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Marta Ghilardi, Cus Bicocca: “Secondo posto e playoff? Non pensavamo di raggiungerli, ma con la forza del gruppo ci siamo riuscite”

La Cus Bicocca ha concluso la sua stagione in Promozione prima arrivando secondo nel Girone A alle spalle del Lecco, poi le bianconere sono arrivate ad un passo dall’Eccellenza cedendo il passo solamente al Città Di Brugherio nel terzo turno degli spareggi promozione. Per la Bicocca è stata comunque una stagione soddisfacente, e tra le artefici di questo risultato c’è Marta Ghilardi, attaccante, dopo anni di difesa, classe ’94 e al suo quarto anno con la maglia bianconera. La nostra Redazione ha raggiunto Marta, autrice di dodici reti stagionali, per risponderci ad alcune domande.

Marta quando hai capito di avere la passione per il calcio?
«Gioco a calcio dalla quarta elementare, quando ho iniziato a giocare con i ragazzi dell’oratorio di Pompiano (paese nativo di Marta, ndr), per poi passare alle medie di giocare in una squadra femminile a sette sempre di Pompiano, e da lì la mia passione non si è mai fermata».

In che modo hai scoperto di essere un’attaccante?
«In verità ho sempre fatto il difensore, poi il mio attuale mister mi ha fatto uscire dalla mia zona di confort spostandomi in attacco: inizialmente non mi piaceva, ma dopo un paio di partite mi sono trovata bene, riuscendo anche a segnare, giocando come attaccante per tutto il campionato che si è appena concluso qualche settimana fa».

Com’è stato il tuo percorso calcistico?
«Ho iniziato giocando con i maschi a undici, poi sono approdata nel femminile in una squadra a sette per sette anni, dopodiché sono approdata a Milano, giocando in una squadra a sette a Brescia e a undici in una formazione milanese. Un anno più tardi, causata dal fatto che mi sono fissata a Milano, ho deciso di abbandonare definitivamente il calcio a sette e passare a undici».

Cosa ti ha portato nel 2018 a far parte della Cus Bicocca?
«Quando mi sono trasferita a Milano volevo giocare a calcio, mi sono accordata con la squadra di Brescia di giocare con loro a sette ed allenarmi con una formazione nel milanese. Quindi ho contattato la Cus Bicocca per fare qualche allenamento: prima sono entrata nella squadra di calcio a cinque, poi mi hanno chiamato di far parte della squadra a undici, e alla fine, visto che mi sono trovata bene, ho deciso di rimanere nella Cus Bicocca».

Secondo te che stagione è stata quella appena trascorsa con la Bicocca?
«È stato imprevedibile. Eravamo una squadra nuova, non avevamo obiettivi, ma non ci aspettavamo di arrivare secondi e ai playoff. Noi ci siamo giocate tutte le partite fino all’ultimo, ribaltandole tante volte. È stata un’annata piena di emozioni, dove il gruppo è stato un elemento fondamentale, perché è sempre stato unito».

La Cus Bicocca festeggia dopo aver vinto una partita

Partiamo dalla regular season, dove siete arrivate al secondo posto del Girone A. Ti aspettavi questo piazzamento?
«Nessuno di noi si aspettasse questo: il nostro allenatore ha creduto sempre in noi, cercando di valorizzarci e renderci consapevoli, sia quella che gioca a calcio da tanto tempo a chi invece era nuova in questo sport. Secondo me è stato questo che ci ha portato così in alto in classifica. Non avevamo una squadra fatta per vincere il campionato, ma siamo sempre state tra le prime posizioni, con gare giocate fino alla fine».

Poi sono arrivati i playoff, dove solo il Città Di Brugherio vi ha fermato. Cosa è mancato, secondo te, per prendersi questo doppio scontro?
«Siamo un gruppo giovane e quasi tutte le ragazze non hanno mai fatto i playoff, e, forse, l’emozione ha giocato contro di noi. Dispiace, perché potevamo giocarcela serenamente. Nel complesso, però, siamo comunque molto soddisfatte di quello che abbiamo fatto».

