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Italfutsal, Sara Boutimah: “Mondiale? Qualcuno è arrivato dall’Italia per fare il tifo, abbiamo bisogno del calore di chi è qui e di chi tiferà da casa”

Credit Photo: FIGC - Federazione Italiana Giuoco Calcio

 

BOUTIMAH E LA PHILSPORTS ARENA. Proprio quest’oggi Coppari e compagne hanno potuto ‘provare’ il parquet dell’Arena filippina, disputando il primo allenamento ufficiale: “Sono entrata in campo e mi sentivo come una bambina quando arriva in un parco giochi e vede tutto illuminato – racconta Sara Boutimah -. È stato bellissimo: mentre ero in campo già mi immaginavo le azioni, i gol, le esultanze, il pubblico. Mi è passato di tutto per la testa: onestamente, non vediamo l’ora di entrare nel vivo”. Anche perché l’avvicinamento a questo Mondiale è stato lungo e impegnativo: “Sicuramente faticoso, ma anche bello – prosegue la calciatrice -. Abbiamo spinto molto, adesso arriva il bello e tutte le fatiche verranno messe da parte: pensiamo solo a noi stesse e alle persone che ci vogliono bene. Qualcuno è arrivato addirittura dall’Italia per fare il tifo: abbiamo bisogno del calore di tutti, di chi è qui e di chi tiferà da casa”.

 

DENTRO IL SOGNO. Scendere in campo col cuore leggero e godersi il viaggio. Se c’è una ricetta per fare bene in un Mondiale forse è proprio questa: “L’obiettivo è, anche, divertirsi ed essere felici di essere qui – aggiunge ‘Bouti’ -. Non porteremo in campo pesantezza e negatività, ma solo la positività, cosa che ci riesce molto bene. Stiamo affrontando un qualcosa di completamente nuovo e inaspettato fino a qualche anno fa, forse ancora non ci stiamo credendo per davvero: siamo dentro il nostro sogno e metabolizzeremo tutto questo fra un po’ di tempo. Noi siamo fortunate a poterci giocare una Coppa del Mondo, altre giocatrici non hanno avuto questo privilegio: il primo Mondiale della storia, è già storia”. Durante il sogno, però, ecco che arrivano gli ostacoli. Il primo? Panama. “Una partita che dobbiamo vincere, senza sottovalutare l’avversario. Dovremo rompere il ghiaccio riuscendo a non farci condizionare dalle emozioni. È vero che questo è stato definito il ‘gruppo della morte’, ma dobbiamo fare un passo alla volta pensando più a noi stesse che all’avversario. Se giochiamo come sappiamo possiamo dare fastidio a chiunque”.

L’ALTRA ITALIA. Il Mondiale inizierà ufficialmente domani 21 novembre: alle ore 11 italiane Marocco-Argentina segnerà, come detto, la storia e l’Italia sarà comunque protagonista con il fischietto di Padova Martina Piccolo che dirigerà l’incontro come primo arbitro assieme alla croata Marijana Oresic

Naz. U19- Inizia la strada verso l’Europeo: ufficializzata la lista delle venti Azzurrine convocate per il Round 1

Si riparte: dopo la semifinale centrata allo scorso Europeo in Polonia, la Nazionale femminile Under 19 riaccende i motori per una nuova avventura continentale. Il primo passo ufficiale di questa stagione 2025/2026 è il Round 1 che le Azzurrine disputeranno in casa, in terra toscana, tra Pontedera e il Viola Park, a Bagno a Ripoli.

Rachele Baldi non si perde d’animo: “Queste partite vanno chiuse prima. Concentriamoci sul prossimo obiettivo”

Photo Credit: Giuseppe Fierro - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Tra le protagoniste del match contro il Leuven – non riuscendo per questioni di centimetri a diventarne ancora più determinante – c’è sicuramente Rachele Baldi. L’estremo difensore giallorosso si è trovato più e più volte, soprattutto nella seconda frazione, a dover gestire le incursioni della formazione belga, in fiducia dopo il rigore segnato. A rammarica la di più non è tanto il tiro dal dischetto non parato, quanto il punteggio finale. Al termine del match la calciatrice ha parlato ai microfoni ufficiali del Club per raccontare dal suo punto di vista quanto fatto in campo e caricare per le prossime partite.

