierata parlando dell’avvento del professionismo dei giorni scorsi:
“Si tratta di’ un passo molto importante ma appunto un passo. Il primo. Se ci sono società, quelle che hanno il maschile, che già trattano le calciatrici come professioniste, ce ne sono altre che faticano. Piccole realtà che se non aiutate non riusciranno a garantire il professionismo”.
La stessa Leonardi sulla massima serie continua:
“Da anni il campionato italiano è diventato affascinante per le straniere. Il Mondiale in Francia ha mostrato che anche da noi si gioca ad un buon livello. Il professionismo darà ulteriore spinta. Già ci sono straniere e queste prime settimane di calciomercato ne hanno portate altre”.

L’attenzione poi si sposta sulla Nazionale e la giornalista romana ricorda i Mondiali del 2019:
“Nessuno si aspettava che l’Italia arrivasse ai quarti in Francia, invece è stato un grande Mondiale, entusiasmante e coinvolgente. Sono passati tre anni e le nostre calciatrici, alcune più mature altre giovani, sono cresciute bene anche grazie anche alla Champions”. 

Il volto noto di Sky sull’Europeo alle porte aggiunge:
“Bertolini ha fatto giusto mix. Ora testa alla Francia, formazione pericolosa essendo la squadra numero 3 del ranking Fifa e con giocatrici di assoluta esperienza. Il calcio ci ha insegnato però che le outsider possono far paura. Speriamo che anche chi è scettico possa vedere un bel calcio e appassionarsi”.

La giornalista professionista dal 2006 poi ricorda l’apertura della manifestazione continentale di oggi, visibile sulla piattaforma satellitare:
“Si inizia oggi con l’appuntamento europeo che promette scintille e ci terrà compagnia per tutto il mese di luglio. Merito anche della passione di chi in questi anni ha raccontato per Sky il calcio femminile e di chi racconterà Euro 2022 in Inghilterra. Un applauso anche a loro“.

Sull’amore verso la maglia Azzurra la Leonardi non ha dubbi:
“Con la visibilità in televisione si è potuto seguire ed appassionarsi alla Nazionale e alla Serie A. Il Mondiale ha raccontato alla gente che ci sono due nazionali da tifare, non più solo una. Le persone avevano bisogno di conoscere la realtà del calcio femminile ed una volta accese le telecamere è venuto tutto naturale, anche perché Sky ha trattato il femminile con la stessa passione del maschile. Basta vedere come gli ascolti sono cresciuti nel corso del campionato e dello stesso Mondiale, la gente si è avvicinata, affezionata sempre di più a queste atlete bravissime”. 

La chiusura della giornalista, sposata con il collega Maurizio Compagnoni, è sulle emozioni legate al calcio femminile:
“Da giornalista sportiva vivo di emozioni per poi raccontarle. Vedere la voglia, la determinazione, l’entusiasmo di queste ragazze è meraviglioso, bello poterlo descrivere. Ricordo ancora lo stadio pieno di tifosi appassionati per Juventus-Fiorentina. Sogno una prima pagina dedicata alla nostra Nazionale, come accade in Spagna o Francia. Ogni volta che si parla di successi nello sport femminile, soprattutto se sono in un contesto di fatica e pregiudizio, mi emoziono”.

Lana Golob, Napoli: “Grazie a voi di avermi accolto con le braccia aperte”

Lana Golob arrivata a gennaio al Napoli ha salutato nelle ore scorse il club partenopeo.
Finisce cosi l’esperienza in terra campana del difensore classe ’99, culminato con la retrocessione in Serie B.
La calciatrice nata in Slovenia, ex  Virginia Commonwealth University e nel giro della nazionale slovena, ha postato qualche parola tramite i suoi profili social:
“Prima esperienza fatta in Italia, grazie a voi di avermi accolto con le braccia aperte, è stato bello, intenso è rapido. Ora mi aspettano nuove sfide, ma questo è solo un arrivederci”.

UEFA Women’s EURO 2022: la Juventus è il Club più rappresentativo del torneo continentale

Delle 368 giocatrici che giocheranno nell’Europeo in Inghilterra, che sono già note dopo che le squadre hanno ufficializzato le loro liste finali (salvo gravi disgrazie o COVID-19), è la Juventus la squadra che contribuirà con più giocatori al torneo continentale ad Euro 2022.

La squadra transalpina avrà infatti 16 giocatori in Inghilterra. Le Juventine che hanno dominato la classifica italiana, vincendo lo scudetto, possiedono il cartellino anche delle giocatrici della: Svezia (Sembrat, Hurting e Nilden), Danimarca (Pedersen), Francia (Peyraud-Magnin), Olanda (Beerensteyn) e Islanda (Björk), queste ultime due sono sbarcate quest’estate ed ufficialmente dalla Juventus dal 1 luglio.