Tuttavia, c’è una grande soddisfazione per voi: la vittoria, nel ritorno, contro il Lecco vincitore del Girone A.
«Quella è stata una partita memorabile, perché, quando l’arbitro ha fischiato la fine della partita, ci siamo rincorse e ci siamo abbracciate. Quel momento non lo dimenticherò mai. Certo, siamo consapevoli che il Lecco è una squadra organizzata, però l’abbiamo battuto».

Per quanto ti riguarda, tu ha messo a referto ben dodici gol. Soddisfatta del tuo score? Il tuo gol preferito?
«Direi di sì, perché, al primo anno in attacco, non avrei mai pensato di fare così tanti gol. Per me è stata una soddisfazione personale, ma allo stesso tempo anche di gruppo. Il mio gol preferito è stato contro il Gorla all’andata, perché eravamo sotto 2-0, e alla fine, con la forza del gruppo, ho segnato il primo gol che ci ha permesso di rimontarlo e vincere la gara per 5-2».

Dal tuo punto di vista che Girone A di Promozione è stato? La squadra rivelazione del campionato?
«Avevamo squadre come Lecco che era ben organizzato, poi il Milan Ladies che subiva invece tanti gol. Nel mezzo ci sono state tante squadre, come Varese, Gorla, Pontese e Vighignolo che si giocavano i playoff. È stato un buon campionato, e giocarcelo in modo combattuto è stato divertente. La squadra rivelazione? Indubbiamente noi, perché non immaginavamo di arrivare seconde e, allo stesso tempo, di battere il Lecco».

Come sta, secondo te, il calcio femminile lombardo?
«In sviluppo, sono molto contenta. Quando ero piccola non c’erano bambine che giocavano a calcio, adesso ce ne sono di più, e spero che vada verso questa direzione».

Marta Ghilardi, di spalle, mentre sta effettuando una scivolata

Com’è la tua vita fuori dal campo?
«Sono una psicologa in una scuola, e lavoro con i ragazzi di disturbo per l’apprendimento, e, con i genitori, cerco di indirizzarli nello sport, perché li può aiutare sia fisicamente che mentalmente».

Quali saranno i tuoi prossimi obiettivi?
«Voglio continuare a giocare finché ne avrò le forze, perché per me il calcio è una valvola di sfogo. Mi sono trovata benissimo alla Cus, e quindi vorrei continuare con questa squadra anche nei prossimi anni».

La Redazione di Calcio Femminile Italiano ringrazia la Cus Bicocca e Marta Ghilardi per la disponibilità.

Photos Credits: Marta Ghilardi

Eccellenza: campionato conclusi anche al Nord

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Il campionato di Eccellenza è ormai concluso nella maggior parti delle regioni italiane, facciamo il punto sull’area Nord.

LIGURIA                                                                                                                         Il 9 giugno si è concluso l’ultima partita di campionato della Liguria con l’Albenga 1928 contro Angelo Baiardo, che ha visto la vittoria di quest’ultima con un netto 4-1. Cosi facendo si ritrova prima classificata con 48 punti, 103 reti e TUTTE le partite vinte con la sua marcatrice  ALESSIA CALCAGNO e le sue34 reti.                                                                                                                                                                                         VENETO
Villorba in Serie C dopo il successo nel gruppo della Poule Scudetto dove il Raidon è arrivato secondo.
Il campionato è finito da tempo e ha visto la vittoria per il girone B del VILLORBA CALCIO con 49 punti con 16 partite vinte su 18. La marcatrice è SANDRA SOMMARIVA con 19 reti. Il girone A invece vede la vittoria del VIRTUS PADOVA con 46 punti con la sua marcatrice ILARIA MASCHIO con 24 reti.                                                                                                                                                                                                                              TRENTINO ALTO ADIGE
Il campionato si è concluso dopo 22 giornate e ha visto la vittoria del MAIA ALTA OBERMAIS con 66 punti, 148 goal fatti e SOLO 18 subiti. La marcatrice è GIULIA PIVA dell’ AZZURA SAN BARTOLOMEO con 17 reti. Quest’ultima si trova al quarto posto.                                                                                                                                                       LOMBARDIA                                                                                                                   Ad aprile si è concluso anche questo campionato con la vittoria dell’ACC CALCIO VITTUONE con 65 punti e 21 vittorie su 24. In secondo ,si trova Polisportiva Monterosso con 64 punti e terza Lumezzane VGZ con 62 punti. La prima marcatrice invece è LISA ERBA con 28 reti del Minerva Milano che è quinta classificata con 39 punti.
PIEMONTE                                                                                                                     . Freedom in Serie C, dopo aver vinto la finale contro l’Alba Roero per 1-0. Il Piemonte ha visto la vittoria nel girone A del MONCALIERE CALCIO 1943 con 46 punti. In secondo posizione c’è Femminile Juventus Torino con 41 punti. La marcatrice vincitrice invece è ERIKA PONZIO con 35 reti del Torino Women terza classificata con 35 punti. Nel girone B abbiamo la vittoria del FREEDOM con 42 punti e 14 partite vinte su 14 giocate, seguita da  Aerea Calcio Alba Roero e Alessandria W, entrambe con  30 punti. Anche la marcatrice è loro ed è FARTARIA DO ROSARIO FLAVIA con 37 reti.