“È stata decisa da un episodio e si sa che se non si chiudono prima queste partite poi arrivi in fondo e può succedere di tutto”, Baldi non biasima l’episodio controverso che ha di fatto portato al tiro dal dischetto contro le giallorosse, andando invece a rimarcare che, se le capitoline avessero chiuso prima la partita (anche sfortunate sui gol annullati per due posizioni di fuorigioco) andando a siglare altre reti in occasione delle chance create, i punti non sarebbero stati ridotti a uno solo, bensì al bottino completo.

Il vero bicchiere mezzo pieno della prestazione giallorossa è stato il dominio territoriale nella manovra, nel gioco prodotto e nel possesso palla importante. Il cruccio delle ragazze di Mister Luca Rossettini si concretizza nel fatto che “non concretizziamo quando siamo davanti alla porta. Abbiamo migliorato un aspetto, quello del gioco, però adesso dobbiamo realizzare meglio”.

In chiusura, Baldi ha affermato che adesso la testa si focalizzerà subito sul prossimo impegno in casa Roma, vale a dire la trasferta a Como, per centrare nuovamente i tre punti e proseguire l’ottimo inizio di stagione in campionato, dove le Lupe dominano incontrastate la classifica. Le ragazze, infatti, a partire già da oggi non faranno altro che “pensare al campionato, mettere da parte questa partita e concentrarci sul prossimo obiettivo”.

Soncin a Milano ospite della “Sport Industry Talk”: “Andremo negli Stati Uniti con grande orgoglio”

Credit Photo: Paolo Comba Photo Agency Calcio Femminile Italiano

A poche ore dalla partenza per gli Stati Uniti, dove la Nazionale femminile affronterà il team USA in una doppia amichevole, il Ct Andrea Soncin è stato tra i relatori della “Sport Industry Talk”, evento organizzato a Milano dalla RCS Academy a cui ha partecipato anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina. Numerosi i temi toccati nel panel moderato dalla giornalista Gaia Piccardi: da quelli generali relativi alla crescita del movimento (“Con la formazione e l’informazione si possono combattere gli stereotipi”) alla sua scelta di utilizzare il femminile sovraesteso.

“Mi sono trovato di fronte a un bivio: ho pensato che dovessi fare un passo verso le 30 atlete che rappresentavo e non viceversa, per questo parlo al femminile – le sue parole –. Quando sono arrivato c’era bisogno di ritrovarsi come squadra dopo un periodo negativo. Ero io a dover ridurre il mio spazio, mi sarei sentito in difficoltà a non parlare a nome loro”. Un percorso passato per un Europeo straordinario e che proseguirà proprio negli Stati Uniti: “La squadra deve crescere in consapevolezza. Quel minuto (riferendosi alla semifinale persa contro l’Inghilterra, ndr) ci sta insegnando tanto. La partita di calcio è una sfida contro un avversario e contro noi stesse. Voglio stimolare l’autoesigenza delle calciatrici e l’autonomia, in campo sono loro le protagoniste e devono imparare a gestire al meglio tutte le fasi del match”.

L’invito della federazione statunitense, per Soncin, “è un motivo di grande orgoglio. Le prestazioni hanno permesso di accendere i riflettori sulla nostra squadra e sulle nostre calciatrici: sarà un’occasione di crescita per tutte noi e l’occasione per vedere all’opera altre ragazze”.

Conclusi gli ottavi di finale di Europa Cup: fuori l’Inter, risultati e accoppiamenti ai quarti

credit photo: Stefano Petitti - photo agency calcio femminile italiano
La griglia dei quarti di finale di UEFA Women’s Europa Cup è adesso completa con la qualificazione delle ultime due squadre dopo le gare di ritorno degli ottavi di finale di giovedì.