Secondi in classifica Barcellona e Bayern, a pari merito con 14 giocatori. Gli azulgrana possiede la maggioranza della lista in Spagna con nuovi rappresentanti: Hansen ed Engen (Norvegia), Rölfo (Svezia), Crnogorcevic in Svizzera, ed Bronzo che appena firmato in Inghilterra. Presenti anche Martens e Leila, ma quest’estate non sono state firmate rispettosamente da PSG e Manchester City.

La squadra bavarese ha sei giocatrici con una propria nazione, ed ha condiviso i riflettori in Germania con il Wolfsburg, con 13 giocatori, di cui giocano con la squadra tedesca.

Gli inglesi del Chelsea e dell’ Arsenal hanno contribuito ciascuno, ma solo quattro su dodici squadre, trovano spazio nella competizione.

Da notare che il campione d’Europa, l’Olympique de Lyon, contribuisce solo con una partita, cinque con la Francia , e che l’Eintracht Francoforte che è in testa (cinque con la Germania) davanti a potenze come Manchester City (10), PSG (9), Benfica (7 , tutti con Portogallo) o Manchester United (6).

Infine oltre ai 14 rappresentanti del Barcellona, ​​​​​​ci saranno più rappresentanti della Prima spagnola, mentre il Real Madrid avrà sette giocatori; Atlético, quattro, mentre Levante ne ha tre (uno con la Spagna) e Real Sociedad, una calciatrice.

Credit Photo: Andrea Amato

Nicola Romaniello: annunciato il nuovo tecnico del Pomigliano

Nella mattinata di oggi il Pomigliano ha resto noto il nome del nuovo tecnico per la stagione 2021-2022. A guidare le campane sarà Nicola Romaniello  che in carriera ha avuto un passato nel mondo del calcio maschile.
Per il nuovo trainer del club caro alla famiglia Pipola le esperienze nel settore giovanile e della prima squadra dell’Aversa, oltre che con Casertana e Melfi, tutte in Serie C.
Per quattro anni ha lavorato, poi, con la Primavera del Benevento e con il San Giorgio in Serie D.
A seguire Romaniello annunciati il segretario sportivo Christian Noschese, con il Vice Allenatore Gerardo Alfano con il preparatore atletico Corrado Saccone e con il preparatore dei portieri Antonio Verdicchio.

Credit Photo: Pomigliano

Conosciamo le squadre di Women’s EURO 2022: Austria

Joanna Kozak, reporter di UEFA.com, è convinta che le semifinaliste del 2017 possano di nuovo riservare sorprese.

Profilo squadra
Soprannome: Das Frauen-Nationalteam (la nazionale femminile)
Miglior piazzamento a Women’s EURO: semifinali (2017)
Women’s EURO 2017: semifinali

Perché l’Austria può vincere Women’s EURO 2022?
L’Austria ha dimostrato di poter sorprendere nell’edizione 2017, quando è arrivata in semifinale e ha perso contro la Danimarca solo ai rigori dopo 120 minuti a reti inviolate. La squadra è maniaca della precisione ed è giovane (la titolare più anziana ha 32 anni), quindi può compiere un’altra impresa memorabile.

Contro chi e quando gioca l’Austria?
06/07: Inghilterra – Austria (21:00 CET, Old Trafford)
11/07: Austria Irlanda del Nord (18:00 CET, Southampton)
15/07: Austria – Norvegia (21:00 CET, Brighton & Hove)

Le convocate dell’Austria per la fase finale
Portieri: Isabella Kresche (St. Pölten), Jasmin Pal (Köln), Manuela Zinsberger (Arsenal)
Difensori: Celina Degen (Köln), Marina Georgieva (Sand), Verena Hanshaw (Eintracht Frankfurt), Katharina Naschenweng (Hoffenheim), Katharina Schiechtl (Werder Bremen), Viktoria Schnaderbeck (Tottenham Hotspur), Carina Wenninger (Roma, loan from Bayern München), Laura Wienroither (Arsenal)
Centrocampisti: Barbara Dunst (Eintracht Frankfurt), Jasmin Eder (St. Pölten), Laura Feiersinger (Eintracht Frankfurt), Julia Hickelsberger-Fuller (Hoffenheim), Marie-Therese Höbinger (Zürich), Maria Plattner (Turbine Potsdam), Sarah Puntigam (Köln), Sarah Zadrazil (Bayern München)
Attaccanti: Nicole Billa (Hoffenheim), Stefanie Enzinger (St. Pölten), Lisa Kolb (Freiburg), Lisa Makas (Austria Wien)

Chi è la Ct dell’Austria?
Irene Fuhrmann.