Padova Femminile, il bilancio di mister Di Stasio: “Non possono esserci che valutazioni positive”

Dopo il Presidente del Padova Femminile,  Massimo Mingardi,  a parlare è stato l’allenatore Fabio Di Stasio il quale ha voluto tirare le somme di un campionato che ha tenuto sulle spine squadra e tifosi fino all’ultimo:
Siamo giunti alla fine di una annata nella quale la squadra ha ottenuto quanto richiesto dalla società e quindi non possono esserci che valutazioni positive.
Ad inizio campionato avevo ipotizzato, con gli elementi a disposizione, una classifica che ci collocava tra 8 e 10 posto con un punteggio vicino ai 40 punti. La previsione si e’ avverata e quindi fin dall’inizio eravamo a conoscenza dei nostri limiti e della qualità delle avversarie.”

Soddisfazione e previsioni azzeccate per il Mister, il quale prosegue parlando proprio delle sue protagoniste in campo::
Tenendo tuttavia presente che la squadra ad inizio anno partiva con 14 elementi in meno rispetto all’anno precedente, il risultato raggiunto deve essere considerato sotto una prospettiva ancora migliore di quanto si potesse pronosticare in partenza.”

Non mancano poi parole sulla crescita personale delle ragazze, soprattutto sotto il punto di vista mentale, sperando di trovare in futuro quell’ “adeguata cattiveria agonistica “(come il Mister stesso ha voluto sottolineare):
Nulla si ottiene senza fatica e sudore ma appunto anche questo rientra in un processo di maturazione per cui sono state gettate le basi in questa stagione ma per cui tuttora vi sono margini di perfezionamento.”

Questo il bilancio della stagione appena terminata in casa Padova. E per il futuro?
“Spero che la società organizzi una squadra competitiva con un giusto equilibrio tra esperienza e speranze facendo tesoro di quanto visto in alcuni elementi in questa stagione.”

Infine ,per coloro che si stanno  domandando circa il futuro stesso dell’allenatore, il Mister Di Stasio non nasconde di essere stato recentemente contattato da alcune realtà locali ma aggiunge:
“Nella scelta ascolterò il mio cuore, come ho sempre fatto, non alleno infatti per ambizione personale ma solo per passione.”

Playout, il programma e gli arbitri delle sfide del 12 giugno

Domenica 12 giugno scattano i playout di Serie C femminile. Dodici le formazioni in campo, quattro per ogni girone, per contendersi la permanenza nella terza serie italiana: si comincia alle ore 10.30 con Grifone Gialloverde-Eugenio Coscarello, alle 15.30 Real Meda-Perugia, Città di Pontedera-Fiammamonza, Portogruaro-Mittici e Roma XIV Decimoquarto-Fesca Bari, infine alle 17.30 Isera-Vis Civitanova. Previsti supplementari e calci di rigore in caso di parità.