Ritorno ottavi di finale

Mercoledì 19 novembre
Young Boys – Sparta Praha 0-4 (tot.: 3-4)
Fortuna Hjørring – Breidablik 2-4 (dts, tot.: 3-4)
Mura – Nordsjælland 0-4 (tot.: 0-5)
Inter – Häcken 0-0 (tot.: 0-1)
Austria Wien – Anderlecht 2-1 (tot.: 3-1)
Sporting CP – Glasgow City 3-1 (dts, tot.: 4-2)

Giovedì 20 novembre
Eintracht Frankfurt – PSV Eindhoven 3-1 (tot.: 5-2)
Hammarby – Ajax 3-1 (tot.: 6-2)

Le quattro volte campionesse d’Europa dell’Eintracht Frankfurt si qualificano ai quarti vincendo 3-1 in casa contro il PSV Eindhoven (5-2 tra andata e ritorno). L’Hammarby ha vinto 3-1 contro l’Ajax, passando con un 6-2 complessivo. La settimana scorsa lo Young Boys ha vinto 3-0 contro lo Sparta Praga e mercoledì sembrava destinato a diventare la prima squadra svizzera a raggiungere i quarti di finale della UEFA Women’s Champions League. Tuttavia, lo Sparta ha impiegato appena 36 minuti per pareggiare il passivo, prima che Michaela Khýrová segnasse il suo terzo gol della serata nei minuti di recupero, consentendo alla squadra ceca di passare il turno. È stata la prima volta in una competizione UEFA per club femminili che una squadra è riuscita a qualificarsi dopo aver perso la partita di andata in casa con tre o più gol di scarto.

È stata una serata da ricordare per lo Sparta PragaUEFA via Getty Images

Dopo aver perso l’andata per 1-0, il Breidablik ha completato una rimonta in una gara dalle mille emozioni, dove alla fine si è imposto per 2-4 in casa del Fortuna Hjørring, qualificandosi ai quarti di finale, grazie al gol ai supplementari della 17enne Edith Kristín Kristjánsdóttir. Anche lo Sporting CP si è qualificato vincendo ai tempi supplementari, dove ha superato di misura il Glasgow City. Anche l’Häcken si è qualificato e affronterà il Breidablik, che ha eliminato l’Inter (alla sua stagione d’esordio in Europa) con un pareggio per 0-0 in Italia, qualificandosi in virtù dell’1-0 complessivo.

Lo Sporting CP festeggia la vittoria sul Glasgow CityUEFA via Getty Images

L’Austria Wien sarà l’avversaria dello Sparta nei quarti di finale, reduce dalla vittoria per 2-1 sull’Anderlecht nella partita di ritorno e per 3-1 tra andata e ritorno. Infine, il Nordsjælland ha vinto 4-0 sul campo del Mura dopo aver battuto la squadra slovena per 1-0 in casa. Ogni turno della nuova competizione si disputa con partite d’andata e ritorno a eliminazione diretta, compresa la finale del 25/26 aprile e del 2/3 maggio. Il tabellone sino alla finale è già stato definito dal sorteggio.

Quarti di finale (11/12 e 18/19 febbraio)
Sparta Praha – Austria Wien
Sporting CP – Hammarby
Eintracht Frankfurt – Nordsjælland
Häcken – Breidablik

Women’s Champions League, la classifica: due squadre in testa, una in coda sempre sconfitta

Photo Credit: Emanuele Colombo - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Si è conclusa nella serata di ieri la quarta giornata della Women’s Champions League che ha visto in questa stagione rinnovato il suo format, rispetto alle edizioni passate. Diciotto squadre, dopo i turni preliminari, giocano in un unico girone, con sei gare da disputare a testa. Si è superati, in pratica, la metà del cammino che estrometterà le ultime sei formazioni in classifica. Le prime quattro, invece, passeranno direttamente ai quarti di finale, mentre dalla quinta alla dodicesima si affronteranno successivamente per gli ultimi quattro posti disponibili.

In testa alla classifica troviamo Barcellona e Lione, reduce da due pareggi con Chelsea e Juve che hanno frenato la striscia di tre successi consecutivi, prime con 10 punti seguite da tre squadre staccate di una lunghezza. Il Manchester perde con il Wolfsburg che aggancia in graduatoria proprio le tedesche alla pari del Bayern Monaco, alla terza vittoria di fila. A quota 8, invece, il Chelsea avanti di una lunghezza a Real Madrid e Juve, con Atletico ed Arsenal, vittoriose, balzate a 6.