Chi è la capitana dell’Austria?
Viktoria Schnaderbeck.

Il mio ricordo preferito di Women’s EURO
La fase finale del 2017. Gli stadi erano pieni e lo standard era alto, tanto che alcune squadre sfavorite hanno fatto l’exploit. L’Austria è arrivata in semifinale e ha perso contro un’altra squadra rivelazione, la Danimarca. Poi, in finale, i Paesi Bassi hanno trionfato per la prima volta.

Lo sapevi?
Il capitano dell’Austria, Viktoria Schnaderbeck, si sentirà a casa perché vive a Londra dal 2018, essendo passata all’Arsenal e quindi in prestito al Tottenham la scorsa stagione. “Dal soggiorno di casa mia vedo lo stadio di Wembley”, dice a proposito dell’impianto che ospiterà la finale il 31 luglio.

Veronica Brutti confermata sulla panchina dell’Hellas Verona Women

L’Hellas Verona Women è retrocesso in Serie B dopo quattro stagioni nel massimo campionato. La dirigenza scaligera ha deciso di ripartire dalla cadetteria con un primo tassello che arriva dal settore tecnico.

Il club veronese ha annunciato di aver rinnovato il proprio rapporto con coach Veronica Brutti per la stagione 2022/23. Veronica è entrata nell’Hellas nel 2019 allenando l’Under 17, per poi guidare nei successivi due anni la Primavera. Nel dicembre 2021, Brutti, coadiuvata dalla sua vice Giorgia Motta, riceve l’incarico dalla società di dirigere il Verona, sostituendo Matteo Pachera, l’intero girone di ritorno di Serie A, ma ciò non basta ad evitare alle gialloblù la discesa in cadetteria. Campionato al quale l’Hellas vorrebbe lasciare al più presto possibile.

Photo Credit: Hellas Verona Women

Elisa Bartoli, Nazionale Femminile: “In campo internazionale mi piace giocare difensore centrale, in Serie A un po’ meno”

Credit Photo: Andrea Amato

Elisa Bartoli ha parlato a Sky Sport dal ritiro della Nazionale in vista degli Europei Femminile, al via il 9 luglio. 

Preferisci giocare come terzino o difensore centrale?
“Bella domanda. Diciamo che a livello internazionale mi piace fare il centrale. In campionato, un po’ meno perché mi sento un po’ legata. Comunque, dove mi mettono, gioco. Mi metto a disposizione della squadra, l’importante è che riusciamo a fare grandi risultati”. 

Uguaglianze e differenze dal Mondiale del 2019?
“In questi anni, il calcio femminile sta crescendo. Rispetto a tre anni fa, giochiamo più la palla, proviamo a palleggiare. Con la Spagna ci abbiamo provato, quello è un punto di partenza. Siamo cresciute dal punto di vista fisico che tattico, sicuramente continueremo a migliorare”. 

Con la Francia?
“Una delle squadre più forti, non sarà facile. Il nostro punto di forza è la difesa e la fase di non possesso, sicuramente punteremo su quello. Poi cercheremo di sorprenderla con qualcosa che non si aspettano. Sarà una grande gara”. 

Credit Photo: Andrea Amato

Alberto Toril sarà l’allenatore del Real Madrid fino al 2024

Alberto Toril, Real Madrid
Alberto Toril, Real Madrid

Il ct del Real Madrid è arrivato alla guida della Casa Blanca il 29 novembre 2021 con l’obiettivo di entrare in Champions. C’è riuscito nonostante sostituisse un ottimo allenatore come David Aznar che però non stava brillando in campionato.
Nelle 27 partite giocate, il Real ha perso solamente contro il Barcellona, una partita contro lo Sporting Huelva e ha pareggiato contro il Valencia. Si tratta di partite di ottimo livello sia di campionato, Supercoppa Spagnola, Coppa della Regina e le partite da record della Women’s Champions League. Ha rimontato il gap che divideva il Real dalle contendenti alla Champions League centrando l’obiettivo all’ultima giornata. Toril è cresciuto nel Castilla in cui aveva allenato giocatori del calibro di Morata, Carvajal, Sarabia, Nacho, Jesé e nella prima esperienza nel calcio femminile ha fatto molto bene meritandosi il rinnovo fino al giugno 2024 dando continuità al progetto blanco. Ora testa al 18 agosto in cui il Real Madrid giocherà contro lo Sturm Graz nella prima partita ad eliminazione diretta per la qualificazione ai gironi della Women’s Champions League.