SERIE C – Playout

Girone A: Real Meda-Perugia (arbitro Ghazy di Schio), Città di Pontedera-Fiammamonza (Ferrara di Roma 2)

Girone B: Isera-Vis Civitanova (Bellò di Castelfranco Veneto), Portogruaro-Mittici (Moretti di Cesena)

Girone C: Grifone Gialloverde-Eugenio Coscarello (Majrani di Firenze), Roma XIV Decimoquarto-Fesca Bari (Leorsini di Terni)

Credit Photo: LND – Lega Nazionale Dilettanti

Rebecca Corsi, Presidente Empoli Football Club: “Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di successi unici”

Empoli Football Club comunica di aver definito con Parma Calcio 1913 l’accordo per la cessione della Società Empoli Ladies.

Dopo quattro stagioni nel massimo campionato, due semifinali di Coppa Italia raggiunte ed un percorso in cui non sono mancati risultati significativi, la società azzurra proseguirà il suo impegno nel settore femminile concentrandosi sulle formazioni del settore giovanile.

“Ci tengo a ringraziare – afferma il presidente dell’Empoli Femminile Rebecca Corsi – tutti coloro che hanno contribuito al raggiungimento di successi unici che hanno tenuto alta storia e tradizione del club sia a livello giovanile che di prima squadra. Senza queste persone non sarebbe stato possibile ottenere tali risultati”.

Credit Photo: Empoli Ladies

Cecilia Salvai, Juventus: “Non so quando rientrerò. Europeo? Spiace non esserci”

A margine dell’inaugurazione del nuovo Hub Educativo 0-18 anni (situato nel cuore del quartiere Lucento-Le Vallette di Torino), riqualificato grazie al sostegno di Juventus, Punto Luce e Spazio Mamme di Save the Children, ha parlato anche Cecilia Salvai.

Ecco le dichiarazioni del difensore della Juventus Women in zona mista.

INIZIATIVA JUVE
«È stata una mattinata bellissima, anche nuova per me, però sono molto contenta di esserci. Queste sono ore che insegnano e ci insegnano anche a noi che siamo più fortunati. Oggi siamo degli esempi, ma credo che lo siano più loro per noi».

RIENTRO
«Sto bene, sto continuando la riabilitazione. L’importante è andare avanti step by step, ogni settimana è importante. Vediamo quando riuscirò a rientrare, se sarà da subito o se dovrò aspettare ancora un po’ , ma l’importante è recuperare bene».

STAGIONE
«Sono orgogliosa della squadra, di quello che è stato fatto, ma non per questo dobbiamo accontentarci. Ora dobbiamo puntare ancora più in alto per le prossime stagioni».

EUROPEO
«Intanto mi dispiace non riuscire ad andarci. Ho fatto di tutto per riuscirci ma i tempi erano brevi. Sono vicina alle mie compagne, auguro loro il meglio. Le aspettative sono alte ma è giusto che sia così. Abbiamo dimostrato di essere cresciute, di potercela cavare contro quelle Nazioni che fino a qualche anno fa sembravano dei mostri. Le ho sentito, sono già cariche ma manca ancora tanto alla prima partita. Le prime gare sono un po’ particolari, rompono un po’ il ghiaccio. Da un certo punto di vista meglio incontrare subito una squadra forte perché ti fa alzare subito l’asticella della concentrazione»

PROSSIMO PASSO DOPO IL PROFESSIONISMO
«Intanto ora ci godiamo questo bellissimo traguardo, che è stato sudato. Dietro le quinte c’è un gran lavoro di chi lavora per noi, anche ex giocatrici che ci hanno aperto la strada. A loro va un grande riconoscimento, ora noi ci godiamo le conseguenze. La crescita si sta vedendo, l’obiettivo è continuare a crescere e non fermarsi».

Credit Photo: Andrea Amato

Il Città di Varese presenta l’accordo con il Gavirate: i biancorossi cureranno la prima squadra, i rossoblù le giovanili

Nella mattinata di ieri si è tenuta la conferenza stampa sul calcio femminile del Città di Varese che, quest’anno, è arrivato alla finale playoff del Girone A di Promozione e all’atto conclusivo della Coppa Lombardia di categoria.