Un punto dietro, a chiudere le squadre attualmente qualificate per i play-off, Leuven e Paris FC mentre a 4 c’è il Vålerenga e a 2 il Twente. Chiudono la classifica con 1 punto la Roma, il Benfica e St. Polten mentre sempre sconfitto sino ad ora è il PSG, fanalino di coda. La Women’s Champions League, dopo i quattro turni già giocati, tornerà in campo per le ultime due giornate previste della fase a gironi a dicembre.

Quarta giornata Women’s Champions League: pari per il Barcellona, vittorie per Atletico e Bayern

Photo Credit: Paolo Comba - Photo Agency Calcio Femminile Italiano

Chelsea – Barcelona 1-1

Dopo il vantaggio delle padrone di casa al 16′ con un gran tiro di Ellie Carpenter, le ospiti pareggiano otto minuti dopo con Ewa Pajor, abile a ribadire in rete una palla vagante in area sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Wieke Kaptein colpisce un palo prima dell’intervallo, con il Barça che domina gran parte del secondo tempo, ma rischia di andare nuovamente in svantaggio quando Carpenter calcia fuori dopo una bella azione corale delle Blues.
Player of the Match:
 Ellie Carpenter (Chelsea)

 

Paris SG – Bayern 1-3

Il Bayern ottiene la terza vittoria consecutiva della fase campionato con un’altra rimonta. La squadra della Frauen-Bundesliga, che nella terza giornata aveva ribaltato uno svantaggio di 2-0 battendo l’Arsenal, va sotto dopo 16 minuti grazie al gol di Sakina Karchaoui. Il Bayern impiega appena 120 secondi per pareggiare. Linda Dallmann calcia con freddezza da distanza ravvicinata superando il portiere avversario, poi le ospiti passano in vantaggio al 35′ con Momoko Tanikawa, prima del 3-1 definitivo di Jovana Damnjanović a un minuto dalla fine.
Player of the Match: Franziska Kett (Bayern)

 

Twente – Atlético de Madrid 0-4

L’Atleti ottiene un’altra roboante vittoria in questa fase campionato grazie ad alcuni gol-capolavoro a Enschede. Amaiur Sarriegi porta in vantaggio le ospiti poco prima della mezz’ora, segnando con un tiro potente dopo un passaggio di prima di Fiamma. Júlia Bartel sigla il raddoppio con uno splendido tiro al volo da fuori area dopo una respinta di pugno di Diede Lemey. La squadra di Victor Martin, che nella prima giornata aveva battuto per 6-0 il St. Pölten, continua ad attaccare e segna altri due gol: una conclusione potente di Synne Jensen e un gol da distanza ravvicinata di Fiamma.
Player of the Match: Amaiur Sarriegi (Atleti)

OH Leuven – Roma 1-1

Viens porta in vantaggio le ospiti al 18° minuto, con uno splendido uno-due con Alice Corelli prima di segnare il suo secondo gol della fase campionato. Il Leuven aveva già pareggiato in rimonta contro il Paris e battuto il Twente nelle giornate precedenti, e questa volta conquista un punto grazie al rigore trasformato con freddezza da Conijnenberg al 71′.
Player of the Match: Lowiese Seynhaeve (OH Leuven)

Mister Andrea Settecerze, Angelo Baiardo: “dobbiamo entrare in campo con la mentalità di una squadra intenzionata a mantenere i risultati”

Photo Credit: Emanuele Colombo - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

L’Angelo Baiardo, che milita nel girone A di serie C, si trova attualmente al sesto posto della classifica con sette punti guadagnati (due partite vinte, due perse ed un pareggio). Con questa situazione, la vittoria sulla Tharros per 4-0 è stata una vera e propria iniezione di positività che serviva parecchio alla squadra per continuare in maniera proficua il proprio percorso in un campionato ancora lungo ed apertissimo.
Questo stato d’animo è stato confermato dalle parole di Giulia Zecchino e Giada Lopez, autrici delle due doppiette che hanno portato le neroverdi a guadagnare i 3 punti contro la squadra sarda.