Credit Photo: Real Madrid Femminile

Antonio Cincotta, Sampdoria: “In Italia fatti importanti passi in avanti in pochissimo tempo. Speriamo di vedere le Azzurre in finale!”

Gli Europei 2022 sono ormai alle porte e, nell’attesa di vedere le Azzurre di mister Bertolini esordire contro la Francia il 10 luglio, la nostra redazione ha intervistato un’ospite d’eccezione per parlare di questa prestigiosa competizione. Reduce da una straordinaria stagione sulla panchina della Sampdoria Women, Antonio Cincotta è stato sicuramente uno dei protagonisti della scorsa Serie A. Dunque, chi meglio di lui per analizzare in pillole il percorso europeo che aspetta le ragazze di mister Bertolini? Il tutto, naturalmente, dopo alcune immancabili domande sulla sua prima esperienza in blucerchiato e sulla prossima stagione.

Iniziamo parlando della Samp. Senza ombra di dubbio, questa prima stagione in blucerchiato va considerata un vero e proprio trionfo. Qual è il momento che porta maggiormente nel cuore? E quale quello che le ha insegnato di più?
Porto nel cuore il goal numero 100 della carriera di Tarenzi, un traguardo che abbiamo celebrato insieme, e soprattutto il meraviglioso rapporto umano che si è creato in tutto il nostro ambiente. Numeri e risultati sono asettici, mentre le gioie legate agli aspetti umani e relazionali restano scolpite dentro ognuno di noi, e sono le cose più importanti. Ho cercato semplicemente di essere un “fratello maggiore” per le mie ragazze.

Cosa si aspetta dalla prossima stagione e quale sarà il vostro obbiettivo principale?
La salvezza è l’unico obiettivo pensabile per noi e non sarà scontato conquistarla. Di certo, ci impegneremo con abnegazione.

In ottica mercato, si aspetta nuovi arrivi dalla sessione estiva?
Ho piena fiducia nei dirigenti della Sampdoria. Il Direttore Palmieri, con i mezzi che abbiamo, farà il meglio possibile. Non ho alcuna richiesta particolare, ma lavorerò serenamente con la squadra che lui potrà allestire.

Spostando il focus sugli Europei, secondo lei, qual è la nazionale favorita per la vittoria finale e perché?
Diciamo che, oltre alla nazionali notoriamente forti, credo che le due formazioni scandinave di Danimarca e Svezia siano temibili. Tuttavia, non esiste un’unica favorita.

Quali sono, dal suo punto di vista, i punti di forza delle Azzurre e quali, invece, i loro punti deboli?
L’Italia è reduce da un grande mondiale in cui ha già dimostrato di saper giocare tra le grandi con disinvoltura. La Serie A sta diventando uno dei campionati più competitivi in Europa, credo che anche questa abitudine a gare complesse darà una mano alle azzurre che sono quanto mai competitive.

Quale giocatrice azzurra potrà fare maggiormente la differenza nel sistema di gioco di mister Bertolini?
La nostra nazionale ha tante giocatrici molto forti e non dipende da nessuna in particolare, sarà il gruppo a fare la differenza.

Cosa la colpisce di più dello stile di gioco del CT della nazionale e perché?
Milena Bertolini anche nei club ha sempre cercato di proporre una filosofia di gioco secondo cui le sue squadre cercano con protagonismo di fare la partita senza subirla, pertanto è sempre piacevole vedere le sue squadre in campo. Ha studiato il Barcellona in Spagna, per cui ha un background notevole e tante diverse soluzioni tattiche.

Quale sarà, secondo lei, l’avversaria più ostica del girone per le Azzurre?
L’esordio con la Francia sarà spettacolare, due grandi nazionali e l’entusiasmo della prima gara. Sarà una gara meravigliosa, complessa e di grande interesse per tifosi, addetti ai lavori e giornalisti.

Cosa significherebbe per il paese e per l’intero movimento calcistico femminile nazionale una vittoria delle Azzurre agli Europei, specialmente nell’anno della mancata qualificazione degli uomini ai mondiali?
L’Italia ha invertito la rotta nel calcio femminile e negli anni siamo diventati un movimento preso in esempio anche dalle altre nazioni perché in pochissimo tempo abbiamo mosso importanti passi in avanti che sembravano impossibili. Speriamo che questo Europeo consacri il posizionamento della nostra nazione al cospetto di tutte quelle che storicamente hanno grande tradizione di risultati nel calcio femminile.

Concludiamo con un immancabile pronostico: quali sono le due squadre che si aspetta di trovare in finale?
Senza alcun dubbio, ci auguriamo tutti di vedere l’Italia in finale!

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