La società biancorossa ha annunciato un accordo di collaborazione con il Gavirate, in cui la dirigenza varesina avrà la prima squadra in Promozione, mentre quella gaviratese avrà il settore giovanile che va dall’Under 17 agli Esordienti.

«L’anno scorso abbiamo voluto fortemente partire con il calcio femminile al Città di Varese e fondamentale si è rivelata la disponibilità del presidente del Ceresium Bisustum Marco Basilico che è reso subito disponibile visto che abbiamo assorbito il suo gruppo di ragazze e lo staff. È stata un’annata conclusa con le due finali perse ma c’è soddisfazione per aver visto uscire ragazze interessanti e aver dato la possibilità di giocare a tante altre – ha commentato il presidente biancorosso Stefano Amirante sui canali ufficiali del club varesino – ora vogliamo iniziare a sviluppare il calcio femminile con una prima squadra radicata e un settore giovanile che faccia da serbatoio. Vicino a noi c’è il Gavirate, una società che ha iniziato a lavorare prima di noi sul femminile: ci siamo trovati e parlati, anche perché avere due squadre a cinque chilometri non ha senso. Rimaniamo entrambe con il nostro nome ma sarà tutto gestito come un’unica società. Tutte le nostre giovani ragazze passeranno al Gavirate e chi uscirà da Gavirate avrà la prospettiva di giocare l’Under 19 e la prima squadra a Varese».

«Sono contento di aver stretto questa collaborazione con il Città di Varese. Avere due squadre a pochi chilometri era penalizzante per tutti, a cominciare dalle calciatrici – il commento del numero uno del Gavirate Massimo Foghinazziquando ci siamo trovati con il Città di Varese abbiamo parlato per unire le risorse e le competenze, con l’accordo che prevede due aree: prima squadra e settore giovanile. Noi siamo pronti a far crescere le ragazze e avere tutta la filiera giovanile completa: l’accordo è stato benedetto anche dalla Juventus, società alla quale siamo affiliati».

Il primo evento di questa sinergia saranno gli open day di luglio,  in cui saranno presenti i tecnici di entrambe le società.

Photo Credit: ASD Città Di Varese

Andreia Jacinto nuovo acquisto Real Sociedad: “Con le mie qualità e quelle della squadra potremo fare una grande stagione”

Real Sociedad e Andreia Jacinto hanno raggiunto un accordo per l’ingresso del giocatore nel club di Txuri Urdin fino alla fine della stagione 2024-25. Jacinto, che ha un contratto con lo Sporting CP de Portugal fino al 30 giugno di quest’anno, arriva dopo aver giocato per tale club dalla stagione 2016. Portoghese di 20 anni, questa centrocampista ha esordito con la nazionale portoghese al età di 17 anni. Con la sua squadra, Andreia ha vinto la Coppa del Portogallo e la Supercoppa nella stagione 2021-22.
Inoltre, in questa stagione, quello di Cascais ha vinto il premio per il giocatore rivelazione del campionato portoghese. La giocatrice, dopo aver effettuato una visita medica presso la Policlínica Gipuzkoa, e aver visitato la Reale Arena accompagnata dai direttori dell’ente, Alex Uranga e Maite Azkoaga, si è detta “molto felice di essere qui e non vede l’ora di iniziare la stagione”. Andreia assicura che “posso portare serenità in campo e penso che con le mie condizioni individuali posso aiutare la squadra. Penso che con le mie qualità e quelle della squadra, che sono tante, potremo fare una grande stagione”.

Città di Falconara: Pescara battuto all’ultimo respiro, scudetto assegnato in gara 3