“Venivamo da un periodo poco fortunato, che indubbiamente ha intaccato un po’ anche gli umori perciò era importante approcciare la partita nel modo corretto e così è stato. Siamo state in grado di gestire bene la palla e, con pazienza, andare a capitalizzare.
Sono molto contenta per la prestazione di oggi e non vedo l’ora di lavorare con le mie compagne e lo staff per la sfida di domenica prossima”.

“Ci aspettava una partita insidiosa ed era importante approcciarla nel modo giusto. Siamo state brave a tenere il pallino del gioco e a gestire bene la gara. Sono contenta per la vittoria e per la doppietta. Dobbiamo continuare così, perché abbiamo le potenzialità per fare bene. Dovremo giocare con questa intensità ogni gara”.

Il Mister Andrea Carlo Settecerze è, poi, intervenuto in una breve analisi riguardo quanto raggiunto sinora dalle sue ragazze e l’atteggiamento da tenere in vista della partita del fine settimana contro la Solbiatese.
Per partite con il piede giusto è importantissima la mentalità con cui il Baiardo scenderà in campo che riflette tanto anche il suo operato durante la settimana, inoltre è utile per far intendere alle avversarie che la squadra è pronta a dare il massimo per raggiungere il risultato desiderato (la vittoria e i 3 punti in classifica).
“L’aspetto mentale per me è fondamentale, credo sia in generale uno degli aspetti più sottovalutati del calcio. Il modo in cui ci si pone nei primi 10-15 minuti della partita spesso fanno la differenza e rappresenta anche un sintomo di come si è lavorato in settimana. Io tengo tanto a questo concetto anzi spesso dico alle ragazze che i primi minuti sia del primo che del secondo tempo determinano un po’ l’andamento della gara perché fa capire a noi la giornata ma fa anche capire all’avversario che è una situazione in cui noi siamo pronte e concentrate sulla nostra partita”.

La Rosa neroverde, d’altronde, è tanto composita e ricca da poter offrire molteplici soluzioni sul rettangolo verde. Tutte sono mosse dal desiderio di entrare in partita, dare il proprio contributo e dimostrare il proprio valore. Questo rende allo staff difficile scegliere settimana dopo settimana l’undici titolare, ma da anche la contezza dell’affidabilità di ognuna delle atlete.

“In questo momento abbiamo una rosa competitiva, che ha anche al suo interno una competizione sana: tutte le ragazze cercano di ritagliarsi il proprio spazio e di dimostrarmi che hanno la possibilità di giocare. Questo mi rende orgoglioso perché vuole dire che da parte di tutte c’è la volontà di essere presenti in campo. Talvolta non è neanche facile per una ragazza che magari ha un minutaggio differente avere lo stesso atteggiamento dell’allenamento e ad oggi non posso lamentarmi. Ho la fortuna di lavorare con un gruppo di donne che ha questa mentalità che vuole allenarsi forte e vuole dimostrarmi che la scelta e le scelte della domenica sono sempre difficili e questo è sicuramente per un allenatore è un un valore aggiunto”.
Il gruppo squadra cresce in coesione ed affiatamento: lo scambio di idee e visioni di gioco da parte delle giovani e delle più esperte crea un dialogo produttivo all’interno dell’organico. “Ad oggi, pensando all’aspetto in cui siamo cresciute di più, direi nella coesione del gruppo squadra. Il gruppo in questo momento sta migliorando perché abbiamo la possibilità di avere una grande varietà di profili all’interno della nostra rosa: ci sono ragazze giovani, come d’esperienza che capita si scambino delle idee e dialoghino sulla propria visione di gioco. Percepisco la volontà di lavorare insieme, la serenità quando si arriva al campo, la voglia di allenarsi ma anche un loro far conoscenza che sta anche migliorando pure al di fuori dal campo. Questo significa che anche noi staff, che abbiamo cercato il più possibile di creare un ambiente di lavoro sereno, siamo riusciti a trasmettere loro qualcosa di bello. Nel  calcio, d’altronde, il gruppo spesso che determina i risultati”.

Pensando, invece, a ciò che ancora bisogna migliorare, la gestione del gioco è qualcosa su cui l’Angelo Baiardo sta lavorando. Le ragazze, che hanno tutte le potenzialità per riuscire nei propri intenti, devono acquistare una maggiore fiducia in loro stesse.

“Dobbiamo, invece, ancora crescere da un punto di vista tattico e nella gestione della palla: ripeto spesso le alle ragazze che hanno tutti i mezzi per per poter maturare anche su questo punto di vista e sta a loro cercare di credere di più in loro stesse e scrollarsi da dosso la paura.  A volte capita che quando abbiamo palla siamo un pochino più preoccupate mentre avremmo tutti i mezzi per poterla gestire. Sto cercando di infondere loro fiducia”.

La trasferta contro la Solbiatese non sarà facile perchè la squadra di casa scenderà in campo, con i propri tifosi a fare da pubblico, intenzionate a fare la partita e a guadagnarsi il primo risultato utile della stagione. Per questo motivo il Baiardo dovrà presentarsi con la chiara intenzione di mantenere il risultato, il pallino del gioco e con la consapevolezza che il lavoro settimanale è stato colto in maniera positiva.

“Abbiamo un fine settimana non semplice che ci vede impegnate in una trasferta contro una squadra che in questo momento deve fare punti; allo stesso modo noi dobbiamo arrivare con la mentalità di una squadra intenzionata a mantenere i risultati.
Dico sempre, questo è un nostro mantra, che dobbiamo lavorare settimana per settimana. Spesso quello che determina il lavoro della settimana è il risultato che si ottiene la domenica. In questo caso arriviamo da un risultato positivo con la Tharros, ma per cercare di crescere come squadra dobbiamo ricordarci che conquistare i tre punti non vuol dire che poi ci si può rilassare, anzi ciò che determina un andamento positivo. Arriviamo, comunque, da una settimana di lavoro in cui le ragazze hanno risposto bene: dobbiamo mantenere questa positività. Questa è sicuramente la cosa che dà soddisfazione”. 

Quattro squadre aprono il primo Mondiale di Futsal Femminile di sempre. Le dichiarazioni

Photo Credit: Giancarlo Dalla Riva

Marocco-Argentina e Filippine-Polonia daranno il via alla prima Coppa del Mondo FIFA di Futsal Femminile, che si giocherà nelle Filippine, in un’atmosfera che si preannuncia emozionante.

Calendario

Venerdì 21 novembre Marocco – Argentina Filippine – Polonia

Marocco – Argentina

Calcio d’inizio

07:00 venerdì 21 novembre (Buenos Aires) 11:00 venerdì 21 novembre (Rabat, Roma) 18:00 venerdì 21 novembre (Manila)

I precedenti

4 vittorie dell’Argentina 0 vittorie del Marocco 0 pareggi

Giocatrici da seguire

Jasmine Demraoui ha conquistato il futsal africano. Ora la magica ventunenne è pronta a stregare tutti gli avversari sulla scena mondiale. Non puoi non notare i suoi capelli blu, e non puoi non notare le sue qualità incredibili. Silvina Nava è pronta a terrorizzare le rivali e ad accendere il pubblico.

 

Dichiarazioni

“Abbiamo imparato molto da quelle partite [contro l’Argentina]. Quei risultati così equlibrati dimostrano che ora giochiamo a un livello simile. Studiamo i dettagli più fini di ogni partita e lavoriamo per migliorare le nostre prestazioni in ogni modo possibile. Se Dio vuole, questo ci aiuterà a battere l’Argentina”. Malak Alkilani, ala Marocco. “Sappiamo che hanno lavorato molto negli ultimi tre anni. Penso che siano migliorate molto. Ora sono una squadra migliore di quella contro cui abbiamo giocato. È la prima partita di un Mondiale, quindi naturalmente ci saranno molte emozioni. Dobbiamo rimanere concentrate sulla partita”. Julia Dupuy, ala Argentina


Filippine – Polonia

Calcio d’inizio

13:30 venerdì 21 novembre (Varsavia) 20:30 venerdì 21 novembre (Manila)

I precedenti

Filippine e Polonia non si sono mai affrontate.