Verrà assegnato domenica 12 giugno lo scudetto di calcio a 5 femminile, quando Falconara e Pescara saranno opposte in gara 3, proprio come lo scorso anno, con appuntamento al PalaBadiali alle 20:30.
Il parziale di pareggio permane per metà del primo tempo fino alla testata di Marta che su azione d’angolo tocca quanto basta per superare Sestari e sbloccare la gara.
A quattro dalla prima sirena le padroni di casa falliscono il raddoppio con un tiro libero di Fifò concluso al lato.
Nel finale di frazione causa infortunio Sestari è costretta a lasciare la porta delle adriatiche ad Esposito e Marta a 42 secondi dal gong sigla il momentaneo 2-0.
Nella ripresa dopo 2 giri di lancette arriva anche il tris delle locali sempre con Marta che sembra chiudere la partita.
Il Pescara si scuote e al 6 accorcia prima le distanze con Belli per poi ritrovare la via del pari tra il 10’ ed il 12’ quando Boutimah e Belli firmano il 3-3.
Il Pescara, ritrovato Sestari tra i pali, sembra lanciata per giocarsi la parte finale di gara alla grande.
La sfida vede azioni da ambo i lati ma a 22 secondi dal termine  il gol decisivo di Rafa Pato  decide definitivamente la sfida con il colpo di testa di Boutimah a 9 secondi dalla fine a sfiorare di un nulla il nuovo pari.

Juventus Women Primavera Femminile: il poker è servito… siamo in finale!

4-1, dominando dall’inizio alla fine. La Primavera Femminile cala il poker sulla Fiorentina e vola all’atto conclusivo del campionato. Domenica 12 giugno, alle 17:00, sempre presso il centro sportivo di Tirrenia le bianconere si giocheranno lo Scudetto con la Roma, detentrice del titolo e vincitrice delle ultime due edizioni. Un successo netto e meritato quello della squadra di Coach Piccini, maturato grazie alla doppietta di Arcangeli, al gol di Beccari e all’autorete di Bartolini (con buona parte del merito, però, di Lepera).

LA PARTITA
Sin dalle prime battute si intuisce che l’intenzione della Juve sia quella di provare a incanalare immediatamente la partita nella direzione desiderata e al minuto 8 il parziale cambia. Punizione per la Juve da posizione defilata: Arcangeli alza il braccio per chiamare uno schema, ma in realtà nella sua testa c’è l’intenzione di calciare in porta. La sua conclusione è insidiosa e soprattutto sorprende Bartalini sul primo palo e e porta in vantaggio le bianconere. Sulle ali dell’entusiasmo nei minuti successivi il raddoppio è vicino, ma non arriva anche se è solo questione di minuti perchè al 25′ è ancora Arcangeli protagonista. Schatzer, con il mancino, disegna una traiettoria perfetta che trova la numero 10 ben posizionata sulla trequarti e dopo un controllo a seguire di ottima fattura per la nostra attaccante è semplice spiazzare il portiere toscano, 2-0. E con questo punteggio le squadre rientrano negli spogliatoi.

Nella ripresa sono ancora le bianconere a partire forte e, infatti, al 50′ arriva il tris dagli sviluppi di un corner. L’ultimo tocco dovrebbe essere di una giocatrice viola (Bartolini), ma gran parte del merito deve essere attribuito a Lepera perchè si è trovata al posto giusto nel momento giusto probabilmente deviando il pallone cambiandone la traiettoria. Sul 3-0 la gara sembra essere ancora più in discesa e la gioia delle ragazze di Coach Piccini viene smorzata soltanto dall’infortunio di Giai, uscita anzitempo dal campo per un problema alla spalla sinistra. Nonostante il triplo vantaggio la Juve continua a giocare e ad attaccare soprattutto e puntualmente arriva il poker firmato da Beccari al minuto 73. Nel finale c’è spazio soltanto per il gol di Giacobbo che prova a rendere meno amara la sconfitta per la formazione viola. Al triplice fischio la gioia delle bianconere è straordinaria perchè, ancora una volta, siamo in finale Scudetto.

COACH SILVIA PICCINI commenta così a fine partita:
«Non vedevamo l’ora di giocare questa partita e siamo felicissime di proseguire la nostra avventura in questa Final Four. La Fiorentina è una squadra forte, di conseguenze questa vittoria assume un valore ancora più importante. Domenica affronteremo per la terza volta consecutiva la Roma e siamo pronte per questa finale. Oggi ho visto un atteggiamento positivo e propositivo e questa è stata la chiave che ci ha permesso di vincere. Ciò che chiedo alle mie giocatrici è di scendere in campo tranquille tra due giorni perchè queste sono i match più belle da giocare».

Credit Photo: Juventus Women

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