Giocatrici da seguire

Isabella Flanigan, Katrina Guillou e Jaclyn Sawicki hanno aiutato le Filippine a battere la Nuova Zelanda, co-organizzatrice dell’ultima Coppa del Mondo femminile FIFA, e ora queste tre talentuose giocatrici non vede l’ora di scendere in campo. Agata Bala, vera e propria macchina da dribbling, è in grado di mandare in crisi qualsiasi squadra. Il suo gol decisivo, a 17 secondi dalla fine, ha strappato alla Polonia l’ultimo pass per il torneo europeo.

Dichiarazioni

“Aspettavamo tutti questo momento e non vedo l’ora di scendere in campo e rappresentare la Polonia. Ci siamo preparate molto bene e abbiamo lavorato duramente per ottenere il miglior risultato possibile qui, e daremo sicuramente tutto ciò che abbiamo”. Aga Bala, ala Polonia. “So che il nostro pubblico di casa porterà la giusta energia e lotterà con noi fino alla fine. La Polonia è una squadra molto forte e, come sempre, è un onore poter condividere il campo con atlete così straordinarie. La nostra mentalità sarà ciò che ci guiderà in questa partita. Siamo entusiaste della sfida e di dimostrare cosa possiamo fare sulla scena mondiale”. Isabella Flanigan, ala Filippine

Un solo gol, un solo punto: pillola amara per la Roma nella serata di Viens

Photo Credit: Paolo Comba - PhotoAgency Calcio Femminile Italiano

Tentato rilancio per la Roma di Mister Luca Rossettini: a Bruxelles le giallorosse raccolgono il primo punto nell’Europa che conta di fronte a uno stadio arricchito da un’atmosfera speciale, quella delle Notti Europee, uscendo però con qualche perplessità al fronte di alcune decisioni arbitrali. La “Notte quasi magica” giallorossa è resa possibile da una super Evelyne Viens, a segno tre volte in campo, ma sul tabellino una sola, sfumata dal tiro dal dischetto di Conijnenberg.

La Roma spinge in avvio e arriva a un passo dal vantaggio grazie a Kühl, che non impatta bene sul pallone dopo aver ricevuto un cross perfetto da Corelli. Conijnenberg controlla bene il pallone, ma non scalfisce la porta di Baldi nella prima occasione concreta del Leuven. Dragoni è la prima a cercare la porta, ma la trova Viens al 18′ in un uno-due con Corelli, che le restituisce l’assist per l’1 a 0. Viens mette il sigillo sul raddoppio, annullato per fuorigioco. Il Leuven si ritaglia qualche spazio, prova ad approfittare dello scivolone di Veje a pochi passi dall’area, la Roma si ricompatta ed evita i guai. Le squadre vanno a riposo sull’1 a 0 per le ospiti.

La Roma perde Veje a ripresa da poco iniziata e a prendere il suo posto è Bergamaschi. Le giallorosse continuano a premere, con coraggio, per chiudere la partita. Viens segna la sua terza rete in serata ma, come la seconda, anche questa viene annullata per fuorigioco. La canadese ci tiene a lasciare la sua firma, riceve un assist stupendo da Greggi, ma viene ipnotizzata dalla portiera del Leuven in una delle palle-gol più cristalline del match. Le padrone di casa non si perdono d’animo: Conijnenberg, la migliore delle sue, impegna la retroguardia giallorossa con un sinistro velenoso che viene annullato dai riflessi dell’ex Inter.
Al 70′ l’arbitra assegna un calcio di rigore al Leuven per un fallo commesso da Bergamaschi in area di rigore, e Conijnenberg concretizza il pareggio per la squadra belga. Non mancano, però, i dubbi da parte della panchina giallorossa.
Babajide e Pilgrim provano le fiammate e l’arrembaggio innescate da Greggi, i tiri sono però insufficienti per raddoppiare.

Tra le migliori giallorosse vanno sicuramente citate Dragoni, sempre presente in manovra e pronta a servire le compagne in avanti, stesso discorso per Corelli, autrice dell’assist e di un’altra prestazione di altissimo livello. Menzione d’onore per Valdezate e Oladipo, la vera “coppia che scoppia” di questa Roma. Solo applausi, infine, per Viens, che però non basta per trovare i tre punti.

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